Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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martedì 4 dicembre 2007

Cosa aspetti? Passa a TIM


TIM, LO SCUDETTO CON I PUNTI DEGLI ALTRI!

lunedì 3 dicembre 2007

Barcolli Gigli


«Per lo scudetto dipende da quello che succede mercoledì. Se l’Inter arriva a 8 punti più di noi e la Roma conquista tre punti, il discorso allora potrebbe essere limitato a due squadre».

Bel colpo.

La Biade presidenziale, invece di caricare la squadra e di pensare a come rafforzarla nel mercato di gennaio per provare a vincere lo scudo, sta già sbaraccando.

Mi auguro che i giocatori (che dovrebbero ormai essersi resi conto di che razza di volponi si trovano come Birigenti) se ne strafottano delle dichiarazioni dei gemelli diversi.


Sono tornati a casa...


(Dominiobianconero per http://www.ju29ro.com/)
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Dal 30 novembre 2007, è ON LINE il nuovo sito della Juventus......

Era un sonnolento venerdi di quelli come tanti, ma ad un certo punto mi arriva una mail del Mago di Ios ... il nuovo sito è ON LINE!!!!

Mollo tutto e mi precipito.

Home page ... no .... Organigramma ....si si dopo dopo ... Società ... Team ... squadra ... bla bla bla ... ma dove è quello che cerco ... si proprio lui ... il PALMARES.

Negli ultimi tempi ogni tanto facevo una capatina.

Mi illudevo di ritrovare 28 e 29, i due figli più piccoli, quelli piu belli proprio perchè gli ultimi arrivati.

Ma ogni volta era una delusione.

Decine di mail, di proteste, di contatti personali con il Presidente Cobolli e con il suo staff ... per convincerli a non cancellare la storia, la leggenda, le vittorie sul campo.

L'ultimo tentativo a fine ottobre, in Assemblea.

Ci riporti 28 e 29, Presidente, li faccia tornare a casa.

Ebbene oggi sul palmares sono tornati a casa i piccoli 28 e 29, un po' malconci, con qualche graffio e asterisco, ma sono li.

I vecchi 10 e 20, dall'alto della loro esperienza li hanno subito riaccolti, e stanno cercando di fargli recuperare velocemente l'aria di casa.

26 e 27 invece, si sono subito stretti per fare posto.

Servono ancora parecchie cure.

28 e 29 hanno sofferto molto e devono essere curati.

10 e 20 hanno già chiesto aiuto....... agli unici specialisti per questo tipo di cose: lo JU29RO Team

I ragazzi hanno subito detto che sono a disposizione. Hanno detto che non mollano.

Hanno detto che cercheranno di togliere tutti i graffi e lo sporco, fino all'ultimo vergognoso asterisco.

Simpatico multozzo in arrivo per Jonathan?


Jonathan Zebina alla Domenica Sportiva:

"L'Inter è forte perchè ha il miglior giocatore del mondo e non capisco perchè glielo hanno venduto; dite quello che volete, ma l'inter è quella che è grazie ai giocatori di un'altra squadra"


Conoscendo i miei polli (compresi quelli senza ram), sono sicuro che queste dichiarazioni non siano state per nulla apprezzate da Birigenti&Co.


Simpatico multozzo in arrivo per Jonathan?


Laposserella (4)




Lapin lapetto nostro, modello Paperinika

PS Mi dicono che Lapin lapetto nostro fosse a San Siro sabato sera. Ecco perché non siamo riusciti a battere il Milan bollito di 'sti tempi...

domenica 2 dicembre 2007

I grandi scoop del Mago




In un precedente post, vi avevo promesso che avrei cercato di scoprire che regalo avesse ricevuto Leone El Kann da zia Patty.

E ogni promessa è debito (a patto di non essere un Birigente).

Dopo settimane di lavoro sotto-traccia, di contatti riservati, di indagini a tutto campo, posso mantenere la mia promessa, cari i miei squadristi sobillatori.

In fondo, la soluzione era piuttosto semplice.

Cosa poteva mai ricevere un Leone (seppur El Kann) da zia Patty?

Ma è chiaro.

Una fiammeggiante SEAT Leon!

Sembra però che questo regalo non sia stato per nulla apprezzato dai vertici del gruppo.

Le mie fonti sono infatti concordi nel segnalare la reazione sdegnata di Lucky Luke.

Una sera a cena, seduto allo stesso tavaroli con gli amichetti di sempre - tutta brava gente, dalla Vergine della Bicocca (che non è Afef) allo scarparo marchigiano - Lucky Luke ha commentato in modo molto crudo e sprezzante il leonino regalo di zia Patty: "trovo umiliante che un travestito così eminente e così attento alla Famiglia, regali macchine straniere. E' umiliante per chi lavora alla Fiat e per il nostro Paese. Vorrei vedere che auto regalano i travestiti francesi, tedeschi e inglesi".

venerdì 30 novembre 2007

Vergogna continua (2)


Lingua in bocca tra il Candido e LuckyLuke


Pur immerso nei suoi mille impegni, il Luca polivalente si ricorda di una ricorrenza.

Buon segno.

Il telefono squilla di primo mattino, ora piuttosto inconsueta, ma lui sta già imbarcandosi su un aereo diretto a Torino, versante Fiat........

E basta sfiorare il pallone con una semplice battuta perchè il discorso si proietti sulla Juve che resta, anche per Montezemolo, un bene di famiglia, una figlia o, se volete, un'amante dell'Avvocato.

"Sono entusiasta di questa squadra uscita dall'inferno, che lotta senza esasperazioni e senza limiti con un perfetto mix tra anziani e giovani. Una Juventus di persone per bene, guidata da un allenatore che sta rivelandosi ideale per il nuovo ambiente. Dirigenti umili, ma tenaci, che appaiono poco ma acquistano sempre maggiore consapevolezza del loro ruolo in una società che si chiama Juve. Cadere, pagare, risorgere. Esemplare storia di sport e di vita".

Siamo al telefono di dieci minuti:dove è finita la Ferrari? "Non avere paura, la Ferrari resterà per sempre la cosa più importante della mia vita. E' un esempio per l'Italia. L'ultima stagione è stata per noi un insieme di cose belle: la macchina, la lotta contro l'imbroglio, la giustizia che abbiamo ottenuto....".


Sottopongo alla Vostra attenzione, tra le tante str... di questo candido lingua in bocca, la frasetta "una Juventus di persone per bene".... Evidente la sottintesa contrapposizione con i dirigenti che c'erano prima.


Ribadisco.


VERGOGNA

FUORI I MERCANTI DAL TEMPIO

Vergogna continua (1)


E' online il nuovo sito della Juventus.

Tutto molto bello.

Ricchi premi e cotillons.

Juventus membership di qua.

Juventustore di la.

Foto dei giocatori.

Foto degli stadi.

Foto della sede.


Ma che meraviglia.

Sono comparsi pure i due scudetti dimenticati. Ora ci sono (con un "revocato" a fianco).

E non c'è la Coppa Zaccone.


Però.


Quando si ha a che fare con El Kann+Tutori e Birigenti, c'è sempre un "però" grosso come una casa.


Ecco il "però".


La Triade è stata completamente rimossa dalla storia della Juventus.

Non se ne parla.

Non sono mai citati i più grandi dirigenti della storia juventina.

Dirigenti che hanno conquistato 7 scudetti su un totale di 29 (quasi un quarto del totale...).


Il commento non può che essere questo:


VERGOGNA

FUORI I MERCANTI DAL TEMPIO

Esageruma nen


Alain El Kann è il papà di John El Kann (nonché nonno di Leone El Kann e Oceano El Kann).

Alain El Kann scrive libri (non ne ho mai letto uno, e mai lo farò).

Alain El Kann ha scritto un libro dal titolo "John Star".

Pas mal.

Un libro scritto dal papà di John in cui John (figlio del papà scrittore, repetita juventus) è elevato al rango di Star.

Roba da matti.

Anzi, esageruma nen (come disse il PM Zaccone, a chi gli chiedeva se la Juventus potesse restare in Serie A).

Johnny Potter


(Johnny B Good)
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Da Dago:

4 – JAKY: COMPRANDO PESCE E VERDURE CON NONNO

A partire dal prossimo weekend molti manager dovranno dedicarsi a stilare l'elenco dei regali per i principali clienti. Dopo la stagione opulenta delle Partecipazioni Statali quando arrivava il vasellame dell'Alitalia di Egidio Pedrini e la pasta napoletana di Sasà Toriello, il crollo della munificenza è stato verticale. Molti ambienti risolvono il problema con una squallida email di auguri, altre regalano libri inguardabili realizzati da signore che per tutto l'anno tormentano i capiazienda.

Alla Fiat il problema non si pone perchè nella logica severa di contrazione dei costi, l'unico gadget a portata di mano potrà essere lo splendido libro fotografico "Gianni Agnelli" che esce oggi nelle librerie per conto di Rizzoli e raccoglie le foto più belle e in gran parte inedite dell'Avvocato.

Insieme al libro l'azienda di Marpionne e di Luchino potrà aggiungere una meravigliosa letterina di Natale da raccontare ai bambini. Il testo l'ha scritto quella creatura dai tratti apollinei di John Elkann che, insieme a Henry Kissinger, ha scritto la prefazione al libro sull'Avvocato. Ecco alcuni brani della prosa semplice e verginale dell'Harry Potter di Torino: "...mio nonno mi ha insegnato moltissimo, gli piaceva la libertà...la varietà del mondo e delle persone lo incuriosiva sopra ogni cosa. A noi la faceva scoprire viaggiando ma anche comprando verdure al mercato e il pesce dai pescatori. Ci siamo molto divertiti insieme ed era importante farlo. La vita è fantastica - diceva - e bisogna viverla con intensità in tutti i suoi momenti...passare del tempo in mare, alla partita, in viaggio, a ridere...aiuta a fare tutto il resto".

Anche a diventare vicepresidente della Fiat (din, don, dan, jingle bells, jingle bells...).

Drive Reds in azione?


Petrucci: "Siamo primi al mondo, anche se la classifica Fifa ci mette solo al terzo posto".

Mi ricorda qualcosa.

Terzo posto. Che diventa primo posto...

Che ci sia Drive Reds in azione anche qui?

La scuola ambrosiana. Fatta la legge, trovato l'inganno


La scuola ambrosiana dimostra di essere come al solito all'avanguardia.

Fatta la legge, trovato l'inganno.

E' la più rinomata specialità ambrosiana.

Più ancora del panettone.

Più ancora dei bauscia.


La legge prevede che una società debba essere obbligatoriamente ricapitalizzata (o messa in liquidazione) in caso di perdite superiori al capitale sociale? La legge prevede che per iscriversi al campionato ed operare sul mercato ci debba essere un certo rapporto tra ricavi e debiti?

Trovato l'inganno. Plusvalenze gonfiate su scambi incrociati di giocatori, decreto spalma ammortamenti (caso esemplare di legge-inganno), cessioni di marchi.


La legge prevede limitazioni al numero di giocatori extracomunitari?

Trovato l'inganno. Riciclaggio di patenti e falsificazione di passaporti.


Ed ecco l'ultima trovata dei rossonerassurdi.
La legge prevede la chiusura del settore ospiti ed il divieto di vendere tagliandi "fuori Provincia"?

Trovato l'inganno. Basta mettere in vendita i biglietti 15 giorni prima dell'evento, anticipando così di fatto la riunione dell’Osservatorio del Viminale.



Sfatiamo un mito


(Bonarober per http://www.juworld.net/)
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E' ora di sfatare un mito.

Non è veroc he Palazzi dorme.

Non è vero i faldoni delle indagini più scottanti stanno marcendo negli scantenati del palazzo dove ronf.. ehm lavora Palazzi.

Non è assolutamente vero.

Trattasi di falsità. Di volgare mistificazione.

Nel palazzo dove lavora Palazzi le luci sono sempre accese.

Palazzi è attivissimo.

Si sta occupando dei casi più scottanti ed urgenti.

Come questo:


CALCIO, MILAN: DEFERITO AMBROSINI PER STRISCIONE ANTI-INTER.
Con una nota ufficiale la Figc ha deferito il centrocampista del Milan, Massimo Ambrosini, per lo striscione anti-Inter ("lo scudetto mettilo nel culo") esposto sul pullman scoperto a bordo del quale i giocatori del Milan stavano festeggiando la vittoria della Champions League il 24 maggio scorso.
Questo il comunicato della Figc: “Esaminata la relazione dell’ufficio indagini e gli atti di indagine espletati, il procuratore federale ha deferito alla commissione disciplinare nazionale il giocatore del Milan Massimo Ambrosini per avere, durante la sfilata organizzata in data 24/5/2007 dal Milan per i festeggiamenti per la vittoria della Champions League 2006/2007, a bordo di un autobus scoperto, esposto uno striscione dal contenuto offensivo nei confronti dell’Inter. Per responsabilità oggettiva è stato deferito anche il Milan”.

giovedì 29 novembre 2007

Manette agli INTERcettatori?


(Buona lettura)
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MILANO (MF-DJ)--"Furono i vertici della Telecom Italia a decidere le nostre intrusioni informatiche".

La afferma a Panorama, in edicola domani, Fabio Ghioni, capo della sicurezza durante la vecchia gestione della societa' telefonica, accusato di intrusione informatica e associazione per delinquere nell'ambito dell'inchiesta sui dossier illegali.
Ghioni racconta la guerra senza esclusione di colpi per il controllo di Brasil Telecom: "Ci e' stato richiesto di trovare le prove dell'attivita' di spionaggio dell'agenzia investigativa Kroll e di rispondere". Per l'ex capo della sicurezza Telecom i vertici aziendali erano informati in tempo reale della controffensiva: "Erano loro a fornirci elementi e parole chiave per analizzare quello che avevamo sottratto dai computer della Kroll. Molti di quelli che, in quei mesi, lavorarono a gomito a gomito con noi sono ancora ai loro posti, mentre io, Giuliano Tavaroli e altri siamo finiti in carcere".
Ghioni parla anche di tangenti: "Mi e' stato riferito di valigie piene di soldi che partivano dall'Italia per il Sud America. Ai Pm ho raccontato un episodio specifico. Ma non ho parlato solo di quello. Mi risulta che fosse coinvolto in queste attivita' anche un ex parlamentare italiano". Red/mur


Dow Jones Newswires
November 29, 2007 11:53 ET (16:53 GMT)

http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news.bit?target=NewsViewer&id=385327&lang=it

Il fiammifero


(Articolo a cura dello ju29ro Team)

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Noi li stiamo osservando.

No, noi non siamo hackers, non spulciamo i computer dei giornalisti coraggiosi e in buona fede. Noi leggiamo semplicemente i giornali e gli articoli di giornalisti incompetenti o smemorati.

No, noi non pediniamo arbitri e giocatori, non facciamo accertamenti patrimoniali.

Noi leggiamo gli atti pubblici della Procura di Milano e ci riflettiamo sopra.

Noi non siamo magistrati e nemmeno ci proclamiamo tali, noi non vogliamo sostituire la giustizia, non facciamo processi di piazza.

Noi leggiamo le interviste dei magistrati superstar, quelle dei “buoni contro cattivi”.

Noi siamo tifosi juventini, di quelli che non hanno creduto alle loro storie. Di quelli che hanno buoni argomenti per non crederci, anche se questi argomenti sono scarsamente pubblicizzati. Pochi giorni fa, commentavamo un incredibile articolo di Palombo, sui prossimi deferimenti in cui incorreranno Milan e Inter. Da lui, francamente, ce lo aspettavamo. Ma ora troviamo le stesse risibili argomentazioni, le stesse inquietanti indiscrezioni, lo stesso atteggiamento incomprensibilmente innocentista, anche altrove. E a questo punto tiriamo fuori la battuta del fiammifero: non ci freghi due volte.

Noi faremo di tutto perché questi argomenti, che sono facilmente smentibili da chiunque abbia, anche una sola volta, approcciato il codice sportivo, non diventino, come nell’estate 2006, una vulgata talmente potente da condizionare gli esiti della giustizia. Perché di questo abbiamo paura, questo più di ogni altra cosa temiamo.

Dopo avere smontato, parola per parola, le fuorvianti affermazioni dell'articolo di Palombo, non sono passati nemmeno tre giorni e ci ritroviamo a leggere le stesse identiche cose, la stessa impossibile confusione tra art.1 e art.7, lo stesso spirito innocentista, la stessa previsione di una semplice ammenda per le squadre meneghine, nelle parole di Fulvio Bianchi per Repubblica che scrive:

"Il superprocuratore Stefano Palazzi sta chiudendo la pratica e presto, sussurranno da via Po, potrebbe deferire per l'articolo 1 sia l'Inter che il Milan. L'ipotesi di reato: le famose plusvalenze. Il caso di Roma e Lazio è chiuso, per prescrizione. ......Milan e Inter rischiano una penalizzazione? Quella sarà l'accusa sostenuta da Palazzi, ma è quasi certo, visto che la materia è molto controversa, che si arrivi solo ad un'ammenda."

Noi non possiamo fare altro che dire ancora una volta: non occorre molto, basta leggere le carte dei Pm e il codice sportivo. C’è scritto tutto, lì. Che l’articolo in questione è il 7 (cui corrisponde l’8 nel nuovo codice) e che le pene sono descritte nell’articolo 13 (articolo 18 nel nuovo): penalizzazione, retrocessione, revoca degli scudetti. (Ancora una volta specifichiamo che questa è la fattispecie di reato che i pm milanesi ipotizzano per l’Inter e corrispondente all’articolo 7 comma 3, mentre per il Milan sarebbe applicabile l’articolo 7 comma 2 che non prevede le pene dell’art.13).


Il punto è che non ci ascolteranno. Conosciamo ormai la metodologia del processo di piazza. Bisogna guidare l’opinione pubblica. Noi, nel nostro piccolo, vogliamo mobilitare la nostra di opinione pubblica, fatta di cittadini perbene, che chiede soltanto che venga applicato il codice, e non gli umori di un “comune sentire” facilmente pilotabile.


Con la stessa mancanza di serenità, ci approssimiamo all’udienza preliminare davanti al Gup di Napoli, che stabilirà (o meno) i rinvii a giudizio per gli imputati di Calciopoli. Uno dei due pm che hanno guidato l’inchiesta, Narducci, gode nell’ultimo periodo di un’eccessiva quanto spettacolare popolarità presso gli organi di stampa che, con cadenza regolare, riportano il suo pensiero sul processo, sul calcio, sugli uomini della Federazione. Narducci non è solo un magistrato. Ormai è anche un opinion leader ricercato per quanto concerne il calcio: si propone come legislatore, fustigatore, prezioso consigliere per il futuro di quel calcio che, nonostante la sua inchiesta, non è cambiato per nulla, secondo le sue parole. Da L’Espresso alla Gazzetta dello Sport, fino alla recente intervista al Tg3; il magistrato si è segnalato per una evidente esposizione mediatica. Si sta quindi creando, ad arte, un clima da buoni contro cattivi. Buoni e cattivi a prescindere dall’esito del processo. Buoni i pm che scavano nel marcio del calcio. Cattivi gli imputati nonostante non solo permanga la presunzione di innocenza ma anche in virtù delle sentenze della giustizia sportiva che pur condannandoli a pene incongrue li ha scagionati da quasi tutte le imputazioni. Poi capisci perché Narducci la giustizia sportiva la vorrebbe riformare…

Noi subodoriamo un’atmosfera da stadio. Da tifo incondizionato per i pm. Come neanche ai tempi di Tangentopoli. Un clima che, anche quando il processo si concludesse con un’assoluzione, perpetuerà la vulgata dei buoni contro i cattivi. I cattivi avranno vinto, ma rimarranno cattivi. Noi ci chiediamo come quelle penne argute e moraleggianti, che hanno speso molto inchiostro per condannare, ad esempio, i tentativi della Franzoni di difendersi con l’ausilio dei media, possano ora, con la stessa arguzia e moralità, non censurare lo stesso comportamento tenuto dall’altre parte in causa: il magistrato.

Ci si difende in aula. E si accusa in aula. Hai voglia poi a parlare di “spettacolarizzazione dei processi” come se la colpa fosse sempre di Bruno Vespa o Maurizio Costanzo…


Invitiamo quindi tutti gli amici juventini a contrastare la disinformazione generale, di cui abbiamo già sperimentato gli effetti, chiedendo spiegazioni a chi scrive inesattezze, diffondendo i nostri articoli. Nel caso dell’Inter si cerca di far rivivere quello che ha già funzionato bene una volta: lo "schema Recoba/passaportopoli" (per verificare leggere art.7 comma 5), ovvero deferimento "ammorbidito" da illecito a slealtà (art. 1) e punizioni blande, adducendo come giustificazione la mancanza di una sentenza della giustizia ordinaria. Quando questa arriverà, se sarà di condanna, come è stato ad Udine per il patteggiamento di Recoba ed Oriali, i processi sportivi non potranno tornare indietro. Come lo scorso anno, la Gazzetta apre le danze, detta la linea e gli altri, come in un gregge, sembra gli vadano dietro nel "preparare" la gente ad accettare il risultato che di volta in volta si vuole ottenere. Ieri di condanna "sbrigativa", oggi di perdono "con ammenda".

Nel caso del Processo di Napoli, cosa ve lo diciamo a fare, ritroviamo tutti gli umori, tutto il manicheismo, tutto il mediatico giustizialismo dell’estate 2006. Ricordate anche voi lo stupido giochino del fiammifero: non fatevi fregare due volte.

Palombopoli


Questo il testo della mail che lo ju29ro team ha inviato a Palombo e che sarà parimenti inviata a tutti coloro che parleranno sempre e solo di Art. 1 in relazione alla plusvalenzopoli di Inter e Milan
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Egregio Signor Palombo,

apprendiamo che, secondo Lei, Inter e Milan in merito alla vicenda "Bilanciopoli" vanno entrambe incontro a un deferimento, da parte del Procuratore Palazzi, per violazione dell'articolo 1 del codice di giustizia sportiva, quello relativo alla lealtà e probità.

Quindi, secondo Lei, le posizioni delle due società, espresse nella richiesta di rinvio a giudizio del pm Nocerino, sarebbero simili e passibili di articolo 1. Non Le risulta che la richiesta di rinvio a giudizio per Inter e Milan sia per "falso in bilancio" e che secondo l'ipotesi della procura milanese, solo l'Inter tra le due, non avrebbe potuto neppure iscriversi al campionato della stagione 2004-05, conclusa al terzo posto, senza ricorrere a questa pratica?


L'articolo 1 da Lei richiamato recita:

Doveri ed obblighi generali
1. Coloro che sono tenuti all'osservanza delle norme federali devono comportarsi secondo i principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva.
2. Ai soggetti di cui al comma 1 è fatto divieto di dare comunque a terzi notizie o informazioni che riguardano fatti oggetto di procedimenti disciplinari in corso.
3. I dirigenti, i soci di associazione ed i tesserati, se convocati, sono tenuti a presentarsi dinanzi agli Organi di giustizia sportiva.
4. Ai soci di associazione sono equiparati, ai fini del presente Codice, i soci delle società sportive cui è riconducibile, direttamente o indirettamente, il controllo delle società stesse.

Le chiediamo: in quale punto la condotta dell'Inter sarebbe ascrivibile a qualche fattispecie presente in quell'articolo?

Ci sembra "acrobatico" ed inesatto quanto Lei scrive, visto e considerato che esiste un articolo 7 sulle violazioni in materia gestionale ed economica, quale è un "falso in bilancio", ed il suo comma 3 che richiama pari pari quella fattispecie attribuita dal pm Nocerino all'Inter:

Art. 7
Comma 3. La società che, mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi, tenta di ottenere od ottenga l'iscrizione ad un campionato a cui non avrebbe potuto essere ammessa sulla base delle disposizioni federali vigenti al momento del fatto, è punita con una delle sanzioni previste dall’art. 13, lettere f), g), h) e i).

L'ex-Procuratore De Biase intervistato il 9/09/2006, prima della richiesta di rinvio a giudizio, dichiarò «Inter, se è tutto vero, è il reato della Juve».

Se lo segni: art 7 comma 3, che prevede sanzioni ben diverse dalla "multina" da Lei auspicata e "suggerita".

Perché non informare i lettori che l'articolo per cui dovrebbe essere deferita l'Inter è il 7 comma 3?

Le chiediamo, quindi, la rettifica dell'informazione inesatta da Lei fornita, come disposto nella "Premessa" della Carta dei Doveri del giornalista ("Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte e riparati gli eventuali errori").

Poi, un altro punto ci appare, curioso: la sua affermazione in merito al reato per cui sarebbe stata condannata la Juventus. Lei sostiene che la Juventus sarebbe stata condannata per violazione dell'articolo 1, che assumerebbe gravità pesantissima solo quando c'è di mezzo la Juventus.

Non l'hanno informata? la Juventus è stata condannata per violazione dell'art.6, per avere alterato la classifica senza avere alterato alcuna gara (?!). Se ancora non lo sapesse glielo comunichamo noi.

Nel caso in cui lo sapesse: come mai non avete divulgato il vero motivo per cui è stata condannata la Juventus?

Distinti Saluti

La Pravda prevede


(Nella foto, il Comunale di Torino infestato dalla Pravda Rosa)
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Articolo di "inunmondoche" per ju29ro.com
Sabato 24 novembre 2007, la Gazzetta dello Sport propone per i suoi lettori, a pagina 12, l’immancabile rubrica “Palazzo di vetro” di Ruggiero Palombo, in cui il giornalista riferisce talvolta fatti, più spesso indiscrezioni, sull’attività dei vari organi federali e, sovente, delle Procure della Repubblica. Senza tagli, lo riproponiamo:


Inter & Milan, comincia il derby delle plusvalenze

E' il Palazzi-day. Stefano Palazzi, il gran capo della Superprocura della Federcalcio radunerà oggi in un albergo romano tutti i suoi numerosi affiliati. Sorta di battesimo dell'anno giudiziario calcistico, questo raduno riveste particolare importanza: i fascicoli aperti sono tanti e nuovo materiale è in (probabile) arrivo da Napoli. Bisogna accelerare perchè si rischia l'ingorgo. Ecco perché, al di là degli odierni convenevoli e richiami a un'azione coesa e (possibilmente) rapida, Palazzi dovrebbe essere sul punto di prendere una decisione sulle plusvalenze fittizie e in particolare sul fascicolo Inter/Milan che giace sul suo tavolo dall'inizio dell'estate: le due società vanno incontro, insieme a qualche loro dirigente, a un bel deferimento per violazione dell'articolo 1 del codice di giustizia sportiva, quello relativo alla lealtà e probità. Eviteranno dunque l'accusa di «illecito», ma anche la auspicata (da loro) archiviazione. Con Moggiopoli la violazione dell'articolo 1 è diventata pericolosa, perché le sanzioni vanno da un minimo (ammonizione e/o sanzione pecuniaria) a un massimo che la Juve e il suo ex direttore generale conoscono assai bene. Spetterà agli organi disciplinari stabilire che cosa fare: Inter e Milan rischiano una (improbabile) penalizzazione in classifica, ma tanto basta perché diventi imperativo un giudizio rapido. Il campionato non può permettersi sentenze primaverili capaci eventualmente di ribaltare una classifica.

Dovrebbe poi riprendere a grandinare sul mondo arbitrale. A cominciare dai Paparesta. Padre e figlio. Le dichiarazioni rilasciate dai due ai magistrati di Napoli, sul possesso delle schede telefoniche svizzere fornite loro da Moggi, sarebbero state valutate da Beatrice e Narducci come «inattendibili». E l'informativa di questa valutazione è stata inoltrata alla Procura federale, su precisa richiesta di Palazzi, per le determinazioni del caso. L'altra metà dei Palazzi del calcio, intesi non come Stefano, affila intanto le armi in vista di giovedì prossimo. Un Consiglio federale «tecnico» (ufficialmente si parlerà di bilancio preventivo 2008) farà da prologo strategico alla convocazione urbi et orbi voluta dalla ministro Melandri, che Abete il temporeggiatore ha invano tentato (giustamente) di dissuadere. Così la squattrinata serie B, anziché passare per la Lega, poi per la Federazione ed infine eventualmente per il Coni, approderà direttamente al Governo. Per dire cosa? Che vuole 130 milioni di euro l'anno anziché i 65/50 dei prossimi anni per i quali aveva firmato a suo tempo tanto di accordo con la A. Il semisfiduciato ma tenace Matarrese (sul quale aleggia l'ombra del redivivo Pancalli) media, puntando ai 110. Abete ritiene che reiterare i 95 di mutualità attuale possa e debba bastare. La A, che pagherà il conto, a scanso di equivoci sta pensando di disertare la riunione dal Ministro.

Anche noi, che ormai non ci sorprendiamo più delle inquietanti esclusive della Gazzetta, che anticipa con sconcertante precisione verdetti e punizioni della giustizia sportiva, abbiamo accusato il colpo. Passi che il Palombo dia in esclusiva per probabile, ma solo tra parentesi, l’arrivo di nuovo materiale dalla Procura di Napoli alla Superprocura federale, passi che il Palombo ci annunci per primo l’invio di un’informativa riguardante i Paparesta da Napoli ai Palazzi, ma che il Palombo annunci come imminenti decisioni giudiziarie che non stanno né in cielo né in terra riguardanti la squadra degli onesti e degli onesti ma non troppo, questo proprio non ci va giù. E ci spaventa, persino.

Scrive il Palombo: “le due società vanno incontro, insieme a qualche loro dirigente, a un bel deferimento per violazione dell'articolo 1 del codice di giustizia sportiva, quello relativo alla lealtà e probità.

Noi non ci caschiamo. Ci chiediamo come sia possibile confondere un illecito amministrativo con la slealtà sportiva. Nel codice di giustizia sportiva* non c'è solo l'art.1 (slealtà sportiva) e l'art.6 (illecito sportivo). Questa semplificazione che la stampa schierata opera a uso e consumo del procuratore federale è scorretta e fuorviante. Si vuole mobilitare il fronte degli innocentisti, facendo credere che la giustizia sportiva riconosca solo due tipi di illecito, uno grave e uno meno grave. I giochetti di bilancio sarebbero naturalmente meno gravi, vuoi mettere? Lo dice il codice? No, lo dice la Gazzetta.

Il codice si sviluppa infatti in parecchi articoli, non in “grave” e “meno grave”.

Ad esempio l’articolo 7 del Codice di Giustizia Sportiva, che riportiamo, dice così:

Art. 7
Violazioni in materia gestionale ed economica
1. La mancata produzione, l’alterazione o la falsificazione, anche parziale, dei documenti richiesti dagli Organi di giustizia sportiva e dalla CO.VI.SO.C., ovvero il fornire mendace, reticente o parziale risposta ai quesiti posti dagli stessi Organi, costituisce illecito.
2. La società che commette i fatti di cui al comma 1 è punibile con la sanzione dell’ammenda con diffida, salva la più grave sanzione che possa essere irrogata per i fatti previsti dal presente articolo.
3. La società che, mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi, tenta di ottenere od ottenga l'iscrizione ad un campionato a cui non avrebbe potuto essere ammessa sulla base delle disposizioni federali vigenti al momento del fatto, è punita con una delle sanzioni previste dall’art. 13, lettere f), g), h) e i).
(…)
5. La società appartenente alla Lega Nazionale Professionisti o alla Lega Professionisti Serie C che, mediante falsificazione dei propri documenti contabili od amministrativi, si avvale delle prestazioni di sportivi professionisti con cui non avrebbe potuto stipulare contratti sulla base delle disposizioni federali vigenti, è punita con la penalizzazione di uno o più punti in classifica (questo tanto per ricordare, nda).
(…)
7. I dirigenti, i soci di associazione e i collaboratori della gestione sportiva che partecipano agli illeciti di cui ai commi precedenti, sono soggetti alla sanzione della inibizione di durata non inferiore ad un anno.
(…)

E non è forse questa la fattispecie di reato contestata dai pm milanesi alle due squadre meneghine? Ossia “La mancata produzione, l’alterazione o la falsificazione, anche parziale, dei documenti richiesti dagli Organi di giustizia sportiva e dalla CO.VI.SO.C., ovvero il fornire mendace, reticente o parziale risposta ai quesiti posti dagli stessi Organi, costituisce illecito”. L’ultima parola, per i più distratti, è illecito.

E cosa succede in caso di illecito in materia gestionale ed economica? Dipende. Comma 2 o comma 3.
Comma 2: La società che commette i fatti di cui al comma 1 è punibile con la sanzione dell’ammenda con diffida, salva la più grave sanzione che possa essere irrogata per i fatti previsti dal presente articolo.
Comma 3: La società che, mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi, tenta di ottenere od ottenga l'iscrizione ad un campionato a cui non avrebbe potuto essere ammessa sulla base delle disposizioni federali vigenti al momento del fatto, è punita con una delle sanzioni previste dall’art. 13, lettere f), g), h) e i).

E non è forse questa, descritta dal comma 3, la fattispecie di reato contestata dai pm milanesi all’Inter (e, per la precisione, non al Milan)?

Palombo, che riporta con puntualità disarmante qualsiasi battito d’ali, di farfalla o di falco, che provenga dalla Procura di Napoli, non avrebbe forse dovuto leggere con più attenzione gli atti della Procura di Milano?Noi ci chiediamo infatti come possa incanalare le imputazioni mosse ad Inter e Milan nel calderone dell’articolo 1, che parimenti riportiamo:

Art. 1
Doveri ed obblighi generali
1.Coloro che sono tenuti all'osservanza delle norme federali devono comportarsi secondo i principi di lealtà, correttezza e probità in ognirapporto comunque riferibile all’attività sportiva.
2.Ai soggetti di cui al comma 1 è fatto divieto di dare comunque a terzi notizie o informazioni che riguardano fatti oggetto di procedimenti disciplinari in corso.
3.I dirigenti, i soci di associazione ed i tesserati, se convocati, sono tenuti a presentarsi dinanzi agli Organi di giustizia sportiva.
4.Ai soci di associazione sono equiparati, ai fini del presente Codice, i soci delle società sportive cui è riconducibile, direttamente o indirettamente, il controllo delle società stesse.

Come si fa, Palombo? Come è possibile? Come è possibile scrivere, lo scrive lei, “che Inter e Milan rischiano una (improbabile) penalizzazione in classifica, ma tanto basta perché diventi imperativo un giudizio rapido.”? E me lo domando non soltanto proponendo il necessario completamento all’art.7 comma 3, ossia l’art.13, lettere f) g) h) i) che associa al reato la pena:

Art. 13
Sanzioni a carico delle società
1. Le società che si rendono responsabili della violazione dello Statuto, delle norme federali e di ogni altra disposizione loro applicabile sono punibili con una o più delle seguenti sanzioni, commisurate alla natura e alla gravità dei fatti commessi:
(…)
f) penalizzazione di uno o più punti in classifica; la penalizzazione sul punteggio, che si appalesi inefficace nella stagione sportiva in corso, può essere fatta scontare, in tutto o in parte, nella stagione sportiva seguente;
g) retrocessione all'ultimo posto in classifica del campionato di competenza o di qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria;
h) esclusione dal campionato di competenza o da qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria, con assegnazione da parte del Consiglio Federale ad uno dei campionati di categoria inferiore;
i) non assegnazione o revoca dell'assegnazione del titolo di campione d'Italia o di vincente del campionato, del girone di competenza o di competizione ufficiale;

…ossia penalizzazione nel campionato in corso o nel prossimo, retrocessione, esclusione dal campionato e assegnazione a una serie inferiore, nemmeno necessariamente la B, revoca del titolo di Campione d’Italia, queste le possibilità.

Ma mi domando come, sempre tra parentesi, possa considerare improbabile una penalizzazione in classifica delle due squadre anche in base all’art.1 da lei citato, visto che è lei stesso a scrivere: “Con Moggiopoli la violazione dell'articolo 1 è diventata pericolosa, perché le sanzioni vanno da un minimo (ammonizione e/o sanzione pecuniaria) a un massimo che la Juve e il suo ex direttore generale conoscono assai bene”. E’ un’evidente contraddizione non crede? O è pericolosa, o è improbabile. Ma forse lei ne sa qualcuna in più di noi, e qualcuna in più del Diavolo, forse non più del Biscione, ecco…Infine mi chiedo per quale motivo invochi un giudizio rapido. Noi, da veri garantisti, auspichiamo che la difesa delle parti in causa possa produrre i propri atti nel tempo che gli è necessario, come purtroppo non è stato concesso alla Juve, ma soprattutto auspichiamo che il procedimento non si concluda in fretta e furia, con pene irrisorie, solo perché siamo a novembre e non si può condizionare il campionato in corso. La tempistica per mandare in B la Juve è stata anomala ma ben calcolata, nel periodo estivo.La tempistica per salvare l’Inter (anche il Milan che però rischia meno, vedi art.7 comma 2) sembrerebbe, viste le esitazioni del Palazzi, altrettanto anomala e calcolata, nel periodo del grande freddo, che tutto congela. (ndr: gli atti sono stati trasmessi alla Procura Federale il 7 giugno 2007 con il corredo della documentazione fornita dalla Procura della Repubblica di Milano)

Infine, ci concediamo un altro piccolo appunto. Non ci si crogioli in frasi fatte e titoli estivi, “Moggiopoli” e “art.1”, ci si riferisca alla vicenda con precisione.

Non ha motivo di chiamarsi Moggiopoli e la punizione, purtroppo, avvenne ex. art. 6 tramite sommatoria di art. 1. La si racconti questa cosa ai lettori, non si continui con l'approssimazione. Non si continui ad alimentare una vulgata imprecisa e scorretta, non si violenti la storia. Lo sappiamo tutti bene com’è andata.

Insomma, amici, l’articolo di Palombo, come dimostrato, è fuori da ogni realtà, e fuori da ogni conoscenza del codice sportivo. Non di meno, come già accaduto in passato, i fatti riferiti potrebbero essere veri. Ossia potrebbe essere vero che Palazzi abbia intenzione di deferire gli "onesti" e gli "onesti ma non troppo" in base all’articolo 1, in barba ad ogni logica.

Allora il cerchio si chiuderebbe.

* Ci riferiamo qui al vecchio codice di giustizia sportiva, perché in base a quello verranno giudicate Milan e Inter. Nella sostanza, riguardo alla fattispecie, nulla cambia con il nuovo codice che è anzi, in alcuni casi, più esauriente nell’individuare reati. All’art. 7 del vecchio codice corrisponde l’art. 8 del nuovo, e all’art. 13 l’art. 18, per chi se ne voglia sincerare.

Nota: un ringraziamento speciale a Cirdan che mi ha assistito nella stesura di questo articolo

lunedì 26 novembre 2007

Più siamo, più contiamo. Associati anche tu


Un compleanno importante


Venerdì, con un gruppo di squadristi sobillatori, abbiamo festeggiato il 29°+11 compleanno di dominiobianconero.

Con tanto di torta alla panna, scudetto e numero 29 in bella mostra.

Il nostro dominiobianconero ha ricevuto una valanga di auguri.

E anche gli occupanti abusivi di Fermo Ferraris non hanno voluto far mancare il loro pensiero affettuoso.

Giovanni Cobolli&Gigli, in un comunicato ufficiale a presidenti unificati emesso dopo lunga ed estenuante trattativa, hanno espresso i loro più simpatici auguri per il 28°+12 compleanno.

E si è mosso nientepopodimenoche John El Kann, il quale, ispirato come al solito dai propri tutori, ha formulato i più leonini ed oceanici auguri per il 22°+18 compleanno.


Colazione


Questa mattina mi sono alzato molto presto.

Sono uscito di casa.

Sono salito in moto (rigorosamente bianconera).

E mi sono diretto in periferia.

Alla ricerca di un bar.

Ma non di un bar qualunque.

Di un lurido bar di una squallida periferia.

No. Non sono impazzito.

Un attimo di pazienza e capirete.

Dovevo fare una verfiica.

Per avere una conferma.

Allora. Ho trovato un bar.

Sufficientemente lurido e putrido.

La periferia era sufficientemente squallida.

Sono sceso dalla moto.

L'ho legata con la catena (visto l'ambientino).

Sono entrato nel bar.

Un bel covo di brutti ceffi (sia al di qua che al di la del bancone).

Mi sono guardato intorno.

Ed eccolo.

L'immancabile bancone dei gelati.

E cosa ho trovato sopra il bancone dei gelati?

L'immancabile cazzetta dello sport.

Unta e bisunta.

A quel punto, ho girato i tacchi.

E me ne sono tornato a casa.


Ho avuto la conferma che cercavo.

La cazzetta dello sport si trova solo (sempre meno) sui banconi dei gelati nei più putridi bar delle più squallide periferie.