Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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mercoledì 9 settembre 2009

Pòrtali a Roma


(Da sinistra a destra, Almiron, Poulsen e Tiago, in ordine crescente di prezzo)
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L'anno scorso gli ultras bianconeri hanno cantanto per qualche mese "portaci, portaci, portaci a Roma, o Ranieri, portaci a Roma".
Ma come scriveva quel tale, l'ultrà è mobile, qual piuma al vento.
Ed ecco che pochi mesi dopo, quel "Ranieri portaci a Roma" è diventato un "Ranieri vattene", condito con insulti vari (e con dito medio inequivocabile)
Alla fine della fiera, Ranieri se n'è davvero andato per nostra fortuna (con i fidi scudieri, Capanna e Damiano con l'accento sulla "o").
Ed è poi andato proprio a Roma, anche se non certo per giocare la finale di Champions e senza la compagnia degli ultras bianconeri.
L'approdo finale del Camaleonte Canterino nella città eterna ci consente di riproporre anche quest'anno il coro della scorsa stagione, seppur con qualche piccola modifica.
"Portali, portali, portali a Roma, i bidoni, portali a Roma".
Ed in effetti sembra che Tiago, uno dei bidoni di Ranieri, sia nuovamente nel mirino del proprio pigmalione. Secondo il sito tedesco 4-4-2.com, infatti, la lavatrice potrebbe traslocare a Roma nel prossimo mercato di gennaio.
Non sarebbe certamente carino da parte di Ranieri, comunque, dimenticarsi di Poulsen ed Almiron.
"Portali, portali, portali a Roma, i bidoni, portali a Roma".

venerdì 6 marzo 2009

Collezionisti


I carabinieri di Roma hanno arrestato un collezionista di grate e tombini di ghisa, che conservava gelosamente nel proprio garage ben 141 pezzi rubati nelle sue escursioni notturne.

Sembra che dopo l'arresto, gli addetti del Comune abbiano rimesso a posto grate e tombini, per evitare situazioni di potenziale pericolo per i pedoni.


QUATTRO commenti

1. 141 tra grate e tombini non si rubano in una sola notte. L'attività, quindi, andava avanti da diverso tempo. Bizzarro che solo dopo l'arresto, gli addetti del Comune abbiano provveduto a rimettere a posto grate e tombini...

2. Mi chiedo come sia stato possibile ricollocare al loro posto tutti i pezzi ritrovati nel garage. Memoria prodigiosa del collezionista, che ricorda tutti i posti dove ha effettuato i suoi colpi? Oppure, ritrovamento nel garage di un Tuttocittà, dove il collezionista ha man mano annotato le sue imprese?

3. In Onestonia opera impunemente un pericoloso collezionista di cartoni. Possible che sia ancora a piede libero?

4. Chissà se si sono incontrati a Fossombrone il collezionista romano di grate e tombini ed il collezionista onestoniano di cartoni ed affini?

venerdì 9 gennaio 2009

Il misero crollo della prima cupola


Ci avevano raccontato che Moggi tramite la GEA condizionava illecitamente il mercato dei calciatori a favore della Juventus. Pretesero l’estromissione di Lippi dalla Nazionale, stracciandosi le vesti, perché suo figlio condizionava le convocazioni (prima di salire sul carro del vincitore dopo il trionfo di Berlino).
Ieri, a Roma, un Tribunale della Repubblica ha stabilito che si trattava solo di chiacchiere, maldicenze, che la fantomatica cupola di Moggi e dei procuratori non è mai esistita, che la GEA non svolgeva attività illecite, né, tantomeno, era il braccio armato per il mercato del DG della Juventus.
Tutti assolti, tranne Luciano e Alessandro Moggi, condannati - a dispetto delle pesanti richieste dell’accusa - solo a un pugno di mesi per “minacce private”, il padre ai danni dei Blasi e Amoruso, il figlio dei semisconosciuti Ilyas Zetulaiev e Victor Budianski. Benché, sulla base di quanto emerso dal dibattimento, anche queste condanne lascino non poche perplessità (e gli avvocati, incuranti del fatto che la pena verrebbe comunque indultata, hanno promesso battaglia all’appello), attendiamo rispettosamente le motivazioni per poter fare un commento nel merito.
Resta il fatto che la giornata di ieri ci racconta una cosa fondamentale su Calciopoli: è crollato il primo dei due grandi teoremi che costituiscono l’architrave del processo sportivo. Due teoremi, quello della GEA e quello della cupola in FIGC, che, si badi bene, sono intrecciati fra loro in maniera quasi inestricabile.

Continua a leggere l'articolo su ju29ro.com (clicca QUI)

lunedì 1 settembre 2008

Terroristi vs calabraghette



E' iniziato il campionato più bello del mondo - molto più bello, da quando la Triade è stata cacciata a calci nel Lato B (da persone che vorrei tanto prendere a calci nel Lato A) e la Juve è stata ridotta al rango di comparsa pagante - e, puntuali come una cazzata di Cobolli&Gigli, sono ricomparse le follie degli ultras.

Centinaia di tifosi del Napoli, cui era stato inopinatamente concesso di andare in trasferta a Roma, sono riusciti a salire sul treno per la capitale, hanno minacciato e cacciato dal convoglio i passeggeri che avevano regolarmente pagato il biglietto, picchiato dipendenti delle Ferrovie, devastato le carrozze con danni per circa 500.000 euro, etc etc.

Non mi stupisce tanto il comportamento dei terroristi napoletani (chiamiamo le cose con il loro vero nome; questi non sono teppisti, sono terroristi e come tali vanno trattati).

Bestie sono e bestie resteranno.

Quel che mi stupisce davvero è il lassismo di prefetto e questore di Napoli.

Con la solita scusa di voler evitare incidenti più gravi, hanno calato le braghette, dato il via libera ai terroristi ed ordinato alle FS di far partire il treno.

Complimenti.

Questi due calabraghette farebbero la loro porca figura anche a Torino.

Come membri del CDA della Nuova Juventus 2006 FC.

sabato 23 agosto 2008

I valori di Franco


(Era tutto men che santo. Si chiamava Sensi Franco)

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Qualche giorno fa ci ha lasciati quel sant'uomo di Franco Sensi, presidente della Maggica.

Lacrime, commozione, cordoglio e beatificazione anticipata.

Queste le reazioni del bananeto politico-calcistico italiano.

Da Petrucci a Matarrese. Da Napolitano (nientepopodimeno, ma non ha cose più serie di cui occuparsi? evidentemente no) ad Abete. Da Veltroni ad Alemanno.

Franco Santo Subito, il coro unanime di tutta questa bella gente.

Cobolli & Gigli si sono ovviamente presentati al funerale, con la loro consueta espressione solare e volpina.

Applausi a scena aperta dai tifosi della Maggica, che invece hanno contestato il petroliere più ambientalista che ci sia e l'amministratore delegato più pelato che ci sia.

Cobolli & Gigli, contenti come non mai, hanno dichiarato di ispirarsi ai valori di Franco (ferma restando, ça va sans dire, l'ispirazione ai valori di Giacinto).

Franco e Giacinto. Giacinto e Franco.

Patenti e passaporti.

Rolex e SentenzeManzella.

Intercettazioni e debiti a centinaia di milioni.

Pedinamenti e pagamenti dilazionati dei debiti fiscali.

Plusvalenze gonfiate e decreti spalma tutto.

Inter Brand SRL e Soccer SAS di Brand Management SRL.

Baldini ed Oriali.

Questi sono i valori di Franco e Giacinto.

Questi sono i valori cui si ispirano i gemelli più solari ed astuti del calcio mondiale, nell'attesa di potersi ispirare un giorno ai valori di Massimo.

Il mio augurio è che non debbano attendere a lungo (e che con l'occasione, ispirati come non mai, si tolgano dai coglioni).

mercoledì 14 maggio 2008

Non ci sono ancora riusciti...


Ma domenica si impegneranno come al solito al massimo (moratti).

Chi preverrà?

Gli aiutini di Collina?

Oppure la demenza di una squadra e società di coglioni?

martedì 13 maggio 2008

Aiutino continuo


Il sistema continua ad aiutare Infimo Moratti, Mancio il tronista, Macellazzi & Co. a conquistare il meritato scudetto.

Dopo una sequenza incredibile di aiuti arbitrali nelle prime 36 giornate.

Dopo il rigore inesistente concesso contro il Siena, magistralmente tirato da Macellazzi.

Dopo i tre giocatori del Parma squalficati per domenica.

Ecco le decisioni dell'Osservatorio del Viminale:

- NO ai tifosi della Roma a Catania

- SI ai tifosi dell'Inter a Parma.

lunedì 12 maggio 2008

Certe cose non hanno prezzo (2)






Per tutto il resto, c'è sempre la vostra carta di credito preferita (come sempre, da bloggaro un po' squadrista ma solare, nessuna pubblicità gratuita)

martedì 4 marzo 2008

Palazzi, non così!


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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Mi deferisci Totti per la polemica sugli aiutini/aiutoni agli onesti di Via Durini, e non mi deferisci i gemelli ed il tennista per la lettera aperta e solare pubblicata sul sito?

La pronta retromarcia dei gemelli (dopo le repliche puntute di Paolillo e Gussoni) non conta.

La lettera mette in dubbio la regolarità del campionato.

E non si può.

Non è bello.

Non è sportivo.

Il campionato è regolarissimo.

Il deferimento ci deve essere.


Palazzi, non così!

mercoledì 27 febbraio 2008

Lucky Luke sul campionato


1. Sono contento per il mio amico Moratti

2. Buona la stagione della Fiorentina che forse non si aspettava di avere il Milan vicino e che se la giocherà per conquistare la Champions

3. La Roma è una squadra giovane e simpatica che mi piace molto. Anche una società capace

4. La Juve ha fatto un grande campionato se si pensa a dove era l'anno scorso.


Penso che qualsiasi commento sia assolutamente superfluo.

martedì 22 gennaio 2008

Non siamo all'altezza


Ranieri, dopo il deludente pareggio con la Samp: "Non siamo all'altezza delle grandi. Inter, Milan, Ro­ma e Fiorentina sono più forti".

Beh, complimenti.
Come mai non siamo all'altezza?

Come mai dopo aver acquistato giocatori per circa 50 milioni di euro non siamo all'altezza?

Forse, perché i giocatori acquistati non sono all'altezza (anzi, pane al pane e vino al vino: tendenzialmente, sono dei gran bidoni strapagati)

Forse, perché i Birigenti non sono all'altezza

Forse, perché la proprietà non è all'altezza

Forse, perché il nostro caro Mister Tinkerman non è all'altezza.

Ma c'è ancora una speranza.

Al Valencia e al Chelsea hanno iniziato a vincere dopo l'addio di Ranieri.

Cosa aspettiamo?

Ah, però qui c'è un problema in più.

Perché anche se andasse via Ranieri e venisse, che so, un Lippi o un Capello, con questi Birigenti e questa proprietà non ci sarebbero grandi miglioramenti (e, comunque, escluso che un Lippi ed un Capello si mescolino con certa gente...)

Ma anche su questo punto c'è una speranza.

Al Chelsea, è cambiata proprietà e dirigenza proprio sotto la gestione di Mister Tinkerman...

Orsù, datevi da fare.

Rimboccatevi le braghette, come dissero i gemelli ai giocatori (mentre loro tenevano le braghette ben calate e aiutavano, con opportuni movimenti, la spinta di chi ce lo stava mettendo in culo), e toglietevi dai coglioni.

lunedì 3 dicembre 2007

Barcolli Gigli


«Per lo scudetto dipende da quello che succede mercoledì. Se l’Inter arriva a 8 punti più di noi e la Roma conquista tre punti, il discorso allora potrebbe essere limitato a due squadre».

Bel colpo.

La Biade presidenziale, invece di caricare la squadra e di pensare a come rafforzarla nel mercato di gennaio per provare a vincere lo scudo, sta già sbaraccando.

Mi auguro che i giocatori (che dovrebbero ormai essersi resi conto di che razza di volponi si trovano come Birigenti) se ne strafottano delle dichiarazioni dei gemelli diversi.


giovedì 15 novembre 2007

Il solito bananeto italiano


Linea dura.

Massima fermezza.

Repressione.

Le violenze dei tifosi non sono accettabili.

Sono dei terroristi.

Eversione.

Attacco ai poteri dello Stato

Mai più in trasferta.

Chiudiamo gli stadi.

Bla bla bla bla.


La realtà è invece questa.

Centinaia i violenti in azione. In particolare a Bergamo e a Roma.

Poco più di una decina i tifosi arrestati.

Due o tre quelli che sono ancora in carcere.


Complimenti!


Menzione d'onore al PM di Milano, che ha richiesto la messa in libertà degli ultras arrestati perché non aveva il codice aggiornato: «Eh sì, mi sono sbagliata, avevo una vecchia edizione della legge e così ho chiesto la scarcerazione...».

giovedì 11 ottobre 2007

Unicredit FC

Gianluca Paolucci per “La Stampa”

Il prossimo 31 ottobre l’interista Alessandro Profumo avrà qualche problema a decidere per chi tifare nel derby dell’Olimpico tra Roma e Lazio. Le due squadre che si trovano di fronte, separate dal tifo più acceso, hanno infatti in comune i solidi legami con il gruppo bancario Unicredit. Ma sorprendentemente, solo una parte di questi legami sono stati «acquisiti» dal gruppo per effetto della fusione con Capitalia. Se infatti all’epoca del Capitalia football club va fatta risalire la partecipazione del 49% nella Compagnia Italpetroli dei Sensi, il legame con la Lazio di Claudio Lotito è un frutto «autonomo» di piazza Cordusio. Proprio grazie alle fidejussioni rilasciate da Unicredit Banca d’Impresa per 14,9 milioni alla Lazio Events di Lotito, la SS Lazio si è potuta iscrivere allo scorso campionato. Se ne trova traccia proprio nel bilancio della Lazio Events, che controlla il 61,3% dei biancocelesti, dove è anche precisato che le fiduejussioni sono in favore della Figc - Lega nazionale professionisti. Eredità della vecchia Capitalia è invece la partecipazione di Banca di Roma in Italpetroli. Risale al 2004 e rientra in un piano di risanamento del gruppo Sensi messo in piedi da via Minghetti, grazie al quale i Sensi hanno potuto tenere in piedi l’insieme delle loro attività. Risanamento che ha dato frutti visibili proprio con l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2006, quando la Italpetroli ha potuto mettere in cassa in utile di 1,6 milioni di euro dopo anni di profondo rosso. Forse per un conflitto d’interessi calcistici, alla prima assemblea di Italpetroli successiva all’acquisizione di Capitalia da parte di Unicredit non c’era nessun rappresentante di Banca di Roma. Così ad approvare il bilancio e rinnovare per tre anni il cda hanno dovuto provvedere - lo scorso 3 agosto, dopo un rinvio per la mancanza della relazione del revisore - i soli Sensi, ai quali fa capo il restante 51% della società. Resta da vedere se dopo l’arrivo di Cesare Geronzi, per anni «dominus» del calcio romano, nella poltrona più alta della milanesissima Mediobanca, l’interista Profumo si farà vedere nella tribuna d’onore dell’Olimpico. Mancano solo poche settimane.

lunedì 1 ottobre 2007

Il sorteggio non era truccato. E ora chi lo dice ai simpatici di Corso Matteotti?


La Nazione - 29 settembre 2007


"IL SORTEGGIO ARBITRALE NON ERA TRUCCATO"

LA CORTE D’APPELLO HA DATO RAGIONE A BERGAMO E PAIRETTO DIFFAMATI DA DUE ARTICOLI DI GIORNALE

“Il sorteggio arbitrale non era truccato”, lo sostiene una sentenza della Corte d’Appello del Tribunale di Roma alla quale si era rivolto il giornalista Gianfranco Teotino, querelato dagli allora designatori Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto. Teotino è stato condannato al pagamento di mille euro di multa più le spese processuali. I designatori si sentirono diffamati da due articoli apparsi sul settimanale Rigore e sul quotidiano La Stampa nei quali Teotino sollevava dubbi sulla designazione dell’arbitro Borriello per Roma-Juve sostenendo che il sorteggio arbitrale non era regolare. Il tribunale lo ha smentito dando ragione in primo grado e adesso anche in appello a Bergamo e Pairetto.La vicenda potrebbe essere una delle tante “querelle” giudiziarie che non finiscono in cronaca, ma in questo caso assume una valenza diversa e ben più importante. Infatti, una delle colonne portanti dell’accusa nell’inchiesta napoletana su Calciopoli riguarda proprio il sorteggio. Secondo i giudici napoletani il sorteggio era irregolare, Bergamo e Pairetto ne erano gli organizzatori per conto della “famosa” cupola e per questo dovrebbero essere processati. La sentenza di ieri, come già accadde a Torino con un pronunciamento analogo del giudice Maddalena, smonta questo teorema e potrebbe essere destinata a incidere anche sul processo napoletano. Perlomeno sarebbe curioso se il sorteggio fosse regolare per i giudici romani e truccato per quelli napoletani. Vedremo. Comunque questa sentenza è un’arma in più in mano alla difesa che cercherà di demolire l’impianto di accusa di Calciopoli. Il processo a Napoli dovrebbe tenersi nella prossima primavera.


Il sorteggio di Bergamo e Pairetto? Non era truccato
E’ arrivata la prima sentenza di un Tribunale non sportivo sulla vicenda di Calciopoli e l’esito ribalta sorprendentemente una delle “grandi verità” date per acquisite dall’opinione pubblica e dai mezzi d’informazione dopo l’inchiesta dei Pm di Napoli Beatrice e Narducci.
Chiunque scriva o dica che il sorteggio arbitrale, al quale era affidata la designazione finale dei Direttori di Gara nell’era Bergamo-Pairetto, era truccato è passibile di una condanna per diffamazione. Proprio così. Secondo la Corte d’Appello del Tribunale di Roma sostenere che il sorteggio fosse truccato “offende la reputazione e l’onorabilità” di Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto.
Per questo motivo Gianfranco Teotino, che all’epoca lanciò proprio queste accuse sul settimanale Rigore e sul quotidiano La Stampa, è stato condannato al pagamento di mille euro di multa più le spese processuali a seguito della denuncia dei due ex Designatori.Teotino, ieri giornalista d’assalto anti-juve oggi vice-direttore di Tuttosport, ultima trincea del giornalismo sportivo di simpatie juventine (viva la coerenza), era stato uno dei grandi accusatori del cosiddetto “sistema moggi“, ma da oggi dovrà rivedere l’opinione secondo la quale il sorteggio arbitrale era “truccato“, “pilotato” o in qualunque modo “alterato“.In attesa che i tempi biblici dell’inchiesta napoletana (un anno dagli Avvisi di Garanzia alla comunicazione di chiusura delle indagini) consentano di andare in un Tribunale a discutere nel merito le accuse che l’estate scorsa travolsero la Juventus e colpirono Fiorentina, Milan e Lazio, l’unico e il primo pronunciamento “non sportivo” pende dalla parte di Luciano Moggi e di due esponenti di punta della presunta “copula“.
Comunque la si pensi in merito l’unica cosa che appare certa è che risulta più facile pronosticare con successo il risultato, i marcatori e il minuto del primo gol del Derby di domani che indovinare quanti anni si dovranno attendere per una verità processuale certa e definitiva su Calciopoli.


Chissà che gran dibattito sulla Pravda rosa
30 Settembre 2007
La Corte d’Appello del Tribunale di Roma dice a chiare lettere che il sorteggio arbitrale di Pairetto e Bergamo non era truccato e condanna per diffamazione il giornalista che lo aveva scritto, indovinate un po’ su quale giornale? Naturalmente sulla Stampa, quotidiano di famiglia. Avete per caso letto titoloni, titolini (anche molto ini) sui giornali di questi giorni? No, ovviamente (con l’eccezione della Nazione di Firenze). Vi do uno scoop: anche la sentenza sportiva che ha condannato la Juve diceva la stessa cosa: i sorteggi arbitrali non erano truccati. A essere truccata è l’informazione.

giovedì 5 luglio 2007

San Massimo da Appiano Gentile brilla sempre per correttezza

Un'altra notte è passata, ma Christian Chivu non ha ancora deciso se dire sì al Real Madrid.
Giovanni Becali, procuratore di Chivu, continua a rinviare l'incontro i Ladrones.
E il quotidiano spagnolo "Marca" di stamattina motiva la ritrosia di Becali con un retroscena: il manager avrebbe già ricevuto una commissione di un milione mezzo di euro per portare il romeno in nerazzurro.