Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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martedì 17 novembre 2009

Macchine che insabbiamo...

... sappiamo quelle che insabbiamo. E quella è quella cosa importante.
Figure di merda che facciamo sappiamo quelle che facciamo. E quella è quella cosa importante.



E, per finire, auguri che facciamo sappiamo quelli che facciamo. E quella è quella cosa importante.

mercoledì 27 maggio 2009

E sono già cinque

(Il Dottore, con l'ultimo vero Presidente della Juventus)
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Sono già passati cinque anni.
Da quel maledetto 27 maggio 2004.
Quando è morto Umberto Agnelli.
Ed è contemporaneamente iniziata la morte della Juventus.
Grazie, Dottore.
Grazie per aver affidato la sua amata Juventus ad Antonio Giraudo, Luciano Moggi, Roberto Bettega.
Grazie per averci fatto vivere, da tifosi juventini, dodici anni fantastici.
Grazie per i 7 scudetti.
Grazie per Roma.
Grazie per Tokyo.
Grazie per il 5 maggio.
Grazie per essere stato sempre vicino alla Juventus, ai suoi dirigenti ed ai suoi tifosi.
Nei tanti momenti belli.
Come nei pochi momenti brutti.
Grazie per aver trasformato la Juventus in una società modello, invidiata in tutto il mondo.
Grazie per aver benedetto la scelta di Capello, proprio pochi giorni prima di morire.
Grazie.
Ora quella Juventus non esiste più, grazie al pregevole lavoro di eredi e tutori.
Restano comunque i ricordi di un periodo meraviglioso.
E la speranza che venga presto presentato il conto a coloro che hanno distrutto la Juventus.

mercoledì 15 aprile 2009

Un diffusore per capello


La corte di appello della federazione internazionale dell’automobile, riunita a Parigi, ha respinto il reclamo presentato dai catorci rossi di Maranello e da altre scuderie di contorno (Red Bull, Renault e BMW Sauber), stabilendo che i diffusori utilizzati da BrawnGp, Toyota e Williams sono conformi al regolamento.

Resta dunque confermato l’ordine di arrivo dei Gran Premi di Australia e Malaysia, vinti da Jenson Button su BrawnGp, che occupa anche il primo posto nella classifica del mondiale piloti con 15 punti, 5 in più rispetto al suo compagno di squadra, Rubens Barrichello.

Sero tituli in segreteria per i catorci rossi di Maranello.

Dicono che Lucky Luke abbia un diffusore per capello.

martedì 31 marzo 2009

Sero punti per i rossassurdi


(Altro televisore distrutto chez Lucky)

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I catorci rossi di Lucky Luke sono sempre più la versione a quattro ruote di una nota ed onesta squadra di calcio.
Figure di merda.
Piagnisteo continuo.
Tentativi di rovesciare in segreteria le sconfitte sul campo (rectius, circuito).
I catorci rossi hanno iniziato alla grandissima la nuova stagione di Formula 1 a Melbourne, con un pilota ritirato (Massa) ed un pilota piazzato all'ultimo posto (Raikkonen).
Sero punti.
Ma ancor prima di partire, Lucky Luke ed i suoi eroi avevano già presentato un ricorso contro l'utilizzo dei diffusori da parte della Brawn GP e di altre scuderie.
Tanto per non perdere l'abitudine.
Sempre più rossassurdi.

mercoledì 11 marzo 2009

Guardiamo avanti



"Peccato per la Juve. Guardiamo avanti".
Questo il commento di Lucky Luke al termine della partita.
Due domande:
1. cosa cazzo ci faceva allo stadio?
2. come cazzo di permette di commentare una partita della Juve?
Ha già fatto abbastanza per la Juve, mi sembra. Maifredi. Una ciofeca di stadio. Il ritiro del ricorso al TAR.

Al momento, sono troppo incazzato per commentare la partita di ieri, le stronzate di Ranieri, tutta quella bella gente in tribuna d'onore, un portiere che esce un po' troppo (e non mi riferisco al campo), etc etc.

Vi rinvio all'articolo Il Sogno è finito del mio amico Clau71 su ju29ro.com.
Mi riconosco in pieno nelle sue parole.
E mi associo ai suoi auguri conclusivi: "a questo signore [Lucky Luke], al suo amico Cobolli e a tutta la stramaledetta proprietà, possiamo augurare solo di soffrire per cose alle quali tengono veramente, come noi soffriamo e abbiamo sofferto dall’estate del 2006. Noi che alla Juventus teniamo".

PS Lucky Luke, auguri a te e alle tue macchine di merda per la prossima stagione di Formula1

martedì 13 gennaio 2009

MaraMeo


Luca De Meo, quello che le vendite FIAT si impennano se la Juve perde, ha rassegnato le dimissioni. Spintanee?
Il primo Luca se n'è andato fuori dai coglioni.
Ora attendiamo il secondo...

lunedì 10 novembre 2008

Regaliamo una televisione a Lucky Luke


Lucky Luke ha confessato di aver sfasciato la televisione domenica scorsa, all'ultima curva dell'ultimo giro dell'ultimo Gp della stagione.
Facciamo una colletta.
Regaliamo una televisione a Lucky Luke.
Magari in bianco è nero.
Sono i colori che più gli stanno sui boniek.
Perché gli ricordano il suo fallimento.

lunedì 3 novembre 2008

Come mai queste facce tristi?


Non capisco.
I catorci rossi di Lucky Luke hanno portato due piloti (si fa per dire) sul podio.
Eppure le facce sono tristi. Sembrano dei cani bastonati.
Mi sono forse perso qualcosa?
Ecco. Perdere è la parola giusta.
Boh, forse mi sono davvero perso qualcosa.
Spero di no.
Un attimo che verifico.
Ah, meno male.
Il portafogli è sempre in tasca.
Cellulare e blackberry? Tutto ok, anche loro rispondono all'appello.
E già questo è un mezzo miracolo, trascorrendo buona parte del mio tempo in Onestopoli.
Al momento, non mi sembra di aver perso nulla di importante.
E allora, chi è che ha perso qualcosa?
Va beh, basta menare il can per l'aia.

TIMO, TIMO
GLOCK
GLOCK
TIMO, TIMO
GLOCK
GLOCK

O FORZA LUCA DAI
NON T'INCAZZARE
L'IMPORTANTE
E' PARTECIPARE

LUCA, CUCU'
IL MONDIALE NON C'E' PIU'




Googlando un po', ho scoperto che esiste un libro dal titolo veramente godurioso.
Ad occhio e croce, il contenuto del libro non ci azzecca proprio un granché con quel che è successo in Brasile ieri.
Ma a me basta leggere il titolo. E' più che sufficiente.
Quasi quasi ne prendo QUATTRO copie da inviare in regalo per Natale a Lucky Luke e famiglia.




Regalino per chi volesse ri-vedere il finale del Gran Premio di Interlagos e ri-godere un po'

PS
Scusate il post un po' sconclusionato, ma devo ancora smaltire i festeggiamenti di ieri sera.

domenica 19 ottobre 2008

Tre? No. Due? Neanche. Una? Forse. Auguri!



Tempo fa, Lucky Luke, al settimo cielo dopo il disastro dei suoi catorci rossi al gran premio di Singapore, aveva chiesto alla squadra tre doppiette nelle ultime tre corse della stagione (QUI)
Diciamo che non saranno tre.
Neanche due.
Al massimo, una.
I miei più calorosi auguri a Lucky, grande collezionista di tavolini a quattro ruote!

Dedicato a...



Luca Cordero Di Montezemolo
Gianluigi Gabetti
Franzo e Riccardo Grande Stevens
John, Lapo e Alain Elkann
Luca De Meo
Giovanni Cobolli & Gigli
Jean-Claude Blanc
Alessio Secco
Marco Fassone
Renzo Castagnini
Claudio Ranieri
Christian Damiano
Riccardo Capanna
Giorgio Pellizzaro

Ed infine anche a te, caro il mio avvocato di panna montata, ovunque tu sia
Complimenti per la scelta dei collaboratori
Complimenti per la scelta dell'erede

venerdì 3 ottobre 2008

Dammi tre doppiette


(Bonarober per http://www.juworld.net/)
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Lucky Luke, al settimo cielo dopo le grandi imprese dei catorci rossi a Singapore (clicca qui e qui), ha caricato la squadra in vista del finale di stagione.

L'amico di Blatter ha chiesto ai due fenomeni che indossano la tuta rossa con il cavallino sul culo di mettere a segno tre doppiette nei tre gran premi che mancano alla fine del mondiale.

Auguri Lucky.

Che De Meo sia con te.



E dopo "dammi tre parole", ecco a voi la nuova hit del momento.

Dammi tre doppiette



Dammi tre doppiette: uno, due e tre

dammi una vittoria che mi fa saltare

è Luca che lo vuole

prendere o lasciare

stavolta non farlo scappare

Sono le istruzioni per vincere il titolo

non siamo mai così vicini

aaah, ahhh

domenica 28 settembre 2008

Hey Luca, ti sei divertito?






Chi di squallido tavolino perisce, coi meccanici a terra finisce!

Spettacolo notturno dei catorci rossi di Don Luchino a Singapore.

Felipe Massa è riuscito a partire dai box con il bocchettone della benzina ancora attaccato al serbatoio.
Il bocchettone, con un grandioso colpo di frusta, ha travolto i meccanici del fenomeno brasiliano (vedi sequenza foto).
Morale della favola: un bel tredicesimo posto per Massa, che è stato anche penalizzato con un drive through per una collisione rischiata nella corsia dei box con un altro pilota.

L'altro catorcista, Raikkonen, ha come al solito terminato anzitempo la corsa. Sfasciando il suo catorcio rosso (di vergogna) contro un muro.

Me la rido come un matto

Quando Luca è insoddisfatto

Io mi stappo una bottiglia

Quando in culo se lo piglia


Ma che gran soddisfazione

Quando Massa fa il cazzone

Io godo ben di brutto

Quando Kimi sfascia tutto

giovedì 10 luglio 2008

Piero Ostellino (parte seconda)




(Leggi un po' che dice Piero, e poi comprati un'Avéo)

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Risponde Piero Ostellino - Parte seconda


19. Luca Cordero di Montezemolo nei giorni caldi di calciopoli rispondeva infastidito "Non mi occupo della Juventus". Perché poi se ne sarebbe occupato, stando a quanto dichiarato dal Presidente della Fifa Blatter, che ha pubblicamente ringraziato Montezemolo per aver convinto la Juventus a ritirare il ricorso al TAR nell'agosto del 2006?

Montezemolo è un uomo di straordinarie capacità relazionali, un grande uomo di comunicazione, uno straordinario uomo di comunicazione. Però, essendo uno straordinario uomo di comunicazione, tende a privilegiare più l'apparenza che la sostanza ... e quindi ho l'impressione che nella circostanza si sia comportato esattamente allo stesso modo.

Poi, se dovessi fare il maligno, e me ne scuso (non voglio certo accreditare questa tesi, ma faccio un'ipotesi dell'assurdo), ho l'impressione che ci fossero anche degli interessi della Fiat, magari interessi a tenersi buono il governo, e di conseguenza la federazione, che in qualche modo è espressione del governo, e quindi che siano stati sacrificati gli interessi della Juventus a favore degli interessi della Fiat.

20. Lei avrebbe affidato la difesa ad un penalista, pur quotato, come Zaccone, e non ad un avvocato specializzato in diritto sportivo? E quella difesa con richiesta di serie B, quel patteggiamento con Ruperto, la considerò un'astuzia processuale?

Innanzitutto dipende dal mandato che si dà all'avvocato. L'avvocato della Juventus è sicuramente un grande avvocato: gli si è dato il mandato di consentire di mandare la Juventus in serie B, perché evidentemente c'erano degli interessi, anche dal punto di vista societario, che questo avvenisse. Per lo meno, questa è l'ipotesi diffusa, e l'avvocato si è comportato di conseguenza: io non darei la colpa all'avvocato, lui fa quello che gli dice il cliente. Se il cliente gli dice "Non ti opporre al fatto che la Juventus vada in serie B, anzi, di’ addirittura che è ancora una punizione minore, perché forse meriterebbe ancora di più" ..., beh, l'avvocato lo dice.
D'altra parte questa è una cosa che succedeva solo nella Cina Popolare, dove l'avvocato difensore, se il pubblico ministero chiedeva trent'anni, chiedeva la pena di morte ... ma era la Cina di Mao Tse-Tung: che sia successo in Italia, da parte di un avvocato torinese, è abbastanza paradossale.

21. All'assemblea degli azionisti di aprile 2007, Zaccone disse "Le carte erano da serie C, c'erano almeno quattro illeciti".Recentemente, il presidente Cobolli Gigli ha dichiarato "C'è il rischio che tutto si risolva in una bolla di sapone, siamo stati puniti per una serie di peccati veniali". Cosa è cambiato secondo lei?

Cobolli è un galantuomo, ed è un funzionario Fiat, come mentalità, e quindi un soldato dell'esercito.

C'è stato qualche generale che ha detto all'avvocato di comportarsi in qualche modo, in “quel certo” modo, e oggi c'è probabilmente qualche generale che, non dico che abbia suggerito a Cobolli di dare la risposta che ha dato, ma che ha creato un clima che consente a Cobolli di dire quello che dice.

Sotto quest'aspetto, bisogna tenere conto di due cose: io sono piemontese, sono torinese, quindi credo di poterlo dire legittimamente: noi piemontesi siamo stati governati da sempre dai militari, ed educati dai gesuiti. È sufficiente questa risposta per capire?

22. Per anni Guido Rossi è stato considerato vicino alla famiglia Agnelli. Ora svolge il ruolo di "garante" nella Giovanni Agnelli & C. Sapa, quindi, è nuovamente vicino alla Famiglia. Nel 2006 il vero conflitto d'interesse di Rossi era quello con l'Inter o quello con il Gruppo Fiat?

Guido Rossi è uomo che ha scritto dei magnifici libri contro il conflitto di interessi; come teorico della giurisprudenza, come professore della filosofia del diritto, è un grande analista del conflitto di interessi.

Come persona, cioè come avvocato societario, e come partecipe dell'establishment costituito in Italia, è inevitabile che anche lui cada sotto la mannaia del conflitto di interessi: non ne farei una questione morale, né tanto meno moralistica. Sono le contraddizioni di questo nostro paese, e lui, probabilmente, rispecchiando queste due figure, di grande studioso e contemporaneamente di grande avvocato, riflette questa contraddizione.

23. Uno degli effetti post-calciopoli è l'allontanamento dal calcio di molti tifosi. Crede che il calcio possa in futuro continuare a rappresentare quell’importante veicolo di aggregazione e crescita sociale che è stato in passato per il nostro paese, oppure si sta trasformando in qualcosa di radicalmente diverso?

Io non do delle valenze di tipo sociologico così importanti al calcio. Dico semplicemente che il calcio è tifo, la gente va allo stadio a tifare. Forse ci va un pochino meno perché lo vede alla televisione, basta che si abboni a Sky e poi le partite le vede, e quindi il calo di interesse e di spettatori negli stadi è dovuto probabilmente soltanto a quello, quindi non credo che sia dovuto a calciopoli e a quello che è successo ... semplicemente, è il mondo che cambia. (...)

lunedì 7 luglio 2008

Piove





(Con 'sta pioggia e con 'sto vento, compro Audi e son contento)

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Piove, piove

Il catorcio non si muove

Si fan dei testacoda

E si dice buonasera


Un Gran Premio da incorniciare.

Massa: ultimo, dopo non so quanti testacoda

Raikkonen: quarto, ma doppiato da Hamilton


Amala!

Pazza Ferrari amala!

venerdì 20 giugno 2008

Per una volta, chapeau!


Lapo Elkann, a Pitti Uomo

«Eccole le mie scarpe, ultima creazione per Italia Independent con l'amico Moretti di Arfango. Fatte a mano e in Italia, non come le Tod's!».

«Io non mi nascondo, come altri imprenditori. Né millanto. Inutile parlare di fenomeni che non esistono come Ballantyne. Mentre non si ha il coraggio di dare spazio ai talenti, veri. Un esempio? Io preferisco lavorare con Giugiaro che con la Fiat».


Wow, in un colpo solo Lapo attacca Della Valle (Tod's), quel gran pezzo dell'Ubaldo (Ballantyne) e Luca De Meo & Co. (FIAT).

Che abbia finalmente capito qualcosa sui retroscena di quella bella seratina di qualche anno fa?

giovedì 12 giugno 2008

Troppo tardi


Una società americana sta mettendo a punto un vaccino contro la cosiddetta "vendetta di Montezuma".

Troppo tardi, purtroppo.

Il vaccino sarebbe servito tempo fa.

Ci saremmo evitati il Delle Alpi e gli altri stadi di Italia 90.

Ci saremmo evitati Maifredi, Luppi e De Marchi.

Ci saremmo evitati Farsopoli ed il ritiro del ricorso al TAR.

Che astuzia diabolica


All'IFIL ne sanno davvero una più del diavolo.

Sono riusciti a salvare la Juventus dalla meritata retrocessione in una serie inferiore alla B.

Perché, parliamoci chiaro, c'erano quattro illeciti: non uno di meno; forse qualcuno di più.

All'IFIL si sono mossi in maniera davvero astuta e diabolica.

D'altronde, gente come Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens, John Elkann e Luca Cordero di Montezemolo (il quale, seppure senza ruoli ufficiali in IFIL, è pur sempre uno di famiglia) mangia pane e volpe a colazione. E a loro non la si fa.

Ed infatti hanno manovrato nell'ombra per far nominare commissario della FIGC l'avvocatone Guido Rossi.

Non un avvocato qualunque.

Ma un avvocato di fiducia dell'IFIL e della stessa famiglia Agnelli.

Guido Rossi, infatti, è consulente dell'IFIL e della Giovanni Agnelli & C SAPA, con un ruolo da garante super partes per i vari rami della famiglia rinuti nella accomandita.

Ma il capolavoro è che sono riusciti a far passare Guido Rossi per un ultrà interista.

In questo modo, l'avvocatone Guido Rossi è riuscito a dare una sistematina ai processi, senza rischiare di essere accusato di simpatie filo-Juventus e filo-IFIL.

E alla fine della fiera la Juventus se l'è cavata con un buffettino.

Retrocessione in Serie B, con minima penalizzazione.

Solo due scudetti revocati.

lunedì 9 giugno 2008

Luca, cucù! E Kimi non c'è più









Godetevi questa splendida sequenza.

Assaporate le immagini della ferrari (rigorosamente minuscolo) che va in pezzi.

In religioso silenzio.

Ma mandando affanculo Lucky Luke (parenti ed affini compresi).

giovedì 13 marzo 2008

B Factor


E' un periodo di crisi per i reality show.

Gli ascolti del Grande Fratello 8 sono fiacchi, nonostante la presenza del centrocampista della Juventus Thiago.

X Factor, condotto per interposto cocco (l'ex DJ Francesco, figlio e fratello di) da Simona Ventura è un fiasco colossale.

C'è un solo reality show che non conosce crisi, pur essendo in onda dal 7 maggio 2006.

E' B Factor, prodotto dalla Lucky&Style di Torino.

B come Birigenti, gli Inetti Occupatori di Scrivanie Altrui [nota del Mago di Ios: ora sono Cirigenti; ma quando hanno superato il casting per B Factor erano solo Birigenti].

B come Blanc, il Tennista Pallista francese.

B come Baguette, che il Tennista Pallista francese divora avidamente nelle sue colazioni a base di pane e volpe.

B come Badoglio Gigli, il gemellare e dissociato presidente del C.d.B. (Consiglio dei Birigenti).

B come Benissimo Neonato, prestigiosa rivista di cui Badoglio Gigli è stato direttore generale.

B come Bidoni, i calciatori che i Birigenti raccattano a caro prezzo in giro per l'Italia e l'Europa.

B come Bounsong, il primo Bidone della collezione Birigenziale.

B come Banda di truffatori, che ha mandato la Juventus in Serie B, distrutto una squadra fenomenale ed una società all'avanguardia, consentito lo scippo di due scudetti.

B come Baldini, l'onesto e limpido personaggio che la Banda di Truffatori voleva ingaggiare.

B come Serie B, il campionato che abbiamo dovuto frequentare grazie ai Birigenti e alla Banda di truffatori.

B come Balle&Bufale, raccontate a vagonate a tifosi ed azionisti dai Birigenti e dalla Banda di Truffatori.

B come Blatter, infinitamente grato a Lucky Luke per aver condannato la Juventus alla Serie B.

B come Basta con questi Inetti Occupatori di Scrivanie e Panchine Altrui!

Chissà come andranno le fiammanti nuove Ferrari di Lucky?



Speriamo siano fiammanti come quella della foto...

Molti auguri per il campionato, Lucky.