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In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
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Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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venerdì 18 dicembre 2009

venerdì 13 marzo 2009

Un vecchio viziato



Il cantante, sempre più un fallito che cammina, ha attaccato in maniera indegna Trezeguet, che si era detto stupito per la sostituzione subita nella gara contro il Chelsea.
Nel corso di una conferenza stampa, il fallito del Testaccio (ma tornaci, invece di rompere i coglioni in Smileville) ha detto: «dichiarazioni che mi hanno dato molto fastidio, perché qui si è cercato di tenere sempre tutto dentro lo spogliatoio, indipendentemente dagli errori che può o meno commettere un allenatore: mi sento tradito dall’uomo, non dal calciatore e questa è la cosa più grave».
E ancora: «Trezeguet quando fa gol è contento, quando non segna non lo è. Stava seguendo un percorso di recupero e reinserimento dopo quattro mesi importanti, stavo cercando di portarlo in condizione dandogli sempre più minutaggio, ha giocato gli 80’ della partita più importante della stagione. Io ho la massima considerazione di lui, ma evidentemente lui non l’ha di me, buono a sapersi. La sua è una uscita inspiegabile, da bambino viziato».
L'uomo dai mille tic ha poi così spiegato la sostituzione di Trezeguet con Amauri: «aveva toccato sei palloni per tempo e io in quel momento, quando eravamo già in inferiorità numerica per l’espulsione di Giorgio Chiellini, non mi potevo permettere di giocare in nove uomini», ha detto Ranieri. «Avevo bisogno di un altro tipo di giocatore, avevo bisogno di dieci giocatori che corressero per la causa. Il tutto anche perché noi non riuscivamo più ad aggirare il Chelsea e a fornire palloni a Trezeguet».
Per chiudere poi così: «lui ha parlato tramite i giornali e io tramite i giornali gli rispondo. Ma non credo che stiamo parlando di un addio. Per noi lui resta un giocatore importante. Non resto fermo nelle mie posizioni, io faccio gli interessi della squadra, ma devo capire chi è con me e chi non lo è in questo progetto. E non so cosa voglia fare lui. Ha sbagliato, punto e basta»
Sulla querelle (così la chiama Monsieur Blòn) tra l'attaccante francese e Mr Tinkerman, si sono espressi anche Giò&Van (che non perdono mai l'occasione per stare zitti, soprattutto quando vanno alle riunioni di Lega in Onestonia). Mi sembra comunque che non valga neanche la pena di riportare le dichiarazioni dei due fenomeni in stereo. Una dichiarazion, la loro, intrisa di soddisfazione, di complimenti al camaleonte che dorme in panchina (anche quando formalmente è in piedi, con le mani incorciate dietro la schiena). Con l'immancabile menzione dei campioni che giocano nella Juve (QUATTRO, in attacco, nel caso di specie).

Fermo restando che Trezeguet poteva anche risparmiarsi le sue dichiarazioni all'Equipe, la conferenza stampa dell'allenatore (si fa per dire) della Smileville FC è indegna.
Ma dove cazzo crede di essere? Ad Appiano Gentile?
Ma nessuno gli ha spiegato cosa vuole dire essere alla Juve? Già, ma chi cazzo glielo può spiegare? L'esperto di tacchini? Il francese goloso di baguettes?
Trezeguet sarà anche un bambino viziato (in fondo, lo sono un po' tutti i giocatori).
Ma Tinkerman dimostra di essere solo un vecchio viziato, visto che ha deciso di mettersi sullo stesso piano ("lui ha parlato tramite i giornali e io tramite i giornali gli rispondo", non lo faccio più amico, c'hai creduto, faccia di velluto, etc etc).
Ma sei ancora a questo punto?
Ma quando cresci? Tra non molto, dovrai metterti il pannolone, e sei ancora fermo alle ripicche bambinesche?
E la società? Dove cazzo era la società quando The Singer One dava di matto?
Già, la società.... Un DS fighetto, con gli occhiali da sole. Un Clouseau un po' meno tecnico, che colleziona bidoni (di mercato e non solo) e due casse stereo modello president che suonano due musiche diverse.
RANIERI, SEI INDEGNO
COME E' INDEGNO CHI TI HA SCELTO
E CHI HA SCELTO CHI TI HA SCELTO
VERGOGNATEVI

giovedì 12 marzo 2009

Sempre più Bidoulsen


E' stato uno dei grandi colpi dello scorso calciomercato.

Dopo mesi e mesi di tira e molla per Xavi Alonso, in Smileville hanno improvvisamente cambiato strategia, ritenendo troppo lento lo spagnolo.

E allora una magica triade (Monsieur Blòn, Mister Dry e l'avvocato Briamonte, mirabile assistente/controllore di Zaccone nell'estate del 2006) volò a Siviglia per acquistare il danese.

La missione si concluse felicemente (per il Siviglia), che concesse una piccola elemosina/sconto di circa 200.000 euro agli Smilevillani.

La domanda allora sorge spontanea.

Come mai non è sceso in campo contanto acquisto martedì sera?

Eppure mancava Sissoko.

Mancava Zanetti.

Mancava Camoranesi.

Mancava Marchionni.

Mancava De Ceglie.

E' mancato (dopo pochi minuti) anche Nedved.

Eppure, niente da fare.

The Singer One, pur di non vedere all'opera il danese con gli stivali, ha rivoluzionato la squadra, mettendo in campo Iaquinta.

E quando si è fatto male Nedved, ha messo Sali.

E ora, chi se lo prende questo Bidoulsen, considerato anche lo scandaloso stipendio che i fenomeni gli hanno concesso (per cinque anni)?

mercoledì 11 marzo 2009

Guardiamo avanti



"Peccato per la Juve. Guardiamo avanti".
Questo il commento di Lucky Luke al termine della partita.
Due domande:
1. cosa cazzo ci faceva allo stadio?
2. come cazzo di permette di commentare una partita della Juve?
Ha già fatto abbastanza per la Juve, mi sembra. Maifredi. Una ciofeca di stadio. Il ritiro del ricorso al TAR.

Al momento, sono troppo incazzato per commentare la partita di ieri, le stronzate di Ranieri, tutta quella bella gente in tribuna d'onore, un portiere che esce un po' troppo (e non mi riferisco al campo), etc etc.

Vi rinvio all'articolo Il Sogno è finito del mio amico Clau71 su ju29ro.com.
Mi riconosco in pieno nelle sue parole.
E mi associo ai suoi auguri conclusivi: "a questo signore [Lucky Luke], al suo amico Cobolli e a tutta la stramaledetta proprietà, possiamo augurare solo di soffrire per cose alle quali tengono veramente, come noi soffriamo e abbiamo sofferto dall’estate del 2006. Noi che alla Juventus teniamo".

PS Lucky Luke, auguri a te e alle tue macchine di merda per la prossima stagione di Formula1

martedì 10 marzo 2009

Pronto a scendere in campo

Sono in partenza da Onestonia.
Direzione Smileville, Stadio Comulimpico.
Visto come si sono messe le cose, parto con borsone e attrezzatura da calcio.
Non si sa mai...
A prescindere, FOOOOOOOOOOOOORZA JUVEEEEE.

giovedì 26 febbraio 2009

Uno Ju29ro a Chelsea - Autocronaca


Autocronaca della trasferta del Mago nella perfida Albione.

Sveglia all'alba di mercoledì mattina.
Preparo la valigia dando un'ultima occhiata alle dettagliate istruzioni che accompagnano i biglietti per la partita.
Mi spiegano come devo vestirmi. E come devo comportarmi.
Nel mio settore è richiesto un abbigliamento smart / casual. No a scarpe da ginnastica e pantaloncini. Si a jeans (ma che siano eleganti).
Non devo tifare apertamente per la Juve e/o indossare maglie/sciarpe/cappellini bianconeri.
Passi per l'abbligliamento, ma sul tifo non si transige. Adelante (con juicio).
Il volo Air One per London City parte e arriva puntuale.
Merito della scritta Lufthansa ancora in bella evidenza sulla carlinga?
Sia come sia, arrivo a Londra.
Cazzeggio per un'oretta, pranzo di lavoro con un paio di clienti, veloce giro di shopping a Covent garden concluso con due polo Fred Perry ed una chiaccherata calcistica con il commesso del negozio (tifosissimo dell'Arsenal, odia il Chelsea: "fuck them", è il suo augurio).
Alle 16.45 (ora locale, 17.45 ora bananeto italico), partenza per lo stadio con un paio di amici.
Ci attende la corporate hospitality del Chelsea, pre-partita.
Alle 17.15 arriviamo allo stadio. Giusto il tempo di un paio di foto ricordo e poi raggiungiamo il nostro settore.
Sembra di entrare in un albergo, non in uno stadio.
Personale gentile, moquette per terra.
Il cameriere (sudafricano) ci accompagna al tavolo.
E poi ci tampina fin quando non ordiniamo. D'altronde, il tempo è tiranno. Alle 19.45, non si sgarra, la partita inizia.
Una pinta di birra per iniziare, un vinello (sudafricano anche lui) che va giù che è un piacere, e la serata si scalda.
Si sente l'inno della Champions League.
Raggiungiamo i nostri posti.
Ci siamo.

Cantanti o non cantanti, cirigenti o non cirgenti, New Holland o Juventus, non c'è nulla da fare.
Groppo in gola e tachicardia
Forza Ragazzi, dai!

L'atmosfera di uno stadio inglese non ha nulla a che vedere con quanto succede da noi.
Come già a Highbury pochi anni fa, ti senti rilassato.
Puoi tifare (Juve allora, New Holland ora) in tranquillità.
Che differenza.

Stranamente si sentono anche gli ultras della Juve.
Forse perché i tifosi del Chelsea non sono famosi per il loro calore.
Nel frattempo, ci becchiamo una pappina.
No comment.

Se fosse ancora vivo, Il Candido avrebbe detto "minchia", incazzandosi per le occasioni sprecate dai blues.

Confermo.
Il tifo del Chelsea fa davvero schifo.
Mi è appena passato davanti Gaucci (o un sosia).

Deve essere proprio Gaucci.
Ha sentito il mio commento mentre tornava al proprio posto e mi ha guardato malissimo.
Oppure, é un sosia di Gaucci che non sopporta di essere paragonato all'originale.
Alla fine della fiera, ma chissene frega?

E' ripassato il simil Gaucci biascicando qualcosa contro di me.
Da dietro, un tifoso New Holland se la prende con la "ragnatela nefanda" del Chelsea.

Intervallo.
Giusto il tempo di un caffé e di un bicchiere di vinello (ci hanno portato un'altra bottiglia) e si riparte.
Concordo con chi ha proposto di allungare l'intervallo.
Non è bello dover trangugiare alla goccia il vinello.
E' appena ripassato il simil Gaucci. Gli ho urlato un FORZA JUVE nelle orecchie. Non ha gradito.
E' odio. Acclarato.

Non va.
Fosse stato nello specchio della porta, sarebbero stati montali amari.
Nel frattempo, ennesimo infortunio muscolare (a Camoranesi)
Grazie Capanna.
Per lo speaker entra "marcionni" (testuale).

Il fenomeno dietro di me (quello della "ragnatela nefanda") vuole Giovinco.
Ed in uno sprazzo (ripetuto) di ottimismo si produce in un "questi, se segnano, è finita".
"Manca il fraseggio a centrocampo", ecco un altro commento che mi arriva dalle retrovie.
Per concludere con "un disastro", visto che é meluis abundare quam defecare.

Si sentono di più i tifosi biancomeri.
Cosa che non sempre succede al Comulimpico.
Esce il bidone portoghese. Entra Marchisio. Finalmente.
Chelsi, Chelsii, Chelsiii.
Questo è l'unico coro dei tifosi blues. Anzi, uno dei due soli cori (vedi infra l'altro).

Per il camaleonte, rivolgersi a Chi l'ha visto.

"Camon Chelsi, Camon Chelsi" è il secondo coro dei tifosi blues.
Nel frattempo, il cantante riflette placido e tranquillo.

I tifosi bleus si troverebbero piuttosto bene in Via Durini e Via Bigli.
Tinkerman dorme.

Zona Tinkerman. Esce Sissoko. Entra David.
E quasi quasi...
Gaucci non si schioda dalla poltrona.

Non si schioda neppure il risultato.
Alla prossima.

Altri commenti sulla partita su ju29ro.com
1. Un'occasione buttata. L'ennesima.
2. Chelsea - Juve: diretta cockney
3. Il sogno non muore a Londra
4. London football

giovedì 22 maggio 2008

Perfetto per i nerassurdi


(Mourinho in versione SpuTotti avanzata)


Se per caso le strade di Infimo Moratti e dell'uomo che vince sempre (a tavolino) si dovessero separare, i pissi pissi bau bau danno per probabile successore l'ex allenatore del Chelsea Mourinho.

Mourinho ha tutte le caratteristiche necessarie per essere un perfetto nerassurdo.
Arroganza.
Antipatia.
Disprezzo delle regole.
Sindrome acuta da complotto

Dal sito di Repubblica:
"Mourinho ha ricevuto due giornate di squalifica per avere accusato l'arbitro Anders Frisk di avere complottato con l'allenatore del Barcellona Frank Rijkaard durante una partita di Champions: Frisk si è poi ritirato dall'attività per le minacce di morte ricevute da tifosi inglesi. L'episodio ha fatto dire a Volker Roth, capo dei designatori arbitrali della Uefa: 'Josè è un nemico del football'. E Mourinho ha ricevuto una multa di 75 mila sterline per avere incontrato illegalmente Ashley Cole, quando questi giocava con l'Arsenal, per portarlo al Chelsea, come è poi accaduto. Poi ci sono le stramberie private: nel maggio 2007 Josè è stato arrestato a Londra per avere ostacolato il tentativo della polizia di mettere in quarantena il suo cagnolino. Il quale cagnolino, nascosto dal coach, a quanto pare fu poi fatto fuggire clandestinamente in Portogallo".

mercoledì 1 agosto 2007

Villa Arzilla


Il tennista pallista ed il ragazzo delle sostituzioni hanno individuato un'altra giovane promessa del calcio europeo per rinforzare la Juve.

Si tratta di Claude Makelele, giovane stella delle "primaverili" del Chelsea.