Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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martedì 17 giugno 2008

Bufale


Qualche giorno fa era comparsa sull'ANSA la notizia di una punizione esemplare per Milan e Milan (colpirne due per educarne 100) in relazione a bilanciopoli.

Trattasi di bufala colossale.

La notizia non ha trovato riscontro su La Stampa. E neppure sul Corriere.

E se due giornali così autorevoli e dallo stile così tipicamente anglosassone non ne hanno fatto cenno, significa che non è (ancora) successo alcunchè.

In effetti, la notizia mi aveva francamente stupito.

La giustizia sportiva procede sempre per gradi, approfondendo bene le questioni in modo da tutelare al massimo i diritti degli imputati.

E' stato così all'epoca di Calciopoli.

E non poteva che essere così anche in relazione a Bilanciopoli.

Una sentenza a così pochi mesi di distanza dalle prime indagini del puntiglioso e preciso procuratore federale Palazzi avrebbe invece dato l'idea di una giustizia frettolosa ed incline ai due pesi ed alle due misure.

Per fortuna non è stato così.

E, sinceramente, io non avevo dubbio alcuno in merito.

venerdì 25 aprile 2008

Ma Zaccone non era stato abilissimo?


Il tifoso Cobolli ha parlato ad Alba del recente nuovo deferimento della Juve da parte di Palazzi.


«Qualcuno sta pensando nuovamente di portare la Juve in ambienti non di calcio: la vostra preoccupazione, è la mia. Però, abbiamo già espiato: e non è più il momento di pagare, ma sarebbe ora di concentrarci sullo sport. Siamo convinti di aver già pagato un prezzo molto salato. Così come i nostri campioni e quelli costretti a lasciarci, sono convinti di aver vinto quegli scudetti sul campo, con onestà e gloria sportiva».


Ma se abbiamo pagato un prezzo molto salato, forse l'avvocato Zaccone (la cui parcella certamente è stata molto salata, al pari del prezzo pagato dalla Juve) non è stato così come abile come vorrebbe far credere il Presidente Gigli.

martedì 4 marzo 2008

Palazzi, non così!


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

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Mi deferisci Totti per la polemica sugli aiutini/aiutoni agli onesti di Via Durini, e non mi deferisci i gemelli ed il tennista per la lettera aperta e solare pubblicata sul sito?

La pronta retromarcia dei gemelli (dopo le repliche puntute di Paolillo e Gussoni) non conta.

La lettera mette in dubbio la regolarità del campionato.

E non si può.

Non è bello.

Non è sportivo.

Il campionato è regolarissimo.

Il deferimento ci deve essere.


Palazzi, non così!

martedì 5 febbraio 2008

Palazzopoli continua


(Nella foto, due protagonisti del nuovo e pulito calcio italiano)


Tempo fa, Stefano Palazzi si era ridestato dal suo torpore per deferire il milanista Ambrosini reo di aver esposto il famoso striscione ”Lo scudetto mettilo nel c...”.


Non andrebbe deferito allora, a maggior ragione, il presidente di una squadra di calcio che sostiene apertis verbis di aver perso uno scudetto (quello del 2001/2002, stagione in cui i suoi fenomeni alla fine si erano classificati al terzo posto) grazie ai maneggi della "banda di truffatori" che dirigeva all'epoca, secondo il delirante pensiero di Minimo, un'altra squadra di calcio?

giovedì 3 gennaio 2008

Anno nuovo, Palazzi vecchio

L'anno nuovo non ha cambiato le abitudini di Palazzi.
I fascicoli relativi alla squadra più onesta che ci sia restano in fondo alla pila.
E Palazzi si dedica alacremente a qualunque cazzata (dallo striscione di Ambrosini alle ultime INTERcettazioni su Moggi) pur di non far riemergere i fascicoli nerassurdi.

Forza Palazzi, devi resistere ancora qualche mese.
La prescrizione per infimo Moratti e compagnia falsificante è ormai dietro l'angolo.

giovedì 20 dicembre 2007

Si risveglia il bradipella

Il bradipella è uno strano animale
E' un incrocio tra un bradipo ed una gazzella.
A seconda delle circostanze e soprattutto delle convenienze, si comporta da bradipo o da gazzella
Il più illustre esponente dei bradipelli è tal Palazzi Stefano di Roma.
E' un bradipo, lento e sonnolento, quando deve dedicarsi ai fascicoli relativi alla onesta e verginale squadra nerassurda.
Ma diventa seduta stante una gazzella quando c'è di mezzo la Juventus.
E' notizia di ieri che Palazzi ha smesso i panni da bradipo per indossare quelli da gazzella e chiedere a quei due gran pezzi di P.M. di Napoli copia delle nuove INTERcettazioni.
"La Procura federale ha formalizzato oggi all’Autorità giudiziaria di Napoli la richiesta di copia degli atti depositati nelle ultime ore e relativi all’inchiesta sul mondo del calcio: la richiesta è stata firmata dal procuratore federale Stefano Palazzi che in mattinata ha avuto un colloquio con i pubblici ministeri Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci.Esaminate le carte, il procuratore federale deciderà se aprire un procedimento autonomo relativo all’ulteriore deposito di atti di indagine o far confluire la nuova documentazione nel procedimento aperto a suo tempo dall’Ufficio indagini della FIGC dopo l’avvìo dell’inchiesta da parte dei magistrati napoletani.

martedì 4 dicembre 2007

Abbiamo informato l'informazione

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Questa lettera è stata spedita via mail dallo Ju29ro Team ad oltre 120 indirizzi mail: a tutti i giornali, compresi quelli locali, e a singoli giornalisti tra i più noti (compresi i vice-direttori della Gazzetta, Mannoni, direttori di RaiSport, TG3, ecc).
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Gentilissimi Signori,

nei giorni passati si è potuto leggere su 2 articoli che il Super Procuratore Palazzi potrebbe deferire Inter e Milan per violazione dell’articolo 1 del Codice di Giustizia Sportiva.

In merito al gravissimo reato di falso in bilancio attribuito dalla Procura di Milano all’Inter, si fa rilevare che se avvenisse quanto previsto nei suddetti articoli si tratterebbe di uno scandalo che ci auguriamo non veda l’approvazione complice dei media, visto che “è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e della buona fede. Devono essere rettificate le notizie che risultino inesatte e riparati gli eventuali errori.” (Carta dei Doveri del Giornalista – Premessa).

Lamentiamo che a tutt’oggi il silenzio dei media, salvo qualche rara eccezione, sta avallando un campionato irregolare visto che, come scrive Moretti su Tuttosport del 21 giugno, “ci sono indagini che possono portare a deferimenti e processi sportivi che possono influenzare la classifica di A e B in piena stagione”.

Secondo la richiesta di rinvio a giudizio del pm Nocerino, della Procura di Milano, l’Inter non avrebbe potuto iscriversi al campionato della stagione 2005-06, conclusa al terzo posto, senza ricorrere al falso in bilancio (con allegato parere della Covisoc). Nella motivazione il pm scrive, a proposito dell’Inter: "L'equilibrio finanziario sarebbe saltato se la società avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie e l'Inter non avrebbe superato i parametri chiesti dalla Covisoc per l'iscrizione al campionato 2005-2006".

Vista la disattenzione di molti ci permettiamo di segnalarVi che nel Codice di Giustizia Sportiva esiste l’articolo 7 comma 3 che recita:

Art. 7
Violazioni in materia gestionale ed economica
3. La società che, mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi, tenta di ottenere od ottenga l'iscrizione ad un campionato a cui non avrebbe potuto essere ammessa sulla base delle disposizioni federali vigenti al momento del fatto, è punita con una delle sanzioni previste dall’art. 13, lettere f), g), h) e i)

Questa, descritta dall’art. 7 comma 3, e non altra (art. 1), è la fattispecie di reato contestata dal pm milanese all’Inter e, per la precisione, non al Milan.
Tenetene conto e datene conto ai lettori/telespettatori quando tratterete il “caso” e se il Procuratore Palazzi dovesse decidere di procedere con deferimento, per l’Inter, diverso dalla violazione dell’Art. 7 comma 3.

La scorsa estate è stato assegnato all’Inter uno scudetto proprio per la stagione nella quale non aveva i requisiti per iscriversi, mentre questa estate non si è celebrato il proceso sportivo, pur avendo il Dr. Borrelli risposto all’Associazione GiulemanidallaJuve che “gli atti sono stati trasmessi alla Procura Federale in data 7 giugno 2007 con il corredo della documentazione fornita dalla Procura della Repubblica di Milano”.
Si poteva e doveva fare il processo sportivo prima dell’inizio del campionato per garantirne la regolarità.

“Il rapporto di fiducia tra gli organi d'informazione e i cittadini è la base del lavoro di ogni giornalista”: non tradite la Vostra Carta dandoci un’informazione lacunosa.

Sentiamo l’obbligo di renderVi noto che il presente messaggio sarà diffuso in internet su un pool di siti di tifosi e che future distorsioni della verità saranno segnalate con esposti al Vostro Ordine.

Grazie e cordiali saluti.


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Nota: Ricordiamo che la irregolarità dei bilanci, il famoso doping amministrativo, è stata ritenuta da molti osservatori il vero "cancro" del nostro sitema calcio, tant'è che nel 2003 il governo era dovuto intervenire col famoso provvedimento "salva-calcio" bocciato in sede europea.
Sul caso che riguarda l'Inter ricordiamo alcune dichiarazioni dei mesi scorsi:
Victor Uckmar, ex presidente della Covisoc: “Per questo caso potrebbero essere presi provvedimenti gravi".
L’avvocato Mattia Grassani (diritto sportivo): “L’illecito amministrativo è un reato gravissimo. Dopo la corruzione di un arbitro, nella scala di gravità c'è un bilancio falso per iscriversi al campionato al quale non si ha diritto".

venerdì 30 novembre 2007

Sfatiamo un mito


(Bonarober per http://www.juworld.net/)
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E' ora di sfatare un mito.

Non è veroc he Palazzi dorme.

Non è vero i faldoni delle indagini più scottanti stanno marcendo negli scantenati del palazzo dove ronf.. ehm lavora Palazzi.

Non è assolutamente vero.

Trattasi di falsità. Di volgare mistificazione.

Nel palazzo dove lavora Palazzi le luci sono sempre accese.

Palazzi è attivissimo.

Si sta occupando dei casi più scottanti ed urgenti.

Come questo:


CALCIO, MILAN: DEFERITO AMBROSINI PER STRISCIONE ANTI-INTER.
Con una nota ufficiale la Figc ha deferito il centrocampista del Milan, Massimo Ambrosini, per lo striscione anti-Inter ("lo scudetto mettilo nel culo") esposto sul pullman scoperto a bordo del quale i giocatori del Milan stavano festeggiando la vittoria della Champions League il 24 maggio scorso.
Questo il comunicato della Figc: “Esaminata la relazione dell’ufficio indagini e gli atti di indagine espletati, il procuratore federale ha deferito alla commissione disciplinare nazionale il giocatore del Milan Massimo Ambrosini per avere, durante la sfilata organizzata in data 24/5/2007 dal Milan per i festeggiamenti per la vittoria della Champions League 2006/2007, a bordo di un autobus scoperto, esposto uno striscione dal contenuto offensivo nei confronti dell’Inter. Per responsabilità oggettiva è stato deferito anche il Milan”.

martedì 9 ottobre 2007

martedì 2 ottobre 2007

mercoledì 18 luglio 2007

Inter 2007 - 2008


Bagattini
Barbagallo-----Benedetti------Canale------Chinè
Corda-----De Sanctis------De Santis
Di Nezza
D'Orsogna-----Grassucci

PANCHINA
Mensitieri
Mormando
Proietti
Pugni Vanoni
Ricciardi
Sciacchitano
Spagnoletti
Squicquero
Tornatore

ALLENATORE
Palazzi

mercoledì 27 giugno 2007

Moratti, che gran signore. Ha scaricato tutte le colpe sul morto


(Bonarober per www.juworld.net)
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Per salvare se stesso, l'Inter (tavolini e comodini compresi), Moratti (da gran signore) ha scaricato tutte le colpe su Giacinto Facchetti.
E Palazzi ha colto subito la palla al balzo per archiviare il caso dei pedinamenti ai danni di Vieri, De Santis, Mutu, Ronaldo, Jugovic e Fabiani.
Il petroliere ambientalista, la cui "capacità di distinguere tra bene e male è pari a quella di un bambino di cinque anni" (così Ostellino), ha accolto con spocchioso trionfalismo l'archiviazione, dichiarando che "per il caso plusvalenze finirà nello stesso modo"
Peccato che "spiare arbitri, calciatori e dirigenti di altre squadre è molto grave, tocca i diritti costituzionali e dovrebbe comportare delle conseguenze" (così l'ex presidente della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre).
Ed infine, ma Moratti poteva non sapere? No. Non poteva.
Ma a Palazzi non interessa. A Palazzi interessa solo archiviare.

domenica 24 giugno 2007

Facchetti colpevole, ma non processabile. Ma Moratti?

Il burocratese di Palazzi, che ha archiviato la vicenda INTERcettazoni "non essendo emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili", significa una cosa sola.
Che Facchetti (a cui valori dovremmo ispirarci, Cobolli dixit) era colpevole ma che, evidentemente, non si poteva più procedere.
Possibile però che San Moratti da Appiano non sapesse nulla delle manovre di Facchetti.
No, non è possibile.
Ma San Moratti da Appiano è onesto per definizione. A lui il CGS non si applica.

venerdì 22 giugno 2007

Palazzi, vergognati


Il Procuratore federale, esaminata la relazione dell’ufficio Indagini sugli accertamenti richiesti dalla Procura federale in ordine a numerosi articoli di stampa riguardanti il comportamento di dirigenti della società Internazionale F.C. S.p.A. nei confronti dell’arbitro Massimo De Santis, dei calciatori Christian Vieri, Adrian Mutu, Luis Ronaldo Delima Nazario, Vladimir Jugovic e del tesserato Mariano Fabiani, ha disposto l’archiviazione del procedimento, non essendo emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili ovvero non prescritte.

sabato 2 giugno 2007