Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

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Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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mercoledì 2 luglio 2008

Con il Renzo Castagnini, se ne vendon di Fiorini (2)


(Ti senti un highlander? Viaggia in Freelander)

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In un precedente post (clicca qui) vi avevo promesso qualche chicca sul solare passato del nuovo ciri-osservatore della Nuova Juventus 2006 FC SpA, Renzo Castagnini (che fa vendere i Fiorini).

Sul sito http://www.ju29ro.com/, il mio amico dominiobianconero (che però dovrebbe modificare il suo nickname, per renderlo più adeguato al presente; straziobianconero o sfasciobianconero potrebbero andare bene) ha pubblicato un INTERessante articolo (clicca qui per leggerlo) sul Renzo Castagnini (che fa vendere i Fiorini).

Un personaggino niente male, che telefona a Caino e a Babele (cit.) per farsi raccomandare all'Arezzo.

Un personaggino dalle amicizie poco raccomandabili.

Un personaggino che cerca di farsi benevolere dalle parti del CAP 20122.

Chissà che ne dice il fantasmagorico codice etico della Nuova Juventus 2006 FC SpA?

E' anche vero che questo mirabolante codice etico funziona un po' a singhiozzo.

Moggi, si

Baldini, no

Giraudo, si

Castagnini, no

Ceravolo, si

Grande Stevens, no

martedì 1 luglio 2008

Con il Renzo Castagnini, se ne vendon di Fiorini


(Non fare il Thuram, viaggia in Touran)

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La Nuova Juventus 2006 FC SpA di Franzo Grande Stevens ha annunciato l'ingaggio di Renzo Castagnini, che da oggi è il nuovo responsabile degli osservatori.


Questo il profilo di Renzo Castagnini pubblicato su http://www.nuovajuventus2006fc.com/:

"Nato a Reggello (provincia di Firenze) il 14 novembre 1956, vanta un passato da calciatore professionista dal 1975 al 1990. Chiusa la lunga parentesi da atleta ha intrapreso la carriera dirigenziale e dal 1992 è direttore sportivo. Carica che ha ricoperto in diverse piazze italiane quali Barletta, Salernitana, Catania, Genoa, Vicenza e Piacenza. In Emilia ha vissuto l’ultima esperienza prima dell’arrivo a Torino".


Un curriculum di tutto rispetto per un nuovo solare cirigente che saprà farsi valere in una società che si ispira ai valori di Facchetti e ai modelli del Chievo e dell'Albinoleffe.


Il curriculum pubblicato su http://www.nuovajuventus2006fc.com/ non è però completo.

Si trascura inspiegabilmente una collaborazione di un certo spessore (e di specchiata onestà).

All'Inter, proprio all'inizio dell'era di Infimo, sotto la supervisione di Mazzola.


Ma c'è di più.

La Nuova Juventus 2006 FC SpA trascura di menzionare i fiumi di lacrime che i tifosi del Piacenza stanno versando per l'addio di Castagnini (clicca qui e qui per essere inondato dalle lacrime).


Probabile quindi che la formazione nerassurda di Castagnini e le sue "grandi" capacità (De Meo docet) siano stati i fattori decisivi che hanno spinto Jean Claude ed Alessio ad ingaggiare l'ex direttore sportivo del Piacenza.


E, last but not least, c'è anche dell'altro.

E' una cosa inspiegabile per una società che dovrebbe fare della solarità e della trasparenza le proprie bandiere.

Per saperne di più, però, dovete aspettare la prossima puntata.

giovedì 20 marzo 2008

Il mistero del Gran Mogol


Il nostro amato divora-baguettes di Chambery ha (avrebbe) rifondato il settore scouting della Juventus, selezionando un gruppo di abili ed esperte giovani marmotte affidate alla guida illuminata del Gran Mogol Pasquale Sensibile.

In questi ormai 21 mesi di solare e pulita gestione franco-gemellare le giovanni marmotte bianconere ed il Gran Mogol hanno viaggiato come trottole in giro per l'Europa, alla ricerca di fenomeni da acquistare.

Il lavoro indefesso delle giovani marmotte osservatrici ha prodotto risultati di un certo rilievo.

Come non apprezzare infatti gli acquisti di Tiago, Almiron, Andrade?

Come non apprezzare i colpacci Grygera e Salihamidzic (e, per l'anno prossimo, Mellberg)?

Come non apprezzare i riscatti di Criscito, Nocerino e Molinaro?

Nonostante gli indubbi risultati delle sue giovani marmotte, il Gran Mogol Pasquale Sensibile è stato silenziosamente e misteriosamente liquidato in tronco.

Nessuno ne parla.

Silenzio sul sito ufficiale.

Silenzio quasi totale sui mass-media.

Mistero assoluto.

La nuova Juventus sarà anche molto solare e pulita.

Ma la trasparenza è un'altra cosa.

mercoledì 19 marzo 2008

Una Juventus poco Sensibile


Circola voce che il responsabile degli osservatori juventini, Pasquale Sensibile, abbia ricevuto un "au revoir et merci" dal Tennista Pallista.

Più che una voce è in realtà una certezza.

Anche se, ovviamente, sul solare e simpatico sito della Juventus nulla viene detto in proposito.

Ma d'altronde, perché stupirsi?

Non vi ricordate la smentita della Cirigenza (nella persona dell'ex direttore generale di Benissimo Neonato) circa la cessione del 28enne Cannavaro proprio in concomitanza con la presentazione ufficiale del giocatore da parte del Real Madrid?

Oppure, la dichiarazione che Deschamps sarebbe stato certamente l'allenatore della Juve per la stagione 2007/2008 a dimissioni già consegnate ed ancora calde nelle mani del Tennista Pallista?

Comunque, tornando alla Juve de-sensibilizzata, c'è da chiedersi il perché di questo siluramento.

E' probabile che la pur limitata competenza di calcistica di Sensibile (che è figlio dell'ex vice-allenatore di Boskov, mica pizza e fichi) fosse comunque eccessiva per la nuova e solare Juventus.

Molto meglio affidare la gestione della squadra e del mercato ad un pentavirato composto da un tennista, un pallavolista, uno spara-minchiate a 360°, un avvocato amministrativista ed un ex addetto stampa.

A prescindere, sarebbe interessante capire di chi sia la responsabilità della scelta di tutti i bidoni acquistati dalla nuova e solare Juventus.

Di un sensibilissimo, ma poco competente, osservatore?

Di un direttore sportivo, secco ma inesperto?

Di un divora-baguette francese?

Di un allenatore canterino?

Di uno spara-minchiate in versione stereo a due casse indipendenti?

giovedì 11 ottobre 2007

Unicredit FC

Gianluca Paolucci per “La Stampa”

Il prossimo 31 ottobre l’interista Alessandro Profumo avrà qualche problema a decidere per chi tifare nel derby dell’Olimpico tra Roma e Lazio. Le due squadre che si trovano di fronte, separate dal tifo più acceso, hanno infatti in comune i solidi legami con il gruppo bancario Unicredit. Ma sorprendentemente, solo una parte di questi legami sono stati «acquisiti» dal gruppo per effetto della fusione con Capitalia. Se infatti all’epoca del Capitalia football club va fatta risalire la partecipazione del 49% nella Compagnia Italpetroli dei Sensi, il legame con la Lazio di Claudio Lotito è un frutto «autonomo» di piazza Cordusio. Proprio grazie alle fidejussioni rilasciate da Unicredit Banca d’Impresa per 14,9 milioni alla Lazio Events di Lotito, la SS Lazio si è potuta iscrivere allo scorso campionato. Se ne trova traccia proprio nel bilancio della Lazio Events, che controlla il 61,3% dei biancocelesti, dove è anche precisato che le fiduejussioni sono in favore della Figc - Lega nazionale professionisti. Eredità della vecchia Capitalia è invece la partecipazione di Banca di Roma in Italpetroli. Risale al 2004 e rientra in un piano di risanamento del gruppo Sensi messo in piedi da via Minghetti, grazie al quale i Sensi hanno potuto tenere in piedi l’insieme delle loro attività. Risanamento che ha dato frutti visibili proprio con l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2006, quando la Italpetroli ha potuto mettere in cassa in utile di 1,6 milioni di euro dopo anni di profondo rosso. Forse per un conflitto d’interessi calcistici, alla prima assemblea di Italpetroli successiva all’acquisizione di Capitalia da parte di Unicredit non c’era nessun rappresentante di Banca di Roma. Così ad approvare il bilancio e rinnovare per tre anni il cda hanno dovuto provvedere - lo scorso 3 agosto, dopo un rinvio per la mancanza della relazione del revisore - i soli Sensi, ai quali fa capo il restante 51% della società. Resta da vedere se dopo l’arrivo di Cesare Geronzi, per anni «dominus» del calcio romano, nella poltrona più alta della milanesissima Mediobanca, l’interista Profumo si farà vedere nella tribuna d’onore dell’Olimpico. Mancano solo poche settimane.

venerdì 21 settembre 2007

Riflessioni sui birigenti (e su chi li ha scelti)


Lasciamo da parte (ma solo per un attimo, eh!) la strategia difensiva (si fa per dire) adottata dagli Elkann e dai loro tutori in Farsopoli (dal siluramento immediato della Triade al "penacongruismo" zacconiano, dalla presentazione di un "molto motivato" ricorso al TAR al ritiro del medesimo ricorso perché "non sarebbe mai stato accolto", dai nove avvocati schierati per ottenere 8 punti di sconto all'apertura dei saldi in Fermo Ferraris a processi in corso, etc etc etc).

Consideriamo invece il livello dei birigenti (non è un typo, ho proprio scritto birigenti con la "b" iniziale, perché oltre ad averci portati in Serie B sono proprio dirigenti da serie B - e sono già generoso) che la nostra illuminata proprietà ed i gemelli Equity Swap hanno individuato per sostituire Giraudo, Moggi, Bettega, Gai, Ceravolo.

La presidenza è stata assegnata ai gemelli Cobolli&Gigli. In teoria, sostituire Franzo Grande (amico di Guido Rossi) Stevens non era un compito particolarmente difficile. Ma certo che andare a scegliere proprio due che sono "da tempo impegnati a comprendere il motivo per il quale premendo l’interruttore delle lampade al neon, tardano ad accendersi" (la definizione non è mia ma di quel bovino di Carlo Nesti)...

Al posto di Giraudo è stato scelto un esperto di tennis che, particolare non proprio ininfluente, all'epoca dei fatti non sapeva una cippa di calcio (e non mi sembra abbia fatto 'sti gran passi in avanti nel frattempo) e non conosceva l'italiano (qui invece è migliorato, adesso può tranquillamente affrontare una discussione su Federer e Nadal).

Ecco. Nel momento più delicato della storia della Juve, chi ti vanno a scegliere gli illuminati Elkann ed i loro tutori? Una coppia di gemelli ed un tennista che (parole di Boniperti) non si sono mai occupati di calcio in vita loro (con l'aggravante, per il tennista, di non parlare italiano...).

Ma anche i sostituti degli altri "epurati" non sono certo da meno.

Al posto di Lucianone, dopo aver invano inseguito "l'onesto" Baldini (ed essersi fatti prendere letteralmente per il culo), la scelta è ricaduta su un giovanotto inesperto, che sino a pochi mesi prima alazava dalla panchina i cartelli per le sostituzioni... Il giovanotto inesperto si è subito presentato alla grande con la brillante operazione Mutu/Bojinov (e vogliamo parlare di BumBum e del suo stipendio da 2 milioni e passa a stagione?).

Il posto di Romy Gai è ora occupato da tal Fassone (non si capisce bene cosa faccia, comunque), che prima si occupava di questioni attinenti allo stadio...

Ceravolo, gran scopritore di talenti (Criscito, Marchisio, Giovinco, ...) è stato ovviamente epurato anche lui. Ed è stato sostituito da Pasquale Sensibile, nuovo gran capo degli osservatori (che sembra girino come delle trottole per tutto il mondo alla ricerca di talenti ma sino ad ora non sembra abbiano "quagliato" molto, a meno che la nuova "primaverile" non sia invece una squadra di nuovi fenomeni).