Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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mercoledì 6 aprile 2011

Cara Exor ti scrivo

Sul sito di Exor, la holding con logo nerassurdo che controlla (purtroppo) il 60% della Juventus, è stata pubblicata la lettera che l'erede John Elkann leggerà agli azionisti, convocati in assemblea il prossimo 28 aprile per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2010. Nella lettera si ricorda, alla fine che "da quest’anno, in base alla nuova normativa in vigore, gli azionisti hanno il diritto, anche prima dell’Assemblea, di fare domande e ricevere risposte secondo una procedura descritta sul sito internet www.exor.com". L'erede ci informa che questa possibilità "è stata estesa anche a chi non è azionista della Società, che potrà quindi proporre un quesito su Exor mandando una breve mail all’indirizzo agm@exor.com; le domande verranno riassunte e raggruppate per tema, e riceveranno risposta nel corso dell’Assemblea". I quesiti su Exor possono, ovviamente, riguardare l'andamento delle società partecipate dalla stessa, tra cui la Juventus. Se avete domande da rivolgere all'erede sulle disastrose performance della Juventus da quando è affidata alla sua sagace supervisione, fatevi avanti: scrivete (evitando inutili offese) a agm@exor.com.

mercoledì 31 marzo 2010

Celebriamo il triplete


Egregio Presidente nonché Amministratore Delegato nonché Direttore Generale,

apprezziamo davvero molto che giovedì sera, dopo l'ennesima figuraccia stagionale, abbia finalmente trovato il coraggio di presentarsi di fronte alle telecamere, invece di nascondersi dietro al comodo paravento di altre persone.

D'altronde, il Suo triplice ruolo ed il Suo triplice e più che congruo compenso implicano anche doveri e responsabilità, non solo onori ed incassi...

Ci sembra tuttavia che dal coraggio si sia passati ad una vera e propria forma di incoscienza nel momento in cui, dopo la solita tiritera di banalità su come uscire dalla crisi, ha affermato che "la società è forte e la qualità della sua gestione permette di affrontare eventualmente anche" una mancata qualificazione alla Champions League dell'anno prossimo.

Nessun dubbio da parte nostra che il più importante asset della Nuova Juventus 2006 siano proprio le qualità professionali di persone come Lei, Secco, Fassone, Castagnini, Gattino, etc etc. A livello teorico, pertanto, potremmo anche concordare con Lei in merito alla qualità della gestione neo-juventina. Passando però dalla teoria alla pratica, quel che balza agli occhi è che questa innegabile qualità gestionale non ha purtroppo portato i risultati attesi. Eravamo partiti per fare il "triplete" come il Barcellona l'anno scorso (Campionato, Champions League, Coppa Italia), ci dobbiamo invece accontentare di un "triplete" in tono minore (Birra Moretti, vernissage di Villar Perosa, Trofeo TIM).

Comunque sia, non possiamo che essere più che fiduciosi in un pronto riscatto della Nuova Juventus nelle ultime otto partite di questa stagione. La squadra, infatti, ha sempre dimostrato di saper recepire i Suoi messaggi appassionati e stimolanti. E sarà così anche questa volta.

E confidiamo ovviamente in un grande "triplete" nella prossima stagione, quella della svolta. Trofeo Berlusconi, Peace Cup e Coppa del Nonno.

Non mancheremo comunque di partecipare alla prossima assemblea, per fare di persona i nostri più sinceri e vivi complimenti a Lei ed al Suo prodigioso staff per la qualità gestionale che avete trasmesso alla Nuova Juventus 2006 e per il "triplete" conquistato nella stagione 2009/2010.
E' un peccato, tuttavia, che così tanti mesi ci separino dall'assemblea, in programma nel lontano ottobre prossimo. E' sempre un piacere infatti ascoltare le Sue parole su quanto sia forte, dinamica, equilibrata, apprezzata la Nuova Juventus 2006. E ci spiace dover aspettare così tanto tempo.
Mai dire mai, comunque. Sappiamo tutti che nella vita di una società sono sempre possibili assemblee per così dire "straordinarie" (cioè ulteriori rispetto alla riunione annuale obbligatoria per l'approvazione del bilancio).
Chissà che non ci capiti di partecipare ad un'assemblea della Nuova Juventus 2006 già qualche mese prima del prossimo ottobre. Magari per la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione...

Distinti saluti.

giovedì 22 ottobre 2009

Verso l'assemblea


Nella lettera agli azionisti, inclusa nel progetto di bilancio al 30 giugno 2009 che l'assemblea è chiamata ad approvare il prossimo 27 ottobre, Cobolli e Blòn si compiacciono di come la Nuova Juventus 2006, nei tre anni del loro mandato, abbia "rispettato un’idea di calcio sostenibile che mette insieme competitività sportiva ed equilibrio economico".
Leggendo il testo, sembra che la Nuova Juventus 2006, dopo anni di spese folli e di gestione dissennata alla Moratti, abbia virato rotta a fine giugno 2006, imboccando la retta via del fair play finanziario.
Evidentemente, non è così. Il cambio di rotta c’è stato, ma nel 1994 quando, su felice intuizione di Umberto Agnelli, dopo nove anni di risultati sportivi insoddisfacenti (con la parziale eccezione del biennio di Dino Zoff) e di risultati economici pesantemente negativi, la Juventus fu affidata alle cure di Antonio Giraudo, Roberto Bettega e Luciano Moggi. In poco tempo, infatti, la società divenne un modello per il mondo del calcio dal punto di vista sportivo, economico ed organizzativo. Sono stati loro, non certo i dirigenti insediati nel 2006, ad introdurre e rispettare un concetto di calcio sostenibile, riportando in equilibrio i conti economici, raggiungendo risultati sportivi incredibili, e moltiplicando di conseguenza il valore della società.
Non a caso, l'UEFA, nel proprio magazine dedicato alla Champions, ha definito quella Juventus "rivoluzionaria in tutto e per tutto. Nelle scelte societarie, nei bilanci, nella mentalità e nel gioco. Un mix di innovazioni che ha fatto scuola in Italia, in Europa, nel mondo". E, in tutta sincerità, stupisce (anche se non più di tanto) e dispiace che questo riconoscimento non sia stato menzionato nel bilancio (così come non se ne è mai fatto cenno sul sito ufficiale).
Bisogna poi anche intendersi sul concetto di competitività sportiva. La gestione precedente aveva saputo coniugare equilibrio economico ed una competitività sportiva ai massimi livelli, vincendo l’impossibile (ad esclusione, lo ammettiamo, della Coppa Zaccone). La nuova gestione, invece, pur potendo ancora contare su una forte ossatura di squadra, nonostante le svendite dell’estate 2006, non ha conseguito alcun risultato sportivo degno di nota (seru tituli, ad eccezione sempre della famigerata Coppa Zaccone) e, cosa ancora più grave, non è stata in grado, nonostante investimenti per decine di milioni di euro, di rinforzare adeguatamente la prima squadra e di ridurre il gap dai collezionisti di cartoni.

martedì 13 ottobre 2009

Scampato pericolo


Ieri sera i libici della Lafico hanno presentato la documentazione relativa al proprio candidato per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Ridentus: trattasi di tale Khaled Fareg Zentuti, che entrerà nel CDA, il prossimo 27 settembre (giorno dell'assemblea degli azionisti), in qualità di amministratore indipendente.
Scampato pericolo, quindi,
Nessun figlio di papà in CDA.
Nessun piccolo Stevens (basta già, e avanza ampiamente, quello grande come presidente onorario).
Nessuna (ex) favorita di corte.

mercoledì 7 ottobre 2009

Carisma. Passione. Dinamismo



Quanto ce ne strafrega della Juve sappiamo noi quanto ce ne strafrega.
E quella è quella cosa importante.

lunedì 4 maggio 2009

Conigli!


Che conigli certi dirigenti che hanno abbandonato al proprio destino Ranieri.
Che conigli certi dirigenti che non hanno il coraggio di prendere le decisioni e si rifugiano dietro il paravento del CDA (che dovrà valutare se esonerare o meno Ranieri prima della fine della stagione).
Che conigli certi dirigenti che scappano senza dire una parola, lasciando Ranieri allo sbaraglio di fronte ai giornalisti. Troppo facile venire a pavoneggiarsi quando si vince. La faccia va messa soprattutto quando si perde.
Che conigli certi eredi indegni che non sentono il dovere morale di esporsi in prima persona a tutela della Juventus.
Che conigli certi eredi indegni che non si assumono le responsabilità delle scelte fatte in questi tre anni.
Che conigli certi eredi indegni che attaccano giocatori ed allenatore dal pulpito dell'assemblea Exor.
Che schifo questi conigli.

mercoledì 29 ottobre 2008

La regola del QUATTRO



Ieri si è tenuta l'assemblea degli azionisti della Rinascente (clicca QUI per un resoconto dettagliato), ooppsss della New Holland FC (Nuova Juventus 2006 FC, per gli amici di Franzo e Gianluigi)

L'assemblea ha confermato tante cose che sapevamo già (stay tuned, ulteriori aggiornamenti in giornata).

Compresa la regola del QUATTRO, in vigore fin dal 2006.

QUATTRO, gli illeciti che l'avvocato Zaccone aveva sostenuto di aver rilevato nella carte da Serie C dell'accusa.

QUATTRO, i temi essenziali toccati nel mio intervento.

QUATTRO, i milioni di perdita potenziale su Criscito (i fenomeni hanno riscattato la metà a 7,5 per poi darlo in prestito al Genoa e concedere a Preziosi un'opzione di acquisto della metà a 3,5)

QUATTRO, i milioni di potenziale costo aggiuntivo per Amauri (nell'ambito dell'operazione, i fenomeni hanno ceduto metà Lanzafame a 2,5, riservandosi l'opzione di riacquistarla, dopo due anni, a 6,5)

QUATTRO, i misteriosi obiettivi personali e di squadra cui è legato il bonus aggiuntivo di due milioni che potrebbe essere dovuto al Lione per l'acquisto di Tiago

QUATTRO, le persone sedute al tavolo della presidenza (notaio, presidente del collegio sindacale, tennista, ex direttore generale di Benissimo Neonato)

QUARTA, la fila in cui ero seduto

QUATTRO, i voli Padania-Puglia che sono stati necessari per riportare a casa sobillatore pugliese gobbodimare (perso il primo, perso il secondo, annullato il terzo, è partito poi con il QUARTO)

Last but not least, gliene abbiamo cantate QUATTRO

martedì 28 ottobre 2008

Assemblea in diretta




Tra poche ore si terrà l'assemblea annuale della New Holland FC.

Saranno presenti diversi azionisti di Serie C, rancorosi ed un po' squadristi, tra cui il sottoscritto.

Il sito Ju29ro.com, unica voce di informazione libera e seria su calciopoli e dintorni nel panorama disinformativo nazionale, a partire dalle 10.30 darà vita alla diretta dei lavori assembleari, con aggiornamenti in tempo reale sugli interventi dei partecipanti e sulle auspicabili risposte dei cirigenti ai tanti quesiti scomodi idealmente posti da qualche milione di tifosi basiti.


giovedì 23 ottobre 2008

martedì 14 ottobre 2008

Passione. Competenza. Professionalità



Siete un po' giù di morale?

Avete investito tutti i risparmi in obbligazioni Lehman Brothers?

Avete scoperto che vostro moglie (marito) vi tradisce con un interista (un'interista)?

Avete un figlio che si esalta per un terzo posto in campionato e vi implora di fargli conoscere tennisti e motociclisti vari?

Avete appena ricevuto una multa da 81 euro per aver transitato nella corsia riservata ai mezzi pubblici?

Ho la soluzione per voi.

Andate sul sito internet della New Holland FC (http://www.nhfc.it/), sezione finance, sottosezione pubblicazioni finanziarie.

E scaricate il progetto di bilancio al 30 giugno 2008.

E' una lettura esilarante.

Vi segnalo solo questa chicca (non voglio rovinarvi il gusto della sorpresa).

Pag. 7, lettera dei Presidenti (i gemelli Giò&Van) agli azionsiti:

"passione, competenza e professionalità sono le qualità del management che, sotto la guida dell'amministratore delegato Jean-Claude Blanc, ha dato sostanza agli importanti progetti che il Consiglio di Amministrazione ha approvato nel corso di quest'anno".

Non è un errore di stampa. Solo un orrore.

Avete letto bene.

Passione, competenza e professionalità sarebbero le qualità del management della New Holland FC secondo Giò&Van (che un po' se la cantano e se la suonano da soli, visto che fanno parte del management).

venerdì 4 luglio 2008

Sic transit...




(Sei squadrista ed incazzato? Alla larga dal Ducato)

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Boniperti, una vita in bianconero.
Il Presidente con la P maiuscola, per tanti anni.
Il Presidente cui inviare gli auguri di Natale e da cui ricevere, puntualmente, un biglietto di ringraziamento.
Il Presidente con cui trascorrere tanti anni fa quasi due ore, in Sardegna, a parlare di Juve e di arbitri (bastardi già all'epoca).
Gioie immense per un ragazzino innamorato pazzo della Juve, che costringeva sua madre a comprare quei bidoni dei frigoriferi Ariston (dei Tiago, ma un po' più caldi, se mi consentite).
Passano gli anni e le cose cambiano.
Quel ragazzino cresce e diventa un Mago (di Ios, per giunta).
E la P di Boniperti inizia a rimpicciolirsi.
"Merito" di acquisti del calibro di Zavarov, Rush, Aleinikov.
"Merito" di nove anni senza vincere alcunché o quasi.
Passano gli anni e le cose cambiano ancora (decisamente in meglio).
Arriva la Triade. Arrivano 12 anni indimenticabili. Trionfi e campioni.
E la P di Boniperti diventa sempre più piccola.
Il ricordo inizia a dissolversi, ma non si cancella del tutto.
Boniperti è ancora il presidente, anche se la p ha ormai perso la sua maiuscolinità.
Passano gli anni e le cose cambiano ancora (decisamente in peggio).
Arriva Farsopoli. Arrivano due anni (per ora) "indimenticabili". Sconfitte e bidoni.
E in un'infuocata assemblea della Nuova Juventus 2006 FC Boniperti prende la parola.
Difende la Cirigenza e l'operato di Zaccone.
Da quel momento, Boniperti non è più il presidente, neppure con la p minuscola.
Anche se...
Dopo il suo intervento, Boniperti torna al proprio posto per qualche minuto. E poi si alza e se ne va.
Ma un attimo prima di andarsene, si volta.
E stringe la mano a quel ragazzino, oramai vecchio e rancoroso, invitandolo a difendere sempre la Juventus.

A prescindere, buon compleanno.

martedì 1 luglio 2008

Stankovinkovicsenzarubarovic


(Gioca di sponda, compra la Honda)

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Il presidente Gigli, facente funzioni di Franzo Grande Stevens nella Nuova Juventus 2006 FC SpA, prima di entrare in Lega Calcio per l'assemblea ha rilasciato come al solito alcune illuminate e solari dichiarazioni.

«Il nostro obiettivo è quello di rafforzare il centrocampo. Al momento veramente un nome preciso non c'è. Nelle prossime settimane arriveremo alla conclusione, ma adesso è prematuro fare nomi. L'ipotesi di portare in bianconero Stankovinkovicsenzarubarovic è ancora all'esame di Blanc e Secco, i nostri uomini mercato. La protesta dei tifosi? Ne abbiamo preso atto, l’opinione dei tifosi è importante, ma c’è anche tutta un’altra serie di valutazioni che bisogna considerare. In settimana ci incontreremo con l’Inter? Se un incontro ci sarà non sarò io a farlo».

Gigli fa quindi capire come l'opinione dei tifosi della Juventus non conti una beata cippa. Ed in effetti ci sarebbe da stupirsi del contrario, posto che Stankovinkovicsenzarubarovic verrebbe a rinforzare con i suoi muscoli esplosivi e la sua onestà dilagante la Nuova Juventus 2006 FC SpA di Franzo Grande Stevens.

Le dichiarazioni di Stankovinkovicsenzarubarovic («Lo scudetto l'ho vinto sul campo con 65 punti. Non me ne frega se hanno eliminato la Juve e tolto 20 punti al Milan. Non è un mio problema il fatto che gli altri comperavano arbitri ed altre squadre. E' ancora peggio. Io lottavo sul campo dando il 200% ed altri si preoccupavano di tutto per telefono») fanno del serbo il giocatore ideale (e potenzialmente simbolo) della Nuova Juventus 2006 FC SpA di Franzo Grande Stevens, che nulla vuole avere a che fare con la Juventus.

lunedì 3 dicembre 2007

Sono tornati a casa...


(Dominiobianconero per http://www.ju29ro.com/)
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Dal 30 novembre 2007, è ON LINE il nuovo sito della Juventus......

Era un sonnolento venerdi di quelli come tanti, ma ad un certo punto mi arriva una mail del Mago di Ios ... il nuovo sito è ON LINE!!!!

Mollo tutto e mi precipito.

Home page ... no .... Organigramma ....si si dopo dopo ... Società ... Team ... squadra ... bla bla bla ... ma dove è quello che cerco ... si proprio lui ... il PALMARES.

Negli ultimi tempi ogni tanto facevo una capatina.

Mi illudevo di ritrovare 28 e 29, i due figli più piccoli, quelli piu belli proprio perchè gli ultimi arrivati.

Ma ogni volta era una delusione.

Decine di mail, di proteste, di contatti personali con il Presidente Cobolli e con il suo staff ... per convincerli a non cancellare la storia, la leggenda, le vittorie sul campo.

L'ultimo tentativo a fine ottobre, in Assemblea.

Ci riporti 28 e 29, Presidente, li faccia tornare a casa.

Ebbene oggi sul palmares sono tornati a casa i piccoli 28 e 29, un po' malconci, con qualche graffio e asterisco, ma sono li.

I vecchi 10 e 20, dall'alto della loro esperienza li hanno subito riaccolti, e stanno cercando di fargli recuperare velocemente l'aria di casa.

26 e 27 invece, si sono subito stretti per fare posto.

Servono ancora parecchie cure.

28 e 29 hanno sofferto molto e devono essere curati.

10 e 20 hanno già chiesto aiuto....... agli unici specialisti per questo tipo di cose: lo JU29RO Team

I ragazzi hanno subito detto che sono a disposizione. Hanno detto che non mollano.

Hanno detto che cercheranno di togliere tutti i graffi e lo sporco, fino all'ultimo vergognoso asterisco.

martedì 30 ottobre 2007

Anche il Sole-24 Ore mette in risalto il paracadute di Birigenti e FIAT

Gianni Dragoni
Il Sole-24 Ore - 27 ottobre 2007
Paracadute d'oro per i nuovi vertici della Juventus dopo la triade. Soprattutto per l'amministratore delegato e d.g. Jean-Claude Blanc: il contratto prevede una buonuscita di tre milioni di euro lordi "in caso di risoluzione del rapporto de parte della società, senza giusta causa, ovvero in caso di dimissioni con giusta causa".
Al presidente Giovanni Cobolli Gigli spetterebbe "in caso di cessazione del rapporto senza giusta causa (...) un'indennità forfetaria pari all'ultimo emolumento annuo, attualmente di 450mila euro".
La novità emerge dal bilancio al 30 giugno 2007. E' stata sottolineata dai piccoli azionisti durante l'asssemblea, che ieri ha approvato il bilancio, dopo cinque ore di discussione.
Hanno chiesto se "il Tfr" sia previsto perché ci sono ipotesi di cessione del club, controllato dalla famiglia Agnelli attraverso l'Ifil (60,01%). "Non ci risulta nulla di tutto questo", ha risposto Cobolli.
Anche il contratto di sponsorizzazione triennale firmato dal gruppo FIAT, per 33milioni di euro complessivi più premi, prevede una clausola di risoluzione qualora cambiasse l'azionista di controllo della Juventus.
Il bilancio 2007 è in lieve perdita, 927.569 euro, nonostante 16,3 milioni di plusvalenze nette per le cessioni di luglio e agosto 2006. "La Serie B ci è costata circa 100 milioni di euro", ha detto Blanc. "75 milioni di minori ricavi da diritti tv e sponsor nella scorsa stagione. E la mancata partecipazione alla Champions ci costerà quest'anno 25 milioni di minori ricavi".
Il consiglio prevede che anche il bilancio al 30 giugno 2008 "chiuderà in perdita".
Ci sono preoccupazioni per la ripartizione dei diritti tv con la nuova legge Melandri. "Martedì ci sarà assemblea in Lega, ci auguriamo una proposta soddisfacente. Se ci fossero degli espropri punteremo i piedi", ha detto Cobolli.
Il presidente ha spiegato che i quattro maggiori club, quindi anche Milan, Roma e la rivale Inter (l'ha chiamata "l'altra squadra"), "hanno il 75% dei tifosi, ma rischiano di essere penalizzati dall'orientamento dei medio-piccoli. C'è un solo modo di non penalizzare i grandi dando di più alle piccole: riuscire con la vendita collettiva ad incassare 120 anziché i 100 di oggi".
A causa delle incertezze sui proventi, la Juve ha rimandato le decisioni sui lavori allo stadio Delle Alpi. "Prevediamo una decisione sullo stadio entro novembre", ha detto Blanc. Per aumentare i ricavi Blanc intende associare alla Juve "otto grandi sponsor in esclusiva, come si fa per le Olimpiadi". Hanno già aderito Bpi e Costa Crociere, ha detto.
Critiche dagli azionisti per l'accordo commerciale "Media partner" con la Gazzetta dello Sport, accusata di essere troppo severa con la Juve. "La Gazzetta non è un nostro sponsor", si è difeso Cobolli. "Ha fatto un contratto cambio pubblicità, cambio merce, riconosce uno spazio pubblicitario a fronte di una presenza del giornale nello stadio Olimpico. Questo è sempre stato fatto anche in passato, eccetto l'anno in Serie B".
Un'eccezione agli azionisti tifosi è stato l'intervento di Maria Luisa Anelli che si è definita "simpatizzante nerazzurra, giornalista". "Il passaggio in B della Juve è stato provvidenziale. Ha salvato i conti, le perdite sono state ridotte". E su Moratti: "in genere paga di tasca propria, noi invece paghiamo di tasca nostra".
Le azioni +1% a 1,218 euro) restano sotto il prezzo (1,3) dell'aumento di capitale di giugno.

sabato 27 ottobre 2007

Assemblea - Siamo su Scherzi a Parte


Signor Presidente, Signori Consiglieri,
è da più di un anno ormai che mi sembra di vivere una puntata senza fine di Scherzi a parte.
Non mi ero particolarmente preoccupato all’epoca della pubblicazione delle prime intercettazioni sui giornali di famiglia (Gazzetta, La Stampa e Corriere) perché ero sicuro che la Triade avrebbe difeso la Juve e noi tifosi con la grinta e la passione di sempre. Ma era tutto uno scherzo e nel giro di pochi giorni Moggi, Giraudo e Bettega sono stati cacciati dalla Juventus.
Mi era stata comunque promessa la nomina di un nuovo consiglio, composto da persone preparate in ambito calcistico. Ma anche questo era uno scherzo e mi è stato rifilato un ex dirigente di grandi magazzini, un esperto di tennis e corse automobilistiche (che all’epoca parlava anche un italiano molto incerto), un allenatore di pallavolo.
Mi aspettavo, come da indicazioni dell’Ing. John Elkann, un grande juventino del passato come Presidente o quanto meno come amministratore. Ma anche questo era uno scherzo e mi è stato rifilato Marco Tardelli.
Mi aspettavo comunque che la società si difendesse “con la massima determinazione senza guardare in faccia nessuno”, come da dichiarazione bellicosa del Dott. Gabetti. Ma anche questo era uno scherzo ed il medesimo giorno, circa sette ore dopo, mi è stata rifilata la “pena congrua” dell’Avvocato Zaccone.
Mi aspettavo che la società difendesse le proprie ragioni di fronte al TAR, come mi era sembrato di capire leggendo il “molto motivato” ricorso presentato il 21 agosto “per la doverosa tutela dei propri azionisti, dei terzi portatori di interessi e dei propri tifosi”. Ma anche questo era uno scherzo e dieci giorni dopo mi è stato rifilato il ritiro del ricorso al TAR perché “non sarebbe mai stato accolto” e “non volevamo creare altri problemi al calcio italiano”.
Tralascio per brevità una serie infinita di altri scherzi (il ricorso al TAS mai presentato, la svendita dei calciatori a processi in corso, il rafforzamento di una delle rivali di sempre, la cessione inspiegabile di Mutu, l’acquisto di Boumsong) e vengo ai giorni nostri. Anzi, vale la pena dedicate qualche riflessione sullo scherzo Mutu. Perché è stato deciso di cedere un fuoriclasse del genere? Chi ha deciso di cedere Mutu? Perché è stato ceduto ad un prezzo francamente ridicolo?
Mi aspettavo che più della metà dell’aumento di capitale venisse investita nel calciomercato come da indicazioni dell’amministratore delegato. Ma anche questo era uno scherzo e mi sono ritrovato con una società che ha almeno 40 milioni di euro sui conti correnti e ha investito 53 milioni in nuovi acquisti realizzando tuttavia cessioni per circa 25 milioni.
Mi era stato promesso l’acquisto di tre campioni scelti tra i migliori giocatori d’Europa. Ma anche questo era uno scherzo e mi sono stati rifilati un oggetto misterioso (Tiago), un giocatore già rotto (Andrade) e un argentino dalla scarsa personalità (Almiron), per un investimento complessivo di 32 milioni di euro.
Mi era stato detto che pochi in Europa avrebbero fatto un mercato come il nostro. Ma anche questo era uno scherzo e l’investimento netto della Juventus (circa 28 milioni di euro) è inferiore, tanto per fare un esempio, alla cifra spesa dal Real Madrid per l’acquisto di un solo giocatore (il difensore Pepe).
Mi era stato promesso un importante rafforzamento della squadra. Ma anche questo era uno scherzo e mi ritrovo con una formazione titolare che è composta per 9 o 10 undicesimi da giocatori ereditati dalla precedente gestione.
Eppure questo era proprio l’anno in cui andava fatto uno sforzo in più, in modo da poter sfruttare adeguatamente lo spirito di rivalsa e la rabbia della vecchia guardia. Con qualche intervento in più sul mercato e con qualche scelta illogica in meno si poteva costruire una squadra decisamente più forte ed in grado davvero di competere per lo scudetto.
Perché questo è l’anno in cui la Juve deve (o meglio, avrebbe dovuto) vincere lo scudetto. Per far capire a tutti (anche all’Ing Elkann e ai suoi consiglieri) che noi, a differenza di altri, vinciamo senza rubare, vinciamo senza INTERcettare, vinciamo senza ricettare e falsificare documenti, vinciamo senza contabilità creativa su marchi e giocatori.
Il ritorno (d’immagine e non solo) sarebbe stato notevole a avrebbe certamente ripagato il maggior investimento iniziale.
Si pensi all’immagine della Juve neopromossa che vince al primo colpo; si pensi all’immagine della Juve, cacciata in Serie B con il marchio dell'infamia, che vince senza Moggi e Giraudo, dimostrando con i fatti che le sentenze di Calciopoli non sono state altro che una ignobile farsa.
Si pensi ai maggiori introiti da sponsorizzazioni, diritti televisivi, cachet per le amichevoli.
Si pensi al ritrovato appeal della società in sede di calciomercato.
Questo è un ragionamento tuttavia che avrebbe potuto fare solo un management preparato con alle spalle un azionista di riferimento con la passione di Gianni e Umberto Agnelli. Attualmente tuttavia mancano entrambi i requisiti. Manca un management preparato e, soprattutto, che ne capisca di calcio. Non si intravede neppure un briciolo di passione bianconera nell’Ing. John Elkann.
Comunque, non c’è da stupirsi della politica di basso cabotaggio e senza respiro strategico che avete adottato. Tra l’altro, avete scritto Voi stessi in bilancio “che in Juventus non ci sono dirigenti con responsabilità strategiche”.
Non c’è da stupirsi che abbiate utilizzato l'aumento di capitale per cancellare l’indebitamento, lasciando inutilizzati sui conti correnti ben 40 milioni di euro (cosa pensate di farne? pronti contro termine? conto arancio?).
Non c’è da stupirsi che abbiate finanziato la campagna acquisti di quest'anno con il cash flow derivante dalle liquidazioni dell’estate 2006.
Non c’è da stupirsi che abbiate ceduto diversi giocatori con un valore di carico residuo prossimo allo zero, realizzando quindi nel 2006/2007 e nel 2007/2008 plusvalenze per circa 55,8 milioni.
Non c’è da stupirsi che il presidente e l'amministratore delegato abbiano diritto, in caso di risoluzione anticipata del rapporto, ad un’indennità forfetaria di importo pari, rispettivamente, all’ultimo emolumento annuo e a 3 milioni di euro.
Non c’è da stupirsi che FIAT SPA abbia il diritto di recedere dal contratto di sponsorizzazione nel caso in cui si verificasse un cambio di controllo della società.
Non c’è da stupirsi. C’è solo da porsi una domanda molto semplice. Tra quanto tempo sarà formalizzata la cessione della Juventus? Mi auguro, ovviamente, il prima possibile.

Assemblea - Sono sempre 29, ma non per John Elkann


Vengo ora all’analisi del bilancio.
Apprezzo che nella sezione “Profilo Storico e Palmares” si dica esplicitamente che “la recente storia sportiva della Juventus è legata all’attività svolta durante la presidenza di Vittorio Caissotti di Chiusano … e Franzo Grande Stevens … e sotto la gestione di Antonio Giraudo, Luciano Moggi e Roberto Bettega” e che si ricordi come la squadra abbia conquistato in quel periodo 7 scudetti. Mi sembra un grosso passo avanti rispetto al precedente bilancio, dove la vecchia dirigenza veniva vergognosamente rimossa dalla storia della Juventus (ed il numero degli scudetti, altrettanto vergognosamente e anche un po’ inspiegabilmente, si riduceva a 6).
Mi chiedo tuttavia come mai il Palmares nel nostro sito internet riporti solo 27 scudetti.
Non era stato Lei Signor Presidente a correggere il giornalista Antonio Barillà, che nell’intervistarla lo scorso luglio si era lasciato scappare l’infelice espressione “27 scudetti”? Sono andato a rileggermi l’intervista e la Sua replica non lascia davvero spazio a diverse interpretazioni. “Ventinove, prego. Sul campo ne abbiamo vinti ventinove”.
Se “sul campo ne abbiamo vinti ventinove”, come mai sul sito ce ne sono solo ventisette?
Probabilmente ce ne sono solo 27 per non contraddire l’Ingegner John Elkann, che in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, sempre nel mese di luglio, ha attaccato pesantemente la vecchia gestione dichiarando che “le penalità che la Juve ha subito non le ha avute per niente, c’erano stati comportamenti giudicati inaccettabili e come tali sono stati puniti dalle autorità sportive. La differenza con il Milan si spiega semplicemente con il fatto che per i rossoneri la responsabilità di quei comportamenti è ricaduta su consulenti esterni”.
Neanche Paolo Ziliani, Candido Cannavò o Massimo Moratti avrebbe saputo dire di meglio.
E allora è meglio che ci mettiamo il cuore in pace. Per il nostro azionista di riferimento, la Juve “umbertiana” era amministrata da dei loschi figuri che si sono macchiati di “comportamenti riprovevoli” e che rappresentano “un capitolo triste nella storia della Juventus” (per citare due altre “felici” espressioni dell’Ing Elkann). Per John Elkann gli scudetti certamente non sono 29. Forse sono 27. Molto più probabilmente sono 22. O forse, più semplicemente, all’Ing. Elkann non interessa minimamente il numero di scudetti conquistati dalla Juventus.
Nella medesima intervista al Corriere, l’Ingegner Elkann si è occupato anche di plusvalenze. Eravamo – è bene ricordarlo - nel bel mezzo della plusvalenzopoli di Inter e Milan. Mentre le due squadre ambrosiane erano nell’occhio del ciclone per la vicenda delle plusvalenze gonfiate sugli scambi incrociati di giocatori, John Elkann ha assestato un altro duro colpo alla Triade e alla Juventus. “Le spese di Moggi e Giraudo erano insostenibili, avevano supplito con le plusvalenze ma non si poteva continuare così”. Bisognerebbe forse spiegare all’Ing. Elkann la differenza tra una “plusvalenza alla Zidane” ed una plusvalenza alla “Simone Brunelli” secondo il rito ambrosiano.
Mi sembra quindi assolutamente appropriato che la storia della Juventus riportata sul sito internet termini con queste parole: “il 27 maggio muore Umberto Agnelli. L'arrivo di Fabio Capello sulla panchina bianconera costituisce il capitolo finale dello straordinario binomio Umberto Agnelli - Juventus iniziato quando, a soli 22 anni, diventò il più giovane Presidente della storia della squadra bianconera”. Più precisamente, il 27 maggio 2004, con la morte del Dott. Umberto Agnelli, termina la storia di un grande amore. Quello tra la Juventus e la famiglia Agnelli.

Assemblea - Il bilancio dei Birigenti




Il bilancio contiene alcune interessanti, ma talvolta incomplete, indicazioni sui contratti di sponsorizzazione e sulla strategia commerciale della società.
In settembre 2006 avete rinegoziato i contratti con Sky Italia, con una riduzione dei corrispettivi complessivi per l’esercizio 2006/2007 da 94,5 a 80,2 milioni di euro, per tenere conto della situazione venutasi a creare con la retrocessione della Società in Serie B. Il bilancio non indica tuttavia se la rinegoziazione abbia interessato anche gli esercizi successivi. Con il ritorno in Serie A della Juventus, qual è l’importo dei corrispettivi dovuti da Sky dall’esercizio 2007/2008 in avanti?
Anche il contratto con Nike è stato rinegoziato, con una riduzione dei corrispettivi di circa 4,5 milioni per il 2006/2007 e di ulteriori 4,5 milioni circa ripartiti nei successivi otto anni di contratto. Se ho ben compreso, quindi, a partire dall’esercizio 2007/2008 la riduzione del corrispettivo annuale dovrebbe essere di poco più di 560.000€ (con un incremento quindi di circa 4.000.000 rispetto alla somma concordata per il 2006/2007). E’ così?
L’8 maggio 2007 avete firmato l’accordo definitivo di sponsorizzazione con il Gruppo FIAT, che prevede un corrispettivo complessivo fisso pari a 33 milioni ed un corrispettivo variabile determinato in funzione del raggiungimento di predeterminati risultati sportivi nelle competizioni nazionali e internazionali. Quali sono questi traguardi predeterminati ed i relativi bonus? L’eventuale raggiungimento della Zona Champions – che dopo un interessante dibattito sui concetti di sogno e di utopia – sembra sia l’obiettivo di quest’anno, farebbe scattare un corrispettivo variabile? Di che importo?

Assemblea - In Fermo Ferrarsi piace molto il partner che te lo nette nel c,,,




Il 14 marzo 2007, dopo una lunga e travagliata gestazione, è venuto alla luce il famoso piano di sviluppo a medio termine. Questo piano di sviluppo contempla, tra le altre cose, una nuova strategia commerciale che prevede l’identificazione di un gruppo ristretto e selezionato di partner nazionali e internazionali.
Questo circolo esclusivo e selezionato comprende tuttavia anche un partner dalla reputazione assolutamente discutibile: quel foglio rosa che si trova (per fortuna, sempre meno) sui banconi dei gelati dei bar.
Sul numero di luglio di Hurrà Juventus viene pubblicata un’intervista al Direttore della Gazzetta, l’intertriste Carlo Verdelli. Questo è il primo tassello della santa alleanza commerciale tra la Gazzetta e la Juventus. In quell’intervista Verdelli ha avuto la licenza di offendere i tifosi della Juventus definendoli “squadristi sobillatori”. Nessun dirigente della Juventus si è preso la briga di replicare al Dottor Verdelli, maestro di squadrismo dell’informazione. Non critico la scelta di intervistare il direttore della Gazzetta (anche se le domande del giornalista Simone Stenti sono state piuttosto all’acqua di rose). Ma ritengo inaccettabile, Signor Presidente, che Lei non abbia sentito il dovere di replicare alle indegne accuse di Verdelli. Fermo restando, comunque, che sono orgoglioso di essere stato definito “squadrista sobillatore” da Verdelli.
Quello che poteva sembrare un semplice incidente di percorso ha iniziato ad assumere una veste completamente diversa durante la prima partita di campionato, quando i tabelloni pubblicitari hanno ripetutamente mostrato il logo della Gazzetta dello Sport.
Pochi giorni dopo, navigando sul sito internet della società, ho in effetti trovato conferma ai miei sospetti. La sezione sponsor era stata aggiornata. La Gazzetta dello Sport faceva bella mostra di se tra i “commercial partner” della Juventus. Non mi sembra che quest’accordo sia mai stato portato a conoscenza degli azionisti con un comunicato ufficiale della società. E non se ne fa neppure cenno nel bilancio, tra i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.
Ma la storia dei rapporti commerciali tra la Juventus ed il foglio rosa non è finita qui.
Con un comunicato stampa del 5 ottobre, infatti, avete annunciato “l’accordo di partnership con il Gruppo Editoriale RCS in virtù del quale il quotidiano la Gazzetta dello Sport sarà media partner della società bianconera per tutta la stagione in corso. La testata giornalistica sportiva più gloriosa d’Italia incontra la società calcistica più blasonata, per dar vita ad una partnership che accompagnerà la squadra negli eventi più importanti della stagione”. Sembrerebbe quindi che il foglio rosa sia commercial e media partner della Juventus. Ma anche di questo accordo non vi è alcun cenno nelle note al bilancio.
Un accordo commerciale tra una società di calcio ed un giornale che di calcio si occupa a tempo pieno e che quindi dovrebbe svolgere un ruolo di controllo è già di per se un obbrobrio a livello di principi. Comunque, mi sembra davvero incredibile che la Juventus abbia deciso di concludere accordi commerciali proprio con il giornale che più di tutti si è distinto nella campagna di killeraggio mediatico contro la Juventus e che ancora oggi non perde occasione per sparare a zero contro di noi. Un caso davvero singolare di partnership…
Comunque sia, quali sono i termini dei rapporti commerciali tra la Juventus e la Gazzetta dello Sport? Quali iniziative comuni pensate di porre in essere? Pensate davvero che i tifosi della Juventus abbiano intenzione di aderire ad iniziative commerciali della Juventus realizzate in partnership con la Gazzetta? Pensate davvero che ai tifosi faccia piacere trovare sul proprio seggiolino allo stadio una copia omaggio del foglio rosa? A me sinceramente da veramente fastidio essere costretto tutte le volte a prendere in mano quel giornale per buttarlo via. Quali sono i corrispettivi dovuti alla Juventus in base a questi accordi? Qual è, in estrema sintesi, il prezzo a cui è stata svenduta, per l’ennesima volta, la nostra dignità?

Assemblea - Bonus a chi?


(Bonarober per www.juworld.net)
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La remunerazione dei componenti del consiglio di amministrazione è un altro aspetto su cui non mi sembra che il bilancio fornisca un’informativa adeguata. La tabella pubblicata a pagina 87 riporta l’importo dei bonus spettanti al presidente (225.000€) e all’amministratore delegato nonché direttore generale (375.000 euro più un milione che sarà erogato al termine del piano di sviluppo a medio termine). Mancano tuttavia alcune informazioni supplementari:
(i) quali sono gli obiettivi cui sono legati i bonus?
(ii) il Presidente ha già conseguito il diritto al proprio bonus di 225.000 €?
(iii) il direttore generale ha già conseguito il diritto al proprio bonus di 350.000€?
(iv) il bonus di un milione di € riconosciuto all’amministratore delegato è già maturato e ne è solamente differita la corresponsione? oppure si tratta di un importo legato al raggiungimento di particolari obiettivi? si tratta inoltre di un importo “una tantum oppure in ciascun esercizio di permanenza in carica l’amministratore delegato potrebbe maturare il diritto a compensi variabile di natura ed importo analoghi?

Assemblea - Domanda per Don Bergero


Nella tabella a pagina 105 è riportata la riconciliazione del risultato netto dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2006 determinato in base ai Principi Contabili italiani con il relativo risultato netto determinato in accordo agli IFRS adottati dall’Unione Europea. le due voci più significative della tabella riguardano il contratto Oilinvest (che comporta una rettifica positiva di 12.600.000) ed il contratto Reti Televisive Italiane che comporta invece una rettifica negativa di 30.000.000. La natura di queste due rettifiche sembrerebbe essere identica, perché in entrambi i casi si tratta di un differimento al futuro, in base ai principi IFRS, di ricavi contabilizzati in passato e derivanti dalla cessione di diritti d’opzione. Mi chiedo tuttavia come mai in un caso (Reti Televisive Italiane) la rettifica sia di segno negativo e nell’altro caso (Oilinvest) la rettifica sia di segno positivo. Leggendo la tabella a pagina 103, mi sembra che il famoso fondo rischi di 12.600.000 contabilizzato nel bilancio al 30 giugno 2006 sia stato stornato in sede di prima applicazione degli IFRS. Vi chiedo comunque di spiegare più in dettaglio le motivazioni di queste rettifiche, gli effetti contabili complessivi sull’esercizio in corso e gli eventuali effetti contabili sugli esercizi futuri.