Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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giovedì 17 febbraio 2011

Balocco rinnova (solo per colazione)


La Juventus ha comunicato sul proprio sito ufficiale che Balocco ha rinnovato la partnership in qualità di Official Sponsor. Il marchio Balocco comparirà anche per il 2011-2012 "sulla maglia da gioco della prima squadra per un terzo di tutte le partite, amichevoli incluse, disputate nell’arco dell’intera stagione. Inoltre, il marchio Balocco sarà sponsor di maglia del Settore Giovanile della società bianconera, per tutte le competizioni ufficiali e amichevoli".

Nel comunicato ufficiale, oltre ai soliti bla bla bla di Blòn, che lasciano il tempo che trovano, viene sottolineato il profilo fondamentale ed innovativo di questa rinnovata partnership. Il corrispettivo? No, di questo non si parla. Meglio stendere un pietoso velo. Viene invece precisato che "i prodotti Balocco quotidianamente riempiono le tavole della colazione dei campioni bianconeri".

Per il momento, i campioni bianconeri, razza un po' in via di estinzione, sono vincolati solo per colazione e restano liberi di riempire le loro tavole in altri momenti della giornata con prodotti di marche concorrenti. Se la rinnovata partnership darà i frutti sperati è molto probabile che bla bla bla Blòn e Alberto Balocco (amministratore delegato della omonima società dolciaria) concordino di estendere la fornitura anche per le tavole della merenda (standard e sinoira) e per quelle da poker frequentate dal Gordon Gekko del copri-piumone (sembra che qualcuno non abbia ben compreso la ragione di questa definizione; ci contatti in privato e gliela illustreremo).

mercoledì 31 marzo 2010

Sempre più Blanc!


Il Presidente si chiama Blanc. L'Amministratore Delegato si chiama Blanc. Il Direttore Generale si chiama Blanc. Tutte informazioni note e risapute.
Ma potrebbe chiamarsi Blanc anche il prossimo allenatore. E non sarebbe una cattiva scelta, in effetti. Così passeremmo da tre a QUATTRO Blanc. Ed il numero QUATTRO ha sempre un significato particolare alla Ridentus.
In tutto questo tripudio di Blanc, perché non pensare anche ad una maglia tutta bianca, anzi Blanc(he)? Magari senza logo dello sponsor, che stona un po' e poi complica la vita, con tutti quegli squadristi rancorosi già pronti a fare il confronto tra lo sponsor di Blanc e quello di Giraudo.
Una squadra con Presidente Blanc, Amministratore Delegato Blanc, Direttore Generale Blanc, Allenatore Blanc non può che sfoggiare una candida e linda divisa bianca, anzi Blanc(he).
Se poi fosse assolutamente necessario avere uno sponsor sulla maglia, per una questione di immagine (del Presidente Blanc, dell'Amministratore Delegato Blanc e del Direttore Generale Blanc), penso che il Mont Blanc Hotel Village sarebbe più che felice di accordarsi con la Ridentus.
Sempre più Blanc!

venerdì 5 febbraio 2010

Tri-cachet alle grandi manovre


Monsieur Trinité con l'accento sulla "e" (Tri-cachet, per gli amici) è impegnatissimo in questi giorni.

A dirla tutta, è sempre molto impegnato. Lui non sta certo a pettinare le bambole. Lui lavora, produce, ottiene e pretende (i tri-cachet, appunto).

Comunque, in questi giorni è ancora più impegnato del solito.

Dopo aver risolto con tempestivité, rapidité et incisivité l'affaire allenatore, ingaggiando nientepopodimenoche Zaccheronì (con la "z" sibilata e l'accento sulla "i"), Tri-cachet si è buttato a capofitto in una nuova avventura.

La ricerca del new sponsor per rimpiazzare la new holland, la cui sponsorizzazione, in scadenza al termine di questa stagione, molto probabilmente (ed altrettanto inspiegabilmente) non sarà rinnovata.

L'attivismo di Tri-cachet sta dando buoni frutti in tempi rapidi. D'altronde, con lui presto e bene sempre avviene.

QUATTRO prestigiossime aziende hanno già presentato offerte più che congrue a Tri-cachet.

Due italiane e due francesi. Così, la parconciccio geografica è rispettata.

La Maison du Croque Monsieur, dinamica ed ambiziosa rivendita ambulante della gustosa specialità francese.

La Baguetterie de Chambéry, boutique di grande tradizione, frequentata dalla crème de la crème della cittadina savoiarda.

Il Pastificio Mosciarelli, già munifico sponsor della Longobarda di Oronzo Canà.

Pollo Ruspante, sponsor della Marchigiana all'epoca della trionfale cavalcata in Mitropa Cup (una Super Coppa Zaccone, in pratica).

Viste queste premesse, possiamo sbilanciarci.
Dopo le Pommes du Trentin, un altro grande sponsor affiancherà la Ridentus di Tri-cachet.

Less is more.

lunedì 20 ottobre 2008

Gratta e vinci


La critica deve essere costruttiva, non distruttiva.

Non si può sempre e solo dire che Tizio fa schifo, che Caio non capisce niente, che Sempronio ha sbagliato tutto, che Filano sarebbe da mandare via a padellate nel culo, etc etc.

Bisogna anche dare dei suggerimenti.

Eccomi.

Parto dal presupposto che blancdesblanc, presunto mago degli sponsor, ha fallito anche sotto questo profilo. Questa è la parte destruens.

Ma questa volta ci aggiungo anche una parte construens.

Ecco il mio suggerimento per cercare di aumentare i ricavi.

A gennaio, invece di "investire" (si fa per dire) i soliti dieci milioni di euro nell'ennesimo bidone, perché non investite la stessa cifra in gratta e vinci?

Non dovete neanche fare la fatica di alzare il vostro culetto pesante dalla poltrona che occupate abusivamente ed indegnamente, perché si può giocare anche on-line.

Se ci va bene, sistemiamo il bilancio.

Se ci va male, almeno non ci tocca pagare lo stipendio al nuovo bidone.

Pensateci, fenomeni!

giovedì 20 marzo 2008

Un aiutino per il divora-baguettes


Il nostro Tennisa Pallista, avido divoratore di baguettes e camembert che trasforma miracolosamente in palle da raccontare a giocatori, tifosi ed azionisti, è nella "merde".

Il CDA gli ha dato il mandato di valutare la fattibilità del progetto stadio e ora Rien ne va plus deve cercare i soldi necessari.

Purtroppo, deve rispettare alcuni paletti (interni ed esterni).

Nessun aumento di capitale.

Nessun INTERvento da parte dell'azionista di maggioranza.

Propria incapacità assoluta nel cercare sponsor (e non solo in quello).

Il Tennista ha quindi bisogno di un aiutino.

Mi sono chiuso in riunione con me stesso (non essendo Cobolli Gigli non riesco purtroppo a fare un'auto riunione a due) ed ho partorito alcune idee innovative per la ricerca delle risorse finanziarie necessarie per la realizzazione del nuovo stadio:

1. Stampare i soldi.

2. Produrre e vendere uno spettacolo comico con tutte le fenomenali battute di Cobolli, Gigli, Blanc e cirigentume vario.

3. Vendere in un apposito baracchino di fronte a Fermo Ferraris baguettes, camembert e palle (da tennis e non solo)

4. Fare un sale and lease back Moratti-style sul Presidente Gigli


Fate come me.

Chiudetevi in riunione con voi stessi.

Se al termine di questa riunione vi vengono altre idee geniali scrivete a ilmagodiios@gmail.com.

Caro Nerozzi ti scrivo


Caro Nerozzi,

mi sembra ormai evidente che Lei abbia una passione sfrenata per il divora-baguette di Chambery.

I primi sospetti mi erano venuti ad ottobre dell'anno scorso, leggendo il suo delizioso pezzo su Blanc il Negoziatore ("un garbato signore francese, Jean-Claude Blanc, atterrato sul pianeta calcio con la fama del neofita, cioè pollo, per i troppi furboni del pallone italico, e che nel giro di una stagione s'è affinato a solido negoziatore").

Con la questione stadio, la Sua passione per il Tennista Pallista è venuta definitivamente a galla. Non è più questione di sospetti. Oramai, con i due articoli due dedicati al suo pupillo il 19 marzo, ci sono solo certezze.
"Blanc trova i soldi. Promessa mantenuta".
"In meno di novanta giorni, invece, l'ad ha vinto la scommessa trovando quei mezzi finanziari, «innovativi» auspicò lui stesso, necessari per realizzare il progetto".

"L'ad bianconero Jean-Claude Blanc è riuscito a percorrere quelle «vie innovative» di cui aveva parlato nell'ultimo incontro con il comune".

Mi sembra però che il comunicato ufficiale dica qualcosa di diverso, limitandosi a precisare che l'operazione non sarà finanziata con un aumento di capitale e che a Rien ne va plus (da quando c'è lui non funziona più nulla) sia stato affidato il mandato di valutare la fattibilità dell'operazione anche (e quindi non solo) dal punto di vista amministrativo. Se siamo ancora al punto di dover valutare la fattibilità dell'operazione (ma in questi 21 mesi di abusiva occupazione di scrivanie altrui cosa avrà fatto Rien ne va plus? Rien du tout?) forse sarebbe meglio rinviare le fanfare trionfali e gli squilli di tromba al momento della (eventuale) approvazione defintivia del Progetto Stadio.

Può essere che Lei sia riuscito ad estorcere qualche pissi pissi bau bau più preciso dal suo pupillo su eventuali sponsor e naming rights.
Ma si fida?
Non Le sono bastate le palle a ripetizione (d'altronde è un tennista) uscite dalla bocca del francese con il naso modello Pinocchio?

Non era stato Rien ne va plus a dichiarare che la Juve avrebbe comprato tre campioni, scelti tra i primi 15 d'Europa? E' lui o non è lui? Cerrto che è lui. E chi sono questi tre fuoriclasse? Andrade/Tiago/Almiron? Nocerino/Molinaro/Criscito? Salihamidzic/Grygera/Iaquinta?

Non era stato Rien ne va plus a dichiarare che la Juve avrebbe speso più del Manchester? E' lui o non è lui? Cerrto che è lui. Peccato che le cifre dicano una cosa completamente diversa.

Non era stato Rien ne va plus a dichiarare che la Juventus avrebbe dedicato più della metà dell'aumento di capitale al mercato? E' lui o non è lui? Cerrto che è lui. Peccato che le cifre lo abbiano nuovamente smentito.

Non era stato Rien ne va plus a vantarsi (in assemblea, per di più) di aver rifondato il settore scouting (pronunciato alla francese, con l'accento sulla "ing")? E' lui o non è lui? Cerrto che è lui. E' stato talmente rifondato il settore scounting che il Gran Mogol delle nostre giovani marmotte che vanno in giro per l'Europa a scovare bidoni (Pasquale Sensibile) è stato licenziato in tronco.

Non era stato Rien ne va plus, ben spalleggiato da quei fenomeni dei gemelli presidenziali, a dichiarare urbi et orbi (assemblea degli azionisti compresa) che per la stagione 2007/2008 la Juventus avrebbe puntato alla qualificazione in Champions (ed i gemelli si erano addirittura spinti a fare un pensierino allo scudetto)? E' lui o non è lui? Cerrto che è lui. Bizzarro però che a Ranieri fosse stato nel frattempo chiesto di portare la squadra in Coppa Uefa (anche via intertoto?).

Infine, non Le sembra poco credibile come cacciatore di sponsor pro-stadio un amministratore (purtroppo) delegato che è riuscito a far scappare Tamoil a gambe levate, non è stato in grado di trovare uno straccio di main sponsor sul mercato, dovendo pertanto ricorrere alla soluzione interna rappresentata da Fiat New Holland, e può vantare come fiore all'occhiello la commercial partnership con la cazzetta dello sporc?

Cordiali saluti.

mercoledì 19 marzo 2008

Ma i dané?


Il solare consiglio di amministrazione della Juventus ha deliberato di dare mandato a Rien ne va plus (e già questo è un totale controsenso) perché valuti la fattibilità, anche (ma non solo) dal punto di vista amministrativo, del Progetto Stadio.

Tutto fumo. Niente arrosto.

Per evitare l'ennesima figura di cacca, rinviando nuovamente la decisione, hanno fatto finta di deliberare la realizzazione del nuovo stadio. Ma in realtà non ci sono stati ancora grossi passi in avanti. Perché Rien ne va plus deve comunque (ancora) valutare la fattibilità del progetto. Cosa che io mi aspettavo avesse già fatto, considerato che occupa indegnamente una scrivania altrui ormai da 21 mesi.

A prescindere da queste considerazioni, c'è un altro tema che mi pare assolutamente rilevante.

I dané. La pecunia. La vil moneta.

Nel comunicato stampa con cui la solare Juventus annuncia la fuffosa e fumosa decisione relativa al Progetto Stadio viene precisato che l'operazione non sarà finanziata con un aumento di capitale.

Inoltre, come precisato dal cantore di Rien ne va plus, il finanziamento del Progetto Stadio avverrà "senza togliere denari a quel mercato che dovrà rinforzare la squadra".

Diamo poi pure per assodato che non vi saranno iniezioni di liquidità da parte dell'azionista di maggioranza (come invece erroneamente ipotizzato non tanto tempo fa da (Sc)Oreggia di Struzzosport).

E allora?

E allora la strada maestra sarebbe (anzi, è) quella di trovare uno sponsor che dia il nome allo stadio (i cosiddetti "naming rights").

Ma (anche) sotto questo punto di vista, le credenziali di Rien ne va plus sono decisamente pessime.

Che sponsor pro-stadio volete che possa trovare un amministratore (purtroppo) delegato che è riuscito a far scappare Tamoil a gambe levate, non è stato in grado di trovare uno straccio di main sponsor sul mercato, dovendo pertanto ricorrere alla soluzione interna rappresentata da Fiat New Holland, e può vantare come fiore all'occhiello la commercial partnership con la cazzetta dello sporc?

martedì 26 febbraio 2008

Si è dimesso il presidente onorario

Purtroppo, non il presidente in grande stile.
Si è dimesso il presidente onorario della Sparkling Milano.
Tale Elkann, Lapo.
Questa la dichiarazione del pollo(senza ram)
"Ho cercato di sfruttare la mia notorietà per aiutare il presidente della Sparkling Milano Claudio Giovanardi a trovare un title sponsor. Invece la squadra si trova in difficoltà perché oltre alla mancanza di sponsor, Giovanardi si è ammalato e ha grossi problemi a portare avanti il suo lavoro".
Quindi, il pollo(senza ram) non è riuscito a trovare alcuno sponsor per la Sparkling Milano.
Praticamente come il Tennista Pallista Rien ne va plus.
Sarebbero una bella coppia, il pollo(senza ram) ed il Tennista Pallista. Con Fassone a reggere il moccolo.
La Foxy Arena, sogno di tutti gli ju29ri, diventerebbe probabilmente realtà-