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In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
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Perché la Juventus non è stata difesa.
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Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

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Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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venerdì 4 dicembre 2009

Calciopoli: indagini a senso unico su Moggi e Juventus



Prioreschi (legale di Moggi), in collegamento telefonico con Radio Radio il 4 dicembre 2009, spiega n termini comprensibili a tutti (anche ai John Elkann, ai Montezemolo, ai Grande Stevens, ai Gabetti, ai Blanc, ai Palombo, ai Verdelli, ai Moratti, etc etc) perché Farsopoli è una vergogna degna di una repubblica delle banane (di pessimo cartone, per giunta).

martedì 17 novembre 2009

Prime crepe anche per il teorema delle Sim svizzere

Martedì scorso (10 novembre) è iniziata a Napoli la discussione sul famoso teorema delle SIM svizzere, quello secondo cui Moggi avrebbe controllato gli arbitraggi del campionato 2004-05 tramite una fantomatica rete di telefonini dotati di SIM riservate, consegnati a designatori e arbitri di serie A.
A illustrarlo è stato convocato in aula il Maresciallo dei Carabinieri Di Laroni, membro del team di via In Selci di Roma che, agli ordini del Maggiore Auricchio, ha svolto l’indagine che ha portato, tramite la fuga di notizie (leggi: informative di indagine) del maggio 2006, al linciaggio mediatico della Juventus e alla sua retrocessione in serie B.

Nel seguente video/audio, l'avvocato Mauro Messeri, difensore dell'arbitro Bertini, interroga il Maresciallo Di Laroni.



La deposizione di Di Laroni ed il suo contro-interrogatorio da parte degli avvocati della difesa sono analizzati in dettaglio su www.ju29ro.com

mercoledì 19 dicembre 2007

INTERcettati d'Italia, fate così




Siamo tutti INTERcettati.

Oramai è chiaro.

Ma c'è un modo molto semplice per evitare le INTERcettazioni.

Scheda svizzera?

Noooooooooo

Scheda del Lichstenstein (o come cazzo si scrive, 'sto paese è peggio di Salicoso)?

Noooooooooo

Basta infilare nella conversazione alcune parole chiave.

Moratti. Mancini. Saras. Facchetti (a cui valori tutti qui ci ispiriamo).

Ed il software bloccherà immediatamente l'INTERcettazione in corso, cancellando ogni traccia.

martedì 8 maggio 2007

Bertini? Mai avute schede da Moggi


Quotidiano Nazionale - 6 maggio

Intervista di MARIO D’ASCOLI al legale di Bertini

«Bertini? Mai avute schede da Moggi»

Il legale dell’arbitro sospeso: «Impensabili 42 telefonate alla vigilia di Milan-Juve»


Avvocato, ci vuole chiarire, innanzitutto, la storia delle schede svizzere che è l’oggetto principale delle indagini?

«Secondo l’inchiesta in corso Bertini avrebbe usato schede svizzere per fare e ricevere telefonate a varie persone fra cui Luciano Moggi. Il che non risponde assolutamente a verità perché il mio assistito queste schede non le ha mai comprate, possedute e tanto meno gliele ha regalate il signor Moggi».

E allora perché è stata avanzata un’ipotesi del genere?

«Per deduzione, per intuizione non certo in base a prove concrete. Mi spiego. Si dice che nelle schede ci sono delle telefonate agganciate ad Arezzo. Ammesso e non concesso che ci siano davvero, prima di tutto bisogna dimostrarlo e non c’è un dato tecnico che lo chiarisca in maniera precisa. E poi perché quelle telefonate devono essere legate necessariamente al nome di Bertini?».

Come vengono fuori queste accuse?

«Già, è una domanda che mi pongo anch’io. Ci sarebbero telefonate agganciate ad Arezzo prima e dopo partite arbitrate da Bertini in cui c’erano di mezzo squadre come il Messina, il Siena e via dicendo, che secondo l’accusa sarebbero state protette da Moggi. Ebbene, spesso gli incontri di queste squadre, arbitrati da Bertini, si sono conclusi con una sconfitta. Allora io mi chiedo: come si fa ad accusare Bertini di malafede, anzi di reati gravi come l’associazione a delinquere?».

La partita in cui si fanno le accuse più pesanti all’arbitro aretino è Juve-Milan del 2004 (0-0, ndr)…

«Mi ascolti attentamente. Juve-Milan fu giocata il 18 dicembre del 2004, appunto, e secondo l’accusa fra Bertini e Moggi ci sarebbero state, alla vigilia della partita, quarantadue telefonate. Siccome le designazioni arbitrali si conoscono il venerdì all’ora di pranzo e siccome Juve-Milan si giocava di sabato, se fra Bertini e Moggi ci fossero state quarantadue telefonate avrebbero trascorso al telefono un giorno intero, quel giorno che intercorre dal venerdì al sabato. Non basta: per eventuali input, ovvero per dire a Bertini che doveva arbitrare a favore della Juve, credo che sarebbe bastata una telefonata o addirittura nessuna se i due soggetti appartenessero a un’associazione che aveva lo scopo, fra gli altri, di favorire la Juve come ipotizza l’accusa. A ciò si aggiunga che Bertini, al termine di quella partita, ottenne dall’organo arbitrale il massimo dei voti. L’anno dopo, peraltro, lo stesso Bertini arbitrò Milan-Juve, unica partita persa dalla squadra bianconera in quella stagione (3-1, ndr). E ci furono polemiche furibonde della dirigenza bianconera nei confronti del mio assistito. Mi pare che tutto questo dimostri l’estraneità di Bertini dalla vicenda in cui è stato chiamato pesantemente in causa».

Altri particolari da aggiungere?

«Quelle telefonate che si dice siano agganciate ad Arezzo risulterebbero sia quando Bertini non arbitrava la Juve sia quando non arbitrava alcuna partita. Ma c’è di più. Le accuse avrebbero un senso se le telefonate collegate ad Arezzo fossero avvenute in concomitanza di certe partite e fossero venuti fuori risultati favorevoli a squadre della cosiddetta orbita Moggi. Ebbene, noi siamo in grado di dimostrare che non è accaduto nulla di tutto questo».

Per cui lei e il suo assistito siete tranquilli…

«La speranza è che mi sia concesso di dimostrare che con questa storia delle schede svizzere Bertini non c’entra assolutamente nulla. Ho letto che Sandulli ed altri insigni giuristi sostengono che per questa inchiesta napoletana la Juve non si deve preoccupare. E siccome la Juve sarebbe al centro del sistema perché ci dobbiamo preoccupare noi?».