Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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mercoledì 18 marzo 2009

Il TAS, un tribunale che esiste


ANSA - ROMA, 18 MAR - Il Tas ha sospeso la squalifica di Davide Possanzini (Brescia) e Daniele Mannini (Napoli), che potranno tornare a giocare subito. I due calciatori erano stati fermati per un anno per essersi presentati in ritardo ad un controllo antidoping. Accolta la richiesta della Figc, i due potranno così giocare già dal prossimo turno di campionato.

C'è chi va al TAS
E chi va a Caltagirone (cit).

lunedì 8 dicembre 2008

Lettera di Moggi ad Abete

Dopo le recenti decisioni della FIGC Luciano Moggi prende carta e penna e, dalle colonne di Libero (clicca QUI), scrive ad Abete, presidente della FIGC.

Lettera al presidente Abete per raccontare la mia verità.

Caro presidente Abete, ho deciso di dedicarti la rubrica di questa settimana. Lo faccio dopo aver letto un comunicato stampa della Figc secondo cui il 1 dicembre il Consiglio Federale ha approvato - dopo una specifica relazione del Presidente (cioè tua ) - la modifica dell’art. 36 delle Noif “in conformità con quanto previsto dallo Statuto”.

Quel comunicato conclude affermando che “la norma sarà perfezionata nei prossimi giorni sulla base della bozza del testo allegata”. Purtroppo la bozza del testo di cui si parla non era allegata al detto comunicato, per cui non mi è possibile esprimere alcun giudizio su questo.

Mi ha però colpito la circostanza che il giorno dopo il quotidiano “la Repubblica” poteva affermare che tale modifica è stata introdotta al fine di impedirmi di tornare a far parte dell’ordinamento sportivo.

Tanti processi, nessuna condanna.

Permettimi a questo punto di cogliere questa occasione per richiamare alcuni passaggi della mia storia recente che risultano essere in netto contrasto con ogni elementare principio di giustizia non solo sportiva. Dapprima la Corte Federale mi ha comminato il massimo della sanzione - cinque anni - fatto mai accaduto in precedenza. Successivamente si è tentato di aggravare ulteriormente tale situazione, giungendo addirittura a sanzionarmi con l’inibizione di un anno e due mesi basandosi sul sospetto di avere creato una rete privilegiata con gli arbitri attraverso la distribuzione di schede telefoniche: sanzioni che in secondo grado sono state annullate. L’accoglimento dei suddetti ricorsi ha portato al pieno riconoscimento della mia non giudicabilità da parte della giustizia sportiva, essendo decaduto dalla mia qualifica di tesserato della Figc con le dimissioni date il 16 maggio 2006.

Nonostante ciò sono stati deferiti gli amici che osavano parlare con me. Non vi siete mai curati, invece, di qualche presidente squalificatissimo o di qualche ds, a sua volta inibito, che esercitano tuttora la professione senza disturbo alcuno. Non avete mai preso provvedimenti contro Franco Baldini che, come emerso dal processo Gea, ha raccontato ad Auricchio un sacco di bugie. Non vi state preoccupando affatto che adesso padri dirigenti e figli procuratori (o fratelli dirigenti e fratelli procuratori) lavorino in simbiosi e con assoluta tranquillità (dove è finito l’esposto denuncia di Franco Zavaglia, dove è finito il vostro zelo per combattere il famoso conflitto di interessi?).

Tengo a precisare, infine, che le mie dimissioni devono essere giudicate soltanto come atto d’amore nei confronti della Juventus per consentirle la migliore difesa possibile. Tornando indietro, però, non commetterei l’errore di dimettermi, visto il successivo ed imprevisto atteggiamento del club in sede giudiziaria. Mi preme sottolineare mille volte, quindi, che le mie dimissioni non erano in alcun modo finalizzate a prendermi gioco della Federcalcio. Ho sempre dichiarato di non voler rientrare nel mondo del pallone, quindi la decisione del Consiglio Federale di tenermi lontano non mi tocca assolutamente.

Cattiverie gratuite sulla mia famiglia.

Da questo processo è emerso un dato importante: si è cercato di trovare colleghi pronti a testimoniare contro il sottoscritto.

Quello che rattrista è che Franco Baldini piaceva ai nuovi reggitori della Juve. Che bello sarebbe stato vedere questo signore, che ha partecipato alla distruzione della vecchia Juve, a capo della nuova! A rappresentarlo comunque, come capo degli osservatori bianconeri in sostituzione di Ceravolo chi viene? L’amico del cuore dello stesso Baldini [Castagnini - nota tecnica del Mago].

In conclusione è stata distrutta la tranquillità della mia famiglia e mi è stato tolto il lavoro nonostante, ripeto, le due sentenze di condanna sanciscano la totale inesistenza di illeciti. Combatterò comunque per aiutare i miei familiari e gli amici che mi sono stati sempre vicini e prego Dio di darmene la forza. Non vado a Lourdes a chiedere grazie, come qualcuno ha avuto modo di scrivere. La fede mi dà la speranza che le persone che hanno colpito me, la mia famiglia e tutti i miei collaboratori, possano, un giorno, provare un senso di rimorso per il male che ci hanno arrecato.

Con stima.

Commento tecnico del Mago.
Grande lettera. Grande Direttore.
Peccato quel "con stima" finale.
Un vaffanculo sarebbe stato più "congruo".

lunedì 24 marzo 2008

Cose simpatiche

Molto simpatico che l'assistente dell'arbitro Farina che non ha segnalato il fuorigioco di Camoranesi si chiami Nicoletti.
Esattamente come il vice (e pupillo) del commissario straordinario FIGC San Guido, Paolo Nicoletti.

giovedì 20 marzo 2008

Miracoli della lettera aperta


Gussoni&Collina non hanno dimenticato la lettera aperta dei Cirigenti franco-gemellari.

Stanno tremando ancora adesso.

Ed i risultati si vedono.

Farina designato per Inter-Juve.

Vai così.

venerdì 29 febbraio 2008

La retromarcia degli inetti è servita


In un precedente post avevo predetto che il solare ex Direttore Generale di Benissimo Neonato ed il solare Tennista Pallista Rien ne va plus erano pronti ad ingranare la retromarcia sulla questione arbitrale.

Ed oggi, dopo la fumosa replica di Arbre Magique e quella incazzata e minacciosa del sosia di Guido Rossi, ecco servita per l'ora di pranzo la retromarcia del presidente più gemellare che ci sia (oh, non stupitevi; sono il Mago, e di Ios per di più; mica un quaquaraqua qualunque o un Cirigente inetto di Fermo Ferraris).


«Noi non abbiamo mai avuto dubbi che il campionato fosse regolare nè sulla buona fede, la nostra lettera era soltanto un modo di esprimere a chiare parole le nostre sensazioni dopo una gara da cui tutta la squadra era uscita molto delusa ed è la sensazione anche dei nostri dieci milioni di tifosi». Il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, a Milano per il Consiglio di Lega, commenta così le risposte arrivate da Figc e Aia alla lettera inviata dal club bianconero dopo gli errori arbitrali seguiti alla partita contro la Reggina.

«Le risposte di Federcalcio e Aia sono risposte composte, in linea con quella che era stata la nostra lettera - continua - e comunque il problema si è risolto da solo perchè sono molto soddisfatto dell’arbitraggio del derby. Cairo aveva detto che avevamo sbagliato a mandare quella lettera? Con lui ci siamo stretti la mano la sera di Juve-Torino, a volte si fanno alcune dichiarazioni su cui poi si fanno delle riflessioni più approfondite».
Cliccate qui se proprio avete voglia di vedere il vostro presidente in azione.


Questa dichiarazione è nel più perfetto stile Cobolli&Gigli.

Il Presidente Gigli dichiara che "noi non abbiamo mai avuto dubbi che il campionato fosse regolare nè sulla buona fede", ma il tifoso Ciobolli subito dopo lo smentisce, replicando che "la nostra lettera era soltanto un modo di esprimere a chiare parole le nostre sensazioni dopo una gara da cui tutta la squadra era uscita molto delusa ed è la sensazione anche dei nostri dieci milioni di tifosi". E quale può essere mai la sensazione del tifoso Cobolli, della squadra e dei nostri dieci milioni di tifosi? E' la sensazione di chi si sente il tinello del Lato B insidiato da Pinoli minacciosi ed in mala fede. E' evidente.

giovedì 28 febbraio 2008

La risposta di Abete


Il presidente della federcalcio giancarlo Abete ha risposto con una lettera indirizzata al presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli e all’amministratore delegato Jean Claude Blanc alla protesta bianconera per gli arbitraggi in questo campionato.
Nella sua lettera (indirizzata personalmente a Cobolli Gigli e a Blanc), il presidente della FIGC ribadisce l’impegno da parte della Federazione a garantire il rispetto delle regole e a tutelare i valori morali ed economici di tutte le società italiane, dalla serie A ai dilettanti; si può comprendere -questo il senso della riflessione di Abete- l’amarezza che dirigenti tecnici e calciatori della Juventus, come quelli di altre squadre nel corso della stagione, possono maturare per decisioni arbitrali ritenute ingiuste, ma nessun dubbio può esserci sulla regolarità dei campionati e sulla serietà e la preparazione degli arbitri.
Abete si dice convinto che la Juventus saprà superare le amarezze dei giorni scorsi facendo prevalere il progetto tecnico e morale della società; conferma sul fronte delle nuove tecnologie la disponibilità della FIGC, in linea con FIFA e UEFA, per favorire sperimentazioni che potrebbero dare ulteriore supporto al mondo arbitrale; richiama infine il ruolo della Federazione come momento di sintesi di tutte le componenti interne e fa riferimento al Consiglio federale come sede naturale e istituzionale aperta al dibattito e al confronto sui problemi di politica sportiva per migliorare i livelli qualitativi del calcio

martedì 26 febbraio 2008

Il museo di Vialli&Mauro

La Figc destina 3 milioni di euro alla fondazione "Vialli e Mauro", fondata dalla triade Vialli-Mauro-Grande Stevens (Cristina, figlia di), per la realizzazione di un nuovo Museo del calcio a Cremona con conseguente probabile chiusura (o, comunque, drastico ridimensionamento del museo di Coverciano).

La decisione è stata presa ai tempi in cui la Figc era nelle mani dell'illustre commissario interista Guido Rossi.

In quest'articolo di Bucchioni su QN trovate tutti i dettagli sulla vicenda.

Finalmente una buona notizia.

Forse è la volta buona che ci togliamo dalle palle il presidente in grande stile con relativo figlio di papà.
Mi raccomando, cip&ciop, esponete gli originali nel vostro nuovo Museo del calcio.
E magari prendetevi anche gli originali di Cobolli, Gigli, Blanc, Secco, Ranieri, Rampulla, Montezemolo, El Kan 1 e El Kan 2, Gabetti, Zaccone.
E, last but not least, auto-esponetevi anche voi.

Un mago da rottamare


Sono un catorcio.

Un mago da rottamare.

Non ho solo problemi di vista.

Ho anche problemi di udito.

Ieri sera su sky (canale 500) c'era un servizio sulla conferenza stampa del cantante.

E mi sembra di aver sentito il cantante sparare questa solenne stronzata a proposito di lettere aperte e società solari. "La lettera a FIGC e AIA? E' una cosa solare. Come è stata la Juve da quando ha cambiato tutto".

Solo un emerito coglione potrebbe sostenere, parlando da allenatore della Signora del calcio italiano (e non da pennivendolo cazzettaro/bipaolesco o da onesto intertriste), che la Juve è solare da quando ha cambiato tutto (e che quindi prima non era solare affatto).

L'unica spiegazione plausibile è che io abbia anche problemi al padiglione auricolare.

Sono proprio da rottamare.

Magari potrei chiedere consiglio al mio amico Lucky Luke. Potrebbe scapparci un'auto-rottamazione. Nel frattempo, ho aggiornato il mio post "cui prodest (e silviest)?" con la stronzata del cantante che mi sembra di aver sentito e con una stronzata del medesimo livello di David Trezeguet che mi sembra di aver letto su La Stampa e sul Blog del Prof Trillo.

lunedì 25 febbraio 2008

Cesare Rossi e Guido Gussoni

(Cesare Rossi)
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(Guido Gussoni)
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Questo spiega molte cose.

Cui prodest (e silviest)?




(Coniglio pallavolista)

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Cui prodest (e silviest, vista la parconciccio imperante) la lettera aperta degli inetti di Fermo Ferraris?

Cui prodest (e silviest), dopo che "abbiamo chiesto scusa al calcio italiano per il male procurato" (l'esperto di pappette)?

Cui prodest (e silviest), dopo che "la Juventus ha definitivamente girato la pagina della espiazione delle proprie colpe" (è lui o non è lui? cerrrto che è lui: l'esperto di pappette)?

Cui prodest (e silviest), dopo che è stato fatto INTERvenire in assemblea il consulente dell'accusa, Cesare Zaccone, a spiegarci che c'erano quattro illeciti e le carte erano da Serie C?

Cui prodest (e silviest), dopo che in un'altra assemblea è stata data la parola all'anti-Triade Boniperti, affinché ci spiegasse quanto siamo stati fortunati in calciopoli?

Cui prodest (e silviest), visto che la Juve ha voltato "pagina dopo un capitolo triste della nostra storia" (il nipote indegno)?

Cui prodest (e silviest), visto che "ci sono stati comportamenti riprovevoli" (sempre il nipote indegno)?

Cui prodest (e silviest), visto che la Juve è solare solo "da quando ha cambiato tutto" (il cantante)?

Cui prodest (e silviest), visto che i giocatori non devono affatto scusarsi per calciopoli e "semmai dovevano farlo quei dirigenti" e considerato che "non c'era bisogno di tutto quello che hanno fatto, quella era la Juve più forte degli ultimi 25 anni" (parole e musica di David Trezeguet).


C'è un'unica cosa che prodest (e silviest) alla Juve.

Che cani, gattini, conigli si tolgano dai coglioni il prima possibile.

Avete fatto danni a sufficienza.

Raus. Sciò. Andersen.

domenica 24 febbraio 2008

Caro Killer ti scrivo


(Da Benissimo Neonato e dal Roland Garros alla Juventus...)

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Lettera aperta ai presidenti Figc e Aia

Nel corso di questo e del precedente campionato la Juventus ha sempre cercato di attenuare le tensioni nei confronti del mondo arbitrale, evitando di trascendere in polemiche animose e accettando con fair play decisioni anche controverse. Un atteggiamento che, purtroppo, alla luce dei fatti di Reggio Calabria deve essere riconsiderato.


Ancora una volta, nel corso di questa stagione, la Juventus è stata danneggiata in modo irreversibile dalle decisioni del direttore di gara. Il ripetersi di episodi così gravi impone di richiedere un intervento dei massimi organismi federali a garanzia della regolarità del campionato e a tutela dell'impegno e della professionalità dei giocatori, dei tecnici, dei dirigenti della Juventus.


La Federcalcio ha il dovere di vigilare sul rispetto delle regole e di garantire la lealtà della competizione sportiva, messa in discussione dall'inadeguatezza di parte della classe arbitrale. Alcune decisioni dei direttori di gara stanno confermando un dubbio sollevato da più parti: e cioè, che nei confronti della Juventus non vi sia un atteggiamento sereno e adeguato alla serietà con la quale la Società e la squadra affrontano i propri impegni.


Quel che è certo è che la Juventus non può continuare a pagare colpe per le quali ha già scontato una pena estremamente severa e dalla quale si sta risollevando anche grazie alla passione dei propri tifosi, che legittimamente chiedono rispetto.


Oggi, in una fase decisiva del campionato e in prossimità di decisioni strategiche per il futuro finanziario della Società, la Juventus richiede che la Federcalcio prenda provvedimenti immediati ed efficaci per sanare una situazione gravemente compromessa.


Bisogna ritrovare fiducia nella classe arbitrale e ridare slancio al calcio italiano. Un mondo che si basa sulla passione, sull'impegno ma anche su competenze e professionalità che non possono essere frustrate da una componente che si ostina a chiudersi alle novità e a reagire con irritazione alle critiche.


Per gli inetti di Fermo Ferraris

L'ex direttore generale di Benissimo Neonato

Il Tennista Pallista Rien ne va plus

giovedì 20 dicembre 2007

Parlano proprio tutti. Cani e porci compresi

Albertini: "Un anno e mezzo fa è iniziato un lavoro ben preciso, chi ha sbagliato deve pagare e questa deve essere una regola per la vita. Della linea dura si era parlato anche un anno e mezzo fa, ho fiducia nei pm di Napoli, vediamo cosa succederà. Su 'calciopoli 2' le voci circolavano ma certe storie vanno lette in modo approfondito, bisogna capire quanto il calcio sia migliorato, di certo questo scandalo non migliora la nostra immagine all’estero. La vittoria del Mondiale non è bastata. Moratti chiede la revoca dello scudetto del 2002? Non credo che sia possibile, bisogna vedere il lavoro dei pm".
Ruggeri (presidente dell'Atalanta): "E' una vergogna! Le voci su Calciopoli che stesse continuando c'erano, ma nessuno poteva averne la certezza, se non certi personaggi inseriti. Mi aspetto che il presidente Abete prenda decisioni forti nei confronti di alcuni tesserati ed altri presenti in Lega che, come traspare dalle nuove intercettazioni, si permettono di chiamare gente squalificata".
Albertini lo conosciamo bene.
Per Ruggeri, deve evidentemente esserci un problema con quei colori...

La barzelletta del giorno

Non e' vero che lo scandalo calciopoli sia stata tutta ''una montatura'', così come sostenuto dal presidente del Milan, Silvio Berlusconi.
''Certo che esiste'', ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete. Per Abete, oggi a Milano per lo scambio degli auguri di Natale con i vertici della Lega Calcio, ''se ci sono delle sentenze e se delle societa' sono state penalizzate, e' naturale che ci siano state situazioni che hanno portato a dei processi sportivi''. Abete non e' d'accordo con Berlusconi soprattutto perche' dal suo punto di vista ''la giustizia sportiva va rispettata. Io - ha puntualizzato - mi riconosco nelle sentenze che vanno accettate e rispettate. Adesso aspettiamo la giustizia ordinaria''.

Cip (Abete) e Ciop (Petrucci) si coprono a vicenda


Ieri sera, Abete, dopo aver incontrato Petrucci e altri alla riunione straordinaria al Coni, ha dichiarato che ''è stata un'occasione per rinnovare al presidente Petrucci tutta la stima e la solidarietà personale con l'amarezza che, all'interno di queste intercettazioni, sia stata chiamata in causa anche la sua persona".


Oggi, Petrucci ha difeso l'operato nel n.1 della Figc Abete con queste parole: "si potrebbe dire che lui era vicepresidente in quel periodo, ma se le carte non hanno dimostrato responsabilità, non vedo perché debba morire Sansone con tutti i filistei".

mercoledì 19 dicembre 2007

Allarme rosso al CONI


Negli uffici del Coni è in corso un incontro sugli sviluppi di calciopoli tra il presidente del massimo ente sportivo, Gianni Petrucci, e quello della Figc, Giancarlo Abete. All'incontro partecipa anche il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi.

giovedì 11 ottobre 2007

Realsoccer sul boicottaggio

Calciopoli o Farsopoli? A più di un anno di distanza dalla condanna della Juventus alla serie B, i tifosi bianconeri non dimenticano e continuano nella loto battaglia per veder riconosciuti pari diritti di fronte alla legge anche per altre società che negli ultimi mesi sono rimaste coinvolte in inchieste giudiziarie di vario genere.
Il riferimento è ovviamente all'Inter, la squadra a cui è stato assegnato e che va fiera (in modo alquanto discutibile) del così detto "scudetto degli onesti" ma che negli ultimi tempi si è vista piombare sul capo una serie di accuse (dalle spiate a Vieri e agli arbitri, alle plusvalenze false con il Milan, fino al falso in bilancio) che a detta di molti avrebbero dovuto comportare un intervento altrettanto rapido della Giustizia sportiva, così solerte lo scorso anno a spedire in B la Juventus.
E' per questo che si susseguono le iniziative dei tifosi bianconeri sul web volte a far sentire la loro voce. L'ultima in ordine di tempo è quella che prevede un boicottaggio nei confronti della Figc e dei suoi sponsor. Ad organizzarla i supporter bianconeri di Ju29ro Team. Di seguito riportiamo il testo integrale del comunicato stampa.

mercoledì 10 ottobre 2007

Questa FIGC non la finanzio


(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)
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COMUNICATO STAMPA
Iniziativa "Questa FIGC non la finanzio"



Alle Agenzie Stampa
Ai quotidiani
e p.c.
Ministro dello Sport
On. Giovanna Melandri
Presidente FIGC
Dott. Giancarlo ABETE



Il gruppo di tifosi "Ju29ro Team" ( http://www.ju29ro.com/), con l'adesione di altri gruppi e siti web, comunica la messa in atto di un'iniziativa volta a non finanziare in alcun modo la FIGC, quale forma di legittima espressione del civile dissenso sulla gestione attuale dello sport più seguito da milioni di italiani.
L'iniziativa è basata sull'invito rivolto a tutti gli appassionati del calcio in generale, ed ai tifosi della Juventus in particolare, di rinunciare a scommettere con Totocalcio e Totogol e ad acquistare i prodotti di quelle aziende che, a vario titolo, sono partner commerciali o sponsor della suddetta Federazione.
Tale iniziativa verrà portata all'attenzione delle tifoserie delle altre società calcistiche sottoposte nella scorsa estate a quel processo sommario, influenzato mediaticamente, per la vicenda denominata "Calciopoli" ed ad altre tifoserie penalizzate nel passato dalla giustizia sportiva. Avremmo evitato questa scelta se, negli ultimi tempi e per i recenti avvenimenti, l'operato della Procura Federale e degli organi di Giustizia Sportiva non fosse stato tale da far pensare alla totale inosservanza di quel principio, cardine in un ordinamento democratico, dell'eguaglianza di tutti i soggetti di fronte alla legge.
La richiesta di una "Giustizia uguale per tutti" fatta ai vertici della FIGC con petizioni popolari e attraverso azioni e missive di Associazioni di tifosi ed azionisti come "Giulemanidallajuve" sono state eluse.
Lo scorso anno, invece, si è celebrato un processo in tempi brevissimi nel quale:
- si è compresso il diritto alla difesa;
- si sono penalizzate 5 squadre, con altrettante tifoserie, sulla base di atti provenienti da un'indagine penale non ancora terminata.
Al contrario, questa estate non si è agito allo stesso modo pur in presenza:
-di trasmissione di atti provenienti da un'indagine penale conclusa che ha prodotto delle richieste di rinvio a giudizio per un reato penalmente rilevante, il cui accertamento comporterebbe gravissime conseguenze sul piano dell'ordinamento sportivo;
- di fronte a questi atti, a tutt'oggi, non si è avviato alcun procedimento o, rectius, processo.
L'illecito amministrativo è grave, come sostiene il Professor Uckmar, e, nel caso dell'Inter, per come si è appreso dagli organi di stampa, sarebbe identico, sul piano sanzionatorio, all'illecito sportivo per il quale sono state punite la Juventus F.C. e le altre società coinvolte in Calciopoli.

Falsificare o alterare i bilanci è illecito penale ed al contempo illecito amministrativo gravissimo nel campo sportivo, soprattutto se tale azione consente di iscriversi ad un campionato senza averne i requisiti, circostanza che è stata ipotizzata dalla Procura di Milano, per come si è avuto modo di apprendere dai mezzi d'informazione.
A tutti vale la pena di ricordare che, negli anni passati, sono state fatte sparire dal calcio professionistico ad alti livelli e per irregolarità amministrative diverse società calcistiche di importanti piazze (Palermo, Firenze, Napoli, Cosenza).
Da Calciopoli è passato oltre un anno, durante il quale abbiamo visto disattese le promesse di "ripristino della legalità" fatte dal Ministro dello Sport e dai vertici del CONI e della FIGC. Nel frattempo, abbiamo appreso che:
1. far pedinare un arbitro non è "sleale"
2. un'autodenuncia su tutte le TV circa un contratto firmato da un giocatore ma non dalla società cedente è "normale"
3. arbitri vengono sospesi perchè "forse" hanno telefonato a dirigenti di società, mentre il Sig. Pierluigi Collina che "sicuramente" si telefonava con un addetto della società Milan viene "promosso" a designatore arbitrale
4. secondo la stampa, la FIGC e la Juventus sono state "spiate" e con metodi illegali. Se tale notizia fosse vera, come tifosi ma anche e soprattutto come cittadini italiani, vorremmo cortesemente sapere: ma per conto di chi?
In conclusione:
- questo non ci sembra un "calcio pulito", in quanto sembra che vigano regole diversificate a seconda dei partecipanti.
- questa ci sembra una Giustizia Sportiva a 2 velocità, 2 pesi e 2 misure.
Per chi condivide il nostro pensiero e vuole partecipare a questa forma di civile manifestazione di dissenso forniamo l'elenco delle aziende che, a vario titolo, sono sponsor o partner commerciali della Federazione Italiana Giuoco Calcio:
Puma, Tim, Compass Finanziamenti, Uliveto, Nutella, Birra Peroni, Pasta Antonio Amato, Dolce&Gabbana, Generali Assicurazioni, Ceramica Del Conca, Fiat, Radio Italia (come dal sito ufficiale della FIGC).

martedì 15 maggio 2007

Ufficio Indagini & Insabbiamenti FIGC


Il dipartimento indagini dell'Ufficio Indagini & Insabbiamenti della FIGC ha prontamente sentito Maurizio Capobianco (ex dipendente della Juventus in causa con la società) in merito all'intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica (non la compro).

Mentre il dipartimento indagini si trastulla con fatti (eventualmente, molto eventualmente) commessi a metà degli anni '90 (come da comunicato ufficiale), il dipartimento insabbiamenti dell'Ufficio Indagini & Insabbiamenti della FIGC continua a mettere crocette sul calendario. Lo scudetto della prescrizione nerazzurra è oramai a portata di mano.


E' stato sentito oggi dall'Ufficio Indagini della FIGC, che aveva già aperto un'inchiesta, l'ex dipendente della Juventus Maurizio Capobianco che in un'intervista apparsa nei giorni scorsi su Repubblica aveva rilasciato alcune dichiarazioni sui rapporti che a metà degli anni Novanta sarebbero intercorsi tra la società bianconera, un esponente della FIGC, uno della Covisoc e due arbitri italiani.
Invitato dall'Ufficio Indagini a riferire sui fatti di sua conoscenza per provarne la fondatezza, Capobianco (che non è tesserato della FIGC) ha accettato di collaborare e ha testimoniato sulle circostanze e sugli episodi oggetto delle dichiarazioni rilasciate alla stampa.