Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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mercoledì 12 agosto 2009

Interisti maledetti



Notare l'accurata scelta dei colori del nuovo logo Exor (già Ifil)

Juve su ebay


Dopo aver battuto, senza fortuna, le tradizionali strade delle trattative a tu per tu, i cirigenti della Ridentus, sempre più all'avanguardia sotto tutti i profili, hanno deciso di provare nuove strade per completare le operazioni in uscita del calciomercato di quest'anno.
Da domani, e fino al 31 agosto, sul nuovo sito web juve.ebay.it verranno messi in vendita i modelli Tiago, Almiron e Poulsen.
Il nuovo sito permetterà ai potenziali acquirenti di confrontare i prezzi dei modelli, di trattare sul prezzo e di mettersi d'accordo su finanziamenti e pagamenti.
Saranno disponibili due modalità, le due tipiche del sito d'aste: "Buy it Now", con cui gli acquirenti compreranno i modelli al prezzo di listino stabilito dai cirigenti, e "Best Offer", dove invece si svolgeranno delle aste e i modelli andranno al miglior offerente.
Pagamenti anche con Paypal.

martedì 4 agosto 2009

Mi raccomando!


Via Bigli chiusa al traffico.
Per lavori alla rete elettrica e gas.
Prima di far saltare tutto, sincerarsi che gli onesti siano in casa.
Anzi, nell'androne di casa.
Mi raccomando

martedì 28 luglio 2009

Mela, melinda, melo


E' ora di dire basta.
Basta con la disinformazione sulla Ridentus FC.
Basta con le prese in giro dei cirigenti.
Basta con quelli che il tennista non capisce nulla di calcio.
Basta con quelli che i gemelli un giorno dicono una cosa ed il giorno dopo esattamente l'opposto.
Basta con quelli che Secco è meglio che vada a fare il motociclista.
Basta con quelli che Castagnini fa vendere i Fiorini.
La Ridentus FC è strutturata come una società di calcio organizzata bene (cit).
La Ridentus FC è organizzata come una società seria, fatta di professionisti a tutti i livelli (ri-cit).
La Ridentus FC sta portando avanti un Progetto.
Ed il Progetto c'è proprio, poche balle.
Non si fanno le cose ad minchiam in Fermo Ferraris.
C'è un filo logico che collega le singole decisioni prese dai dirigenti ridentini.
Prendete ad esempio l'ultimo acquisto, Felipe Melo.
Non è un'operazione nata per caso.
I dirigenti hanno infatti tessuto la trama dell'operazione Melo fin dallo scorso ottobre. E hanno poi raccolto il frutto (anzi, tutta la pianta) della loro lungimiranza.
Ad ottobre dell'anno scorso, Monsieur Blòn con l'accento sulla B ha stipulato un nuovo contratto di partnership con la Regione Trentino, volto tra le altre cose a valorizzare e promuovere i prodotti tipici del territorio attraverso i campioni ridentini (gli Andrade, i Tiago, gli Almiron, i Poulsen, i Knezevic, etc etc).
I più tipici dei prodotti tipici del Trentino sono le mele Melinda della Val di Non.
Pochi giorni dopo la firma dell'accordo, Buffon, Zebina e Pessotto hanno partecipato al Salone del Gusto di Torino ad una specie di prova del cuoco, preparando piatti a base di mele, con l'aiuto di uno chef.
Con questi due colpi da maestro (la stipula del contratto per la valorizzazione delle mele Melinda ed l'invio al Salone del Gusto di professionisti specializzati nella sbucciatura delle mele ) Monsieu Blòn ha accumulato un patrimonio di conoscenze nel settore delle mele, che ha rappresentato un indubbio vantaggio competitivo sulla concorrenza.
Vantaggio competitivo che si è poi concretizzato pochi mesi dopo nell'acqusito di MELO, a condizioni decisamente vantaggiose.

martedì 21 luglio 2009

Ambra senza tette



A soli 16 anni, Ambra Angiolini conduceva la trasmissione televisiva Non è la Rai.
Munita di auricolare, veniva teleguidata da Boncompagni, che le suggeriva cosa dire.
A soli 33 anni, John Elkann conduce l'Exor, holding che controlla Fiat e Juventus.
Munito di tutore, viene teleguidato da Gabetti, che gli suggerisce cosa dire.
Un Ambra Angoiolini, in pratica.
Senza tette.
E con Gabetti al posto di Boncompagni.

lunedì 20 luglio 2009

Johnn, due e sei.


John, ça va sans dire, è John Elkann. Il Signor "siamo vicini alla squadra e all'allenatore". Il Signor "sono successe cose riprovevoli". Etc, etc.
Due sono gli scudetti scippati alla Juventus grazie a Porcopoli (per non parlare degli altri scudetti che la società avrebbe certamente conquistato senza Porcopoli).
Sei sono gli interminabili secondi di silenzio trascorsi tra una domanda ed una risposta.
La domanda è stata formulata a John Elkann dall'inviato dello Ju29ro Team a Pinzolo: "Ingegnere, li chiederà mai gli scudetti la Juventus?".
La risposta (di una banalità sconcertante) è stata data da John Elkann, dopo un silenzio imbarazzante condito da uno sguardo particolarmetne vispo (un Cobolli, in pratica, solo un po' più giovane): "scudetti che abbiamo vinto, noi sappiamo quelli che abbiamo vinto. E quella è la cosa importante".

Non ci credete?
Guardare per credere, allora.
Ecco il video (la domanda sui due scudetti è verso la fine, dopo un minuto e trenta di banalità assortite di John sulla Juventus).



Su ju29ro.com trovate un resoconto completo sulla grande prestazione dell'erede gestionale.

mercoledì 8 luglio 2009

MELO sentivo che li avrebbero spennati...


(Secco replica alle critiche del Mago)
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MELO sentivo che anche quest'anno si sarebbero fatti spennare.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente del Lione, quando hanno comprato quel pippone di Tiago.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente del Deportivo, quando hanno comprato quel marcione di Andrade.
Due anni fa, si sono fatti spennare dal Presidente dell'Empoli, quando hanno comprato quel pippone di Almiron.
L'anno scorso, si sono fatti spennare dal Presidente del Siviglia, quando hanno comprato quel pippone di Poulsen.
Ma MELO sentivo che gli spennamenti sarebbero continuati.
Ed infatti sembra che si siano fatti spennare anche da Pantaleo Corvino, direttore sportivo della Fiorentina.
Sembra che abbiano comprato Felipe Melo per 25 milioni di euro (per un importo cioè pari all'intera clausola rescissoria prevista da Corvino, senza un centesimo di sconto).
Sembra che abbiano venduto alla Firoentina metà Marchionni per 2,3 milioni di euro o, forse, tutto Marchionni per 5 milioni.
Sembra quindi che Felipe Melo sia stato valutato cinque volte Marchionni (e che Marchionni sia stato valutato un quinto di Felipe Melo).
Sembra quindi che si siano fatti spennare sia sulla vendita di Marchionni sia sull'acquisto di Felipe Melo.
Complimenti vivissimi.
E a proposito di Felipe Melo, ecco quel che dichiarava il brasiliano sei mesi fa alla vigilia della partita con la Ridentus: "se l'arbitro farà bene il suo lavoro, possiamo vincere. Al mio arrivo mi hanno detto che ci sono due campionati. Quello con la Juve e uno a parte, e lo so io come lo sanno i miei compagni".
Uno Stankovic, in pratica, solo un po' più abbronzato.

giovedì 2 luglio 2009

Notizie agrodolci


Alcune notizie possono essere agrodolci.
Possono cioè essere contemporaneamente positive (ecco il dolce) e negative (ecco l'agro).

Tanto per chiarirci, se Giò&Van si dimettessero e fossero sostituiti da uno Stevens (grande o piccolo, non importa), la notizia sarebbe sia dolce (Giò&Van fuori dai coglioni) sia agra (uno Stevens al loro posto).

Una di queste notizie dal carattere ambivalente è l'aumento dal 5,5% al 6,5% della cosiddetta Robin Hood tax.

La Robin Hood tax è l'addizionale IRES (imposta sul reddito delle società), che si applica, tra gli altri, a petrolieri e produttori/distributori di energia (con ricavi dell'esercizio precedente superiori a 25 milioni di euro).

L'aumento dal 5,5% al 6,5% di questa addizionale è contenuto nel disegno di legge su sviluppo, internazionalizzazione delle imprese ed energia approvato in terza lettura dalla Camera dei Deputati ed ora in attesa del via libera definitivo del Senato.

La notizia è dolce, perché la Saras è soggetta alla Robin Hood Tax.
Ma la notizia ha anche un lato agro, perché l'incremento della Robin Hood Tax serve a coprire il ripristino dei fondi per l'editoria (140 milioni per il periodo 2009/2010), previsto dal medesimo disegno di legge.

mercoledì 1 luglio 2009

Un tennista nel pantano


Il tennista di bianco vestito è alle prese con la settima sessione di calciomercato da quando è stato nominato AD e DG della Ridentus, tre anni fa.
Visti i risultati delle precedenti sei sessioni, c'è indubbiamente di che essere ottimisti.
Ed infatti anche questa volta i fatti non stanno tradendo le attese.
Ci sono già stati ben due consigli di amministrazione dedicati, tra le altre cose, ad analizzare le operazioni di mercato.
Ed il risultato è che tutto è bloccato.
Il tennista di bianco vestito, coadiuvato da Alessio Secco (non in questi giorni, visto che Alessio si è preso una meritata settimana di vacanza...) e dall'astro nascente Castagnini, deve prima vendere per poter poi comprare.
Non sa bene cosa comprare, ma qualcosa vorrebbe comprare.
Il problema è che deve vendere.
E, soprattutto, che deve vendere quella sfilza di bidoni comprati a caro prezzo negli anni scorsi e ricoperti d'oro (i.e., ingaggi senza senso).
Il tennista di bianco vestito non ha mai dato grandi prove quando si è trattato di vendere, riuscendo a svendere campioni e tenendosi sul groppone tutti i suoi bidoni.
E le cose non sembrano essere cambiate ora.
Per Tiago, è stato addirittura pubblicato un comunicato su www.ridentus.com per smentire che il giocatore fosse in vendita (visto che 'sto pippone non lo vuole nessuno, meglio dire che la Ridentus se lo tiene stretto...).
Di Almiron si sono perse le tracce.
Poulsen sta seguendo le orme di Tiago.
Il tennista di bianco vestito è proprio in un bel pantano.
Riuscirà a conservare il bianco candore dei suoi completini?
Molto difficile.
Ma conoscendolo ormai bene, sono certo che non si farà demoralizzare da eventuali macchie di fango.
Reagirà come Ranieri dopo ogni sconfitta.
Con un bel " eh beh, pazienza".

martedì 30 giugno 2009

Ridiamo, ridiamo, ridiamo

(La prima grande performance di Giò&Van)
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Ridiamo. Tre volte.
Tre, per una volta. E non quattro.
Perché tre sono gli anni di gestione ridentina alla Ridentus.
Il 29 giugno di tre anni fa entrava in carica il primo consiglio di amministrazione della Ridentus, società nata poco meno di due mesi prima (il 7 maggio, per la precisione).
Il Progetto ridentino era molto semplice.
Vincere ridendo. Ridere vicendo.
A distanza di tre anni, i ridentini sono riusciti a realizzare il 50% del Progetto.
Ridere. Anzi, far ridere. Tutti quelli che piangevano quando c'era la Juventus, ridono come matti da quando c'è la Ridentus.
E allora ridiamo anche noi.
Festeggiamo insieme questi tre anni di risate.
Con la speranza che queste risate siano solo un anticipo, non particolarmente gustoso, delle risate che speriamo di poterci concedere nel prossimo futuro.
Forza Luciano.
Forza Margherita.
Forza Cardia.

martedì 23 giugno 2009

Piccoli rancorosi crescono

(La spiaggia dove pascolano i nerassurdi)
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Mio figlio ha due anni (compiuti da poco).
E, ovviamente, non si interessa ancora di calcio.
Non sa chi sia il tennista.
Non sa chi siano Giò&Van.
Non sa chi siano i tutori.
Se ne frega dei catorci rossi.
Non sa che a Milano si gioca ai quattro cartoni.
Ma sta iniziando a capire alcune cose.
La scorsa settimana ero con lui al mare, in Sardegna.
In spiaggia, ad una cinquantina di metri da noi, pascolava tutti i giorni un gruppo di nerassurdi (ex, ma sempre nerassurdi nell'animo e nei comportamenti).
Lui, Lei, i figli ed un'allegra compagnia cantante (no, Ranieri non c'era) di amici sul tamarro andante.
Lui è un gran collezinista di cartoni, poi caduto in disgrazia senza che nessuno gli abbia dato una stampella cui appoggiarsi (ma solo degli scatoloni per portare via le sue cose).
Lei è la moglie di lui. Ancora più simpatica, se possibile.
Un figlio tenta di fare il calciatore, grazie al cognome del papà.
Per farla breve, un pomeriggio della scorsa settimana sono sceso in spiaggia con mio figlio.
Al termine dello stradino che conduce alla spiaggia, ci siamo fermati come al solito per togliere le scarpine.
Dovete sapere che mio figlio è (per fortuna) sempre molto allegro e saluta tutti.
E anche quel pomeriggio era di ottimo umore.
Mentre mettevo le sue scarpne nello zaino, mio figlio inizia a salutare con la manina, rivolgendo un "ciao" squillante ad una signora che si dirigeva verso di noi.
Guardo meglio. Era Lei. La moglie di Lui.
E Lei, con la sua solita simpatia travolgente, non ci ha degnati di uno sguardo, tirando dritto.
Mio figlio non si è dato per vinto. ha continuato a salutare con la manina. E ha detto un "ciao" ancora più forte.
Ma la sventurata non rispose.
Mio figlio ci è ovviamente rimasto male, perché non gli capita quasi mai di non essere considerato quando saluta.
Gli ho spiegato che quella signora è una maleducata e di non preoccuparsi.
La parola "maleducata" gli è piaciuta molto, tanto che ha continuato a ripeterla per un po', finché non abbiamo raggiunto il nostro posto in spiaggia ed ha iniziato a giocare.
Il giorno dopo, di buon mattino, siamo tornati in spiaggia.
Siamo passati davanti al branco di nerassurdi pascolanti.
E c'era anche Lei. Oltre a Lui ed ai figli.
Mio figlio la vede, si volta verso di me con il suo sguardo furbetto. E mi dice "maleducata"!
Lei non ha capito.
Ma io ero gonfio e tronfio di orgoglio.
Piccoli rancorosi crescono.

venerdì 5 giugno 2009

Rinchiudetelo!


Monsieur Blòn, fresco fresco di Roland Garros ed in attesa di un succoso evento socio-mondano nel Roero, alla presentazione di Ferrara si è prodotto in una auto-celebrazione di se stesso e della cirigenza tutta.
Ecco il succo del Blòn pensiero (si fa per dire).

1. Questa società a arriva da tre anni molto difficili, ma ha raggiunto obiettivi importanti. Dalla B in A, terzo e secondo posto.
Percorso sportivo è di altissimo livello, dopo quello che è successo tre anni fa.
2. La Juve ha strappato ai più grandi club europei Diego, più veloci di tutti, più bravi di tutti, abbiamo fatto rispettare la Juve con Secco davanti a tutti.
3. La nostra capacità reputazione a livello nazionale e internazionale ha fatto rispettare la Juve. Ha convinto grandi giocatori a continuare con la Juve campioni anche in B: questo staff ha fatto questo.
4. E abbiamo fatto tutto con un bilancio a posto: guardate gli altri grandi club come sono messi.
5. Accesso diretto di giovani alla prima squadra, valorizzazione del settore giovanile.
6. Da pochi giorni solo la Juve ha uno stadio in costruzione: la Juve avrà, unica, uno stadio di proprietà.
7. Giusto che Marotta fa un grande lavoro alla Sampdoria, ma è giusto che gli ad si incontrino. Sentito bene quello che ha detto Marotta: abbiamo parlato di cose. Questa della Juve attuale è una squadra che ha funzionato.

mercoledì 27 maggio 2009

E sono già cinque

(Il Dottore, con l'ultimo vero Presidente della Juventus)
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Sono già passati cinque anni.
Da quel maledetto 27 maggio 2004.
Quando è morto Umberto Agnelli.
Ed è contemporaneamente iniziata la morte della Juventus.
Grazie, Dottore.
Grazie per aver affidato la sua amata Juventus ad Antonio Giraudo, Luciano Moggi, Roberto Bettega.
Grazie per averci fatto vivere, da tifosi juventini, dodici anni fantastici.
Grazie per i 7 scudetti.
Grazie per Roma.
Grazie per Tokyo.
Grazie per il 5 maggio.
Grazie per essere stato sempre vicino alla Juventus, ai suoi dirigenti ed ai suoi tifosi.
Nei tanti momenti belli.
Come nei pochi momenti brutti.
Grazie per aver trasformato la Juventus in una società modello, invidiata in tutto il mondo.
Grazie per aver benedetto la scelta di Capello, proprio pochi giorni prima di morire.
Grazie.
Ora quella Juventus non esiste più, grazie al pregevole lavoro di eredi e tutori.
Restano comunque i ricordi di un periodo meraviglioso.
E la speranza che venga presto presentato il conto a coloro che hanno distrutto la Juventus.

lunedì 25 maggio 2009

Ahi!


(Johnn si complimenta con Secco per l'operazione Knezevic)
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Johnn Elkann, l'altro giorno: "siamo vicini alla squadra e a Ferrara".
L'ultima volta che John si è dichiarato vicino alla squadra ed all'allenatore, siamo finiti in B.
Prepariamoci a sfidare i bovini ed il Gallipoli.

martedì 19 maggio 2009

La sfilata degli Onesti


Com'è tradizione, dopo ogni cartone conquistato in segreteria, gli Onesti hanno sfilato sull'autobus per le strade di Onestonia.
Lo so, lo so.
Squalifica dell'account per una settimana.
Mi toccherà postare a blog chiuso

Ok, è tutto giusto (non solo il prezzo)


Monsieur Blòn, di marmotta metalizzata vestito (con cravatta in pari tessuto, colore e metallo), ha spiegato la sua decisione (condivisa dal CDA, ci mancherebbe) di esonerare Ranieri.
«Abbiamo voluto dare la scossa giusta ai giocatori per cominciare un cammino diverso al momento giusto con l'uomo giusto»
Che dire?
Come si fa a criticare una persona che fa la cosa giusta, al momento giusto, con l'uomo giusto, al posto giusto?
Non si può.
E allora vado a mangiarmi un Danette.
E' il budino giusto, al momento giusto, per il mago giusto, al posto giusto.

Fuori il primo


Il destino di Ranieri era segnato da tempo.
Abbandonato dalla società, contestato dai tifosi, ripudiato da diversi senatori.
Era un camaleonte con la data di scadenza.
E che la scadenza fosse prossima, l'avevano fatto capire Già&Van al termine del CDA della scorsa settimana, con la loro consueta lucidità.
Non ci piace dire che alla fine faremo i conti, ma di sicuro tireremo le somme".
Lo squallido pareggio con l'Atalanta deve aver indotto la cirigenza ridens a tirare le somme, pur senza fare i conti, e a ritirare il camaleonte dallo scaffale del supermercato.
Molto originali le parole con cui Monsieur Blòn, sfoggiando il suo consueto vestito color marmotta metalizzata (e cravatta in tinta), ha giustificato l'esonero di Ranieri: "abbiamo fatto una scelta sensata, per dare una scossa alla squadra e mettere i giocatori davanti alle loro responsabilità".
Che sia una scelta sensata o meno, lo vedremo (di scelte sensate non se ne sono viste tante a Torino dal maggio 2006 in avanti). E, comunque, mi sembra che il giudizio spetti ad altri, non certo a chi quella scelta ha fatto.
Dare una scossa alla squadra. Mettere i giocatori davanti alle loro responsabilità.
Uno Zamparini qualunque, in pratica, ma molto più bravo a tennis.
A prescindere da tutto, con l'esonero di Ranieri è saltato il primo (ma solo in ordine di tempo) responsabile dello sfascio ridentino.
Ma di responsabili ce ne sono molti altri.
A quando i prossimi esoneri?

martedì 12 maggio 2009

Ridarella


Il CDA della Ridentus, convocato per questa mattina alle 10, non si è ancora conclusa.
Sembra che i lavori (si fa per dire) si stiano prolungando oltre misura a causa di continui attacchi di ridarella tra i consiglieri.

lunedì 11 maggio 2009

Presi Diego e Silva. Ufficiale


La Ridentus ha messo a segno due grandi colpi di mercato.
Diego, fantasista del Werder Brema.
E Silva, esterno del Valencia.
La Ridentus non ha ancora ufficializzato i due acquisti, perché in Fermo Ferraris rispettano rigorosamente i regolamenti e non sono dei fessi.
Ma ci sono tutti gli stampini sulle carte bollate (cit).
E poi, stampini e carte bollate a parte, i due giocatori si sono già affidati alle amorevoli cure del preparatore atletico della Ridentus, il Professor Capanna.
Con risultati inequivocabili.

CALCIO, VALENCIA: STAGIONE FINITA PER SILVA
David Silva, 23 anni, esterno del Valencia, ha riportato una lesione muscolare all'adduttore della gamba sinistra e dovrà rimanere fermo per 2-3 settimane. Stagione quindi finita per lui: salterà le ultime 3 giornate della Liga.

CALCIO, WERDER BEMA: STAGIONE FINITA PER DIEGO
Stagione finita per il fantasista del Werder Brema Diego. Il 24enne brasiliano ha riportato un infortunio muscolare nel match vinto ieri 2-0 contro l'Amburgo. Diego sarà costretto a fermarsi per 2-3 settimane e salterà le ultime 3 giornate della Bundesliga.