Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

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Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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martedì 10 febbraio 2009

Tappetinho


Gianni Petrucci, gran capo (purtroppo) dello sport italiano, a Sky Sport: "Non voglio commentare quello che ha detto Mourinho. Ognuno adotta la politica che gli sembra maggiormente opportuna. Poi a me piace Mourinho, è un
tecnico intelligente. E' riuscito a portare alcune novità e quando
parla riesce a non essere banale. Moratti ha fatto veramente bene a
prenderlo come allenatore
".

Cos'aveva detto Pianginho?
Al termine della partita con il Lecce, stravinta dagli Onesti, Pianginho si era lanciato in una geremiade sugli arbitri.
"Vorrei proprio rivedere l'intervento in area su Ibrahimovic nel primo tempo perché secondo me poteva essere rigore. Qualche settimana fa, per usare la parola 'paura' con l'arbitro sono stato squalificato, stavolta allora userò la parola 'strano'. E' strano che Ibra subisce un'entrata del genere sul risultato di 1-0 in un momento delicato della partita e l'arbitro lo ammonisce (tra l'altro si arriverà a un momento cruciale della stagione in cui sarà squalificato); è strano che, contro il Torino a San Siro in svantaggio di un gol l'arbitro non vede un fallo da rigore a nostro favore; è strano che in tutta la settimana nessuno parla di quell'episodio e nessuno torna sull'argomento. Tutto molto strano, ma non posso farci niente, posso solo lavorare e andare avanti per la mia squadra".

In sintesi, quindi, Pianginho sostiene che succedano cose strane ai danni suoi e della sua squadra.
E Petrucci, gran capo dello sport italiano, che fa?
Invece di tirare le orecchio a Pianginho, lo ricopre di elogi e si complimenta con il presidente Onestinho.
Tappetinho!

sabato 23 agosto 2008

I valori di Franco


(Era tutto men che santo. Si chiamava Sensi Franco)

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Qualche giorno fa ci ha lasciati quel sant'uomo di Franco Sensi, presidente della Maggica.

Lacrime, commozione, cordoglio e beatificazione anticipata.

Queste le reazioni del bananeto politico-calcistico italiano.

Da Petrucci a Matarrese. Da Napolitano (nientepopodimeno, ma non ha cose più serie di cui occuparsi? evidentemente no) ad Abete. Da Veltroni ad Alemanno.

Franco Santo Subito, il coro unanime di tutta questa bella gente.

Cobolli & Gigli si sono ovviamente presentati al funerale, con la loro consueta espressione solare e volpina.

Applausi a scena aperta dai tifosi della Maggica, che invece hanno contestato il petroliere più ambientalista che ci sia e l'amministratore delegato più pelato che ci sia.

Cobolli & Gigli, contenti come non mai, hanno dichiarato di ispirarsi ai valori di Franco (ferma restando, ça va sans dire, l'ispirazione ai valori di Giacinto).

Franco e Giacinto. Giacinto e Franco.

Patenti e passaporti.

Rolex e SentenzeManzella.

Intercettazioni e debiti a centinaia di milioni.

Pedinamenti e pagamenti dilazionati dei debiti fiscali.

Plusvalenze gonfiate e decreti spalma tutto.

Inter Brand SRL e Soccer SAS di Brand Management SRL.

Baldini ed Oriali.

Questi sono i valori di Franco e Giacinto.

Questi sono i valori cui si ispirano i gemelli più solari ed astuti del calcio mondiale, nell'attesa di potersi ispirare un giorno ai valori di Massimo.

Il mio augurio è che non debbano attendere a lungo (e che con l'occasione, ispirati come non mai, si tolgano dai coglioni).

giovedì 3 gennaio 2008

29 + 1979


29+1979 auguri a tutti gli Ju29ri

29+1979 auguri a Giulemanidallajuve

29+1979 auguri a Luc Misson

29+1979 auguri alla Juventus

29+1979 auguri ad Antonio Giraudo

29+1979 auguri a Luciano Moggi

29+1979 auguri a Bobby Gol

29 + 1979 auguri anche a Leone ed Oceano. Con i genitori che si ritrovano (per non parlare del nonno materno e delle zio Lapin) ne hanno proprio bisogno


29+1979 calci in culo a Lucky Luke

29+1979 calci in culo al presidente in grande stile

29+1979 calci in culo al gemello (equity swap) del presidente in grande stile

29+1979 calci in culo a Rien ne va plus

29+1979 calci in culo all'ex direttore generale di Benissimo Neonato

29+1979 calci in culo al papà di Leone e di Oceano

29+1979 calci in culo allo zio di Leone e Oceano

29+1979 calci in culo al nonno paterno di Leone e Oceano

29+1979 calci in culo ad infimo moratti e a tutta la sua cricca di onesti falsificatori

29+1979 calci in culo a Petrucci, Abete, Matarrese, Collina, Palazzi

29+1979 calci in culo a tutti i pennivendoli della stampa italiana

giovedì 20 dicembre 2007

Cip (Abete) e Ciop (Petrucci) si coprono a vicenda


Ieri sera, Abete, dopo aver incontrato Petrucci e altri alla riunione straordinaria al Coni, ha dichiarato che ''è stata un'occasione per rinnovare al presidente Petrucci tutta la stima e la solidarietà personale con l'amarezza che, all'interno di queste intercettazioni, sia stata chiamata in causa anche la sua persona".


Oggi, Petrucci ha difeso l'operato nel n.1 della Figc Abete con queste parole: "si potrebbe dire che lui era vicepresidente in quel periodo, ma se le carte non hanno dimostrato responsabilità, non vedo perché debba morire Sansone con tutti i filistei".

mercoledì 19 dicembre 2007

Allarme rosso al CONI


Negli uffici del Coni è in corso un incontro sugli sviluppi di calciopoli tra il presidente del massimo ente sportivo, Gianni Petrucci, e quello della Figc, Giancarlo Abete. All'incontro partecipa anche il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi.

Petrucciopoli

Pierluigi Ronzani, il presidente della Camera di Conciliazione del Coni fino all'agosto scorso, il 7 novembre è stato interrogato dai pm Beatrice e Narducci, titolari dell'inchiesta su calciopoli: "La Camera di Conciliazione ha trattato anche le vicende relative alle società Lazio, Juve, Fiorentina e Milan e per quanto riguarda queste vicende non vi sono state pressioni o comunque indicazioni o suggerimenti quanto alle determinazioni che avrebbe voluto adottare l'organo da me presieduto". Ronzani ammette invece pressioni per aiutare Franco Carraro: "Io mi trovavo a Roma, in albergo, e si presentò da me il presidente Petrucci, il quale nell'ambito di un contesto più generale volle affrontare il discorso riguardante Carraro. Disse che riteneva che un organo del Coni, ovvero la Camera di conciliazione, non potesse giudicare circa la posizione di un membro della giunta Coni. Suggeriva pertanto di adottare una decisione di incompetenza poichè secondo il suo parere la posizione di Carraro doveva essere trattata innanzi al Tar Lazio. Replicai dicendo che non accettavo suggerimenti o indicazioni esterne, tanto più da una persona che ritenevo non avesse sufficiente preparazione giuridica. È vero che ad un certo punto volarono pure parole grosse, ma questo avvenne perchè Petrucci continuamente denigrava la mia persona e strumentalizzava la mia malattia sostenendo in giro che non ero più capace di poter presiedere la Camera di conciliazione. Quando adottammo la decisione deliberammo di annullare la diffida che era stata comminata dalla Caf a Carraro e dichiarammo la nostra incompetenza quanto alla pena pecuniaria".
Ronzani avanza anche dubbi su alcune decisioni del Tar Lazio: "Al termine della stagione 2005-'06, la Camera di conciliazione aveva confermato la retrocessione del Messina a causa dell'assenza dei requisiti della Noif. Analoga decisione avevamo adottato per la Torres. I nostri lodi furono impugnati innanzi al Tar del Lazio che diede ragione ai ricorrenti, che dunque evitarono la retrocessione. Rimasi perplesso perchè ritenevo che il nostro lavoro fosse stato giuridicamente ineccepibile, avendo riscontrato numerose irregolarità contabili. La nostra decisione venne ferocemente contestata dai tifosi del Messina e io stesso fui oggetto di gravi intimidazioni, anche con telefonate minatorie pervenute presso il mio studio a Roma"

venerdì 30 novembre 2007

Drive Reds in azione?


Petrucci: "Siamo primi al mondo, anche se la classifica Fifa ci mette solo al terzo posto".

Mi ricorda qualcosa.

Terzo posto. Che diventa primo posto...

Che ci sia Drive Reds in azione anche qui?