Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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mercoledì 15 aprile 2009

Una stagione strepitosa dopo l'altra

(La Triade ridentina: due a destra ridono, uno a sinistra pensa)
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Monsiur Blòn, amministratore delegato della Ridentus FC, ha confermato The Singer One anche per la prossima stagione.
«Ranieri è il nostro tecnico e, qualsiasi risultato otterremo quest’anno, lo sarà anche nella prossima stagione».
Molto bene.
Dopo la strepitosa stagione di quest'anno, ci attende una stagione ancora più strepitosa l'anno prossimo.

martedì 3 marzo 2009

Obiettivo fallito


Hanno cercato in tutti i modi di farci perdere con il Napoli.
Ma non ci sono riusciti.
Obiettivo fallito.
Hanno cercato, chi?
Ranieri, con il suo atteggiamento da eterno perdente ed i suoi cambi da cantante in confusione.
E Ayroldi, sempre fedele alla disciplina Collina (tra pelati ci si intende).

giovedì 26 febbraio 2009

Uno Ju29ro a Chelsea - Autocronaca


Autocronaca della trasferta del Mago nella perfida Albione.

Sveglia all'alba di mercoledì mattina.
Preparo la valigia dando un'ultima occhiata alle dettagliate istruzioni che accompagnano i biglietti per la partita.
Mi spiegano come devo vestirmi. E come devo comportarmi.
Nel mio settore è richiesto un abbigliamento smart / casual. No a scarpe da ginnastica e pantaloncini. Si a jeans (ma che siano eleganti).
Non devo tifare apertamente per la Juve e/o indossare maglie/sciarpe/cappellini bianconeri.
Passi per l'abbligliamento, ma sul tifo non si transige. Adelante (con juicio).
Il volo Air One per London City parte e arriva puntuale.
Merito della scritta Lufthansa ancora in bella evidenza sulla carlinga?
Sia come sia, arrivo a Londra.
Cazzeggio per un'oretta, pranzo di lavoro con un paio di clienti, veloce giro di shopping a Covent garden concluso con due polo Fred Perry ed una chiaccherata calcistica con il commesso del negozio (tifosissimo dell'Arsenal, odia il Chelsea: "fuck them", è il suo augurio).
Alle 16.45 (ora locale, 17.45 ora bananeto italico), partenza per lo stadio con un paio di amici.
Ci attende la corporate hospitality del Chelsea, pre-partita.
Alle 17.15 arriviamo allo stadio. Giusto il tempo di un paio di foto ricordo e poi raggiungiamo il nostro settore.
Sembra di entrare in un albergo, non in uno stadio.
Personale gentile, moquette per terra.
Il cameriere (sudafricano) ci accompagna al tavolo.
E poi ci tampina fin quando non ordiniamo. D'altronde, il tempo è tiranno. Alle 19.45, non si sgarra, la partita inizia.
Una pinta di birra per iniziare, un vinello (sudafricano anche lui) che va giù che è un piacere, e la serata si scalda.
Si sente l'inno della Champions League.
Raggiungiamo i nostri posti.
Ci siamo.

Cantanti o non cantanti, cirigenti o non cirgenti, New Holland o Juventus, non c'è nulla da fare.
Groppo in gola e tachicardia
Forza Ragazzi, dai!

L'atmosfera di uno stadio inglese non ha nulla a che vedere con quanto succede da noi.
Come già a Highbury pochi anni fa, ti senti rilassato.
Puoi tifare (Juve allora, New Holland ora) in tranquillità.
Che differenza.

Stranamente si sentono anche gli ultras della Juve.
Forse perché i tifosi del Chelsea non sono famosi per il loro calore.
Nel frattempo, ci becchiamo una pappina.
No comment.

Se fosse ancora vivo, Il Candido avrebbe detto "minchia", incazzandosi per le occasioni sprecate dai blues.

Confermo.
Il tifo del Chelsea fa davvero schifo.
Mi è appena passato davanti Gaucci (o un sosia).

Deve essere proprio Gaucci.
Ha sentito il mio commento mentre tornava al proprio posto e mi ha guardato malissimo.
Oppure, é un sosia di Gaucci che non sopporta di essere paragonato all'originale.
Alla fine della fiera, ma chissene frega?

E' ripassato il simil Gaucci biascicando qualcosa contro di me.
Da dietro, un tifoso New Holland se la prende con la "ragnatela nefanda" del Chelsea.

Intervallo.
Giusto il tempo di un caffé e di un bicchiere di vinello (ci hanno portato un'altra bottiglia) e si riparte.
Concordo con chi ha proposto di allungare l'intervallo.
Non è bello dover trangugiare alla goccia il vinello.
E' appena ripassato il simil Gaucci. Gli ho urlato un FORZA JUVE nelle orecchie. Non ha gradito.
E' odio. Acclarato.

Non va.
Fosse stato nello specchio della porta, sarebbero stati montali amari.
Nel frattempo, ennesimo infortunio muscolare (a Camoranesi)
Grazie Capanna.
Per lo speaker entra "marcionni" (testuale).

Il fenomeno dietro di me (quello della "ragnatela nefanda") vuole Giovinco.
Ed in uno sprazzo (ripetuto) di ottimismo si produce in un "questi, se segnano, è finita".
"Manca il fraseggio a centrocampo", ecco un altro commento che mi arriva dalle retrovie.
Per concludere con "un disastro", visto che é meluis abundare quam defecare.

Si sentono di più i tifosi biancomeri.
Cosa che non sempre succede al Comulimpico.
Esce il bidone portoghese. Entra Marchisio. Finalmente.
Chelsi, Chelsii, Chelsiii.
Questo è l'unico coro dei tifosi blues. Anzi, uno dei due soli cori (vedi infra l'altro).

Per il camaleonte, rivolgersi a Chi l'ha visto.

"Camon Chelsi, Camon Chelsi" è il secondo coro dei tifosi blues.
Nel frattempo, il cantante riflette placido e tranquillo.

I tifosi bleus si troverebbero piuttosto bene in Via Durini e Via Bigli.
Tinkerman dorme.

Zona Tinkerman. Esce Sissoko. Entra David.
E quasi quasi...
Gaucci non si schioda dalla poltrona.

Non si schioda neppure il risultato.
Alla prossima.

Altri commenti sulla partita su ju29ro.com
1. Un'occasione buttata. L'ennesima.
2. Chelsea - Juve: diretta cockney
3. Il sogno non muore a Londra
4. London football

giovedì 29 gennaio 2009

Questione di numeri


I Cirigenti che gesticono con solarità e competenza la New Holland FC hanno tante qualità ed un grosso difetto.
Le qualità sono sotto gli occhi di tutti. Inutile tornarci sopra.
Parliamo del difetto, invece.
Innanzitutto, ci tengo a chiarire un punto.
Non intendo minimamente criticare o attaccare o denigrare i Cirigenti. Ci mancherebbe altro. Se volessi farlo, tanto per capirci, non li chiamerei Cirigenti, ma Zirigenti.
E poi l'ho scritto sopra. E lo ribadisco. Hanno tante qualità. Ed un difetto.
E, comunque, nessuno è perfetto. Ed ovviamente non lo sono neanche i Cirigenti DOCG di Fermo Ferraris.
Il difetto è molto semplice. Hanno grossi problemi quando si tratta di affrontare questioni numeriche.
Hanno problemi con il tre. Compreremo tre campioni, disse qualcuno.
Hanno problemi con il QUATTRO. Ah, Zaccone e quella manina all'assemblea...
Hanno, ça va sans dire, problemi con il 27, il 28 ed il 29. Quanti sono 'sti scudetti? 27 tout court, come risultava dai primi documenti ufficiali prodotti dai solaridi? 29-2, come risulta ora dai documenti ufficiali? 29 tout court, nel cuore e nei piedi? Oppure 28, sulla base del democristianissimo (un colpo al cerchio ed uno alla botte) approccio adottato dallo Juve Store del Lingotto?
Anche con il 10 non è che le cose vadano così bene. 10, come i 10 milioni (e mezzo) pagati (di solo cartellino) per acquistare quel fior fiore di fenomeno che risponde al nome di Andrade.
E che dire del 9? Problemi anche qui. 9, come i 9 milioni (e 750mila) investiti in Bidoulsen.
E potrei continuare a lungo. Perché sono tanti i numeri con cui i Cirigenti hanno dimostrato di avere un rapporto conflittuale. Ma non voglio tediarvi.
C'è un'eccezione, però.
E' lo zero.
Con questo numero invece vanno d'accordissimo.
I Cirigenti infatti valgono zero. E contano zero.
Degli Zero Assoluto, in pratica, ma meno canterini (ma per colmare questa lacuna hanno preso il Cantante).

giovedì 13 novembre 2008

Palanca e osei



Era da un po' di tempo (un po', non troppo) che The Singer One non sparava cazzate.
E doveva quindi riportarsi in media. E poi dispensa-cazzate si nasce, non si diventa. E lui lo nacque. E dispensa.
Ecco l'ultima.
"Del Piero è più che un punto di riferimento. E va bene così. Io mi ricordo quando giocavo con Palanca... sapevo che prima o poi lui un gol poteva farlo, su punizione o da cal­cio d’angolo... Quindi pensavo in positivo. Accade lo stesso con Del Piero"
Mi dicono che Del Piero, particolarmente esaltato dal paragone con Palanca, abbia seccato l'uccellino della pubblicità.
Polenta e osei. Ecco cosa gli farà trovare Sonia stasera dopo la partita.

venerdì 24 ottobre 2008

Le tre D del cantante


Le tre C (culo, cuore, coglioni) ci hanno aiutato a battere il Real.
Occupiamoci ora delle tre D.
Tutte dedicate a The Singer One.
D come Desolante, quando lo vedi all'opera sul campo.
D come Disarmante, quanto senti o leggi le sue dichiarazioni.
D come Deleterio, come conferma anche Legrottaglie (QUI): "È stata una partita [quella con il Real] in cui ci siamo preparati in silenzio. Ho notato anche un atteggiamento diverso da parte dell’allenatore. Lui prima della gara solitamente parla molto ma stavolta è stato silenzioso. Ci ha lasciato concentrare da soli. La gara è stata preparata bene in questo senso: ognuno sapeva cosa doveva fare". Ecco perché abbiamo vinto. Qualcuno deve aver convinto il cantante a stare zitto!

lunedì 20 ottobre 2008

Giù le mani dal Cantante


No, non sono impazzito.
The Singer One mi sta sui boniek come pochi altri, caso mai non si fosse capito.
Antipatico. Saccente. Anti-juventino. Incompetente. Flaccido. Perdente.
Questo, in estrema sintesi, il mio giudizio su 'sto fenomeno.
Ma non è l'unico responsabile dell'abisso di ridicolaggine in cui la New Holland FC sta sprofondando.
Ci sono ben altri responsabili che dovrebbero vergognarsi.
Ed invece trovano molto comodo ora avere un capro espiatorio.
Da Blanc a Cobolli.
Da Gigli su su sino all'erede indegno.
E' tutta questa gente che dovrebbe prendersi a padellate sul culo e ritornare nelle fogne putride e maleodoranti da cui è uscita.
E poi c'è un altro motivo per gridare "giù le mani dal co.. ehm dal cantante"
I nomi che circolano per la sua sostituzione fanno ribrezzo.
Donadoni (sostituiamo una nullità con un'altra nullità?)
Vialli (ennesimo tentativo di imbarcare personaggi alla Mauro e Piccolo Stevens?)
Mancini (no comment)

martedì 7 ottobre 2008

Quis custodiet ipsos tutores?


(Il Tutor in Fermo Ferraris non serve)

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Sembra che The Singer One sia un cantante sotto tutela.

L'ineffabile Cirigenza della New Holland FC ha capito, con solo un biennio abbondante di ritardo, che è necessario un collante tra il trainer e la squadra.

E allora gli ineffabili hanno deciso che a turno almeno uno dei quattro massimi Cirigenti (Cobolli, Blanc, Secco e Gigli) sia sempre al fianco di cantante e giocatori, al campo d'allenamento o nei ritiri.

La rapidità d'azione è sempre stata una delle caratteristiche degli ineffabili (assieme al fiuto di mercato e, in genere, alla capacità di azzeccare le scelte).

E' probabile che per decidere questa rivoluzione siano state necessarie svariate riunioni del comitato sportivo (difficile mettere d'accordo le sensibilità di un tennista, di un pallavolista, di un amministrativista e di due esperti in tettarelle) nonché la ratifica da parte del CDA (i Cervelloni di Amministrazione).

Certo che metterci più di due anni per capire che una società di calcio non si possa gestire con il culo perennemente attaccato alla poltrona occupata abusivamente in Fermo Ferraris...

Il punto però è un altro.

Va bene mettere il cantante sotto tutela.

Ma chi tutela i tutori (dalle loro cazzate)?

lunedì 6 ottobre 2008

The Singer One


Il Cantante ieri aveva la faccia di chi non mangia nemmeno il porcino, figurarsi il panettone.

Chissà dove sono quelli che cantavano sino a poco tempo fa "portaci, portaci, portaci a Roma, o Cantante portaci a Roma"?

Non so dove siano andati e non mi interessa, francamente.

So comunque che quelle stesse persone tra non molto canteranno "non lo vogliamo, il Cantante non lo vogliamo, non lo vogliamo, il Cantante non lo vogliamo".

giovedì 2 ottobre 2008

Con quella faccia un po' così... da perdente

E' poi c'è chi si chiede come mai il Cantante Tinkerman non sia in grado di scuotere la squadra.
Con quella faccia un po' così, da perdente triste, cosa volete che possa scuotere....



Al confronto, Crisantemi (il mitico panchinaro di Oronzo Canà) sembra un allegrone porta-fortuna.

mercoledì 1 ottobre 2008

Un cantante non può allenare



Ieri sera il Cantante ha dato l'ennesima riprova di quanto fosse azzeccato il soprannome che gli era stato affibbiato all'epoca della sua esperienza inglese.

Mr Tinkerman. Cioè, il pasticcione.

Il Cantante Tinkerman è riuscito a schierare una formazione senza capo né coda.

Tre centrocampisti offensivi: Camoranesi, Nedved e Giovinco.

Due punte: Alex e Iaquinta.

Un solo incontrista, Sissoko.

Giovinco schierato a destra, mentre lui gioca a sinistra.

Camoranesi schierato in centro, mentre lui predilige la fascia.

A questo punto, ad minchiam per ad minchiam, perché non mettere Manninger (doveva soffrire il freddo poverino, non è uscito neanche una volta in tutta la partita) centrale di difesa?

Nel corso della partita, poi, il camaleonte miracolato, ha assunto il suo solito atteggiamento da maître à ronfer (clicca qui), dimostrando meno reattività di un bradipo con il nervo sciatico infiammato.

Ha ritardato all'inverosimile il cambio di Tom Tom di Nazareth (clicca qui per sapere chi è).

E così ci siamo presi la prima pappina.

Ha aspettato fino all'inizio del secondo tempo per riequilibrare la scombinata formazione iniziale, mettendo finalmente in campo Marchisio al posto di Camoranesi.

Infine, si è tenuto l'ultimo cambio per i minuti finali del match (al posto della Zona Cesarini ora abbiamo la Zona Camaleonte), sostituendo Iaquinta (e non l'irritante capitano di ieri sera) con Amauri.

Che il cantante fosse in una forma strepitosa lo si è capito anche dalle interviste post-partita, quando ha continuato ad elogiare questi dopolavoristi bielorussi, si è esibito in una perla degna del miglior cobolligigli ("sapevamo tutto dei nostri avversari, ma ci siamo fatti sorprendere"), ha collegato la mancata sostituzione del Tom Tom al secondo gol (mentre invece si trattava del primo), per poi chiudere in bellezza con un solare "meglio un punto di niente" (Catalano gli fa una pippa a questo...).

Cantante a parte, non è che gli altri fenomeni in bianconero abbiamo fatto di meglio.

E' previsto contrattualmente che il Capitano debba battere tutte le punizioni? E allora perché non fargli battere anche il rinvio da fondocampo al posto del portiere? Se non gli si sfasciano i muscoli, magari potrebbe segnare anche da li.

Sissoko è il miglior interprete dei due schemi ideati dal Camaleonte più solido che ci sia.

Il primo schema è il "palla avanti e pedalare". Praticamente, una fiondata ad minchiam verso la trequarti avversari, nella speranza che qualcuno la prenda di testa. A dirla tutta, questo è uno schema che era già stato lanciato da Marchesi qualche decennio fa. Ma il Cantante ha avuto il grande merito di riproporlo in modo ancor più solare.

Il secondo schema è il "porta palla e poi sfondare". Praticamente, un coast-to-coast palla al piede, fin quando resta solo il piede e la palla va aliunde.

Sarà l'effetto del Ramadan. Dindondan. Meno male che ci sono i gemelli (Dean e Dan, non Jo e Van)

Il più vispo di tutti però ieri sera era Damiano con l'accento sulla "o".

Tanto era addormentato il Cantante, tanto era frizzante e guizzante Damiano, quando faceva capolino da dietro il giaccone del Camaleonte Solido.

Il motociclista Secco comunque è contento.

E se è contento lui, perché dobbiamo essere incazzati noi?

Vi segnalo infine alcuni altri interessanti commenti sulla partita, a cura dello Ju29ro Team:

1. Bate-Juve 2-2, cronaca disperata del match (clicca qui)

2. A Minsk Juve brutta e senz'anima (clicca qui)

3. Blockbusters (clicca qui)

martedì 30 settembre 2008

Maître à ronfer


(Il cantante questa sera)

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Alcuni personaggi sono dei maître à penser (o si atteggiano a tali, come nel caso dello Special Pirla)

Altri, invece, sono più prosaicamente dei maître à ronfer.

E' il caso del Cantante.

Che in panchina ronfa come un camalente solidamente addormentato per quasi tutta la partita.

Per poi svegliarsi nei minuti finali, fare due sostituzioni ad minchiam e poi sparare cazzate conversando solarmente con i giornalisti nel dopo-partita.

A camaleonte, torna a ronfare va.

Che è meglio.

domenica 28 settembre 2008

José Maghinho


(Che viso arguto! Un Cobolli&Gigli, solo un po' più canterino)
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Ma cosa parla Ranieri, che dopo cinque anni in Inghilterra ha avuto difficoltà a dire 'good morning' e 'good afternoon'?

La frase è dello Special Pirla.

Ma avreste potuto tranquillamente trovarla in questo blog.

Una frase in joint venture, insomma.

Per una volta, una volta soltanto, José Maghinho!


A prescindere, il cantante farebbe meglio a guardare in casa propria, piuttosto che continuare a farsi i cazzi degli altri.

Ne avrebbe di cose da spiegare, invece di discettare allegramente sulle mancanze di rispetto dello Special Pirla.

Potrebbe magari illustrarci, il nostro solare vocalist dei Camaleonti Solidi, come passa il tempo durante le partite, ad esempio. Visto che non è in grado di dare una scossa alla squadra e centellina i cambi come se fossero un Brunello d'annata.

Potrebbe anche spiegarci come mai sabato contro la Samp ha fatto una sola sostitzione, pur con una squadra annaspante e annebbiata, e non ha provato a giocarsi la carta Giovinco. Ah già, quest'ultima cosa in effetti l'ha spiegata. Aveva paura di Pieri, ecco perché Giovinco non è sceso in campo...

Alla fine della fiera, il cantante potrebbe fare una cosa ancora più utile.

Togliersi dai coglioni.

Tanto è talmente simpatico ed arguto che non avrebbe difficoltà a trovare un posto da commentatore in televisione. E li potrebbe tranquillamente polemizzare con lo Special Pirla.

Pensaci, Cantante. Perché UN CANTANTE NON PUO' ALLENARE

lunedì 1 settembre 2008

Cravattopoli


La nuova cravatta della nuova divisa sociale della Nuova Juventus 2006 FC (oh, è tutto nuovo in Fermo Ferraris; di vecchio c'è, oramai, l'incompetenza dei solari Cirigenti ed il menefreghismo della solare proprietà swappista) è veramente uno schifo (nella foto, l'abbronzato e camaleontico cantante sfoggia la cravatta su una camicia bianca, immacolata come la Nuova Juventus 2006 FC) .

Ma chi l'ha disegnata?

I gemelli Dean e Dan?

No, non penso. Una cravatta con una striscia bianca in mezzo non può che essere una creazione di Lapo.

domenica 18 maggio 2008

Vaffanculo, Mr Tinkermann


Mr Tinkerman, alias il cantante che occupa indegnamente la panchina che fu di Lippi e Capello, ha concluso indegnamente la sua prima (purtroppo, non ultima) stagione in bianconero.

Dopo aver segato in pieno la campagna acquisti.

Dopo aver ribadito più e più volte che la Juventus era una neopromossa, che non poteva competere con le squadre più forti, che dovevamo rassegnarci ad un ruolo da comprimari rompiscatole.

Dopo aver gettato fango sulla vecchia (vera) Juve, affermando che ora la Juve è una socoietà solare.

Dopo tutto questo, ha confermato in queste ultime due giornate di essere mediocre non solo come allenatore ma anche come persona.

Tralascio, per carità di patria e del cantante, la sua incapacità cronica di stimolare la squadra in occasioni in cui, come in queste ultime giornate di campionato, i giochi per la Juve erano ormai fatti. Dopo aver conquistato matematicamente la certezza del terzo posto senza poter ambire al secondo, il cantante è riuscito ad inannellare una sconfitta e due pareggi contro avversari del calibro del Siena, del Catania e della Sampdoria. Micaa pizza e fichi.

Ma Tinkerman è riuscito a fare ancora peggio dal punto di vista umano, dimostrando di non tenere minimamente in considerazione i sentimenti dei suoi giocatori e dei tifosi nonché la storia della società per cui (purtroppo) lavora.

Contro il Catania, non ha sentito la necessittà di far scendere in campo, nemmeno verso la fine della partita, Alessandro Birindelli, giunto alla sua ultima partita casalinga con i colori della Juve.

Contro la Sampdoria il cantante si è addirittura superato. Oltre a confermare il proprio ostracismo nei confronti di Biri, al quale ha nuovamente negato una meritatissima passerella in campo («Non è entrato perché ho voluto far giocare Castiglia [giocatore delle primaverili, ndm]: solo motivi tattici», questa la ridicola spiegazione di Tinkerman), è riuscito a sostituire Alex, in lotta per il titolo di capocannonieri, a venti minuti dalla fine, rimpiazzandolo con un giocatore della primavera.

Complimenti, Mr Tinkerman. Hai dimostrato di avere tutte le qualità necessarie per fare l'allenatore della Juventus solare e simpatica degli Elkann e dei Cirigenti.

VAFFANCULO a te, a chi ti ha scelto e a chi ha scelto chi ti ha scelto.