Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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martedì 15 febbraio 2011

L'erede cooptato?



Il Commissario Sant'Albano non è più tale.
Sempre Sant'Albano rimane, ma non più Commissario.
E' stato degradato.
Era un Commissario.
Ora è un Appuntato.
Era amministratore delegato della Exor (quella società dal logo nerassurdo, che purtroppo controlla la Juventus).
Ora è Presidente di una società di servizi immobiliari, partecipata dalla stessa Exor.
L'ex Commissario, ora Appuntato, Sant'Albano continua, per il momento, a ricoprire la carica di amministratore (semplice) della Juventus.
Ma per quanto tempo ancora?
La degradazione del Commissario potrebbe anche comportare le sue dimissioni (spontanee o spintanee) dal CDA della società bianconera.
E se l'Appuntato Sant'Albano si dimettesse davvero? Cosa potrebbe succedere?
Qualcuno potrebbe essere cooptato dal consiglio al suo posto.
E chi potrebbe essere questo qualcuno?
Forse il nuovo amministratore delegato della Exor, quella società dal logo nerassurdo che controlla la Juventus?

martedì 2 marzo 2010

Eredepercaso in missione


La scorsa settimana l'eredepercasoaforzadisaltelli ha incontrato Silvio Berlusconi e Gianni Letta.
Da solo. Senza tutori al seguito.
Ohibò, direte voi, com'è possibile?
L'eredepercasoaforzadisaltelli in missione, da solo, senza tutori?
E' possibile, è possibile.
Oramai l'eredepercasoaforzadisaltelli è cresciuto.
E' preparato.
Ha una risposta pronta per qualsiasi domanda, come potete vedere dalla ricostruzione dell'incontro tra l'eredepercasoaforzadisaltelli, il Presidente del Consiglio e Gianni Letta.

L. Buongiorno, Ingegnere. Si accomodi, il Presidente arriva subito.
E. Presidenti che arrivano noi sappiamo quelli che arrivano; e quella è quella cosa importante
L. Come? Dicevo, il Presidente del Consiglio sarà con noi tra pochi minuti. Sta sistemando il letto di Napoleone. Caffé?
E. Sul caffé abbiamo già detto tutto.
L. Ah, preferisce una tazza di té?
E. Té che beviamo noi sappiamo quelli che beviamo; e quella è quella cosa importante.
L. Ingegnere, come lo vuole il té? Limone o latte? Zucchero o dolcificante?
E. Sul limone, il latte, lo zucchero ed il dolcificante abbiamo già detto tutto.
L. Non sapevo aveste deciso di diversificare così tanto i vostri investimenti. Comunque, ecco il Presidente.
B. Buongiorno Ingegnere, speravo venisse con la sua dolce consorte.
E. Su Consorte abbiamo già detto tutto
B. Ingegnere, mi consenta, sono io il re delle battute, non mi faccia concorrenza
E. Concorrenza che facciamo noi sappiamo quella che facciamo; e quella è quella cosa importante.
B. A proposito di concorrenza, ha visto che disastro la Toyota?
E. Sulla Toyota abbiamo già detto tutto.
B. Ah, non lo sapevo. Devo dire a Bonaiuti che le sue rassegne stampe fanno cagare.
E. Cagate che facciamo noi sappiamo quelle che facciamo; e quella è quella cosa importante.
L. Scusate se mi intrometto, ma non abbiamo molto tempo.
E. Tempo che abbiamo noi sappiamo quello che abbiamo; e quella è quella cosa importante.
B. Se dobbiamo fare a gara, allora non ci sono più le mezze stagioni.
E. Sulle QUATTRO stagioni abbiamo già detto tutto.
L. Come, vuole una pizza alle dieci del mattino?
E. Pizze che mangiamo noi sappiamo quelle che mangiamo; e quella è quella cosa importante.
B. La QUATTRO stagioni non mi fa impazzire, preferisco la napoletana.
E. Sulle napoletane ed anche le siciliane abbiamo già detto tutto.
B. Ingegnere, Lei è un buongustaio. Le donne del sud sono le migliori. Che ne pensa delle sarde?
E. Sarde che mangiamo noi sappiamo quelle che mangiamo; e quella è quella cosa importante
L. Scusate, possiamo quagliare?
E. Quaglie che mangiamo noi sappiamo quelle che mangiamo; e quella è quella cosa importante.
L. Ingegnere, mi permetto di rammentarle che dovremmo parlare di Termini Imerese. Nessun ripensamento sulla chiusura?
E Su Termini Imerese abbiamo già detto tutto.
L. Si, ma gli operai?
E. Operai che licenziamo noi sappiamo quelli che licenziamo; e quella è quella cosa importante.
L. Pensate di chiudere altri stabilimenti nel prossimo futuro?
E. Stabilimenti che terminiamo noi sappiamo quelli che terminiamo; e quella è quella cosa importante.
L. Ma l\'Alfa Romeo ad Arese?
E. Su Arese abbiamo già detto tutto
B. Come vanno le vendite auto?
E. Auto che vendiamo noi sappiamo quelle che vendiamo; e quella è quella cosa importante
B. Molto bene, immagino allora che non ci siano problemi se dirottiamo su altri settori i soldi che pensavamo di destinare agli incentivi auto
E. Sugli incentivi auto abbiamo già detto tutto
L. Non Le sembra un po\' azzardata la decisione di distribuire un dividendo agli azionisti FIAT?
E. Dividendi che distribuiamo noi sappiamo quelli che distribuiamo; e quella è quella cosa importante.
L. Certo, certo. Ma tra Termini Imerese, Arese, cassa integrazione, etc etc, forse non è stata una gran mossa.
E. Sul dividendo abbiamo già detto tutto.
B. Va beh, passiamo ad altro. Come vanno le cose alla Juventus.
E. Scudetti che abbiamo vinto noi sappiamo quelli che abbiamo vinto; e quella è quella cosa importante
B. Anche noi. Comunque, Le avevo chiesto come vanno le cose ora alla Juventus. Che ne dice di Zaccheroni.
E. Su Zattteroni abbiamo già detto tutto.
L. Zatteroni, chi è Zatteroni? Va beh, quando sarà pronto il nuovo stadio?
E. Stadi che costruiamo noi sappiamo quelli che costruiamo; e quella è quella cosa importante
B. Certo, certo. Il Dottor Letta Le chiedeva del nuovo stadio. Come mai avete deciso di vendere le aree commerciali adiacenti?
E. Aree che vendiamo noi sappiamo quelle che vendiamo; e quella è quella cosa importante.
B. Meno male che lo sapete. Mi chiedevo però come mai avete rinunciato allo sviluppo immobiliare.
E. Sullo sviluppo immobiliare abbiamo già detto tutto.
L. Ha letto il libro di Moncalvo?
E. Libri che leggiamo noi sappiamo quelli che leggiamo; e quella è quella cosa importante.
L. Si, lo immagino. Ma cosa mi dice della causa intentata da Sua mamma.
E. Mamme che abbiamo noi sappiamo quelle che abbiamo; e quella è quella cosa importante.
L. Si, ma la causa? L\'eredità?
E. Sull\'eredità abbiamo già detto tutto.
B. Non ha paura che alla fine tra i due litiganti a godere sia l\'Agenzia delle Entrate?
E. Agenzie che entrano noi sappiamo quelle che entrano; e quella è quella cosa importante
L. Agenzie che entrano? Il Presidente si riferiva al fisco, Ingegnere.
E. Sul fisco abbiamo già detto tutto.
L. Presidente, si è fatto tardi. E\' appena arrivato Putin.
B. Lo faccia accomodare sul letto di Napoleone.
E. Su Napoleone abbiamo già detto tutto.
B. Arrivederci Ingegnere, è stato un piacere.
E. Piaceri che abbiamo noi sappiamo quelli che abbiamo; e quella è quella cosa importante.
L. Ingegnere, prego, l'uscita è di qua.
E. Sulle uscite e sulle entrate abbiamo già detto tutto.
L. Molto bene, Le auguro di passare una buona giornata qui a Roma.
E. Giornate che passiamo noi sappiamo quelle che passiamo; e quella è quella cosa importante.

giovedì 11 febbraio 2010

Torneranno i tempi belli. Tocca a te, Andrea Agnelli


Nel bel mezzo dell'inverno
c'è un tennista preoccupato.
Sempre oggetto di gran scherno,
lui si sente denigrato.

Nonostante il conto in banca
c'è qualcosa che lo turba.
Al tennista sulla panca
non va giù chi lo disturba.

Si ritiene un incompreso,
non capisce certi cori.
I 'fanculo l'hanno offeso,
se la prendano coi mori...

Quel tennista irriverente,
col nasino pronunciato,
ha un visino sofferente.
E' da tempo incazzato.

Troppi insulti dalla gente,
"chi non salta è un francese".
"Vaffanculo Presidente",
e poi giù con altre offese.

Il tifoso è un fiume in piena,
non si ferma un solo istante.
Troppo grande la sua pena,
questo sfascio è desolante.

Sono tante le ragioni,
dei tifosi più incazzati.
Vi risparmio gli spiegoni,
bastan questi pochi dati.

Grande spreco di denari,
troppi errori sul mercato
Ora sono cazzi amari,
il Progetto è sputtanato.

Non c'è nulla che funzioni,
le vittorie son passate.
Qui ci girano i coglioni,
son tre anni di cazzate.

Giocatori pensionati,
con contratti di più anni.
E gli sponsor son scappati,
questi si che sono danni.

Eravamo un modello,
società all'avanguardia.
Ora siamo un bordello,
che vivacchia in retroguardia.

Il tennista è corrucciato
e si sente molto inquieto.
Qui c'è puzza di bruciato,
il suo volto non è lieto.

Basta calci nel sedere,
non si tocca il mio compenso.
Ora chiamo l'ingegnere
e gli dico quel che penso.


Il francese in tutta fretta,
col nasino in gran fermento,
tosto prende la cornetta,
per un nuovo appuntamento.

Caro Jean, che piacere,
siedi qui vicino a me.

E' cordiale l'ingegnere,
vuoi per caso un un po' di té?.

Tri-cachet allor si sfoga
con l'erede balbettante.
Gleilo dice con gran foga,
io non sono un dilettante.

Caro Yaki hai compreso
cosa dicono i tifosi?
Io mi sento ben offeso,
sono solo rancorosi.


Quest'andazzo è una vergogna,
te lo dico a tu per tu.
Non sopporto questa gogna,
allo stadio non vo più.


Non sopporto Penna Bianca,
lui è solo un subalterno.
Avrò anche soldi in banca,
ma la vita è un inferno.


E ti prego di sentire
cosa penso di Roberto.
Te lo devo proprio dire,
con te sono un libro aperto.


E' soltanto un ex campione,
bianconero tracotante.
C'ho la Coppa (di) Zaccone.
è il trofeo più importante.


Ho comprato dei campioni,
Melo, Diego e Cannavaro.
Ne ho sborsati di milioni,
pensa a Grosso e Molinaro.


Vinceremo il campionato,
metteremo un'altra stella.
Ai tifosi l'ho giurato,
questa storia è molto bella.


Ho concluso un bel contratto
con le mele del Trentino.
Me la godo come un matto,
col Fassone ed il Gattino.


Con un ghigno soddisfatto,
si rilassa il damerino.
Ma che affare è stato fatto,
Tri-cachet è uno e trino.

Sei francese, tosto e fiero.
Testa, palle e qualità.
Tu sei juventinovero,
ma con molta più onestà.


Stai tranquillo, stai sereno.
Il tuo posto non si tocca.
Stai andando come un treno,
guai a chi ci mette bocca.


Sembra proprio un gran finale,
per l'erede ed il nasone.
Ma le cose vanno male,
qui ci vuole un ribaltone.

Siamo quasi a quattro anni
di gestione alla carlona.
Sono troppi qui i danni,
che sia giunta l'ora buona?

Senza Yaki ed il tennista,
torneranno i tempi belli.
Qui ci vuole un apripista,
Tocca a te, Andrea Agnelli.

lunedì 4 maggio 2009

Conigli!


Che conigli certi dirigenti che hanno abbandonato al proprio destino Ranieri.
Che conigli certi dirigenti che non hanno il coraggio di prendere le decisioni e si rifugiano dietro il paravento del CDA (che dovrà valutare se esonerare o meno Ranieri prima della fine della stagione).
Che conigli certi dirigenti che scappano senza dire una parola, lasciando Ranieri allo sbaraglio di fronte ai giornalisti. Troppo facile venire a pavoneggiarsi quando si vince. La faccia va messa soprattutto quando si perde.
Che conigli certi eredi indegni che non sentono il dovere morale di esporsi in prima persona a tutela della Juventus.
Che conigli certi eredi indegni che non si assumono le responsabilità delle scelte fatte in questi tre anni.
Che conigli certi eredi indegni che attaccano giocatori ed allenatore dal pulpito dell'assemblea Exor.
Che schifo questi conigli.

domenica 28 dicembre 2008

Auguri e camaleonti

Un sincero e lunare (assolutamente non solare) augurio a tutti gli juventiniveri.
Un camaleonte (di quelli solidissimi; una mazza di ferro, in pratica, ma un po' più larga e spigolosa) in culo a tutti gli altri.
A cominciare dagli indegni (eredi, tutori, consiglieri ed amministratori) di Torino.
Non sto a fare un elenco completo di tutti gli altri destinatari dei miei camaleonti (tanto lo sapete già: nell'elenco ci sono gli onesti, gli intercettatori, i giornalisti, gli arbitri, i designatori, i pelati, i ristoratori, i dirigenti di lega e federazione, gli ex dirigenti di federazione, etc etc)
Comunque, gli indegni di Torino ci tenevo proprio a menzionarli.
A loro va un camaleonte particolare, nell'attesa che il loro riverito (ed in alcuni casi molto frequentato) culo si infiammi.

mercoledì 11 luglio 2007

Caro Gianni, che bel bidone ci hai rifilato con Joncojon...


Ma che ti eri fumato quando hai scelto Joncojon?