Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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giovedì 12 marzo 2009

Scoiattoli e tacchini di tutti i paesi, unitevi


E venite a leggere l'intervista a Gian Paolo Montali, online su ju29ro.com da domani.

Nato a Parma il 18 gennaio 1960, ha iniziato la sua lunga carriera di allenatore di PALLAVOLO conquistando tra il 1984 e il 1987 quattro titoli del campionato italiano Juniores.

Unico tecnico ad aver vinto cinque scudetti di campionati nazionali di PALLAVOLO in quattro città diverse (a Parma, Treviso, Roma e ad Atene con l’Olympiakos), il suo palmarès include anche una coppa dei campioni (nel 1995 con la Sisley Treviso), tre supercoppe europee, quattro coppe delle coppe, tre coppe Italia e due coppe di Grecia.

Ha vinto inoltre il titolo di campione del mondo di PALLAVOLO con la Maxicono Parma nel 1990, anno in cui ha realizzato il grande slam (5 titoli conquistati nella stessa stagione agonistica: coppa Italia, coppa delle coppe, super coppa Europea, campionato italiano e campionato del mondo per club).

Dal ’98 al 2000 è stato commissario tecnico della nazionale greca di PALLAVOLO; dal maggio del 2003, ricoprendo il medesimo ruolo nella nazionale italiana di PALLAVOLO , ha conquistato per due volte il titolo di campione Europeo (a Berlino nel 2003 e a Roma nel 2005), oltre che il secondo posto nella coppa del mondo di Tokyo del 2003 e la medaglia d’argento alle olimpiadi di Atene del 2004.

Parallelamente alla sua carriera di allenatore, ha maturato esperienze in qualità di docente universitario in “Coaching” e “Team Building” (a Milano presso la Bocconi SDA e la Cattolica e a Parma presso la locale Università) oltre che in veste di relatore in numerosi corsi di formazione e di consulenza aziendale. È Cavaliere Ufficiale della Repubblica per meriti sportivi.

Nel giugno del 2006, viene eletto, su designazione IFIL, Consigliere di Amministrazione nella New Holland FOOTBALL Club, carica che attualmente ancora ricopre.

E' membro del Comitato Sportivo della società, assieme ai Purtroppo Presidenti Giò&Van (che forse se ne van), all'AD e DG Blòn ed all'avvocato amministrativista specializzato in diritto ambientale Montanaro.

Ha scritto di recente un libro (Scoiattoli e tacchini), dove spiega che "è possibile insegnare a un tacchino a salire in cima a un albero, però per quel lavoro sarebbe meglio assumere uno scoiattolo".

Scoiattoli, tacchini, capponi, camaleonti, tartarughe (ninja e non), trichechi, prostitute (intellettuali e non), fagiani, pippistrelli, locuste, canguri, cammelli e dromedari, pimguini (da tastiera e non), lumache, rane, rospi e principesse, etc etc.

Qualunque cosa siate, ovunque voi siate, non perdetevi questa intervista.

Da domani, in esclusiva camaleontica galattica.
Sempre e solo su JU29RO.COM

venerdì 20 febbraio 2009

lunedì 23 giugno 2008

La regola del 6. E del 13


Montali a Sky: "Ogni grande club fa una lista per ogni ruolo. C' è un numero uno, via via fino al sei".

Anche la Nuova Juventus 2006 FC di Franzo Grande Stevens, pur essendo un piccolo club con un presidente grande (di nome, non di fatto), fa una lista per ogni ruolo. Anche in Fermo Ferraris 32 c' è un numero 1, via via fino al 6. Poi, Franzo compra il numero 13.

mercoledì 19 marzo 2008

Una Juventus poco Sensibile


Circola voce che il responsabile degli osservatori juventini, Pasquale Sensibile, abbia ricevuto un "au revoir et merci" dal Tennista Pallista.

Più che una voce è in realtà una certezza.

Anche se, ovviamente, sul solare e simpatico sito della Juventus nulla viene detto in proposito.

Ma d'altronde, perché stupirsi?

Non vi ricordate la smentita della Cirigenza (nella persona dell'ex direttore generale di Benissimo Neonato) circa la cessione del 28enne Cannavaro proprio in concomitanza con la presentazione ufficiale del giocatore da parte del Real Madrid?

Oppure, la dichiarazione che Deschamps sarebbe stato certamente l'allenatore della Juve per la stagione 2007/2008 a dimissioni già consegnate ed ancora calde nelle mani del Tennista Pallista?

Comunque, tornando alla Juve de-sensibilizzata, c'è da chiedersi il perché di questo siluramento.

E' probabile che la pur limitata competenza di calcistica di Sensibile (che è figlio dell'ex vice-allenatore di Boskov, mica pizza e fichi) fosse comunque eccessiva per la nuova e solare Juventus.

Molto meglio affidare la gestione della squadra e del mercato ad un pentavirato composto da un tennista, un pallavolista, uno spara-minchiate a 360°, un avvocato amministrativista ed un ex addetto stampa.

A prescindere, sarebbe interessante capire di chi sia la responsabilità della scelta di tutti i bidoni acquistati dalla nuova e solare Juventus.

Di un sensibilissimo, ma poco competente, osservatore?

Di un direttore sportivo, secco ma inesperto?

Di un divora-baguette francese?

Di un allenatore canterino?

Di uno spara-minchiate in versione stereo a due casse indipendenti?

giovedì 28 febbraio 2008

Obiettivi e strategie


Nel solare sito della Juventus c'è una sezione solare che si chiama "club".

La solare sezione "club" ha un'unica (ma solare) sotto-sezione, che si chiama "Obiettivi e Strategie".

In quest'unica (ma solare) sotto-sezione della solare sezione "club" c'è il riassunto dei pensieri, delle parole e delle omissioni dei solari Cervelloni schierati nella sala dei trofei (non trovate che siano tutti un po' rigidi? è come se avessero un Pinolo piantato nel tinello del Lato B).


1. Il primo fondamentale scopo della Juventus è dare ai propri sostenitori le più ampie soddisfazioni sportive, vivendo il calcio da protagonista e proseguendo una tradizione vincente che si è confermata nel corso degli oltre cento anni di gloriosa storia.

Obiettivo pienamente raggiunto.

Abbiamo avuto la soddisfazione sportiva di essere retrocessi.

Abbiamo vissuto da protagonisti il calcio di Serie B.

Abbiamo proseguito una tradizione vincente conquistando al primo colpo la Coppa Zaccone.


2. Questa finalità viene perseguita seguendo regole ben precise, che la società ha deciso di raccogliere in un codice etico al quale dipendenti, collaboratori e consulenti sono obbligati a far fede.

Ah voilà, il mitico Codice Etico. Come scrive il Prof. Trillo "in pratica, prima di dire o fare qualsiasi cretinata (e in questo, almeno, non siamo secondi a nessuno), bisogna consultare il libretto di istruzioni col sorriso (la Smile's Company User Guide), come quando devi scattare una foto alla nonna con il cellulare nuovo e non sai da parte incominciare, con tutti quei tasti e tastini multifunzione che ti fissano con aria di sfida".


3. Tra i principi fondamentali c’è la volontà di promuovere l’etica sportiva e conciliare la dimensione professionistica ed economica del calcio con la sua valenza etica e sociale, mantenendo nel tempo uno stile di condotta consono alla propria tradizione, nel rispetto dei propri sostenitori e di tutti gli sportivi.

In questo la solare Juventus è assolutamente all'avanguardia.

Nessuno meglio di noi riesce a conciliare la dimensione professionista ed economica del calcio(comprando professionisti su professionisti senza fare economia) con la sua valenza etica e sociale (dando un tetto ed uno stipendio a fior di rottami umani).


4. La Juventus, in qualità di società quotata in Borsa, ha anche una serie di doveri nei confronti dei suoi azionisti, con i quali vuole mantenere e sviluppare un rapporto di fiducia.

N.C.S. Non Ci Siamo.

Il rapporto di fiducia c'era sino a giugno 2006. Da luglio 2006 non c'è più. Quindi, non è stato mantenuto.

A luglio 2006 non c'era più il rapporto di fiducia. Non c'è neanche ora. Quindi, non è stato sviluppato.

Ora non c'è il rapporto di fiducia. Non ci sarà neanche in futuro. Quindi, non sarà sviluppato (pane al pane, sole al sole).


5. Alcuni degli obiettivi che la società si pone in questo senso sono la valorizzazione del proprio marchio, il mantenimento di un’organizzazione sportiva di livello tecnico eccellente, lo studio e la realizzazione di progetti di diversificazione di attività.

Valorizzazione del marchio. Come no. Retrocessione in Serie B. Smantellamento di uno squadrone. Acquisto di bidoni. Pinoli comme la pluie negli stanzini. Palate di merda da tutti i mass-media (partners commerciali compresi).

Mantenimento di un'organizzazione sportiva di livello tecnico eccellente. Come No. Un Comitato Sportivo di altissimo livello (1 esperto di pappette + 1 tennista + 1 pallavolista + 1 avvocato amministrativista). Un grandissimo esperto di mercato. Un cantante in panchina. Un amministratore delegato che tutto il mondo ci invidia. Una coppia di presidenti che ... sberliccati.

Studio e la realizzazione di progetti di diversificazione di attività. Come no. Alla Foxy Arena si giocherà un torneo del grande slam. Di tennis, ça va sans dire.

Un solare pomeriggio in Fermo Ferraris


Oggi pomeriggio in Fermo Ferraris si riunisce nientepopodimenoche il solare Comitato Sportivo.
Un solare ex Direttore Generale di Benissimo Neonato
Un solare Tennista Pallista
Un solare Pallavolista
Un solare Avvocato.

Mica cazzi.
Fermi tutti.
Attenzione.
Ocio.

martedì 26 febbraio 2008

Si è dimesso il presidente onorario

Purtroppo, non il presidente in grande stile.
Si è dimesso il presidente onorario della Sparkling Milano.
Tale Elkann, Lapo.
Questa la dichiarazione del pollo(senza ram)
"Ho cercato di sfruttare la mia notorietà per aiutare il presidente della Sparkling Milano Claudio Giovanardi a trovare un title sponsor. Invece la squadra si trova in difficoltà perché oltre alla mancanza di sponsor, Giovanardi si è ammalato e ha grossi problemi a portare avanti il suo lavoro".
Quindi, il pollo(senza ram) non è riuscito a trovare alcuno sponsor per la Sparkling Milano.
Praticamente come il Tennista Pallista Rien ne va plus.
Sarebbero una bella coppia, il pollo(senza ram) ed il Tennista Pallista. Con Fassone a reggere il moccolo.
La Foxy Arena, sogno di tutti gli ju29ri, diventerebbe probabilmente realtà-

martedì 30 ottobre 2007

Vi prego, non ridete troppo...



Il primo presidente non si scorda mai, se poi si tratta di un personalità come Lapo Elkann, allora l’evento è destinato a rimanere una pietra miliare nella storia del club. Portatore di innovazione e creatività che lo rendono icona di stile e di successo, Lapo Elkann entra a far parte del mondo Sparkling e della Pallavolo italiana. Lo spirito di squadra, la sana e leale competizione sportiva, universalmente riconosciuti a questa disciplina, sono alcuni dei valori condivisi dal neo presidente.
Con questo spirito il marchio Italia Independent, di cui Lapo è presidente, ha deciso di affiancarsi alla squadra di Milano in qualità di Partner Ufficiale.
Per la Sparkling Volley Milano, fondata dall’imprenditore modenese Claudio Giovanardi il 4 giugno del 2006 - che ha riportato così la grande pallavolo nella metropoli lombarda dopo quattro anni di assenza - è una data fondamentale della sua seppur breve e vincente storia. La Sparkling, infatti, al suo primo anno in A2 ha subito conquistato il campionato (7 aprile) che è valso la promozione in A1 e la Coppa Italia (11 febbraio) e il 30 settembre scorso al Pala Lido ha fatto il proprio esordio nella massima serie.
E proprio l’arrivo alla presidenza di Lapo Elkann sarà foriero di nuovi entusiasmanti successi, come conferma il patron Claudio Giovanardi che in questi 16 mesi di vita della società ha sempre voluto aspettare ad assegnare la carica di presidente: “La data di oggi è il compimento di un dialogo iniziato più di un anno fa con la nascita della Sparkling, quando chiesi a Lapo di prendere parte alla nostra avventura. La Sparkling trova in lui un presidente giovane, carismatico e di grande leadership, proseguendo così in un percorso sportivo ed etico che ci auguriamo possa diventare il fiore all’occhiello dello sport milanese e non solo. Già nelle prossime settimane abbiamo intenzione di organizzare la presentazione dei nuovi progetti”.
Nella giornata di ieri è stato presentato il “Contratto Etico” che ha l’obiettivo di sostenere attività in ambito sociale: i giocatori della Sparkling hanno sottoscritto un accordo che li vede direttamente impegnati - due ore al mese - in progetti sociali in favore di disabili, anziani e minori a rischio.