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In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
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Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
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Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
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Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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mercoledì 14 ottobre 2009

La sciarpa nerassurda della Ridentus



Questo video è stato girato dal mio "collega" dominiobianconero di ju29ro.com in un Ridenstore dello Stadio Olimpico di Torino il 29 settembre, al termine di Ridentus-Bologna.
Ma di questa sciarpa si era già parlato - e scritto - la settimana precedente, dopo Ridentus-Livorno, grazie ad una foto scattata da un altro juventinovero (Trillo) in un diverso Ridenstore dello stadio.
La storia della sciarpa nerassurdo-ridentina è raccontata in questi tre articoli di ju29ro.com:
Un Trillo da Corso Agnelli / 2
La sciarpetta di John, Luca e Franzo
Sciarpette&Fagiani

La notizia relativa alla sciarpa color nerassurdo messa in vendita dal merchandising della Ridentus ha pian piano fatto il giro della rete. Se ne parla addirittura su Il Sole 24 Ore.

Ed alla fine della fiera, sembra che gli ultras bianconeri non l'abbiano presa proprio benissimo.

Chi è iscritto a Facebook, si faccia un giro su questi due gruppi e legga i commenti sulla sciarpa e sui cirigenti ridentini...
Juve Store: non si deve mettere in vendita questa sciarpa vergogosa
Juventini unitevi, diciamo no a questa vergogna

Voci di corridoio sostengono che vi sia ora grande agitazione tra gli uomini marketing della Ridentus (Fassone & Co.) ed i dirigenti di Ridentus Merchandising (società della Nike, che gestisce e sviluppa a livello nazionale ed internazionale l’attività di licensing e merchandising e di distribuzione di prodotti e servizi caratterizzati dal brand Ridentus).

Staremo a vedere....

Comunque vada a finire questa storia, una cosa è certa.
La Ridentus è una società gestita ad minchiam.

giovedì 28 febbraio 2008

La risposta di Gussoni


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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Esaurito il 25mo turno del campionato di serie A, l'Associazione Italiana Arbitri precisa che totale responsabilità delle designazioni di ogni competizione calcistica della FIGC è ad essa affidata dal nuovo Statuto Federale.Settimanalmente l'AIA provvede a circa 18.000 designazioni delle quali 66 per le serie professionistiche. Per il grande interesse determinato dal campionato di serie A, è intuibile che eventuali critiche mosse a qualche direzione arbitrale possano assumere dimensioni non abituali per le altre competizioni né per analoghe situazioni che si verificano nei campionati di altre federazioni europee.

Il valore della nostra classe arbitrale ci viene costantemente riconosciuto dai massimi esponenti di FIFA, UEFA e CONI. Questo non toglie che i nostri arbitri, nessuno escluso, possano incorrere in errori di valutazione nel corso della direzione di una gara: così come è concesso l'errore a calciatori e tecnici senza mai dubitare della loro buona fede, altrettanto si deve concedere ai direttori di gara che scendono in campo ben preparati perchè provenienti dalla severa selezione rappresentata dai nostri tornei.

E' comprensibile che i dirigenti di tutte le società, nessuna esclusa, possano non condividere direzioni arbitrali o singole decisioni. Resta tuttavia indubbio che non può essere consentito alcun accenno ad eventuali disegni discriminatori perchè cio' mortifica l'impegno profuso dalla "nuova" dirigenza AIA, condiviso dai 32.000 associati, primi fra tutti gli arbitri di elite, nel garantire terzietà, regolarità e credibilità a tutte le manifestazioni che si svolgono sotto l'egida della FIGC.

venerdì 23 novembre 2007

La barzelletta del giorno


(Vi sembra un falco questo?
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Fulvio Bianchi

Spy Calcio - Repubblica

23 novembre 2007


La responsabilità oggettiva e il "falco" Cobolli Gigli

Si discute molto in Italia di responsabilità oggettiva. Lo stesso presidente Uefa, Michel Platini, in materia è piuttosto scettico. Ma è difficile che al momento possa cambiare qualcosa, anche se i presidenti (italiani) sono preoccupati perché temono di pagare anche per incidenti che avvengono sempre più lontani dagli stadi. "E che colpa abbiamo noi se rubano in un autogrill?", si chiedono. Il "falco" della situazione è un insospettabile, Giovanni Cobolli Gigli, presidente della Juventus. C'è chi lo paragona già ad Antonio Giraudo, almeno in quanto a grinta.

martedì 9 ottobre 2007

Portieropoli rossonera

La Uefa ha aperto un procedimento disciplinare contro il Milan e il portiere Nelson Dida in seguito ai fatti verificatisi durante la gara dello scorso mercoledì di Champions League contro il Celtic Glasgow.
Lo annuncia la stessa Uefa in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale.
I due procedimenti sono stati aperti in base all’Articolo 5 paragrafo 1 del regolamento disciplinare (Principi di condotta), secondo il quale «le associazioni affiliate, i club e i loro giocatori, funzionari e tesserati, devono comportarsi secondo i principi di lealtà, integrità e sportività».
L’Organo di Controllo e Disciplina - si legge ancora sil sito dell’Uefa - si occuperà del caso l’11 ottobre. Venerdì scorso la Uefa aveva annunciato di aver aperto un procedimento disciplinare contro il Celtic per mancanza di organizzazione e condotta impropria dei propri tifosi durante la stessa gara (Articoli 6 e 11c del regolamento disciplinare). Anche questo caso sarà discusso l’11 ottobre.