Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

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Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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martedì 19 maggio 2009

Ok, è tutto giusto (non solo il prezzo)


Monsieur Blòn, di marmotta metalizzata vestito (con cravatta in pari tessuto, colore e metallo), ha spiegato la sua decisione (condivisa dal CDA, ci mancherebbe) di esonerare Ranieri.
«Abbiamo voluto dare la scossa giusta ai giocatori per cominciare un cammino diverso al momento giusto con l'uomo giusto»
Che dire?
Come si fa a criticare una persona che fa la cosa giusta, al momento giusto, con l'uomo giusto, al posto giusto?
Non si può.
E allora vado a mangiarmi un Danette.
E' il budino giusto, al momento giusto, per il mago giusto, al posto giusto.

Fuori il primo


Il destino di Ranieri era segnato da tempo.
Abbandonato dalla società, contestato dai tifosi, ripudiato da diversi senatori.
Era un camaleonte con la data di scadenza.
E che la scadenza fosse prossima, l'avevano fatto capire Già&Van al termine del CDA della scorsa settimana, con la loro consueta lucidità.
Non ci piace dire che alla fine faremo i conti, ma di sicuro tireremo le somme".
Lo squallido pareggio con l'Atalanta deve aver indotto la cirigenza ridens a tirare le somme, pur senza fare i conti, e a ritirare il camaleonte dallo scaffale del supermercato.
Molto originali le parole con cui Monsieur Blòn, sfoggiando il suo consueto vestito color marmotta metalizzata (e cravatta in tinta), ha giustificato l'esonero di Ranieri: "abbiamo fatto una scelta sensata, per dare una scossa alla squadra e mettere i giocatori davanti alle loro responsabilità".
Che sia una scelta sensata o meno, lo vedremo (di scelte sensate non se ne sono viste tante a Torino dal maggio 2006 in avanti). E, comunque, mi sembra che il giudizio spetti ad altri, non certo a chi quella scelta ha fatto.
Dare una scossa alla squadra. Mettere i giocatori davanti alle loro responsabilità.
Uno Zamparini qualunque, in pratica, ma molto più bravo a tennis.
A prescindere da tutto, con l'esonero di Ranieri è saltato il primo (ma solo in ordine di tempo) responsabile dello sfascio ridentino.
Ma di responsabili ce ne sono molti altri.
A quando i prossimi esoneri?

lunedì 6 ottobre 2008

The Singer One


Il Cantante ieri aveva la faccia di chi non mangia nemmeno il porcino, figurarsi il panettone.

Chissà dove sono quelli che cantavano sino a poco tempo fa "portaci, portaci, portaci a Roma, o Cantante portaci a Roma"?

Non so dove siano andati e non mi interessa, francamente.

So comunque che quelle stesse persone tra non molto canteranno "non lo vogliamo, il Cantante non lo vogliamo, non lo vogliamo, il Cantante non lo vogliamo".

venerdì 30 maggio 2008

Una lite succulenta


Comunicato ufficiale pubblicato sul sito dei pezzenti (http://www.facciamorideredacentoanniecontinueremoafarloinfuturo.com/):

«F.C. Internazionale ha comunicato al signor Roberto Mancini il suo esonero dall'incarico di allenatore responsabile della prima squadra, in particolare in ragione delle dichiarazioni rese dal tecnico all'esito dell'incontro Inter-Liverpool dello scorso 11 marzo 2008, di quanto ne è seguito, sino ai fatti più recentemente emersi nelle cronache giornalistiche».


Comunicato ufficiale dell'uomo che vince(va) sempre a tavolino:

«Con riferimento al comunicato stampa dell’Internazionale FC pubblicato questa mattina dai maggiori quotidiani nazionali e stranieri e diffuso dalle principali emittenti televisive italiane e europee, nel prendere atto che la decisione è scaturita da vicende che hanno gravemente offeso il mio onore e la mia reputazione, la cui illecita diffusione è stata censurata con plurime querele davanti alle competenti Procure, ho dato incarico al mio legale di fiducia di tutelare la mia immagine in tutte le sedi competenti, stigmatizzando il comportamento della società datrice di lavoro nella parte in cui ha inteso abusare di vicende false e illecite».


Ci attende una succulenta lite giudiziaria tra Infimo Fognatti ed il suo ex pupillo dalla chioma fluente e dalle sciarpe oversize.

E nel corso della lite, chissà, potrebbe essere approfondito il tema della diffusione, illecita e ad orologeria, delle INTERcettazioni....

Un trittico di domande veloci veloci per Infimo:

- Ciuffolo via, ok; ma il pregiudicato Oriali?

- Ciuffolo via, ok; ma Zanetti? Macellazzi?

- Ciuffolo via, ok; ma neanche un grazie per tutti quei tavolini e comodini? Come? Non è merito di Ciuffolo? Come? E' tutto merito di Guido Rossi e dei suoi attuali clienti? Ah voilà

mercoledì 28 maggio 2008

Dichiarazioni ad minchiam


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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"L'esonero di Mancini? Sono cose che riguardano l'allenatore e Moratti, sono fatti loro ma io uno come Mancini non lo avrei mai preso perche' ho Ranieri che mi piace". Entrando nella sede della Lega Calcio dove e' in corso il consiglio direttivo, il presidente della Juventus Gio Gigli (come al soli, inspiegabilmente accompagnato dal gemello Vanni Cobolli), commenta l'esonero di Roberto Mancini avvenuto ieri da parte del presidente dell'Inter Massimo Moratti. Stupito? "Nel calcio mi stupiscono poche cose -ha risposto Gio Gigli - anche Capello era stato mandato via dal Real Madrid e adesso allena la nazionale inglese. Non so che nazionale potrà allenare Mancini".


E' incredibile la quantità di cazzate che questo liquidatore di pannolini altrui riesce a piazzare in pochi secondi.

Mai una volta poi che si astenga dal diffondere le sue cazzate.

Possibile che non sia in grado di rispondere "no comment", oppure "non sono questioni che riguardano la Juventus" senza aggiunte, oppure "sono questioni che riguardano l'allenatore che vince sempre (a tavolino) ed il petroliere più onesto ed ecologista che ci sia" senza aggiunte?

lunedì 12 maggio 2008

El hombre orizontal

Hector Cuper è stato appena esonerato dal Parma
La sua seconda avventura italiana è durata appena due mesi. Dal 13 marzo al 12 maggio (rectius, al 5 maggio+7).
L'ex hombre vertical è sempre più orizontal.
Può trascorrere tranquillamente i suoi pomeriggi sparapanzato orrizzontalmente sul divano o sul letto a guardare il calcio in tv

giovedì 17 aprile 2008

Piccoli Cobolli crescono


I nostri gemelli presidenziali sono degli spara-cazzate da competizione.

Difficile trovare qualcuno in giro che li superi.

E' certo però che anche altri personaggi del mondo del calcio abbiano un loro perché, quanto a cazzate dette e fatte.

Uno di questi è il bovinante presidente dei cugini, Urbano (di nome, ma non sempre nei modi) Cairo.

Ecco una piccola carrellata di "cairate" sull'ex e nuovo allenatore De Biasi.


«De Biasi è il mio Ferguson: con lui farò un lungo e proficuo cammino». (settembre 2005)

«De Biasi è uno simpatico e schietto, ma soprattutto un bravo allenatore capace di regalarci una splendida promozione». (estate 2006)

«De Biasi lo sa che la sua gestione non mi piace?» «E allora?» «E allora la esonero». (6 settembre 2006)

«De Biasi e io? Un rapporto ormai chiuso. Il presente è Zaccheroni». (19 febbraio 2007)

«Ammetto l'errore: ho sbagliato a prendere Zaccheroni in quel momento. Faccio un bagno d'umiltà e richiamo De Biasi». (26 febbraio 2007)

«Prima di discutere il progetto, da De Biasi voglio lealtà». (21 maggio 2007)

«Ci siamo lasciati cordialmente: le cose belle che abbiamo fatto insieme ci terranno per sempre uniti come genitori che hanno due figli». (2 giugno 2007)

«Per quanto mi riguarda, De Biasi non ritornerà mai più a Torino. Ho puntato su Novellino almeno per due anni ed è una scelta che non modificherò mai». (27 gennaio 2008)

«Con De Biasi ho sbagliato, avrei dovuto concedergli il secondo anno in serie A. Forse non ho ancora la giusta esperienza. D'altronde nessuno nasce imparato». (16 aprile 2008)



I gemelli che occupano abusivamente la poltrona che fu di Vittorio Chiusano sono comunque ancora di un altro pianeta.

Cairo infatti fa e disfa, dice e si contraddice, ma a distanza di qualche mese (non sempre, questo è vero, perché tra il «De Biasi e io? Un rapporto ormai chiuso. Il presente è Zaccheroni» e il ribaltone successivo con «Ammetto l'errore: ho sbagliato a prendere Zaccheroni in quel momento. Faccio un bagno d'umiltà e richiamo De Biasi» passa solo una settimana).

I gemelli invece dicono bianco e poi nero da un giorno all'altro (un giorno volevano la A con penalizzazione ma il giorno dopo andava bene la B pulita) e, a volte, addirittura nella stessa frase (il ricorso era molto motivato, non sarebbe mai stato accolto).

Il capolavoro dei gemelli, comunque, è riuscire a sostenere - con convinzione e con quello sguardo un po' così, vispo ed intelligente, che ti colpisce subito - due tesi completamente opposte. E, cioè, che per loro gli scudetti sono sempre 29 (quindi, ce l'hanno messo in quel posto e la Triade al massimo aveva commesso dei peccati veniali) ma che comunque Zaccone è stato abilissimo (e, quindi, è riuscito ad ottenere una pena più mite di quella che avremmo meritato per gli illeciti comportamenti della Triade).

Una convergenza parallela in salsa di omogeneizzato alla pera.