Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
---------------------------------------------------------
Visualizzazione post con etichetta exor. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta exor. Mostra tutti i post

venerdì 8 aprile 2011

Esplora. Sogna. Scopri

Dalla lettera di John Elkann agli azionisti Exor. "Pensando al prossimo decennio, mi è venuta in mente questa frase: 'Tra vent’anni sarai più deluso dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. E allora molla gli ormeggi. Lascia i porti sicuri. Lascia che gli alisei riempiano le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri'. Alcuni la attribuiscono a Mark Twain; io la trovo molto illuminante". Anche noi la troviamo molto illuminante. Esplora, sogna, scopri, John Elkann. Lascia che gli alisei riempiano le tue vele. E quando le vele sono belle gonfie, levati finalmente dalle palle!

mercoledì 6 aprile 2011

Cara Exor ti scrivo

Sul sito di Exor, la holding con logo nerassurdo che controlla (purtroppo) il 60% della Juventus, è stata pubblicata la lettera che l'erede John Elkann leggerà agli azionisti, convocati in assemblea il prossimo 28 aprile per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2010. Nella lettera si ricorda, alla fine che "da quest’anno, in base alla nuova normativa in vigore, gli azionisti hanno il diritto, anche prima dell’Assemblea, di fare domande e ricevere risposte secondo una procedura descritta sul sito internet www.exor.com". L'erede ci informa che questa possibilità "è stata estesa anche a chi non è azionista della Società, che potrà quindi proporre un quesito su Exor mandando una breve mail all’indirizzo agm@exor.com; le domande verranno riassunte e raggruppate per tema, e riceveranno risposta nel corso dell’Assemblea". I quesiti su Exor possono, ovviamente, riguardare l'andamento delle società partecipate dalla stessa, tra cui la Juventus. Se avete domande da rivolgere all'erede sulle disastrose performance della Juventus da quando è affidata alla sua sagace supervisione, fatevi avanti: scrivete (evitando inutili offese) a agm@exor.com.

giovedì 10 marzo 2011

Un intruso a Vinovo


Sui giocatori della Juventus è già stato detto di tutto.
Senza qualità. Senza palle. Senza cuore. Senza anima.
Un po', però, bisogna capirli, porelli.
Si ritrovano con un allenatore che manco con i sottotitoli riescono a capire.
Come se non bastasse, uno dei due co-AD e co-DG sarebbe un perfetto guardalinee, potendo tenere sott'occhio contemporaneamente il giocatore con la palla e l'ultimo della squadra avversaria. Ma quando parla i giocatori non capiscono mai a chi si stia riferendo di preciso.
Non parliamo poi dell'altro co-AD e co-DG, quello con la parlata (e non solo) alla Inspecteur Clouseau.
Salendo nella scala gerarchica si arriva alla Presidenza. E anche qui non è che sian proprio rose e fiori. Il dubbio che il Presidente dal cognome illustre sia, alla fine della fiera, solo un para-fulmine (o, più correttamente, un para-canguro) deve essere venuto anche ai giocatori.
Ai tempi belli, nei momenti di crisi scendeva in campo la proprietà, nelle persone di Gianni e/o Umberto Agnelli.
Una visita di uno dei due fratelli era spesso sufficiente a rincuorare e stimolare la truppa (quasi mai però scarsa come quella attuale).
Ora, invece, ai giocatori non resta neanche quell'appiglio.
La proprietà si fa vedere praticamente ad ogni morte di Papa.
E quando si fa vedere... non è certo un bel vedere.

lunedì 7 marzo 2011

Chi comanda alla Juventus?


La domanda sorge spontanea.
Chi comanda davvero alla Juventus?
Elkann o Agnelli?
Agnelli è il Presidente. Vero. Formalmente è così.
Ma il CDA, nominato nell'assemblea di ottobre 2010, è composto in gran parte da persone riconducibili ad Elkann.
Inoltre, Monsieur Blòn continua ad essere co-amministratore delegato e co-direttore generale della Ridentus.
Infine, ed è questo il profilo più importante e preoccupante, i cordoni della borsa sono saldamente nelle mani di Elkann, in qualità di presidente e neo-amministratore delegato di Exor.
Se Elkann mette il veto ad eventuali aumenti di capitale della Ridentus, ad Agnelli non resta che prenderne atto e mettersi a movimentare i famosi 170 milioni.
Ma se così stanno le cose, forse Agnelli farebbe meglio a fare qualcos'altro. Dimettersi dalla carica di Presidente e di paravento ufficiale del cangurino.

Sono solo canzonette


Se chiamate in Fiat, e chiedete di parlare con l'amministratore delegato Marchionne, potete ascoltare, mentre attendete che il centralino passi la chiamata, "Born of Fire" di Eminem.
E se chiamate in Exor e chiedete di parlare con il neo-amministratore delegato Elkann? Visti i colori del logo Exor, niente di più probabile che la musica di sottofondo sia "Pazza Inter".

mercoledì 2 marzo 2011

La Juventus non interessa



John Elkann, presidente e (neo) amministratore delegato di Exor (quella società dal logo nerassurdo che detiene, purtroppo, il 60% del capitale della Juventus) ha mostrato, per l'ennesima volta, che il proprio interesse per le sorti della società bianconera è pari a quello che Auricchio & Co hanno dichiarato di avere per l'Internazionale Cartoni FC ("l'Inter non interessa", in risposta all'assistente Rosario Coppola, che si era recato spontaneamente dagli investigatori di Roma per parlare del "sistema" in modo allargato e di pressioni ricevute per un caso che coinvolgeva l'I.C.F.C.).
L'erede con la "faccina da piccolo canguro che esce dal marsupio" (cit. Dagospia), intervistato da Sky Sport al Salone dell'auto di Ginevra, ha dovuto rispondere ad una domanda molto insidiosa: "Non possiamo non farle una domanda sulla Juventus, che non va molto bene. C'è un po' di ottimismo per la fine del campionato? Ci sarà un nuovo corso?". La risposta del (purtroppo) erede, pur non raggiungendo le vette sublimi di un recente passato (vedi video) è comunque molto significativa: "Siamo a Ginevra al Salone dell'auto e di questo parleremo".
Una via di mezzo, in pratica, tra un "non rompetemi la minchia con 'sta Juventus", e "cos'è la Juventus?".

martedì 15 febbraio 2011

L'erede cooptato?



Il Commissario Sant'Albano non è più tale.
Sempre Sant'Albano rimane, ma non più Commissario.
E' stato degradato.
Era un Commissario.
Ora è un Appuntato.
Era amministratore delegato della Exor (quella società dal logo nerassurdo, che purtroppo controlla la Juventus).
Ora è Presidente di una società di servizi immobiliari, partecipata dalla stessa Exor.
L'ex Commissario, ora Appuntato, Sant'Albano continua, per il momento, a ricoprire la carica di amministratore (semplice) della Juventus.
Ma per quanto tempo ancora?
La degradazione del Commissario potrebbe anche comportare le sue dimissioni (spontanee o spintanee) dal CDA della società bianconera.
E se l'Appuntato Sant'Albano si dimettesse davvero? Cosa potrebbe succedere?
Qualcuno potrebbe essere cooptato dal consiglio al suo posto.
E chi potrebbe essere questo qualcuno?
Forse il nuovo amministratore delegato della Exor, quella società dal logo nerassurdo che controlla la Juventus?

giovedì 11 febbraio 2010

Torneranno i tempi belli. Tocca a te, Andrea Agnelli


Nel bel mezzo dell'inverno
c'è un tennista preoccupato.
Sempre oggetto di gran scherno,
lui si sente denigrato.

Nonostante il conto in banca
c'è qualcosa che lo turba.
Al tennista sulla panca
non va giù chi lo disturba.

Si ritiene un incompreso,
non capisce certi cori.
I 'fanculo l'hanno offeso,
se la prendano coi mori...

Quel tennista irriverente,
col nasino pronunciato,
ha un visino sofferente.
E' da tempo incazzato.

Troppi insulti dalla gente,
"chi non salta è un francese".
"Vaffanculo Presidente",
e poi giù con altre offese.

Il tifoso è un fiume in piena,
non si ferma un solo istante.
Troppo grande la sua pena,
questo sfascio è desolante.

Sono tante le ragioni,
dei tifosi più incazzati.
Vi risparmio gli spiegoni,
bastan questi pochi dati.

Grande spreco di denari,
troppi errori sul mercato
Ora sono cazzi amari,
il Progetto è sputtanato.

Non c'è nulla che funzioni,
le vittorie son passate.
Qui ci girano i coglioni,
son tre anni di cazzate.

Giocatori pensionati,
con contratti di più anni.
E gli sponsor son scappati,
questi si che sono danni.

Eravamo un modello,
società all'avanguardia.
Ora siamo un bordello,
che vivacchia in retroguardia.

Il tennista è corrucciato
e si sente molto inquieto.
Qui c'è puzza di bruciato,
il suo volto non è lieto.

Basta calci nel sedere,
non si tocca il mio compenso.
Ora chiamo l'ingegnere
e gli dico quel che penso.


Il francese in tutta fretta,
col nasino in gran fermento,
tosto prende la cornetta,
per un nuovo appuntamento.

Caro Jean, che piacere,
siedi qui vicino a me.

E' cordiale l'ingegnere,
vuoi per caso un un po' di té?.

Tri-cachet allor si sfoga
con l'erede balbettante.
Gleilo dice con gran foga,
io non sono un dilettante.

Caro Yaki hai compreso
cosa dicono i tifosi?
Io mi sento ben offeso,
sono solo rancorosi.


Quest'andazzo è una vergogna,
te lo dico a tu per tu.
Non sopporto questa gogna,
allo stadio non vo più.


Non sopporto Penna Bianca,
lui è solo un subalterno.
Avrò anche soldi in banca,
ma la vita è un inferno.


E ti prego di sentire
cosa penso di Roberto.
Te lo devo proprio dire,
con te sono un libro aperto.


E' soltanto un ex campione,
bianconero tracotante.
C'ho la Coppa (di) Zaccone.
è il trofeo più importante.


Ho comprato dei campioni,
Melo, Diego e Cannavaro.
Ne ho sborsati di milioni,
pensa a Grosso e Molinaro.


Vinceremo il campionato,
metteremo un'altra stella.
Ai tifosi l'ho giurato,
questa storia è molto bella.


Ho concluso un bel contratto
con le mele del Trentino.
Me la godo come un matto,
col Fassone ed il Gattino.


Con un ghigno soddisfatto,
si rilassa il damerino.
Ma che affare è stato fatto,
Tri-cachet è uno e trino.

Sei francese, tosto e fiero.
Testa, palle e qualità.
Tu sei juventinovero,
ma con molta più onestà.


Stai tranquillo, stai sereno.
Il tuo posto non si tocca.
Stai andando come un treno,
guai a chi ci mette bocca.


Sembra proprio un gran finale,
per l'erede ed il nasone.
Ma le cose vanno male,
qui ci vuole un ribaltone.

Siamo quasi a quattro anni
di gestione alla carlona.
Sono troppi qui i danni,
che sia giunta l'ora buona?

Senza Yaki ed il tennista,
torneranno i tempi belli.
Qui ci vuole un apripista,
Tocca a te, Andrea Agnelli.

mercoledì 3 febbraio 2010

Merci beaucoup




Merci beaucoup, Signor Presidente nonché Amministratore Delegato nonché Direttore Generale, per le continue figure di merda (cit. da Chiellini). Chiedo la cortesia di estendere i ringraziamenti all'azionista di riferimento.

Merci beaucoup, Signor Presidente nonché Amministratore Delegato nonché Direttore Generale, per avere battuto quasi tutti i record negativi nella storia della Juventus. Chiedo la cortesia di estendere i ringraziamenti all'azionista di riferimento. In cosa consiste il vostro Projetto con l'accento sulla "o"? Nella retrocessione per meriti sportivi, dopo quella a tavolino conquistata con successo nel 2006?

Merci beaucoup, Signor Presidente nonché Amministratore Delegato nonché Direttore Generale, per aver gestito con la solita tempestività ed incisività la questione dell'allenatore. Chiedo la cortesia di estendere i ringraziamenti all'azionista di riferimento.

Merci beaucoup, Signor Presidente nonché Amministratore Delegato nonché Direttore Generale, per aver dimostrato di non avere nemmeno il coraggio e la dignità di esporsi in prima persona. Chiedo la cortesia di estendere i ringraziamenti all'azionista di riferimento. Certo, forse è meglio il silenzio di questi ultimi mesi piuttosto che sentir blaterare di projetti con l'accento sulla "i", di uscire dalla crisi con il lavoro, di terze stelle da mettere sulla maglia alla conquista dello scudetto, etc etc. E' però pur vero che il suo triplice ruolo ed il suo triplice compenso implicano anche doveri e reponsabilità (lo stesso dicasi per colui che si illude di prendere il posto di Gianni ed Umberto Agnelli). Prenda esempio dal Suo dirimpettaio Cairo. Le figure di merda (sempre cit. da Chiellini) sono di pari livello, ma almeno lui ci mette la faccia ed i soldi (propri). Lei, né l'una, né gli altri. Chapeau!

Merci beaucoup (sarebbe a dire, grazie tante) anche a Marco Fassone per essere riuscito a portare sponsor di livello come le mele del Trentino. Altro che la Tamoil...

Merci beaucoup (sarebbe a dire, grazie tante) anche ad Alessio Secco per la collezione di bidoni tempestati di brillanti (visti i prezzi) che possiamo esporre in bacheca al posto dei trofei. Chiedo la cortesia di estendere i ringraziamenti anche a Renzo Castagnini. Mi chiedo se e quando la biade Secco&Castagnini vada in giro ad osservare potenziali bidoni da acquistare, posto che sono sempre allo stadio a vedere le partite della Juventus. Forse però è meglio così, visti i risultati di certe spedizioni a Firenze, Palermo, Brema, Empoli, Siviglia, Lione, La Coruna, etc etc

Merci beaucoup (sarebbe a dire, grazie tante) a Giuseppe Gattino per la brillante gestione della comunicazione. Chiedo la cortesia di estendere i ringraziamenti a Paolo Rossi di Juventus Channel, altro professionista che tutti ci invidiano (memorabile la sua concione in difesa della Nuova Juventus in uno dei tanti teatrini televisivi: "non è vero che la società non ha vinto niente dal 2006, perché il campionato di Serie B è stato STRADOMINATO!").

Merci beaucoup a tutti quanti per aver contribuito a trasformare la Juventus nella brutta (ma molto brutta) copia dell'Inter. Chiedo la cortesia di estendere i ringraziamenti ai componenti del consiglio di amministrazione (a partire dal Commissario Sant'Albano), ai medici sociali, agli addetti all'apertura delle raccomandate, ai consulenti legali e a tutti coloro che, senza volerlo, mi sono dimenticato di menzionare.

Da inguaribile ottimista, confido comunque ancora che prima o poi abbiate un rigurgito di orgoglio e di dignità e prendiate la prima decisione sensata da tre anni abbondanti a questa parte. Rassegnare le dimissioni e chiedere scusa ai tifosi ed agli azionisti.

lunedì 12 ottobre 2009

Solo sei?


In vista dell’Assemblea degli Azionisti Ridentus che si terrà il prossimo 27 ottobre, l’azionista EXOR ha depositato la seguente lista di candidati per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione:
1. Marzio Saà
2. Carlo Barel di Sant’Albano
3. Jean-Claude Blanc
4. Aldo Mazzia
5. Riccardo Montanaro
6. Camillo Venesio.
I nuovi vecchi consiglieri (ridevano tutti in consiglio già dal 29 giugno 2006) sono solo sei. Numero pari.
Che ci sia un settimo consigliere in arrivo? In rappresentanza della Lafico?

Nell'attesa, ridiamo


A momenti, dovrebbe essere comunicata ufficialmente la list Exor per il nuovo consiglio di amministrazione della Ridentus FC.
Sembra che l'intero CDA in uscita sia confermato - ad eccezione dei gemelli Giò&Van (in partenza per Morattopoli, binario 27) e di Montali (in partenza, non si sa per dove, con tacchini e scoiattoli al seguito) - senza nuovi ingressi.
D'altronde, squadra che vince (la Coppa Zaccone, con la prima squadra, e la Coppa Carnevale, con la primaverile) non si cambia.
Vedremo a breve se le indiscrezioni dell'ultima ora saranno confermate.
E sarà anche interessante vedere se vi sia o meno anche una lista presentata dalla Lafico.
Non vorrei che qualche nome, dato per certo giorni fa e ora apparentemente giubilato, rientrasse dalla finestra.
Nell'attesa, ridiamo un po' tutti assieme.

mercoledì 7 ottobre 2009

Carisma. Passione. Dinamismo



Quanto ce ne strafrega della Juve sappiamo noi quanto ce ne strafrega.
E quella è quella cosa importante.

martedì 6 ottobre 2009

Squadra che non vince si cambia un po'


Cambiamenti in vista alla Ridentus FC di Fermo Ferraris.
L'assemblea degli azionisti, convocata per il 27 ottobre, dovrà rinnovare le cariche sociali, oltre ad approvare il bilancio relativo all'esercizio chiuso il 30 giugno 2009.
Ecco il probabile nuovo organigramma della Ridentus.
Presidente: Monsieur Blòn
Amministratore Delegato: Monsieur Blòn
Direttore Generale: Monsieur Blòn
Responsabile manutenzione esterna: Monsieur Blòn
Custode notturno Fermo Ferraris: Monsieur Blòn
Custode notturno Vinovo: Monsieur Blòn
Responsabile Segreteria CDA: Monsieur Blòn
Coordinatore acquisti cancelleria: Monsieur Blòn
Supervisore logistica: Monsieur Blòn
Autista bus prima squadra: Monsieur Blòn
Autista bus primaverili: Monsieur Blòn
Responsabile rasatura prati Vinovo: Monsieur Blòn
Addetto unico alla lavanderia: Monsieur Blòn

mercoledì 12 agosto 2009

Interisti maledetti



Notare l'accurata scelta dei colori del nuovo logo Exor (già Ifil)

martedì 21 luglio 2009

Ambra senza tette



A soli 16 anni, Ambra Angiolini conduceva la trasmissione televisiva Non è la Rai.
Munita di auricolare, veniva teleguidata da Boncompagni, che le suggeriva cosa dire.
A soli 33 anni, John Elkann conduce l'Exor, holding che controlla Fiat e Juventus.
Munito di tutore, viene teleguidato da Gabetti, che gli suggerisce cosa dire.
Un Ambra Angoiolini, in pratica.
Senza tette.
E con Gabetti al posto di Boncompagni.

lunedì 4 maggio 2009

Conigli!


Che conigli certi dirigenti che hanno abbandonato al proprio destino Ranieri.
Che conigli certi dirigenti che non hanno il coraggio di prendere le decisioni e si rifugiano dietro il paravento del CDA (che dovrà valutare se esonerare o meno Ranieri prima della fine della stagione).
Che conigli certi dirigenti che scappano senza dire una parola, lasciando Ranieri allo sbaraglio di fronte ai giornalisti. Troppo facile venire a pavoneggiarsi quando si vince. La faccia va messa soprattutto quando si perde.
Che conigli certi eredi indegni che non sentono il dovere morale di esporsi in prima persona a tutela della Juventus.
Che conigli certi eredi indegni che non si assumono le responsabilità delle scelte fatte in questi tre anni.
Che conigli certi eredi indegni che attaccano giocatori ed allenatore dal pulpito dell'assemblea Exor.
Che schifo questi conigli.

giovedì 30 aprile 2009

Jaki vuol dire ... JUVINESE o UDINENTUS


Articolo di dominiobianconero - ju29ro.com

13 Gennaio 2007. La Juventus, retrocessa in serie B, è impegnata a Mantova dove accuserà la sua prima sconfitta del campionato cadetto. In quello stesso istante John Elkann è segnalato a Milano, presso un noto negozio di abbigliamento sartoriale di Corso Magenta, impegnato a rinnovare il guardaroba.
E' tutto qui. Basterebbe, da solo, questo episodio per far capire ai tifosi bianconeri il distacco con cui l'erede designato dell'Avvocato segue i destini della Juventus.

Non si capisce quindi l'attesa che gli addetti ai lavori nutrivano per l'Assemblea della EXOR che si è tenuta ieri, presso il Centro Storico Fiat di Via Chiabrera.
Chi si aspettava editti e proclami sull'argomento Juventus è stato rispedito al mittente con la solita mezza intervista in cui, come da tradizione, l'argomento principale è il nulla.

Exor, per chi non lo sapesse, è la finanziaria che detiene circa il 60% della Juventus. Di fatto controlla l'intera governance della società, propone gli amministratori, e ne condiziona le strategie, sia finanziarie che mediatiche. Ma Exor controlla anche e soprattutto FIAT, che proprio in questi giorni sta perfezionando importanti accordi industriali oltreoceano. Era prevedibile, dunque, che la Juventus sarebbe stato un argomento marginale nel corso dell'incontro.

Di solito John Elkann si interessa della Juventus dopo una sconfitta, oppure durante i periodi negativi, come questo.
Immaginiamo il paggetto di corte che mentre gli porge la giacca gli sussurra: "Ingegnere, ieri la Juve ha perso, sarebbe il caso di mostrarsi interessato alla cosa. Magari una dichiarazione o un giretto a Vinovo.....". Ed ecco che parte la carovana, con il solito codazzo di fotografi e cantori, che immortalano il "delfino" mentre si intrattiene con Del Piero stringendo tra le mani un pallone. Roba da far impallidire i cerimoniali del Cremlino degli anni della guerra fredda.

In questo caso invece non è stata una singola sconfitta, ma un lungo periodo di crisi, che ha visto la squadra mollare su tutti i fronti e appassire con l'arrivo della primavera.
Ecco quindi che qualcuno oggi gli ha allungato il microfono, chiedendo della Juventus. Risposta secca: "I giocatori e l'allenatore invece di parlare pensino a vincere".

Invece di zittire i dirigenti, loquaci come zitelle acide negli ultimi mesi, il prode Elkann zittisce allenatori e giocatori. La cosa sconcertante è che in giro tutti si affannano a cercare i motivi della crisi della Juventus individuandoli di volta in volta dal Presidente Cobolli fino al magazziniere. Nessuno che abbia avuto il coraggio di dire la verità.

Il problema della Juventus si chiama John Elkann. E' lui che ha scelto questa dirigenza. Non da solo, beninteso. In collaborazione con il suo codazzo di consiglieri e swappisti. Il proverbio non sbaglia e recita che il pesce puzza dalla testa. La Juventus è, per lui, una specie di obbligo, non una passione. Abbia dunque il coraggio di farsi da parte.

Ecco quindi che tutti sono rimasti delusi. Tutti ma non noi. Noi non ci aspettiamo soluzioni, ma siamo in grado di proporle. Sappiamo che resteranno inascoltate, ma lasciateci avere la soddisfazione di aver capito l'andazzo con tre anni di anticipo. Da Juventus a Juvinese o Udinentus. Da grande a provinciale.

Adesso però il tempo stringe. Bisogna fare presto. La Juventus ha bisogno di interventi duri, d'urgenza. Innanzitutto sul CDA. Da rinnovare subito e integralmente. C'e' bisogno di qualcuno che pensi in bianco e nero, che parli meno e che lavori di più, soprattutto sul fronte sportivo. Almeno un consigliere deve essere espressione degli azionisti di minoranza.

Basta nominare sempre la serie B. La prima cosa da fare è una riunione in cui vietare a tutti i tesserati l'utilizzo della frase "NON DIMENTICHIAMOCI CHE DUE ANNI FA ERAVAMO IN B". Basta scuse. Basta alibi. A livello di marketing è un comportamento da dilettanti.

Cambiare subito lo staff tecnico, i preparatori, gli osservatori. Pretendere da tutti i giocatori il rispetto del tecnico. Basta girovagare in trasmissioni televisive mentre la squadra si gioca la stagione. Basta dichiarazioni a ruota libera. Multe, pesantissime, per chi parla e sorride troppo e si allena poco.

Querelare immediatamente i giornalisti che infestano il mondo dell'informazione riportando menzogne sul conto della Juventus. Parallelamente avviare un processo di recupero del concetto di "orgoglio" bianconero, quello calpestato maldestramente dai patteggiamenti di Zaccone e dalle strette di mano con i veri marci del calcio.

Basta trattative sui giornali. Ci stiamo ricoprendo di ridicolo. Basta annunciare campioni che non arrivano. Basta vendere a poco e comprare a tanto. Assumiamo un vero Direttore Generale che sappia fare il mercato. Basta promesse che non sanno mantenere. Basta dire che i soldi non ci sono. Non è vero. Semplicemente li stanno sprecando.

John Elkann dovrebbe chiedere conto ai suoi dirigenti della distruzione di valore causata da un calciomercato ridicolo. Giocatori scarsi, logori o peggio ancora rotti hanno prosciugato gran parte delle risorse provenienti dall'aumento di capitale. Invece si preoccupa di strigliare l'allenatore, che pure è il responsabile insieme allo staff medico di una serie fantozziana di infortuni , e i giocatori, che in verita' fanno quello che possono, essendo alcuni di loro oggettivamente mediocri.

Interventi urgenti, semplici, per ricominciare a chiamarla Juventus. Per evitare che diventi, definitivamente, Juvinese.

lunedì 30 marzo 2009

Un piatto indigesto


(Bonarober per http://www.juworld.net/)

---------------------------------



Nei giorni scorsi si è tenuta la prima udienza del processo Ifil/Exor per la vicenda equity swap.
Vi ho già parlato, nel post "le bugie hanno le gambe corte", delle dichiarazioni di Gabetti.
Sempre a proposito di Gabetti, il suo difensore (Marco Ferrero) ha chiesto di poter produrre un parere pro-veritate di un illustre professore.
Questo illustre professore, famoso per le parcelle milionarie (uno Zaccone, in pratica, ma dai compensi molto più congrui) è pappa&ciccia con Gabetti, l'Ifil, John e compagnia cantante (no, Ranieri, almeno qui non c'entra, pur avendo beneficiato ampiamente di questa squallida vicenda) dalla primavera 2006.
L'illustre professore ha assistito la combriccola torinese su molti dossier.
La vicenda dell'equity swap.
La riorganizzazione Ifil/Ifi.
Gli equilibri tra i vari rami della famiglia.
E farsopoli...
La combriccola torinese e l'illustre professore hanno preparato un piatto particolarmente indigesto per i tifosi bianconeri.
In pratica, una cassoeula affogata nella bagna caoda.
Provate ad assaggiare una simile delizia.
E vi ritroverete con lo stomaco in fiamme.
Ed in Serie B.

venerdì 27 marzo 2009

Le bugie hanno le gambe corte


Gianluigi Gabetti, presidente d'onore di Exor, parlando ieri alle telecamere di "Annozero" in una pausa della prima udienza del processo Ifil-Exor sulla vicenda dell'equity swap ha dichiarato: "essere in un'aula di tribunale con l'accusa di aver mentito, è una cosa ingiusta, un'insolenza. Non si arriva alla mia età diventando un mentitore, ma questo è il paese di Macchiavelli, per cui si pensa che se tu raggiungi un fine buono con tutta probabilita' hai adoperato i mezzi sbagliati".

Purtroppo per il presidente d'onore (alla larga da questa categoria, perché anche quello della Smileville FC è di un certo livello) nell'era di internet le bugie hanno le gambe corte.

Non so se vi ricordate il giorno dell'udienca clou (per la Juve) di Farsopoli, quella in cui ha parlato Zaccone (5 giugno 2006).
Io me lo ricordo benissimo.
Di prima mattina, dichiarazione bellicosa di Gabetti (proprio lui): la Juve non guarderà in faccia a nessuno.
In serata, la penna congrua di Zaccone.

Ore 12:16 - Gabetti: "La Juve non guarderà in faccia nessuno"
Parla Gianluigi Gabetti, presidente dell'Ifil, la finanziaria che controlla la Juventus: "Siamo sconcertati, ci tuteleremo senza guardare in faccia nessuno". Nel giorno in cui è atteso l' intervento del difensore della Juventus, Cesare Zaccone, al processo sportivo, il presidente dell' Ifil afferma che la società bianconera non resterà passiva. Alla domanda se il club bianconero ha intenzione di denunciare la Caf, ha risposto: "Tutte le opzioni sono aperte. Non ne trascureremo nessuna e agiremo con la massima determinazione senza guardare in faccia nessuno".

Ore 19:07 - Legale Juve: penalizzazione in B sarebbe pena congrua
"La penalizzazione della Juve in serie B sarebbe una pena congrua".
Lo ha detto il legale della società bianconera, Cesare Zaccone, davanti alla Commissione d'appello federale. "Non si può parlare di responsabilità diretta della Juventus - ha aggiunto - ma eventualmente di responsabilità oggettiva, visto che Moggi non è mai stato legale rappresentante della società".

Quindi, almeno una volta nella sua vita Gabettinho nostro ha mentito.
A meno che non intendesse dire "la Juve non guarderà in faccia a nessuno dei propri tifosi".