Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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giovedì 22 ottobre 2009

Verso l'assemblea


Nella lettera agli azionisti, inclusa nel progetto di bilancio al 30 giugno 2009 che l'assemblea è chiamata ad approvare il prossimo 27 ottobre, Cobolli e Blòn si compiacciono di come la Nuova Juventus 2006, nei tre anni del loro mandato, abbia "rispettato un’idea di calcio sostenibile che mette insieme competitività sportiva ed equilibrio economico".
Leggendo il testo, sembra che la Nuova Juventus 2006, dopo anni di spese folli e di gestione dissennata alla Moratti, abbia virato rotta a fine giugno 2006, imboccando la retta via del fair play finanziario.
Evidentemente, non è così. Il cambio di rotta c’è stato, ma nel 1994 quando, su felice intuizione di Umberto Agnelli, dopo nove anni di risultati sportivi insoddisfacenti (con la parziale eccezione del biennio di Dino Zoff) e di risultati economici pesantemente negativi, la Juventus fu affidata alle cure di Antonio Giraudo, Roberto Bettega e Luciano Moggi. In poco tempo, infatti, la società divenne un modello per il mondo del calcio dal punto di vista sportivo, economico ed organizzativo. Sono stati loro, non certo i dirigenti insediati nel 2006, ad introdurre e rispettare un concetto di calcio sostenibile, riportando in equilibrio i conti economici, raggiungendo risultati sportivi incredibili, e moltiplicando di conseguenza il valore della società.
Non a caso, l'UEFA, nel proprio magazine dedicato alla Champions, ha definito quella Juventus "rivoluzionaria in tutto e per tutto. Nelle scelte societarie, nei bilanci, nella mentalità e nel gioco. Un mix di innovazioni che ha fatto scuola in Italia, in Europa, nel mondo". E, in tutta sincerità, stupisce (anche se non più di tanto) e dispiace che questo riconoscimento non sia stato menzionato nel bilancio (così come non se ne è mai fatto cenno sul sito ufficiale).
Bisogna poi anche intendersi sul concetto di competitività sportiva. La gestione precedente aveva saputo coniugare equilibrio economico ed una competitività sportiva ai massimi livelli, vincendo l’impossibile (ad esclusione, lo ammettiamo, della Coppa Zaccone). La nuova gestione, invece, pur potendo ancora contare su una forte ossatura di squadra, nonostante le svendite dell’estate 2006, non ha conseguito alcun risultato sportivo degno di nota (seru tituli, ad eccezione sempre della famigerata Coppa Zaccone) e, cosa ancora più grave, non è stata in grado, nonostante investimenti per decine di milioni di euro, di rinforzare adeguatamente la prima squadra e di ridurre il gap dai collezionisti di cartoni.

venerdì 9 ottobre 2009

Trinità


Nell'estate del 2006, ci hanno spiegato che, per evitare il riproporsi di vicende riprovevoli e per evitare di dover nuovamente chiedere scusa al calcio italiano, nessuno alla Nuova Juventus 2006 avrebbe avuto i poteri in passato attribuiti a quella banda di truffatori (ai cui valori è meglio non ispirarsi, essendo preferibile fare riferimento a quelli di Facchetti). John Elkann disse: "Mai più tanto potere ad un gruppo di lavoro".
Per questi motivi, i poteri della nuova biade presidenziale (i gemelli Giò&Van, ora in partenza dal binario 27, direzione Morattopoli) e del nuovo amministratore delegato nonché direttore generale (per gli amici, Monsieur Gaudérique Blòn) sono stati fortemente limitati, con la conseguente necessità di dover convocare il CDA per tutte le decisioni più importanti, ivi comprese quelle relative al calciomercato.
In questi ultimi giorni dell'estate 2009, invece, ci stanno spiegando che, in un'ottica di "progression", è meglio che a gestire tutta la baracca sia una persona sola.
Poteri che noi diamo sappiamo quelli che diamo. E quella è quella cosa importante.
La gestione collegiale della società è stata una delle (tante) palle al piede della Nuova Juventus 2006. Quindi, ben venga a mio avviso un modello di gestione più snello ed efficiente.
Resta tuttavia un problema di fondo. Come i tacchini non sono adatti a salire in cima agli alberi, così Gaudérique non è adatto a gestire una società di calcio come la Juventus.

Se volete leggere altri pareri juventiniveri su Blòn uno e trino, suggeriscovi questo articolo di www.ju29ro.com: Blanc, il trino

mercoledì 7 ottobre 2009

Carisma. Passione. Dinamismo



Quanto ce ne strafrega della Juve sappiamo noi quanto ce ne strafrega.
E quella è quella cosa importante.

martedì 6 ottobre 2009

Squadra che non vince si cambia un po'


Cambiamenti in vista alla Ridentus FC di Fermo Ferraris.
L'assemblea degli azionisti, convocata per il 27 ottobre, dovrà rinnovare le cariche sociali, oltre ad approvare il bilancio relativo all'esercizio chiuso il 30 giugno 2009.
Ecco il probabile nuovo organigramma della Ridentus.
Presidente: Monsieur Blòn
Amministratore Delegato: Monsieur Blòn
Direttore Generale: Monsieur Blòn
Responsabile manutenzione esterna: Monsieur Blòn
Custode notturno Fermo Ferraris: Monsieur Blòn
Custode notturno Vinovo: Monsieur Blòn
Responsabile Segreteria CDA: Monsieur Blòn
Coordinatore acquisti cancelleria: Monsieur Blòn
Supervisore logistica: Monsieur Blòn
Autista bus prima squadra: Monsieur Blòn
Autista bus primaverili: Monsieur Blòn
Responsabile rasatura prati Vinovo: Monsieur Blòn
Addetto unico alla lavanderia: Monsieur Blòn

giovedì 10 luglio 2008

Juventus Member


(Sei un Member un po' molesto? Una Golf compra lesto)

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Devo fare una confessione

Sono uno Juventus Member

Il mio nome dovrebbe scorrere in un pannello elettronico che, dicunt e tradunt, i cirigenti avrebbero montato nella sala coppe della (vecchia) Juventus (quella nuova può esibire solo la Coppa Zaccone, non serve una sala coppe; basta il cesso di Trillo... clicca qui per vedere il suo cesso full optional)

Il mio nome dovrebbe essere indicato (non so bene dove) anche sul nuovo autobus che trasporta i giocatori (pensassero alle stelle di quell'autobus invece che ai nomi dei members).

Però, però, però.

Ci sono dei vantaggi ad essere Juventus Member.

No, non mi riferisco alla corsia preferenziale per entrare allo stadio o rinnovare l'abbonamento.

Non mi riferisco neanche alla fotografia autografata da cobolli e da gigli in (doppia) persona.

No, nulla di tutto questo.

Da Juventus Member posso accedere (ma va?) al sito Juventus Member.

Pensavo di trovare solo tifosi neo-juventini entusiasti della cirigenza ed ancora festanti per il trionfo nella Coppa Zaccone.

Ed invece...

Mi sono letto i commenti alla lettera che cobolli e gigli hanno scritto per festeggiare il biennio di cazzate.

Sono spettacolari. Ecco alcuni esempi (sono copiati paro paro, gli errori non sono miei).


VERGOGNATEVI!!!..dirigenza di incompetenti!!!...andatevene all'Inter

Non vogliamo Poulsen, mediocre provocatore

1) Via Secco! 2) Cobolli faccia il presidente. 3) Blanc faccia l'A.d. 3) abbiamo bisogno di un D.S. come Corvino o anche "solo" come Marotta. 4) Se davvero Ranieri vuole Poulsen, che vada via subito!! 5) se ci sono pochi soldi, tanto vale prendere Cigarini che in prospettiva è un'ottimo regista. 6) NO A STANKOVIC E NO A POULSEN!!!! Facciamo come a Bergamo e contestiamo!!

RESTITUIAMO LA TESSERA E NON SOLO! IO COMPRO L'ABBONAMENTO DA 2 ANNI E PER VEDERMI LA PARTITA DEVO FARMI 850 KM!!! ORA BASTA,NON SE NE PUO' PIU' CON QUESTI DIRIGENTI!RESTITUIAMO LA TESSERA!!! NON SI PUO' ACCETTARE QUESTO SCANDALO!!! E POI PARLANO DI GAP COLMATO TRA JUVE E CHI CI STA D'AVANTI... POVERI NOI!!!

Vi prego. Poulsen no. A sto punto, se questi sono i nomi, teniamoci Tiago. Altrimenti, peggioriamo la squadra dell'anno scorso. Che già non poteva competere con i top team. Basta mediani. Ma santo Iddio: Milan e Inter trattano Adebayor, Ronaldinho, Mancini, Lampard, Quaresma, e noi pensiamo di andare avanti così? Con Poulsen? Teniamoci quei (pochi) milioni, spendere così (poco e male) non ha alcun senso!!

Cuore e ragione?!? Sul cuore non discuto... ma qual'è la RAGIONE di uno come Poulsen??????? Aspettiamo fiduciosi una risposta RAGIONEVOLE che non saprà dare mai nessuno!!!

Non capsico il senso dell'operazione Poulsen : - non è giovane - non è italiano - non è bravo - non è neppure economico. A questo punto, se l'obiettivo era un mediano, mi sarei tenuto Antonio Nocerino, che tutte le caratteristiche sopra elencate ce le ha! Certo, nell'ottica di diventare subito antipatici, aspettando di ridiventare anche vincenti, Poulsen è l'acquisto giusto. Mi consolo nel vedere che non sono l'unico QUI a pensarla così...

Purtroppo, nonostante il parere negativo di tutti i tifosi e degli esperti, l'acquisto del signor poulsen prosegue a ritmo serrato, leggo che gli saranno offerti 3,8 milioni annui. non ci sono commenti a questa decisione, dopo i flop di almiron e tiago, il nostro ds ci fara' un'altro splendido regalo molto costoso, ma assolutamente inutile.

Immagino i commenti dell'"avvocato" se gli avessero proposto questo giocatore ed anche per rispetto alla sua memoria dovete fermarvi e riflettere. basta stupidaggini.

Secco POULSEN compralo coi tuoi soldi!!! E poi volete pure che rinnoviamo la tessera member! Per fare cosa, comprare questi bidoni di giocatori? Più tosto quei soldi, spendeteli per un DS che capisca di calcio!

Buongiorno a tutti..se buongiorno si può definire....sfoglio le prime pagine dei quotidiani e leggo che il nostro grande mister ha categoricamente chiesto poulsen come pedina fondamentale del suo centrocampo..non bastano sissoko marchisio e zanetti per dare quantità??...perchè buttare 10 milioni di euro per uno che sarà un rimpiazzo??...l'inter con qualche monetina in più oggi chiude per mancini...noi per uno che viene ricordato solo per lo sputo di totti!!!!...spero sia solo l'ennesima cazzata della carta stampata..meglio rimanere con questo parco giocatori anzichè acquistare le nuove meteore per sostituire tiago e almiron..

Ormai la campagna acquisiti è a posto, la squadra è fatta, a centrocampo ci mettiamo "Cobolli non molli", come secondo portiere va bene Blanc e a terzino sinistro ci gioca tranquillamente Secco che non è affatto male. no? secondo me cosi arriviamo in finale di coppa italia in scioletezza, in piu vinciamo trofeo tim, emirates cup e champions league.

Un piccolo cosiglio da una persona insignificante che sono io che segue la juve da 40 anni reduce di atene heisel bacellona ecc. e se parlassimo un po' di meno ? e riuscissimoa fare qualche colpo senza che ce lo fregano gli altri?( flamini) e se al sig. secco lo mettessimo dietro una scrivania a fare qualche telefonata (anche con moggi); qua si parla e intanto stanno arrivare i preliminari di champions. ba vedi te se poi decidi di andare via insieme a te ranieri che vuole poulsen (l'anticalcio) come salto di qualita' allora ciao

Ero a liverpool il 25 e 26 giugno e dicevano lo stesso...........si vede che oltre al fuso orario hanno anche quello settimanale

Io sono diventato member soprattutto perchè l'amico e fratello ... mi ha rotto le palle tutto l'anno..e proprio a te adesso mi rivolgo...come faccio ad essere tranquillo????...io non ce la faccio a sopportare un altro anno quei bastardi nerazzurri che rivincono il campionato..bastaaaaaa!!!!!...viva luciano moggi..viva la triade...quegli anni rimarranno indimenticabili, e sti c***i che mi dicevano che rubavamo, almeno io godevo...basta!!!!!..poi sto juve member..lasciamo sta..non mi hanno nemmeno dato il codice sconto per comprare la maglia..e io da st***zo l'ho presa ugualmente...qualcuno mi dica dove trovare il codice sconto se non mi faccio cacciare dalla community...e poi vogliamo parlare del quadro elettronico in sede per i soci fondatori????..ma dove sta????..noi veri juventini siamo santi..ci devono fare la statua, no un nome che per vederlo scorre devi stare 1 mese davanti al computer...basta!!!!

Ma come è possibile voler prendere un giocatore che non ha mai vinto niente, ha giocato in squadre e campionati mediocri e si permette il lusso anche di snobbarci dichiarando che è contento di rimanere a Siviglia? Mistero!!!!!!!!!!!!!!! Cmq rimanga dov'è!!!!!!!!!

Poulsen ha dichiarato di essere felice al siviglia...ma chi lo vuole????? rimanga a vita in spagna...sta pippa danese!!!

CARO PRES, QUI A MALTA CE NE SONO 3 GIOCATORI CACCIATI VIA DAL FLORIANA F C (squadra del premier Maltese) CON QUALCHE CENTINAIA o MILIAIA DI EURO LI POTETE AQUISTARE. MA QUESTO RANIERI CAPISCA QUALL CE COSA DI CALCIO?????????

SE LA JUVE VOULE TORNARE GRANDE NON PUO AQUISTARE POULSEN. NON E GIOCATORE DA JUVE. SE ARRIVA POULSEN NON RINOVVIAMO LA MEMBER. ORA BASTA...

Poulsen : giocatore ridicolo, uomo di m**da. Juve low cost... juvudinese....

Io spero proprio di vincere Scudetto e Champions e di prostrarmi di fronte alla sagacia dei nostri dirigenti e alla perfetta guida della nostra proprietà. Ma visti questi due anni e le ultime news, dubito che la cosa accadrà... Però mi piace sottolineare che amo anche una Juve da settimo posto e perfino quella della B. L'importante è che non ci si prenda per i fondelli. Ma alcune politiche di questi due anni, comprese le ultime news, che come ho scritto precedentemente sembrano andare molto oltre una "normale" incapacità gestionale mi fanno riflettere. Perchè va bene essere innamorati, ma essere tonti proprio no.

Presidente, nel malaugurato caso che nemmeno quest'anno si vincesse nulla (le premesse sono quelle), si farebbe da parte, e con Lei tutto il CDA?

Egregio presidente, mi sono recentemente iscritto allo juventus member, sono juventino da sempre, dai tempi di matrel,corradi, garzena,emoli,cervato,colombo,nicole,boniperti,charls, sivori,stivanello, veda quanti anni ho, ma da quando ho saputo dell'acquisto di poulsen, mi sto chiedendo se la juventus e' arrivata al capolinea, siamo talmente mal ridotti? e' un'acquisto senza senso logico, classe zero, stile meno di zero, ma se questo e' tutto cio' che puo' fare la societa', allora sono preoccupato. mi auguro di non vedere mai questo giocatore in bianco nero, ma se cosi' sara' ..... temo rivedremo presto la serie b e non per eventi giudiziari.

venerdì 4 luglio 2008

Sic transit...




(Sei squadrista ed incazzato? Alla larga dal Ducato)

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Boniperti, una vita in bianconero.
Il Presidente con la P maiuscola, per tanti anni.
Il Presidente cui inviare gli auguri di Natale e da cui ricevere, puntualmente, un biglietto di ringraziamento.
Il Presidente con cui trascorrere tanti anni fa quasi due ore, in Sardegna, a parlare di Juve e di arbitri (bastardi già all'epoca).
Gioie immense per un ragazzino innamorato pazzo della Juve, che costringeva sua madre a comprare quei bidoni dei frigoriferi Ariston (dei Tiago, ma un po' più caldi, se mi consentite).
Passano gli anni e le cose cambiano.
Quel ragazzino cresce e diventa un Mago (di Ios, per giunta).
E la P di Boniperti inizia a rimpicciolirsi.
"Merito" di acquisti del calibro di Zavarov, Rush, Aleinikov.
"Merito" di nove anni senza vincere alcunché o quasi.
Passano gli anni e le cose cambiano ancora (decisamente in meglio).
Arriva la Triade. Arrivano 12 anni indimenticabili. Trionfi e campioni.
E la P di Boniperti diventa sempre più piccola.
Il ricordo inizia a dissolversi, ma non si cancella del tutto.
Boniperti è ancora il presidente, anche se la p ha ormai perso la sua maiuscolinità.
Passano gli anni e le cose cambiano ancora (decisamente in peggio).
Arriva Farsopoli. Arrivano due anni (per ora) "indimenticabili". Sconfitte e bidoni.
E in un'infuocata assemblea della Nuova Juventus 2006 FC Boniperti prende la parola.
Difende la Cirigenza e l'operato di Zaccone.
Da quel momento, Boniperti non è più il presidente, neppure con la p minuscola.
Anche se...
Dopo il suo intervento, Boniperti torna al proprio posto per qualche minuto. E poi si alza e se ne va.
Ma un attimo prima di andarsene, si volta.
E stringe la mano a quel ragazzino, oramai vecchio e rancoroso, invitandolo a difendere sempre la Juventus.

A prescindere, buon compleanno.

giovedì 19 giugno 2008

Il sogno Stankovic si avvicina


Secondo diversi giornali, la Nuova Juventus 2006 FC di Franzo Grande Stevens (macché presidente onorario, in Fermo Ferraris 32 non si muove foglia che Franzo non voglia) avrebbe praticamente raggiunto un accordo con Dejan Stankovic.
Un bel contrattino lungo, da 3,5 milioni di euro (più incentivi).
Bene così.

Ora ricorpriamo d'oro Infimo Moratti. Ne ha bisogno, dopo la Special One Tax che gli ha affibbiato Tremonti (clicca qui per saperne di più).
Peccato che si siano fatti sfuggire Zeman...
Ma l'uomo che vince sempre è ancora libero e bello (libera e bella è qualcun altro).
A patto però di non rinunciare a Massimo Ranieri.

mercoledì 14 maggio 2008

Le palle sul web


La Juventus ha come amministratore delegato un tennista pallista.

Non c'è quindi da stupirsi che anche il sito ufficiale (http://www.siamounasolareesimpaticaneopromossa.com) sia infarcito di palle.

Ecco l'ultima.

"John Elkann è il nuovo presidente dell'Ifil, la società di investimenti della familgia Agnelli. L'Ingegnere, che ricopriva la carica di vice, succede a Gianluigi Gabetti.

Al nipote dell'Avvocato Gianni Agnelli, da sempre molto vicino alla Juventus (come tutta la famiglia), vanno le congratulazioni di tutto il mondo bianconero".

Il papà di "sale e scende la marea" e del "re della giungla" da sempre molto vicino alla Juventus? Talmente vicino alla Juventus da averla sbattuta in B, con penalizzazione e due scudetti in meno (checché ne dicano i Cirigenti).

Al papà di "sale e scende la marea" e del "re della giungla" le congratulazioni di tutto il mondo bianconero? Tutto? No, non tutto. Io le congratulazioni non le faccio. E come me tanti altri Ju29ri. Quindi, le congratulazioni non arrivano da tutto il mondo bianconero. Solo da quella parte del mondo bianconero fatto di normalizzati e cobolli(ti) boys.

mercoledì 2 aprile 2008

Carte da Serie C. Tifosi da Serie C. Dirigenza da Terza Categoria


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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Egregio Presidente Gigli, Egregio Tifoso Cobolli,


chiacchierando amabilmente con il Presidente dei Cugini in un faccia a faccia presso il Circolo della Stampa di Torino, uno di Voi due ha dichiarato quanto segue: "Zaccone fu talmente abile da scongiurare il quasi certo fallimento della Juve, poiché ciò che la Giustizia Sportiva voleva inizialmente era la retrocessione in Serie C e questo ci avrebbe inevitabilmente costretto a portare i libri in Tribunale in quanto la società sarebbe sicuramente fallita".

Mi sembra di capire, quindi, che l'autore della precedente dichiarazione (sia esso il Presidente Gigli oppure il Tifoso Cobolli) concordi con quanto dichiarato dallo stesso Zaccone all'assemblea di ottobre 2006 (allorquando l'abilissimo avvocato precisò che "c'erano quattro illeciti" e che "le carte erano da Serie C") e conseguentemente si complimenti con Zaccone per averci fatto ottenere una condanna più mite rispetto alle nostre colpe (diversamente, l'abilità dove starebbe?). Detto in altre parole, la precedente dirigenza juventina avrebbe commesso tali e tanti illeciti da rendere plausibile una retrocessione in Serie C, sicché all'avvocato che ci ha consentito di retrocedere solo in Serie B con penalizzazione e alleggerimento di un paio di scudetti debba essere garantita la nostra imperitura riconoscenza (in aggiunta agli oltre 500.000 euro già in saccoccia). Ecco cosa succede ad ispirarsi ai valori espressi da Giacinto Facchetti…

Non era invece particolarmente ispirato ai valori di Facchetti chi di Voi due ha partecipato, ai primi di dicembre del 2007, ad un video-forum presso il Corriere dello Sport del Vostro amico e suggeritore Vocalelli. In tale occasione, infatti, le dichiarazioni erano state molto diverse: "leggendo i giudizi sportivi ci siamo trovati poi di fronte a una somma di tanti peccati veniali, come ho sempre detto, e a nessun peccato mortale e ad una serie B che come pena era superiore a quello che avremmo meritato. .. In lunghe conversazioni telefoniche, Vocalelli mi ha aiutato a convincermi che ad un certo momento devi accettare una situazione sia pure amara, bere e andare avanti… Ci hanno tolto due scudetti. Eravamo titubanti noi, figuriamo­ci i tifosi: resta il fatto che per tutto il popolo ju­ventino, noi compresi, nel cuore gli scudetti so­no 29, legalmente sono due di meno".

Devo quindi arguire che il Principe del Forum di Assago sia stato particolarmente abile (ed adeguatamente ricompensato) nel riuscire ad ottenere una pena superiore a quella che avremmo meritato per dei peccati veniali commessi dai vecchi dirigenti. Chapeau! come direbbe il suo amministratore delegato, il più grande esperto di tennis di Chambery e dintorni.

Devo riconoscere, comunque, che su una cosa siete riusciti a non contraddirvi. L'insulto ai tifosi che contestano la dirigenza solare ed impreparata che dal 29 giugno 2006 occupa purtroppo le scrivanie di Fermo Ferraris. Questi tifosi sono stati definiti vecchi e rancorosi nell'incontro chez Vocalelli di dicembre e da Serie C nel faccia a faccia con Cairo di fine marzo. Definizioni che fanno quasi rimpiangere il tocco di classe ("squadristi sobillatori") con cui il direttore del nostro commercial partner si era liberamente esibito su Hurrà Juventus la scorsa estate.

Probabilmente avete ragione Voi.

E' proprio da vecchi rancorosi contestare chi ha portato alla Juve fuoriclasse (scelti tra i primi 15 d'Europa, come promesso dal tennista di Chambery?) del calibro di Tiago, Almiron e Andrade (era proprio necessario acquistare a quel prezzo e senza clausole di tutela, un giocatore quasi trentenne che non ha certo superato brillantemente le visite mediche?). E' proprio da vecchi rancorosi non apprezzare certe brillanti operazioni di mercato, come l'acquisto di Boumsong, l'IN e OUT di Criscito, la cessione del "plusvalente" Balzaretti per riscattare a caro prezzo Molinaro, la svendita di Mutu o il rafforzamento degli Onesti di Via Durini.

E' proprio da Tifosi di Serie C contestare chi è riuscito ad esporre a Palazzo Bricherasio la Coppa Zaccone conquistata spezzando le reni a squadre del calibro del "Caltagirone". E' proprio da Tifosi di Serie C contestare chi si esibisce a Viareggio in dichiarazioni trionfalistiche ("il premio che ricevo nell'ambito di questo torneo è il riconoscimento per un percorso fatto dalla Juventus dal momento della sua retrocessione ad oggi. Il nostro settore giovanile è diventato molto forte") che, oltre a portare una discreta rogna (visto il risultato della "primaverile" bianconera), non hanno alcuna aderenza con la realtà. E' proprio da Tifosi di Serie C contestare chi, dopo la vittoria sugli Onesti di Via Durini, si è montato la testa e parla di "nostra redenzione" (ma da cosa dovevamo redimerci? non avevamo già chiesto scusa al calcio italiano? non avevamo già girato definitivamente la pagina dell'espiazione delle nostre colpe?). E' proprio da Tifosi di Serie C contestare chi è riuscito addirittura ad applaudire la consegna agli Onesti della coppa per la "conquista" a tavolino dello Scudetto 2005/2006.

E' proprio da squadristi sobillatori contestare chi ha difeso con lucidità, coerenza e competenza la Juventus prima, durante e dopo Calciopoli (come dimenticare, tanto per non tornare troppo indietro nel tempo, la Vostra pronta, tempestiva e rabbiosa replica alle accuse dell'Onesto in merito alla "banda di truffatori" che gli avrebbe sottratto anche lo scudetto del 5 maggio? come dimenticare la Vostra lettera aperta che ha fatto tremare il giovine Gussoni e l'amico di Meani?). E' proprio da squadristi sobillatori contestare chi si è fatto convincere a ritirare il "molto motivato" ricorso al TAR e a bere l'amaro calice della B dal direttore romanista di un quotidiano sportivo della capitale (per tacere dell'INTERvento del Signore degli Stadi di Italia90, Luca Cordero di Montezemolo). E' proprio da squadristi sobillatori contestare chi cede per soli 100.000 euro il 30% di una società che ha un fatturato di quasi 10 milioni di euro, un utile netto di quasi un milione di euro e che ha distribuito l'anno scorso alla Juventus dividendi per circa 285.000 euro. E' proprio da squadristi sobillatori contestare chi dichiarava a destra e a manca (assemblea inclusa) di puntare alla qualificazione in Champions League ma in tutta segretezza concordava con il nuovo allenatore un obiettivo ben più modesto (l'accesso in Coppa Uefa; anche via INTERtoto?).

Da tifoso di Serie C (nonché da azionista della medesima categoria, considerato che per Voi esiste un unico azionista di Serie A, il cui voto viene di regola espresso dal genero di un nostro presidente onorario implicato in diversi procedimenti legali), resto comunque fiducioso. Perché se il destino mi ha condannato a sopportare la sciagura di avere una dirigenza di Terza Categoria è anche vero che il tempo scorre e le dirigenze di Terza Categoria passano mentre la Juve resta.

Cordiali saluti,


Il Mago di Ios

lunedì 3 marzo 2008

Indagato il presidente in grande stile


Il presidente in grande stile è indagato dalla procura di Torino in relazione alla cessione del 27% della società Campi di Vinovo dalla Juventus al costruttore Girardi.

Il difensore del presidente in grande stile è Esageruma Nen (Cesare Zaccone per gli amici Ruperto, Sandulli, Rossi).

Clicca qui per maggiori dettagli.

martedì 26 febbraio 2008

Lettera aperta all'amico Giovanni


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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Caro Giovanni,


Ti do del "tu" un pò perchè mi è stato insegnato che tra tifosi si fa così, un pò perchè ho scoperto che siamo due coscritti, anche se devo ammettere che io trentadue anni li porto un pò meglio.


Come tu hai sottolineato, alla nostra età si diventa più rancorosi, e questo a mio parere è dovuto al fatto che la memoria storica è sempre salda, mentre la memoria a breve un pò alla volta va scemando, contrariamente a tutti quelli più giovani di noi che, non essendo ancora nati non hanno avuto la possibilità di vedere la Juventus più forte della storia.

Beata gioventù. A cinque anni è facile entusiasmarsi per questa Juventus, è facile credere che ora sia tutto più bello, che la B sia stata una magnifica avventura, la riscossa e l'espiazione di tutte le malefatte di quel vecchio che tanto somiglia a Gargamella e, per questo, deve essere davvero cattivo. L'hanno detto tante volte in tv.

Per noi purtroppo non è così. Il sentimento popolare ci voleva ladri, ladri siamo diventati. Questa è la nostra verità. Moratti ci voleva ladri, le intercettazioni della società del suo amico e socio Tronchetti Provera ci hanno reso ladri. Questa è la nostra verità. Guido Rossi ci voleva ladri, i giudici da lui nominati e poi tutti pensionati ci hanno reso ladri. Questa è la nostra verità. La Juventus, quella Juventus, vinceva ovunque e comunque.

Questa è la nostra verità.

Ti ricordi la Juventus, quella Juventus?

Assomiglia tanto a quella di quest'anno. In effetti è la stessa, tolti sette titolari, rimpiazzati dalle loro riserve.

L'importante è non fare confusione con il telefono.

Ma noi vecchi dobbiamo imparare a tirare avanti, e cercare di recuperare la passione per il gioco, non per "i giochi".

E dobbiamo essere fiduciosi: un giorno avremo la nuova Juventus. Arriveranno calciatori forti, come promesso, arriverà lo stadio nuovo come promesso, ci saranno investimenti ingenti, come promesso.

Basta aspettare cinque anni, come promesso.

So che alla nostra età è azzardato fare progetti a lunga scadenza ma, tant'è, restiamo fiduciosi.

A noi resta l'orgoglio di sentire nostri ventinove scudetti. A noi resta l'orgoglio di aver dominato su tutti i campi. A noi resta l'orgoglio di aver perso con onore in campionato e in champion's league. Di aver vinto con onore in campionato e in champion's league. Senza dossier, senza intercettazioni. Senza trofeo TIM.

Quello che finalmente abbiamo fatto nostro, è anche la capacità di non cercare più un dialogo diretto con le istituzioni, ma di utilizzare finalmente il potere mediatico per dialogare con esse.

Ecco perchè la lettera che hai scritto insieme al Jean Claude, che saluto e abbraccio, è meravigliosa. Ecco perchè finalmente riusciamo a fare processi alle intenzioni tramite le televisioni.

Questo è quello che vogliono. Questo è quello che hanno sempre voluto. Che diventassimo protagonisti. Che diventassimo trasparenti.

La Juventus, un tempo riservata e letale, è finalmente diventata più televisiva.

Il primo passo è stato fatto, ora però è necessario fare il salto di qualità. Perchè il danno peggiore alla Juventus non è arrivato dalla serie B. Non è arrivato da Moggi. Ma da tutti quei cialtroni che in televisione continuano a propinare al sentimento popolare cose e comportamenti che sono già stati smontati da tribunali dello stato, da giudici non eletti o nominati per l'occasione, da giudici naturali.

Il danno maggiore arriva da quei cialtroni che si permettono di dire che con le nostre polemiche rendiamo il clima meno sereno, che bisogna dimenticare calciopoli, che tutto adesso è apposto, che i truffatori non ci sono più.

Se veramente vogliamo essere più televisivi, se veramente vogliamo tutelare l'immagine della nostra società, non basta alzare la voce per cinque minuti e poi offrire segnali distensivi.

In questo la memoria storica dovrebbe aiutarti. A volte un inchino viene scambiato per una posizione a novanta gradi.

Se veramente vogliamo essere più televisivi, se veramente vogliamo tutelare il calcio, essere più responsabili, dobbiamo domandarci perchè la morale ci viene da chi sul campo e fuori dal campo ha sempre dimostrato di essere un cialtrone, un millantatore, e un farabutto criminale.

Stiamo parlando di persone condannate da un tribunale sportivo, da un tribunale ordinario, che sono stati graziati, che hanno patteggiato, che sono oggetto di diverse indagini da parte della magistratura.

Veramente vogliamo che il calcio sia in mano loro?

Stiamo parlando di persone che sono nel calcio da cinquant'anni che parlano di rinnovamento, di persone che dal calcio sarebbero dovute uscire ma che ancora stanno in Europa a rappresentare l'Italia.

Stiamo parlando di persone che sono state cacciate dal mondo arbitrale perchè prendevano soldi dallo sponsor di una squadra di calcio, che successivamente andavano a mangiare di nascosto col presidente di quella squadra, che sono state condannate e poi graziate, di persone che stanno cercando di rientrare nel mondo arbitrale dopo che sono state accusate di intrattenere rapporti d'affari non limpidi con persone legate sempre a quel gruppo politico-economico.

Stiamo parlando di arbitri che due anni fa erano chiamati corrotti, che hanno dichiarato di arbitrare a comando, di assistenti che alzano e abbassano la bandierina.

Che tutti insieme quando arbitrano la Juventus succede qualcosa.

Stiamo parlando dell'osservatorio arbitri che dichiara come alla Juventus manchino sedici punti, alla Roma sette, che il 49% di gare falsate da errori arbitrali è un record storico, che batte quello dell'anno scorso, che l'Inter ha 6 punti in più di quelli meritati (e sono stati stretti).

Difficile appassionarsi a questo sport. A meno che hai cinque anni.

Sta a noi vecchi rancorosi fare qualcosa affinchè questo scempio finisca. So che la mia lettera non basta. Le lettere non bastano mai.

Ma qualcosa va fatto. Seriamente.

Ci sentiamo stasera dopo il derby. Ho una sorpresa per te. Oggi proporrò la tua candidatura nel team JU29RO. Sono certo che sarà un plebiscito.

Per motivi di sicurezza avevamo deciso di centellinare gli ingressi ma, sono certo, grazie al mio appoggio e a quello di Dominiobianconero e del Mago di Ios sono certo che riuscirai ad essere dei nostri.

Appena ufficializzato ti faremo avere tutte le info per diventare a tutti gli effetti membro ufficiale del team. Inutile che ti dica che in virtù della tua posizione sarai visto non come uno dei tanti, ma come il membro più rappresentativo di questo gruppo di vecchi squadristi rancorosi.

Adesso ti saluto, mi raccomando saluta tutti. In bocca al lupo per stasera.




P.s.: Quasi dimenticavo: la prossima volta che ti chiama Vocalelli, riattacca subito. E se richiama Luciano, dai retta ad Alessio, non a Luca. Gianni e Umberto l'avevano capito tempo fa.

lunedì 21 gennaio 2008

Lettera al Presidente


Lettera al Presidente della Juventus

di Giuseppe Belviso

20 gennaio 2008


La presente lettera giace ormai sulla scrivania del neo direttore di Tuttosport - l’ultimo giornale che ha concesso scampoli di democrazia fino all’era Padovan - da oltre una settimana.

È del tutto evidente come la nuova linea editoriale sia caratterizzata dalla necessità di smorzare gli entusiasmi dei tanti che continuano a gridare ancora a gran voce la propria sete di giustizia. È necessario riportare l’attenzione sulle questioni legate al campo tentando di nascondere il ruolo primario svolto da taluni giornali durante calciopoli.

GiùlemanidallaJuve non ci sta!!!

Se anche Tuttosport dovesse proseguire l’opera mistificatoria prodotta da altre “testate” ci impegniamo, fin da subito, a porre in atto tutte le azioni necessarie per far divenire questo sito internet la prima testata giornalistica online a difesa di una fede, la nostra amata Juventus!!!

Di seguito il testo inviato all’ex giornale democratico:



Gli ultimi diciotto mesi, da quando cioè si è insediato il nuovo gruppo dirigente, hanno visto la Juventus trasformarsi da un modello di organizzazione, invidiato ed addirittura ammirato e studiato in tutto il mondo, ad uno in cui si può dire e fare tutto ed il contrario di tutto.

La partenza, di certo, non ci aveva fatto ben sperare per un roseo futuro. Ricorderete tutti l’avvocato Zaccone, unico esempio nella storia di principe del foro che avallava una condanna dei propri assistiti, su input dei maggiori azionisti di riferimento della Juventus FC Spa, complice l’ineffabile Montezemolo!

L’input – che noi riteniamo suicida – ha avuto una conferma clamorosa da Blatter nelle dichiarazioni rese alla stampa il 23 dicembre 2007 del seguente preciso tenore: “credo sia passato abbastanza tempo per poterne parlare – spiega Blatter - quando scoppio calciopoli, nel 2006, Luca Montezemolo svolse un importantissimo ruolo di moderatore. È in gran parte merito suo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari dopo le sanzioni conseguenti allo scandalo”.

Tale scellerata gestione del processo ebbe un costo legale per la Juventus e per i suoi azionisti, non dimentichiamolo mai, di circa 800 mila euro di cui ben 507 mila al solo studio Zaccone. Senza dimenticare, poi, i ben più gravi danni economici provocati dalla retrocessione.

I segni della trasformazione da potente club calcistico in armata Brancaleone sono divenuti in seguito tangibili attraverso le eloquenti esternazioni, a volte di giocatori (vedi Trezeguet nell’ultima di campionato in serie cadetta) ed altre volte di dirigenti (memorabili le affermazioni sui valori di Facchetti e sulle scuse che dovevamo al Calcio italiano), che evidenziavano, se mai ce ne fosse bisogno, l’incapacità di gestire un gruppo ed una storia di nome Juventus.

Nella scorsa estate, per la prima volta nella sua storia, la Juventus partiva, inoltre, con il dichiarato obiettivo di raggiungere una posizione in classifica sufficiente a disputare la Champions Leaugue senza alcuna ambizione di vittoria del titolo nazionale.

Questo è, di fatto, quanto dichiarato a più riprese da dirigenti e calciatori. Alcuni penseranno sia un segno di coerenza e concretezza; siamo invece convinti che tale atteggiamento rappresenta un chiaro segnale di mediocrità, di pressappochismo e testimonianza reale del ridimensionamento in atto.

Sono passati diciotto mesi, diciotto mesi in cui sono stati acquistati “autentici campioni” (vedi Boumsoung, Andrade, Almiron, Tiago, ecc…) oggi tutti, o quasi, già in vendita a prezzi ovviamente inferiori a quanto sperperato con i danari di quell’aumento di capitale sostenuto anche dai piccoli azionisti.

A tal proposito è opportuno ricordare come il gruppo che ancora oggi consente alla Juve di frequentare la parte alta della classifica è costituito da giocatori acquistati dalla famigerata Triade.

Sia le sentenze sportive che quelle già giunte a compimento nell’ambito della giustizia ordinaria attestano, di fatto, che nessuna partita era truccata e che nessun illecito sportivo è stato mai commesso. Ad oggi.

Proprio per tale motivo non comprendevamo il motivo per il quale il nuovo gruppo dirigente non mettesse in atto ogni azione utile alla restituzione dei nostri legittimi scudetti od in alternativa, ritenendo che degli illeciti fossero stati commessi, non decidesse un’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori. Avevamo chiesto proprio questo in un’assemblea degli azionisti non ottenendo ovviamente alcun tipo di risposta.

Non abbiamo dovuto attendere comunque molto. In una intervista di alcun giorni fa rilasciata a quel giornale rosa che tanto ha contribuito alle nostre disgrazie, il Presidente ci ha ancora una volta sorpresi con l’ennesima perla di saggezza e di coerenza.

Rispondendo ad una domanda relativa all’eccessivo attendismo per una eventuale azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori, ammetteva: “Perchè vogliamo vedere come finiscono i processi. Perchè c'è il RISCHIO che si risolva tutto in un cumulo di peccati veniali....”.

Evidentemente ci sono voluti diciotto mesi per comprendere, finalmente, quello che noi sosteniamo fin dall’estate di calciopoli (farsopoli).

Ma allora cosa attende ancora il Sig. emerito Giovanni Cobolli Gigli a reclamare il maltolto? Con i peccati veniali, caro Presidente, non si distrugge la storia ed il blasone di uno dei più grandi club al mondo.

Resta inspiegabile, per di più, il motivo per il quale non si è voluto tentare, restando nell’ambito della giustizia sportiva, la via del TAS di Losanna per riportare a casa quei due scudetti legittimamente conquistati sul campo.

Sia pur confortati da intensa giurisprudenza a noi favorevole, non sappiamo se il prossimo 15 maggio il TAR Lazio avrà il coraggio e l’autonomia per smascherare la più grande farsa dell’ultimo secolo. Sappiamo, tuttavia, che grazie agli oltre 3000 soci che ad oggi compongono GiùlemanidallaJuve riusciremo - si chiami TAR, Consiglio di Stato, Commissione Europea o Corte dei Diritti dell’uomo - a portare a termine la lotta per la restituzione di titoli ed onore che, oggi, è divenuta soprattutto un’importante battaglia di civiltà e democrazia. Siamo certi che prima o poi arriverà il giorno in cui qualcuno ci dovrà spiegare il motivo di tanto immobilismo e remissività.

Una piccola nota, infine, sulla futura casa della Juventus. Diciotto mesi fa esisteva un grande progetto stadio. Oggi, sia pur a seguito di un sostanzioso aumento di capitale, non ci è dato ancora sapere in quale struttura la Juventus potrà festeggiare (speriamo) i prossimi trofei.

Per tutto quanto sopra esposto l’Associazione chiede ancora una volta a Lei, signor Presidente, e a tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione, di prendere in considerazione le dimissioni quale estremo gesto di correttezza nei confronti dei tifosi, degli azionisti e di quei gloriosi colori che solcano i cieli della storia del calcio nel mondo.

Un estremo gesto che consenta, con tempestività, di riavviare un vero progetto di crescita a medio termine e di procedere alla nomina di un management “indipendente” che possa finalmente avere responsabilità strategiche dirette a creare valore per gli azionisti e per la Juventus stessa.



lunedì 3 dicembre 2007

Sono tornati a casa...


(Dominiobianconero per http://www.ju29ro.com/)
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Dal 30 novembre 2007, è ON LINE il nuovo sito della Juventus......

Era un sonnolento venerdi di quelli come tanti, ma ad un certo punto mi arriva una mail del Mago di Ios ... il nuovo sito è ON LINE!!!!

Mollo tutto e mi precipito.

Home page ... no .... Organigramma ....si si dopo dopo ... Società ... Team ... squadra ... bla bla bla ... ma dove è quello che cerco ... si proprio lui ... il PALMARES.

Negli ultimi tempi ogni tanto facevo una capatina.

Mi illudevo di ritrovare 28 e 29, i due figli più piccoli, quelli piu belli proprio perchè gli ultimi arrivati.

Ma ogni volta era una delusione.

Decine di mail, di proteste, di contatti personali con il Presidente Cobolli e con il suo staff ... per convincerli a non cancellare la storia, la leggenda, le vittorie sul campo.

L'ultimo tentativo a fine ottobre, in Assemblea.

Ci riporti 28 e 29, Presidente, li faccia tornare a casa.

Ebbene oggi sul palmares sono tornati a casa i piccoli 28 e 29, un po' malconci, con qualche graffio e asterisco, ma sono li.

I vecchi 10 e 20, dall'alto della loro esperienza li hanno subito riaccolti, e stanno cercando di fargli recuperare velocemente l'aria di casa.

26 e 27 invece, si sono subito stretti per fare posto.

Servono ancora parecchie cure.

28 e 29 hanno sofferto molto e devono essere curati.

10 e 20 hanno già chiesto aiuto....... agli unici specialisti per questo tipo di cose: lo JU29RO Team

I ragazzi hanno subito detto che sono a disposizione. Hanno detto che non mollano.

Hanno detto che cercheranno di togliere tutti i graffi e lo sporco, fino all'ultimo vergognoso asterisco.

martedì 30 ottobre 2007

Vi prego, non ridete troppo...



Il primo presidente non si scorda mai, se poi si tratta di un personalità come Lapo Elkann, allora l’evento è destinato a rimanere una pietra miliare nella storia del club. Portatore di innovazione e creatività che lo rendono icona di stile e di successo, Lapo Elkann entra a far parte del mondo Sparkling e della Pallavolo italiana. Lo spirito di squadra, la sana e leale competizione sportiva, universalmente riconosciuti a questa disciplina, sono alcuni dei valori condivisi dal neo presidente.
Con questo spirito il marchio Italia Independent, di cui Lapo è presidente, ha deciso di affiancarsi alla squadra di Milano in qualità di Partner Ufficiale.
Per la Sparkling Volley Milano, fondata dall’imprenditore modenese Claudio Giovanardi il 4 giugno del 2006 - che ha riportato così la grande pallavolo nella metropoli lombarda dopo quattro anni di assenza - è una data fondamentale della sua seppur breve e vincente storia. La Sparkling, infatti, al suo primo anno in A2 ha subito conquistato il campionato (7 aprile) che è valso la promozione in A1 e la Coppa Italia (11 febbraio) e il 30 settembre scorso al Pala Lido ha fatto il proprio esordio nella massima serie.
E proprio l’arrivo alla presidenza di Lapo Elkann sarà foriero di nuovi entusiasmanti successi, come conferma il patron Claudio Giovanardi che in questi 16 mesi di vita della società ha sempre voluto aspettare ad assegnare la carica di presidente: “La data di oggi è il compimento di un dialogo iniziato più di un anno fa con la nascita della Sparkling, quando chiesi a Lapo di prendere parte alla nostra avventura. La Sparkling trova in lui un presidente giovane, carismatico e di grande leadership, proseguendo così in un percorso sportivo ed etico che ci auguriamo possa diventare il fiore all’occhiello dello sport milanese e non solo. Già nelle prossime settimane abbiamo intenzione di organizzare la presentazione dei nuovi progetti”.
Nella giornata di ieri è stato presentato il “Contratto Etico” che ha l’obiettivo di sostenere attività in ambito sociale: i giocatori della Sparkling hanno sottoscritto un accordo che li vede direttamente impegnati - due ore al mese - in progetti sociali in favore di disabili, anziani e minori a rischio.

mercoledì 1 agosto 2007

Si è dimesso il Presidente...

... di Alitalia.

I Presidenti della Juve purtroppo sono ancora al loro posto (ed è già passato più di un anno).