Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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martedì 22 dicembre 2009

QUATTRO punti da chiarire


A mio parere, se mai Bettega sarà convocato da Monsieur Baguette deve mettere subito in chiaro QUATTRO PUNTI:
1. Sei un francese di merda, ci hai proprio rotto i coglioni. Veniamo con i bastoni, veniamo con i bastoni.
2. Salta la, salta la, salta la cadrega. O Jean Claude, salta la cadrega.
3. Chambery, Chambery, te ne torni, te ne torni, te ne torni a Chambery. TGV, TGV, te ne vai, te ne vai, te ne vai col TGV.
4. Mettilo, mettilo, mettilo nel culo, il projétto mettilo nel culo.

giovedì 12 giugno 2008

Che astuzia diabolica


All'IFIL ne sanno davvero una più del diavolo.

Sono riusciti a salvare la Juventus dalla meritata retrocessione in una serie inferiore alla B.

Perché, parliamoci chiaro, c'erano quattro illeciti: non uno di meno; forse qualcuno di più.

All'IFIL si sono mossi in maniera davvero astuta e diabolica.

D'altronde, gente come Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens, John Elkann e Luca Cordero di Montezemolo (il quale, seppure senza ruoli ufficiali in IFIL, è pur sempre uno di famiglia) mangia pane e volpe a colazione. E a loro non la si fa.

Ed infatti hanno manovrato nell'ombra per far nominare commissario della FIGC l'avvocatone Guido Rossi.

Non un avvocato qualunque.

Ma un avvocato di fiducia dell'IFIL e della stessa famiglia Agnelli.

Guido Rossi, infatti, è consulente dell'IFIL e della Giovanni Agnelli & C SAPA, con un ruolo da garante super partes per i vari rami della famiglia rinuti nella accomandita.

Ma il capolavoro è che sono riusciti a far passare Guido Rossi per un ultrà interista.

In questo modo, l'avvocatone Guido Rossi è riuscito a dare una sistematina ai processi, senza rischiare di essere accusato di simpatie filo-Juventus e filo-IFIL.

E alla fine della fiera la Juventus se l'è cavata con un buffettino.

Retrocessione in Serie B, con minima penalizzazione.

Solo due scudetti revocati.

mercoledì 19 marzo 2008

Incredibile ma Beck


Quei Rossi a buon mercato

di Roberto Beccantini



Guido Rossi consulente Ifil è uno schiaffo ai tifosi juventini [molto bene]. Fra tutti gli avvocati d’affari c’era proprio bisogno di scegliere l’ex commissario straordinario di Calciopoli? John Elkann poteva evitare lo sfregio. I complottisti [anche se non precisato nel testo, il termine ha un'evidente ed errata connotazione negativa, perché Beck non crede, per il momento, al complotto] hanno ripreso vigore: scommettiamo che la consulenza era in atto già dal maggio 2006? Sciocchezze [Beck, non così!]. A ognuno il suo referente: il professore per Gabetti, Lucianone per Alessio Secco [Secco allora deve essere ancora più di coccio di quanto appaia, perché Lucianone non gli ha certo consigliato alcuno dei bidoni cirigenziali]. Altro che sindrome di Stoccolma. Siamo decisamente oltre il ritorno d’affetto (ed effetto) tra la finta vittima e il simil carnefice. Siamo di fronte a un’operazione di chirurgia plastica che ha soddisfatto il paziente e indisposto i parenti stretti, che saremmo poi noi.

Al di là dell’opinione che ognuno coltiva sulle sentenze dello scandalo, la mossa si commenta da sola. Non l’avrei compiuta neppure a verdetti capovolti, con la Juve assolta e Rossi braccato dagli interisti (buona, questa [molto bene]). Un briciolo di rispetto, suvvia. Lo giustificano tanto coloro che considerano la Biade un banale call center sabotato dai bruti di Telecom quanto i giacobini [interessante; se i colpevolisti sono "giacobini", allora forse il Beck sta per vedere la luce] che, viceversa, non considerano innocenti i fili, e i pissi-pissi, di quei cellulari.

E dal momento che i Rossi non vengono mai soli, ecco Paolo, il nostro amatissimo Pablito, gratificare Roberto Mancini di due scudetti vinti. Letteralmente. Il Mancio era ospite di «Attenti a quei due». Veniva dal balletto morattiano «vado-non vado» e aveva di fronte (meglio, al suo fianco) anche Gianluca Vialli. Capisco metterlo a suo agio, e lenirne i sensi di colpa, ma così mi è sembrato francamente troppo. Due scudetti Mancini? Quando mai? [perfetto] A maggio, probabilmente. Non ora. Adesso siamo in perfetta parità: uno lui, sul campo [lo scudetto dell'anno scorso non sarà un tavolino, ma è certamente un comodino], e uno il consulente Ifil, a tavolino [chapeau,]. Strano che Pablito abbia fatto di ogni titolo un fascio. Così va il mondo. L’erba dell’ospite ha scalzato quella del vicino: è lei la più verde. Soprattutto se piace e conviene a chi la bruca.


Il commento tecnico del Mago

Quasi due anni di email, telefonate, sms, chiaccherate, caffé con il Beck.

E qualche risultato inizia a vedersi.

Ho evidenziato in rosso gli errori nell'articolo. In verde invece alcuni commenti ed apprezzamenti.

Il ragazzo ha evidentemente delle potenzialistà. Ma sino ad ora si è impegnato poco.

In passato, gli articoli del Beck erano infatti tutti colorati di rosso, tante erano le inesattezze e le imprecisioni.

Oggi, invece, gli errori in rosso si sono decisamente ridotti.

Bene così.

martedì 11 marzo 2008

Un consulente in "grande stile"




Il Sole-24 Ore di sabato 8 Marzo 2008

Pagina 12

Articolo di Fabio Tamburini

"Fiat. la caduta in borsa e il dilemma auto"


"per questo il momento resta delicato e si somma alla necessità di rivedere l'intera catena societaria, che parte dall'accomandita di famiglia e arriva alla Fiat. E' ancora adeguata? Oppure occorrono ritocchi più o meno sostanziali? Domande a cui occorrono risposte all'altezza, cosi come sono all'attenzione interventi sulla governance. Ecco perchè, ormai da qualche tempo, il vertice del gruppo ha un nuovo consulente d'eccezione: il professor Guido Rossi".


Christian Rocca sul suo blog

"Fabio Tamburini, sul Sole 24 Ore, svela che 'da tempo' il vertice del gruppo Fiat ha un consulente d’eccezione, l’avvocato Guido Rossi, il quale sta lavorando ai piani di riassetto societario delle holding di casa Agnelli. A scavare più in fondo, come è stato evidente fin dal primo giorno di calciopulitopoli (lo scandalo politico-economico-giudiziario gestito da Guido Rossi e da Torino, la consulenza andrebbe fatta risalire all’estate del 2006" (Christian Rocca).


Il Mago di Ios sul suo blog (qui)

A scavare ancora più in fondo, vale la pena ricordare come la nomina del sosia con gli occhiali di Cesare Gussoni a commissario straordinario della FIGC fosse stata sollecitata ed approvata con molto stile da Franzo Grande (amico di Rossi, appunto).

Scavando ancora di più (magari prendendo in prestito una pala meccanica del nostro munifico sponsor di famiglia che solo l'abilità di un Tennista, per di più Pallista, poteva scovare), vale anche la pena ricordare la frase di commiato dalla FIGC dell'ultrà interista Guido Rossi: "mi avevano detto che facendo fuori i dirigenti della Juventus sarebbe cambiato il calcio invece il calcio non ècambiato e chi comanda vuole continuare a comandare".

Chissà chi è che gli aveva detto 'sta cazzata?

Forse un pluri-inquisito molto stiloso?