Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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venerdì 9 gennaio 2009

Assolti i Moggi


di Christian Rocca
http://www.camilloblog.it/archivio/2009/01/09/assolti-i-moggi/

Assolti i Moggi. Luciano Moggi e suo figlio Alessandro sono stati assolti dalla decima sezione del Tribunale di Roma. Sì, lo so. I giornali e i telegiornali hanno titolato che i due sono stati condannati. Tecnicamente è vero: al processo contro la Gea, la società che gestiva procure e contratti di molti calciatori, i due Moggi sono stati condannati per minacce private. L’accusa, però, era di associazione a delinquere. L’intera mostrificazione di Luciano Moggi, portata in tribunale dal pubblico ministero Luca Palamara, si basava sul fatto che la Gea fosse un’associazione a delinquere di cui Moggi si serviva per controllare il mercato del calcio.
Bene. La sentenza del Tribunale ha demolito quell’accusa e ha assolto tutti gli imputati, a cominciare dall’amministratore delegato della Gea, Franco Zavaglia, fino al figlio di Marcello Lippi. Ricordate, no? I giustizialisti del bar dello sport, per questa cosa, avrebbero voluto cacciare Lippi dalla guida della Nazionale che poi, con una squadra messa su da Luciano Moggi, ha vinto i campionati mondiali di Germania.
La Gea, dunque, non controllava illegalmente il mercato e la tesi dell’accusa non stava in piedi, se non in una puntata del “Processo del lunedì” che, peraltro, anche a causa di questa accusa sbriciolata da un tribunale serio, è stato cancellato da La.
I Moggi però sono stati ugualmente condannati per aver minacciato privatamente due calciatori a testa. Una tesi, nel caso di Luciano, ancora più ridicola dell’accusa di essere il capo della mafia, ma i giudici che hanno fatto a pezzi l’ipotesi accusatoria dovevano pur concedere qualcosa al pm Luca Palamara (che è pur sempre il presidente dell’Associazione nazionale dei magistrati). La cosa, vedrete, sarà cancellata in Appello, perché la condanna a Luciano Moggi per aver minacciato Nick Amoruso e Manuele Blasi è così paradossale che se oggi io chiedessi al mio direttore un aumento dello stipendio e lui mi dicesse “scordatelo, ti mando al Riformista” potrei farlo condannare per violenza privata. Moggi, infatti, è stato condannato per non aver ceduto alle richieste di uno che non giocava e di un altro che era appena uscito da una lunga squalifica. Invece che sborsare soldi per due giocatori inutili, li ha venduti a un’altra squadra. Ci fosse ancora la Juventus di una volta, l’aumento di stipendio l’avrebbero dato a Moggi.

martedì 1 aprile 2008

Pise' pi curt




Lettera dello Ju29Ro Team pubblicata sul blog del Beck

«Pise' pi curt» dicono i piemontesi. Cobolli Gigli non ha considerato che il tifoso riconosce subito chi di calcio capisce poco: ha un eccezionale fiuto per questo. Ben prima di due campagne acquisti fallimentari, ben prima di ascoltare la sua impropria retorica, noi avevamo fiutato. Era totalmente inadeguato. Essere apostrofati come tifosi di serie C durante l’incontro di giovedì scorso (27 marzo) al Circolo Sporting di Torino ne è stata la conferma. Quando dopo il suo insediamento si mostrò bellicoso (e «incazzato», parole sue) promettendo difesa e ricorsi credemmo tutti di aver trovato un Presidente di serie A. Dichiarò che Zaccone gli aveva assicurato che nelle intercettazioni non c’era nulla. In verità Zaccone lo disse anche durante l’arringa davanti alla Caf. Salvo poi giudicare «congrua» la B. Invece scoprimmo che il nostro era un Presidente di serie B.


Ma il cammino era appena cominciato. Infatti a fine 2007 si lasciò sfuggire in una intervista che il Direttore di un importante quotidiano sportivo lo aveva convinto a ritirare il ricorso al Tar. Tipico comportamento da Presidente di serie C. Infatti il Presidente di una società quotata in Borsa dovrebbe essere in grado di decidere senza i “consigli” di un tifoso romanista. E soprattutto si capì che lui in quella azienda non contava molto, visto che, come dichiarò Blatter proprio in quei giorni, buona parte del «merito» per il ritiro del ricorso era da imputarsi a Luca di Montezemolo, senza che avesse tra l’altro alcuna carica operativa né in Ifil né alla Juve. Fatte queste doverose precisazioni, noi tifosi di Serie C, che abbiamo la Juve nel cuore e non ci siamo fatti abbindolare dalle verità di regime, siamo molto fiduciosi. Benché, come dimostrano i documenti in nostro possesso, colpe da espiare non esistano, se il destino ci ha condannati a sopportare la sciagura di avere un Presidente di serie C è anche vero che il tempo scorre e i Presidenti di serie C passano mentre la Juve resta.

mercoledì 27 febbraio 2008

Trillo, non così!


Poco fa ho cercato di postare un commento sul blog del Prof. Trillo.
E cosa scopro?
Che Trillo pubblica tranquillamente, senza moderazione, i commenti dei pezzenti intertristi che bazzicano dalle sue parti.
Ed ha invece attivato una moderazione ad personam nei miei confronti.
"Il tuo commento è stato salvato e sarà visibile in seguito all'approvazione del proprietario del blog".
Trillo, non così!

domenica 11 novembre 2007

10.000 visite. 10.000 volte grazie. 10.000 volte "forza Juve"




Nella giornata di sabato abbiamo superato le 10.000 visite al blog.
Grazie a tutti.
Forza Juve.
Il Mago di Ios

sabato 11 agosto 2007

Batti e ribatti con Lapin Lapetto (segue)

Il Mago di Ios Says: August 11th, 2007 at 6:43 pm
Caro Lapo, se gli scudetti sono 29 allora dovevate difenderli.
E invece non avete mosso un ciglio, avete accettato supinamente (se non ispirato…) le sentenze della giustizia (si fa per dire) sportiva.
Se gli scudetti sono 29, perché tuo fratello dice che siamo stati giustamente puniti? Le due cose mi sembrano in leggera contraddizione, non trovi?
Perché continuate a prendere in giro milioni di tifosi?
Perché continuate ad offendere la memoria di Gianni e Umberto Agnelli?
Perché continuate ad umiliare 109 anni di storia e di gloria?
Se aveste un minimo di dignità e di orgoglio personale, riconoscereste di essere unfit a possedere e guidare la Juventus e vi mettereste da parte.
Io spero ancora in un vostro scatto di orgoglio e dignità (ma forse perché sono un inguaribile ottimista…).
Fateci un regalo, lasciate la Juve a chi davvero la ama. ANDREA AGNELLI

mercoledì 1 agosto 2007

Batti e ribatti con Lapin Lapetto


Il Mago di Ios Says:
July 31st, 2007 at 3:44 pm

Vedo che è inutile sperare in uno sprazzo di orgoglio juventino anche da parte tua, caro Lapo (su tuo fratello avevo già messo una pietra sopra dopo le sue allucinanti dichiarazioni al termine di Juve-Palermo dell’anno scorso; e ne ho messa un’altra dopo la sua intervista al Corriere del mese scorso).
Se è vero quel che sostenete tu e John, allora per coerenza dovreste aggiornare il palmares della Juve e restituire tutti i trofei conquistati nei 12 anni di gestione della Triade. Se hanno rubato dal 2004 al 2006, vuoi che non l’abbiano fatto anche dal 1994 al 2003? e come la mettiamo con le dichiarazioni di Cobolli (o forse era Gigli) secondo il quale gli scudetti sono 29? Ma se sono 29, allora vuol dire che non abbiamo rubato. E se non abbiamo rubato, perché non ci siamo difesi (a parte che si difendono anche coloro che rubano, di solito…)? E perchè allora avete mandato via la Triade per prendere un tennista ed i gemelli diversi?
Chiudo, quotando la conclusione di Andrea (Gish1979). Mi auguro che quanto prima, per rispetto di vostro nonno e del Dottor Umberto (che si stanno rivoltando nella tomba vedendo come avete ridotto la Juve), abbiate la dignità di passare la mano ad una nuova proprietà che ami davvero questi colori.Posso suggerirti un nome? Andrea Agnelli.
PS se non sai cosa regalare a tuo fratello per Natale, prendigli un libro di contabilità. Così magari potrà capire la differenza tra una plusvalenza alla Zidane ed una plusvalenza alla Brunelli

martedì 31 luglio 2007

Lapin Lapetto replica sul suo blog

Vedo che il mio post ha scatenato molti commenti e riflessioni.V edo anche che si tira in ballo la Juve. Spesso a sproposito. Vorrei ricordare che quando alla Juve si è sentito puzza di bruciato, sono stati allontantanati i dirigenti che sapete. E prima ancora del processo sommario di Calciopoli fui proprio io a fare le prime segnalazioni di ciò che stava accadendo. La juve è stata l’unica ad aver pagato, con la serie B e perdendo denaro, ma per fortuna non abbiamo perso la fiducia dei veri tifosi e degli sponsor.
Per il resto non voglio solo citare solo esempi negativi, perchè per fortuna lo sport con la s maiuscola, dove determinazione, coraggio e competizione (ma anche spettacolo) sono le regole principali, esiste ancora.Basti pensare a Lippi e ai suoi uomini che nonostante la bufera e la sfiducia sono riusciti a stravincere, a Pietro Mennea che ha continuato a combattere anche quando si è tolto la tuta, a Kelly Slater nel surf, ai fratelli Abbagnale nel canottaggio, alla Whitebread, il giro intorno al mondo in barca a vela meno glamour e più tosto della Coppa America, fino all’intero campionato di rugby dove sul campo scoppia la guerra e poi quando è finita la partita vanno tutti a prendersi una birra insieme.

Alcune domande a Lapin Lapetto

A proposito di Sporc, la domanda sorge spontanea.
Come mai, caro Lapo, avete deciso di abbandonare (o accompagnare?) la Juventus al suo destino di vittima sacrificale? Come mai non vi siete (e non ci avete) difesi in quel processo vergognoso (degno di una Repubblica delle Banane) messo in piedi dal Commissario Interista Guido Rossi? Come mai la campagna mediatica contro la Juventus è stata organizzata soprattutto da giornali “di famiglia” (Gazzetta dello Sporc in primis, ma anche Corriere della Serva e La Tampa)? Come mai, a processi ancora in corso, è stata smantellata una squadra stellare (campione e vice-camopione del mondo a Berlino 2006)? Come mai non sono mai stati rivendicati gli scudetti che ci hanno illegittimamente sottratto? Come mai, per sostituire la Triade, vi siete affidati a dei dirigenti del tutto inesperti ed inadeguati (un esperto di tennis, due gemelli - Cobolli e Gigli - che non fanno altro che contraddirsi ripetutamente - ed un ragazzetto che sino all’anno scorso si limitava ad alzare i cartelli per le sostituzioni)?
Last but not least. Come mai ieri mattina, al Baretto di Abbiadori, parlando con la barista juventina, hai detto che è inutile che la Juventus spenda per altri giocatori perché avremo tutti gli arbitri contro (arbitri che, sempre parlando con la barista, tu vorresti fare fuori a fucilate)?
Juventus Delenda Est?
Non basta, caro Lapo, un tatuaggio per professarsi Juventini.

Lapo il Censore


Dal Blog di Lapin Lapetto nostro: http://blog.italiaindependent.com/2007/07/28/sporc/

"Sporc
(di Lapo)
Oggi sono costretto a cambiare argomento su questo blog.
Sono costretto a parlare di sport. Più che parlare, sfogarmi.
Leggo sui giornali quello che sta succedendo e rimango sconcertato. E’ un’offesa e una presa in giro verso tutti noi il chiamare tutto questo “sport”. Per questo ho voluto dare quel titolo al post.
Per chi come me, e sono sicuro anche voi, si è avvicinato allo sport legandolo a valori come dignità, rispetto delle regole e sana competizione, vedere ciò che sta succedendo nel ciclismo e nella formula uno, corrisponde ad un tradimento. Imbrogli, menzogne, corruzione e squallide messe in scena. Il ciclismo è ormai diventato una farsa, quasi come il wrestling. La F1 è addirittura grottesca, tanto è evidente l’inganno.
Al fine di preservare l’audience vengono richieste agli atleti performance che fisicamente e mentalmente sono impossibili da raggiungere senza additivi. Per lo stesso fine si nega l’evidenza dei fatti e succede che chi dovrebbe dettare le regole si trasforma in Ponzio Pilato.
Ma lo spettatore si sente tradito e con il tempo tenderà ad allontanarsi da tutto questo schifo.
E non solo lo spettatore si sente tradito, ma anche quelle aziende che associano allo sport il proprio marchio e i propri valori. Voglio essere chiaro fino in fondo: se una telecamera accesa giustifica comportamenti scorretti, allora un’azienda - come Italia Independent, ad esempio - non ha interesse ad associare il proprio marchio a società sportive che non si comportano come tali.
Sono le stesse società sportive che devono per prime tutelarsi da dirigenti e atleti che non rispettano le regole del gioco, non solo per difendere la propria immagine e i valori sportivi, ma anche per tenere a sè gli sponsor che, insieme ai tifosi, sono necessari per portare avanti l’attività."


Juventus Delenda Est.