Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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domenica 28 dicembre 2008

Auguri e camaleonti

Un sincero e lunare (assolutamente non solare) augurio a tutti gli juventiniveri.
Un camaleonte (di quelli solidissimi; una mazza di ferro, in pratica, ma un po' più larga e spigolosa) in culo a tutti gli altri.
A cominciare dagli indegni (eredi, tutori, consiglieri ed amministratori) di Torino.
Non sto a fare un elenco completo di tutti gli altri destinatari dei miei camaleonti (tanto lo sapete già: nell'elenco ci sono gli onesti, gli intercettatori, i giornalisti, gli arbitri, i designatori, i pelati, i ristoratori, i dirigenti di lega e federazione, gli ex dirigenti di federazione, etc etc)
Comunque, gli indegni di Torino ci tenevo proprio a menzionarli.
A loro va un camaleonte particolare, nell'attesa che il loro riverito (ed in alcuni casi molto frequentato) culo si infiammi.

venerdì 19 dicembre 2008

Bomba o non bomba? Bomba, bomba!


Nuova incredibile ed esclusiva intervista bomba dello Ju29ro Team.
Questa volta abbiamo contattato l'Avv. Maurilio Prioreschi, difensore di Luciano Moggi nel processo di Napoli e di Franco Zavaglia nel processo GEA.
L'intervista, davvero clamorosa e ricca di rivelazioni interessanti su diversi profili dei due processi (dalle schede svizzera alle irregolarità nelle intercettazioni, da AuriccHio a Baldini) sarà pubblicata lunedì 22 dicembre su www.ju29ro.com.
Ma fin da ora, sul sito dello Ju29ro Team è disponibile una succosa anticipazione (clicca QUI).
In pratica viviamo in una repubblica delle banane, financo un po' meno tecnica.

venerdì 12 dicembre 2008

In attesa del Bilan



Erano tempi un po' diversi.
Meno solari e simpatici.
Si sparavano meno cazzate.
Non ci si occupava di tennis.
E neppure di pallavolo.
E neanche di pannolini, tettarelle, passeggini, carrozzine, bodini (non il portiere), creme di mais, colichette, etc etc
Si compravano meno bidoni.
Non c'era il codice etico.
Ma si vinceva di più (tranne, lo ammetto, la Coppa Zaccone).
Less is more.
Ma al contrario.
Meno cazzate, ma più vittorie.
Meno simpatia, ma più campioni.
Meno sport alternativi, ma più calcio.
Meno Elkann, ma più Agnelli.
Meno Cobolli, ma più Chiusano.
Meno Monsieur Blòn, ma più Giraudo.
Meno Secco, ma più Moggi.
Meno Fassone, ma più Gai.
Meno perdenti, ma più Bobby Gol.
Meno Castagnini, ma più Ceravolo.

LO DISSE ANCHE SENECA
LO RIPETE' PLATONE
CHI AMA LA NEW HOLLAND
E' SOLO UN GRAN COGLIONE

PS Io ero a San Guido quando la Juve distrusse per 6-1 il Bilan del Conte Eiacula (copyright Trillo). Con il mio amico K al cubo. Circondati da bilanisti, siamo rimasti semi-silenti al primo e secondo gol. Ma al terzo, quarto, quinto e sesto.... e vaffanculo

giovedì 11 dicembre 2008

Dicembre, tempo di labskaus


Da un mese all'altro cambiano le abitudini gastronomiche.
Soprattutto in Onestopoli, CAP 20122.
A fine novembre era tempo di funghi, tartufi e, per i più onesti di tutti, moussaka (clicca QUI per sapere il per-come ed il per-ché).
Ora siamo quasi a metà dicembre. Si avvicina la maratona natalizia.
Tempo di pandori e panettoni, spumanti e salmoni.
E, per i collezionisti (di cartoni, bidoni, plusvalenze e patenti), freschi freschi di figura di merder con il Werder, tempo di labskaus (clicca QUI).
Buona (in)digestione.

martedì 9 dicembre 2008

La parola alla difesa ... di Moggi. Intervista a Matteo Melandri


Matteo Melandri è legale di Moggi, assieme al padre (di Matteo, non di Luciano) Marcello, nell'ambito del Processo GEA.
Lo Ju29ro Team, proseguendo nella propria attività indefessa di divulgatore di informazioni che i mass-media occultano (vero, Paoluccio Mieli?), ha intervistato l'avvocato Matteo Melandri in merito al Processo GEA, giunto oramai in prossimità della sentenza di primo grado (attesa per metà gennaio).



Un'associazione a delinquere formata da 3 persone. Due di loro sono padre e figlio. Il figlio è in rapporti di affari con il terzo, Zavaglia. Tra Moggi e Zavaglia, la connessione ipotizzata dai Pm risiede unicamente in un rimbrotto per non avere pagato delle cravatte. Non solo: Zavaglia, al telefono con Leonardi, spiega che con Moggi Luciano non si sente mai e ne critica la gestione delle risorse umane alla Juventus, e di Moggi Alessandro dice che vuole lasciare la GEA appena possibile. E' soltanto una nostra impressione o un'eventuale sentenza di condanna sarebbe un precedente giudiziario pericolosissimo per uno stato di diritto?
Diciamo che la costruzione accusatoria, è un po' più complessa di come l’avete rappresentata, è comunque vero che la disposizione del legislatore con riferimento alla fattispecie prevista dall'art. 416 c.p. è tutt’altra cosa rispetto a ciò che nel corso del dibattimento si è dimostrato essere la Gea World. Peraltro, non si comprende come imputati in questa "fantomatica" associazione possano essere soggetti che non fanno parte della Gea ed invece ne siano estromessi soggetti soci.

Una delle principali accuse mosse da sempre alla GEA è stata quella di aver creato un vero e proprio monopolio delle procure dei calciatori. A sentire in giro, sembra quasi che l'intero mercato dei calciatori professionisti fosse in gran parte in mano ai procuratori GEA. In quale percentuale?
Proprio oggi [4 dicembre, ndr] l’avv. Paolo Rodella, difensore di Alessandro Moggi, ha evidenziato al Tribunale questo dato, i giocatori professionisti in Italia sono quasi 3000 e la Gea dal 2001 al 2005 aveva la procura di 154 giocatori.

Potete leggere il testo completo dell'intervista sul sito dello Ju29ro Team (QUI)

lunedì 8 dicembre 2008

Lettera di Moggi ad Abete

Dopo le recenti decisioni della FIGC Luciano Moggi prende carta e penna e, dalle colonne di Libero (clicca QUI), scrive ad Abete, presidente della FIGC.

Lettera al presidente Abete per raccontare la mia verità.

Caro presidente Abete, ho deciso di dedicarti la rubrica di questa settimana. Lo faccio dopo aver letto un comunicato stampa della Figc secondo cui il 1 dicembre il Consiglio Federale ha approvato - dopo una specifica relazione del Presidente (cioè tua ) - la modifica dell’art. 36 delle Noif “in conformità con quanto previsto dallo Statuto”.

Quel comunicato conclude affermando che “la norma sarà perfezionata nei prossimi giorni sulla base della bozza del testo allegata”. Purtroppo la bozza del testo di cui si parla non era allegata al detto comunicato, per cui non mi è possibile esprimere alcun giudizio su questo.

Mi ha però colpito la circostanza che il giorno dopo il quotidiano “la Repubblica” poteva affermare che tale modifica è stata introdotta al fine di impedirmi di tornare a far parte dell’ordinamento sportivo.

Tanti processi, nessuna condanna.

Permettimi a questo punto di cogliere questa occasione per richiamare alcuni passaggi della mia storia recente che risultano essere in netto contrasto con ogni elementare principio di giustizia non solo sportiva. Dapprima la Corte Federale mi ha comminato il massimo della sanzione - cinque anni - fatto mai accaduto in precedenza. Successivamente si è tentato di aggravare ulteriormente tale situazione, giungendo addirittura a sanzionarmi con l’inibizione di un anno e due mesi basandosi sul sospetto di avere creato una rete privilegiata con gli arbitri attraverso la distribuzione di schede telefoniche: sanzioni che in secondo grado sono state annullate. L’accoglimento dei suddetti ricorsi ha portato al pieno riconoscimento della mia non giudicabilità da parte della giustizia sportiva, essendo decaduto dalla mia qualifica di tesserato della Figc con le dimissioni date il 16 maggio 2006.

Nonostante ciò sono stati deferiti gli amici che osavano parlare con me. Non vi siete mai curati, invece, di qualche presidente squalificatissimo o di qualche ds, a sua volta inibito, che esercitano tuttora la professione senza disturbo alcuno. Non avete mai preso provvedimenti contro Franco Baldini che, come emerso dal processo Gea, ha raccontato ad Auricchio un sacco di bugie. Non vi state preoccupando affatto che adesso padri dirigenti e figli procuratori (o fratelli dirigenti e fratelli procuratori) lavorino in simbiosi e con assoluta tranquillità (dove è finito l’esposto denuncia di Franco Zavaglia, dove è finito il vostro zelo per combattere il famoso conflitto di interessi?).

Tengo a precisare, infine, che le mie dimissioni devono essere giudicate soltanto come atto d’amore nei confronti della Juventus per consentirle la migliore difesa possibile. Tornando indietro, però, non commetterei l’errore di dimettermi, visto il successivo ed imprevisto atteggiamento del club in sede giudiziaria. Mi preme sottolineare mille volte, quindi, che le mie dimissioni non erano in alcun modo finalizzate a prendermi gioco della Federcalcio. Ho sempre dichiarato di non voler rientrare nel mondo del pallone, quindi la decisione del Consiglio Federale di tenermi lontano non mi tocca assolutamente.

Cattiverie gratuite sulla mia famiglia.

Da questo processo è emerso un dato importante: si è cercato di trovare colleghi pronti a testimoniare contro il sottoscritto.

Quello che rattrista è che Franco Baldini piaceva ai nuovi reggitori della Juve. Che bello sarebbe stato vedere questo signore, che ha partecipato alla distruzione della vecchia Juve, a capo della nuova! A rappresentarlo comunque, come capo degli osservatori bianconeri in sostituzione di Ceravolo chi viene? L’amico del cuore dello stesso Baldini [Castagnini - nota tecnica del Mago].

In conclusione è stata distrutta la tranquillità della mia famiglia e mi è stato tolto il lavoro nonostante, ripeto, le due sentenze di condanna sanciscano la totale inesistenza di illeciti. Combatterò comunque per aiutare i miei familiari e gli amici che mi sono stati sempre vicini e prego Dio di darmene la forza. Non vado a Lourdes a chiedere grazie, come qualcuno ha avuto modo di scrivere. La fede mi dà la speranza che le persone che hanno colpito me, la mia famiglia e tutti i miei collaboratori, possano, un giorno, provare un senso di rimorso per il male che ci hanno arrecato.

Con stima.

Commento tecnico del Mago.
Grande lettera. Grande Direttore.
Peccato quel "con stima" finale.
Un vaffanculo sarebbe stato più "congruo".

venerdì 5 dicembre 2008

Processo GEA. Quello che i giornali non dicono


I mass-media ovviamente non ne parlano, ma il 2 e il 4 dicembre le difese di, rispettivamente, Luciano Moggi (avvocati Marcello e Matteo Melandri) e Franco Zavaglia (avvocati Prioreschi e Rodella, quest’ultimo anche legale di Alessandro Moggi), hanno confutato alla grandissima le accuse di Palamara, PM del processo GEA e presidente dall'Associazione nazionale Magistrati (povera Italia...).

Lo Ju29ro Team si trova, pertanto, costretto, come al solito, a colmare gli inquietanti vuoti lasciati da coloro che per "mestiere" dovrebbero dare spazio alle tesi contrapposte (vero Paoluccio Mieli?).

Vi invito pertanto a leggere l'articolo "Processo Gea: oltre la reticenza dei media" a cura di Mario Incandenza.
E' un articolo "in progress", nel senso che viene costantemente aggiornato man mano che ci sono novità dal processo GEA.
Il consiglio quindi è sempre lo stesso.
Stay tuned su www.ju29ro.com

Mieli, ma l'hai mai letto il Corriere?


(Una rara immagine di Mieli che legge il Corriere)
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Paolo Mieli, direttore del Corriere della Serva, ha risposto puntuto alle affermazioni di Berlusconi ("i direttori di giornali come La Stampa e il Corriere della Sera dovrebbero cambiare mestiere"), scrivendo un breve corsivo dal titolo "Il Mestiere di un Giornale".
Secondo Mieli, il "mestiere" del Corriere è quello di "informare dando spazio alle tesi contrapposte ma segnalando ogni volta, in modo trasparente, qual è la posizione del giornale su questo argomento" (forse un "quale sia" sarebbe stato meglio del "qual è" paolomielesco...).

Mi sorge il dubbio che Paolo Mieli non abbia mai letto il Corriere. O che lo abbia letto in modo un po' distratto.

Mi chiedo ad esempio che fine abbia fatto lo "spazio alle tesi contrapposte" nel processo GEA.
Magari Mieili non se ne è accorto, ma il suo giornale ha dato ampio spazio al rinvio a giudizio e poi alle richieste di condanna formulate dal PM Palamara, tacendo invece completamente sulle arringhe delle difese.
Nei giorni scorsi infatti hanno parlato sia gli avvocati di Luciano Moggi sia i difensori di Zavaglia.
Ma il Corriere di Mieli ha deciso che il proprio "mestiere" fosse quello di non dedicare neanche un misero rigo alle tesi degli imputati.

mercoledì 3 dicembre 2008

Dialoghi su Farsopoli


Ovvero, come mettere a tacere il calciopolaro convinto

Una nuova incredibile esclusiva ju29ro.com

Sul fatto che calciopoli (o Moggiopoli come alcuni esaltati sono arrivati a chiamarla) sia stata un’immensa farsa messa in atto sulla scena del Carro di Tespi mediatico, ormai nessun essere dotato della facoltà di ragionare in modo autonomo nutre alcun dubbio.

Nonostante ciò, la maggioranza dei non juventini (e, duole dirlo, anche parte della tifoseria juventina) continua a sostenere la validità di quella vicenda. Se in molti casi ciò è semplicemente attribuibile a mancanza di informazione, è pur vero che sarebbe riduttivo non prendere in esame altri aspetti alla base di certe “convinzioni”.

I Dialoghi su Farospoli si snodano attraverso la disamina di tutta una serie di situazioni legate a Calciopoli, che prenderemo in esame una per una ed in ordine sparso. Ad ognuna di queste situazioni corrisponde una lezione.

Ogni singola lezione sarà presentata sotto forma di dialogo tra il mistificatore (M) ed il sostenitore (S) della realtà. Perché la scelta di quei nomi? Avremmo più semplicemente potuto scrivere antijuventino e juventino, ma abbiamo visto che tra gli antijuventini si sarebbero andati a collocare anche degli juventini. Non solo, scrivendo juventino si sarebbe data l’idea di una faziosità che non abbiamo bisogno di mettere in campo per fare valere le nostre ragioni, tanto sono cristalline, lineari e lampanti. E senza volerci vestire dell'aureola di coloro che detengono la Verità, ci siamo permessi di autodefinirci sostenitori della realtà.

"Lezione" è da intendersi nell’accezione del tipo "ricevere una lezione, ricevere una bella lezione" se ci si riferisce al misitificatore, e ciò perché egli verrà messo a tacere senza via di scampo. Mentre "lezione" può essere intesa nell’accezione scolastica, se chi legge lo fa per imparare come mettere a tacere il suo interlocutore.

Chiunque sia in grado di smentire la definizione che ci autoattribuiamo si faccia avanti.
Una bella lezione è già pronta per costui.

Le prime due "lezioni" sono pubblicate oggi sul sito www.ju29ro.com.
Il manuale verrà aggiornato costantemente: ogni settimana infatti aggiungeremo 2 pagine con altrettante lezioni.

Clicca QUI per leggere il manuale.

lunedì 1 dicembre 2008

La parola alla difesa.... di Moggi. Intervista a Paco D'Onofrio


Ecco uno stralcio dell'intervista (le prime QUATTRO domande), da leggere tutta d'un fiato...

1. Avvocato, due anni e passa per riconoscere un elementare principio di diritto come l'ingiudicabilità di un soggetto non più tesserato per la FIGC e quindi al di fuori dell'ordinamento sportivo. La sentenza d'appello per calciopoli-bis finalmente rende giustizia. Ma com'è stato possibile ignorare un'obiezione tanto semplice e motivata per tutto questo tempo?
Nel sistema della giustizia sportiva ci sono norme volutamente lacunose, nonostante le tante riforme annunciate come risolutive. Talvolta si registrano vere e proprie violazioni dei più elementari principi di rango costituzionale, come nel caso di Moggi: si voleva giudicare e condannare a prescindere dalla presenza dei presupposti per poter agire.

2. Calciopoli-bis: la prima sentenza, invece, quella della pena in continuità per Moggi. Ci può raccontare di "quel pomeriggio di un giorno da cani" in cui le difese degli imputati abbandonarono in massa l'aula. Cosa successe?
Dopo avere discusso in aula e dopo aver illustrato, nel disinteresse totale dei giudici (uno mentre argomentavo rideva e quando gli ho formulato l'invito a cessare quel comportamento mi ha risposto che rideva per altri motivi!), i miei argomenti difensivi, la Commissione Nazionale Disciplinare si è chiusa in camera di consiglio per 4 ore, lasciando noi avvocati per strada con 35° gradi senza sapere quando saremmo potuti rientrare, mentre tutti i rappresentanti della Procura Federale si accomodavano nei loro freschi uffici, dove sarebbero rimasti fino a un minuto prima (veggenti?) di tornare in aula. Tuttavia, durante quelle ore, un impiegato della Procura, violando la segretezza della camera di consiglio, è entrato con un foglio in mano e dopo qualche minuto ne è uscito senza. Al ritorno in aula ho chiesto al Presidente di spiegare il gravissimo episodio e mi è stato risposto che la domanda era irrituale e che non mi avrebbe fornito alcuna spiegazione. Era davvero troppo, poiché in gioco c'era la dignità professionale degli avvocati e quella personale dei deferiti. Ho abbandonato l'aula per protesta seguito da tutti gli altri colleghi e dai deferiti presenti. Hanno continuato l'udienza in una situazione paradossale.

3. La questione delle doppie cariche all'interno della giustizia sportiva e degli organi giurisdizionalmente preposti a revisionarne le sentenze, come Tar del Lazio e Consiglio di Stato. C'è un collegamento con il fatto che i ricorsi alle decisioni FIGC hanno una media di successi spaventosamente inferiore a qualsiasi altro ambito?
Voglio sperare che non sia così. Certo non capisco come mai si sia impedito ai giudici civili e penali di ricoprire cariche federali, mentre resti consentito a quelli amministrativi che poi saranno deputati a decidere sugli eventuali ricorsi amministrativi avverso le decisioni sportive alle quali hanno partecipato. Qual è la logica?

4. Quando è prevista la discussione del ricorso al Consiglio di Stato e quante possibilità ci sono, fatte queste premesse, che venga accolto? Quali saranno i futuri passi nel caso venga rigettato?
Stiamo in attesa della fissazione, ma nutriamo poche speranze. Stiamo valutando di ricorrere alla Corte di Giustizia Europea.

L'INTERVISTA INTEGRALE CONTINUA QUI

venerdì 28 novembre 2008

Liberate Piazza Liberty


Piazza Liberty è ormai diventata una delle zone peggio frequentate di Morattopoli.
Assolutamente da evitare.

In questi giorni la Piazza, ben lungi dall'essere Liberty, è occupata da una tensostruttura a strisce merdazzurre.
Trattasi di uno Sfinter Store, aperto, con il patrocinio del Comune di Milano (cioè, della cognata di Infimo), dal 22 novembre al 28 dicembre.

Come se non bastasse il negozio dei catorci rossi all'angolo con Via San Paolo, aperto ormai da qualche anno...
A proposito di catorci rossi, queste immagini sono sempre un bel vedere...

La parola alla difesa

L'avvocato Paco D'Onofrio, docente di Diritto Sportivo presso l'Università di Bologna, titolare dell'omonimo studio legale ed autore di numerose pubblicazioni sulla materia, è il legale di Lucianone nostro in alcuni processi sportivi (Farsopoli e dintorni).
Il Team Ju29ro ha realizzato una lunga intervista con l'avvocato D'Onofrio, di prossima pubblicazione su www.ju29ro.com.
Nel frattempo, gustatevi un recente intervento di Paco D'Onofrio alla trasmissione "La Juve è sempre la Juve", in onda su T9 (canale 877 di Sky) ogni giovedì.




Vi segnalo anche l'articolo "L'avvocato D'Onofrio: chi difende la Juve?" (clicca QUI), scritto da Inunmondoche del Team Ju29ro

giovedì 27 novembre 2008

Moussaka per tutti


Moussaka non è una cugina di Sissoko.

E' un piatto tipico della cucina greca.

Una mappazza a base di melanzane, carne e besciamella, che ti si pianta sullo stomaco e digerisci dopo giorni.

A qualcuno in realtà magari piace molto. Non tutti i gosti sono al limone.

Praticamente, come il gol di Sarriegi allo stadio san guido di onestopoli.

Qualcuno non lo avrà ancora digerito. Una Moussaka, se mi consentite, ma a forma di palla.

Qualcun altro, invece, ha apprezzato molto.

Gli onesti, comunque, non si smentiscono.

Hanno dovuto fare la partita della vita per sconfiggere fenomeni del calibro di Molinaro, Manninger, Grygera, etc

E poi si sono sgonfiati subito.

Nulla di nuovo sotto il sole di onestopoli.

Moussaka per tutti.

Chi avesse una buona ricetta, la mandi in Via Durini.

martedì 18 novembre 2008

Tutto il Gigli minuto per minuto




Il Presidente Gigli, dopo qualche secondo di silenzio, è tornato alla sua occupazione preferita.

Mitragliare cazzate a raffica.

Tutto il Gigli minuto per minuto è la rubrica adatta a raccogliere le perle di questi fenomeni del pensiero moderno.

Spero che il Tifoso Cobolli non se ne abbia a male per non essere menzionato nel titolo della rubrica.

Ma tutto il Cobolli ed il Gigli minuto per minuto sarebbe troppo lungo e un po' cacofonico.

E poi, diamo a Cesare quel che è di Cesare (ad esempio, un bel calcio in culo a Zaccone) e a Gigli quel che è di Gigli. Il calcio in culo sarebbe utile anche in questo secondo caso, ma non potendolo fare (se non a parole) riconosciamo serenamente che le mamme, i papà, gli zii e le cugine di tute le cazzate sono pronunciate dalla biade gemellar-presidenziale in versione presidente Gigli.

''Bisogna guardare avanti e lasciarsi il passato dietro le spalle. C'è in ballo uno scudetto"

Se Gigli dice di guardare avanti, a me viene spontaneo guardare indietro. A proposito di scudetto, e quei due piccoletti sottratti alla loro mamma naturale? Vogliamo far qualcosa invece di sparare cazzate?


Un pronostico? Segnerà Camoranesi, pareggerà Cruz, che è la nostra bestia nera, e poi faranno il gol decisivo o Amauri o Del Piero. Che vinca il migliore e sono convinto che lo sia proprio la Juve

Terque quaterque testiculis tactis

detracto pilo maiore usque ad sanguem

advocato sancto patrono

iactura fugata est


Scudetto o Champions? Beh, un'altra Coppa Campioni la vorrei, ne dovremmo avere di più, se confrontiamo a quante ne ha il Real Madrid... da questo punto di vista Milan e Inter fanno impressione
Ci sono QUATTRO possibilità.
1. Gigli aveva bevuto quando ha rilasciato questa dichiarazione
2. Gigli non aveva bevuto ma aveva bevuto il giornalista
3. Avevano bervuto sia Gigli sia il giornalista
4. Non aveva bevuto nessuno.
L'opzione numero 4. è quella più preoccupante.
Perché può significare solo due (che non è altro che la metà di QUATTRO).
O che Gigli, nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali (???), ha proprio fatto riferimento agli Onesti vincitori di Coppe dei Campioni (2) quando l'uomo non era ancora arrivato sulla luna ma i caffé ambrosiani venivano già serviti corretti e zuccherati a parte. Oppure, che il giornalista onesto e nerassurdo ha pensato bene i aggiungere un tocco personale all'INTERvista mettendoci una simpatica parolina.


Alessandro Del Piero e Zlatan Ibrahimovic insieme non funzionavano.
Erano una coppia impossibile, difficilmente declinabile nella stessa squadra: separandosi ognuno dei due ha dato il meglio di se stesso
Mi domandavo che cosa sarebbe stato Del Piero con Ibrahimovic.

Infatti non ho mai capito come mai quegli incompetenti (e truffatori, diciamocelo) di prima avessero messo insieme un attacco di schiappe. Ibra, Alex e David. Uno peggio dell'altro.
Meno male che sono arrivati Gigli & C., con la loro solare e simpatica competenza calcistica.

giovedì 13 novembre 2008

Palanca e osei



Era da un po' di tempo (un po', non troppo) che The Singer One non sparava cazzate.
E doveva quindi riportarsi in media. E poi dispensa-cazzate si nasce, non si diventa. E lui lo nacque. E dispensa.
Ecco l'ultima.
"Del Piero è più che un punto di riferimento. E va bene così. Io mi ricordo quando giocavo con Palanca... sapevo che prima o poi lui un gol poteva farlo, su punizione o da cal­cio d’angolo... Quindi pensavo in positivo. Accade lo stesso con Del Piero"
Mi dicono che Del Piero, particolarmente esaltato dal paragone con Palanca, abbia seccato l'uccellino della pubblicità.
Polenta e osei. Ecco cosa gli farà trovare Sonia stasera dopo la partita.

martedì 11 novembre 2008

4 è bello, ma 44 è ancora meglio

4 le stagioni
4 i vangeli
4 i punti cardinali
4 gli amici al bar
4 i moschettieri (non lasciatevi ingannare dal titolo)
4 gli illeciti per Zaccone
Tutto molto bello. Mi piace avere delle certezze.
Alcune cose invece mi fanno incazzare. Mi perprimono.
7 i re di Roma. Si fossero fermati ad Anco Marzio, la storia sarebbe andata diversamente. Invece no, hanno voluto esagerare. Ma non basta. Perché si sono sparati pure un Tarquinio PRISCO (solo quinto, peraltro). La decadenza romana (da Romolo a Palamara) si spiega così.
3 i porcellini e 3 i nipotini. Insopportabili entrambi quei sei (cit modificata)
Quando penso a queste cose mi deprimo.
E allora per tirarmi su sento questa canzone.
Perché se 4 è bello, 44 è ancora meglio.

lunedì 10 novembre 2008

The Pissed One



Dite quel che volete, ma quando The Pissed One sfancula Sconcerti, Varriale & Co è un vero spettacolo. Standing ovation. QUATTRO minuti di applausi.
Finalmente qualcuno che risponde ai giornalisti (si fa per dire) come meritano.



Sono cose che fanno bene al calcio

Regaliamo una televisione a Lucky Luke


Lucky Luke ha confessato di aver sfasciato la televisione domenica scorsa, all'ultima curva dell'ultimo giro dell'ultimo Gp della stagione.
Facciamo una colletta.
Regaliamo una televisione a Lucky Luke.
Magari in bianco è nero.
Sono i colori che più gli stanno sui boniek.
Perché gli ricordano il suo fallimento.

martedì 4 novembre 2008

Metti ACE nel bucato



Ogni volta che c'è una macchia, metti ACE nel bucato
Oppure, se ti chiami Carraro, rivolgiti a San Dulli(©) e poi al TAR
In entrambi i casi, il risultato è assicurato
Smacchia a fondo, senza ssstrapp

Auguri di pronta retrocessione



Al Bologna.

Con il suo nuovo allenatore, un po' così...

Con i suoi tifosi, un po' così...

SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B. SERIE B.

lunedì 3 novembre 2008

Come mai queste facce tristi?


Non capisco.
I catorci rossi di Lucky Luke hanno portato due piloti (si fa per dire) sul podio.
Eppure le facce sono tristi. Sembrano dei cani bastonati.
Mi sono forse perso qualcosa?
Ecco. Perdere è la parola giusta.
Boh, forse mi sono davvero perso qualcosa.
Spero di no.
Un attimo che verifico.
Ah, meno male.
Il portafogli è sempre in tasca.
Cellulare e blackberry? Tutto ok, anche loro rispondono all'appello.
E già questo è un mezzo miracolo, trascorrendo buona parte del mio tempo in Onestopoli.
Al momento, non mi sembra di aver perso nulla di importante.
E allora, chi è che ha perso qualcosa?
Va beh, basta menare il can per l'aia.

TIMO, TIMO
GLOCK
GLOCK
TIMO, TIMO
GLOCK
GLOCK

O FORZA LUCA DAI
NON T'INCAZZARE
L'IMPORTANTE
E' PARTECIPARE

LUCA, CUCU'
IL MONDIALE NON C'E' PIU'




Googlando un po', ho scoperto che esiste un libro dal titolo veramente godurioso.
Ad occhio e croce, il contenuto del libro non ci azzecca proprio un granché con quel che è successo in Brasile ieri.
Ma a me basta leggere il titolo. E' più che sufficiente.
Quasi quasi ne prendo QUATTRO copie da inviare in regalo per Natale a Lucky Luke e famiglia.




Regalino per chi volesse ri-vedere il finale del Gran Premio di Interlagos e ri-godere un po'

PS
Scusate il post un po' sconclusionato, ma devo ancora smaltire i festeggiamenti di ieri sera.

sabato 1 novembre 2008

Lasciate parlare la presidenza (cit)

Gigli 1. Noi siamo sempre molto attenti a valutare tutte le occasioni, ma il nostro vero grande acquisto di gennaio potrebbe essere proprio Tiago.

Gigli 2. Immagino che troveremo una Roma davvero carica. Mi risulta che Spalletti stia facendo una giusta terapia sui giocatori. Il fatto, poi, che non abbia giocato mercoledì, naturalmente, dà ai giallorossi un vantaggio fisico. Ma anche Ranieri sta lavorando allo stesso modo sui nostri giocatori più stanchi

PS Il titolo del post è un ricordo della maratona assembleare (clicca QUI per saperne di più)

venerdì 31 ottobre 2008

Andradevic


Da sinistra a destra:

Almiron, Andrade, Knezevic, Tiago

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La Nuova Juventus 2006 FC ha comunicato sul proprio sito internet che "il calciatore Dario Knezevic, a seguito dell’infortunio subito mercoledì scorso nella gara Bologna – Juventus, dovrà essere sottoposto ad artroscopia per la rimozione di un frammento cartilagineo staccatosi a causa della distorsione del ginocchio sinistro. L'intervento, in accordo con lo staff medico del Livorno Calcio, sarà effettuato nella giornata di domenica 2 novembre 2008, ad Arezzo, dall’ equipe del Prof. Giuliano Cerulli. Il trattamento post chirurgico e la prognosi saranno specificati nella giornata successiva all’intervento".

Evito di commentare perché mi sembrerebbe un po' sparare sulla Croce Rossa.

Riporto solo queste dichiarazioni dell'ex addetto alle fotocopie.

30 giugno 2008. "Knezevic ha firmato un solo contratto, il nostro, se ce ne è un altro è carta straccia. Ci siamo approcciati al giocatore 10 giorni fa e il contratto siglato con noi è l'unico che ha la sua firma e quella del Livorno. Dal punto di vista federale siamo a posto. Ha una infiammazione al livello osseo del ginocchio e dovrà osservare 35 giorni di inattività, poi sarà recuperato. Con lui, e il recupero di Andrade, la difesa è a posto. Stiamo cercando un centrocampista, poi il nostro mercato sarà chiuso".

Grazie a inunmondoche per avermi suggerito il titolo di questo post

mercoledì 29 ottobre 2008

I QUATTRO parametri di Tiago


(Nella foto, il film preferito dai Cirigenti)

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Abbiamo scoperto ieri, nel corso dell'assemblea terminata poco dopo le QUATTRO, che il contratto stipulato dai Cirigenti con il Lione per l'acquisto di Tiago prevede un corrispettivo fisso (13,65 milioni di euro) ed un corrispettivo variabile, legato al raggiungimento di obiettivi individuali e di squadra.

I parametri sono QUATTRO:

1. raggiungimento da parte della squadra di uno dei primi QUATTRO posti in campionato (e accesso alla fase a gironi della Champions, nel caso di conclusione della stagione al QUARTO o terzo posto)

2. disputa da parte del giocatore di almeno QUATTRO gare da titolare, nel centrocampo a QUATTRO della Nuova Juventus 2006 FC

3. conservazione dell'attuale composizione numerica della famiglia (formata da QUATTRO persone)

4. apprendimento da parte del giocatore di almeno QUATTRO parole in Italiano nei primi QUATTRO mesi di permanenza in Italia

Come si vede, i QUATTRO parametri rappresentano un giusto mix tra obiettivi inidviduali e di squadra e tra questioni personali e sportive.

Anche se nel bilancio nulla si dice, mi sembra che gli obiettivi siano stati tutti raggiunti:

1. la Nuova Juventus 2006 FC si è classificata tra le prime QUATTRO nello scorso campionato, guadagnandosi poi la qualificazione alla fase a gironi della Champions (girone, peraltro, composto da QUATTRO squadre)

2. Tiago ha disputato almeno QUATTRO partite nel centrocampo a QUATTRO della Nuova Juventus 2006 FC

3. la famiglia Tiago è sempre ferma a QUATTRO componenti

4. il giocatore ha effettivamente imparato QUATTRO parole in italiano nei suoi primi QUATTRO mesi di permanenza in Italia. "Non capisci un cazzo", queste le QUATTRO parole, dette da Tiago a The Singer One dopo le prime QUATTRO settimane di allenamento. D'altronde, il giocatore è bello cazzuto (sembra quasi che abbia QUATTRO palle invece di due) e non si tira certo indietro quando si tratta di cantarne QUATTRO al cantante.

Prepariamoci a sborsare altri due milioni ad Aulas, che si sta facendo da mesi e mesi QUATTRO risate.

E, in fondo, due milioni non sono altro che il 50% di QUATTRO milioni.

I conti tornano.

La regola del QUATTRO



Ieri si è tenuta l'assemblea degli azionisti della Rinascente (clicca QUI per un resoconto dettagliato), ooppsss della New Holland FC (Nuova Juventus 2006 FC, per gli amici di Franzo e Gianluigi)

L'assemblea ha confermato tante cose che sapevamo già (stay tuned, ulteriori aggiornamenti in giornata).

Compresa la regola del QUATTRO, in vigore fin dal 2006.

QUATTRO, gli illeciti che l'avvocato Zaccone aveva sostenuto di aver rilevato nella carte da Serie C dell'accusa.

QUATTRO, i temi essenziali toccati nel mio intervento.

QUATTRO, i milioni di perdita potenziale su Criscito (i fenomeni hanno riscattato la metà a 7,5 per poi darlo in prestito al Genoa e concedere a Preziosi un'opzione di acquisto della metà a 3,5)

QUATTRO, i milioni di potenziale costo aggiuntivo per Amauri (nell'ambito dell'operazione, i fenomeni hanno ceduto metà Lanzafame a 2,5, riservandosi l'opzione di riacquistarla, dopo due anni, a 6,5)

QUATTRO, i misteriosi obiettivi personali e di squadra cui è legato il bonus aggiuntivo di due milioni che potrebbe essere dovuto al Lione per l'acquisto di Tiago

QUATTRO, le persone sedute al tavolo della presidenza (notaio, presidente del collegio sindacale, tennista, ex direttore generale di Benissimo Neonato)

QUARTA, la fila in cui ero seduto

QUATTRO, i voli Padania-Puglia che sono stati necessari per riportare a casa sobillatore pugliese gobbodimare (perso il primo, perso il secondo, annullato il terzo, è partito poi con il QUARTO)

Last but not least, gliene abbiamo cantate QUATTRO

martedì 28 ottobre 2008

Assemblea in diretta




Tra poche ore si terrà l'assemblea annuale della New Holland FC.

Saranno presenti diversi azionisti di Serie C, rancorosi ed un po' squadristi, tra cui il sottoscritto.

Il sito Ju29ro.com, unica voce di informazione libera e seria su calciopoli e dintorni nel panorama disinformativo nazionale, a partire dalle 10.30 darà vita alla diretta dei lavori assembleari, con aggiornamenti in tempo reale sugli interventi dei partecipanti e sulle auspicabili risposte dei cirigenti ai tanti quesiti scomodi idealmente posti da qualche milione di tifosi basiti.


venerdì 24 ottobre 2008

Ninna Nanna



Il Tennista ha rilasciato un'intervista a Nerozzi (QUI).
Il Tennista non riesce più a dormire bene da quanto è diventato cirigente della New Holland FC
"Sono due anni che non dormo bene, perché abbiamo molte responsabilità. Ed è giusto che chi lavora alla New Holland FC non dorma bene: cirigenti, cantante, giocatori, anche quando le cose girano per il verso giusto".
Povero ciccino, magari con una bella ninna nanna riesci ad addormentarti.
Dormi, bel bambino, così non fai danni.
Anzi, sai una cosa?
Non dormire bene fa male alla salute.
Togliti dai coglioni, così poi dormirai meglio.
E anche noi.

Le tre D del cantante


Le tre C (culo, cuore, coglioni) ci hanno aiutato a battere il Real.
Occupiamoci ora delle tre D.
Tutte dedicate a The Singer One.
D come Desolante, quando lo vedi all'opera sul campo.
D come Disarmante, quanto senti o leggi le sue dichiarazioni.
D come Deleterio, come conferma anche Legrottaglie (QUI): "È stata una partita [quella con il Real] in cui ci siamo preparati in silenzio. Ho notato anche un atteggiamento diverso da parte dell’allenatore. Lui prima della gara solitamente parla molto ma stavolta è stato silenzioso. Ci ha lasciato concentrare da soli. La gara è stata preparata bene in questo senso: ognuno sapeva cosa doveva fare". Ecco perché abbiamo vinto. Qualcuno deve aver convinto il cantante a stare zitto!

giovedì 23 ottobre 2008

Repetita Juventus

Per non dimenticare...

Morattopoli celebra la New Holland FC




La New Holland FC è molto apprezzata a Morattopoli.

Negli ambienti più onesti della capitale morale d'Italia viene sottolineata la competenza e la solarità della cirigenza di Fermo Ferraris.

Che differenza rispetto a quella banda di truffatori che c'era prima.

E negli ambienti più vip ed onesti di Morattopoli si è pensato di celebrare degnamente il nuovo corso bianconero.

Esponendo due enormi conigli, uno bianco ed uno nero, in Piazza Cavour.

Le tre C


Martedì sera ero allo stadio a vedere Juve-Real.

Alla lettura delle formazioni mi è venuto il dubbio di essere su scherzi a parte.

Nessuno scherzo, invece.

Ed allora mi è venuto il sospetto di essere un po' sadomaso. Un Mosley, se mi consentite, solo un po' più gobbo.

A prescindere, alla fine della fiera ne è valsa la pena.

Grazie alle tre C.

Culo, cuore e coglioni.

Culo, non solo per il palo centrato da Sneijder. Ma anche per gli infortuni a Legro e Marchisio. No, non sono impazzito. Con due cambi obbligati, al cantante restava poi solo una sostituzione per fare dei danni. E, per una volta, non l'ha sbagliata. Ma se avesse avuto tre cambi a disposizione... E poi non trovate che sia un colpo di culo che sulla panca del Real ci fosse un allenatore mangia-crauti ancora più scarso del cantante?

Cuore e coglioni, perché finalmente la squadra ha dimostrato di avere un'anima e di saper soffrire. Che differenza rispetto all'atteggiamento molliccio ed irritante dell'ultimo mese!

Gli esami però non finiscono mai.

Alle porte c'è già il derby con i cugini di Fassone.

mercoledì 22 ottobre 2008

Do not save the date

Lunedì prossimo, al teatro Regio di Torino, avrebbe dovuto esserci la presentazione urbi et orbi del nuovo stadio della New Holland FC.
Squilli di trombe. Rulli di tamburi.
Ricchi premi e cotillons.
Ed inviti via email "save the date" come da foto (tranquilli, io non sono stato invitato; qualcosa mi dice che devo stare abbastanza sugli zeman a certa gente di Fermo Ferraris; e, d'altronde, loro stanno sui boniek a me)



Oggi, però, l'evento è stato, inspiegabilmente, rimandato a non si sa quando.
O, meglio, su La Stampa viene data una spiegazione, assolutamente non credibile.
Secondo Jacopo d'Orsi (QUI), sarebbe stato il "calendario fittissimo" a convincere i cirigenti a rinviare l'evento.
Ma questo benedetto calendario si è infittito di colpo? A sorpresa?
L'unica spiegazione è che vogliano fare i fenomeni 24 ore su 24, sette giorni su sette.
Certo che cirigenti non si diventa. Si nasce. E loro lo nacquero.

martedì 21 ottobre 2008

Non abbiamo nulla da perdere (cit)


(Se non capisci proprio un tubo, compra pure un Fiat Qubo)

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Nella conferenza stampa di ieri (vigilia di Juve Real), The Singer One ha dimostrato, per l'ennesima volta, di essere un perdente con la faccia da perdente.

Dopo aver espresso i soliti concetti banali (è un momento dificile, ne usciremo lavorando...) ha concluso da perdente conclamato con questa dichiarazione: "non abbiamo nulla da perdere, abbiamo voglia di far bene contro una grande".

Sembrava l'allenatore del Caltagirone (tanto per ricordare una squadra tanto cara a Giò&Van).

Anzi, no.

Sembrava proprio quello che è.

L'allenatore della New Holland FC.

lunedì 20 ottobre 2008

I Muti della Crocetta


Il Presidente del Napoli (De Laurentiis), dopo aver battuto Karneadic & Co al San Paolo, ha dichiarato quanto segue: "la cosa straordinaria è che dopo Calciopoli si è ritrovata la strada della serietà professionale e c'è spazio per tutti, nulla è prevedibile, e il pubblico si può veramente divertire, con un campionato che non diventa scontato dopo sette partite".

Il Presidente del Catania (Pulvirenti) ha commentato: "non so se De Laurentiis abbia ragione o meno, ma noto che in campionato si respira un clima più sereno. Rispetto a qualche stagione addietro, adesso si accettano gli errori arbitrali, perchè si è convinti che vengono commessi in buona fede.Sicuramente c'è più serenità, non mi pare di assistere alle polemiche degli altri anni".

Quelle due frasi indegne hanno ricevuto una risposta "congrua"
Questa: "chi vinceva nel 2006 aveva una squadra eccezionale"

Chi è stato a replicare al duo meraviglia del Sud?

Cobolli? No
Gigli? Neanche

Blanc? Ma suvvia...

Elkann? Ah ah ah ah ah

Grande e/o Piccolo Stevens? Cazzo gliene fotte a loro?

Montezemolo? Scrivete ancora a Babbo Natale?

Va beh, visto che non ci arrivate...

Galliani.

A Torino, tutti muti (come sempre quando qualcuno spala merda sulla vera Juve).

Gratta e vinci


La critica deve essere costruttiva, non distruttiva.

Non si può sempre e solo dire che Tizio fa schifo, che Caio non capisce niente, che Sempronio ha sbagliato tutto, che Filano sarebbe da mandare via a padellate nel culo, etc etc.

Bisogna anche dare dei suggerimenti.

Eccomi.

Parto dal presupposto che blancdesblanc, presunto mago degli sponsor, ha fallito anche sotto questo profilo. Questa è la parte destruens.

Ma questa volta ci aggiungo anche una parte construens.

Ecco il mio suggerimento per cercare di aumentare i ricavi.

A gennaio, invece di "investire" (si fa per dire) i soliti dieci milioni di euro nell'ennesimo bidone, perché non investite la stessa cifra in gratta e vinci?

Non dovete neanche fare la fatica di alzare il vostro culetto pesante dalla poltrona che occupate abusivamente ed indegnamente, perché si può giocare anche on-line.

Se ci va bene, sistemiamo il bilancio.

Se ci va male, almeno non ci tocca pagare lo stipendio al nuovo bidone.

Pensateci, fenomeni!

Giù le mani dal Cantante


No, non sono impazzito.
The Singer One mi sta sui boniek come pochi altri, caso mai non si fosse capito.
Antipatico. Saccente. Anti-juventino. Incompetente. Flaccido. Perdente.
Questo, in estrema sintesi, il mio giudizio su 'sto fenomeno.
Ma non è l'unico responsabile dell'abisso di ridicolaggine in cui la New Holland FC sta sprofondando.
Ci sono ben altri responsabili che dovrebbero vergognarsi.
Ed invece trovano molto comodo ora avere un capro espiatorio.
Da Blanc a Cobolli.
Da Gigli su su sino all'erede indegno.
E' tutta questa gente che dovrebbe prendersi a padellate sul culo e ritornare nelle fogne putride e maleodoranti da cui è uscita.
E poi c'è un altro motivo per gridare "giù le mani dal co.. ehm dal cantante"
I nomi che circolano per la sua sostituzione fanno ribrezzo.
Donadoni (sostituiamo una nullità con un'altra nullità?)
Vialli (ennesimo tentativo di imbarcare personaggi alla Mauro e Piccolo Stevens?)
Mancini (no comment)

domenica 19 ottobre 2008

Tre? No. Due? Neanche. Una? Forse. Auguri!



Tempo fa, Lucky Luke, al settimo cielo dopo il disastro dei suoi catorci rossi al gran premio di Singapore, aveva chiesto alla squadra tre doppiette nelle ultime tre corse della stagione (QUI)
Diciamo che non saranno tre.
Neanche due.
Al massimo, una.
I miei più calorosi auguri a Lucky, grande collezionista di tavolini a quattro ruote!

Dedicato a...



Luca Cordero Di Montezemolo
Gianluigi Gabetti
Franzo e Riccardo Grande Stevens
John, Lapo e Alain Elkann
Luca De Meo
Giovanni Cobolli & Gigli
Jean-Claude Blanc
Alessio Secco
Marco Fassone
Renzo Castagnini
Claudio Ranieri
Christian Damiano
Riccardo Capanna
Giorgio Pellizzaro

Ed infine anche a te, caro il mio avvocato di panna montata, ovunque tu sia
Complimenti per la scelta dei collaboratori
Complimenti per la scelta dell'erede

venerdì 17 ottobre 2008

Ciligenteide



La New Holland FC ha annunciato sul ploplio sito intelnet di avel filmato un accoldo con MP & Silva, la società che già aveva olganizzato la toulnée in Asia della fine della scolsa stagione.
Con la filma di questo accoldo, il sito ufficiale bianconelo avlà tle nuove velsioni cleate pel Cina, Indonesia e Giappone. Inoltle vellà cleata una piattafolma destinata alla navigazione attlavelso appalati di telefonia mobile.
I tifosi bianconeli e gli appassionati di calcio di Giappone, Indonesia e Cina potlanno quindi consultale on line notizie in tempo leale, lisultati e statistiche della New Holland FC.
E’ inoltle plevista l'estensione della community bianconela "New Holland Membelship" con contenuti esclusivi e ad hoc pel il melcato cinese.
Io pultloppo non ho siglato alcun accoldo e non ho la possibilità di cleale tle nuove velsioni del mio blog pel gli squadlisti di Cina, Indonesia e Giappone.
L'unica cosa che posso fale pel questi amici giallobianconeli è sclivele questo post in maniela a lolo complensibile.
E liplopolle la mia Ciligenteide, semple con il medesimo linguaggio giallo-fliendly, che in fondo liassume tutto il mio pensielo squadlista e lancoloso.
E, cali amici asiatici, licoldate che c'elano quattlo illeciti e le calte elano da selie C.
Siamo stati foltunati, Zaccone ha azzeccato tutto.
Ma gli scudetti sono semple 29.
E noi siamo una stluttulati come una società di calcio olganizzata bene.

Ed ecco la Ciligenteide

Cali amici miei lettoli
Aiutatemi a capile
Coi genietti distluttoli
Dove andlemo a finile

Al comando c'è un tennista
Che non sa nulla di palloni
E' Jean Claude, il pallista
Plende un sacco di milioni

Due gemelli dissociati
Spalan cazzate ai 4 quattlo venti
Elano espelti di neonati
Sono i nuovi plesidenti

Ci han poltato tla i cadetti
Han distlutto uno squadlone
Non ci son più due scudetti
Ma c'è la Coppa (di) Zaccone

Ci hanno detto di seguile
I valoli di Giacinto
Li abbiam visti applaudile
Uno scudetto giammai vinto

Quando vanno a tlattale
Pel acquisti o pel cessioni
Si fan semple infinocchiale
E si splecano milioni

Lolo complano bidoni
E li pagan da campioni
Ma poi vendon dei campioni
Ad un plezzo da bidoni

Ci han plomesso tle campioni
Ci hanno detto "vincelemo"
Sono allivati tle bidoni
Ed un tlainel da Sanlemo

E fiutando il glande affare(Nota 1)
Se ne fotton del dottole
Son liusciti a lispalmiale
Ecco il nuovo difensole

Alla fine della fiela
E' costato invece un occhio
Ha finito la calliela
Tutta colpa del ginocchio

Alla fin del campionato
Sono tutti soddisfatti
Il distacco è da plimato
Hanno lispettato i patti

Non stupitevi miei lettoli
Se li chiamo Ciligenti
Coi genietti distluttoli
Il futulo è da peldenti


Nota 1. L'indogiappocinese è velamente una lingua fantastica. Glande affale è la definizione pelfetta di un acquisto del cazzo come quello di Andlade

mercoledì 15 ottobre 2008

Il decalogo New Holland FC


Secondo La Stampa (QUI), i giocatori della New Holland FC dovrebbero ricevere oggi un nuovo codice di comportamento.

Un decalogo, predisposto dai Cirigenti, nelle persone del tennista e del motociclista. Con passione, competenza e professionalità.

Un decalogo che avrebbe ricevuto anche l'approvazione del CDA.

Un decalogo che sarebbe stato in qualche modo suggerito nientepopodimenoche dal cognato della Patty.

Un decalogo che sembra ispirarsi alla famosa lettera di Veltroni. Ve la ricordate? E' la lettera in cui il nostro yeswecan all'amatriciana indicava le sue tre geniali strade per risolvere la crisi Alitalia. Fatte un passo avanti. Vagliate tutte le strade. Mettetevi d'accordo.

Ecco il Nuovo Decalogo New Holland FC.

1. Il dirigente dirige

2. Il cantante canta

3. Il medico medica

4. I calciatori calciano

5. Il portiere para

6. Il difensore difende

7. L'attaccante attacca

8. L'ala destra sta a destra

9. L'ala sinistra sta a sinistra

10. Il centrale sta al centro


Come potete vedere, mica pizza e fichi.

E neanche cozze e noisettes.


Chissà però che fine ha fatto il vecchio codice comportamentale?

Eh già, perché alla Juventus ce n'era già uno.

Elaborato all'epoca della Triade.

Certo, con molta meno passione.

Certo, con molta meno competenza.

Certo, con molta meno professionalità.

Però, non doveva essere proprio malaccio quel codice comportamentale.

Considerato che il pallavolista, incaricato di rivederlo, lo aveva considerato assolutamente perfetto. Anzi, chiaccherando con me e dominiobianconero all'assemblea dell'anno scorso, aveva detto di non aver mai visto nella sua carriera un codice comportamentale così completo e strutturato.

martedì 14 ottobre 2008

Passione. Competenza. Professionalità



Siete un po' giù di morale?

Avete investito tutti i risparmi in obbligazioni Lehman Brothers?

Avete scoperto che vostro moglie (marito) vi tradisce con un interista (un'interista)?

Avete un figlio che si esalta per un terzo posto in campionato e vi implora di fargli conoscere tennisti e motociclisti vari?

Avete appena ricevuto una multa da 81 euro per aver transitato nella corsia riservata ai mezzi pubblici?

Ho la soluzione per voi.

Andate sul sito internet della New Holland FC (http://www.nhfc.it/), sezione finance, sottosezione pubblicazioni finanziarie.

E scaricate il progetto di bilancio al 30 giugno 2008.

E' una lettura esilarante.

Vi segnalo solo questa chicca (non voglio rovinarvi il gusto della sorpresa).

Pag. 7, lettera dei Presidenti (i gemelli Giò&Van) agli azionsiti:

"passione, competenza e professionalità sono le qualità del management che, sotto la guida dell'amministratore delegato Jean-Claude Blanc, ha dato sostanza agli importanti progetti che il Consiglio di Amministrazione ha approvato nel corso di quest'anno".

Non è un errore di stampa. Solo un orrore.

Avete letto bene.

Passione, competenza e professionalità sarebbero le qualità del management della New Holland FC secondo Giò&Van (che un po' se la cantano e se la suonano da soli, visto che fanno parte del management).

lunedì 13 ottobre 2008

Non potevi chiedere a Lele?


Lothar Matthaeus, oggi allenatore del Maccabi Netanya, è stato arrestato venerdì scorso all'aeroporto «Ben Gurion» di Tel Aviv perché non era in possesso del permesso di lavoro richiesto e il suo visto da turista era già scaduto.

E dire che bastava una telefonatina a Lele per avere i documenti in regola...

Al Cantante non far sapere...


The Singer One è un fenomeno.

A parole.

Con la battuta sempre pronta. Anche se poi non ride nessuno.

Peccato che di battuta in battuta gli scappino anche delle indiscrezioni, che dovrebbe invece tenere per se.

Nei giorni scorsi, ad esempio, ha raccontato nei dettagli l'incazzatura di Buffon nell'intervallo di Juve-Palermo ("Nell’intervallo della partita contro il Palermo, Buffon si è ar­rabbiato moltissimo con la squadra. Ha gridato: questa maglia pesa, se non riuscite a portarla, non scendete neppure in campo").

Non lo sa, il Cantante, che quel che si dice nello spogliatoio non deve essere poi spiattellato in pubblico?

No. Sembra che The Singer One ignori anche questo principio basilare.

venerdì 10 ottobre 2008

Noi abbiamo IL PROGETTO


I Cirigenti lo citano ogni tre parole.

ll mitico Progetto.

In questi giorni poi il Progetto va alla grande.

The Singer One non si tocca perché crediamo ciecamente in lui, parte integrante del Progetto.

Abbiamo un Progetto a lungo termine.

È stato scelto the Singer One per portare avanti un Progetto, questo Progetto va avanti

Non si sa bene cosa sia questo Progetto.

Non si sa bene a cosa serva.

Non si sa bene in cosa consista esattamente.

Però c'è.

E' la nostra garanzia per il futuro.

Tant'è che i gemelli Giò&Van, dopo aver allegramente brindato con i parlamentari dello Juve club di Montecitorio, hanno concluso in bellezza la serata, elogiando il Progetto con questa dichiarazione: "l'inter ha un mecenate, noi abbiamo un Progetto. Non so cosa capiterà se e quando il mecenate in questione si stancherà. So per certo che il Progetto Juve andrà avanti sempre ad alti livelli". Solo alti? Altissimi livelli, oserei dire

Mah.

Domani farò un salto alla Concessionaria Fiat Progetto.

Magari loro sanno qualcosa di questo Progetto.

Che puzza tanto di De Meo.


martedì 7 ottobre 2008

Quis custodiet ipsos tutores?


(Il Tutor in Fermo Ferraris non serve)

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Sembra che The Singer One sia un cantante sotto tutela.

L'ineffabile Cirigenza della New Holland FC ha capito, con solo un biennio abbondante di ritardo, che è necessario un collante tra il trainer e la squadra.

E allora gli ineffabili hanno deciso che a turno almeno uno dei quattro massimi Cirigenti (Cobolli, Blanc, Secco e Gigli) sia sempre al fianco di cantante e giocatori, al campo d'allenamento o nei ritiri.

La rapidità d'azione è sempre stata una delle caratteristiche degli ineffabili (assieme al fiuto di mercato e, in genere, alla capacità di azzeccare le scelte).

E' probabile che per decidere questa rivoluzione siano state necessarie svariate riunioni del comitato sportivo (difficile mettere d'accordo le sensibilità di un tennista, di un pallavolista, di un amministrativista e di due esperti in tettarelle) nonché la ratifica da parte del CDA (i Cervelloni di Amministrazione).

Certo che metterci più di due anni per capire che una società di calcio non si possa gestire con il culo perennemente attaccato alla poltrona occupata abusivamente in Fermo Ferraris...

Il punto però è un altro.

Va bene mettere il cantante sotto tutela.

Ma chi tutela i tutori (dalle loro cazzate)?

lunedì 6 ottobre 2008

Di chi è la colpa?



La New Holland FC è allo sbando.

Di chi è la colpa?

Vota il nuovo sondaggio (sul lato destro dello schermo, come la posizione della New Holland FC nei tabellini delle classifiche).

Queste sono le possibilità:

1. John, l'erede indegno

2. Cobolli&Gigli, i gemelli Purtroppo Presidenti

3. Blanc, il tennista

4. Secco, il motociclista

5. Montali, il pallavolista

6. Ranieri, The Singer One

7. La vecchia guardia

8. I nuovi bidoni

9. Tutta la squadra, senza distinzioni

10. Tutti: proprietà, società cantante e squadra

The Singer One


Il Cantante ieri aveva la faccia di chi non mangia nemmeno il porcino, figurarsi il panettone.

Chissà dove sono quelli che cantavano sino a poco tempo fa "portaci, portaci, portaci a Roma, o Cantante portaci a Roma"?

Non so dove siano andati e non mi interessa, francamente.

So comunque che quelle stesse persone tra non molto canteranno "non lo vogliamo, il Cantante non lo vogliamo, non lo vogliamo, il Cantante non lo vogliamo".

I Purtroppo Presidenti


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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I due Purtroppo Presidenti della New Holland FC brillano sempre per competenza e professionalità.

Sprizzano arguzia da tutti i pori.

Dopo il disastro di ieri, hanno pensato bene di elogiare Cassano, che non mi risulta essere giocatore della New Holland FC.

E poi, a dimostrazione di come questa sia una società gestita totalmente ad minchiam dalla più scombinata banda di incompetenti che si possa immaginare, i Purtroppo Presidenti della New Holland FC hanno dichiarato trulli trulli: «la società non ha mai avuto alcun problema con Ranieri. Della squadra non poss[iam]o dire, sono 24-25 persone».

E' preoccupante che i Purtroppo Presidenti della New Holland FC, pur avendo un ruolo operativo e non di facciata come i presidenti della Juventus FC (ruolo di facciata che non ha impedito a qualcuno grande solo di nome di intervenire pesantemente nella gestione e nelle sorti della soceità), non abbiano il polso della squadra. Ma è ovviamente inevitabile, visto che i Purtroppo Presidenti della New Holland FC raramente spostano il loro culo pesante sino a Vinovo. Ed è difficile capire che aria tiri nello spogliatoio stando in Fermo Ferraris o in Morattopoli.

Ma è ancora più preoccupante che i Purtroppo Presidenti della New Holland FC non si rendano conto della coglionaggine di una dichiarazione del genere.

Intendiamoci.

La dichiarazione dei Purtroppo Presidenti della New Holland FC è una fedele rappresentazione della realtà.

Ma non capisco che gusto ci provino i Purtroppo Presidenti nel mettere in piazza pubblicamente la loro totale inadeguatezza al ruolo.

Si vede che non ci arrivano proprio.

venerdì 3 ottobre 2008

Dammi tre doppiette


(Bonarober per http://www.juworld.net/)
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Lucky Luke, al settimo cielo dopo le grandi imprese dei catorci rossi a Singapore (clicca qui e qui), ha caricato la squadra in vista del finale di stagione.

L'amico di Blatter ha chiesto ai due fenomeni che indossano la tuta rossa con il cavallino sul culo di mettere a segno tre doppiette nei tre gran premi che mancano alla fine del mondiale.

Auguri Lucky.

Che De Meo sia con te.



E dopo "dammi tre parole", ecco a voi la nuova hit del momento.

Dammi tre doppiette



Dammi tre doppiette: uno, due e tre

dammi una vittoria che mi fa saltare

è Luca che lo vuole

prendere o lasciare

stavolta non farlo scappare

Sono le istruzioni per vincere il titolo

non siamo mai così vicini

aaah, ahhh

giovedì 2 ottobre 2008

Un sogno nel cuore


(Che differenza rispetto al cavallo che dorme in piedi)

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Sono il Mago di ios

Con un bel sogno nel cuore

Oronzo allenatore

Oronzo allenatore

Con quella faccia un po' così... da perdente

E' poi c'è chi si chiede come mai il Cantante Tinkerman non sia in grado di scuotere la squadra.
Con quella faccia un po' così, da perdente triste, cosa volete che possa scuotere....



Al confronto, Crisantemi (il mitico panchinaro di Oronzo Canà) sembra un allegrone porta-fortuna.

mercoledì 1 ottobre 2008

Lo stile New Holland FC


(Il cantante mentre da i numeri)

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Un cantante in forma sempre più strepitosa (ma con qualche problema con i congiuntivi) entra a gamba tesa su Nick TomTom.

"Intollerabile quello che è successo. Se Ni­cola stava male, doveva buttarsi a terra, chiamare i soccorsi e la macchinina per darci il tempo di fare il cambio con tran­quillità. Non è possibile che accadono cose del genere. A noi è costato un gol".

Forse Nick Tom Tom non aveva con se il numero della centrale radiotaxi di Minsk per chiamare la macchinina...

Scherzi a parte, quel che è davvero intollerabile è che i giocatori si debbano sgolare dal campo per sollecitare un cambio causa infortunio. Questa sollecitazione delle corde vocali non sarebbe certo necessaria se il napoleone della panchina non dormisse in piedi come un cavallo.

Ed è altrettanto intollerabile che un camaleonte si permetta di sputtanare un proprio giocatore davanti a tutti. C'era una volta lo stile Juve. Ora c'è lo stile New Holland FC. ..

Comodo questo continuo scaricabarile.

Una volta è colpa del campo.

Una volta è colpa di Legrottaglie.

Una volta (anzi, più di una....) è colpa degli avversari, che sono troppo bravi, troppo forti, troppo in forma.

E' sempre colpa di qualche fattore più o meno esterno.

Il cantante, invece, è sempre solare, soddisfatto e con la coscienza a posto.

Fa battutine.

Si congratula con gli avversari.

Polemizza con lo Special Pirla.

Dichiara di aver paura di Pieri.

La faccenda invece è decisamente meno intricata.

Perché il calcio, come disse qualcuno che mi sta profondamente sui boniek, non è un'operazione a cuore aperto.

La colpa non è del campo. Non è di Nick Tom Tom. Non è degli avversari. Men che meno lo è di Pieri.

Questo sfascio indegno porta impresso il marchio di quest'allegra brigata di guasconi che da un po' di tempo a questa parte ci tiene compagnia.

C'è il marchio del cantante, che dovrebbe accendere tutti i giorni un cero a San Dulli & Friends. Perché è solo grazie a quel che è successo nell'estate del 2006 che un simile incompetente può scrivere sul proprio biglietto da visita "allentatore della New Holland FC".

C'è il marchio dei Cirigenti, che hanno scelto il cantante e ne assecondano le richieste di mercato.

C'è il marchio dell'IFIL, che ha scelto i Cirigenti.

E, alla fine della fiera, c'è anche purtroppo il marchio di un avvocato di panna montata che negli ultimi anni della sua vita ha toppato tutto quel che si poteva toppare. Dalla scelta del management FIAT alla designazione dell'erede universale.

Un cantante non può allenare



Ieri sera il Cantante ha dato l'ennesima riprova di quanto fosse azzeccato il soprannome che gli era stato affibbiato all'epoca della sua esperienza inglese.

Mr Tinkerman. Cioè, il pasticcione.

Il Cantante Tinkerman è riuscito a schierare una formazione senza capo né coda.

Tre centrocampisti offensivi: Camoranesi, Nedved e Giovinco.

Due punte: Alex e Iaquinta.

Un solo incontrista, Sissoko.

Giovinco schierato a destra, mentre lui gioca a sinistra.

Camoranesi schierato in centro, mentre lui predilige la fascia.

A questo punto, ad minchiam per ad minchiam, perché non mettere Manninger (doveva soffrire il freddo poverino, non è uscito neanche una volta in tutta la partita) centrale di difesa?

Nel corso della partita, poi, il camaleonte miracolato, ha assunto il suo solito atteggiamento da maître à ronfer (clicca qui), dimostrando meno reattività di un bradipo con il nervo sciatico infiammato.

Ha ritardato all'inverosimile il cambio di Tom Tom di Nazareth (clicca qui per sapere chi è).

E così ci siamo presi la prima pappina.

Ha aspettato fino all'inizio del secondo tempo per riequilibrare la scombinata formazione iniziale, mettendo finalmente in campo Marchisio al posto di Camoranesi.

Infine, si è tenuto l'ultimo cambio per i minuti finali del match (al posto della Zona Cesarini ora abbiamo la Zona Camaleonte), sostituendo Iaquinta (e non l'irritante capitano di ieri sera) con Amauri.

Che il cantante fosse in una forma strepitosa lo si è capito anche dalle interviste post-partita, quando ha continuato ad elogiare questi dopolavoristi bielorussi, si è esibito in una perla degna del miglior cobolligigli ("sapevamo tutto dei nostri avversari, ma ci siamo fatti sorprendere"), ha collegato la mancata sostituzione del Tom Tom al secondo gol (mentre invece si trattava del primo), per poi chiudere in bellezza con un solare "meglio un punto di niente" (Catalano gli fa una pippa a questo...).

Cantante a parte, non è che gli altri fenomeni in bianconero abbiamo fatto di meglio.

E' previsto contrattualmente che il Capitano debba battere tutte le punizioni? E allora perché non fargli battere anche il rinvio da fondocampo al posto del portiere? Se non gli si sfasciano i muscoli, magari potrebbe segnare anche da li.

Sissoko è il miglior interprete dei due schemi ideati dal Camaleonte più solido che ci sia.

Il primo schema è il "palla avanti e pedalare". Praticamente, una fiondata ad minchiam verso la trequarti avversari, nella speranza che qualcuno la prenda di testa. A dirla tutta, questo è uno schema che era già stato lanciato da Marchesi qualche decennio fa. Ma il Cantante ha avuto il grande merito di riproporlo in modo ancor più solare.

Il secondo schema è il "porta palla e poi sfondare". Praticamente, un coast-to-coast palla al piede, fin quando resta solo il piede e la palla va aliunde.

Sarà l'effetto del Ramadan. Dindondan. Meno male che ci sono i gemelli (Dean e Dan, non Jo e Van)

Il più vispo di tutti però ieri sera era Damiano con l'accento sulla "o".

Tanto era addormentato il Cantante, tanto era frizzante e guizzante Damiano, quando faceva capolino da dietro il giaccone del Camaleonte Solido.

Il motociclista Secco comunque è contento.

E se è contento lui, perché dobbiamo essere incazzati noi?

Vi segnalo infine alcuni altri interessanti commenti sulla partita, a cura dello Ju29ro Team:

1. Bate-Juve 2-2, cronaca disperata del match (clicca qui)

2. A Minsk Juve brutta e senz'anima (clicca qui)

3. Blockbusters (clicca qui)

martedì 30 settembre 2008

Maître à ronfer


(Il cantante questa sera)

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Alcuni personaggi sono dei maître à penser (o si atteggiano a tali, come nel caso dello Special Pirla)

Altri, invece, sono più prosaicamente dei maître à ronfer.

E' il caso del Cantante.

Che in panchina ronfa come un camalente solidamente addormentato per quasi tutta la partita.

Per poi svegliarsi nei minuti finali, fare due sostituzioni ad minchiam e poi sparare cazzate conversando solarmente con i giornalisti nel dopo-partita.

A camaleonte, torna a ronfare va.

Che è meglio.

Il calcio secondo Moratti


1. Massimo Moratti (dopo il derby di domenica scorsa): "Tutto mi è sembrato un pò esagerato, ma non da parte dei nostri. Mi è sembrato un po' esagerato andare a cercare anche nella panchina qualcuno da buttare fuori".
Quindi, è perfettamente lecito sfanculare l'arbitro dalla panchina. D'altronde, c'è chi lo fa dalla tribuna...

2. Massimo Moratti (dopo Parma-Inter, ultima di campionato dell'anno scorso): "Peccato che ci sia stata questa specie di assalto a questo asilo, ma credo che sia stato involontario, da quello che ho letto pensavano fosse parte dello stadio".
Quindi, è perfettamente lecito sfasciare uno stadio. Un asilo no, ma uno stadio si. E, comunque, ci sono delle valide attenutanti se si sfascia un asilo pensando che sia parte di uno stadio.