Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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martedì 4 marzo 2008

Secco, non così



(I Cirigenti di Fermo Ferraris in formazione tipo)


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Secco su La Stampa: "i rimpianti più grandi sono Zambrotta e Cannavaro, poi logicamente Ibrahimovic che, però, sarebbe andato all’Inter comunque, avrebbe lasciato la Juve indipendentemente da calciopoli e dai suoi effetti, seguivo la trattativa per il rinnovo e sapevo le cifre che stava chiedendo alla Juve, difficilmente lo avrebbero accontenato".

E' vero che la mamma dei pallisti è sempre in cinta.

E' vero che il tuo capo è un tennista pallista.

Ma a tutto c'è un limite.

Con la Triade, Ibra non sarebbe mai stato ceduto all'Inter.

Vergognati.

Indegno collezionista di bidoni.

A fare le fotocopie.

Via. Sciò. Raus.

Secco, non così!

Franzo, non così!


Equityswappopoli, prima.

Ereditopoli, poi.

E ora anche Vinovopoli.

Hai davvero passato il segno.

Non sai il dolore e l'angoscia che provo nel vedere il presidente - onorario, in grande stile e solare - della nuova Juventus indagato assieme a quella banda di truffatori, incapaci ed arroganti, che avete giustamente mandato via a calci nel 2006.


Ma vedrai come ti sistema adesso John Elkann.

John Elkann non guarda in faccia a nessuno.

Lo sa bene quella banda di truffatori, liquidata senza appello con il celebre INTERvento "siamo vicini alla squadra e all'allenatore" del 7 maggio 2006 (altro che 5 maggio, il 7 maggio è la data che tutti gli juventini dovrebbero segnare sul calendario).

Ma anche tu ne sai qualcosa.

Già ti sei beccato un "siamo vicini agli operati e agli impiegati" all'epoca di Equityswappopoli.

E poi ti sei beccato un "siamo vicini ai domestici ed ai cani" all'epoca di Ereditopoli.

Adesso con Vinovopoli, un "siamo vicini ai capimastro ed ai manovali" non te lo leva proprio nessuno.

E poi, una difesa così debole ed infantile da te proprio non me la sarei aspettata.

Signora maestra, non ero io il presidente. No, no, no.

Signora maestra, da presidente poi non avevo incarichi operativi. No, no. no.

Signora maestra, da presidente dovevo solo dirigere i lavori del cda e delle assemblee per il misero compenso di cinquemila euro. Sigh, sigh, sigh.

Ma dai!

Lo sanno tutti (giocaotori, allenatori, domestici, cani, capimastro e manovali) che nel Gruppo non si muove foglia che Franzo non voglia.

Ma dai!

Lo sanno tutti (giocaotori, allenatori, domestici, cani, capimastro e manovali) che i miseri cinquemila euro andavano a braccetto con le centinaia di migliaia di euro di onorari per servizi legali resi dallo Studio In Grande Stile alla Juventus.

Ma dai!

Comunque, ora John Elkann ti sistema proprio per le feste.

Franzo, non così!

lunedì 3 marzo 2008

Indagato il presidente in grande stile


Il presidente in grande stile è indagato dalla procura di Torino in relazione alla cessione del 27% della società Campi di Vinovo dalla Juventus al costruttore Girardi.

Il difensore del presidente in grande stile è Esageruma Nen (Cesare Zaccone per gli amici Ruperto, Sandulli, Rossi).

Clicca qui per maggiori dettagli.

I Presidenti sulla Champions



Cobolli&Gigli in esclusiva a RaiSport: "andremo sicuramente in Champions. Non voglio neppure pensare al contrario. E' vero che sentiamo il fiato sul collo della Fiorentina. Al Milan auguro tanta gloria in Coppa".

Giusto lanciare un messaggio di ottimismo e fiducia.
Però. Esageruma nen (come disse Zaccone a chi gli chiedeva delucidazioni sulle possibilità della Juve di restare in Serie A) con i "sicuramente".
Perché a forza di non mettere la firma sul secondo posto ci stiamo avvicinando pericolosamente ai confini della Zona Champions.

A proposito di Champions.
Immagino che prima di augurare tanta gloriia al Milan i nostri solari e gemellari presidenti abbiano studiato bene il regolamento (magari assieme ai loro esperti colleghi del Comitato Sportivo).
E abbiano attentamente verificato che un Milan che si piazzi fuori dalla zona Champions in campionato e vinca la Coppa non implichi che la quarta classificata debba partecipare alla Coppa Uefa.

Sarebbe oltremodo spiacevole essere costretti a disdire tutte le prenotazioni per Roma 2009 a causa di un quiquoqua augural-regolamentare.

Giù il cappello di fronte a Jean-Claude


Preso da un impulso irresistibile, mi sono messo a navigare sul sito http://www.juventus.com/

Volevo cercare materiale sul Comitato Sportivo.

Un verbale di riunione, ad esempio.

Tanto per capire di cosa discutano un esperto di grande distribuzione e di riviste per neonati, un esperto di tennis e corse automobilistiche, un ex allenatore di pallavolo ed un avvocato amministrativista con specializzazione in diritto ambientale.

Ma non ho trovato nulla.


Mi sono messo allora a leggere le interessanti biografie dei consiglieri di amministrazione più solari che ci siano.

E ho scoperto che il nostro Jean-Claude da Chambery (nella foto; peccato che la sua chioma fluente, molto poco bonipertiana, nasconda la Coppa Zaccone) è stato anche "direttore delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici di Albertville (Francia)".

Pas mal.

Ah, voilà.

Rien ne va plus.

Faites vos jeux.

Le jeux son faits.

Killer e Fenomeni


Il Palazzo aveva inviato a Torino il killer, Farina da Novi Ligure.

Ma il killer non è dovuto entrare in azione.

Non ce n'è stato bisogno.

Perché in campo c'erano i fenomeni acquistati dagli inetti Cirigenti di Fermo Ferraris.

C'erano in campo i Molinaro. I Grygera. Fenomeni che non potrebbe neanche indossare il bianconero dell'Udinese. Ed invece, grazie agli inetti Cirigenti di Fermo Ferraris, vestono il bianconero della Juventus.

Il killer non è dovuto entrare in azione.
Non ce n'è stato bisogno.

Perché in panchina c'era il fenomeno ingaggiato dagli inetti Cirigenti di Fermo Ferraris.

Mr Tinkerman da Sanremo. Un fenomeno che in 8 mesi, senza coppe europee, non è riuscito a dare uno straccio di gioco alla Juventus. Un fenomeno che ha suggerito di acquistare fenomeni del calibro di Tiago, Andrade, Almiron e (per l'anno prossimo) Mellberg. Un fenomeno che è bravo solo ad elogiare gli avversari e a ricordare (con quel sorriso ebete che va molto di moda in Fermo Ferraris; perché è lo stesso sorriso ebete che sfoggiano Cobolli, Gigli e Blanc) che ora la Juve è una società solare.

Il futuro però sarà glorioso.

Abbiamo rinnovato il contratto al Tronista.

E arriverà Mellberg.

Wow wow wow.

venerdì 29 febbraio 2008

Si sente puzza di "pupu"


La lettera aperta (e solare) degli Inetti ha colpito.

L'effetto è stato immediato e devastante.

E adesso c'è una puzza di "pupu" (alla francese, come il Tennista Pallista Rien ne va plus) che aleggia su varie località italiane.

C'è puzza di "pupu" a Roma. Milano. Viareggio.

Abete, Collina, Gussoni, Moratti e Matarrese se la sono fatta addosso.

Hanno capito che con i Cirigenti non si scherza.

Le gerarchie sono tornate al loro posto.

Comanda di nuovo la Juve.

Com'è sempre stato. E sempre sarà.

Com'è giusto che sia.

Il Palazzo capisce subito quando il vento gira.

E si adegua.

E' evidente.

E' appena successo.

Hanno designato gli arbitri per il prossimo turno di campionato.

La Juve ha una partita molto importante in ottica Champions League.

Contro i violacei dello scarparo. E' uno scontro diretto.

Ed il Palazzo ha designato un arbitro che alla Juve non può non piacere.

Un arbitro che ha ottimi precedenti con i bianconeri.

Un arbitro che si è sempre dimostrato all'altezza. Sereno. Disponibile al dialogo.

Farina da Novi Ligure.

Cazzo, li abbiamo proprio terrorizzati.

La retromarcia degli inetti è servita


In un precedente post avevo predetto che il solare ex Direttore Generale di Benissimo Neonato ed il solare Tennista Pallista Rien ne va plus erano pronti ad ingranare la retromarcia sulla questione arbitrale.

Ed oggi, dopo la fumosa replica di Arbre Magique e quella incazzata e minacciosa del sosia di Guido Rossi, ecco servita per l'ora di pranzo la retromarcia del presidente più gemellare che ci sia (oh, non stupitevi; sono il Mago, e di Ios per di più; mica un quaquaraqua qualunque o un Cirigente inetto di Fermo Ferraris).


«Noi non abbiamo mai avuto dubbi che il campionato fosse regolare nè sulla buona fede, la nostra lettera era soltanto un modo di esprimere a chiare parole le nostre sensazioni dopo una gara da cui tutta la squadra era uscita molto delusa ed è la sensazione anche dei nostri dieci milioni di tifosi». Il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, a Milano per il Consiglio di Lega, commenta così le risposte arrivate da Figc e Aia alla lettera inviata dal club bianconero dopo gli errori arbitrali seguiti alla partita contro la Reggina.

«Le risposte di Federcalcio e Aia sono risposte composte, in linea con quella che era stata la nostra lettera - continua - e comunque il problema si è risolto da solo perchè sono molto soddisfatto dell’arbitraggio del derby. Cairo aveva detto che avevamo sbagliato a mandare quella lettera? Con lui ci siamo stretti la mano la sera di Juve-Torino, a volte si fanno alcune dichiarazioni su cui poi si fanno delle riflessioni più approfondite».
Cliccate qui se proprio avete voglia di vedere il vostro presidente in azione.


Questa dichiarazione è nel più perfetto stile Cobolli&Gigli.

Il Presidente Gigli dichiara che "noi non abbiamo mai avuto dubbi che il campionato fosse regolare nè sulla buona fede", ma il tifoso Ciobolli subito dopo lo smentisce, replicando che "la nostra lettera era soltanto un modo di esprimere a chiare parole le nostre sensazioni dopo una gara da cui tutta la squadra era uscita molto delusa ed è la sensazione anche dei nostri dieci milioni di tifosi". E quale può essere mai la sensazione del tifoso Cobolli, della squadra e dei nostri dieci milioni di tifosi? E' la sensazione di chi si sente il tinello del Lato B insidiato da Pinoli minacciosi ed in mala fede. E' evidente.

Gagliardetto ed un grande fratellino contro i violacei


Domenica sera, contro i violacei sello scarparo amico e socio di Lucky Luke, potrebbero scendere in campo due pezzi da novanta. Due dei tanti fuoriclasse (il Tennista Pallista Rien ne va plus aveva promesso tre campioni; ma è andato ben oltre quanto promesso) acquistati dai solari, abili ed esperti Cirigenti.

In difesa, Chiellini (al Manchester City si stanno ancora mangiando le mani per non avere offerto ai Cirigenti qualche perlina colorata in più) potrebbe essere sostituito da Gagliardetto, il forte e promettente difensore preso in prestito dalla Lazio.

E poi, tenetevi forte, potrebbe scendere in (centro)campo, munito di apposita deroga della grandesorellina Alessia Marcuzzi, nientepopodimenoche Thiago Barcelos.

Ieri pomeriggio, dopo la riunione del Comitato Sportivo, Juventus e Endemol hanno concordato di scambiarsi i prestiti di Thiago Barcelos e di Tiago Cardoso Mendes. Entrambi dovrebbero esordire proprio questa domenica. Thiago Barcelos in Juve-Fiorentina. Tiago Cardoso Mendes nel condominio del GF8.

Ci aspetta una domenica di calcio e televisione davvero imperdibile.

giovedì 28 febbraio 2008

La risposta di Abete


Il presidente della federcalcio giancarlo Abete ha risposto con una lettera indirizzata al presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli e all’amministratore delegato Jean Claude Blanc alla protesta bianconera per gli arbitraggi in questo campionato.
Nella sua lettera (indirizzata personalmente a Cobolli Gigli e a Blanc), il presidente della FIGC ribadisce l’impegno da parte della Federazione a garantire il rispetto delle regole e a tutelare i valori morali ed economici di tutte le società italiane, dalla serie A ai dilettanti; si può comprendere -questo il senso della riflessione di Abete- l’amarezza che dirigenti tecnici e calciatori della Juventus, come quelli di altre squadre nel corso della stagione, possono maturare per decisioni arbitrali ritenute ingiuste, ma nessun dubbio può esserci sulla regolarità dei campionati e sulla serietà e la preparazione degli arbitri.
Abete si dice convinto che la Juventus saprà superare le amarezze dei giorni scorsi facendo prevalere il progetto tecnico e morale della società; conferma sul fronte delle nuove tecnologie la disponibilità della FIGC, in linea con FIFA e UEFA, per favorire sperimentazioni che potrebbero dare ulteriore supporto al mondo arbitrale; richiama infine il ruolo della Federazione come momento di sintesi di tutte le componenti interne e fa riferimento al Consiglio federale come sede naturale e istituzionale aperta al dibattito e al confronto sui problemi di politica sportiva per migliorare i livelli qualitativi del calcio

La risposta di Gussoni


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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Esaurito il 25mo turno del campionato di serie A, l'Associazione Italiana Arbitri precisa che totale responsabilità delle designazioni di ogni competizione calcistica della FIGC è ad essa affidata dal nuovo Statuto Federale.Settimanalmente l'AIA provvede a circa 18.000 designazioni delle quali 66 per le serie professionistiche. Per il grande interesse determinato dal campionato di serie A, è intuibile che eventuali critiche mosse a qualche direzione arbitrale possano assumere dimensioni non abituali per le altre competizioni né per analoghe situazioni che si verificano nei campionati di altre federazioni europee.

Il valore della nostra classe arbitrale ci viene costantemente riconosciuto dai massimi esponenti di FIFA, UEFA e CONI. Questo non toglie che i nostri arbitri, nessuno escluso, possano incorrere in errori di valutazione nel corso della direzione di una gara: così come è concesso l'errore a calciatori e tecnici senza mai dubitare della loro buona fede, altrettanto si deve concedere ai direttori di gara che scendono in campo ben preparati perchè provenienti dalla severa selezione rappresentata dai nostri tornei.

E' comprensibile che i dirigenti di tutte le società, nessuna esclusa, possano non condividere direzioni arbitrali o singole decisioni. Resta tuttavia indubbio che non può essere consentito alcun accenno ad eventuali disegni discriminatori perchè cio' mortifica l'impegno profuso dalla "nuova" dirigenza AIA, condiviso dai 32.000 associati, primi fra tutti gli arbitri di elite, nel garantire terzietà, regolarità e credibilità a tutte le manifestazioni che si svolgono sotto l'egida della FIGC.

Obiettivi e strategie


Nel solare sito della Juventus c'è una sezione solare che si chiama "club".

La solare sezione "club" ha un'unica (ma solare) sotto-sezione, che si chiama "Obiettivi e Strategie".

In quest'unica (ma solare) sotto-sezione della solare sezione "club" c'è il riassunto dei pensieri, delle parole e delle omissioni dei solari Cervelloni schierati nella sala dei trofei (non trovate che siano tutti un po' rigidi? è come se avessero un Pinolo piantato nel tinello del Lato B).


1. Il primo fondamentale scopo della Juventus è dare ai propri sostenitori le più ampie soddisfazioni sportive, vivendo il calcio da protagonista e proseguendo una tradizione vincente che si è confermata nel corso degli oltre cento anni di gloriosa storia.

Obiettivo pienamente raggiunto.

Abbiamo avuto la soddisfazione sportiva di essere retrocessi.

Abbiamo vissuto da protagonisti il calcio di Serie B.

Abbiamo proseguito una tradizione vincente conquistando al primo colpo la Coppa Zaccone.


2. Questa finalità viene perseguita seguendo regole ben precise, che la società ha deciso di raccogliere in un codice etico al quale dipendenti, collaboratori e consulenti sono obbligati a far fede.

Ah voilà, il mitico Codice Etico. Come scrive il Prof. Trillo "in pratica, prima di dire o fare qualsiasi cretinata (e in questo, almeno, non siamo secondi a nessuno), bisogna consultare il libretto di istruzioni col sorriso (la Smile's Company User Guide), come quando devi scattare una foto alla nonna con il cellulare nuovo e non sai da parte incominciare, con tutti quei tasti e tastini multifunzione che ti fissano con aria di sfida".


3. Tra i principi fondamentali c’è la volontà di promuovere l’etica sportiva e conciliare la dimensione professionistica ed economica del calcio con la sua valenza etica e sociale, mantenendo nel tempo uno stile di condotta consono alla propria tradizione, nel rispetto dei propri sostenitori e di tutti gli sportivi.

In questo la solare Juventus è assolutamente all'avanguardia.

Nessuno meglio di noi riesce a conciliare la dimensione professionista ed economica del calcio(comprando professionisti su professionisti senza fare economia) con la sua valenza etica e sociale (dando un tetto ed uno stipendio a fior di rottami umani).


4. La Juventus, in qualità di società quotata in Borsa, ha anche una serie di doveri nei confronti dei suoi azionisti, con i quali vuole mantenere e sviluppare un rapporto di fiducia.

N.C.S. Non Ci Siamo.

Il rapporto di fiducia c'era sino a giugno 2006. Da luglio 2006 non c'è più. Quindi, non è stato mantenuto.

A luglio 2006 non c'era più il rapporto di fiducia. Non c'è neanche ora. Quindi, non è stato sviluppato.

Ora non c'è il rapporto di fiducia. Non ci sarà neanche in futuro. Quindi, non sarà sviluppato (pane al pane, sole al sole).


5. Alcuni degli obiettivi che la società si pone in questo senso sono la valorizzazione del proprio marchio, il mantenimento di un’organizzazione sportiva di livello tecnico eccellente, lo studio e la realizzazione di progetti di diversificazione di attività.

Valorizzazione del marchio. Come no. Retrocessione in Serie B. Smantellamento di uno squadrone. Acquisto di bidoni. Pinoli comme la pluie negli stanzini. Palate di merda da tutti i mass-media (partners commerciali compresi).

Mantenimento di un'organizzazione sportiva di livello tecnico eccellente. Come No. Un Comitato Sportivo di altissimo livello (1 esperto di pappette + 1 tennista + 1 pallavolista + 1 avvocato amministrativista). Un grandissimo esperto di mercato. Un cantante in panchina. Un amministratore delegato che tutto il mondo ci invidia. Una coppia di presidenti che ... sberliccati.

Studio e la realizzazione di progetti di diversificazione di attività. Come no. Alla Foxy Arena si giocherà un torneo del grande slam. Di tennis, ça va sans dire.

Un solare pomeriggio in Fermo Ferraris


Oggi pomeriggio in Fermo Ferraris si riunisce nientepopodimenoche il solare Comitato Sportivo.
Un solare ex Direttore Generale di Benissimo Neonato
Un solare Tennista Pallista
Un solare Pallavolista
Un solare Avvocato.

Mica cazzi.
Fermi tutti.
Attenzione.
Ocio.

mercoledì 27 febbraio 2008

Il vocabolario di Cobolli e di uno Ju29ro


Cobolli naviga su INTERnet

Uno Ju29ro naviga su JUVErnet


Cobolli rilascia un'INTERvista

Uno Ju29ro legge una JUVErvista


Cobolli viaggia in INTERcity

Uno Ju29ro viaggia in JUVErcity


Cobolli fa un viaggio INTERcontinentale

Uno Ju29ro fa un viaggio JUVErcontinentale


Cobolli usa il filo INTERdentale

Uno Ju29ro usa il filo JUVErdentale


Cobolli è INTERDIPENDENTE

Uno Ju29ro è JUVErDIPENDENTE


Cobolli è INTERnamente nerazzurro

Uno Ju29ro è JUVErnamente bianconero


Cobolli è INTERista.

Not applicable per uno Ju29ro


Cobolli si rivolge ad un INTERmediario

Uno Ju29ro si rivolge ad uno JUVErmediario


Cobolli si rivolge all'INTERpol.

Uno Ju29ro si rivolge alla JUVErpol


Cobolli schiaccia l'INTERruttore della luce

Uno Ju29ro schiaccia lo JUVErruttore della luce


Cobolli tifa per l'INTERSTELLARE

Not applicable per uno Ju29ro


Il telefono di Cobolli è INTERcettato

Il telefono di uno Ju29ro è INTERcettato

Lucky Luke sul campionato


1. Sono contento per il mio amico Moratti

2. Buona la stagione della Fiorentina che forse non si aspettava di avere il Milan vicino e che se la giocherà per conquistare la Champions

3. La Roma è una squadra giovane e simpatica che mi piace molto. Anche una società capace

4. La Juve ha fatto un grande campionato se si pensa a dove era l'anno scorso.


Penso che qualsiasi commento sia assolutamente superfluo.

Trillo, non così!


Poco fa ho cercato di postare un commento sul blog del Prof. Trillo.
E cosa scopro?
Che Trillo pubblica tranquillamente, senza moderazione, i commenti dei pezzenti intertristi che bazzicano dalle sue parti.
Ed ha invece attivato una moderazione ad personam nei miei confronti.
"Il tuo commento è stato salvato e sarà visibile in seguito all'approvazione del proprietario del blog".
Trillo, non così!

Pinoli e Stanzini


L'esimio collega Prof Trillo ha commentato da par suo le illuminate dichiarazioni di SpuTotti sulla Juve («cambiano gli uomini, ma la società è sempre la stessa; oggi ci troviamo a dover leggere che una società si lamenta degli arbitri con lettere agli organi preposti, quando solo qualche anno fa dirigenti della stessa squadra chiudevano nello stanzino il direttore di gara»), ricordando le allegre avventure di un Pinolo (puponesco) dentro uno Stanzino (pubico).


Per non essere da meno del collega, mi voglio occupare anche io di Pinoli e Stanzini.

Pinoli romani, ma non puponeschi.

Stanzini anali, non pubici.


In questi giorni mi sono chiesto come mai di punto in bianco i cirigenti, dopo mesi e mesi di letargo, si siano improvvisamente svegliati e si siano messi a protestare, con dichiarazioni e lettere solari, per i danni irreversibili (tangere pallorum, cui potest; cui non potest, tangere appropinquorum) causati dalle decisioni arbitrali.

Mi sono anche chiesto come mai LuckyLuke, l'amichetto della Vergine della Bicocca (che non è Afef) e dello scarparo marchigiano in salsa violacea, invece di continuare a stare in silenzio manovrando nell'ombra (e meritandosi i complimenti di Blatter), sia sceso prepotentemente in campo a sostegno delle proteste cirigenziali.


La risposta che mi sono dato è che cirigenti&co inizino a temere, vedendo le ripetute perle arbitrali e considerando quali sono i rivali per l'accesso in Champions (la Roma di Geronzi; il Milan di Berlusconi; la Fiorentina di Della Valle), che il Palazzo stia preparando qualche bello scherzetto alla solare società bianconera.
Tutta questa agitazione si spiega quindi in modo molto semplice.
Ci sono Pinoli che vanno e Pinoli che vengono.
Ci sono Stanzini (anali) visitati più e più volte e Stanzini (anali) che rischiano di essere visitati nel prossimo futuro.

Penso infatti che Cobolli&Gigli si siano finalmente resi conto di aver ricevuto tempo fa la visita (prolungata) del Pinolo di Vocalelli. A Cobolli&Gigli vorrei però far notare che quello di Vocalelli non è l'unico Pinolo che si è recato in visita da loro. Con tutto l'andirivieni che c'è stato da giugno 2006 in avanti, nel loro Stanzino (anale) si posteggia tranquillamente una Smart.
Per quanto riguarda LuckyLuke, penso stia semplicemente cercando di evitare che alla fine della fiera un Pinolo di rimbalzo si rinchiuda nel suo Stanzino (anale).

Ma non eravamo solari?


Il cantante ha criticato Nedved per l'espulsione contro i bovini.

«Peccato, Pavel ha sbagliato. Si è sentito mettere le mani in faccia, ma non doveva reagire proprio sotto gli occhi dell’arbitro».

Come, come, come?

Non doveva reagire proprio sotto gli occhi dell’arbitro?

E quindi avrebbe potuto tranquillamente reagire di nascosto dall'arbitro?

Ma non siamo diventati una società solare, da quando abbiamo (i) mandato via quella banda di truffatori, (ii) cambiato tutto e (iii) deciso, chiaccherando amabilmente con Vocalelli, di bere l'amaro calice della Serie B per dei peccati veniali?

E l'allenatore solare di una società solare durante una conferenza stampa solare, come fa a dire questa cosa lunare?

N.C.S.

Non Ci Siamo.




martedì 26 febbraio 2008

JUVErvento perfettamente riuscito


Sono appena tornato dalla visita di controllo.

Lo JUVErvento laser è perfettamente riuscito.


Prima avevo due occhi modello Cobolli&Gigli nelle giornate in cui sono particolarmente in forma.

Avete presente quando Cobolli dichiara che vuole la Serie A e Gigli che si accontenta della Serie B pulita?

Oppure quando Cobolli dice che il ricorso al TAR era molto motivato e Gigli replica che non sarebbe mai stato accolto?

O quando Cobolli dice che Cannavaro ha 28 anni e Gigli ribadisce che gli restano solo due anni di carriera?

O ancora quando Cobolli sostiene che c'erano solo peccati veniali e Gigli racconta che ha deciso di bere il calice della Serie B discutendo con Vocalelli?


Ecco, i miei occhi erano proprio così.

Uno miope. L'altro ipermetrope.

Praticamente ciascun occhio andava per i cazzi suoi, procedendo ad minchiam.

Ed ecco che quando dovevo utilizzare la vista da lontano, si attivava invece la vista da vicino e quindi in quel gioellino di Stadio Delle Alpi che ci aveva lasciato in eredità Lucky Luke non distinguevo un Thuram da un Nedved.

Ed invece, quando dovevo utilizzare la vista da vicino si attivava ovviamente la vista da lontano e quindi per scrivere / leggere al PC dovevo stare con il naso a due cm dal monitor.


Ora, invece, sono già a 10/10 da entrambi gli occhi.
Recuperate in una settimana tutte le mie penalizzazioni visive.

Altro che Zaccone, che dopo aver letto e riletto le carte ed essersi inventato quattro illeciti per giustificare il parcellozzo da 500.000 e fischia euro, in un paio di mesi di lavoro è riuscito a mandarci in Serie B a meno 17.


Ma, ed è questa la cosa importante, mi hanno spiegato che è assolutamente logico e deduttivo che io veda i cirigenti esattamente come li vedevo prima: i peggiori inetti che si siano mai visti al comando di una squadra di calcio.

Ecco la spiegazione dettagliata che mi è stata fornita (mentre una segretaria chiamava il 118 dicendo che da loro in studio c'era un pazzo pericoloso da rinchiudere; chissà a chi si riferiva?):

1. mi hanno operato agli occhi, non al cervello

2. il cervello funziona come prima

3. se in questa settimana non è cambiata la qualità dei cirigenti, è normale che il mio giudizio su di loro non sia cambiato.


Scherzi a parte, Lucio Buratto è un vero mago del laser agli occhi (http://www.buratto.com/).

Parola del Mago di Ios.

Provare per credere


PS per i rompipalle. Non sono parente/amico/socio/concubino/amante/etc del Dott. Buratto

Lettera aperta all'amico Giovanni


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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Caro Giovanni,


Ti do del "tu" un pò perchè mi è stato insegnato che tra tifosi si fa così, un pò perchè ho scoperto che siamo due coscritti, anche se devo ammettere che io trentadue anni li porto un pò meglio.


Come tu hai sottolineato, alla nostra età si diventa più rancorosi, e questo a mio parere è dovuto al fatto che la memoria storica è sempre salda, mentre la memoria a breve un pò alla volta va scemando, contrariamente a tutti quelli più giovani di noi che, non essendo ancora nati non hanno avuto la possibilità di vedere la Juventus più forte della storia.

Beata gioventù. A cinque anni è facile entusiasmarsi per questa Juventus, è facile credere che ora sia tutto più bello, che la B sia stata una magnifica avventura, la riscossa e l'espiazione di tutte le malefatte di quel vecchio che tanto somiglia a Gargamella e, per questo, deve essere davvero cattivo. L'hanno detto tante volte in tv.

Per noi purtroppo non è così. Il sentimento popolare ci voleva ladri, ladri siamo diventati. Questa è la nostra verità. Moratti ci voleva ladri, le intercettazioni della società del suo amico e socio Tronchetti Provera ci hanno reso ladri. Questa è la nostra verità. Guido Rossi ci voleva ladri, i giudici da lui nominati e poi tutti pensionati ci hanno reso ladri. Questa è la nostra verità. La Juventus, quella Juventus, vinceva ovunque e comunque.

Questa è la nostra verità.

Ti ricordi la Juventus, quella Juventus?

Assomiglia tanto a quella di quest'anno. In effetti è la stessa, tolti sette titolari, rimpiazzati dalle loro riserve.

L'importante è non fare confusione con il telefono.

Ma noi vecchi dobbiamo imparare a tirare avanti, e cercare di recuperare la passione per il gioco, non per "i giochi".

E dobbiamo essere fiduciosi: un giorno avremo la nuova Juventus. Arriveranno calciatori forti, come promesso, arriverà lo stadio nuovo come promesso, ci saranno investimenti ingenti, come promesso.

Basta aspettare cinque anni, come promesso.

So che alla nostra età è azzardato fare progetti a lunga scadenza ma, tant'è, restiamo fiduciosi.

A noi resta l'orgoglio di sentire nostri ventinove scudetti. A noi resta l'orgoglio di aver dominato su tutti i campi. A noi resta l'orgoglio di aver perso con onore in campionato e in champion's league. Di aver vinto con onore in campionato e in champion's league. Senza dossier, senza intercettazioni. Senza trofeo TIM.

Quello che finalmente abbiamo fatto nostro, è anche la capacità di non cercare più un dialogo diretto con le istituzioni, ma di utilizzare finalmente il potere mediatico per dialogare con esse.

Ecco perchè la lettera che hai scritto insieme al Jean Claude, che saluto e abbraccio, è meravigliosa. Ecco perchè finalmente riusciamo a fare processi alle intenzioni tramite le televisioni.

Questo è quello che vogliono. Questo è quello che hanno sempre voluto. Che diventassimo protagonisti. Che diventassimo trasparenti.

La Juventus, un tempo riservata e letale, è finalmente diventata più televisiva.

Il primo passo è stato fatto, ora però è necessario fare il salto di qualità. Perchè il danno peggiore alla Juventus non è arrivato dalla serie B. Non è arrivato da Moggi. Ma da tutti quei cialtroni che in televisione continuano a propinare al sentimento popolare cose e comportamenti che sono già stati smontati da tribunali dello stato, da giudici non eletti o nominati per l'occasione, da giudici naturali.

Il danno maggiore arriva da quei cialtroni che si permettono di dire che con le nostre polemiche rendiamo il clima meno sereno, che bisogna dimenticare calciopoli, che tutto adesso è apposto, che i truffatori non ci sono più.

Se veramente vogliamo essere più televisivi, se veramente vogliamo tutelare l'immagine della nostra società, non basta alzare la voce per cinque minuti e poi offrire segnali distensivi.

In questo la memoria storica dovrebbe aiutarti. A volte un inchino viene scambiato per una posizione a novanta gradi.

Se veramente vogliamo essere più televisivi, se veramente vogliamo tutelare il calcio, essere più responsabili, dobbiamo domandarci perchè la morale ci viene da chi sul campo e fuori dal campo ha sempre dimostrato di essere un cialtrone, un millantatore, e un farabutto criminale.

Stiamo parlando di persone condannate da un tribunale sportivo, da un tribunale ordinario, che sono stati graziati, che hanno patteggiato, che sono oggetto di diverse indagini da parte della magistratura.

Veramente vogliamo che il calcio sia in mano loro?

Stiamo parlando di persone che sono nel calcio da cinquant'anni che parlano di rinnovamento, di persone che dal calcio sarebbero dovute uscire ma che ancora stanno in Europa a rappresentare l'Italia.

Stiamo parlando di persone che sono state cacciate dal mondo arbitrale perchè prendevano soldi dallo sponsor di una squadra di calcio, che successivamente andavano a mangiare di nascosto col presidente di quella squadra, che sono state condannate e poi graziate, di persone che stanno cercando di rientrare nel mondo arbitrale dopo che sono state accusate di intrattenere rapporti d'affari non limpidi con persone legate sempre a quel gruppo politico-economico.

Stiamo parlando di arbitri che due anni fa erano chiamati corrotti, che hanno dichiarato di arbitrare a comando, di assistenti che alzano e abbassano la bandierina.

Che tutti insieme quando arbitrano la Juventus succede qualcosa.

Stiamo parlando dell'osservatorio arbitri che dichiara come alla Juventus manchino sedici punti, alla Roma sette, che il 49% di gare falsate da errori arbitrali è un record storico, che batte quello dell'anno scorso, che l'Inter ha 6 punti in più di quelli meritati (e sono stati stretti).

Difficile appassionarsi a questo sport. A meno che hai cinque anni.

Sta a noi vecchi rancorosi fare qualcosa affinchè questo scempio finisca. So che la mia lettera non basta. Le lettere non bastano mai.

Ma qualcosa va fatto. Seriamente.

Ci sentiamo stasera dopo il derby. Ho una sorpresa per te. Oggi proporrò la tua candidatura nel team JU29RO. Sono certo che sarà un plebiscito.

Per motivi di sicurezza avevamo deciso di centellinare gli ingressi ma, sono certo, grazie al mio appoggio e a quello di Dominiobianconero e del Mago di Ios sono certo che riuscirai ad essere dei nostri.

Appena ufficializzato ti faremo avere tutte le info per diventare a tutti gli effetti membro ufficiale del team. Inutile che ti dica che in virtù della tua posizione sarai visto non come uno dei tanti, ma come il membro più rappresentativo di questo gruppo di vecchi squadristi rancorosi.

Adesso ti saluto, mi raccomando saluta tutti. In bocca al lupo per stasera.




P.s.: Quasi dimenticavo: la prossima volta che ti chiama Vocalelli, riattacca subito. E se richiama Luciano, dai retta ad Alessio, non a Luca. Gianni e Umberto l'avevano capito tempo fa.