Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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martedì 23 giugno 2009

Piccoli rancorosi crescono

(La spiaggia dove pascolano i nerassurdi)
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Mio figlio ha due anni (compiuti da poco).
E, ovviamente, non si interessa ancora di calcio.
Non sa chi sia il tennista.
Non sa chi siano Giò&Van.
Non sa chi siano i tutori.
Se ne frega dei catorci rossi.
Non sa che a Milano si gioca ai quattro cartoni.
Ma sta iniziando a capire alcune cose.
La scorsa settimana ero con lui al mare, in Sardegna.
In spiaggia, ad una cinquantina di metri da noi, pascolava tutti i giorni un gruppo di nerassurdi (ex, ma sempre nerassurdi nell'animo e nei comportamenti).
Lui, Lei, i figli ed un'allegra compagnia cantante (no, Ranieri non c'era) di amici sul tamarro andante.
Lui è un gran collezinista di cartoni, poi caduto in disgrazia senza che nessuno gli abbia dato una stampella cui appoggiarsi (ma solo degli scatoloni per portare via le sue cose).
Lei è la moglie di lui. Ancora più simpatica, se possibile.
Un figlio tenta di fare il calciatore, grazie al cognome del papà.
Per farla breve, un pomeriggio della scorsa settimana sono sceso in spiaggia con mio figlio.
Al termine dello stradino che conduce alla spiaggia, ci siamo fermati come al solito per togliere le scarpine.
Dovete sapere che mio figlio è (per fortuna) sempre molto allegro e saluta tutti.
E anche quel pomeriggio era di ottimo umore.
Mentre mettevo le sue scarpne nello zaino, mio figlio inizia a salutare con la manina, rivolgendo un "ciao" squillante ad una signora che si dirigeva verso di noi.
Guardo meglio. Era Lei. La moglie di Lui.
E Lei, con la sua solita simpatia travolgente, non ci ha degnati di uno sguardo, tirando dritto.
Mio figlio non si è dato per vinto. ha continuato a salutare con la manina. E ha detto un "ciao" ancora più forte.
Ma la sventurata non rispose.
Mio figlio ci è ovviamente rimasto male, perché non gli capita quasi mai di non essere considerato quando saluta.
Gli ho spiegato che quella signora è una maleducata e di non preoccuparsi.
La parola "maleducata" gli è piaciuta molto, tanto che ha continuato a ripeterla per un po', finché non abbiamo raggiunto il nostro posto in spiaggia ed ha iniziato a giocare.
Il giorno dopo, di buon mattino, siamo tornati in spiaggia.
Siamo passati davanti al branco di nerassurdi pascolanti.
E c'era anche Lei. Oltre a Lui ed ai figli.
Mio figlio la vede, si volta verso di me con il suo sguardo furbetto. E mi dice "maleducata"!
Lei non ha capito.
Ma io ero gonfio e tronfio di orgoglio.
Piccoli rancorosi crescono.

lunedì 20 ottobre 2008

Giù le mani dal Cantante


No, non sono impazzito.
The Singer One mi sta sui boniek come pochi altri, caso mai non si fosse capito.
Antipatico. Saccente. Anti-juventino. Incompetente. Flaccido. Perdente.
Questo, in estrema sintesi, il mio giudizio su 'sto fenomeno.
Ma non è l'unico responsabile dell'abisso di ridicolaggine in cui la New Holland FC sta sprofondando.
Ci sono ben altri responsabili che dovrebbero vergognarsi.
Ed invece trovano molto comodo ora avere un capro espiatorio.
Da Blanc a Cobolli.
Da Gigli su su sino all'erede indegno.
E' tutta questa gente che dovrebbe prendersi a padellate sul culo e ritornare nelle fogne putride e maleodoranti da cui è uscita.
E poi c'è un altro motivo per gridare "giù le mani dal co.. ehm dal cantante"
I nomi che circolano per la sua sostituzione fanno ribrezzo.
Donadoni (sostituiamo una nullità con un'altra nullità?)
Vialli (ennesimo tentativo di imbarcare personaggi alla Mauro e Piccolo Stevens?)
Mancini (no comment)

venerdì 20 giugno 2008

Ancora su Stankovic



Secondo diverse fonti di informazione, sembra che la Juventus e l'Inter abbiano raggiunto un accordo per il trasferimento di Dejan Stankovic in bianconero sulla base di 12 milioni di euro.

Il giocatore avrebbe accettato un contratto alla Amauri: 3,5 milioni all'anno più premi.

Ho letto sui vari forum e blog bianconeri svariate disquisizioni tecnico-tattiche in merito al possible acquisto di Stankovic.

Mi si consenta di fare il tifoso di Serie C, vecchio, squadrista e rancoroso. In estrema sintesi, il tifoso della Juventus nata nel 1897 e morta il 7 maggio 2006 (dopo un'agonia durata circa 2 anni) e non il tifoso della Nuova Juventus 2006 FC di Franzo Grande Stevens.

Ma di cosa stiamo discutendo?

Stankovic?

10, 100, 1000 NO a Stankovic nella Juventus.

A prescindere dalle motivazioni tecniche e tattiche.

A prescindere dal fatto che è vecchio, spremuto, acciaccato, incostante.

A prescindere dal fatto che possa sostituire Pavel o Alonso (Alonso chi? Il pilota che potrebbe andare in Ferrari? Ferrari? Ah, Monteminchia? Ah, quello che ci ha fatto ritirare il ricorso al TAR?) o Vanstratten (un Dino Zoff, se mi consentite con un miglior senso della posizione).

E' un onesto interista manciniano di merda. E' l'espressione più fedele del piagnisteo manciniano in campo.

Non perdiamoci quindi in sterili disquisioni tecnico-tattiche.

Se invece stiamo parlando di Stankovic nella Nuova Juventus 2006 di Franzo Grande Stevens, allora non penso sia affare nostro.

Da quando in qua ci occupiamo del mercato delle altre società?

venerdì 30 maggio 2008

Una lite succulenta


Comunicato ufficiale pubblicato sul sito dei pezzenti (http://www.facciamorideredacentoanniecontinueremoafarloinfuturo.com/):

«F.C. Internazionale ha comunicato al signor Roberto Mancini il suo esonero dall'incarico di allenatore responsabile della prima squadra, in particolare in ragione delle dichiarazioni rese dal tecnico all'esito dell'incontro Inter-Liverpool dello scorso 11 marzo 2008, di quanto ne è seguito, sino ai fatti più recentemente emersi nelle cronache giornalistiche».


Comunicato ufficiale dell'uomo che vince(va) sempre a tavolino:

«Con riferimento al comunicato stampa dell’Internazionale FC pubblicato questa mattina dai maggiori quotidiani nazionali e stranieri e diffuso dalle principali emittenti televisive italiane e europee, nel prendere atto che la decisione è scaturita da vicende che hanno gravemente offeso il mio onore e la mia reputazione, la cui illecita diffusione è stata censurata con plurime querele davanti alle competenti Procure, ho dato incarico al mio legale di fiducia di tutelare la mia immagine in tutte le sedi competenti, stigmatizzando il comportamento della società datrice di lavoro nella parte in cui ha inteso abusare di vicende false e illecite».


Ci attende una succulenta lite giudiziaria tra Infimo Fognatti ed il suo ex pupillo dalla chioma fluente e dalle sciarpe oversize.

E nel corso della lite, chissà, potrebbe essere approfondito il tema della diffusione, illecita e ad orologeria, delle INTERcettazioni....

Un trittico di domande veloci veloci per Infimo:

- Ciuffolo via, ok; ma il pregiudicato Oriali?

- Ciuffolo via, ok; ma Zanetti? Macellazzi?

- Ciuffolo via, ok; ma neanche un grazie per tutti quei tavolini e comodini? Come? Non è merito di Ciuffolo? Come? E' tutto merito di Guido Rossi e dei suoi attuali clienti? Ah voilà

mercoledì 28 maggio 2008

Dichiarazioni ad minchiam


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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"L'esonero di Mancini? Sono cose che riguardano l'allenatore e Moratti, sono fatti loro ma io uno come Mancini non lo avrei mai preso perche' ho Ranieri che mi piace". Entrando nella sede della Lega Calcio dove e' in corso il consiglio direttivo, il presidente della Juventus Gio Gigli (come al soli, inspiegabilmente accompagnato dal gemello Vanni Cobolli), commenta l'esonero di Roberto Mancini avvenuto ieri da parte del presidente dell'Inter Massimo Moratti. Stupito? "Nel calcio mi stupiscono poche cose -ha risposto Gio Gigli - anche Capello era stato mandato via dal Real Madrid e adesso allena la nazionale inglese. Non so che nazionale potrà allenare Mancini".


E' incredibile la quantità di cazzate che questo liquidatore di pannolini altrui riesce a piazzare in pochi secondi.

Mai una volta poi che si astenga dal diffondere le sue cazzate.

Possibile che non sia in grado di rispondere "no comment", oppure "non sono questioni che riguardano la Juventus" senza aggiunte, oppure "sono questioni che riguardano l'allenatore che vince sempre (a tavolino) ed il petroliere più onesto ed ecologista che ci sia" senza aggiunte?

giovedì 22 maggio 2008

Perfetto per i nerassurdi


(Mourinho in versione SpuTotti avanzata)


Se per caso le strade di Infimo Moratti e dell'uomo che vince sempre (a tavolino) si dovessero separare, i pissi pissi bau bau danno per probabile successore l'ex allenatore del Chelsea Mourinho.

Mourinho ha tutte le caratteristiche necessarie per essere un perfetto nerassurdo.
Arroganza.
Antipatia.
Disprezzo delle regole.
Sindrome acuta da complotto

Dal sito di Repubblica:
"Mourinho ha ricevuto due giornate di squalifica per avere accusato l'arbitro Anders Frisk di avere complottato con l'allenatore del Barcellona Frank Rijkaard durante una partita di Champions: Frisk si è poi ritirato dall'attività per le minacce di morte ricevute da tifosi inglesi. L'episodio ha fatto dire a Volker Roth, capo dei designatori arbitrali della Uefa: 'Josè è un nemico del football'. E Mourinho ha ricevuto una multa di 75 mila sterline per avere incontrato illegalmente Ashley Cole, quando questi giocava con l'Arsenal, per portarlo al Chelsea, come è poi accaduto. Poi ci sono le stramberie private: nel maggio 2007 Josè è stato arrestato a Londra per avere ostacolato il tentativo della polizia di mettere in quarantena il suo cagnolino. Il quale cagnolino, nascosto dal coach, a quanto pare fu poi fatto fuggire clandestinamente in Portogallo".

venerdì 16 maggio 2008

La banda degli onesti (di Appiano)





Infimo Moratti, il petroliere più ecologista che ci sia - 7 marzo 2008
«L’Inter nel mondo è da sempre considerata la squadra di prestigio di Milano anche perché non ha mai avuto problemi con la giustizia»

Roberto Mancini, l'allenatore che vince sempre (a tavolino o a comodino) - 2 febbraio 2008
«Abbiamo sempre lavorato onestamente, cosa che non veniva fatta prima»

Macellazzi, un nome un programma - 27 maggio 2007 (festa del comodino)
«Questo smoking è bianco come la pulizia del nostro scudetto»

Auguri per la tripletta


I miei più cari e sinceri auguri a tutti gli Onesti di Appiano e dintorni per la meritata conquista del terzo scudetto consecutivo. Che tripletta!

Auguri al Mister che vince sempre.

Auguri al petroliere più ambientalista che ci sia.

Auguri all'esperto di patenti e passaporti.

Auguri a Macellazzi, fulgido esempio di sportività.

giovedì 15 maggio 2008

Anche i gatti tifano INTER


Grazie a Franco Bollo per la segnalazione

martedì 13 maggio 2008

Dieci motivi per cui l'Inter merita lo scudetto


(E domenica prossima arriverà il meritato 16°)

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1. All'Inter amano e difendono gli animali (i gatti, in particolare)


2. All'Inter amano e difendono l'ambiente (a Sarroch, in particolare)


3. All'Inter accettano le (poche) sconfitte con il sorriso sulle labbra


4. I tifosi dell'Inter sono i più bravi nella raccolta differenziata di rifiuti (petardi, scooter e televisori, in particolare)


5. I dirigenti dell'Inter non farebbero mai qualcosa di illecito o irregolare (men che mai in materia di patenti e passaporti)


6. I bilanci dell'Inter sono i più corretti e trasparenti (soprattutto in materia di plusvalenze e marchi)


7. L'Inter è la squadra più italiana che ci sia


8. Moratti è un presidente educato e per bene (non si permetterebbe mai di far il gesto dell'ombrello o di mandare a quel paese arbitri e giocatori avversari)


9. Mancini ha faticato moltissimo per ottenere il patentino da allenatore


10. I giocatori dell'Inter sono i più corretti e leali con arbitri ed avversari (Materazzi, in particolare)

mercoledì 19 marzo 2008

Incredibile ma Beck


Quei Rossi a buon mercato

di Roberto Beccantini



Guido Rossi consulente Ifil è uno schiaffo ai tifosi juventini [molto bene]. Fra tutti gli avvocati d’affari c’era proprio bisogno di scegliere l’ex commissario straordinario di Calciopoli? John Elkann poteva evitare lo sfregio. I complottisti [anche se non precisato nel testo, il termine ha un'evidente ed errata connotazione negativa, perché Beck non crede, per il momento, al complotto] hanno ripreso vigore: scommettiamo che la consulenza era in atto già dal maggio 2006? Sciocchezze [Beck, non così!]. A ognuno il suo referente: il professore per Gabetti, Lucianone per Alessio Secco [Secco allora deve essere ancora più di coccio di quanto appaia, perché Lucianone non gli ha certo consigliato alcuno dei bidoni cirigenziali]. Altro che sindrome di Stoccolma. Siamo decisamente oltre il ritorno d’affetto (ed effetto) tra la finta vittima e il simil carnefice. Siamo di fronte a un’operazione di chirurgia plastica che ha soddisfatto il paziente e indisposto i parenti stretti, che saremmo poi noi.

Al di là dell’opinione che ognuno coltiva sulle sentenze dello scandalo, la mossa si commenta da sola. Non l’avrei compiuta neppure a verdetti capovolti, con la Juve assolta e Rossi braccato dagli interisti (buona, questa [molto bene]). Un briciolo di rispetto, suvvia. Lo giustificano tanto coloro che considerano la Biade un banale call center sabotato dai bruti di Telecom quanto i giacobini [interessante; se i colpevolisti sono "giacobini", allora forse il Beck sta per vedere la luce] che, viceversa, non considerano innocenti i fili, e i pissi-pissi, di quei cellulari.

E dal momento che i Rossi non vengono mai soli, ecco Paolo, il nostro amatissimo Pablito, gratificare Roberto Mancini di due scudetti vinti. Letteralmente. Il Mancio era ospite di «Attenti a quei due». Veniva dal balletto morattiano «vado-non vado» e aveva di fronte (meglio, al suo fianco) anche Gianluca Vialli. Capisco metterlo a suo agio, e lenirne i sensi di colpa, ma così mi è sembrato francamente troppo. Due scudetti Mancini? Quando mai? [perfetto] A maggio, probabilmente. Non ora. Adesso siamo in perfetta parità: uno lui, sul campo [lo scudetto dell'anno scorso non sarà un tavolino, ma è certamente un comodino], e uno il consulente Ifil, a tavolino [chapeau,]. Strano che Pablito abbia fatto di ogni titolo un fascio. Così va il mondo. L’erba dell’ospite ha scalzato quella del vicino: è lei la più verde. Soprattutto se piace e conviene a chi la bruca.


Il commento tecnico del Mago

Quasi due anni di email, telefonate, sms, chiaccherate, caffé con il Beck.

E qualche risultato inizia a vedersi.

Ho evidenziato in rosso gli errori nell'articolo. In verde invece alcuni commenti ed apprezzamenti.

Il ragazzo ha evidentemente delle potenzialistà. Ma sino ad ora si è impegnato poco.

In passato, gli articoli del Beck erano infatti tutti colorati di rosso, tante erano le inesattezze e le imprecisioni.

Oggi, invece, gli errori in rosso si sono decisamente ridotti.

Bene così.

venerdì 14 marzo 2008

Fiducia


Ciuffolo: "volevo sentire fiducia. Io credo che un allenatore dopo un po’ di tempo abbia la necessità di sentire se la fiducia in lui è sempre la stessa: ogni tanto bisogna accertarsi se tutto è come prima".

Ma se è solo questo il problema, mangiati un vasetto di Bel Paese Galbani... [nota di precisazione casearia del Mago di Ios: data la sua consistenza, il Bel Paese tradizionale non si presta ad essere venduto in vasetti; c'è però il "Bel Paese Crema Più", 150g di crema di formaggio a base di crescenza e mozzarella, che invece è proprio confezionato in comodi e pratici vasetti di plastica]

mercoledì 12 marzo 2008

Gufopoli


La sconfitta della squadra più prestigiosa di Milano (ma che dico di Milano, di Via Durini; ma che dico di Via Durini, di Via Durini 24) è frutto di un evidente complotto, come dimostra la foto dello stadio San Guido (vista su Barza Inter).

Ma Infimo Moratti non ha alcuna intenzione di arrendersi a Gufopoli e si è già rivolto:

- al consulente legale del Gruppo Fiat, Guido Rossi, che si è detto disponibile ad assumere la carica di Commissario Straordinario dell'UEFA

- ai giornali del Gruppo Fiat (Corriere della Serva, Cazzata dello Sport e La Tampa), che stanno per scatenare le loro truppe cammellate (i vari Palombo, Sconcerti, Nerozzi) contro la Gufopoli che ha affondato l'invincibile armata nerazzuRa.


SMS poco solari


Questa sera ho ricevuto diversi SMS da amici che festeggiavano l'eliminazione dei Pezzenti dalla Champions (2-0 là, 0-1 qua e tutti a casa).

Sono basito e allibito.

Financo un po' deluso.

Siamo tifosi solari di una società solare con cirigenti solari ed un cantante solare e godiamo per l'eliminazione di una squadra italiana dalla Champions?

Ma il codice etico, non lo avete letto?

Vergogna.

Amici, non così!!


Questa una selezione dei messaggi che ho ricevuto:

1. Dio esiste (al gol)

2. Cosa dici, gli fanno vincere una coppa a tavolino?

3. Ma l'Inter non era la squadra più forte d'Europa?

4. Ma è regolare espellere un giocatore dell'Inter? Peccato, perché meritavano...

5. Godo

6. Sono quasi due anni che non godevo così

7. E' proprio vero, in Europa non c'è Guido Rossi

8. Grazie reds, you'll never walk alone.


Roba da matti.

Vergogna. Vergogna. Vergogna. Vergogna.






















Uffah, non si può neanche scherzare un po'!!!!!


Tutti a casa alè

Tutti a casa alè

Tutti a casa alè


Non vincente mai un cazzo

Non vincete mai un cazzo


Moratti, cucù, la Coppa non c'è più.

lunedì 10 marzo 2008

Comunque sono onesti


Dopo aver indossato scudetti vinti da altri e insabbiato tutto ciò che era possibile insabbiare, ecco un altro formidabile capitolo sulla banda degli onesti [by Christian Rocca]

venerdì 28 settembre 2007

Petrolieri ambientalisti e bambini capricciosi

(Bonarober per www.juworld.net)
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giovedì 20 settembre 2007

lunedì 20 agosto 2007

La Gufata dello Sport


Da quando la Merdetta dello Sport ha dedicato la copertina di Sporcweek a Bellicapelli, i Pezzenti hanno perso tutto quello che potevano perdere.
Coppa Italia e Supercoppa (sempre con i giallozozzi)

mercoledì 20 giugno 2007

La barzelletta dell'Italia


Polemiche "comme la pluie" tra i Perdenti a causa della beffa Suazo.

Ciuffolo ha addirittura pensato di dimettersi, in polemica con la società (e, in particolare, con Marco Branca).

"Sono esterrefatto, senza parole - ha detto Ciuffolo a "La Merdetta dello Sporc" - non so che dire. Cosa è successo? All'Inter c'è un operatore di mercato che si chiama Marco Branca e un presidente che si chiama Minimo Moratti. Dovrebbe rivolgersi a loro, nessuno mi ha avvisato".