Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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martedì 15 febbraio 2011

L'erede cooptato?



Il Commissario Sant'Albano non è più tale.
Sempre Sant'Albano rimane, ma non più Commissario.
E' stato degradato.
Era un Commissario.
Ora è un Appuntato.
Era amministratore delegato della Exor (quella società dal logo nerassurdo, che purtroppo controlla la Juventus).
Ora è Presidente di una società di servizi immobiliari, partecipata dalla stessa Exor.
L'ex Commissario, ora Appuntato, Sant'Albano continua, per il momento, a ricoprire la carica di amministratore (semplice) della Juventus.
Ma per quanto tempo ancora?
La degradazione del Commissario potrebbe anche comportare le sue dimissioni (spontanee o spintanee) dal CDA della società bianconera.
E se l'Appuntato Sant'Albano si dimettesse davvero? Cosa potrebbe succedere?
Qualcuno potrebbe essere cooptato dal consiglio al suo posto.
E chi potrebbe essere questo qualcuno?
Forse il nuovo amministratore delegato della Exor, quella società dal logo nerassurdo che controlla la Juventus?

martedì 21 luglio 2009

Ambra senza tette



A soli 16 anni, Ambra Angiolini conduceva la trasmissione televisiva Non è la Rai.
Munita di auricolare, veniva teleguidata da Boncompagni, che le suggeriva cosa dire.
A soli 33 anni, John Elkann conduce l'Exor, holding che controlla Fiat e Juventus.
Munito di tutore, viene teleguidato da Gabetti, che gli suggerisce cosa dire.
Un Ambra Angoiolini, in pratica.
Senza tette.
E con Gabetti al posto di Boncompagni.

lunedì 25 maggio 2009

Ahi!


(Johnn si complimenta con Secco per l'operazione Knezevic)
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Johnn Elkann, l'altro giorno: "siamo vicini alla squadra e a Ferrara".
L'ultima volta che John si è dichiarato vicino alla squadra ed all'allenatore, siamo finiti in B.
Prepariamoci a sfidare i bovini ed il Gallipoli.

lunedì 4 maggio 2009

Ma è così difficile?

Cori contro Ranieri, Secco, Cobolli, Zebina, Camoranesi, Cannavaro, etc etc
Ma è così difficile fare un coro contro il maggior responsabile di questo sfascio?
John Jacob Philip Elkann

Un responsabile
C'è solo un responsabile
Un responsabile
C'è solo un responsabile

John Jacob Elkann va a cagar
John Jacob Elkann va a cagar
John Jacob Elkann va a cagar

domenica 19 ottobre 2008

Dedicato a...



Luca Cordero Di Montezemolo
Gianluigi Gabetti
Franzo e Riccardo Grande Stevens
John, Lapo e Alain Elkann
Luca De Meo
Giovanni Cobolli & Gigli
Jean-Claude Blanc
Alessio Secco
Marco Fassone
Renzo Castagnini
Claudio Ranieri
Christian Damiano
Riccardo Capanna
Giorgio Pellizzaro

Ed infine anche a te, caro il mio avvocato di panna montata, ovunque tu sia
Complimenti per la scelta dei collaboratori
Complimenti per la scelta dell'erede

giovedì 13 marzo 2008

Tangere pallas




No, non si tratta ovviamente del Brindellone alto a cui valori tutti noi ci ispiriamo.

E' un altro Brindellone alto.

E' il Brindellone alto appena nominato Presidente (senza stile, peraltro, a differenza di un ben noto pluri-inguaiato) di un nostro commercial partner editoriale (no, non quello rosa che si utilizza in caso di diarrea assieme al nostro codice etico; quello bianco).

E' il Brindellone alto cognato di Patrizia.

E' il Brindellone alto che tutti noi vorremmo prendere a calci in culo, assieme ai suoi tutori (con e senza stile) ed ai fenomenali Inetti Occupatori di Scrivanie e Panchine Altrui.

E' il Brindellone alto noto porta sfiga (le sue precedenti apparizioni a Vinovo sono state appena prima di Juventus-Udinese e Napoli-Juventus...).

E quindi, mi raccomando:

TANGERE PALLAS, CUI POTEST

CUI NON POTEST, TANGERE APPROPINQUORUM



martedì 18 dicembre 2007

Intelligenza


Gabetti è in riunione con John El Kann.

Ad un certo punto della riunione, Gabetti spiega a John El Kann quanto sia importante circondarsi di persone intelligenti.

John El Kann chiede a Gabetti come faccia a giudicare se una persona sia intelligente o meno.

"Lo capisco facendo la domanda giusta", risponde Gabetti. E aggiunge: "te lo dimostro".

Gabetti prende il telefono e chiama Marpionne.

"Rispondi a questa domanda: tua madre ha un bambino e tuo padre ha un bambino; questo bambino non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è?"

Immediata la risposta: "sono io!".

Gabetti attacca la cornetta e dice: "hai capito John?".

"Sicuro. Grazie. Farò anche io così".

Al rientro nel proprio ufficio, John decide di mettere alla prova Rien ne va plus.

Lo chiama e gli dice: "ascolta, Rien, puoi rispondere a una domanda?"

"Mais oui, cosa vuoi sapere?"

"Tua madre ha un bambino e tuo padre ha un bambino. Ma questo bambino non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è?"

Rien ne va plus ci pensa un po', poi imbarzzato dice: "oh parbleu, ci devo riflettere; ti chiamo più tardi".

Rien ne va plus convoca subito una riunione urgente del comitato sportivo in Fermo Ferraris.

Ma nessuno riesce a trovare la risposta giusta.

Rien ne va plus propone allora al comitato di sentire il parere di un grande amico, San Massimo da Appiano. Ma anche San Massimo da Appiano non riesce a risolvere l'arcano.

Allora, Rien ne va plus chiama al telefono un altro grande amico, il Candido della Foxy. Gli spiega la situazione e pone la domanda: "Tua madre ha un bambino e tuo padre ha un bambino. Ma questo bambino non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è?"

Immediata la risposta del Candido della Foxy: "Sono io!".

Sollevato, Rien ne va plus chiama subito John.

"Ho la risposta alla tua domanda! So chi è il bambino.! E' il Candido della Foxy".

E John, disgustato: "Cretino, è Marpionne".

martedì 11 dicembre 2007

Conati di vomito


Un libro con introduzione di Henry Kissinger dedicato alla vita di Gianni Agnelli: è stato presentato ieri sera al Lingotto dal direttore INTERcettista del Tg1 Gianni Riotta alla presenza di uno dei gemelli Equity Swap (Gianluigi Gabetti), del papà di Oceano, di Lucky Luke e di Marcello Lippi.

"L'Avvocato aveva tre amori - ha dichiarato Lucky Luke - Torino, la Fiat e il proprio Paese. Da lui ho imparato due cose: di guardare sempre avanti e che dovunque ci si trovi a operare bisogna tenere una finestra aperta sul mondo. Oggi sarebbe contento della Fiat, della Juventus e della Ferrari".


Due commenti veloci veloci, prima di andare a vomitare:

1. Lippi a parte, c'era un vero parterre de roi alla presentazione del libro.

2. Premio per la stronzata di giornata a LuckyLuke: bisogna avere una faccia come il culo per dire che l'Avvocato oggi sarebbe contento della Juventus.


domenica 2 dicembre 2007

I grandi scoop del Mago




In un precedente post, vi avevo promesso che avrei cercato di scoprire che regalo avesse ricevuto Leone El Kann da zia Patty.

E ogni promessa è debito (a patto di non essere un Birigente).

Dopo settimane di lavoro sotto-traccia, di contatti riservati, di indagini a tutto campo, posso mantenere la mia promessa, cari i miei squadristi sobillatori.

In fondo, la soluzione era piuttosto semplice.

Cosa poteva mai ricevere un Leone (seppur El Kann) da zia Patty?

Ma è chiaro.

Una fiammeggiante SEAT Leon!

Sembra però che questo regalo non sia stato per nulla apprezzato dai vertici del gruppo.

Le mie fonti sono infatti concordi nel segnalare la reazione sdegnata di Lucky Luke.

Una sera a cena, seduto allo stesso tavaroli con gli amichetti di sempre - tutta brava gente, dalla Vergine della Bicocca (che non è Afef) allo scarparo marchigiano - Lucky Luke ha commentato in modo molto crudo e sprezzante il leonino regalo di zia Patty: "trovo umiliante che un travestito così eminente e così attento alla Famiglia, regali macchine straniere. E' umiliante per chi lavora alla Fiat e per il nostro Paese. Vorrei vedere che auto regalano i travestiti francesi, tedeschi e inglesi".

venerdì 30 novembre 2007

Esageruma nen


Alain El Kann è il papà di John El Kann (nonché nonno di Leone El Kann e Oceano El Kann).

Alain El Kann scrive libri (non ne ho mai letto uno, e mai lo farò).

Alain El Kann ha scritto un libro dal titolo "John Star".

Pas mal.

Un libro scritto dal papà di John in cui John (figlio del papà scrittore, repetita juventus) è elevato al rango di Star.

Roba da matti.

Anzi, esageruma nen (come disse il PM Zaccone, a chi gli chiedeva se la Juventus potesse restare in Serie A).

Johnny Potter


(Johnny B Good)
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Da Dago:

4 – JAKY: COMPRANDO PESCE E VERDURE CON NONNO

A partire dal prossimo weekend molti manager dovranno dedicarsi a stilare l'elenco dei regali per i principali clienti. Dopo la stagione opulenta delle Partecipazioni Statali quando arrivava il vasellame dell'Alitalia di Egidio Pedrini e la pasta napoletana di Sasà Toriello, il crollo della munificenza è stato verticale. Molti ambienti risolvono il problema con una squallida email di auguri, altre regalano libri inguardabili realizzati da signore che per tutto l'anno tormentano i capiazienda.

Alla Fiat il problema non si pone perchè nella logica severa di contrazione dei costi, l'unico gadget a portata di mano potrà essere lo splendido libro fotografico "Gianni Agnelli" che esce oggi nelle librerie per conto di Rizzoli e raccoglie le foto più belle e in gran parte inedite dell'Avvocato.

Insieme al libro l'azienda di Marpionne e di Luchino potrà aggiungere una meravigliosa letterina di Natale da raccontare ai bambini. Il testo l'ha scritto quella creatura dai tratti apollinei di John Elkann che, insieme a Henry Kissinger, ha scritto la prefazione al libro sull'Avvocato. Ecco alcuni brani della prosa semplice e verginale dell'Harry Potter di Torino: "...mio nonno mi ha insegnato moltissimo, gli piaceva la libertà...la varietà del mondo e delle persone lo incuriosiva sopra ogni cosa. A noi la faceva scoprire viaggiando ma anche comprando verdure al mercato e il pesce dai pescatori. Ci siamo molto divertiti insieme ed era importante farlo. La vita è fantastica - diceva - e bisogna viverla con intensità in tutti i suoi momenti...passare del tempo in mare, alla partita, in viaggio, a ridere...aiuta a fare tutto il resto".

Anche a diventare vicepresidente della Fiat (din, don, dan, jingle bells, jingle bells...).

mercoledì 14 novembre 2007

Un Oceano in casa FIAT


John Elkann e Lavinia Borromeo hanno messo al mondo un figlio in perfetto stile Agnelli: parto in un ospedale pubblico, niente gossip, assoluto understatement. L’unica increspatura è il nome che hanno scelto per l’erede: Oceano.
Le cronache lo attribuiscono al Sant’Oceano che si celebra il 4 settembre, giorno in cui Lavinia e Yaki si sono incontrati e aggiungono compiaciute che in greco vuol dire “immensità”.
Sarà. Tutto ciò conferma la poca dimestichezza di casa Fiat per i nomi delle loro creature. Viene da pensare che se fosse stata femmina l’avrebbero chiamata Marea o Regata. Nomi infelici e scelti senza cura.
C’è poi quel pizzico di egoismo che non tiene conto della sorte di chi quel nome sarà costretto a portarselo sulle spalle per un bel po’. Con un nome si impone anche un destino. E va bene l’indicazione dell’immensità, ma ai compagni di scuola chi gliela spiega?
E poi andiamo, come si fa a pensare un nome che equivale a un mezzo libro di Baricco?

lunedì 12 novembre 2007

A proposito di marea..

Johnelkaaaan Johnelkaaaan

Sale e scende la marea
E Johnelkann ha la diarrea
Poverino poveretto
Tutto il giorno al gabinetto
E Lavinia con piacere
gli pulisce il sedere....

Johnelkaaaan Johnelkaaaan

domenica 28 ottobre 2007

Johnny B Good porta sfiga




Juve - Udinese.
Visita pre-partita di Johnny B Good a Vinovo.
Sconfitta.

Napoli - Juve.
Visita pre-partita di Johnny B Good a Vinovo.
Sconfitta.

sabato 27 ottobre 2007

Assemblea - Sono sempre 29, ma non per John Elkann


Vengo ora all’analisi del bilancio.
Apprezzo che nella sezione “Profilo Storico e Palmares” si dica esplicitamente che “la recente storia sportiva della Juventus è legata all’attività svolta durante la presidenza di Vittorio Caissotti di Chiusano … e Franzo Grande Stevens … e sotto la gestione di Antonio Giraudo, Luciano Moggi e Roberto Bettega” e che si ricordi come la squadra abbia conquistato in quel periodo 7 scudetti. Mi sembra un grosso passo avanti rispetto al precedente bilancio, dove la vecchia dirigenza veniva vergognosamente rimossa dalla storia della Juventus (ed il numero degli scudetti, altrettanto vergognosamente e anche un po’ inspiegabilmente, si riduceva a 6).
Mi chiedo tuttavia come mai il Palmares nel nostro sito internet riporti solo 27 scudetti.
Non era stato Lei Signor Presidente a correggere il giornalista Antonio Barillà, che nell’intervistarla lo scorso luglio si era lasciato scappare l’infelice espressione “27 scudetti”? Sono andato a rileggermi l’intervista e la Sua replica non lascia davvero spazio a diverse interpretazioni. “Ventinove, prego. Sul campo ne abbiamo vinti ventinove”.
Se “sul campo ne abbiamo vinti ventinove”, come mai sul sito ce ne sono solo ventisette?
Probabilmente ce ne sono solo 27 per non contraddire l’Ingegner John Elkann, che in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, sempre nel mese di luglio, ha attaccato pesantemente la vecchia gestione dichiarando che “le penalità che la Juve ha subito non le ha avute per niente, c’erano stati comportamenti giudicati inaccettabili e come tali sono stati puniti dalle autorità sportive. La differenza con il Milan si spiega semplicemente con il fatto che per i rossoneri la responsabilità di quei comportamenti è ricaduta su consulenti esterni”.
Neanche Paolo Ziliani, Candido Cannavò o Massimo Moratti avrebbe saputo dire di meglio.
E allora è meglio che ci mettiamo il cuore in pace. Per il nostro azionista di riferimento, la Juve “umbertiana” era amministrata da dei loschi figuri che si sono macchiati di “comportamenti riprovevoli” e che rappresentano “un capitolo triste nella storia della Juventus” (per citare due altre “felici” espressioni dell’Ing Elkann). Per John Elkann gli scudetti certamente non sono 29. Forse sono 27. Molto più probabilmente sono 22. O forse, più semplicemente, all’Ing. Elkann non interessa minimamente il numero di scudetti conquistati dalla Juventus.
Nella medesima intervista al Corriere, l’Ingegner Elkann si è occupato anche di plusvalenze. Eravamo – è bene ricordarlo - nel bel mezzo della plusvalenzopoli di Inter e Milan. Mentre le due squadre ambrosiane erano nell’occhio del ciclone per la vicenda delle plusvalenze gonfiate sugli scambi incrociati di giocatori, John Elkann ha assestato un altro duro colpo alla Triade e alla Juventus. “Le spese di Moggi e Giraudo erano insostenibili, avevano supplito con le plusvalenze ma non si poteva continuare così”. Bisognerebbe forse spiegare all’Ing. Elkann la differenza tra una “plusvalenza alla Zidane” ed una plusvalenza alla “Simone Brunelli” secondo il rito ambrosiano.
Mi sembra quindi assolutamente appropriato che la storia della Juventus riportata sul sito internet termini con queste parole: “il 27 maggio muore Umberto Agnelli. L'arrivo di Fabio Capello sulla panchina bianconera costituisce il capitolo finale dello straordinario binomio Umberto Agnelli - Juventus iniziato quando, a soli 22 anni, diventò il più giovane Presidente della storia della squadra bianconera”. Più precisamente, il 27 maggio 2004, con la morte del Dott. Umberto Agnelli, termina la storia di un grande amore. Quello tra la Juventus e la famiglia Agnelli.

giovedì 25 ottobre 2007

Monsieur de Jakalisse

John Elkann in visita a Vinovo (toccate subito tutto il toccabile, dopo la precedente visita abbiamo perso in casa con l'Udinese): "abbiamo tre partite importanti nei prossimi dieci giorni e tutto sommato, se si fanno dei conti, quelle con Napoli ed Empoli valgono sei punti, quella con l’Inter solo tre".

lunedì 10 settembre 2007

La riunione

Dopo la telefonata, il nipote-bidone dell'Avvocato ha convocato una riunione ai massimi livelli.

Qui il resoconto dell'incontro.

giovedì 23 agosto 2007

John Elkazz a Villar. Tumulti al cimitero...


Gianni e Umberto, indignati per la presenza di John Elkazz a Villar Perosa di bianconero vestito, hanno protestato animatamente. Sono dovuti intervenire i vigili urbani per sedare i tumulti al cimitero.
Comunque, John Elkazz mi fa (quasi) pena. Deve mettersi la maglia bianconera (toglitela subito, INDEGNO) per far finta di essere tifoso.
Come il suo allegro fratellino, con il tatuaggio sul polso.

mercoledì 11 luglio 2007

Caro Gianni, che bel bidone ci hai rifilato con Joncojon...


Ma che ti eri fumato quando hai scelto Joncojon?

giovedì 5 luglio 2007

Ci vuole coerenza


(Bonarober per www.juworld.net)
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Dopo l'intervista al Corriere, El Kaniglio, se volesse essere per una volta nella vita coerente con le cose che gli fanno dire (non avendo un pensiero autonomo non può che ripetere come un becero pappagallo quel che gli fan dire i suoi augusti consigliori), dovrebbe aggiornare il palmares della Juventus, togliendo tutti i trofei vinti nel periodo della triade. Visto che si tratta di trofei vinti, questo è il succo del pensiero dei consigliori di El Kaniglio, in modo scorretto.