Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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martedì 4 novembre 2008

Metti ACE nel bucato



Ogni volta che c'è una macchia, metti ACE nel bucato
Oppure, se ti chiami Carraro, rivolgiti a San Dulli(©) e poi al TAR
In entrambi i casi, il risultato è assicurato
Smacchia a fondo, senza ssstrapp

giovedì 12 giugno 2008

Troppo tardi


Una società americana sta mettendo a punto un vaccino contro la cosiddetta "vendetta di Montezuma".

Troppo tardi, purtroppo.

Il vaccino sarebbe servito tempo fa.

Ci saremmo evitati il Delle Alpi e gli altri stadi di Italia 90.

Ci saremmo evitati Maifredi, Luppi e De Marchi.

Ci saremmo evitati Farsopoli ed il ritiro del ricorso al TAR.

giovedì 6 marzo 2008

Il TAR è un tribunale che esiste

MILANO - La Corte di Giustizia Federale ha accolto il ricorso dell'Arezzo - che milita nel girone B del campionato di Serie C1 - in merito alla penalizzazione di tre punti inflitta nella stagione in corso, all'inibizione per un anno del presidente Piero Mancini e all'ammenda di 15 mila euro al club. Alla squadra toscana sono stati pertanto restituiti tre punti. Lo ha reso noto la Lega di Serie C.

martedì 26 febbraio 2008

JUVErvento perfettamente riuscito


Sono appena tornato dalla visita di controllo.

Lo JUVErvento laser è perfettamente riuscito.


Prima avevo due occhi modello Cobolli&Gigli nelle giornate in cui sono particolarmente in forma.

Avete presente quando Cobolli dichiara che vuole la Serie A e Gigli che si accontenta della Serie B pulita?

Oppure quando Cobolli dice che il ricorso al TAR era molto motivato e Gigli replica che non sarebbe mai stato accolto?

O quando Cobolli dice che Cannavaro ha 28 anni e Gigli ribadisce che gli restano solo due anni di carriera?

O ancora quando Cobolli sostiene che c'erano solo peccati veniali e Gigli racconta che ha deciso di bere il calice della Serie B discutendo con Vocalelli?


Ecco, i miei occhi erano proprio così.

Uno miope. L'altro ipermetrope.

Praticamente ciascun occhio andava per i cazzi suoi, procedendo ad minchiam.

Ed ecco che quando dovevo utilizzare la vista da lontano, si attivava invece la vista da vicino e quindi in quel gioellino di Stadio Delle Alpi che ci aveva lasciato in eredità Lucky Luke non distinguevo un Thuram da un Nedved.

Ed invece, quando dovevo utilizzare la vista da vicino si attivava ovviamente la vista da lontano e quindi per scrivere / leggere al PC dovevo stare con il naso a due cm dal monitor.


Ora, invece, sono già a 10/10 da entrambi gli occhi.
Recuperate in una settimana tutte le mie penalizzazioni visive.

Altro che Zaccone, che dopo aver letto e riletto le carte ed essersi inventato quattro illeciti per giustificare il parcellozzo da 500.000 e fischia euro, in un paio di mesi di lavoro è riuscito a mandarci in Serie B a meno 17.


Ma, ed è questa la cosa importante, mi hanno spiegato che è assolutamente logico e deduttivo che io veda i cirigenti esattamente come li vedevo prima: i peggiori inetti che si siano mai visti al comando di una squadra di calcio.

Ecco la spiegazione dettagliata che mi è stata fornita (mentre una segretaria chiamava il 118 dicendo che da loro in studio c'era un pazzo pericoloso da rinchiudere; chissà a chi si riferiva?):

1. mi hanno operato agli occhi, non al cervello

2. il cervello funziona come prima

3. se in questa settimana non è cambiata la qualità dei cirigenti, è normale che il mio giudizio su di loro non sia cambiato.


Scherzi a parte, Lucio Buratto è un vero mago del laser agli occhi (http://www.buratto.com/).

Parola del Mago di Ios.

Provare per credere


PS per i rompipalle. Non sono parente/amico/socio/concubino/amante/etc del Dott. Buratto

lunedì 25 febbraio 2008

Una strategia perdente

"Cobolli Gigli e Blanc dicono che la Juve non può continuare a pagare colpe per le quali ha già scontato una pena estremamente severa? La situazione di oggi è figlia delle sue rinunce, di una strategia assolutamente perdente che l'ha indotta a non difendersi durante il processo, addirittura considerando 'congrua' la retrocessione in B con penalizzazione, di un modus operandi che l'ha spinta ad annunciare prima e a ritirare poi il ricorso al Tar e a non prendere minimamente in considerazione la possibilità di rivolgersi a tribunali sopranazionali".
Luciano Moggi
PS grazie a Franco Bollo per la segnalazione

domenica 24 febbraio 2008

Cobolli, hai telefonato di nuovo al tuo amico Vocalelli?

Nel calcio nuovo e pulito succede che il presidente (purtroppo) di una società quotata, con un compenso annuo di oltre 700.000 € (oltre al paracadute per eventuali - e meritatissimi - calci in culo), si faccia convincere da un direttore di giornale a prendere una decisione disastrosa. E non da un direttore qualunque. Dal direttore di un giornale sportivo romano, ovviamente molto interessato alle sorti sportive e finanziarie delle due società di calcio del proprio bacino d'utenza. Sorti sportive e finanziarie che, nel caso della Roma, destinata ad un sicuro fallimento, si sono rialzare proprio grazie alla condanna della Juventus. Condanna che, divenuta definitiva in seguito al ritiro del ricorso al TAR deciso al telefono con Vocalelli, ha consentito alla Roma di partecipare alla Champions League 2006/2007, con annessi e connessi economico-sportivi.
Quello stesso presidente ieri sera, dopo la vergogna del sicario Dondarini, ha dichiarato che "non c'è mala fede".
Dichiarazione concordata con il suo amico Vocalelli?

giovedì 10 gennaio 2008

Il papà di Oceano continua a prenderci per i fondelli


"La Juventus è arrivata a fare un buon campionato - ha detto il papà di Oceano a margine della mostra dedicata all'Avvocato - Puntiamo ad arrivare in Europa e, di conseguenza, la squadra sarà rafforzata".

Fantastico.

Peccato che la Juventus storicamente parta per vincere, non per fare buoni campionati

Peccato che il buon campionato sia fatto con giocatori dell'era Triade

Peccato che i Birigenti scelti dal papà di Oceano abbiano collezionato bidoni a caro prezzo, buttando nel cesso decine di milioni di euro

Peccato che Blatter abbia ringraziato Monnezzemolo per la faccenduola del ricorso al TAR

Peccato che la parola "Europa" possa voler dire anche Coppa Uefa o Intertoto

Peccato che se avessimo rinforzato adeguatamente la squadra ad inizio stagione avremmo potuto vincere il 30° scudo

Peccato che la Juventus sia finita in mano a certa gente.


Forse non sono stato abbastanza chiaro in precedenza.

A prescindere, repetita Juventus.

FUORI DAI COGLIONI

In estrema sintesi



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giovedì 3 gennaio 2008

Il 15 maggio


(ANSA) - TORINO, 3 GEN - Il prossimo 15 maggio il Tar del Lazio discuterà il ricorso presentato da un'associazione di piccoli azionisti della Juventus (Giulemanidallajuve.com) contro la sentenza con cui le autorità sportive, pronunciandosi sullo scandalo di Calciopoli, nel 2006 condannarono la società bianconera alla retrocessione in serie B e alla revoca degli ultimi due scudetti. ''Sarà - spiegano all'associazione - una battaglia di civiltà e democrazia. Speriamo che la giustizia amministrativa accolga il nostro ricorso, con un atto di fermezza, per ristabilire il rispetto delle regole democratiche violate nell'estate del 2006''.

In tutta questa vicenda, una delle cose più vergognose è il fastidio con cui la società Juventus (beh, visti i Birigenti, società è una parola grossa) considera Giulemanidallajuve e le sue azioni legali.
Forza Giulemanidallajuve. Forza Belviso. Forza Misson

martedì 25 dicembre 2007

Quel gran pezzo dell'Ubaldo


In un'intervista all'Ansa, il presidente della Fifa Joseph Blatter ha rivelato un particolare inedito su Calciopoli (inedito per chi legge solo la cazzata dello sport e simile carta straccia; nota de mago): "Credo sia ora passato abbastanza tempo per poterne parlare. Quando scoppiò Calciopoli nel 2006, Luca di Montezemolo svolse un importantissimo ruolo di moderatore. E' in gran parte merito suo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari dopo le sanzioni conseguenti allo scandalo".

Penso che non servano particolari commenti.

Quel gran pezzo dell'Ubaldo tutto nudo e tutto caldo, grande amico della Vergine della Bicocca (che non è Afef) e protetto da Tavaroli per conquistare la poltrona di presidente di Confindustria, è ufficialmente il maggior responsabile della nostra retrocessione in Serie B (con contorno di scudetti revocati, liquidazione della squadra etc etc).

Era già chiaro a tutti. E' ovvio.

Ma il timbro ufficiale della FIFA su questa vergogna ha comunque un suo perché.

mercoledì 19 dicembre 2007

Comprare? No, meglio vendere


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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Comprare? No, meglio vendere

19 Dicembre 2007

Tuttosport



La Juventus dibatte se sia meglio investire nello stadio o nella squadra. No, grazie. La Juventus fa entrambe le cose, sennò è l’Udinese. Se la proprietà non può comprare campioni veri, allora è meglio che venda. E che venda a qualcuno che, come Gianni e Umberto Agnelli, non si accontenta di vivacchiare e di considerare un grande risultato il piazzamento attuale. Il terzo posto può sempre capitare, ovvio. Ma essere una squadra da terzo posto non è da Juve, semmai di chi poi si bea di poter indossare scudetti altrui.

Caro direttore, visto che ci sono, permettimi anche una chiosa al tuo editoriale di lunedì intitolato “La verità è in campo”. Tu scrivi che a fronte del pesante coinvolgimento nello scandalo del calcio, il Milan non avrebbe dovuto partecipare alla Champions che poi ha vinto e, di conseguenza, nemmeno al torneo mondiale di Tokyo. Come sai, non sono d’accordo. Anche le sentenze di condanna dicono che non c’è stata nessuna partita taroccata, nessun sorteggio truccato, nessun arbitro corrotto, con l’improbabile eccezione di un Lecce-Parma arbitrato da De Santis.Malgrado la tua convinzione sull’ingiusta partecipazione del Milan alle competizioni internazionali, riconosci che i rossoneri hanno esibito “qualità, capacità, intelligenza, continuità, coraggio” tali poi da meritarsi sul campo la vittoria. Non posso che essere d’accordo, è una squadra formidabile. Ma la tua riflessione mi porta a farti una domanda: credi che l’altra squadra coinvolta nello scandalo del calcio, senza peraltro avere a suo carico nemmeno una telefonata compromettente con i guardalinee, abbia mostrato la medesima “qualità, capacità, intelligenza, continuità, coraggio” nel difendersi dalla montagna di accuse non provate, anzi poi smentite dalle sentenze? La risposta è nella vittoria rossonera della Coppa dei Campioni e in quella juventina del campionato di B, ma non sottovaluterei nemmeno l’impresa che i Cobolli boys hanno agevolato agli indossatori di scudetti altrui, consentendogli di vincere tre scudetti in due soli anni grazie alla svendita del più devastante calciatore del mondo, Zlatan Ibrahimovic, a un prezzo quasi pari a quello di Almiron e Tiago.

La vittoria internazionale del Milan serve a non far dimenticare che cosa è successo in questi due anni. La società che, insieme alla Juventus, avrebbe condizionato i campionati ma che, a differenza della Juventus, è stata graziata dalla Federcalcio e dalla Uefa per il semplice fatto di essersi difesa, evidentemente non era così aiutata dagli arbitri se qualche mese dopo la condanna a ferimento ha fornito alla nazionale, ancora una volta con la Juventus, l’ossatura della squadra che ha vinto i mondiali. Non manipolava le bandierine se, poi, ha vinto tre coppe internazionali in sei mesi e un Pallone d’Oro.

La Juventus di Claudio Ranieri, nel suo irriguardoso piccolo, sta facendo altrettanto bene, malgrado sia inferiore alle prime e inguardabile senza i giocatori della precedente gestione, a cominciare da Zinedine Zanetti. Per carità di patria, evito di affrontare il tema della cessione di Antonio Nocerino, bloccata in autostrada da Luciano Moggi (sempre sia lodato).

Aggiungo però una cosa: il Tar. L’establishment italiano ormai è abituato a regolare i conti interni con decisioni esecutive da far rabbrividire anche uno studente al primo anno di giurisprudenza. Poi però arriva il Tar e spesso, dalla Rai alla Guardia di Finanza, ristabilisce un minimo di stato di diritto. Sarebbe successo così anche nel calcio, come avevano lasciato intuire fior di giuristi. Tanto che quando, in un impeto di coraggio durato una mezz’oretta, la Juventus ha minacciato di ricorrere al Tar, c’è stata la mobilitazione del Palazzo che poi ha portato alla riduzione della pena. Eppure la Juventus ha ritirato il ricorso e rinunciato anche all’ultima possibilità di difesa.

Il risultato di questa scelleratezza è il Milan sul tetto del mondo e la Juve del campionato cadetto. “La verità è in campo”, dice l’editoriale di lunedì. Ne sono arciconvinto. Ma in questo caso la verità è anche in Corso Galileo Ferraris 32.

Christian Rocca

giovedì 6 dicembre 2007

Tutte le palle vengono a galla


CALCIO, C1: ACCOLTO RICORSO, AREZZO RITROVA 3 PUNTI

La Corte di giustizia federale ha accolto il ricorso dell'Arezzo (C1) e ha annullato le decisioni della disciplinare. Tolto l'anno di inibizione al presidente Piero Mancini, la penalizzazione di tre punti e l'ammenda di 15 mila euro. Le sanzioni erano scattate perché l'Arezzo aveva fatto ricorso al Tar del Lazio contro contro la decisione con cui era stato penalizzato di 6 punti per i presunti illeciti di Calciopoli.


Ohibò. Trasecolo.

Ma, non ci avevano detto...

Si, ci avevano proprio detto che con il ricorso al TAR la Juve sarebbe stata ulteriormente penalizzata dalla giustizia sportiva.


Ma non ci avevano detto...

Si, ci avevano detto che il ricorso alla giustizia ordinaria da parte di una squadra italiana avrebbe fatto girare i cob... emh le pelotas ai parucconi di Eufa e Fifa, con conseguente esclusione di tutto il calcio italiano dalle coppe europee.


Ebbene, ci avevano raccontato un sacco di palle.

Ce le hanno raccontate i giornalisti.

Ce le hanno raccontate (cosa ancor più grave) i Birigenti.


Un bel VAFFANCULO generale qui ci vuole proprio.

mercoledì 10 ottobre 2007

Il ricorso al TAR vale tre punti di penalizzazione

Un anno di inibizione per il presidente dell'Arezzo Piero Mancini, 3 punti di penalizzazione in classifica alla società e l'ammenda di 15.000 euro.
E' questa la decisione adottata dalla Commissione disciplinare nazionale, in seguito al deferimento dei toscani ''per aver contravvenuto ed eluso gli obblighi di accettare la piena ed effettiva efficacia dei provvedimenti degli Organi di Giustizia Sportiva e soggetti delegati della Figc''.
L'Arezzo, che gioca attualmente nel girone B del campionato di Serie C1, era stato deferito perche' aveva fatto ricorso al Tar del Lazio contro la decisione con cui era stato penalizzato di 6 punti per i presunti illeciti di "calciopoli".
Forse valeva proprio la pena di tentare.
Forse era meglio non ritirare il ricorso al TAR.
Nel peggiore dei casi, avremmo avuto altri tre punti di penalizzazione ed un anno di inibizione per il presidente (ci pensate? per un anno Gigli fuori dai cobolli?)
Ma nel migliore dei casi...
Forse valeva proprio la pena di tentare.
Ma se poi ci avessero dato ragione, sarebbe stato un disastro totale (per corso Matteotti e dintorni).

mercoledì 5 settembre 2007

Balle spaziali


venerdì 31 agosto 2007

Esattamente un anno fa, il giorno della vergogna


Esattamente un anno fa i coniglietti di amministrazione, opportunamente istruiti dal multi-cadregato LucaLuca Libera&bella (che, guarda i casi della vita, compie gli anni proprio il 31 agosto), hanno ritirato il ricorso al TAR che era stato presentato il 21 agosto "per la doverosa tutela dei propri azionisti, dei terzi portatori di interessi e dei propri tifosi".


Ad un anno di distanza, il commento resta il medesimo.


VERGOGNA, SIETE E SEMPRE SARETE INDEGNI DI RAPPRESENTARE 109 ANNI DI STORIA E DI GLORIA, LA MEMORIA DI GIANNI E UMBERTO AGNELLI ED I SENTIMENTI DI MILIONI DI TIFOSI IN ITALIA E NEL MONDO.


FUORI DALLE PALLE


FASTER, PLEASE