Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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mercoledì 8 luglio 2009

MELO sentivo che li avrebbero spennati...


(Secco replica alle critiche del Mago)
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MELO sentivo che anche quest'anno si sarebbero fatti spennare.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente del Lione, quando hanno comprato quel pippone di Tiago.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente del Deportivo, quando hanno comprato quel marcione di Andrade.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente dell'Empoli, quando hanno comprato quel pippone di Almiron.
L'anno scorso, si sono fatti spennare dal Presidente del Siviglia, quando hanno comprato quel pippone di Poulsen.
Ma MELO sentivo che gli spennamenti sarebbero continuati.
Ed infatti sembra che si siano fatti spennare anche da Pantaleo Corvino, direttore sportivo della Fiorentina.
Sembra che abbiano comprato Felipe Melo per 25 milioni di euro (per un importo cioè pari all'intera clausola rescissoria prevista da Corvino, senza un centesimo di sconto).
Sembra che abbiano venduto alla Firoentina metà Marchionni per 2,3 milioni di euro o, forse, tutto Marchionni per 5 milioni.
Sembra quindi che Felipe Melo sia stato valutato cinque volte Marchionni (e che Marchionni sia stato valutato un quinto di Felipe Melo).
Sembra quindi che si siano fatti spennare sia sulla vendita di Marchionni sia sull'acquisto di Felipe Melo.
Complimenti vivissimi.
E a proposito di Felipe Melo, ecco quel che dichiarava il brasiliano sei mesi fa alla vigilia della partita con la Ridentus: "se l'arbitro farà bene il suo lavoro, possiamo vincere. Al mio arrivo mi hanno detto che ci sono due campionati. Quello con la Juve e uno a parte, e lo so io come lo sanno i miei compagni".
Uno Stankovic, in pratica, solo un po' più abbronzato.

lunedì 26 gennaio 2009

Scelti con il lanternino


Nell'estate del 2006, Johnny B Good ed i suoi tutori, dopo aver scaricato la Triade per potersi difendere in modo "congruo", si sono dedicati con certosina applicazione alla ricerca di personaggi da nominare nel CDA della allora neo-costituita New Holland FC.
Il lavoro di ricerca è stato eseguito con rara perizia.
E' difficile trovare nel CDA di una squadra di calcio una simile unione di professionalità ed esperienze del settore.

Di Giò&Van, i Re Tentenna della New Holland FC (definzione di Fulvio Bianchi di Repubblica), oramai sappiamo vita, morte e miracoli. Non mi dilungherei oltremodo su di loro, se non per sottolineare come con il tempo stiano nettamente migliorando. Prima, si contraddicevano a distanza di qualche giorno. Ora, invece, lo fanno nell'ambito della stessa intervista.

Direi che anche il tennista sia ormai piuttosto noto ai lettori di questo blog.
Non posso fare a meno di constatare, comunque, come sulla questione degli scudetti 28 e 29, il tennista sia in disaccordo con Van il quale a sua volta non concorda con Giò. Non è tuttavia chiaro se alla fine della fiera Jean Claude e Giò siano d'accordo.

Infine, limitando la mia analisi ai solo ruoli operativi o para-operativi nel CDA, come non menzionare l'arrembante consigliere Montali?
In questi ultimi tempi sta conquistando le luci della ribalta. Con pieno merito, direi.
Il suo curriculum parla chiaro.
E' un grande esperto di pallavolo.
Filosofeggia su scoiattoli e tacchini.
E' tifoso della Fiorentina.
Adora Antognoni.
Stravede per Della Valle.
Si era augurato un pareggio nella partita di sabato.
Un personaggio simile non poteva certo mancare nel CDA della New Holland FC.
E Johnny B Good ed i suoi tutori con abilità certosina sono riusciti a regalarci anche questa perla di consigliere.

Ecco, se posso permettermi di fare un piccolo appunto, se fossi stato al posto di Johnny B Good e dei suoi tutori (Dio me ne scampi e liberi) avrei inserito nel CDA anche ulteriori competenze sportive. Non solo tennis e pallavolo, ma anche pelota basca e curling, ad esempio. La dialettica del comitato sportivo ne avrebbe certamente tratto giovamento.
Ma queste comunque sono inezie che non inficiano un lavoro davvero straordinario.
Giò. Jean Claude. Van. Gianpaolo.
QUATTRO fenomeni, scelti davvero con il lanternino.

Su Montali, abbiamo aperto un sondaggio su ju29ro.com.
Andate a votare.

lunedì 3 marzo 2008

Killer e Fenomeni


Il Palazzo aveva inviato a Torino il killer, Farina da Novi Ligure.

Ma il killer non è dovuto entrare in azione.

Non ce n'è stato bisogno.

Perché in campo c'erano i fenomeni acquistati dagli inetti Cirigenti di Fermo Ferraris.

C'erano in campo i Molinaro. I Grygera. Fenomeni che non potrebbe neanche indossare il bianconero dell'Udinese. Ed invece, grazie agli inetti Cirigenti di Fermo Ferraris, vestono il bianconero della Juventus.

Il killer non è dovuto entrare in azione.
Non ce n'è stato bisogno.

Perché in panchina c'era il fenomeno ingaggiato dagli inetti Cirigenti di Fermo Ferraris.

Mr Tinkerman da Sanremo. Un fenomeno che in 8 mesi, senza coppe europee, non è riuscito a dare uno straccio di gioco alla Juventus. Un fenomeno che ha suggerito di acquistare fenomeni del calibro di Tiago, Andrade, Almiron e (per l'anno prossimo) Mellberg. Un fenomeno che è bravo solo ad elogiare gli avversari e a ricordare (con quel sorriso ebete che va molto di moda in Fermo Ferraris; perché è lo stesso sorriso ebete che sfoggiano Cobolli, Gigli e Blanc) che ora la Juve è una società solare.

Il futuro però sarà glorioso.

Abbiamo rinnovato il contratto al Tronista.

E arriverà Mellberg.

Wow wow wow.

venerdì 29 febbraio 2008

Si sente puzza di "pupu"


La lettera aperta (e solare) degli Inetti ha colpito.

L'effetto è stato immediato e devastante.

E adesso c'è una puzza di "pupu" (alla francese, come il Tennista Pallista Rien ne va plus) che aleggia su varie località italiane.

C'è puzza di "pupu" a Roma. Milano. Viareggio.

Abete, Collina, Gussoni, Moratti e Matarrese se la sono fatta addosso.

Hanno capito che con i Cirigenti non si scherza.

Le gerarchie sono tornate al loro posto.

Comanda di nuovo la Juve.

Com'è sempre stato. E sempre sarà.

Com'è giusto che sia.

Il Palazzo capisce subito quando il vento gira.

E si adegua.

E' evidente.

E' appena successo.

Hanno designato gli arbitri per il prossimo turno di campionato.

La Juve ha una partita molto importante in ottica Champions League.

Contro i violacei dello scarparo. E' uno scontro diretto.

Ed il Palazzo ha designato un arbitro che alla Juve non può non piacere.

Un arbitro che ha ottimi precedenti con i bianconeri.

Un arbitro che si è sempre dimostrato all'altezza. Sereno. Disponibile al dialogo.

Farina da Novi Ligure.

Cazzo, li abbiamo proprio terrorizzati.

mercoledì 27 febbraio 2008

Lucky Luke sul campionato


1. Sono contento per il mio amico Moratti

2. Buona la stagione della Fiorentina che forse non si aspettava di avere il Milan vicino e che se la giocherà per conquistare la Champions

3. La Roma è una squadra giovane e simpatica che mi piace molto. Anche una società capace

4. La Juve ha fatto un grande campionato se si pensa a dove era l'anno scorso.


Penso che qualsiasi commento sia assolutamente superfluo.

martedì 22 gennaio 2008

Grazie, Bobo

Vieri, duecento gol ma un solo scudetto.
«Male, eh? Però ho perso due scudetti all'ultima giornata. Quel 5 maggio, contro la Lazio, è un incubo che a volte riappare. Purtroppo ho giocato sei anni in un'Inter che non era l'Inter di oggi. La Juve era più forte. E anche il Milan aveva qualcosa in più».

La Juve era più forte perché aveva alle spalle il «mondo Moggi»?
«No. Era più forte perché aveva i giocatori più forti. L'Inter ora è imbattibile perché la società bianconera è retrocessa in serie B e ha dovuto vendere i suoi campioni. Senza lo scandalo del calcio Ibra e Vieira sarebbero ancora a Torino e la Juve continuerebbe a vincere scudetti».

E' incredibile che certe verità lapalissiane siano dette da Bobo Vieri e non, che so, da un Cobolli. Da un Blanc. Da un Gigli. Da un Secco. Da un El Kann. Da un tutore.

Non siamo all'altezza


Ranieri, dopo il deludente pareggio con la Samp: "Non siamo all'altezza delle grandi. Inter, Milan, Ro­ma e Fiorentina sono più forti".

Beh, complimenti.
Come mai non siamo all'altezza?

Come mai dopo aver acquistato giocatori per circa 50 milioni di euro non siamo all'altezza?

Forse, perché i giocatori acquistati non sono all'altezza (anzi, pane al pane e vino al vino: tendenzialmente, sono dei gran bidoni strapagati)

Forse, perché i Birigenti non sono all'altezza

Forse, perché la proprietà non è all'altezza

Forse, perché il nostro caro Mister Tinkerman non è all'altezza.

Ma c'è ancora una speranza.

Al Valencia e al Chelsea hanno iniziato a vincere dopo l'addio di Ranieri.

Cosa aspettiamo?

Ah, però qui c'è un problema in più.

Perché anche se andasse via Ranieri e venisse, che so, un Lippi o un Capello, con questi Birigenti e questa proprietà non ci sarebbero grandi miglioramenti (e, comunque, escluso che un Lippi ed un Capello si mescolino con certa gente...)

Ma anche su questo punto c'è una speranza.

Al Chelsea, è cambiata proprietà e dirigenza proprio sotto la gestione di Mister Tinkerman...

Orsù, datevi da fare.

Rimboccatevi le braghette, come dissero i gemelli ai giocatori (mentre loro tenevano le braghette ben calate e aiutavano, con opportuni movimenti, la spinta di chi ce lo stava mettendo in culo), e toglietevi dai coglioni.