Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
---------------------------------------------------------
Visualizzazione post con etichetta dagospia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dagospia. Mostra tutti i post

venerdì 9 ottobre 2009

Trinità


Nell'estate del 2006, ci hanno spiegato che, per evitare il riproporsi di vicende riprovevoli e per evitare di dover nuovamente chiedere scusa al calcio italiano, nessuno alla Nuova Juventus 2006 avrebbe avuto i poteri in passato attribuiti a quella banda di truffatori (ai cui valori è meglio non ispirarsi, essendo preferibile fare riferimento a quelli di Facchetti). John Elkann disse: "Mai più tanto potere ad un gruppo di lavoro".
Per questi motivi, i poteri della nuova biade presidenziale (i gemelli Giò&Van, ora in partenza dal binario 27, direzione Morattopoli) e del nuovo amministratore delegato nonché direttore generale (per gli amici, Monsieur Gaudérique Blòn) sono stati fortemente limitati, con la conseguente necessità di dover convocare il CDA per tutte le decisioni più importanti, ivi comprese quelle relative al calciomercato.
In questi ultimi giorni dell'estate 2009, invece, ci stanno spiegando che, in un'ottica di "progression", è meglio che a gestire tutta la baracca sia una persona sola.
Poteri che noi diamo sappiamo quelli che diamo. E quella è quella cosa importante.
La gestione collegiale della società è stata una delle (tante) palle al piede della Nuova Juventus 2006. Quindi, ben venga a mio avviso un modello di gestione più snello ed efficiente.
Resta tuttavia un problema di fondo. Come i tacchini non sono adatti a salire in cima agli alberi, così Gaudérique non è adatto a gestire una società di calcio come la Juventus.

Se volete leggere altri pareri juventiniveri su Blòn uno e trino, suggeriscovi questo articolo di www.ju29ro.com: Blanc, il trino

mercoledì 10 ottobre 2007

Il sacrificio di Lucky Luke

Da Dago

Da Bologna arriva una notizia sconvolgente. Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria, Fiat, Ferrari, Poltrona Frau, Luiss, ha deciso di ridurre il suo compenso alla presidenza di Bologna-Fiere. Lo shock è forte perchè si tratta di un abbattimento di 13mila euro rispetto ai 110mila che gli venivano riconosciuti. Il gesto eroico di Montezemolone che è nato nella città felsinea il 31 agosto di 60 anni fa, rappresenta una svolta storica rispetto al clichè che da sempre gli è stato affibbiato. La comunicazione del sacrificio di Luca è stata inviata - scrive il "Sole 24 Ore" di Confindustria, senza alcuna ironia - il 3 ottobre al Comune di Bologna dove siede Cofferati che oltre ad essere in attesa di un figlio dalla sua nuova compagna, ha il controllo della Fiera di Bologna. E' probabile che sulla decisione di Luchino (decisione peraltro retroattiva a partire dall'inizio di gennaio di quest'anno) abbia influito il clima di polemiche sui costi della politica, cioè di quel terreno sul quale ha deciso di salire senza indicare la stazione finale. A consolare il manager restano i lauti compensi della Fiat (7 milioni di euro l'anno) e delle altre società che presiede dove le stock options rendono la qualità della vita più sopportabile. Quando Cesarone Romiti lo chiamò in Fiat, nonostante il parere contrario dell'Avvocato, gli fece leggere il cartello che stava alle spalle dove erano scolpite queste parole: "L'esempio è la forma più bella di autorità".A distanza di 30 anni Luchino ci prova.