Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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giovedì 26 febbraio 2009

Uno Ju29ro a Chelsea - Autocronaca


Autocronaca della trasferta del Mago nella perfida Albione.

Sveglia all'alba di mercoledì mattina.
Preparo la valigia dando un'ultima occhiata alle dettagliate istruzioni che accompagnano i biglietti per la partita.
Mi spiegano come devo vestirmi. E come devo comportarmi.
Nel mio settore è richiesto un abbigliamento smart / casual. No a scarpe da ginnastica e pantaloncini. Si a jeans (ma che siano eleganti).
Non devo tifare apertamente per la Juve e/o indossare maglie/sciarpe/cappellini bianconeri.
Passi per l'abbligliamento, ma sul tifo non si transige. Adelante (con juicio).
Il volo Air One per London City parte e arriva puntuale.
Merito della scritta Lufthansa ancora in bella evidenza sulla carlinga?
Sia come sia, arrivo a Londra.
Cazzeggio per un'oretta, pranzo di lavoro con un paio di clienti, veloce giro di shopping a Covent garden concluso con due polo Fred Perry ed una chiaccherata calcistica con il commesso del negozio (tifosissimo dell'Arsenal, odia il Chelsea: "fuck them", è il suo augurio).
Alle 16.45 (ora locale, 17.45 ora bananeto italico), partenza per lo stadio con un paio di amici.
Ci attende la corporate hospitality del Chelsea, pre-partita.
Alle 17.15 arriviamo allo stadio. Giusto il tempo di un paio di foto ricordo e poi raggiungiamo il nostro settore.
Sembra di entrare in un albergo, non in uno stadio.
Personale gentile, moquette per terra.
Il cameriere (sudafricano) ci accompagna al tavolo.
E poi ci tampina fin quando non ordiniamo. D'altronde, il tempo è tiranno. Alle 19.45, non si sgarra, la partita inizia.
Una pinta di birra per iniziare, un vinello (sudafricano anche lui) che va giù che è un piacere, e la serata si scalda.
Si sente l'inno della Champions League.
Raggiungiamo i nostri posti.
Ci siamo.

Cantanti o non cantanti, cirigenti o non cirgenti, New Holland o Juventus, non c'è nulla da fare.
Groppo in gola e tachicardia
Forza Ragazzi, dai!

L'atmosfera di uno stadio inglese non ha nulla a che vedere con quanto succede da noi.
Come già a Highbury pochi anni fa, ti senti rilassato.
Puoi tifare (Juve allora, New Holland ora) in tranquillità.
Che differenza.

Stranamente si sentono anche gli ultras della Juve.
Forse perché i tifosi del Chelsea non sono famosi per il loro calore.
Nel frattempo, ci becchiamo una pappina.
No comment.

Se fosse ancora vivo, Il Candido avrebbe detto "minchia", incazzandosi per le occasioni sprecate dai blues.

Confermo.
Il tifo del Chelsea fa davvero schifo.
Mi è appena passato davanti Gaucci (o un sosia).

Deve essere proprio Gaucci.
Ha sentito il mio commento mentre tornava al proprio posto e mi ha guardato malissimo.
Oppure, é un sosia di Gaucci che non sopporta di essere paragonato all'originale.
Alla fine della fiera, ma chissene frega?

E' ripassato il simil Gaucci biascicando qualcosa contro di me.
Da dietro, un tifoso New Holland se la prende con la "ragnatela nefanda" del Chelsea.

Intervallo.
Giusto il tempo di un caffé e di un bicchiere di vinello (ci hanno portato un'altra bottiglia) e si riparte.
Concordo con chi ha proposto di allungare l'intervallo.
Non è bello dover trangugiare alla goccia il vinello.
E' appena ripassato il simil Gaucci. Gli ho urlato un FORZA JUVE nelle orecchie. Non ha gradito.
E' odio. Acclarato.

Non va.
Fosse stato nello specchio della porta, sarebbero stati montali amari.
Nel frattempo, ennesimo infortunio muscolare (a Camoranesi)
Grazie Capanna.
Per lo speaker entra "marcionni" (testuale).

Il fenomeno dietro di me (quello della "ragnatela nefanda") vuole Giovinco.
Ed in uno sprazzo (ripetuto) di ottimismo si produce in un "questi, se segnano, è finita".
"Manca il fraseggio a centrocampo", ecco un altro commento che mi arriva dalle retrovie.
Per concludere con "un disastro", visto che é meluis abundare quam defecare.

Si sentono di più i tifosi biancomeri.
Cosa che non sempre succede al Comulimpico.
Esce il bidone portoghese. Entra Marchisio. Finalmente.
Chelsi, Chelsii, Chelsiii.
Questo è l'unico coro dei tifosi blues. Anzi, uno dei due soli cori (vedi infra l'altro).

Per il camaleonte, rivolgersi a Chi l'ha visto.

"Camon Chelsi, Camon Chelsi" è il secondo coro dei tifosi blues.
Nel frattempo, il cantante riflette placido e tranquillo.

I tifosi bleus si troverebbero piuttosto bene in Via Durini e Via Bigli.
Tinkerman dorme.

Zona Tinkerman. Esce Sissoko. Entra David.
E quasi quasi...
Gaucci non si schioda dalla poltrona.

Non si schioda neppure il risultato.
Alla prossima.

Altri commenti sulla partita su ju29ro.com
1. Un'occasione buttata. L'ennesima.
2. Chelsea - Juve: diretta cockney
3. Il sogno non muore a Londra
4. London football

venerdì 20 febbraio 2009

giovedì 19 febbraio 2009

Lo sanno anche in Marocco


Il quotidiano francese le Figaro ha dedicato una pagina alla New Holland FC, celebrando la rinascita del "mitico club" sotto la guida del savoiardo Jean Claude Blanc ed intervistando David Trezeguet.
L'articolo e l'intervista sono consultabili sul sito web del giornale transalpino (QUI e QUI).
Le dichiarazioni più significative rilasciate da Blanc e da David al giornalista di Le Figaro sono state riprese da La Stampa web, ma vi consiglio di leggerle su ju29ro.com con il commento del nostro Trillo.
Tra i QUATTRO commenti all'articolo, mi ha colpito quello di un certo Abdel (tifoso bianconero che scrive dal Marocco).
Abdel ha scritto in sostanza che Blanc, dotato di capacità amministrative, non sa nulla di calcio, tant'è che con Secco e Ranieri, pur avendo un budget di 150 milioni di dollari a disposizione per l'acquisto di calciatori all'altezza della Vecchia Signora, è riuscito a comprare giocatori come Poulsen, Andrade, Knezevic, Molinaro, Tiago ecc, che i tifosi italiani definiscono "bidoni".
Lo sanno anche in Marocco, quindi, che la New Holland FC è gestita da dei cirigenti.

giovedì 12 febbraio 2009

Resteremo a Secco


Nello stesso giorno in cui si è consumata la farsa di Mister X (al secolo, Raffaele Ciuccariello, presunto imprenditore nel settore della ristorazione), la New Holland FC si è assicurata un congruo e solare futuro, confermando il DS Alessio Secco.

Jean Claude da Chambery, interrompendo per un attimo le sue indagini alla Clouseau sulle cause dei ripetuti infortuni muscolari, ha prolungato il contratto del direttore sportivo neo-bianconero (rinomato per la sua abilità nelle trattative e per essere un motociclista provetto), ricoprendolo di elogi.
«In questo periodo - ha dichiarato Blanc - Alessio Secco ha dimostrato le sue doti di manager, gestendo con professionalità le attività della direzione Sportiva. Il consolidamento del suo impegno con la Juventus contribuisce a dare stabilità al progetto sportivo al quale stiamo lavorando».

Secco, eletto pochi giorni fa vicepresidente dell'Associazione italiana direttori sportivi ('sti cazzi, non passano certo il tempo a pettinare le bambole in quel di Fermo Ferraris), ha commentato con queste parole: «La fiducia della società è il riconoscimento del lavoro che ho condiviso con il mio staff per riportare la Juventus ai vertici del calcio italiano e internazionale. Non posso che garantire di continuare a impegnarmi per costruire una squadra competitiva e in grado di regalare grandi soddisfazioni a tutti gli juventini».

Siamo in una botte di ferro.
Resteremo a Secco (di vittorie).
Per la gioia di Johnny B Good e dei suoi tutori.

La leggenda del Verona e del sorteggio integrale


Mario Incandenza, direttore della redazione di ju29ro.com, ha scritto un istruttivo articolo che smonta una delle tante leggende metropolitane diffuse nel mondo del calcio.
Luoghi comuni, leggende mediatiche, bufale. Nell'era di Farsopoli se ne sentono di tutti i colori. Tra le tante, c'è la storia secondo cui l'unico campionato in cui gli arbitri sarebbero stati designati mediante sorteggio integrale lo scudetto andò alla provinciale per antonomasia: il Verona. Questa storia sta facendo da anni il giro di tutti i salotti televisivi, da Rai a Mediaset, da Sky a La Sette, con tecnici e commentatori illustri, da Arrigo Sacchi a Mario Sconcerti, a darsi ragione a vicenda, tutti a convenire che solo il sorteggio "integrale", cioè non preventivamente indirizzato dai responsabili della CAN, sia garanzia di equità di trattamento.
Leggete l'articolo su ju29ro.com (clicca QUI)
Interessante, no?
Questo dovrebbe far riflettere tutti quei tifosi normalizzati e con le fette di salame sugli occhi, che continuano imperterriti a leggere gazzette varie e a guardare sconcezze televisive tipo domenica sportiva e controcampo.
Non vi rendete conto che vi rifilano panzane a ripetizione (dei Jean Claude, se mi consenttie, solo un po' meno clouseggianti).
In conclusione vi dico: se sentirete ancora qualcuno affermare in tivù, impunemente, che l'unico anno in cui ci fu il sorteggio integrale degli arbitri il campionato lo vinse il Verona, mi raccomando, copiate il link a questo articolo e inviatelo al sito della trasmissione, chiedendo la cortesia di cominciare ad invitare opinionisti in grado di fornire informazioni corrette.

mercoledì 11 febbraio 2009

Mutinho


San Massimo da Appiano, Onestinho per gli amici, non ha gradito il trattamento riservato dai mass-media alla sua squadra e l'ironia di Teo Teocoli.
Secondo Onestinho, vittima di una evidente sindrome da accerchiamento (che sia sempre colpa di quella banda di truffatori?), i mass-media tenderebbero ad ingigantire gli episodi pro-Inter, cui verrebbe dato un risalto decisamente maggiore rispetto ai favori arbitrali elargiti a Juve e Milan. Già, come no.
L'imitazione di Onestinho da parte di Teo Teocoli ha ulteriormente irritato l'onesto inquilino di Via Bigli, che non ha per nulla apprezzato la battuta del comico rossonero su Pianginho: «Se lo incontro la prossima volta lo mando aff....».
Attapirato come non mai, Onestinho ha deciso di imporre a tecnici e giocatori di osservare un rigoroso silenzio stampa sino al derby di domenica prossima.
Continua quindi il triste declino dello specialòne, il nostro Facchetti du Portugal (cit. Trillo, clicca QUI).
Da Juventinho a Pianginho, la scorsa settimana.
Da Pianginho a Mutinho, questa settimana.

martedì 10 febbraio 2009

Ronfinho


Supermariobalotelli si è presentato con circa venti minuti di ritardo all'allenamento della nazionale Under21 (in ritiro ad udine).
E come mai si è presentato in ritardo? Perché ha perso l'aereo e ha quindi raggiunto Udine in macchina.
E come mai ha perso l'aereo? Perché non ha sentito la sveglia.
E come mai non ha sentito la sveglia? Perché ha trascorso la serata all'Hollywood (nota e modaiola discoteca in Onestopoli - Italy), rientrando a casa alle prime luci dell'alba.
Ronfinho!

Tappetinho


Gianni Petrucci, gran capo (purtroppo) dello sport italiano, a Sky Sport: "Non voglio commentare quello che ha detto Mourinho. Ognuno adotta la politica che gli sembra maggiormente opportuna. Poi a me piace Mourinho, è un
tecnico intelligente. E' riuscito a portare alcune novità e quando
parla riesce a non essere banale. Moratti ha fatto veramente bene a
prenderlo come allenatore
".

Cos'aveva detto Pianginho?
Al termine della partita con il Lecce, stravinta dagli Onesti, Pianginho si era lanciato in una geremiade sugli arbitri.
"Vorrei proprio rivedere l'intervento in area su Ibrahimovic nel primo tempo perché secondo me poteva essere rigore. Qualche settimana fa, per usare la parola 'paura' con l'arbitro sono stato squalificato, stavolta allora userò la parola 'strano'. E' strano che Ibra subisce un'entrata del genere sul risultato di 1-0 in un momento delicato della partita e l'arbitro lo ammonisce (tra l'altro si arriverà a un momento cruciale della stagione in cui sarà squalificato); è strano che, contro il Torino a San Siro in svantaggio di un gol l'arbitro non vede un fallo da rigore a nostro favore; è strano che in tutta la settimana nessuno parla di quell'episodio e nessuno torna sull'argomento. Tutto molto strano, ma non posso farci niente, posso solo lavorare e andare avanti per la mia squadra".

In sintesi, quindi, Pianginho sostiene che succedano cose strane ai danni suoi e della sua squadra.
E Petrucci, gran capo dello sport italiano, che fa?
Invece di tirare le orecchio a Pianginho, lo ricopre di elogi e si complimenta con il presidente Onestinho.
Tappetinho!

Pianginho


(Bonarober per www.juworld.net)
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Ho apprezzato alcune uscite dello specialòne.
Ad esempio, quando ha sfanculato Sconcerti e Varriale.
Oppure, come dimenticarlo, quando ha dileggiato gli scudetti "vinti" dagli Onesti a prescindere.
Purconciotuttavia, chi va coi piangina impara a "pianginare".
E lo specialçone ha imparato molto in fretta.
D'altronde, lui non è un pirla.
Ed ecco che in queste ultime settimane, proprio dopo la sfuriata contro gli scudetti in segreteria, lo specialçne ha iniziato a compartsi da perfetto piangina, con continui lamenti per presunti torti arbitrali (ai danni suoi) e presunti favori arbitrali (pro New Holland FC).
Pianginho, altro che juventinho.

PS Ho chiuso in anticipo il sondaggio sullo specialòne ju29ro ad honorem. Ci sono già fin troppi intertristi in fermo ferraris e corso matteotti, per andare ad imbarcane un altro, seppure ad honorem

Il Giudice Calabrò intervistato dallo Ju29ro Team



Tutti ricordiamo il giudice Calabrò, spesso invitato al caciaroso Processo di Biscardi come ospite simpatizante per la Juventus.
Dopo lo scoppio di calciopoli la Gazzetta tirò in ballo anche il suo nome e lo mise nel tritacarne mediatico, per qualche giorno.

Lo Ju29ro Team ha deciso di sentire Piero Calabrò come tifoso juventino ed esperto del diritto. Ecco un breve stralcio dell'intervista che ci ha rilasciato e che è pubblicata sul sito ju29ro.com (clicca QUI)

Segnalovi in particolare la risposta alla domanda 8. sul patteggiamento Ruperto/Zaccone.

1) Cosa rappresenta per Lei la Juventus?
Per me la Juventus è passione allo stato puro, fin dai primi anni di vita.

2) Cosa ne pensa della fuga di notizie che nell'estate del 2006 ha posto alla pubblica gogna Luciano Moggi e la Juventus? Che soluzione immagina per risolvere questa barbarie?
Ho già avuto modo di censurare l'operato dei mass media in una mia relazione su "Intercettazioni telefoniche e privacy" (è ancora leggibile sul sito http://www.altalex.com ) e, soprattutto, il business fattone da alcuni editori mediante la commercializzazione in edicola di "pubblicazioni" contenenti i testi delle intercettazioni. La soluzione non è nel vietare le intercettazioni, ma nel disciplinarne rigorosamente la segretezza.

3) Calciopoli e le sue liste di proscrizione. Ci è incappato anche lei, quando è stato definito da certa stampa un "raccomandato" di Moggi al Processo di Biscardi. Un'accusa ridicola, dato che a quella trasmissione partecipavano persone direttamente stipendiate da altre società di calcio. Cosa ha provato?
Per quel che riguarda la mia persona, l'accusa era addirittura ridicola in quanto partecipavo alla trasmissione di Biscardi già da parecchi anni prima che Moggi diventasse DG della Juventus. Non solo, ma la Gazzetta dello Sport, che aveva citato anche me tra i "raccomandati", ha dovuto pubblicare in modo tempestivo un'ampia ed esauriente smentita, con tanto di scuse al sottoscritto. Tanto più che la mia partecipazione era del tutto gratuita...

[...]

5) Lei ritiene ammissibile che, sia pure nell'ambito della giustizia sportiva, i giudici vengano nominati a processo già iniziato, così com'è accaduto nel processo di Calciopoli?
La istituzione ex novo degli organi di giustizia sportiva, in occasione dei processi di "Calciopoli", assomiglia più ad una aberrazione del diritto che ad una esigenza di necessità. L'impressione, magari errata (ma non per questo meno sgradevole), è che sia stato istituito una sorta di Tribunale Speciale ma non Specialistico (alcuni dei chiamati a giudicare non si erano mai occupati di Giustizia sportiva e di Diritto Sportivo...).

[...]

8) Che lei ricordi, oltre al caso Ruperto-Zaccone, esistono altri esempi di patteggiamento "anomalo", cioè proposto dal Giudice alla Difesa, e concordato tra i due, anziché tra Difesa e Accusa? Cosa ne pensa?
Sulla vicenda è meglio stendere un velo (senza aggettivi).

[...]

L'intervista è basata su 20 domande e risposte, tutte da leggere.

giovedì 29 gennaio 2009

Questione di numeri


I Cirigenti che gesticono con solarità e competenza la New Holland FC hanno tante qualità ed un grosso difetto.
Le qualità sono sotto gli occhi di tutti. Inutile tornarci sopra.
Parliamo del difetto, invece.
Innanzitutto, ci tengo a chiarire un punto.
Non intendo minimamente criticare o attaccare o denigrare i Cirigenti. Ci mancherebbe altro. Se volessi farlo, tanto per capirci, non li chiamerei Cirigenti, ma Zirigenti.
E poi l'ho scritto sopra. E lo ribadisco. Hanno tante qualità. Ed un difetto.
E, comunque, nessuno è perfetto. Ed ovviamente non lo sono neanche i Cirigenti DOCG di Fermo Ferraris.
Il difetto è molto semplice. Hanno grossi problemi quando si tratta di affrontare questioni numeriche.
Hanno problemi con il tre. Compreremo tre campioni, disse qualcuno.
Hanno problemi con il QUATTRO. Ah, Zaccone e quella manina all'assemblea...
Hanno, ça va sans dire, problemi con il 27, il 28 ed il 29. Quanti sono 'sti scudetti? 27 tout court, come risultava dai primi documenti ufficiali prodotti dai solaridi? 29-2, come risulta ora dai documenti ufficiali? 29 tout court, nel cuore e nei piedi? Oppure 28, sulla base del democristianissimo (un colpo al cerchio ed uno alla botte) approccio adottato dallo Juve Store del Lingotto?
Anche con il 10 non è che le cose vadano così bene. 10, come i 10 milioni (e mezzo) pagati (di solo cartellino) per acquistare quel fior fiore di fenomeno che risponde al nome di Andrade.
E che dire del 9? Problemi anche qui. 9, come i 9 milioni (e 750mila) investiti in Bidoulsen.
E potrei continuare a lungo. Perché sono tanti i numeri con cui i Cirigenti hanno dimostrato di avere un rapporto conflittuale. Ma non voglio tediarvi.
C'è un'eccezione, però.
E' lo zero.
Con questo numero invece vanno d'accordissimo.
I Cirigenti infatti valgono zero. E contano zero.
Degli Zero Assoluto, in pratica, ma meno canterini (ma per colmare questa lacuna hanno preso il Cantante).

lunedì 26 gennaio 2009

Scelti con il lanternino


Nell'estate del 2006, Johnny B Good ed i suoi tutori, dopo aver scaricato la Triade per potersi difendere in modo "congruo", si sono dedicati con certosina applicazione alla ricerca di personaggi da nominare nel CDA della allora neo-costituita New Holland FC.
Il lavoro di ricerca è stato eseguito con rara perizia.
E' difficile trovare nel CDA di una squadra di calcio una simile unione di professionalità ed esperienze del settore.

Di Giò&Van, i Re Tentenna della New Holland FC (definzione di Fulvio Bianchi di Repubblica), oramai sappiamo vita, morte e miracoli. Non mi dilungherei oltremodo su di loro, se non per sottolineare come con il tempo stiano nettamente migliorando. Prima, si contraddicevano a distanza di qualche giorno. Ora, invece, lo fanno nell'ambito della stessa intervista.

Direi che anche il tennista sia ormai piuttosto noto ai lettori di questo blog.
Non posso fare a meno di constatare, comunque, come sulla questione degli scudetti 28 e 29, il tennista sia in disaccordo con Van il quale a sua volta non concorda con Giò. Non è tuttavia chiaro se alla fine della fiera Jean Claude e Giò siano d'accordo.

Infine, limitando la mia analisi ai solo ruoli operativi o para-operativi nel CDA, come non menzionare l'arrembante consigliere Montali?
In questi ultimi tempi sta conquistando le luci della ribalta. Con pieno merito, direi.
Il suo curriculum parla chiaro.
E' un grande esperto di pallavolo.
Filosofeggia su scoiattoli e tacchini.
E' tifoso della Fiorentina.
Adora Antognoni.
Stravede per Della Valle.
Si era augurato un pareggio nella partita di sabato.
Un personaggio simile non poteva certo mancare nel CDA della New Holland FC.
E Johnny B Good ed i suoi tutori con abilità certosina sono riusciti a regalarci anche questa perla di consigliere.

Ecco, se posso permettermi di fare un piccolo appunto, se fossi stato al posto di Johnny B Good e dei suoi tutori (Dio me ne scampi e liberi) avrei inserito nel CDA anche ulteriori competenze sportive. Non solo tennis e pallavolo, ma anche pelota basca e curling, ad esempio. La dialettica del comitato sportivo ne avrebbe certamente tratto giovamento.
Ma queste comunque sono inezie che non inficiano un lavoro davvero straordinario.
Giò. Jean Claude. Van. Gianpaolo.
QUATTRO fenomeni, scelti davvero con il lanternino.

Su Montali, abbiamo aperto un sondaggio su ju29ro.com.
Andate a votare.

venerdì 23 gennaio 2009

Barzelletta continua


I nerassurdi, onesti indossatori di scudetti altrui ed accaniti collezionisti di tavolini e comodini, continuano ad essere la barzelletta dell'Italia calcistica.
E il loro 2009 è infatti iniziato alla grande.
Prima, Gianfelice Facchetti (figlio di) ha ammesso che il de cuius (ai cui valori qualcuno sempre si ispira) parlava con gli arbitri (un Meani, in pratica, ma un po' più brindellone alto).
Poi, hanno collezionato tre pappine a Bergamo contro l'Atalanta (e potevano anche essere 5).
Last but not least, la sconfitta con l'Atalanta ha fatto sbottare lo specialone, rivelando la sua anima ju29ra.
Le frasi del Mou (anche se ormai sono note e stranote, repetita Juventus: "il primo scudetto ve lo hanno dato in segreteria, il secondo lo avete vinto perchè non c'era nessuno. Il terzo all'ultimo minuto. Siete una squadra...") sono state riprese da diversi quotidiani.
La Stampa se n'è occupata in due articoli di Nerozzi e Ansaldo (QUI e QUI).
Repubblica, in un articolo pubblicato sulla versione on line (QUI), ha ripreso alcune frasi ironiche comparse dai forum bianconeri, ivi compreso un "epigramma pescato dall'Ansa a campione dal forum J1897" ("è davvero incredibile che gli 'onesti' abbiano un allenatore onesto. Probabilmente si sono sbagliati"; questo "epigramma" è stato in realtà scritto su j1897 da un certo mago di vostra conoscenza...).
Il Corriere della Sera ha affrontato il tema Mouju29ro in due articoli. Uno di Pasini (QUI) ed uno della redazione web (QUI). In quest'ultimo articolo è stato riportato anche un link alla discussione del forum j1897.com sulle frasi dello specialone. In poche ore, il forum ha ricevuto decine di migliaia di visitatori (presumibilmente, anche molti tifosi nerassurdi).
Nessuna reazione o smentita dalla sponda onesta del Naviglio.
Non ha mancato invece di far conoscere la propria opinione un nerassurdo VIP come Severgnini: "Se quelle parole le dice Moggi va bene, ma se le avesse dette Mourinho sarebbe grave. Soprattutto perchè non è vero. Sono argomenti delicati, toccano corde che hanno fatto soffrire molto in passato. E soprattutto, quello che avrebbe detto Mourinho sugli scudetti non è vero".
Quello che avrebbe detto Mourinho non è vero?
Ma certo che è vero.
Vediamo in dettaglio i QUATTRO punti affrontati dallo specialone.
1. il primo scudetto ve lo hanno dato in segreteria. Verissimo. Terzi, sul campo. Primi, in segreteria.
2. il secondo lo avete vinto perchè non c'era nessuno. Verissimo. Juve in B, Milan con penalizzazione.
3. il terzo [lo avete vinto] all'ultimo minuto. Verissimo, nonostante gli aiuti arbitrali (Christian Rocca sul punto non è "pienamente d'accordo con Mourinho: il terzo, come probabilmente il quarto, è arrivato grazie a Cobolli Gigli che gli ha regalato Ibra)
4. siete una squadra.... Come avrà completato la frase lo specialone? Di merda? Verissimo. Senza palle? Verissimo.
Come potete vedere, QUATTRO sacrosante verità.
Lo Specialone non è un pirla, ma uno ju29ro.
Abbiamo aperto un sondaggio per farlo entrare nel team.
Puoi votare qui (sulla destra) oppure sulla home page di ju29ro.com.

mercoledì 21 gennaio 2009

Lo Special One, JU29RO ad honorem?


(Da sin a ds: Mancini, Quaresma, Adriano)

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Sembra che lo Special One abbia duramente cazziato i suoi giocatori dopo la brillante prestazione offerta a bergamo.
E fin qui, tutto norzmale.
Ma secondo Laura Alari di quotidiano.net (clicca QUI) sembra che lo Special One sia andato oltre, urlando queste parole: "il primo scudetto ve lo hanno dato in segreteria, il secondo lo avete vinto perchè non c'era nessuno. Il terzo all'ultimo minuto. Siete una squadra..".

Se davvero lo Special One, dopo aver sfanculato diversi pennivendoli, ha ironizzato sui tavolini e comodini di Appiano Onesto, il diploma di JU29RO ad honorem non glielo toglie nessuno.

Bidoulsen, già in partenza?


(I bidoni vanno in coppia?)
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Secondo La Stampa, la New Holland FC starebbe valutando di sbolognare in questa sessione di mercato invernale il danese Bidoulsen, acquistato la scorsa estate.
Che dire?
Un altro grande colpo dei magnifici di Fermo Ferraris.
Tiago, Andrade, Almiron, Boumsong, Bidoulsen.
Ecco la collezione di bidoni raccattati dai Cirigenti.
E ci è ancora andata bene.
Perché i fenomeni avevano in mente di cedere Chiellini e di sostituirlo con un altro bidone portoghese, tal Meira di cui mi sembra si siano perse le tracce.
Cirigenti si nasce, non si diventa.
E loro lo nacquero.

giovedì 15 gennaio 2009

Con uno che ha quella faccia non parlo...



Per chi si fosse perso questa spettacolare performance del Presidente Emerito Cossiga, che, in collegamento telefonico con Maria Latella, ha ricoperto di elogi il PM (nonché Presidente ANM) Palamara presente in studio...

O che bel castello marcondirondirondello



O che bel castello marcondirondirondello
o che bel castello marcondirondirondà.

Abbiam tolto una pietra marcondirondirondello
abbiam tolto una pietra marcondirondirondà.

Toglieremo altre pietre marcondirondirondello
toglieremo altre pietre marcondirondirondà.

Crollerà poi tutto marcondirondirondello
crollerà poi tutto marcondirondirondà.

Poi lo bruceremo marcondirondirondello
poi lo bruceremo marcondirondirondà.

Torneran gli scudi marcondirondirondello
torneran gli scudi marcondirondirondà.

Canteremo in Via Bigli marcondirondirondello
canteremo in Via Bigli marcondirondirondà.

Caccerem l'erede marcondirondirondello
caccerem l'erede marcondirondirondà.

Calcinculo al tennista marcondirondirondello
calcinculo al tennista marcondirondirondà.

Se ne van Giò&Van marcondirondirondello
se ne van Giò&Van marcondirondirondà.

TORNERA' LA JUVE MARCONDIRONDIRONDELLO
TORNERA' LA JUVE MARCONDIRONDIRONDA'.

Le grandi interviste di Ju29ro - Christian Rocca


Continua il grande ciclo di interviste realizzate dal Team Ju29ro.
Con Christian Rocca, Juventinovero.
E non è finita qui.
Stay tuned.

Christian Rocca, 41 anni, di Alcamo, è inviato speciale de "Il Foglio" e collabora con diverse testate italiane. Negli ultimi anni ha raccontato da New York la cultura americana e la risposta di Washington agli attacchi dell'11settembre.
Nel 2003 ha scritto "Esportare l'America. La rivoluzione democratica dei neoconservatori"; nel 2005 ha pubblicato "Contro l'Onu. Il fallimento delle Nazioni Unite e la formidabile idea di un'alleanza tra le democrazie" (vincitore del Premio Capalbio 2005); nel 2006 è stata la volta di "Cambiare Regime", edito da Einaudi.

La sua attività di blogger (www.camilloblog.it) è volta a denunciare quelle che ritiene essere le distorsioni e le falsità della visione degli Stati Uniti proposta sistematicamente da giornali e media vari. Dalle colonne del suo blog non ha lesinato commenti su calciopoli, sulla Juve ed ha coniato, per gli interisti, il titolo di "indossatori di scudetti altrui".

Fin dal primo giorno Christian Rocca è stato uno dei pochi giornalisti che ha cercato di spiegare le incongruenze e gli "strani" comportamenti dei mass media nei confronti di Moggi e della Juventus durante l'estate del 2006.
Abbiamo percorso un cammino parallelo con lui, spesso condividendo ogni virgola di quello che usciva dalla sua penna allo stesso tempo pungente e dissacrante. Leggere il suo Blog ci ha aiutato a superare momenti difficili e a trovare le motivazioni per continuare a combattere.

Leggi l'intervista su ju29ro.com (clicca QUI)

martedì 13 gennaio 2009

MaraMeo


Luca De Meo, quello che le vendite FIAT si impennano se la Juve perde, ha rassegnato le dimissioni. Spintanee?
Il primo Luca se n'è andato fuori dai coglioni.
Ora attendiamo il secondo...

Violenza privata ad Appiano Onesto


Mario Balotelli non è stato convocato per la partita di oggi di Coppa Facchetti (Inter Brand vs Genoa).
The Special One ha dichiarato che Balotelli non giocherà fino al giorno di chiusura del mercato. «Niente è cambiato - ha spiegato il tecnico portoghese - non il modo di lavorare di Balotelli, non il suo atteggiamento. Suo fratello ha reso semmai più chiaro che Mario vuole andare in prestito, aspetterò fino a quando chiuderà il mercato e allora capirà che deve rimanere. Forse allora cambierà atteggiamento e tornerà in squadra».
E non è violenza privata questa?
Con l'aggiunta di una venatura razzista?
Palamara, sveglia. Tocca a te.
C'è del lavoro da sbrigare ad Appiano Onesto.