Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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giovedì 20 marzo 2008

Miracoli della lettera aperta


Gussoni&Collina non hanno dimenticato la lettera aperta dei Cirigenti franco-gemellari.

Stanno tremando ancora adesso.

Ed i risultati si vedono.

Farina designato per Inter-Juve.

Vai così.

martedì 26 febbraio 2008

Lettera aperta all'amico Giovanni


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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Caro Giovanni,


Ti do del "tu" un pò perchè mi è stato insegnato che tra tifosi si fa così, un pò perchè ho scoperto che siamo due coscritti, anche se devo ammettere che io trentadue anni li porto un pò meglio.


Come tu hai sottolineato, alla nostra età si diventa più rancorosi, e questo a mio parere è dovuto al fatto che la memoria storica è sempre salda, mentre la memoria a breve un pò alla volta va scemando, contrariamente a tutti quelli più giovani di noi che, non essendo ancora nati non hanno avuto la possibilità di vedere la Juventus più forte della storia.

Beata gioventù. A cinque anni è facile entusiasmarsi per questa Juventus, è facile credere che ora sia tutto più bello, che la B sia stata una magnifica avventura, la riscossa e l'espiazione di tutte le malefatte di quel vecchio che tanto somiglia a Gargamella e, per questo, deve essere davvero cattivo. L'hanno detto tante volte in tv.

Per noi purtroppo non è così. Il sentimento popolare ci voleva ladri, ladri siamo diventati. Questa è la nostra verità. Moratti ci voleva ladri, le intercettazioni della società del suo amico e socio Tronchetti Provera ci hanno reso ladri. Questa è la nostra verità. Guido Rossi ci voleva ladri, i giudici da lui nominati e poi tutti pensionati ci hanno reso ladri. Questa è la nostra verità. La Juventus, quella Juventus, vinceva ovunque e comunque.

Questa è la nostra verità.

Ti ricordi la Juventus, quella Juventus?

Assomiglia tanto a quella di quest'anno. In effetti è la stessa, tolti sette titolari, rimpiazzati dalle loro riserve.

L'importante è non fare confusione con il telefono.

Ma noi vecchi dobbiamo imparare a tirare avanti, e cercare di recuperare la passione per il gioco, non per "i giochi".

E dobbiamo essere fiduciosi: un giorno avremo la nuova Juventus. Arriveranno calciatori forti, come promesso, arriverà lo stadio nuovo come promesso, ci saranno investimenti ingenti, come promesso.

Basta aspettare cinque anni, come promesso.

So che alla nostra età è azzardato fare progetti a lunga scadenza ma, tant'è, restiamo fiduciosi.

A noi resta l'orgoglio di sentire nostri ventinove scudetti. A noi resta l'orgoglio di aver dominato su tutti i campi. A noi resta l'orgoglio di aver perso con onore in campionato e in champion's league. Di aver vinto con onore in campionato e in champion's league. Senza dossier, senza intercettazioni. Senza trofeo TIM.

Quello che finalmente abbiamo fatto nostro, è anche la capacità di non cercare più un dialogo diretto con le istituzioni, ma di utilizzare finalmente il potere mediatico per dialogare con esse.

Ecco perchè la lettera che hai scritto insieme al Jean Claude, che saluto e abbraccio, è meravigliosa. Ecco perchè finalmente riusciamo a fare processi alle intenzioni tramite le televisioni.

Questo è quello che vogliono. Questo è quello che hanno sempre voluto. Che diventassimo protagonisti. Che diventassimo trasparenti.

La Juventus, un tempo riservata e letale, è finalmente diventata più televisiva.

Il primo passo è stato fatto, ora però è necessario fare il salto di qualità. Perchè il danno peggiore alla Juventus non è arrivato dalla serie B. Non è arrivato da Moggi. Ma da tutti quei cialtroni che in televisione continuano a propinare al sentimento popolare cose e comportamenti che sono già stati smontati da tribunali dello stato, da giudici non eletti o nominati per l'occasione, da giudici naturali.

Il danno maggiore arriva da quei cialtroni che si permettono di dire che con le nostre polemiche rendiamo il clima meno sereno, che bisogna dimenticare calciopoli, che tutto adesso è apposto, che i truffatori non ci sono più.

Se veramente vogliamo essere più televisivi, se veramente vogliamo tutelare l'immagine della nostra società, non basta alzare la voce per cinque minuti e poi offrire segnali distensivi.

In questo la memoria storica dovrebbe aiutarti. A volte un inchino viene scambiato per una posizione a novanta gradi.

Se veramente vogliamo essere più televisivi, se veramente vogliamo tutelare il calcio, essere più responsabili, dobbiamo domandarci perchè la morale ci viene da chi sul campo e fuori dal campo ha sempre dimostrato di essere un cialtrone, un millantatore, e un farabutto criminale.

Stiamo parlando di persone condannate da un tribunale sportivo, da un tribunale ordinario, che sono stati graziati, che hanno patteggiato, che sono oggetto di diverse indagini da parte della magistratura.

Veramente vogliamo che il calcio sia in mano loro?

Stiamo parlando di persone che sono nel calcio da cinquant'anni che parlano di rinnovamento, di persone che dal calcio sarebbero dovute uscire ma che ancora stanno in Europa a rappresentare l'Italia.

Stiamo parlando di persone che sono state cacciate dal mondo arbitrale perchè prendevano soldi dallo sponsor di una squadra di calcio, che successivamente andavano a mangiare di nascosto col presidente di quella squadra, che sono state condannate e poi graziate, di persone che stanno cercando di rientrare nel mondo arbitrale dopo che sono state accusate di intrattenere rapporti d'affari non limpidi con persone legate sempre a quel gruppo politico-economico.

Stiamo parlando di arbitri che due anni fa erano chiamati corrotti, che hanno dichiarato di arbitrare a comando, di assistenti che alzano e abbassano la bandierina.

Che tutti insieme quando arbitrano la Juventus succede qualcosa.

Stiamo parlando dell'osservatorio arbitri che dichiara come alla Juventus manchino sedici punti, alla Roma sette, che il 49% di gare falsate da errori arbitrali è un record storico, che batte quello dell'anno scorso, che l'Inter ha 6 punti in più di quelli meritati (e sono stati stretti).

Difficile appassionarsi a questo sport. A meno che hai cinque anni.

Sta a noi vecchi rancorosi fare qualcosa affinchè questo scempio finisca. So che la mia lettera non basta. Le lettere non bastano mai.

Ma qualcosa va fatto. Seriamente.

Ci sentiamo stasera dopo il derby. Ho una sorpresa per te. Oggi proporrò la tua candidatura nel team JU29RO. Sono certo che sarà un plebiscito.

Per motivi di sicurezza avevamo deciso di centellinare gli ingressi ma, sono certo, grazie al mio appoggio e a quello di Dominiobianconero e del Mago di Ios sono certo che riuscirai ad essere dei nostri.

Appena ufficializzato ti faremo avere tutte le info per diventare a tutti gli effetti membro ufficiale del team. Inutile che ti dica che in virtù della tua posizione sarai visto non come uno dei tanti, ma come il membro più rappresentativo di questo gruppo di vecchi squadristi rancorosi.

Adesso ti saluto, mi raccomando saluta tutti. In bocca al lupo per stasera.




P.s.: Quasi dimenticavo: la prossima volta che ti chiama Vocalelli, riattacca subito. E se richiama Luciano, dai retta ad Alessio, non a Luca. Gianni e Umberto l'avevano capito tempo fa.

Un mago da rottamare


Sono un catorcio.

Un mago da rottamare.

Non ho solo problemi di vista.

Ho anche problemi di udito.

Ieri sera su sky (canale 500) c'era un servizio sulla conferenza stampa del cantante.

E mi sembra di aver sentito il cantante sparare questa solenne stronzata a proposito di lettere aperte e società solari. "La lettera a FIGC e AIA? E' una cosa solare. Come è stata la Juve da quando ha cambiato tutto".

Solo un emerito coglione potrebbe sostenere, parlando da allenatore della Signora del calcio italiano (e non da pennivendolo cazzettaro/bipaolesco o da onesto intertriste), che la Juve è solare da quando ha cambiato tutto (e che quindi prima non era solare affatto).

L'unica spiegazione plausibile è che io abbia anche problemi al padiglione auricolare.

Sono proprio da rottamare.

Magari potrei chiedere consiglio al mio amico Lucky Luke. Potrebbe scapparci un'auto-rottamazione. Nel frattempo, ho aggiornato il mio post "cui prodest (e silviest)?" con la stronzata del cantante che mi sembra di aver sentito e con una stronzata del medesimo livello di David Trezeguet che mi sembra di aver letto su La Stampa e sul Blog del Prof Trillo.

lunedì 25 febbraio 2008

Il terrore di Gussoni

Il presidente dell'Aia Cesare Gussoni, letteralmente terrorizzato dalla furibonda reazione degli inetti di Fermo Ferraris, ha replicato alla lettera aperta di Cobolli Gigli e Blanc tramite un'agenzia delle 22.30 di ieri sera:
"La lettera? Mi rifiuto di commentarla. Consiglio a tutti di non prendere mai decisioni a caldo".
Il Prof Trillo, sul suo blog, ha prontamente e correttamente tradotto il pensiero Gussoniano: "Non ci rompere i coglioni, Mimo". Mi permetto, esimio collega Trillo, di aggiungere una postilla alla Sua traduzione. "Non ci rompere i coglioni, Mimo. Martedì c'è il derby... E poi giocate con la Fiorentina... Occhio, Mimo. Ci vuole un niente a scivolare in classifica... E magari, addio Champions...".

Cui prodest (e silviest)?




(Coniglio pallavolista)

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Cui prodest (e silviest, vista la parconciccio imperante) la lettera aperta degli inetti di Fermo Ferraris?

Cui prodest (e silviest), dopo che "abbiamo chiesto scusa al calcio italiano per il male procurato" (l'esperto di pappette)?

Cui prodest (e silviest), dopo che "la Juventus ha definitivamente girato la pagina della espiazione delle proprie colpe" (è lui o non è lui? cerrrto che è lui: l'esperto di pappette)?

Cui prodest (e silviest), dopo che è stato fatto INTERvenire in assemblea il consulente dell'accusa, Cesare Zaccone, a spiegarci che c'erano quattro illeciti e le carte erano da Serie C?

Cui prodest (e silviest), dopo che in un'altra assemblea è stata data la parola all'anti-Triade Boniperti, affinché ci spiegasse quanto siamo stati fortunati in calciopoli?

Cui prodest (e silviest), visto che la Juve ha voltato "pagina dopo un capitolo triste della nostra storia" (il nipote indegno)?

Cui prodest (e silviest), visto che "ci sono stati comportamenti riprovevoli" (sempre il nipote indegno)?

Cui prodest (e silviest), visto che la Juve è solare solo "da quando ha cambiato tutto" (il cantante)?

Cui prodest (e silviest), visto che i giocatori non devono affatto scusarsi per calciopoli e "semmai dovevano farlo quei dirigenti" e considerato che "non c'era bisogno di tutto quello che hanno fatto, quella era la Juve più forte degli ultimi 25 anni" (parole e musica di David Trezeguet).


C'è un'unica cosa che prodest (e silviest) alla Juve.

Che cani, gattini, conigli si tolgano dai coglioni il prima possibile.

Avete fatto danni a sufficienza.

Raus. Sciò. Andersen.

domenica 24 febbraio 2008

Caro Killer ti scrivo


(Da Benissimo Neonato e dal Roland Garros alla Juventus...)

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Lettera aperta ai presidenti Figc e Aia

Nel corso di questo e del precedente campionato la Juventus ha sempre cercato di attenuare le tensioni nei confronti del mondo arbitrale, evitando di trascendere in polemiche animose e accettando con fair play decisioni anche controverse. Un atteggiamento che, purtroppo, alla luce dei fatti di Reggio Calabria deve essere riconsiderato.


Ancora una volta, nel corso di questa stagione, la Juventus è stata danneggiata in modo irreversibile dalle decisioni del direttore di gara. Il ripetersi di episodi così gravi impone di richiedere un intervento dei massimi organismi federali a garanzia della regolarità del campionato e a tutela dell'impegno e della professionalità dei giocatori, dei tecnici, dei dirigenti della Juventus.


La Federcalcio ha il dovere di vigilare sul rispetto delle regole e di garantire la lealtà della competizione sportiva, messa in discussione dall'inadeguatezza di parte della classe arbitrale. Alcune decisioni dei direttori di gara stanno confermando un dubbio sollevato da più parti: e cioè, che nei confronti della Juventus non vi sia un atteggiamento sereno e adeguato alla serietà con la quale la Società e la squadra affrontano i propri impegni.


Quel che è certo è che la Juventus non può continuare a pagare colpe per le quali ha già scontato una pena estremamente severa e dalla quale si sta risollevando anche grazie alla passione dei propri tifosi, che legittimamente chiedono rispetto.


Oggi, in una fase decisiva del campionato e in prossimità di decisioni strategiche per il futuro finanziario della Società, la Juventus richiede che la Federcalcio prenda provvedimenti immediati ed efficaci per sanare una situazione gravemente compromessa.


Bisogna ritrovare fiducia nella classe arbitrale e ridare slancio al calcio italiano. Un mondo che si basa sulla passione, sull'impegno ma anche su competenze e professionalità che non possono essere frustrate da una componente che si ostina a chiudersi alle novità e a reagire con irritazione alle critiche.


Per gli inetti di Fermo Ferraris

L'ex direttore generale di Benissimo Neonato

Il Tennista Pallista Rien ne va plus