Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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lunedì 7 marzo 2011

Chi comanda alla Juventus?


La domanda sorge spontanea.
Chi comanda davvero alla Juventus?
Elkann o Agnelli?
Agnelli è il Presidente. Vero. Formalmente è così.
Ma il CDA, nominato nell'assemblea di ottobre 2010, è composto in gran parte da persone riconducibili ad Elkann.
Inoltre, Monsieur Blòn continua ad essere co-amministratore delegato e co-direttore generale della Ridentus.
Infine, ed è questo il profilo più importante e preoccupante, i cordoni della borsa sono saldamente nelle mani di Elkann, in qualità di presidente e neo-amministratore delegato di Exor.
Se Elkann mette il veto ad eventuali aumenti di capitale della Ridentus, ad Agnelli non resta che prenderne atto e mettersi a movimentare i famosi 170 milioni.
Ma se così stanno le cose, forse Agnelli farebbe meglio a fare qualcos'altro. Dimettersi dalla carica di Presidente e di paravento ufficiale del cangurino.

martedì 22 dicembre 2009

QUATTRO punti da chiarire


A mio parere, se mai Bettega sarà convocato da Monsieur Baguette deve mettere subito in chiaro QUATTRO PUNTI:
1. Sei un francese di merda, ci hai proprio rotto i coglioni. Veniamo con i bastoni, veniamo con i bastoni.
2. Salta la, salta la, salta la cadrega. O Jean Claude, salta la cadrega.
3. Chambery, Chambery, te ne torni, te ne torni, te ne torni a Chambery. TGV, TGV, te ne vai, te ne vai, te ne vai col TGV.
4. Mettilo, mettilo, mettilo nel culo, il projétto mettilo nel culo.

martedì 13 ottobre 2009

Scampato pericolo


Ieri sera i libici della Lafico hanno presentato la documentazione relativa al proprio candidato per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Ridentus: trattasi di tale Khaled Fareg Zentuti, che entrerà nel CDA, il prossimo 27 settembre (giorno dell'assemblea degli azionisti), in qualità di amministratore indipendente.
Scampato pericolo, quindi,
Nessun figlio di papà in CDA.
Nessun piccolo Stevens (basta già, e avanza ampiamente, quello grande come presidente onorario).
Nessuna (ex) favorita di corte.

lunedì 12 ottobre 2009

Solo sei?


In vista dell’Assemblea degli Azionisti Ridentus che si terrà il prossimo 27 ottobre, l’azionista EXOR ha depositato la seguente lista di candidati per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione:
1. Marzio Saà
2. Carlo Barel di Sant’Albano
3. Jean-Claude Blanc
4. Aldo Mazzia
5. Riccardo Montanaro
6. Camillo Venesio.
I nuovi vecchi consiglieri (ridevano tutti in consiglio già dal 29 giugno 2006) sono solo sei. Numero pari.
Che ci sia un settimo consigliere in arrivo? In rappresentanza della Lafico?

Nell'attesa, ridiamo


A momenti, dovrebbe essere comunicata ufficialmente la list Exor per il nuovo consiglio di amministrazione della Ridentus FC.
Sembra che l'intero CDA in uscita sia confermato - ad eccezione dei gemelli Giò&Van (in partenza per Morattopoli, binario 27) e di Montali (in partenza, non si sa per dove, con tacchini e scoiattoli al seguito) - senza nuovi ingressi.
D'altronde, squadra che vince (la Coppa Zaccone, con la prima squadra, e la Coppa Carnevale, con la primaverile) non si cambia.
Vedremo a breve se le indiscrezioni dell'ultima ora saranno confermate.
E sarà anche interessante vedere se vi sia o meno anche una lista presentata dalla Lafico.
Non vorrei che qualche nome, dato per certo giorni fa e ora apparentemente giubilato, rientrasse dalla finestra.
Nell'attesa, ridiamo un po' tutti assieme.

mercoledì 1 luglio 2009

Un tennista nel pantano


Il tennista di bianco vestito è alle prese con la settima sessione di calciomercato da quando è stato nominato AD e DG della Ridentus, tre anni fa.
Visti i risultati delle precedenti sei sessioni, c'è indubbiamente di che essere ottimisti.
Ed infatti anche questa volta i fatti non stanno tradendo le attese.
Ci sono già stati ben due consigli di amministrazione dedicati, tra le altre cose, ad analizzare le operazioni di mercato.
Ed il risultato è che tutto è bloccato.
Il tennista di bianco vestito, coadiuvato da Alessio Secco (non in questi giorni, visto che Alessio si è preso una meritata settimana di vacanza...) e dall'astro nascente Castagnini, deve prima vendere per poter poi comprare.
Non sa bene cosa comprare, ma qualcosa vorrebbe comprare.
Il problema è che deve vendere.
E, soprattutto, che deve vendere quella sfilza di bidoni comprati a caro prezzo negli anni scorsi e ricoperti d'oro (i.e., ingaggi senza senso).
Il tennista di bianco vestito non ha mai dato grandi prove quando si è trattato di vendere, riuscendo a svendere campioni e tenendosi sul groppone tutti i suoi bidoni.
E le cose non sembrano essere cambiate ora.
Per Tiago, è stato addirittura pubblicato un comunicato su www.ridentus.com per smentire che il giocatore fosse in vendita (visto che 'sto pippone non lo vuole nessuno, meglio dire che la Ridentus se lo tiene stretto...).
Di Almiron si sono perse le tracce.
Poulsen sta seguendo le orme di Tiago.
Il tennista di bianco vestito è proprio in un bel pantano.
Riuscirà a conservare il bianco candore dei suoi completini?
Molto difficile.
Ma conoscendolo ormai bene, sono certo che non si farà demoralizzare da eventuali macchie di fango.
Reagirà come Ranieri dopo ogni sconfitta.
Con un bel " eh beh, pazienza".

martedì 30 giugno 2009

Ridiamo, ridiamo, ridiamo

(La prima grande performance di Giò&Van)
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Ridiamo. Tre volte.
Tre, per una volta. E non quattro.
Perché tre sono gli anni di gestione ridentina alla Ridentus.
Il 29 giugno di tre anni fa entrava in carica il primo consiglio di amministrazione della Ridentus, società nata poco meno di due mesi prima (il 7 maggio, per la precisione).
Il Progetto ridentino era molto semplice.
Vincere ridendo. Ridere vicendo.
A distanza di tre anni, i ridentini sono riusciti a realizzare il 50% del Progetto.
Ridere. Anzi, far ridere. Tutti quelli che piangevano quando c'era la Juventus, ridono come matti da quando c'è la Ridentus.
E allora ridiamo anche noi.
Festeggiamo insieme questi tre anni di risate.
Con la speranza che queste risate siano solo un anticipo, non particolarmente gustoso, delle risate che speriamo di poterci concedere nel prossimo futuro.
Forza Luciano.
Forza Margherita.
Forza Cardia.

martedì 19 maggio 2009

Ok, è tutto giusto (non solo il prezzo)


Monsieur Blòn, di marmotta metalizzata vestito (con cravatta in pari tessuto, colore e metallo), ha spiegato la sua decisione (condivisa dal CDA, ci mancherebbe) di esonerare Ranieri.
«Abbiamo voluto dare la scossa giusta ai giocatori per cominciare un cammino diverso al momento giusto con l'uomo giusto»
Che dire?
Come si fa a criticare una persona che fa la cosa giusta, al momento giusto, con l'uomo giusto, al posto giusto?
Non si può.
E allora vado a mangiarmi un Danette.
E' il budino giusto, al momento giusto, per il mago giusto, al posto giusto.

martedì 12 maggio 2009

Ridarella


Il CDA della Ridentus, convocato per questa mattina alle 10, non si è ancora conclusa.
Sembra che i lavori (si fa per dire) si stiano prolungando oltre misura a causa di continui attacchi di ridarella tra i consiglieri.

lunedì 4 maggio 2009

Conigli!


Che conigli certi dirigenti che hanno abbandonato al proprio destino Ranieri.
Che conigli certi dirigenti che non hanno il coraggio di prendere le decisioni e si rifugiano dietro il paravento del CDA (che dovrà valutare se esonerare o meno Ranieri prima della fine della stagione).
Che conigli certi dirigenti che scappano senza dire una parola, lasciando Ranieri allo sbaraglio di fronte ai giornalisti. Troppo facile venire a pavoneggiarsi quando si vince. La faccia va messa soprattutto quando si perde.
Che conigli certi eredi indegni che non sentono il dovere morale di esporsi in prima persona a tutela della Juventus.
Che conigli certi eredi indegni che non si assumono le responsabilità delle scelte fatte in questi tre anni.
Che conigli certi eredi indegni che attaccano giocatori ed allenatore dal pulpito dell'assemblea Exor.
Che schifo questi conigli.

giovedì 20 marzo 2008

Caro Nerozzi ti scrivo


Caro Nerozzi,

mi sembra ormai evidente che Lei abbia una passione sfrenata per il divora-baguette di Chambery.

I primi sospetti mi erano venuti ad ottobre dell'anno scorso, leggendo il suo delizioso pezzo su Blanc il Negoziatore ("un garbato signore francese, Jean-Claude Blanc, atterrato sul pianeta calcio con la fama del neofita, cioè pollo, per i troppi furboni del pallone italico, e che nel giro di una stagione s'è affinato a solido negoziatore").

Con la questione stadio, la Sua passione per il Tennista Pallista è venuta definitivamente a galla. Non è più questione di sospetti. Oramai, con i due articoli due dedicati al suo pupillo il 19 marzo, ci sono solo certezze.
"Blanc trova i soldi. Promessa mantenuta".
"In meno di novanta giorni, invece, l'ad ha vinto la scommessa trovando quei mezzi finanziari, «innovativi» auspicò lui stesso, necessari per realizzare il progetto".

"L'ad bianconero Jean-Claude Blanc è riuscito a percorrere quelle «vie innovative» di cui aveva parlato nell'ultimo incontro con il comune".

Mi sembra però che il comunicato ufficiale dica qualcosa di diverso, limitandosi a precisare che l'operazione non sarà finanziata con un aumento di capitale e che a Rien ne va plus (da quando c'è lui non funziona più nulla) sia stato affidato il mandato di valutare la fattibilità dell'operazione anche (e quindi non solo) dal punto di vista amministrativo. Se siamo ancora al punto di dover valutare la fattibilità dell'operazione (ma in questi 21 mesi di abusiva occupazione di scrivanie altrui cosa avrà fatto Rien ne va plus? Rien du tout?) forse sarebbe meglio rinviare le fanfare trionfali e gli squilli di tromba al momento della (eventuale) approvazione defintivia del Progetto Stadio.

Può essere che Lei sia riuscito ad estorcere qualche pissi pissi bau bau più preciso dal suo pupillo su eventuali sponsor e naming rights.
Ma si fida?
Non Le sono bastate le palle a ripetizione (d'altronde è un tennista) uscite dalla bocca del francese con il naso modello Pinocchio?

Non era stato Rien ne va plus a dichiarare che la Juve avrebbe comprato tre campioni, scelti tra i primi 15 d'Europa? E' lui o non è lui? Cerrto che è lui. E chi sono questi tre fuoriclasse? Andrade/Tiago/Almiron? Nocerino/Molinaro/Criscito? Salihamidzic/Grygera/Iaquinta?

Non era stato Rien ne va plus a dichiarare che la Juve avrebbe speso più del Manchester? E' lui o non è lui? Cerrto che è lui. Peccato che le cifre dicano una cosa completamente diversa.

Non era stato Rien ne va plus a dichiarare che la Juventus avrebbe dedicato più della metà dell'aumento di capitale al mercato? E' lui o non è lui? Cerrto che è lui. Peccato che le cifre lo abbiano nuovamente smentito.

Non era stato Rien ne va plus a vantarsi (in assemblea, per di più) di aver rifondato il settore scouting (pronunciato alla francese, con l'accento sulla "ing")? E' lui o non è lui? Cerrto che è lui. E' stato talmente rifondato il settore scounting che il Gran Mogol delle nostre giovani marmotte che vanno in giro per l'Europa a scovare bidoni (Pasquale Sensibile) è stato licenziato in tronco.

Non era stato Rien ne va plus, ben spalleggiato da quei fenomeni dei gemelli presidenziali, a dichiarare urbi et orbi (assemblea degli azionisti compresa) che per la stagione 2007/2008 la Juventus avrebbe puntato alla qualificazione in Champions (ed i gemelli si erano addirittura spinti a fare un pensierino allo scudetto)? E' lui o non è lui? Cerrto che è lui. Bizzarro però che a Ranieri fosse stato nel frattempo chiesto di portare la squadra in Coppa Uefa (anche via intertoto?).

Infine, non Le sembra poco credibile come cacciatore di sponsor pro-stadio un amministratore (purtroppo) delegato che è riuscito a far scappare Tamoil a gambe levate, non è stato in grado di trovare uno straccio di main sponsor sul mercato, dovendo pertanto ricorrere alla soluzione interna rappresentata da Fiat New Holland, e può vantare come fiore all'occhiello la commercial partnership con la cazzetta dello sporc?

Cordiali saluti.

mercoledì 19 marzo 2008

Le zerbinate di Nerozzi


Dominiobianconero per Ju29ro


Massimiliano Nerozzi è un promettente giornalista de LA STAMPA. Tutti i giorni è impegnato nelle pagine sportive della “Busiarda” a scrivere di calcio in generale e della Juventus in particolare.
Ho imparato a conoscerlo col tempo e mi sono accorto che nutre una naturale e disinteressata passione per il tennista nasone che nell’estate del 2006 si è improvvisato Amministratore Delegato della piu’ importante societa’ italiana dopo aver per anni giocato al Monopoli organizzando soporifere manifestazioni sportive Oltralpe. Ma il calcio si sa e’ una altra cosa.
E Jean Claude Blanc lo ha capito presto, prestissimo, e tra uno smash e un lungolinea ha lentamente cominciato ad adeguarsi all’andazzo che prevede per ogni dirigente che si rispetto un giornalista biografo, che possa narrarne le gesta, esaltarne i successi (pochi) e mitigarne le incertezze (tante). Insomma una specie di menestrello che accompagni nel tempo la sua “reggenza” e che contribuisca a consolidarne l’immagine presso la “plebe” lettrice.

Fatta questa doverosa premessa è interessante lanciarsi nelle praterie della rete a cercare tutte le precedenti “Odi a Monsieur Blanc” confezionate dal Sig.Nerozzi. Basta razzolare bene negli archivi del sito della Busiarda per ottenere divertenti riscontri. Lascio al lettore l’amena lettura del pregresso.

Stamattina però è un giorno speciale. Gli organi di regime sparano a nove colonne che la Juventus ha deciso finalmente di fare lo stadio nuovo. Le campane suonano a festa. I bambini addirittura pretendono i palloncini dal papà e si torna a casa con le paste.

Già stanotte non ho dormito benissimo; ero impegnato a immaginare quali potessero essere i deliranti titoli di Tuttosport e ci ho quasi azzeccato. Ma il vero piatto forte era certo che lo avrei trovato nel articolo di Nerozzi su LA STAMPA. Infatti il responsabile del progetto stadio è Blanc e a rigor di logica oggi avrei trovato il solito pezzo di Nerozzi che esalta il tennista.

E invece mi sbagliavo. Infatti anziché trovare un pezzo ne ho trovati due.

Probabilmente l’occasione era talmente speciale che un solo pezzo non bastava.

Mi sono subito lanciato in una avida lettura alla ricerca della risposta a tutti quei dubbi che il comunicato ufficiale della società ieri mi aveva lasciato nella mente.

Ma Nerozzi con il titolo del primo articolo mi lanciava un rassicurante messaggio: “BLANC TROVA I SOLDI: PROMESSA MANTENUTA

Ho subito pensato di aver letto un comunicato sbagliato oppure di averlo letto troppo frettolosamente:

Torino, 18 marzo 2008 -- Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club
S.p.A., riunitosi oggi per l'approvazione della Relazione Semestrale al 31 dicembre 2007,
ha approvato, tra l'altro, il Progetto Stadio che prevede la realizzazione di un nuovo
impianto sull'area dove sorge attualmente lo stadio Delle Alpi, per un investimento
complessivo stimato in E 105 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato all'Amministratore Delegato e Direttore
Generale Jean-Claude Blanc di compiere tutte le attività e gli atti necessari o opportuni al
fine di realizzare il Progetto che, in ogni caso, non prevede un aumento di capitale,
verificandone la fattibilità, in particolare dal punto di vista amministrativo, intrattenendo
tutti i rapporti necessari con le Autorità competenti. Il nuovo stadio potrebbe essere
pronto a partire dalla stagione sportiva 2011/2012.

Infatti nel comunicato della società non si parla in nessun modo di quali potranno essere le forme di finanziamento per l’opera. Fiducioso quindi mi metto a leggere.............
Oltre al titolo è bello il sottotitolo: “In 90 giorni ha convinto gli scettici”.
Be’ forse li ha convinti quasi tutti. A me non mi ha convinto e sono molto scettico.
Gli stessi segnali mi arrivano dalle parti del Mago di Ios e anche da altri squadristi sobillatori come fummo definiti con immenso onore dal direttore della cacca rosa, Verdelli.

Proseguendo nella lettura arriva il passo cruciale:

In meno di novanta giorni, invece, l’ad ha vinto la scommessa trovando quei mezzi finanziari, «innovativi» auspicò lui stesso, necessari per realizzare il progetto. Lì è girato il futuro, quando al posto dei business plan e dei ricavi promessi da studi e ricerche, pur serissime, s’è passati a qualcosa di più sostanzioso e tangibile. Accordi e ricavi a un passo, insomma. Per questo, ieri, i membri del cda sono parsi piuttosto convinti, appena finita l’esposizione del direttore commerciale, Marco Fassone, uno di quelli che più ha lavorato a stretto contatto con l’ad. Così, si è arrivati a un investimento complessivo di 105 milioni di euro, senza «aumento di capitale». E senza togliere denari a quel mercato che dovrà rinforzare la squadra. Condicio sine qua non.

Si carissimo Nerozzi. Non si fa l’aumento di capitale. Non si sottraggono risorse alla squadra. Ma allora sti soldi chi li mette? Dal titolo pensavo che finalmente ci dessi qualche informazione più dettagliata.....
Mezzi finanziari “innovativi”? Potrebbe essere più preciso?

Proseguo nella lettura......

Blanc, che ieri ha ricevuto anche la telefonata di John Elkann, ci ha sempre creduto, sostenuto pure dalla tendenza continentale che accoppia le maggiori società di calcio a stadi di proprietà, presenti e futuri: dalle società della Premier League all’Olympique Lione. Non si può più prescindere dalla solidità patrimoniale e dai ricavi garantiti da un impianto, spiegava una ricerca di Deloitte.


Ma quale ricerca di Deloitte, Nerozzi? Perché non diciamo la verità ai lettori e raccontiamo che era semplicemente il Progetto di Giraudo che prevedeva lo stadio di proprietà e solo grazie alla sua lungimiranza il sig. Blanc ha trovato tutto pronto per farsi bello con il lavoro degli altri?
D’altronde lo stesso Antonio Giraudo nella sua ultima intervista da AD nell’aprile del 2006 aveva manifestato il timore che qualcun altro avrebbe potuto godere dei frutti del suo lavoro.
Ecco il passo dell’intervista:

Dottor Giraudo, e se fossero altri dirigenti a concludere il suo progetto, o comunque a godere i frutti del lavoro già svolto?«L'interesse della Juventus e dei suoi tifosi viene prima di tutto. Certo, il nostro sogno non può che essere quello di vedere realizzate le cose che abbiamo progettato, e gestirle in prima persona. Mi spiacerebbe molto non proseguire la terza fase del programma».

Insomma caro Nerozzi, facciamo informazione completa. Diciamo ai lettori che se la Juventus avrà “probabilmente” un nuovo stadio lo si deve in gran parte alla precedente dirigenza.

Questa doverosa richiesta di precisazione, che mi aspetto venga fatta nei prossimi giorni, introduce la riflessione alla lettura del secondo pezzo che il mitico Nerozzi oggi ci offre e nel quale mi lancio voglioso alla ricerca delle risposte ai miei interrogativi che a questo punto incominciano a frullare sempre piu’ vorticosamente, raggiungendo velocità pari solo a quella delle mie gonadi verso la fine dell’agosto 2006.

Per fortuna mi viene in soccorso Montali che verso la fine del primo pezzo tranquillizza tutti dall’alto della sua esperienza di pallavolista. E si sa che nella pallavolo la rete è più in alto di quella del tennis!!

«I milioni di euro sulla carta, non vanno in campo - disse qualche tempo fa il consigliere bianconero Gian Paolo Montali, riferendosi ad alcuni paperoni del pallone - ma per poter competere, non bisogna sbagliare nessuna scelta». Meno che mai, una da 105 milioni di euro.

Grazie Giampaolo. Adesso grazie alla tua riflessione siamo tutti più tranquilli. E siamo certi che nessuna scelta sarà mai sbagliata. Amen.

Dopo le “tranquillizzanti” parole di Montali, rimangono però sempre gli interrogativi di prima. Magari le gonadi frullano un po’ meno velocemente ma comunque frullano.

Mi aspetto dunque che nel secondo pezzo di Nerozzi intitolato “La nuova casa Juve” possa finalmente soddisfare tutte le mie legittime curiosità......

Delle due case che s’era messa sul catalogo delle possibili sistemazioni immobiliari dopo il fallimento di Euro 2012, alla fine la Juve ha scelto di costruirsi la residenza deluxe: 40.000 posti a pochi metri dal prato, senza più pista d’atletica, rivestimento esterno in lamine d’alluminio bianche e nere, of course, per una fattura da 105 milioni di euro. Cancelli aperti in tempo per la stagione 2011/2012, è la previsione. Questo ha deciso il cda di ieri, riunitosi per l’approvazione della relazione semestrale (ricavi in aumento del 5,2%), ma allungatosi ore per la discussione, e l’approvazione, del progetto del nuovo impianto.


Questo già lo sapevo era il progetto di Giraudo.....


"Nessun ritocco minimale, se l’aggettivo può essere speso per interventi che pure avrebbero succhiato almeno venti milioni, ma un’abitazione praticamente nuova di zecca, «sull’area dove sorge attualmente lo stadio Delle Alpi». Contando i circa 25 milioni serviti per garantirsi i diritti di superficie dal comune, il conto totale s’impenna sui 130 milioni: cifra che nessun club, in Italia, ha mai stanziato per il proprio domicilio.


Anche questo già lo sapevo era sempre il progetto Giraudo........


"Per costruirlo, ha precisato a Borsa chiusa il club, non è previsto «un aumento di capitale». E nessuna risorsa verrà tolta alla squadra, ha fatto sapere l’Ifil, l’azionista di maggioranza. L’ad bianconero Jean-Claude Blanc è riuscito a percorrere quelle «vie innovative» di cui aveva parlato nell’ultimo incontro con il comune. Fra i mezzi di finanziamento, che tracciavano il confine tra una scelta e l’altra, è spuntata una grossa azienda di scommesse sportive e una multinazionale intenzionata a dare il proprio nome all’arena (naming right): da solo vale diversi milioni. Il prossimo passo, sarà quello di perfezionare gli accordi, con sponsor e istituzioni pubbliche. Per questo, il cda, «ha dato mandato all’ad di compiere tutte le attività e gli atti necessari o opportuni al fine di realizzare il progetto, verificandone la fattibilità, in particolare dal punto di vista amministrativo, intrattenendo tutti i rapporti necessari con le autorità competenti».


Il prossimo passo sara’ quello di perfezionare gli accordi?
Questo non lo sapevo! Allora il tennista NON HA ANCORA TROVATO UNA CIPPA DI SOLDI!!!!
In pratica gli hanno detto semplicemente che vogliamo fare lo stadio per cui caro Blanc mettiti in movimento per cercare i soldi e i permessi. Insomma siamo tornati al via senza passare dalla Banca, come a Monopoli!


Inutile a questo punto continuare a leggere il resto. La situazione è fin troppo chiara.
Qui i soldi ancora non sono stati trovati! E Blanc, il mago degli sponsor, deve muoversi.
Da quando è alla Juve io non mi ricordo di uno sponsor portato da Blanc.
Non lo è la NewHolland per ovvi motivi. Non lo è la Gazzetta perché si sa che è del padrone anch’essa.
Cosi come lo è La Stampa.

A questo punto chiudo il giornale e mi rassegno. Comincio a comprendere definitivamente che dietro a tutto questo fumo c’è poco arrosto. Come sempre negli ultimi mesi. D’altronde stiamo tutti ancora aspettando i tre campioni promessi dal tennista pallista che ci aveva rassicurato che avremmo speso come il Manchester.
Peccato che congedati i giornalisti, compreso il nostro Nerozzi, quel giorno nelle segrete stanze di Corso Galfer confermasse a Ranieri che il vero obiettivo della Juventus fosse la qualificazione alla Coppa Uefa.

Caro Massimiliano i nodi vengono al pettine, sempre. E al nostro Amministratore Delegato non basterà solo una buona stampa per sopravvivere. La Juventus e’ una cosa seria, non un campo da tennis.

mercoledì 14 novembre 2007

Si è riunito il C.d.A


Ieri pomeriggio si è riunito il C.d.A. in Fermo Ferraris.

I Cervelloni decidono Adminchiam hanno affrontato il tema stadio.

Decisioni?

Nulla. Zero. Niet.

«Adesso è prematuro parlare di una decisione definitiva», ha confermato ieri l'ex direttore generale di Benissimo Neonato.

«Dopo la squadra [lo stadio] è l’argomento più importante», si è lasciato sfuggire Don Bergero.

«Non daremo un colpo di bianco», aveva chiarito Rien ne va plus (l’ad Jean-Claude Blanc, da quando c'è lui non funziona pù nulla).

«Avere finanziamenti agevolati ci semplificherebbe il lavoro». Questa la brillante chiosa dell'ex direttore generale di Benissimo Neonato. Monsieur de Lapalisse "is nothing" al confronto.

martedì 26 giugno 2007

Aumentato il budget per il mercato dopo le dimissioni di Tordelli

É durata circa 5 ore e mezza la riunione del CDA della Juventus nella sede di Fermo Galileo Ferraris 32.
Dopo aver preso atto delle dimissioni di Tordelli, i consiglieri hanno ascoltato con attenzione la relazione del brillante direttore finanziario Michele Bergero (detto anche "na botta di vita").
Bergero, grande esperto di bilanci e di gestione finanziaria (tanto quanto cobolli e gigli sono esperti di calcio), ha illustrato il budget per la stagione 2007/2008.
Le dimissioni di Tordelli hanno generato un consistente risparmio per le minori spese per alimenti e bevande consumate durate le riunioni del CDA.
I consiglieri hanno pertanto deciso di aumentare di un importo corrispondente il budget a disposizione dei dirigenti per rinforzare la squadra.

lunedì 18 giugno 2007

Clamoroso al Cibali. Rivoluzione nel CDA. Ecco tutti i nuovi consiglieri


La Pimpa
Ernesto Sparalesto

Braccobaldo


Nonna Papera

Pikachu
Il pupazzo Gnappo

Linate, catturati 4 conigli e 57 lepri


E' di 57 lepri e 4 conigli il bilancio di una battuta di caccia non usuale.

Gli animali non sono stati catturati in boschi e montagne, ma sulle piste dell'aeroporto milanese di Linate nell'ambito dell'operazione 'Cattura lepri' organizzata dalla Sea (la società che gestisce gli scali milanesi).

La battuta di caccia è iniziata alle cinque del mattino e si è conclusa alle 8.
Passi per le 57 lepri, ma che ci facevano 4 consiglieri della Juve a Linate alle 5 del mattino?

venerdì 15 giugno 2007

Polisportiva Juventus?


Molti i candidati ad occupare il posto in CDA che Tordelli (forse) si appresta a lasciare.
Alcuni, improponibili a prescindere. E' il caso di Riccardo Grande Stevens. Dobbiamo già sciropparci il papà come INDEGNO presidente onorario. Ci manca solo un figlio di (cotanto) papà, senza arte né parte, in CDA.
Altri, darebbero un ulteriore tocco da polisportiva alla Juve. Il pallavolista fiorentino Montali potrebbe infatti essere affiancato da Dino Meneghin o Chechi.
Ma qualcuno che sappia di calcio, no?

mercoledì 30 maggio 2007

CDA straordinario in Fermo Ferraris


CDA straordinario della Juventus a mercati aperti
Tordelli non si è dimesso (purtroppo)
Non si sa di cosa abbiano discusso
Nessun comunicato ufficiale sul sito della Juve
Bizzarro.
Quando devono stare zitti, parlano.
Ma quando devono parlare, stanno zitti.
Dei fenomeni!