giovedì 31 gennaio 2008
Ascoli - Inter Brand SRL 2-3
Dopo il 2-2 dell'andata le squadre si affrontano in campo neutro, al Comunale di Torino.
Inter Brand SRL si impone per 3-2 e passa il turno
lunedì 28 gennaio 2008
3 is a magic number

La qualifica congrua
Questa è la loro qualifica congrua.
domenica 27 gennaio 2008
Devo avere le "taraveggole"...

Quando vanno a trattare
venerdì 25 gennaio 2008
Birigenti all'opera...
La signature du défenseur Jean-Alain Boumsong à l’Olympique Lyonnais a été retardée du fait d’un revirement de position de la Juventus de Turin.
En effet le club Turinois n’a pas tenu les engagements qu’il avait donné tant à l’OL depuis quelques jours, qu’au joueur lui-même comme l’explique Marino Faccioli.« La Juventus a repoussée l’échéance du transfert après avoir donné son accord. Le joueur avait d’ailleurs accepté de jouer, mercredi à Milan, en contrepartie des engagements des dirigeants de la Juventus de tout mettre en œuvre pour qu’il puisse jouer dès dimanche avec l’OL, lors du match contre l’A.S St Etienne. La Juventus attendrait d’enregistrer une nouvelle arrivée ! C’est une attitude que je n’ai jamais connu en 30 ans de carrière. Je suis surpris par l’attitude de ce club huppé qu’est la Juventus de Turin, qui est forcément critiquable»
martedì 22 gennaio 2008
SIlenzio! Si lecca

Grazie, Bobo
«Male, eh? Però ho perso due scudetti all'ultima giornata. Quel 5 maggio, contro la Lazio, è un incubo che a volte riappare. Purtroppo ho giocato sei anni in un'Inter che non era l'Inter di oggi. La Juve era più forte. E anche il Milan aveva qualcosa in più».
La Juve era più forte perché aveva alle spalle il «mondo Moggi»?
«No. Era più forte perché aveva i giocatori più forti. L'Inter ora è imbattibile perché la società bianconera è retrocessa in serie B e ha dovuto vendere i suoi campioni. Senza lo scandalo del calcio Ibra e Vieira sarebbero ancora a Torino e la Juve continuerebbe a vincere scudetti».
E' incredibile che certe verità lapalissiane siano dette da Bobo Vieri e non, che so, da un Cobolli. Da un Blanc. Da un Gigli. Da un Secco. Da un El Kann. Da un tutore.
Da Tuttosport a Struzzosport. La voce del silenzio

Gli stessi "aiutini" e con meno classe

Mettiamoci l'anima in pace: l'Inter è indubbiamente la squadra più forte, ma anche - indubitabilmente - quella più favorita. Dalla buonasorte e dagli arbitri. Anzi, l'ordine dei fattori invertitelo pure visto che a determinare la prima sono proprio i secondi. Sì, proprio quei signori accusati fino a ieri di essere alle dipendenze di Luciano Moggi e di favorire quindi la Juventus e che adesso, come accade fisiologicamente ad ogni cambio di regime, stanno «scortando» i Mancini's boys verso la conquista del loro 15° titolo (sì, avete letto bene, 15: gli scudetti cartonati non contano). Un modo tipicamente italico per garantirsi un futuro tranquillo, per sé e le proprie famiglie.
Nel dubbio, quando arbitrano l'Inter, fischiano sempre a favore. E se accade qualcosa di strano nell'area nerazzurra, non fischiano proprio. Gli ultimi dubbi sull'applicazione di questa nuova «regola» sono evaporati domenica sera a San Siro insieme alla nebbia. Ormai si va oltre la semplice sudditanza, siamo passati alla deferenza tout-court. Non c'è bisogno di telefonare al designatore o ai direttori di gara: sanno da soli ciò che devono fare. Persino ai tempi di Moggi c'era più discrezione, di sicuro più intelligenza. L'aiutino alla Juve arrivava una tantum, senza dare troppo nell'occhio, adesso invece lo si sbatte in faccia platealmente ogni domenica, in spregio al buongusto. È possibile un break, egregio signor Collina? O vogliamo andare avanti così finché la matematica non assegnerà pure ’sto tricolore a Moratti & friends? Attendiamo smentite. Che, di sicuro, non ci saranno poiché il finale della storia è già stato deciso a tavolino.
Non siamo all'altezza

lunedì 21 gennaio 2008
Toglietegli il fiasco
Lettera al Presidente

Birigenteide

Cari amici miei lettori
Aiutatemi a capire
Coi genietti distruttori
Dove andremo a finire
Al comando c'è un tennista
Che non sa nulla di palloni
E' Jean Claude, il pallista
Prende un sacco di milioni
Due gemelli dissociati
Sparan cazzate ai 4 venti
Erano esperti di neonati
Sono i nuovi presidenti
Ci han portato tra i cadetti
Han distrutto uno squadrone
Non ci son più due scudetti
Ma c'è la Coppa (di) Zaccone
Ci hanno detto di seguire
I valori di Giacinto
Li abbiam visti applaudire
Uno scudetto giammai vinto
Per acquisti o per cessioni
Si fan sempre infinocchiare
E si sprecano milioni
E li pagan da campioni
Ma poi vendon dei campioni
Ad un prezzo da bidoni
Ci hanno detto "vinceremo"
Sono arrivati tre bidoni
Ed un trainer da Sanremo
Se ne fotton del dottore
Son riusciti a risparmiare.
Ecco il nuovo difensore
E' costato invece un occhio
Rischia pure la carriera
Tutta colpa del ginocchio
Sono tutti soddisfatti
Il distacco è da primato
Hanno rispettato i patti
Non stupitevi miei lettori
Se li chiamo Birigenti
Coi genietti distruttori
Il futuro è da perdenti
domenica 20 gennaio 2008
Trillussa
mercoledì 16 gennaio 2008
Gli ignoranti della Sapienza

Il Papa non andrà all'inaugurazione dell'anno accademico.
Complimenti.
Intolleranza. Inciviltà. Squadrismo. Rifiuto del confronto. Fatwa in puro stile Bin Laden.
Questo è quello che hanno dimostrato gli studenti e, cosa ancor più grave, i professori che hanno di fatto impedito al Papa di parlare.
Sottoscrivo (una volta tanto) il pensiero di Casini: "Se questi sono i maestri dei nostri figli, c'è da aver paura per il nostro futuro".
martedì 15 gennaio 2008
Ivanovic al Chelsea
Il culo dei Birigenti





