Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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giovedì 15 aprile 2010

Il Cipe urbano


Chi è più forte del Cipe urbano?
Ferma i Bertini con una mano.

Con uno sguardo tra il dolce e sereno,
chiede Collina senza ritegno

Cento rubentini scalpitanti
li mette a cuccia alzando i guanti.

Sempre al telefono in mezzo al baccano
chi è più grigliatore del Cipe urbano?

Piaccia o non piaccia

Piaccia o non piaccia, a Milano c'è il mare.
Piaccia o non piaccia, 4 x 4 = 44.
Piaccia o non piaccia, 4 + 4 = 44.
Piaccia o non piaccia, 4 : 4 = 44.
Piaccia o non piaccia, 4 - 4 = 44.
Piaccia o non piaccia, Novi Ligure è in Liguria.
Piaccia o non piaccia, la Sardegna è una penisola.
Piaccia o non piaccia, l'Italia è un'isola.
Piaccia o non piaccia, Jean Claude Blòn è originario di Rozzano.
Piaccia o non piaccia, in Puglia si scia meglio che a Sestriere.
Piaccia o non piaccia, a Sestriere si va in barca a vela meglio che in Puglia.
Piaccia o non piaccia, John Elkann è uno juventino vero.

mercoledì 7 aprile 2010

Johnnymenefotto


Sono John e me ne fotto
della squadra di mio nonno.
Della Juve mi son rotto,
faccio il tifo per quel tonno.

Tocca a te mio caro Luca,
c'è da vincere un appello.
Se Casoria non ci buca,
sarà tutto ancor più bello.

Col bilancio è andata male,
nonostante la denuncia.
Ma mi attendo un gran finale,
non mi piace chi rinuncia.

Quella banda di ladroni,
che regnava qui a Torino
Li ho cacciati a calcioni,
ora c'è quell'uno e trino.

Son già stati condannati,
non son certo cose nuove.
Con processi raffinati,
non ne servon poi di prove.

Quelle cose riprovevoli,
m'han lasciato insofferente.
L'ho già detto, son colpevoli,
non son stato indifferente.

Allo stadio io ci vengo
se lo dice il mio Gabetti.
Alla Juve non ci tengo,
vaffanculo agli scudetti.

Quel francese è molto sveglio,
va in vacanza quando vuole.
Or si sta davvero meglio,
non mi prudon più le suole.

Ci son troppi cagacazzo,
che mi tirano il golfino.
Io non sono mica pazzo,
e mi tengo il francesino.

Scrivo brevi letterine,
per mostrare gran sconcerto.
Ma la guerra non ha fine,
con Andrea ho un conto aperto.

Ma che palle gli avvocati,
di quel losco ferroviere.
Quattro anni son passati,
ma che cambi pur mestiere.

Or con tutto 'sto casino,
qualche cosa devo fare.
Una brioche al popolino,
che si deve pur sfamare.

Faccio finta di incazzarmi,
di pretendere giustizia.
Non lo fo' per rivoltarmi,
c'ho un attacco di furbizia.

Parità di trattamento,
gran tutela della storia.
Basta questo lisciamento
e che Dio v'abbia in gloria.

giovedì 1 aprile 2010

Non ne era capace. Forse


Mi è casualmente venuto in mente un passo della struggente, commovente, straziante, dilaniante lettera che Moratti ha scritto a Facchetti quando il Cipe (pace all'anima sua, salutami il Candido) ha prematuramente lasciato questa terra.

"Qualche mese fa ti chiedevo un po’ scherzando un po’ sul serio come mai non riuscivamo ad avere un arbitro amico, tanto da sentirci almeno una volta protetti, e tu, con uno sguardo fra il dolce e il severo, mi rispondesti che questa cosa non potevo chiedertela, non ne eri capace."

Non ne era capace. Forse.

martedì 10 febbraio 2009

Il Giudice Calabrò intervistato dallo Ju29ro Team



Tutti ricordiamo il giudice Calabrò, spesso invitato al caciaroso Processo di Biscardi come ospite simpatizante per la Juventus.
Dopo lo scoppio di calciopoli la Gazzetta tirò in ballo anche il suo nome e lo mise nel tritacarne mediatico, per qualche giorno.

Lo Ju29ro Team ha deciso di sentire Piero Calabrò come tifoso juventino ed esperto del diritto. Ecco un breve stralcio dell'intervista che ci ha rilasciato e che è pubblicata sul sito ju29ro.com (clicca QUI)

Segnalovi in particolare la risposta alla domanda 8. sul patteggiamento Ruperto/Zaccone.

1) Cosa rappresenta per Lei la Juventus?
Per me la Juventus è passione allo stato puro, fin dai primi anni di vita.

2) Cosa ne pensa della fuga di notizie che nell'estate del 2006 ha posto alla pubblica gogna Luciano Moggi e la Juventus? Che soluzione immagina per risolvere questa barbarie?
Ho già avuto modo di censurare l'operato dei mass media in una mia relazione su "Intercettazioni telefoniche e privacy" (è ancora leggibile sul sito http://www.altalex.com ) e, soprattutto, il business fattone da alcuni editori mediante la commercializzazione in edicola di "pubblicazioni" contenenti i testi delle intercettazioni. La soluzione non è nel vietare le intercettazioni, ma nel disciplinarne rigorosamente la segretezza.

3) Calciopoli e le sue liste di proscrizione. Ci è incappato anche lei, quando è stato definito da certa stampa un "raccomandato" di Moggi al Processo di Biscardi. Un'accusa ridicola, dato che a quella trasmissione partecipavano persone direttamente stipendiate da altre società di calcio. Cosa ha provato?
Per quel che riguarda la mia persona, l'accusa era addirittura ridicola in quanto partecipavo alla trasmissione di Biscardi già da parecchi anni prima che Moggi diventasse DG della Juventus. Non solo, ma la Gazzetta dello Sport, che aveva citato anche me tra i "raccomandati", ha dovuto pubblicare in modo tempestivo un'ampia ed esauriente smentita, con tanto di scuse al sottoscritto. Tanto più che la mia partecipazione era del tutto gratuita...

[...]

5) Lei ritiene ammissibile che, sia pure nell'ambito della giustizia sportiva, i giudici vengano nominati a processo già iniziato, così com'è accaduto nel processo di Calciopoli?
La istituzione ex novo degli organi di giustizia sportiva, in occasione dei processi di "Calciopoli", assomiglia più ad una aberrazione del diritto che ad una esigenza di necessità. L'impressione, magari errata (ma non per questo meno sgradevole), è che sia stato istituito una sorta di Tribunale Speciale ma non Specialistico (alcuni dei chiamati a giudicare non si erano mai occupati di Giustizia sportiva e di Diritto Sportivo...).

[...]

8) Che lei ricordi, oltre al caso Ruperto-Zaccone, esistono altri esempi di patteggiamento "anomalo", cioè proposto dal Giudice alla Difesa, e concordato tra i due, anziché tra Difesa e Accusa? Cosa ne pensa?
Sulla vicenda è meglio stendere un velo (senza aggettivi).

[...]

L'intervista è basata su 20 domande e risposte, tutte da leggere.

venerdì 19 dicembre 2008

Bomba o non bomba? Bomba, bomba!


Nuova incredibile ed esclusiva intervista bomba dello Ju29ro Team.
Questa volta abbiamo contattato l'Avv. Maurilio Prioreschi, difensore di Luciano Moggi nel processo di Napoli e di Franco Zavaglia nel processo GEA.
L'intervista, davvero clamorosa e ricca di rivelazioni interessanti su diversi profili dei due processi (dalle schede svizzera alle irregolarità nelle intercettazioni, da AuriccHio a Baldini) sarà pubblicata lunedì 22 dicembre su www.ju29ro.com.
Ma fin da ora, sul sito dello Ju29ro Team è disponibile una succosa anticipazione (clicca QUI).
In pratica viviamo in una repubblica delle banane, financo un po' meno tecnica.

venerdì 4 luglio 2008

Pietro Ostellino


(Sei amico di Travaglio? Viaggia pure con la Palio)

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Pietro Ostellino, editorialista del Corriere della Sera, è uno Ju29ro (un Cobolli, se mi consentite, ma un po' meno integralista).

Squadrista, incazzato, sobillatore.

Un perfetto tifoso di Serie C.

Uno dei pochi tifosi cosiddetti VIP, se non l'unico, che abbia difeso la Juventus e Moggi.

Lo Ju29ro Team ha intervistato "il collega", facendogli una trentina di domande (e ricevendo, a sorpresa, altrettante risposte).

L'intervista sarà pubblicata la prossima settimana, in due parti.

Volete sapere chi ha scelto Guido Rossi?

Vi viene il dubbio che il conflitto di interessi di Guido Rossi fosse diverso da quello apparente?

Vi interessa un confronto tra la passione bianconera dei fratelli Agnelli e quella di John El Kan?

Vi incuriosisce un giudizio autorevole sulla magistratura e sui giornalisti?

Vi chiedete a cosa servano le intercettazioni?

Non avete ancora capito da cosa sia nata Calciopoli?

Etc etc etc

Se avete risposto SI ad una o più delle domande precedenti, non vi resta che aspettare la pubblicazione dell'intervista.

Se avete risposto NO a tutte le domande precedenti, non vi resta che andare a fare in culo.

venerdì 30 maggio 2008

Una lite succulenta


Comunicato ufficiale pubblicato sul sito dei pezzenti (http://www.facciamorideredacentoanniecontinueremoafarloinfuturo.com/):

«F.C. Internazionale ha comunicato al signor Roberto Mancini il suo esonero dall'incarico di allenatore responsabile della prima squadra, in particolare in ragione delle dichiarazioni rese dal tecnico all'esito dell'incontro Inter-Liverpool dello scorso 11 marzo 2008, di quanto ne è seguito, sino ai fatti più recentemente emersi nelle cronache giornalistiche».


Comunicato ufficiale dell'uomo che vince(va) sempre a tavolino:

«Con riferimento al comunicato stampa dell’Internazionale FC pubblicato questa mattina dai maggiori quotidiani nazionali e stranieri e diffuso dalle principali emittenti televisive italiane e europee, nel prendere atto che la decisione è scaturita da vicende che hanno gravemente offeso il mio onore e la mia reputazione, la cui illecita diffusione è stata censurata con plurime querele davanti alle competenti Procure, ho dato incarico al mio legale di fiducia di tutelare la mia immagine in tutte le sedi competenti, stigmatizzando il comportamento della società datrice di lavoro nella parte in cui ha inteso abusare di vicende false e illecite».


Ci attende una succulenta lite giudiziaria tra Infimo Fognatti ed il suo ex pupillo dalla chioma fluente e dalle sciarpe oversize.

E nel corso della lite, chissà, potrebbe essere approfondito il tema della diffusione, illecita e ad orologeria, delle INTERcettazioni....

Un trittico di domande veloci veloci per Infimo:

- Ciuffolo via, ok; ma il pregiudicato Oriali?

- Ciuffolo via, ok; ma Zanetti? Macellazzi?

- Ciuffolo via, ok; ma neanche un grazie per tutti quei tavolini e comodini? Come? Non è merito di Ciuffolo? Come? E' tutto merito di Guido Rossi e dei suoi attuali clienti? Ah voilà

giovedì 15 maggio 2008

La vigliaccata

Bobo Vieri: "Non mi sarei certo aspettato di essere pe­dinato. Io penso di aver dato tanto all’Inter e non merita­vo un trattamento così. Così è uno schifo, non è bello. Han­no fatto una cosa non bella, è una vigliaccata andare ad in­tercettare le telefonate delle persone. Non si fa. E’ illegale. Infatti c’è una causa in corso. Moratti mi ha deluso, è stato lui a fare tutto quanto. Ma questa è la vita."

Anche i gatti tifano INTER


Grazie a Franco Bollo per la segnalazione

martedì 25 dicembre 2007

Il delirio di Rien ne va plus


Rien ne va plus (nella foto, a fianco delle sue palle migliori), dopo la vittoria sul Siena, ha cazziato duramente Alessio Secco, reo di aver parlato al telefono con il diavolo Moggi.

«Non sono emerse prove di comportamenti illeciti nei confronti di Secco. Comunque vista la visibilità che ha nella sua pozione, ho dovuto ricordargli il suo dovere di proteggere la sua immagine e l’immagine della sua società anche nei rapporti personali. Gli abbiamo ricordato la sua posizione di direttore sportivo. Proteggere la sua immagine e quella della società è molto importante».

Prima della partita, Rien ne va plus aveva pranzato con il Commissario Sant'Albano e, tanto per dare un segnale agli amici milanesi, non era poi sceso in campo al fianco di Secco durante il riscaldamento della squadra.

Parlare con Moggi non si può.

Svendere giocatori ad un pregiudicato invece va benissimo.


giovedì 20 dicembre 2007

Cip (Abete) e Ciop (Petrucci) si coprono a vicenda


Ieri sera, Abete, dopo aver incontrato Petrucci e altri alla riunione straordinaria al Coni, ha dichiarato che ''è stata un'occasione per rinnovare al presidente Petrucci tutta la stima e la solidarietà personale con l'amarezza che, all'interno di queste intercettazioni, sia stata chiamata in causa anche la sua persona".


Oggi, Petrucci ha difeso l'operato nel n.1 della Figc Abete con queste parole: "si potrebbe dire che lui era vicepresidente in quel periodo, ma se le carte non hanno dimostrato responsabilità, non vedo perché debba morire Sansone con tutti i filistei".

Caro Luciano, fatti frate

Le ultime intercettazioni telefoniche a Moggi - come le prime, del resto - sono molto utili per capire una cosa: che sono inutili e non dimostrano altro che in Italia si gettano nella pattumiera pacchi di soldi per origliare privatissime conversazioni penalmente irrilevanti. Siamo di fronte a un fenomeno da baraccone. Una schiera di persone pagate dallo Stato si occupa senza costrutto di legittimi affari altrui. Calciopoli, come ha detto Berlusconi, è stata una frescaccia. Ma ha attecchito grazie al tifo-letame di cui è lordo il mondo del pallone. Moggi è odiato dagli interisti perché era alla Juve che vinceva di brutto. Fosse stato all'Inter sarebbe odiato a sangue dagli juventini. Gran parte del popolo delle curve e delle gradinate non ragiona; e vede storto attraverso i colori sociali della squadra per la quale tiene. Non c'è speranza di ricondurre Calciopoli nel suo alveo, quello della buffonata. Gli arbitri sbagliano oggi quanto allora, ma nessuno grida più allo scandalo. Già. L'importante è continuare a colpire il capro espiatorio: Moggi non dovrebbe neppure telefonare a gente che conosce da anni e con la quale ha lavorato. Gli consigliamo di farsi frate, anzi suora. Solo così sarebbe lasciato in pace. Lo accusano anche di avere rapporti telefonici con Libero. Che scoperte del menga. Ovvio che parli col giornale di cui è collaboratore e che detti ai nostri redattori i suoi pezzi. Cosa dovrebbe fare, inviarci gli articoli mediante piccioni viaggiatori? È una storia sempre più paradossale. Inoltre lo accusano di dare delle dritte tecniche a chi gliele chiede. Per esempio all'Ascoli, al Torino. E chi glielo vieta? Stiamo precipitando nel ridicolo e non ce ne accorgiamo. Moggi non è stato condannato da alcun tribunale, è un cittadino innocente fino a prova contraria. Eppure nessuno se ne rende conto. Il Paese è pieno di garantisti a orologeria, però se c'è di mezzo Luciano la suoneria si inceppa, e si leva subito un coro: crocifiggetelo. Questo doppiopesismo è uno schifo che ci fa disonore. Chissà perché le intercettazioni e la loro pubblicazione vengono condannate senza riserve, sempre, tranne se riguardano l'ex direttore della Juventus. Non un politico, non un giornalista, non un frequentatore del bar sport hanno fiatato per difendere quest'uomo incensurato. Perché Moggi è in disgrazia e non è popolare tutelare i suoi diritti. Quando era in piedi tutti facevano a gara per leccargli le scarpe; ora che è caduto, dopo accuse mai provate, gli sputano addosso. Qualcuno dovrebbe vergognarsi.
Vittorio Feltri

Si risveglia il bradipella

Il bradipella è uno strano animale
E' un incrocio tra un bradipo ed una gazzella.
A seconda delle circostanze e soprattutto delle convenienze, si comporta da bradipo o da gazzella
Il più illustre esponente dei bradipelli è tal Palazzi Stefano di Roma.
E' un bradipo, lento e sonnolento, quando deve dedicarsi ai fascicoli relativi alla onesta e verginale squadra nerassurda.
Ma diventa seduta stante una gazzella quando c'è di mezzo la Juventus.
E' notizia di ieri che Palazzi ha smesso i panni da bradipo per indossare quelli da gazzella e chiedere a quei due gran pezzi di P.M. di Napoli copia delle nuove INTERcettazioni.
"La Procura federale ha formalizzato oggi all’Autorità giudiziaria di Napoli la richiesta di copia degli atti depositati nelle ultime ore e relativi all’inchiesta sul mondo del calcio: la richiesta è stata firmata dal procuratore federale Stefano Palazzi che in mattinata ha avuto un colloquio con i pubblici ministeri Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci.Esaminate le carte, il procuratore federale deciderà se aprire un procedimento autonomo relativo all’ulteriore deposito di atti di indagine o far confluire la nuova documentazione nel procedimento aperto a suo tempo dall’Ufficio indagini della FIGC dopo l’avvìo dell’inchiesta da parte dei magistrati napoletani.

mercoledì 19 dicembre 2007

INTERcettati d'Italia, fate così




Siamo tutti INTERcettati.

Oramai è chiaro.

Ma c'è un modo molto semplice per evitare le INTERcettazioni.

Scheda svizzera?

Noooooooooo

Scheda del Lichstenstein (o come cazzo si scrive, 'sto paese è peggio di Salicoso)?

Noooooooooo

Basta infilare nella conversazione alcune parole chiave.

Moratti. Mancini. Saras. Facchetti (a cui valori tutti qui ci ispiriamo).

Ed il software bloccherà immediatamente l'INTERcettazione in corso, cancellando ogni traccia.

Domandina al garante per la protezione dei dati personali


Ho una domandina (ina ina) da fare al garante per la protezione dei dati personali.

Questo Garante, che sono sicuro frequenti abitualmente i blog e i forum, non dovrebbe magari occuparsi di cose più serie?
Ad esempio, sul sito http://www.repubblica.it/ sono stati pubblicati i verbali delle nuove INTERcettazioni disposte da quei due gran pezzi di P.M. che rispondono ai nomi di Beatrice e Narducci.

Ebbene questi verbali contengono numerosi dati sensibili.

Il numero di cellulare di Moggi, ad esempio.

Oppure il codice del citofono della casa di Moggi a Torino.

O anche l'indirizzo della casa di Moggi al mare.

Ed ancora, il numero di cellulare di Punghellini (con relativo codice IMEI E IMSI).

Per non farsi mancare nulla, il domicilio di Mazzei, Gambelli e Penta.

Ed infine, il numero di cellulare di Abete.


Repubblica ha poi pubblicato una nuova versione dei verbali, ripulendoli probabilmente da alcuni dati sensibili.

Ma io ho la versione originale.

Per cui, caro Garante, se ti servono questi originali, fammi un fischio. Oppure, lascia un commento a questo post.

martedì 18 dicembre 2007

Luciano Moggi, Ju29ro


Le telefonate con Alessio Secco.

È Moggi a chiamare. Alle 19 e 38 del 10 aprile.

Moggi: "Stà a sentire... adesso tè devi fà 'na cosa".

Secco: "Sì".

M.: "Devi dire che sembrano assurde tutte le critiche rivolte a Deschamps. Siamo primi in classifica e abbiamo avuto diecimila infortuni".

S.: "Certo".

M.: "L'allenatore ha fatto bene. L'allenatore resta con noi. L'allenatore praticamente ha la fiducia dei giocatori. Fallo... Fallo questo perché...".

S.: "Certo".

M.: "Vogliono crearci dei problemi".

S.: "Ok. Ok. Va bene".

M.: "Mi fai questo qui che è la cosa più importante".

S.: "Va bene. Va bene".

Luciano si sente proprio bianconero dentro. Lo si capisce da come si esprime: siamo primi, abbiamo avuto diecimila infortuni, l'allenatore resta con noi, vogliono crearci dei problemi.

Dry invece sembra un bambinello che va a catechismo.

martedì 4 dicembre 2007

Cosa aspetti? Passa a TIM


TIM, LO SCUDETTO CON I PUNTI DEGLI ALTRI!

giovedì 29 novembre 2007

Manette agli INTERcettatori?


(Buona lettura)
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MILANO (MF-DJ)--"Furono i vertici della Telecom Italia a decidere le nostre intrusioni informatiche".

La afferma a Panorama, in edicola domani, Fabio Ghioni, capo della sicurezza durante la vecchia gestione della societa' telefonica, accusato di intrusione informatica e associazione per delinquere nell'ambito dell'inchiesta sui dossier illegali.
Ghioni racconta la guerra senza esclusione di colpi per il controllo di Brasil Telecom: "Ci e' stato richiesto di trovare le prove dell'attivita' di spionaggio dell'agenzia investigativa Kroll e di rispondere". Per l'ex capo della sicurezza Telecom i vertici aziendali erano informati in tempo reale della controffensiva: "Erano loro a fornirci elementi e parole chiave per analizzare quello che avevamo sottratto dai computer della Kroll. Molti di quelli che, in quei mesi, lavorarono a gomito a gomito con noi sono ancora ai loro posti, mentre io, Giuliano Tavaroli e altri siamo finiti in carcere".
Ghioni parla anche di tangenti: "Mi e' stato riferito di valigie piene di soldi che partivano dall'Italia per il Sud America. Ai Pm ho raccontato un episodio specifico. Ma non ho parlato solo di quello. Mi risulta che fosse coinvolto in queste attivita' anche un ex parlamentare italiano". Red/mur


Dow Jones Newswires
November 29, 2007 11:53 ET (16:53 GMT)

http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news.bit?target=NewsViewer&id=385327&lang=it

giovedì 22 novembre 2007

Voci di corridoio


Mi dicono che la Cazzata dello Sport abbia cambiato idea. E che in relazione al caso Lazio/Lecce, abbia espresso le proprie perplessità in merito alla liceità dell'utilizzo delle intercettazioni nell'ambito della giustizia sportiva.


Mi dicono che la giustizia sportiva abbia cambiato atteggiamento. E che abbia deciso, sempre in relazione al caso Lazio/Lecce, di procedere con tutta calma, accogliendo la richiesta dei difensori della Lazio di ascoltare la registrazione integrale dell'intercettazione (rinviando il tutto a dopo Natale).


Mi dicono che il Presidente Gigli abbia, per l'ennesima volta, contraddetto il tifoso Cobolli, buttando acqua sul fuoco (comme la pluie) sulla questione dei torti arbitrali ("La Juventus vessata dalle decisioni arbitrali sfavorevoli? Magari qualche volta, ma non siamo la squadra più penalizzata"). Grazie a Franco Bollo per questa segnalazione