Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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mercoledì 20 gennaio 2010

Marcia del 23 gennaio



In occasione del settimo anniversario della scomparsa dell'Avvocato Agnelli, sabato 23 gennaio a Torino si svolgerà una grande manifestazione del popolo Bianconero.

La tifoseria, finalmente unita, si ritroverà in piazzale Caio Mario a partire dalle 17,30 per marciare pacificamente verso lo stadio Olimpico, dove alle 20,45 è in programma l'incontro di campionato Juventus-Roma.

La marcia è aperta a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Juve: dai gruppi del tifo organizzato alle associazioni, ai club, ai semplici tifosi (da stadio, da tv o da web che siano), alle famiglie.

L'obiettivo della manifestazione è quello di dare un segnale forte alla proprietà e alla dirigenza: il popolo Juventino, quello che la Juve la ama, ha deciso di dire basta allo scempio cui ha dovuto assistere in questi anni. E di farlo in maniera unitaria, superando finalmente le divisioni tra le varie anime della tifoseria Bianconera, in nome della passione comune e dell'obiettivo comune.

Chi ha guidato (si fa per dire) ciò che resta della Juve negli ultimi anni ha potuto disporne, fino ad arrivare all'impresentabile situazione attuale, a proprio piacimento. Anche perché i pregiudizi, i distinguo, i rancori e le recriminazioni hanno quasi sempre portato la tifoseria a dividersi (spesso per futili questioni) in infinite fazioni, facendo mancare l'unità di intenti.

Ora, pur mantenendo ognuno la propria identità, si è scelto di collaborare per un obiettivo comune, per una passione comune, per un amore comune: il bene della nostra Juve!

Quella Juve che l'Avvocato tanto amava. Quella Juve che era per tutti esempio di organizzazione e competenza, di passione e professionalità... mentre la Juve di oggi sembra distinguersi solo per dilettantismo, disorganizzazione e inadeguatezza.

Il popolo Bianconero manifesterà pacificamente, ma con determinazione, per chiedere che si ritorni ad una Juve gestita con la giusta passione, e non come un semplice asset del gruppo, da trattare con distacco e indifferenza.

Questo è il comunicato con cui OrgoglioGobbo, gruppo promotore della manifestazione, l'ha presentata al mondo del web nei giorni scorsi.

E’ un momento particolare per i nostri colori, sembra assurdo ma è più difficile uscire da questa situazione che risalire in serie A dalla serie B.
Almeno lì avevamo un progetto, una speranza, un qualcosa che ci dava la possibilità di credere in un futuro migliore… Oggi no, andiamo avanti per tentativi guidati da personaggi che con il mondo del calcio non sono mai entrati in sintonia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti…
Un manager come Blanc può andare bene per rivitalizzare un centro commerciale, risollevare le sorti di una catena in franchising ma non è adatto a guidare una società come la Juventus che rappresenta la storia del calcio in Italia e nel mondo.
Una cosa è motivare degli addetti alla vendita, ben altra spiegare a campioni strapagati il valore di quella Maglia che amiamo.
E’ per questo che, lasciando da parte gli attuali risultati del campo, i Gobbi veri, senza distinzione di età e sesso, Ultras o gente di Club, Associazioni e semplici tifosi si ritroveranno prima della partita con la Roma, Sabato 23 Gennaio alle ore 17.30 presso Piazzale Caio Mario, lo stesso da dove partì la storica Adunata del 1° Luglio 2006, per ricordare l’Avvocato Gianni Agnelli nel 7° anniversario della Sua scomparsa, gridare piena fiducia a Roberto Bettega e ribadire che senza gli Uomini che hanno scritto la storia, non si va lontano.
L’Avvocato non avrebbe mai permesso a questi incapaci di combinare così tanti guai, non avrebbe mai esposto la Juve a queste figure barbine…
Nel passato, anche recente, troppi Gobbi sono stati allontanati perché anteponevano il cuore al portafogli ed oggi non abbiamo più quelle persone che rappresentano la memoria storica di un club.
Vogliamo che la nostra Juve sia guidata da chi l’ha amata, l’ha difesa e potrà continuare a farlo con il nostro appoggio. Ancora una volta sarà il Popolo Gobbo ad indicare la strada da seguire per uscire da questo pantano. Con il cuore, con l’anima, con il sangue a strisce bianconere che ci scorre nelle vene.
Condizione fondamentale: ognuno porti una o più candele perché sarà un momento molto suggestivo che ci unirà in un unico grande abbraccio.
Poi tutti insieme allo stadio.
I Gobbi veri si vedranno Sabato 23 Gennaio alle 17.30 in Piazzale Caio Mario.
La nostra Juve solo a chi ha dimostrato con i fatti di essere Gobbo!
orgogliogobbo.it


La manifestazione è promossa anche dai Drughi Bianconeri Curva Sud, che hanno aderito all'organizzazione dell'evento col seguente comunicato:

"IL 23 DI GENNAIO TUTTI I DRUGHI BIANCONERI SARANNO PRESENTI IN PIAZZA CAIO MARIO
NON FATEVELO NEANCHE DIRE, TUTTI DOBBIAMO ESSERE PRESENTI!
E' davvero importante esserci, siamo a un punto di non ritorno, un punto in cui tutti e dico tutti dobbiamo fare qualcosa per provare a far cambiare questa situazione in cui questi pseudo dirigenti ci hanno messo, dobbiamo tutti tirare fuori l'amore per i nostri colori e far capire a tutto il mondo che la JUVE SIAMO NOI E SOLO NOI SIAMO DEGNI DEI NOSTRI COLORI!"


Un plauso a chi, con tanta passione, sta organizzando la marcia.

venerdì 5 dicembre 2008

Processo GEA. Quello che i giornali non dicono


I mass-media ovviamente non ne parlano, ma il 2 e il 4 dicembre le difese di, rispettivamente, Luciano Moggi (avvocati Marcello e Matteo Melandri) e Franco Zavaglia (avvocati Prioreschi e Rodella, quest’ultimo anche legale di Alessandro Moggi), hanno confutato alla grandissima le accuse di Palamara, PM del processo GEA e presidente dall'Associazione nazionale Magistrati (povera Italia...).

Lo Ju29ro Team si trova, pertanto, costretto, come al solito, a colmare gli inquietanti vuoti lasciati da coloro che per "mestiere" dovrebbero dare spazio alle tesi contrapposte (vero Paoluccio Mieli?).

Vi invito pertanto a leggere l'articolo "Processo Gea: oltre la reticenza dei media" a cura di Mario Incandenza.
E' un articolo "in progress", nel senso che viene costantemente aggiornato man mano che ci sono novità dal processo GEA.
Il consiglio quindi è sempre lo stesso.
Stay tuned su www.ju29ro.com

venerdì 14 marzo 2008

Questo è il bi-Paolo che conosco


Quel Brindellone alto come l'Avvocato?
Questo si ricorda della Juve ogni morte di Papa o quasi (è solo la terza volta quest'anno che sposta il suo culetto sotto tutela per andare a Vinovo; please toccarsi, perché le precedenti due volte sono coincise con altrettante sconfitte) e il bi-Paolo lo paragona all'Avvocato?

venerdì 15 febbraio 2008

giovedì 14 febbraio 2008

Vade retro Saragat


E se lo dicono Johnny B Good ed il commissario...


Johnny B Good: «Sono contento, è una bella squadra che ha capito come ogni partita sia importante. Gli acquisti sono stati tutti buoni è una Juve che va bene, c’è un grande collettivo. Noi vogliamo rinforzarci per tornare grandi».

Il commissario Sant'Albano: «Abbiamo fatto una campagna acquisti improntata alla cautela, ma cercando di prendere i giocatori giusti».

Che vi avevo detto?

Cosa avevo scritto poche ore fa, senza conoscere ancora il pensiero di Johnny B Good e del commissario?

Che nelle segrete stanze di Fermo Ferraris c'è gente che lavora con competenza, acume, esperienza, intelligenza, fiuto.

E le parole del pollo(senza ram) e del commissario confermano in pieno quanto da me scritto.

Gli acquisti sono stati tutti buoni, dice Johnny B Good. Abbiamo preso i giocatori giusti, fa capire il commissario.

Tutti buoni e giusti. Da Tiago ad Almiron. Da Andrade a Boumsong.

Guardate che se lo dicono Johnny ed il commissario bisogna proprio crederci.

Non sono mica dei pirletti.

Sono i due che hanno gestito la Juve tra la cacciata della Triade e la nomina dei Cirigenti.

Sono i due che hanno cercato di ingaggiare, al posto di Moggi, quella personcina linda, trasparente, pulita, onesta, immacolata che risponde al nome di Franco Baldini.

Sono i due che non hanno battuto ciglio quando il lindo, trasparente, pulito, onesto, immacolato Franco Baldini ha rifiutato la loro offerta dicendo di non essere ancora pronto a rientrare nel mondo del calcio. Aveva ancora bisogno di pochi giorni, per poter andare a Madrid.

Ribadiscono. Non sono dei pirletti.

mercoledì 9 gennaio 2008

Ereditopoli


Domani dovrebbe tenersi la prima udienza della causa intentata da Margherita Agnelli contro i gemelli equity swap ed il consulente Siegfried Maron per l'eredità dell'Avvocato.

Le parti (o, meglio, i loro legali) si troveranno davanti al giudice Brunella Rosso, un magistrato di lunga esperienza nelle contese ereditarie, figlia di un giudice e moglie del giurista e attuale Garante per la privacy Franco Pizzetti (toh, guarda chi si vede...).


I legali di Franzo Grande (amico di Guido Rossi) Stevens sono due avvocati del suo studio: Andrea Gandini e Michele Briamonte.

Andrea chi? Gandini, rappresentante dell'Ifil alle assemblee della Juventus e, en passant, genero di Franzo Grande (amico di Guido Rossi) Stevens.

Michele chi? Briamonte, assistente del procuratore Zaccone in tutte le fasi dei processi (si fa per dire) sportivi, titolare nella squadra di 9 avvocati schierata dalla Juve in sede di arbitrato (assieme, ovviamente, al suo dominus FGS), co-estensore (almeno formalmente) del finto ricorso al TAR.


Parafrasando il mio amico Trillo, Go! Margherita. Go!


mercoledì 12 dicembre 2007

lunedì 10 settembre 2007

La riunione

Dopo la telefonata, il nipote-bidone dell'Avvocato ha convocato una riunione ai massimi livelli.

Qui il resoconto dell'incontro.

martedì 14 agosto 2007

La telefonata

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YAKI: Pronto?
AVVOCATO: Ciao Yaki.
YAKI: Chi parla?
AVVOCATO: Sono il nonno… il nonno Gianni.
YAKI: (silenzio) …
AVVOCATO: Yaki?
YAKI: Ciao nonno… ma… come stai?
AVVOCATO: E come c**** devo stare, Yaki. Secondo te da dove ti sto chiamando?
YAKI: Ah già, scusa. Come si sta lassù nonno?
AVVOCATO: La verità?
YAKI: Certo nonno, dimmi la verità.A
VVOCATO: Diciamo che… giù da voi non me la passavo poi così male…YAKI: Beh, certo… ma lì come si sta?
AVVOCATO: Ho rivisto un sacco di gente, proprio un sacco…
YAKI: Fico!
VVOCATO: Fico? Ma sei Yaki o Lap… vabbè… Senti, come va lì?
YAKI: Bene. Abbiamo presentato la nuova Cinquecento, è piaciuta molto.
AVVOCATO: Sono contento. Come va l’Azienda?
YAKI: Boh?
AVVOCATO: Come, boh? Sei scemo?
YAKI: No… è che… Gabetti non mi dice mai niente.
AVVOCATO: Cosa? Gli avevo detto di starti dietro, di insegnarti il mestiere. Come sarebbe “non mi dice mai niente”?
YAKI: Ma no, qualcosa mi dice… ma è un po’ difficile. Per me è roba complicata l’Azienda, nonno.
AVVOCATO: Sì, sì… Mamma come sta?
YAKI: Bene.
AVVOCATO: Tuo fratello?
YAKI: Bene.
AVVOCATO: Ha smesso di fare il deficiente in giro?
YAKI: Come?
AVVOCATO: Hai sentito benissimo. Ho capito, non ha smesso…
YAKI: Ma no… Sai com’è Lapo… gli piace divertirsi.
AVVOCATO: Sì, sì… Cercate di stargli dietro… mi sono spiegato, vero?
YAKI: Certo, nonno.
AVVOCATO: E la mia Juve?
YAKI: (silenzio) … come?
AVVOCATO: Pronto? Yaki?
YAKI: Sì, dimmi nonno.
AVVOCATO: Yaki, stai bene?
YAKI: Certo, nonno.
AVVOCATO: Ti dicevo, la mia Juve? Lo sai, l’estate scorsa è arrivato quassù il Brindellone. E’ da allora che gira con un sorriso idiota stampato in faccia, chi hanno comprato prima che partisse?
YAKI: E’ arrivato chi?
AVVOCATO: Il Brindel… ah scusa, Yaki… lo chiama così quella sagoma di Moggi: Facchetti, quello dell’Inter…
YAKI: Ah, Facchetti… Non lo so chi hanno comprato, nonno.
AVVOCATO: Ma sì, cosa me ne frega… era tanto per dire. Ma noi, l’abbiamo messa la terza stella?
YAKI: (silenzio) … come?
AVVOCATO: Yaki, sei diventato sordo o mi prendi per il culo?
YAKI: No, dimmi nonno.
AVVOCATO: La terza stella sulla maglia della Juve, Yaki: l’abbiamo messa?
YAKI: Veramente no, nonno… non ancora.
AVVOCATO: Come no, Yaki?
YAKI: (silenzio) …
AVVOCATO: Quando è arrivato quassù lo zio Umberto mi ha detto che prima di partire ha detto a Giraudo e Moggi di prendere Capello… Mi stai dicendo che Capello non è riuscito a vincere tre campionati con la Juve? Con quella Juve?
YAKI: Beh… sì nonno…
AVVOCATO: Sì cosa?
YAKI: No, non c’è riuscito…
AVVOCATO: Quanti ne abbiamo vinti?
YAKI: (silenzio) …
AVVOCATO: Yaki, quanti ne abbiamo vinti?
YAKI: Nessuno, nonno.
AVVOCATO: Porca vacca. Ma perché, il Milan chi ha comprato?
YAKI: Nessuno, nonno.
AVVOCATO: E come ha fatto a vincere tre campionati se non ha preso nessuno?
YAKI: Non li ha vinti il Milan, nonno…
AVVOCATO: (silenzio) …
YAKI: Nonno, io dovrei andare… Magari richiama alla sera, così parli anche con Lapo…
AVVOCATO: Ma che razza di str…
YAKI: Dopo l’ora di cena trovi anche…
AVVOCATO: Stai zitto! Non ci sentiamo da quattro anni e tu “devi andare” ?!
YAKI: Scusa, nonno…
AVVOCATO: (silenzio) …
YAKI: Scusa, nonno…
AVVOCATO: Stavo dicendo… chi li ha vinti ‘sti campionati, allora?
YAKI: L’Inter.
AVVOCATO: Chi?
YAKI: L’Inter.
AVVOCATO: silenzio (…)
YAKI: silenzio (…)
AVVOCATO: Ascoltami Yaki, ascoltami bene: allora… mi stai prendendo per il culo?
YAKI: No, no, nonno…
AVVOCATO: Non ci volevo credere, invece aveva ragione…
YAKI: Cosa… Chi aveva ragione?
AVVOCATO: Quando lo zio Umberto mi diceva di fare andare avanti suo figlio Andrea, che tu e Lapo non avete la stoffa… io dicevo “ma no, vedrai, non aspetteranno mica che io muoia per fare puttanate. Sono ragazzi in gamba, in fondo”.
YAKI: Ma no, guarda che Andrea può tornare quando vuole, nonno… se decidess…
AVVOCATO: Tornare? Perché, dov’è andato?
YAKI: No, volevo dire che se Andrea vuole non è necessa…
AVVOCATO: C’è qualcosa che devi dirmi, Yaki?
YAKI: No, no… tutto ok, nonno…
AVVOCATO: Tutto ok, dici…
YAKI: Tutto ok, davvero.
AVVOCATO: Yaki, come stanno Giraudo e Moggi?
YAKI: (silenzio) …
AVVOCATO: Yaki, come stanno Giraudo e Moggi?
YAKI: Penso bene, nonno…
AVVOCATO: Pensi? Una volta ogni tanto, non potresti andare a vedere un allenamento, a fare un saluto in sede? Non te ne frega proprio niente della Juve? Cosa devo fare per farti capire quanto ci tengo?
YAKI: No, nonno… io ci tengo tantissimo alla Juve. Pensa che sono anch…
AVVOCATO: Taci. Hanno iniziato il nuovo stadio?
YAKI: (silenzio) … di che stadio… quale stadio intend…
AVVOCATO: Adesso basta!!!
YAKI: (silenzio) …
AVVOCATO: Yaki, grandissimo piciu… c’è una cosa che devi sapere…
YAKI: Certo, nonno…
AVVOCATO: L’Amministratore, quassù, ogni tanto concede… come dire… un premio a chi se lo merita. Può capitare che… al posto di una telefonata, ti dia il permesso di fare un salto di persona, lì da voi… giusto per vedere come vanno le cose. Mi segui?
YAKI: Ehm… più o meno, nonno… Cosa significa “di persona”?
AVVOCATO: Significa che se, per esempio da una telefonata, qualcuno – come me ora, metti il caso - capisce che… dopo la propria partenza qualcun altro, lì da voi, ne ha approfittato per fare il coglione… magari lo racconta al Proprietario di questo posto… beh, sai come sono fatti quassù… Il Proprietario è un po’ all’antica, non ama gli eccessi, quindi…
YAKI: Quindi?
AVVOCATO: Quindi, per evitare di spedire la convocazione al coglione di turno sulla Terra e farlo venire subito ad abitare qui… lascia venire giù un familiare per sistemare le cose… mi segui ora, Yaki?
YAKI: Credo di sì… ma… saranno proprio eccezioni, vero nonno?
AVVOCATO: Assolutamente sì… capita molto, molto raramente.
YAKI: Ah, mi sembrava… non vuoi mica che per qualch…
AVVOCATO: Stai zitto piciu.
YAKI: Come?
AVVOCATO: Ne parlavo giusto l’altro giorno a pranzo, con l’Amministratore…
YAKI: Di che cosa, nonno?
AVVOCATO: (silenzio) …
YAKI: Nonno?
AVVOCATO: Dice che non ci sono dubbi…
YAKI: Dubbi? Su cosa, nonno?AVVOCATO: (silenzio) …YAKI: Nonno? Su cosa non ci sono dub…
AVVOCATO: Io potrei far parte delle eccezioni… per Lui va bene…
YAKI: (silenzio) …
AVVOCATO: Hai capito, Yaki?
YAKI: Guarda nonno che non è il caso di fare delle tragedie per nulla… qui va tutto bene, te lo giuro! Non serve che tu venga a contr…
AVVOCATO: Devo andare, adesso.
YAKI: Aspetta nonno! Non c’è bisogno di fare così… Se vuoi posso farti parl…
AVVOCATO: Ciao, Yaki.
YAKI: Nonno! Non riattaccare! Possiamo rivedere con calma un paio di…
AVVOCATO: CLICK.
YAKI: No… no… no…
In quel preciso istante, nella stanza dove Yaki ha ricevuto la telefonata, entra Lapo:
LAPO: Hi, brother! Gimme five!
YAKI: (con lo sguardo perso nel vuoto) No… no… no…
LAPO: No cosa?
YAKI: (silenzio) …
LAPO: Hey, brother! Ma qui si sente una puzza micidiale! Hai mica pestato una merda, my friend?
Yaki si alza dalla sedia e si dirige lentamente verso la finestra, dando le spalle al fratello.
LAPO: Wow, brother! It’s amazing! Ecco cos’era... ti sei cagato addosso, brother! Era davvero odore di merda quello che sentivo!
Yaki si volta verso Lapo e lo fissa negli occhi.
LAPO: Don’t worry, brother! Ho appena messo a punto le nuove mutande basse in carbonio da… 4000 euro!
YAKI: Co… cosa?
LAPO: Yeah, brother! They burn out your ass…ti fanno andare il culo in fiamme, però... è lì il trucco!
YAKI: Ma che stai dicendo?
LAPO: Sìììììì… il trucco! Ti brucia il culo, ma quando alla sera finalmente le togli… stai da dio! And this situation makes you smile!!!
YAKI: (silenzio) ...
LAPO: Yaki? Che ne pensi?
YAKI: (silenzio)…
LAPO: Allora?
YAKI: Può darsi che uno di questi giorni venga a trovarti qualcuno...
LAPO: Fico! E chi viene, my friend? Ricevimento in piscina molto cool… per gente very smart?
YAKI: (silenzio) …
LAPO: Chi viene… Eh? Chi viene?
YAKI: Quando arriva digli che io non ci sono…
LAPO: Perché, dove vai?YAKI: Via… Starò via per un po’…