Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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venerdì 20 giugno 2008

Per una volta, chapeau!


Lapo Elkann, a Pitti Uomo

«Eccole le mie scarpe, ultima creazione per Italia Independent con l'amico Moretti di Arfango. Fatte a mano e in Italia, non come le Tod's!».

«Io non mi nascondo, come altri imprenditori. Né millanto. Inutile parlare di fenomeni che non esistono come Ballantyne. Mentre non si ha il coraggio di dare spazio ai talenti, veri. Un esempio? Io preferisco lavorare con Giugiaro che con la Fiat».


Wow, in un colpo solo Lapo attacca Della Valle (Tod's), quel gran pezzo dell'Ubaldo (Ballantyne) e Luca De Meo & Co. (FIAT).

Che abbia finalmente capito qualcosa sui retroscena di quella bella seratina di qualche anno fa?

venerdì 30 maggio 2008

Ma chi è? Sai Baba?



Il testo, ovviamente, non è farina del mio sacco.

La farina non so da dove arrivi.

Magari poi non è neanche farina, ma polvere bianca.

Il sacco è di foxtv (clicca qui)



Su FoxLife parte IDEE IN PROGRESS, 90 GIORNI CON LAPO, la docu-story in 6 episodi dedicata a Independent Ideas e al suo ideatore, Lapo Elkann.

L’icona del nuovo stile italiano nel mondo, l’uomo squadra di una realtà imprenditoriale innovativa che nasce in Italia per crescere nel mondo, per la prima volta davanti alle telecamere di FoxLife racconta se stesso, il suo rapporto con ciò che sta costruendo assieme ai suoi collaboratori, ai designer, artisti, direttori creativi, giovani emergenti, fotografi, architetti che giorno per giorno sviluppano progetti di comunicazione.

IDEE IN PROGRESS, 90 GIORNI CON LAPO documenta la sfida creativa di Lapo Elkann e della squadra di giovani talenti che ha dato vita alla Creative Factory di Independent Ideas, una struttura che fornisce consulenze strategiche per la valorizzazione, il posizionamento e la crescita di brand, attraverso i racconti dei protagonisti, nei luoghi del loro quotidiano professionale. Una vera e propria immersione in un mondo in continuo movimento creativo, un modo per conoscere una realtà imprenditoriale italiana, simbolo di innovazione, passione e modernità.
Nel primo episodio vediamo Lapo ed il team alle prese con l'evento di lancio di Love Moschino, re-branding di Moschino Jeans. Il primo passo della strategia di lancio sviluppata dal team per questo marchio è l'organizzazione di una ‘Love Parade’, evento in cui viene comunicato il tema dell'amore con l'ironia e lo stile tipico di Moschino.

Inoltre, vediamo il team impegnato in altri due progetti: la preparazione della gara di lancio della Fiat 500 by Diesel e la presentazione della nuova collezione del marchio Italia Independent, la linea di oggetti sviluppata e prodotta al 100% in Italia e che interpreta lo stile, l’innovazione e il saper vivere italiano in un mondo globale. Vedremo svilupparsi non solo la promozione di un brand ma un vero e proprio sogno animato dall'amore per lo stile italiano.

Un entusiasmo condiviso certamente anche dal dj e producer italiano Stefano Fontana - che con il progetto Stylophonic ha raggiunto la notorietà internazionale - scelto come autore della colonna sonora di IDEE IN PROGRESS, 90 GIORNI CON LAPO e che ha già collaborato ad alcuni progetti del team di Independent Ideas. Nell'episodio d’esordio abbiamo anche un piccolo assaggio di chi è Lapo una volta uscito dai suoi uffici.

lunedì 10 dicembre 2007

Lapo pigliatutto




Secondo Lapo Elkann la Juventus guidata da Claudio Ranieri, nella stagione in corso, non dovrebbe porsi limiti ma provare a puntare alla conquista di tutti gli obiettivi.
"Non sarebbe male vincere anche la Coppa Italia - ha detto il rampollo di casa Agnelli -. La priorità certo resta però legata al campionato... vincere lo scudetto. Sono andato a vedere Milan-Juventus, a San Siro, e sono molto contento di come hanno giocato i ragazzi".


Lapo pigliatutto?
Dove?

Lapo chi?
Ah, ecco

martedì 31 luglio 2007

Alcune domande a Lapin Lapetto

A proposito di Sporc, la domanda sorge spontanea.
Come mai, caro Lapo, avete deciso di abbandonare (o accompagnare?) la Juventus al suo destino di vittima sacrificale? Come mai non vi siete (e non ci avete) difesi in quel processo vergognoso (degno di una Repubblica delle Banane) messo in piedi dal Commissario Interista Guido Rossi? Come mai la campagna mediatica contro la Juventus è stata organizzata soprattutto da giornali “di famiglia” (Gazzetta dello Sporc in primis, ma anche Corriere della Serva e La Tampa)? Come mai, a processi ancora in corso, è stata smantellata una squadra stellare (campione e vice-camopione del mondo a Berlino 2006)? Come mai non sono mai stati rivendicati gli scudetti che ci hanno illegittimamente sottratto? Come mai, per sostituire la Triade, vi siete affidati a dei dirigenti del tutto inesperti ed inadeguati (un esperto di tennis, due gemelli - Cobolli e Gigli - che non fanno altro che contraddirsi ripetutamente - ed un ragazzetto che sino all’anno scorso si limitava ad alzare i cartelli per le sostituzioni)?
Last but not least. Come mai ieri mattina, al Baretto di Abbiadori, parlando con la barista juventina, hai detto che è inutile che la Juventus spenda per altri giocatori perché avremo tutti gli arbitri contro (arbitri che, sempre parlando con la barista, tu vorresti fare fuori a fucilate)?
Juventus Delenda Est?
Non basta, caro Lapo, un tatuaggio per professarsi Juventini.

Lapo il Censore


Dal Blog di Lapin Lapetto nostro: http://blog.italiaindependent.com/2007/07/28/sporc/

"Sporc
(di Lapo)
Oggi sono costretto a cambiare argomento su questo blog.
Sono costretto a parlare di sport. Più che parlare, sfogarmi.
Leggo sui giornali quello che sta succedendo e rimango sconcertato. E’ un’offesa e una presa in giro verso tutti noi il chiamare tutto questo “sport”. Per questo ho voluto dare quel titolo al post.
Per chi come me, e sono sicuro anche voi, si è avvicinato allo sport legandolo a valori come dignità, rispetto delle regole e sana competizione, vedere ciò che sta succedendo nel ciclismo e nella formula uno, corrisponde ad un tradimento. Imbrogli, menzogne, corruzione e squallide messe in scena. Il ciclismo è ormai diventato una farsa, quasi come il wrestling. La F1 è addirittura grottesca, tanto è evidente l’inganno.
Al fine di preservare l’audience vengono richieste agli atleti performance che fisicamente e mentalmente sono impossibili da raggiungere senza additivi. Per lo stesso fine si nega l’evidenza dei fatti e succede che chi dovrebbe dettare le regole si trasforma in Ponzio Pilato.
Ma lo spettatore si sente tradito e con il tempo tenderà ad allontanarsi da tutto questo schifo.
E non solo lo spettatore si sente tradito, ma anche quelle aziende che associano allo sport il proprio marchio e i propri valori. Voglio essere chiaro fino in fondo: se una telecamera accesa giustifica comportamenti scorretti, allora un’azienda - come Italia Independent, ad esempio - non ha interesse ad associare il proprio marchio a società sportive che non si comportano come tali.
Sono le stesse società sportive che devono per prime tutelarsi da dirigenti e atleti che non rispettano le regole del gioco, non solo per difendere la propria immagine e i valori sportivi, ma anche per tenere a sè gli sponsor che, insieme ai tifosi, sono necessari per portare avanti l’attività."


Juventus Delenda Est.

martedì 10 luglio 2007

Italia Independent a San Diego


Italia Independent aprirà un ufficio a San Diego ... nella torre fallica.

L'edificio disegnato da Sandor Shapery per il centro di San Diego provoca polemiche a non finire. Nelle intenzioni dell'architetto, la torre richiama la forma di un fiore. Per il consulente del governo e diversi residenti la forma dell'edificio è invece troppo fallica.

E' probabile che il progetto alla fine venga modificato. E' altrettanto probabile, allora, che Italia Independent si cerchi un'altra sede.

mercoledì 27 giugno 2007

Italia Independent si presenta...



Il mondo sta cambiando a una velocità siderale.
I gusti sono in continua mutazione.
La rete ha scardinato le leggi di mercato.

Oggi le parole chiave sono: prosumer, impollinazione, crowdsourcing, partecipazione, social network, empatia, user generated content… parole che fino a qualche anno fa non facevano parte dell’alfabeto del business.

I-I e’ un progetto che nasce dall’urgenza di aggiornare il made in italy
di fare un reload al made in italy di dare vita a un MADE IN ITALY 2.0
Con questo claim e questa filosofia non si vuole rinnegare il lavoro più che ventennale compiuto da chi ha costruito il made in italy.
Desideriamo aggiornarlo. Metterlo al passo con i tempi.
Uscire dagli stereotipi e sintonizzarsi con il mondo globale che si muove rapidamente.

ITALIA INDEPENDENT si propone di realizzare “personal belongings”: oggetti unici e innovativi, espressione diretta dell'esperienze e dei gusti delle persone indipendenti.

Stile, qualità e artigianalità - i tre capisaldi del m.i.I. - non sono piu’ sufficienti per emergere in questo nuovo contesto.
E’ necessario fare un reload: ricaricare i concetti al fine di acquisire informazioni aggiornate.

Abbinare la contaminazione allo stile
Molto è già stato detto e fatto.
La vera creatività oggi sta nel remixare esperienze e stili differenti.
Nel caso di Italia Independent l’associazione di materiali di origine diversa e la fusione di tradizione e innovazione rappresentano la filosofia e il valore principale del progetto.
Contaminazione significa anche distribuire la propria visione su diversi mercati.
Italia Independent è un marchio nomade e dinamico.
L’occhiale è stato scelto come primo personal belonging per rivelare simbolicamente la visione del marchio Italia Independent.