Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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giovedì 20 marzo 2008

Miracoli della lettera aperta


Gussoni&Collina non hanno dimenticato la lettera aperta dei Cirigenti franco-gemellari.

Stanno tremando ancora adesso.

Ed i risultati si vedono.

Farina designato per Inter-Juve.

Vai così.

lunedì 3 marzo 2008

Killer e Fenomeni


Il Palazzo aveva inviato a Torino il killer, Farina da Novi Ligure.

Ma il killer non è dovuto entrare in azione.

Non ce n'è stato bisogno.

Perché in campo c'erano i fenomeni acquistati dagli inetti Cirigenti di Fermo Ferraris.

C'erano in campo i Molinaro. I Grygera. Fenomeni che non potrebbe neanche indossare il bianconero dell'Udinese. Ed invece, grazie agli inetti Cirigenti di Fermo Ferraris, vestono il bianconero della Juventus.

Il killer non è dovuto entrare in azione.
Non ce n'è stato bisogno.

Perché in panchina c'era il fenomeno ingaggiato dagli inetti Cirigenti di Fermo Ferraris.

Mr Tinkerman da Sanremo. Un fenomeno che in 8 mesi, senza coppe europee, non è riuscito a dare uno straccio di gioco alla Juventus. Un fenomeno che ha suggerito di acquistare fenomeni del calibro di Tiago, Andrade, Almiron e (per l'anno prossimo) Mellberg. Un fenomeno che è bravo solo ad elogiare gli avversari e a ricordare (con quel sorriso ebete che va molto di moda in Fermo Ferraris; perché è lo stesso sorriso ebete che sfoggiano Cobolli, Gigli e Blanc) che ora la Juve è una società solare.

Il futuro però sarà glorioso.

Abbiamo rinnovato il contratto al Tronista.

E arriverà Mellberg.

Wow wow wow.

venerdì 29 febbraio 2008

Si sente puzza di "pupu"


La lettera aperta (e solare) degli Inetti ha colpito.

L'effetto è stato immediato e devastante.

E adesso c'è una puzza di "pupu" (alla francese, come il Tennista Pallista Rien ne va plus) che aleggia su varie località italiane.

C'è puzza di "pupu" a Roma. Milano. Viareggio.

Abete, Collina, Gussoni, Moratti e Matarrese se la sono fatta addosso.

Hanno capito che con i Cirigenti non si scherza.

Le gerarchie sono tornate al loro posto.

Comanda di nuovo la Juve.

Com'è sempre stato. E sempre sarà.

Com'è giusto che sia.

Il Palazzo capisce subito quando il vento gira.

E si adegua.

E' evidente.

E' appena successo.

Hanno designato gli arbitri per il prossimo turno di campionato.

La Juve ha una partita molto importante in ottica Champions League.

Contro i violacei dello scarparo. E' uno scontro diretto.

Ed il Palazzo ha designato un arbitro che alla Juve non può non piacere.

Un arbitro che ha ottimi precedenti con i bianconeri.

Un arbitro che si è sempre dimostrato all'altezza. Sereno. Disponibile al dialogo.

Farina da Novi Ligure.

Cazzo, li abbiamo proprio terrorizzati.

domenica 24 febbraio 2008

Legittima difesa


Luciano si e ci difendeva.
Dai Dondarini.

Dai Farina.
Dai Tagliavento.

Dai Collina.

Dai De Santis.

Dai Carraro.

Dagli Abete.

Dai Matarrese.

Era legittima difesa.

sabato 23 febbraio 2008

Farina. Bergonzi. Tagliavento. Gava. Dondarini.

La lista dei sicari si allunga.

Ma questo è il calcio nuovo. Pulito. Onesto.
Il calcio di gente come Moratti, Galliani, Collina, Matarrese, Abete.
Non può che essere un calcio nuovo. Pulito. Onesto.
Per definizione.
Gli errori sono in buona fede.
Per definizione.

E' il calcio che piace alla dirigenza più ridicola e vergognosa che una squadra di calcio abbia mai avuto.
E' il calcio che piace sia in Collina che sul Monte(Zemolo).
E' il calcio che piace ai giornalisti, che meglio di tutti rappresentano l'italiano medio.
Servile. Voltagazzana. Lustrascarpe. Imbelle. Corrotto.

Tenetevelo questo calcio di merda.
E' andate tutti a cagare.
Tutti quanti.

Ma soprattutto gli inetti di Fermo Ferraris.
E coloro che li hanno nominati.

mercoledì 13 febbraio 2008

La nuova cupola


(Bonarober per www.juworld.net)

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di Paolo Bertinetti



Qualche giorno fa il giudice milanese, utilizzando un cavillo giudiziario, ha graziato l’Inter per il reato di falso in bilancio; ma avendo il giudice comunque riconosciuto che le plusvalenze c’erano, il superprocuratore Palazzi ha deferito l’Inter per slealtà sportiva. Nessun problema: sarà graziata anche per quello. Tuttavia il leale Moratti, per distogliere l’attenzione dal deferimento, ha sproloquiato a proposito di una banda di truffatori che avrebbe privato l’Inter dello scudetto del 5 maggio – quello della partita in cui il leale Materazzi implorava i giocatori della Lazio perché li lasciassero segnare.

In effetti un procedimento per slealtà sportiva contro una squadra a cui è stato regalato (questo sì in modo truffaldino) lo scudetto degli onesti, potrebbe suscitare qualche dubbio. Ma anche a questo proposito l’onesto Moratti non ha nulla da temere. Non mi pare che i giornalisti abbiano fatto notare la cosa: sono tutti impegnati a normalizzare, a spiegare che ciò che accadde nel 2006 non fu un’ignobile farsa, che al massimo ci fu qualche erroruccio e che non se ne deve parlare più. Infatti anche Cobolli Gigli, dopo avere ovviamente detto che lo scudetto del 5 maggio è stato vinto dalla Juve sul campo, si è ben guardato dal dire che anche gli scudetti del 2005 e del 2006 sono stati vinti dalla Juve perché era enormemente più forte dell’Inter.

Intanto l’elenco degli “errori arbitrali” a favore dell’Inter si allunga a dismisura. Dopo l’ennesimo clamoroso “errore”, quello di Catania, non risulta che qualche giornalista moralista abbia avanzato l’ipotesi di una cupola formata da Moratti, Collina e Farina. Eppure gli “errori” sono infinitamente più numerosi e più influenti di quelli che consentirono loro di immaginare una cupola Moggi, Pairetto, De Santis.

Ma adesso i moralisti si sono ricomposti. Dopo aver linciato la Juventus sono tornati garantisti (come quando bisognava proteggere l’Inter dei passaporti falsi), attenuano i toni facendo i gentlemen, proclamano che non bisogna turbare i tifosi e sono tutti paladini del fair play e del terzo tempo. E quindi, al massimo, criticano Farina perché non vi ha partecipato. In questo trionfo di ipocrisia, però, non si dimenticano mai, parlando compostamente del presente, di buttare lì una frase che subdolamente suggerisca al lettore che la Juve “rubava”. “Inter come la Juve” è la loro retorica domanda. Come dire: la Juve rubava, pensate che anche l’Inter rubi? E naturalmente la risposta che suggeriscono è no. Alla fine dei loro oggettivi discorsi resta solo la calunnia contro la Juventus.