Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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giovedì 10 marzo 2011

venerdì 2 aprile 2010

Piaccia o non piaccia

"Piaccia o non piaccia agli imputati, non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo...".

Così il PM Giuseppe Narducci aveva liquidato la tesi, sostenuta da alcuni avvocati ed imputati, secondo cui c'erano "sollecitazioni da parte di tutti nei confronti di tutti".
Piaccia o non piaccia al PM Narducci, sembra non sia proprio così vero che non ci sono mai telefonate "tra Bergamo o Pairetto con il Signor Moratti".
Presumibilmente (cit), sarà sfuggito qualcosa (ri-cit).

giovedì 1 aprile 2010

Non ne era capace. Forse


Mi è casualmente venuto in mente un passo della struggente, commovente, straziante, dilaniante lettera che Moratti ha scritto a Facchetti quando il Cipe (pace all'anima sua, salutami il Candido) ha prematuramente lasciato questa terra.

"Qualche mese fa ti chiedevo un po’ scherzando un po’ sul serio come mai non riuscivamo ad avere un arbitro amico, tanto da sentirci almeno una volta protetti, e tu, con uno sguardo fra il dolce e il severo, mi rispondesti che questa cosa non potevo chiedertela, non ne eri capace."

Non ne era capace. Forse.

martedì 4 agosto 2009

Mi raccomando!


Via Bigli chiusa al traffico.
Per lavori alla rete elettrica e gas.
Prima di far saltare tutto, sincerarsi che gli onesti siano in casa.
Anzi, nell'androne di casa.
Mi raccomando

martedì 21 aprile 2009

Noccioline e banane la paga dell'infame


Noccioline e banane la paga dell' infame
Questo lo striscione esposto qualche anno fa dai tifosi nerassurdi a San Siro contro Zoro, giocatore del Messina (già insultato pesantemente nella partita d'andata, tanto che il giocatore voleva uscire dal campo).
Striscione accompagnato dai soliti uh uh uh di scherno e da cori di pari livello.
«In questo caso il razzismo non c' entra, è stata soltanto una manifestazione di stupidità da parte di un gruppo che pensa di essere stato ingiustamente danneggiato per quello che accadde nella gara di andata. Per questo motivo non temo assolutamente la squalifica del campo. Gli ultrà ce l' avevano con la persona»
Per Massimo Moratti "noccioline e banane la paga dell'infame" non è razzismo.
Mentre invece dare del "negro di merda" a Balottelli è becero razzismo.
La solita moralità d'accatto di un personaggio che merita tutto il mio disprezzo.

PS strano a dirsi, ma Gigi Simoni ha rilasciato una dichiarazione intelligente sul caso Balotelli.
"Nel corso della partita di sabato sera non ho sentito un solo coro razzista nei confronti di Muntari. Per questo non credo che i fischi a Balotelli riguardino il colore della pelle. Piuttosto bisogna soffermarsi sugli atteggiamenti di questo ragazzo che molte volte sono riprovevoli. Quando sbaglia un calciatore con i suoi comportamenti, di conseguenza sbagliano anche le altre persone. E Balotelli deve smetterla, una volta per tutte, di provocare tutte le persone che lo circondano, dagli avversari ai compagni, dagli allenatori ai tifosi. Sono assolutamente d'accordo con Moratti e sulle esternazioni riguardo il razzismo, che va condannato in ogni sua forma. Ma Balotelli è il primo a mancare di rispetto con mezzucci e provocazioni".

giovedì 12 marzo 2009

José Quattrinho


(Queste facce un po' così a Manchester, non vi ricordano qualcosa?)
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Con due belle pere in saccoccia, José Quattrinho e la sua banda se ne tornano a casa.
Nulla di nuovo sotto il sole.
I perdenti vincono solo roba di cartone.
Ma se le pere sono solo due, perché José Quattrinho e non José Duinho?
Per QUATTRO buoni motivi:
1. perché la prima pera è stata raccolta al QUARTO minuto del primo tempo
2. perché la seconda pera è stata raccolta al QUARTO minuto del secondo tempo
3. perché voleva andare ai QUARTI ed invece...
4. perché ha fatto spendere molti QUATTRINI ad Infimo ed altri ne farà spendere in futuro.

mercoledì 11 febbraio 2009

Mutinho


San Massimo da Appiano, Onestinho per gli amici, non ha gradito il trattamento riservato dai mass-media alla sua squadra e l'ironia di Teo Teocoli.
Secondo Onestinho, vittima di una evidente sindrome da accerchiamento (che sia sempre colpa di quella banda di truffatori?), i mass-media tenderebbero ad ingigantire gli episodi pro-Inter, cui verrebbe dato un risalto decisamente maggiore rispetto ai favori arbitrali elargiti a Juve e Milan. Già, come no.
L'imitazione di Onestinho da parte di Teo Teocoli ha ulteriormente irritato l'onesto inquilino di Via Bigli, che non ha per nulla apprezzato la battuta del comico rossonero su Pianginho: «Se lo incontro la prossima volta lo mando aff....».
Attapirato come non mai, Onestinho ha deciso di imporre a tecnici e giocatori di osservare un rigoroso silenzio stampa sino al derby di domenica prossima.
Continua quindi il triste declino dello specialòne, il nostro Facchetti du Portugal (cit. Trillo, clicca QUI).
Da Juventinho a Pianginho, la scorsa settimana.
Da Pianginho a Mutinho, questa settimana.

martedì 10 febbraio 2009

Pianginho


(Bonarober per www.juworld.net)
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Ho apprezzato alcune uscite dello specialòne.
Ad esempio, quando ha sfanculato Sconcerti e Varriale.
Oppure, come dimenticarlo, quando ha dileggiato gli scudetti "vinti" dagli Onesti a prescindere.
Purconciotuttavia, chi va coi piangina impara a "pianginare".
E lo specialçone ha imparato molto in fretta.
D'altronde, lui non è un pirla.
Ed ecco che in queste ultime settimane, proprio dopo la sfuriata contro gli scudetti in segreteria, lo specialçne ha iniziato a compartsi da perfetto piangina, con continui lamenti per presunti torti arbitrali (ai danni suoi) e presunti favori arbitrali (pro New Holland FC).
Pianginho, altro che juventinho.

PS Ho chiuso in anticipo il sondaggio sullo specialòne ju29ro ad honorem. Ci sono già fin troppi intertristi in fermo ferraris e corso matteotti, per andare ad imbarcane un altro, seppure ad honorem

venerdì 23 gennaio 2009

Barzelletta continua


I nerassurdi, onesti indossatori di scudetti altrui ed accaniti collezionisti di tavolini e comodini, continuano ad essere la barzelletta dell'Italia calcistica.
E il loro 2009 è infatti iniziato alla grande.
Prima, Gianfelice Facchetti (figlio di) ha ammesso che il de cuius (ai cui valori qualcuno sempre si ispira) parlava con gli arbitri (un Meani, in pratica, ma un po' più brindellone alto).
Poi, hanno collezionato tre pappine a Bergamo contro l'Atalanta (e potevano anche essere 5).
Last but not least, la sconfitta con l'Atalanta ha fatto sbottare lo specialone, rivelando la sua anima ju29ra.
Le frasi del Mou (anche se ormai sono note e stranote, repetita Juventus: "il primo scudetto ve lo hanno dato in segreteria, il secondo lo avete vinto perchè non c'era nessuno. Il terzo all'ultimo minuto. Siete una squadra...") sono state riprese da diversi quotidiani.
La Stampa se n'è occupata in due articoli di Nerozzi e Ansaldo (QUI e QUI).
Repubblica, in un articolo pubblicato sulla versione on line (QUI), ha ripreso alcune frasi ironiche comparse dai forum bianconeri, ivi compreso un "epigramma pescato dall'Ansa a campione dal forum J1897" ("è davvero incredibile che gli 'onesti' abbiano un allenatore onesto. Probabilmente si sono sbagliati"; questo "epigramma" è stato in realtà scritto su j1897 da un certo mago di vostra conoscenza...).
Il Corriere della Sera ha affrontato il tema Mouju29ro in due articoli. Uno di Pasini (QUI) ed uno della redazione web (QUI). In quest'ultimo articolo è stato riportato anche un link alla discussione del forum j1897.com sulle frasi dello specialone. In poche ore, il forum ha ricevuto decine di migliaia di visitatori (presumibilmente, anche molti tifosi nerassurdi).
Nessuna reazione o smentita dalla sponda onesta del Naviglio.
Non ha mancato invece di far conoscere la propria opinione un nerassurdo VIP come Severgnini: "Se quelle parole le dice Moggi va bene, ma se le avesse dette Mourinho sarebbe grave. Soprattutto perchè non è vero. Sono argomenti delicati, toccano corde che hanno fatto soffrire molto in passato. E soprattutto, quello che avrebbe detto Mourinho sugli scudetti non è vero".
Quello che avrebbe detto Mourinho non è vero?
Ma certo che è vero.
Vediamo in dettaglio i QUATTRO punti affrontati dallo specialone.
1. il primo scudetto ve lo hanno dato in segreteria. Verissimo. Terzi, sul campo. Primi, in segreteria.
2. il secondo lo avete vinto perchè non c'era nessuno. Verissimo. Juve in B, Milan con penalizzazione.
3. il terzo [lo avete vinto] all'ultimo minuto. Verissimo, nonostante gli aiuti arbitrali (Christian Rocca sul punto non è "pienamente d'accordo con Mourinho: il terzo, come probabilmente il quarto, è arrivato grazie a Cobolli Gigli che gli ha regalato Ibra)
4. siete una squadra.... Come avrà completato la frase lo specialone? Di merda? Verissimo. Senza palle? Verissimo.
Come potete vedere, QUATTRO sacrosante verità.
Lo Specialone non è un pirla, ma uno ju29ro.
Abbiamo aperto un sondaggio per farlo entrare nel team.
Puoi votare qui (sulla destra) oppure sulla home page di ju29ro.com.

martedì 30 settembre 2008

Il calcio secondo Moratti


1. Massimo Moratti (dopo il derby di domenica scorsa): "Tutto mi è sembrato un pò esagerato, ma non da parte dei nostri. Mi è sembrato un po' esagerato andare a cercare anche nella panchina qualcuno da buttare fuori".
Quindi, è perfettamente lecito sfanculare l'arbitro dalla panchina. D'altronde, c'è chi lo fa dalla tribuna...

2. Massimo Moratti (dopo Parma-Inter, ultima di campionato dell'anno scorso): "Peccato che ci sia stata questa specie di assalto a questo asilo, ma credo che sia stato involontario, da quello che ho letto pensavano fosse parte dello stadio".
Quindi, è perfettamente lecito sfasciare uno stadio. Un asilo no, ma uno stadio si. E, comunque, ci sono delle valide attenutanti se si sfascia un asilo pensando che sia parte di uno stadio.

domenica 28 settembre 2008

Baci&Abbracci (2)


Infimo non è solo il petroliere più ambientalista che ci sia

Non è solo un gran signore

Non è solo un vero sportivo

E' anche un presidente che ama il contatto con i propri tifosi

E non si sottrae mai al loro abbraccio.

Che si tratti di tifosi comuni

Oppure di tifosi VIP, come il candido ma non troppo (clicca qui) o i gemelli Cobolli&Gigli (vedi foto)

mercoledì 24 settembre 2008

Brutti ma buoni


I brutti ma buoni sono biscotti-croccantini a base di nocciole o mandorle, zucchero e albume.

Sono sgraziati come forma (quindi, brutti), ma assolutamente deliziosi (quindi, buoni).

Praticamente, dei Moratti Bros (vedi foto), solo un po' più tecnici.

Anche i Moratti Bros fanno cagare esteticamente (quindi, brutti), ma sono onesti e generosi (quindi, buoni).

Almeno, così parrebbe.

Brutti sono brutti. E' un dato oggettivo, incontrovertibile (però in compenso hanno sposato delle gran gnocche; per non parlare poi di quel figone della sorella).

Ma sono davvero buoni?

Per il candido ma non troppo (clicca qui) e don ciccio (in) grassia (clicca qui), sono buonissimi.

Dando retta ad altre fonti, invece, i Moratti Bros (soprattutto uno dei due, quello con la faccia più sveglia, sportiva ed onesta) sono degli incalliti gonfiatori di tutto quel che c'è da gonfiare.

Plusvalenze.

Tasche di intermediari che procurano documenti contraffatti.

Portafogli di incalliti pedinatori

Prezzi di collocamento in borsa (clicca qui e qui e ancora qui)

lunedì 22 settembre 2008

Baci&Abbracci


(Bello, lindo e profumato, il mio amore ho poi baciato)

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No, non ho nessuna intenzione di fare pubblicità ad un marchio di abbigliamento.

I Baci&Abbracci del titolo sono reali, non di tessuto.

Sono i Baci&Abbracci che si sono scambiati due alfieri (ma più che altro sembravano due D'Annunzio) del calcio nuovo.

Quello liberato da quella famigerata banda di farabutti.

Il candido, ma non troppo viste certe frequentazioni, che scrive su quel giornale color carta igienica di terza scelta (che ti lascia il culo irritato come quello di Lapo dopo certe serate).

Ed il petroliere più bello, simpatico, onesto, sportivo ed ecologista che ci sia.

I due alfieri si sono dati appuntamento martedì della scorsa settimana, in un noto ristorante in Largo Treves a Milano, proprio a due passi dallo stabilimento dove si concepisce la carta igienica di cui sopra.

Alle ore 13.30, puntuale come un orologio svizzero, bello come il sole, tombolotto come non mai, il candido ma non troppo passeggiava davanti al ristorante, in fremente attesa. L'amore della sua vita era in leggero ritardo. Non avrebbe potuto sopportare, il candido ma non troppo, un due di picche da un due di picche.

Povero candido ma non troppo, faceva davvero pena.

Ma dopo pochi minuti, la faccia attapirata del candido ma non troppo si illumina d'immenso.

Arriva una limousine con autista. Dai tubi di scarico della limousine esce un delizioso profumo di lavanda (gastrica). Dalla portiera esce un delizioso presidente, bello ed elegante come sempre. Dalla bocca del presidente esce un delizioso profumo di soffritto.

I due sono faccia a faccia.

Il candido ma non troppo scodinzola, come un cane che abbia ritrovato il proprio padrone.

La scena è veramente commovente. I passanti hanno le lacrime agli occhi.

ll candido ma non troppo ed il presidente onesto e sportivo si stringono in uno struggente abbraccio, scambiandosi teneri bacetti sulla guancia.

E, tenendosi per mano, entrano nel ristorante.


PS Sembra che da questo romantico incontro sia nata una versione speciale della carta igienica, con domande del candido ma non troppo e risposte dell'onesto ma non troppo. Forse però è solo una leggenda metropolitana.

giovedì 17 luglio 2008

Davide Giacalone intervistato dallo Ju29ro Team



(Leggi la risposta 3. E poi comprati una X3)

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Chi è Davide Giacalone

Davide Giacalone è un giornalista italiano.

Direttore de "La Ragione" e "Smoking", collabora con L'Opinione e Libero.

Dal 1979 ha collaborato con Vincenzo Muccioli insieme al quale scrive "La mia battaglia contro la droga, l'emarginazione e l'egoismo".

Dal 1980 al 1986 è stato segretario nazionale della Federazione Giovanile Repubblicana, dal 1981 al 1982 Capo della Segreteria del Presidente del Consiglio dei Ministri, dal 1987 al 1991 consigliere del Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni.

Attualmente è una delle firme di Libero e collabora con l'emittente radiofonica nazionale RTL 102.5, dove ogni mattina dal lunedì al sabato (ore 7.10), durante la rassegna stampa contenuta nel programma "Non stop news", commenta una notizia apparsa sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. Da questa esperienza è nato il libro "Diario Civile", edito nel 2005.



L'intervista

1. Dottor Giacalone, lei figura fra i "dossierati" del caso Pirelli/Telecom . Ci può raccontare perchè e quali erano le verità scomode su cui lei indagava e che non dovevano emergere?

Stavo scrivendo un libro, “Razza Corsara”, nel quale racconto le vicende di Telecom Italia in Brasile. La strana storia di una società per acquistare la quale Telecom vuole per forza pagare di più, o di un portale nel quale s’investono centinaia di milioni e che non è mai esistito. Racconto di un loro consulente piuttosto strano, per giunta pagato in contanti, al punto che è poi stato arrestato, ma in relazione agli affari fatti con l’avversario di Telecom. Sono stati gli stessi spioni a dichiarare che quella era la ragione del loro interesse, quello il motivo per cui sono entrati nel mio computer, hanno rubato un sacco di roba ed hanno distrutto il lavoro fin lì fatto. Poi hanno provveduto a creare un dossier che mi riguarda, inserendoci anche informazioni del tutto prive di fondamento, del tipo che sono parente di un mafioso e per suo conto riciclo denaro in un parco marino. Il bello, si fa per dire, è che queste balle (le parentele non sono un'opinione!) sono finite dritte sui giornali, provenienti dalle solite soffiate mirate.

2. Il famoso "Dossier Ladroni" e l'enigmatico "Dossier Como". Moratti disse che di queste cose se ne occupava il defunto Facchetti. Certo il modo meno elegante per uscirne, ma probabilmente efficace. Lei ritiene che il fatto che Moratti (che, parole sue, si è limitato a fare le presentazioni) e Facchetti si siano rivolti a Tavaroli e Cipriani sia un ulteriore indizio che porta al coinvolgimento di Tronchetti Provera oppure no?

Non lo so, osservo che è un sintomo ulteriore dell’oblio morale nel quale scivola l’Italia.

3. Il prof. Guido Rossi è da sempre una figura vicina alla famiglia Agnelli. Ricorderà, ad esempio, la trovata del voto capitario, inserita nel Patto di sindacato di Gemina nell'85, che permise all'Avvocato di tenere le redini di tre quotidiani nazionali. Poi però, dopo la privatizzazione di Telecom, che aveva visto ancora una volta il prof. Rossi e la famiglia Agnelli vicini, qualcosa si spezza per via di una diversa concezione della governance aziendale. Rossi è costretto a dimettersi e gli succede Rossignolo. Oggi abbiamo assistito ad un percorso inverso rispetto a quanto accadde dieci anni fa. C'è un Rossi, ex consulente della famiglia Moratti, che: arriva in FIGC; consegna lo "scudetto degli onesti", che la squadra tanto cara agli amici Gianni e Umberto aveva vinto sul campo; torna in Telecom, dove viene costretto a dimettersi nuovamente, e gli succedono Pistorio prima, Galateri e Bernabè poi. Tre figure anch'esse storicamente legate agli Agnelli. Il resto è storia di quest'anno, il professore torna "a casa" prima come consulente e, notizia di qualche settimana fa, oggi è addirittura il garante della cassaforte di famiglia. E' evidente che stiamo parlando di una favola a lieto fine, ma quant'è costato questo lieto fine ai tifosi della Juventus?

I tifosi normali hanno visto retrocedere la loro squadra per ragioni che sembrano più legate a regolamenti di conti interni alle casseforti lasciate da Gianni Agnelli che ad altro. Non mi pare che lo sport c’entri molto.


giovedì 19 giugno 2008

La Special One Tax


Ieri pomeriggio Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti hanno presentato la nuova manovra economica, appena approvata dal Governo.

Tra i provvedimenti fiscali, spicca la Special One Tax a carico delle aziende che operano nel settore petrolifero, per le quali l'aliquota delle imposte sulle società passerà dal 27 al 33 per cento (con in aggiunta una modifica dei criteri fiscali per la valutazione delle scorte di greggio, al fine di far emerrgere, e tassare, i plusvalori latenti).

Giulio Tremonti ha replicato così alle critiche della famiglia Moratti contro la Special One Tax : "Vorrà dire che spenderenno meno per l'ingaggio di Mourinho, tanto sono forti lo stesso".

venerdì 30 maggio 2008

Una lite succulenta


Comunicato ufficiale pubblicato sul sito dei pezzenti (http://www.facciamorideredacentoanniecontinueremoafarloinfuturo.com/):

«F.C. Internazionale ha comunicato al signor Roberto Mancini il suo esonero dall'incarico di allenatore responsabile della prima squadra, in particolare in ragione delle dichiarazioni rese dal tecnico all'esito dell'incontro Inter-Liverpool dello scorso 11 marzo 2008, di quanto ne è seguito, sino ai fatti più recentemente emersi nelle cronache giornalistiche».


Comunicato ufficiale dell'uomo che vince(va) sempre a tavolino:

«Con riferimento al comunicato stampa dell’Internazionale FC pubblicato questa mattina dai maggiori quotidiani nazionali e stranieri e diffuso dalle principali emittenti televisive italiane e europee, nel prendere atto che la decisione è scaturita da vicende che hanno gravemente offeso il mio onore e la mia reputazione, la cui illecita diffusione è stata censurata con plurime querele davanti alle competenti Procure, ho dato incarico al mio legale di fiducia di tutelare la mia immagine in tutte le sedi competenti, stigmatizzando il comportamento della società datrice di lavoro nella parte in cui ha inteso abusare di vicende false e illecite».


Ci attende una succulenta lite giudiziaria tra Infimo Fognatti ed il suo ex pupillo dalla chioma fluente e dalle sciarpe oversize.

E nel corso della lite, chissà, potrebbe essere approfondito il tema della diffusione, illecita e ad orologeria, delle INTERcettazioni....

Un trittico di domande veloci veloci per Infimo:

- Ciuffolo via, ok; ma il pregiudicato Oriali?

- Ciuffolo via, ok; ma Zanetti? Macellazzi?

- Ciuffolo via, ok; ma neanche un grazie per tutti quei tavolini e comodini? Come? Non è merito di Ciuffolo? Come? E' tutto merito di Guido Rossi e dei suoi attuali clienti? Ah voilà

mercoledì 28 maggio 2008

Dichiarazioni ad minchiam


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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"L'esonero di Mancini? Sono cose che riguardano l'allenatore e Moratti, sono fatti loro ma io uno come Mancini non lo avrei mai preso perche' ho Ranieri che mi piace". Entrando nella sede della Lega Calcio dove e' in corso il consiglio direttivo, il presidente della Juventus Gio Gigli (come al soli, inspiegabilmente accompagnato dal gemello Vanni Cobolli), commenta l'esonero di Roberto Mancini avvenuto ieri da parte del presidente dell'Inter Massimo Moratti. Stupito? "Nel calcio mi stupiscono poche cose -ha risposto Gio Gigli - anche Capello era stato mandato via dal Real Madrid e adesso allena la nazionale inglese. Non so che nazionale potrà allenare Mancini".


E' incredibile la quantità di cazzate che questo liquidatore di pannolini altrui riesce a piazzare in pochi secondi.

Mai una volta poi che si astenga dal diffondere le sue cazzate.

Possibile che non sia in grado di rispondere "no comment", oppure "non sono questioni che riguardano la Juventus" senza aggiunte, oppure "sono questioni che riguardano l'allenatore che vince sempre (a tavolino) ed il petroliere più onesto ed ecologista che ci sia" senza aggiunte?

venerdì 23 maggio 2008

Per un calcio pulito e senza veleni


(Visto su Barzainter)

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De gustibus (2)




(Bonarober per http://www.juworld.net/)


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Infimo Moratti sullo scudetto a tavolino: «Non ho mai preso in considerazione l'idea di rinunciarci. Considero quello scudetto uno dei più grandi orgogli dell'Inter».

Se uno scudetto a tavolino è uno dei più grandi orgogli dell'Inter, vi lascio immaginare il resto.

Una vita da pezzenti, cento anni da accattoni