Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

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Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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venerdì 16 maggio 2008

La banda degli onesti (di Appiano)





Infimo Moratti, il petroliere più ecologista che ci sia - 7 marzo 2008
«L’Inter nel mondo è da sempre considerata la squadra di prestigio di Milano anche perché non ha mai avuto problemi con la giustizia»

Roberto Mancini, l'allenatore che vince sempre (a tavolino o a comodino) - 2 febbraio 2008
«Abbiamo sempre lavorato onestamente, cosa che non veniva fatta prima»

Macellazzi, un nome un programma - 27 maggio 2007 (festa del comodino)
«Questo smoking è bianco come la pulizia del nostro scudetto»

mercoledì 7 novembre 2007

I campioni del petroliere più ambientalista che ci sia (2)


Nella foto, il fallo di Macellazzi su Ibrapippovic (all'epoca alla Juve).
Clicca qui per il video.
Per una carellata sui più bei falli di Macellazzi, clicca qui

mercoledì 5 settembre 2007

Macellazzi ha i giorni contati


Sentenza della Cassazione: non basta la squalifica della Federazione

Rissa in campo? Il questore deve disporre l'allontanamento temporaneo dallo stadio come per i tifosi che provocano incidenti sugli spalti


Il giocatore, l’allenatore o qualunque tesserato della Federcalcio (Figc) che partecipa a una rissa in campo, e magari la prosegue negli spogliatoi, deve essere bandito dallo stadio con il provvedimento del questore di allontanamento temporaneo, come avviene per i tifosi che provocano incidenti. È la rivoluzionaria sentenza della Corte di cassazione, destinata a incidere nel mondo surriscaldato del calcio italiano. Secondo la Suprema Corte, quindi, non basta la squalifica comminata della Federazione. La Cassazione lo ha stabilito con la sentenza 33864 che accoglie il ricorso della procura di Santa Maria Capua Vetere, presentato contro l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari (gip) che non aveva convalidato il provvedimento del questore (divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono attività sportive per 18 mesi) disposto nei confronti di un dirigente e di un calciatore tesserati della Figc.


Il gip nel giugno 2006 non convalidando il provvedimento del questore aveva sostenuto che i provvedimenti previsti dall'art. 6 della legge 401/89 «non si applicano alle condotte poste in essere nei campi da giochi o nelle immediate vicinanze da tesserati di federazioni sportive» perché «esistono possibilità di sanzioni specifiche da parte dei competenti organi federali». La Suprema Corte ha sancito che «non può ipotizzarsi una rinuncia di giurisdizione da parte dello Stato in favore delle federazioni sportive, data la diversità tra tutela dell'ordine pubblico e repressione di condotte contrarie alla regolamentazione sportiva».05 settembre 2007