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In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

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Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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martedì 13 ottobre 2009

Quanto gode Gauderique!


Jean-Claude Roger Gauderique Blanc da Chambery (in arte, Monsieur Blòn) ride e gode dal 29 giugno 2006.
In quel (fausto per lui, infausto per noi) giorno, fu nominato amministratore delegato e direttore generale della Ridentus.
E grazie a questo accumulo di cariche ha iniziato ad accumulare una piccola fortuna personale.
Basta leggere i bilanci della Ridentus.
Guaderique ha concluso il primo triennio alla guida della Ridentus con il compenso record di 2,67 milioni lordi complessivi (cfr. progetto di bilancio al 30 giugno 2009). Questa somma è comprensiva di 1,2 milioni lordi, corrispondenti al «valore maturato dell'additional compensation, che - precisa una nota nel bilancio - sarà erogato al termine del piano di sviluppo a medio termine approvato dal consiglio di amministrazione del 14 marzo 2007, al lordo degli effetti dell'attualizzazione finanziaria ».
Ma anche nei due anni precedenti i compensi di Gauderique, sempre comprensivi dell'«additional compensation», sono stati più che congrui: 2,21 milioni e 2,374 milioni.

martedì 11 marzo 2008

Un consulente in "grande stile"




Il Sole-24 Ore di sabato 8 Marzo 2008

Pagina 12

Articolo di Fabio Tamburini

"Fiat. la caduta in borsa e il dilemma auto"


"per questo il momento resta delicato e si somma alla necessità di rivedere l'intera catena societaria, che parte dall'accomandita di famiglia e arriva alla Fiat. E' ancora adeguata? Oppure occorrono ritocchi più o meno sostanziali? Domande a cui occorrono risposte all'altezza, cosi come sono all'attenzione interventi sulla governance. Ecco perchè, ormai da qualche tempo, il vertice del gruppo ha un nuovo consulente d'eccezione: il professor Guido Rossi".


Christian Rocca sul suo blog

"Fabio Tamburini, sul Sole 24 Ore, svela che 'da tempo' il vertice del gruppo Fiat ha un consulente d’eccezione, l’avvocato Guido Rossi, il quale sta lavorando ai piani di riassetto societario delle holding di casa Agnelli. A scavare più in fondo, come è stato evidente fin dal primo giorno di calciopulitopoli (lo scandalo politico-economico-giudiziario gestito da Guido Rossi e da Torino, la consulenza andrebbe fatta risalire all’estate del 2006" (Christian Rocca).


Il Mago di Ios sul suo blog (qui)

A scavare ancora più in fondo, vale la pena ricordare come la nomina del sosia con gli occhiali di Cesare Gussoni a commissario straordinario della FIGC fosse stata sollecitata ed approvata con molto stile da Franzo Grande (amico di Rossi, appunto).

Scavando ancora di più (magari prendendo in prestito una pala meccanica del nostro munifico sponsor di famiglia che solo l'abilità di un Tennista, per di più Pallista, poteva scovare), vale anche la pena ricordare la frase di commiato dalla FIGC dell'ultrà interista Guido Rossi: "mi avevano detto che facendo fuori i dirigenti della Juventus sarebbe cambiato il calcio invece il calcio non ècambiato e chi comanda vuole continuare a comandare".

Chissà chi è che gli aveva detto 'sta cazzata?

Forse un pluri-inquisito molto stiloso?

martedì 30 ottobre 2007

Anche il Sole-24 Ore mette in risalto il paracadute di Birigenti e FIAT

Gianni Dragoni
Il Sole-24 Ore - 27 ottobre 2007
Paracadute d'oro per i nuovi vertici della Juventus dopo la triade. Soprattutto per l'amministratore delegato e d.g. Jean-Claude Blanc: il contratto prevede una buonuscita di tre milioni di euro lordi "in caso di risoluzione del rapporto de parte della società, senza giusta causa, ovvero in caso di dimissioni con giusta causa".
Al presidente Giovanni Cobolli Gigli spetterebbe "in caso di cessazione del rapporto senza giusta causa (...) un'indennità forfetaria pari all'ultimo emolumento annuo, attualmente di 450mila euro".
La novità emerge dal bilancio al 30 giugno 2007. E' stata sottolineata dai piccoli azionisti durante l'asssemblea, che ieri ha approvato il bilancio, dopo cinque ore di discussione.
Hanno chiesto se "il Tfr" sia previsto perché ci sono ipotesi di cessione del club, controllato dalla famiglia Agnelli attraverso l'Ifil (60,01%). "Non ci risulta nulla di tutto questo", ha risposto Cobolli.
Anche il contratto di sponsorizzazione triennale firmato dal gruppo FIAT, per 33milioni di euro complessivi più premi, prevede una clausola di risoluzione qualora cambiasse l'azionista di controllo della Juventus.
Il bilancio 2007 è in lieve perdita, 927.569 euro, nonostante 16,3 milioni di plusvalenze nette per le cessioni di luglio e agosto 2006. "La Serie B ci è costata circa 100 milioni di euro", ha detto Blanc. "75 milioni di minori ricavi da diritti tv e sponsor nella scorsa stagione. E la mancata partecipazione alla Champions ci costerà quest'anno 25 milioni di minori ricavi".
Il consiglio prevede che anche il bilancio al 30 giugno 2008 "chiuderà in perdita".
Ci sono preoccupazioni per la ripartizione dei diritti tv con la nuova legge Melandri. "Martedì ci sarà assemblea in Lega, ci auguriamo una proposta soddisfacente. Se ci fossero degli espropri punteremo i piedi", ha detto Cobolli.
Il presidente ha spiegato che i quattro maggiori club, quindi anche Milan, Roma e la rivale Inter (l'ha chiamata "l'altra squadra"), "hanno il 75% dei tifosi, ma rischiano di essere penalizzati dall'orientamento dei medio-piccoli. C'è un solo modo di non penalizzare i grandi dando di più alle piccole: riuscire con la vendita collettiva ad incassare 120 anziché i 100 di oggi".
A causa delle incertezze sui proventi, la Juve ha rimandato le decisioni sui lavori allo stadio Delle Alpi. "Prevediamo una decisione sullo stadio entro novembre", ha detto Blanc. Per aumentare i ricavi Blanc intende associare alla Juve "otto grandi sponsor in esclusiva, come si fa per le Olimpiadi". Hanno già aderito Bpi e Costa Crociere, ha detto.
Critiche dagli azionisti per l'accordo commerciale "Media partner" con la Gazzetta dello Sport, accusata di essere troppo severa con la Juve. "La Gazzetta non è un nostro sponsor", si è difeso Cobolli. "Ha fatto un contratto cambio pubblicità, cambio merce, riconosce uno spazio pubblicitario a fronte di una presenza del giornale nello stadio Olimpico. Questo è sempre stato fatto anche in passato, eccetto l'anno in Serie B".
Un'eccezione agli azionisti tifosi è stato l'intervento di Maria Luisa Anelli che si è definita "simpatizzante nerazzurra, giornalista". "Il passaggio in B della Juve è stato provvidenziale. Ha salvato i conti, le perdite sono state ridotte". E su Moratti: "in genere paga di tasca propria, noi invece paghiamo di tasca nostra".
Le azioni +1% a 1,218 euro) restano sotto il prezzo (1,3) dell'aumento di capitale di giugno.