Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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giovedì 15 maggio 2008

La vigliaccata

Bobo Vieri: "Non mi sarei certo aspettato di essere pe­dinato. Io penso di aver dato tanto all’Inter e non merita­vo un trattamento così. Così è uno schifo, non è bello. Han­no fatto una cosa non bella, è una vigliaccata andare ad in­tercettare le telefonate delle persone. Non si fa. E’ illegale. Infatti c’è una causa in corso. Moratti mi ha deluso, è stato lui a fare tutto quanto. Ma questa è la vita."

martedì 22 gennaio 2008

Grazie, Bobo

Vieri, duecento gol ma un solo scudetto.
«Male, eh? Però ho perso due scudetti all'ultima giornata. Quel 5 maggio, contro la Lazio, è un incubo che a volte riappare. Purtroppo ho giocato sei anni in un'Inter che non era l'Inter di oggi. La Juve era più forte. E anche il Milan aveva qualcosa in più».

La Juve era più forte perché aveva alle spalle il «mondo Moggi»?
«No. Era più forte perché aveva i giocatori più forti. L'Inter ora è imbattibile perché la società bianconera è retrocessa in serie B e ha dovuto vendere i suoi campioni. Senza lo scandalo del calcio Ibra e Vieira sarebbero ancora a Torino e la Juve continuerebbe a vincere scudetti».

E' incredibile che certe verità lapalissiane siano dette da Bobo Vieri e non, che so, da un Cobolli. Da un Blanc. Da un Gigli. Da un Secco. Da un El Kann. Da un tutore.

domenica 11 novembre 2007

Bufale. Patacche. Tarocchi

Le ultime notizie dalle procure e dai tribunali sono le seguenti: gli indossatori di scudetti altrui sono in un elenco ufficiale di società che avrebbero chiesto alla sicurezza Telecom di spiare propri tesserati, arbitri, dirigenti federali e di altre squadre. Indossatori e Telecom, in tribunale, giocano a rimpiattino (avete spiato voi, sì ma ce l'avete chiesto voi) nella vicenda Vieri. Mentre pare che Tavaroli, cioè il capo della sicurezza Telecom, avesse "protetto" Luca Cordero di Montezemolo da attacchi non meglio specificati di cordate industriali concorrenti. Ecco, in pochi atti giudiziari, spiegata la bufala di calciopoli.

lunedì 5 novembre 2007

Caso Vieri. Volano gli stracci tra Onesti e Telecom


E adesso Telecom e Inter si accapigliano a causa di Christian Vieri.
Normale, in fondo: ballano 25 milioni di euro e lo scontro diventa inevitabile.
Com´è noto il calciatore, assistito dall´avvocato Danilo Buongiorno, dopo aver scoperto di avere avuto il telefono sotto controllo e di essere stato pedinato da uomini Telecom (la Polis d´Istinto di Cipriani) su mandato dell´Inter, ha citato in giudizio il suo vecchio club (richiesta di risarcimento: 13 milioni) e la stessa Telecom (chiesti 12 milioni) per "danni morali, esistenziali, di immagine, patrimoniali e biologici".
Le due cause sono state accorpate dal giudice.
Telecom di recente ha sostenuto che non è tenuta a pagare nulla: la responsabilità è dell´Inter, sostengono i legali dell´azienda, perché è stato il club a chiedere i tabulati telefonici di Vieri, dando mandato a Telecom di produrli. A testimonianza Telecom ha presentato anche le fatture di pagamento da parte dell´Inter.
Ma il club ha eccepito, facendo presente che Telecom ha effettuato i controlli ed è quindi tenuta a pagare lei stessa il risarcimento. Quanto alla richiesta di 13 milioni, l´Inter nei mesi scorsi ha sostenuto che è eccessiva perché Vieri ormai è un calciatore a fine carriera, di scarsa importanza, e in tal senso è stato presentato come prova il suo contratto con l´Atalanta, al minimo sindacale, da 1500 euro al mese. Ma le cose stanno cambiando: Vieri è tornato a segnare, le sue prestazioni con la Fiorentina, da cui ha avuto un contratto vero, sono ottime e dunque la linea difensiva interista vacilla.
Intanto il legale di Vieri sta cercando di far riaprire anche il procedimento presso la giustizia sportiva, già archiviato. E oltre alla causa civile in corso contro Telecom e Inter, pare si stia preparando anche una causa penale. Vieri vuole andare fino in fondo.
Alcune considerazioni:
1. Telecom cerca di tirarsi fuori con una linea processuale difficile (ma è l'unica percorribile per la società). Molla i suoi amministratori, che erano anche amministratori dell'inter, per sostenere che hanno agito abusivamente e in conflitto di interessi, facendo gli interessi (ed agendo al servizio) dell'Inter ed agendo al servizio di questa. Per tutti i casi analoghi di calciopoli indicheranno l'Inter come mandante delle condotte illecite di Telecom (by Clodoveo su j1897.com);
2. immagino poi che Telefonica non veda l'ora di togliersi Buora dagli zibibbi. E la strategia processuale sul caso Vieri potrebbe consentire di cogliere due piccioni con una fava...

martedì 23 ottobre 2007

Non immaginate neppure che cosa hanno fatto...


Commento di Bobo Vieri sulla vicenda dei pedinamenti nerazzurri

"Cosa mi ha lasciato la vicenda del pedinamento? E' uno schifo, voi ancora non sapete bene quello che è accaduto. Abbiamo cominciato da due settimane, siamo già andati in tribunale e alla fine farò vedere tutto quello che hanno fatto: perchè ho tutti i documenti che lo provano. Persone importanti hanno fatto certe cose: non c'era motivo di farlo, con un giocatore o con chicchessia; ma la verità verrà fuori e quando verrà fuori tutti vedranno quello che hanno combinato... Io all'Inter penso di aver fatto solo bene, purtroppo non abbiamo vinto niente perchè gli altri erano più forti di noi."