Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

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Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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mercoledì 17 settembre 2008

Il camaleonte senza rispetto


Il vocalist dei camaleonti solidi è un burino romano.

Disprezza la Juventus (quella vera, non la Nuova Juventus 2006 FC SpA).

E non mostra alcun rispetto per i giocatori più rappresentativi.

Lo ha dimostrato domenica scorsa, facendo entrare a due minuti dalla fine Alex e David. Per non parlare poi del suo delirio post partita.

L'aveva già dimostrato l'anno scorso, negando a Birindelli una meritata passerella e sostituendo Alex (in lotta per il titolo di capo-cannoniere) nell'ultima (inutile) partita con la Samp.

Quasi quasi chiamo Colaninno.

Se CAI si prende in carico gente come i piloti e gli assistenti di volo Alitalia (sarà un caso, ma sono quasi tutti romani), potrebbe anche prendersi un cantante burino che, inspiegabilmente, fa l'allenatore di calcio.

E se poi ci fosse ancora un po' di spazio... magari un tennista, due gemelli amanti del vino, un motociclista, un erede indegno, un avvocato swappista e patteggiante, un pallavolista, un avvocato che non esercita ma ama il tartufo, un fassone ripudiato dai bovini... tutta gente che farebbe la sua porca figura a fianco dei piloti e degli assistenti di volo

domenica 18 maggio 2008

Vaffanculo, Mr Tinkermann


Mr Tinkerman, alias il cantante che occupa indegnamente la panchina che fu di Lippi e Capello, ha concluso indegnamente la sua prima (purtroppo, non ultima) stagione in bianconero.

Dopo aver segato in pieno la campagna acquisti.

Dopo aver ribadito più e più volte che la Juventus era una neopromossa, che non poteva competere con le squadre più forti, che dovevamo rassegnarci ad un ruolo da comprimari rompiscatole.

Dopo aver gettato fango sulla vecchia (vera) Juve, affermando che ora la Juve è una socoietà solare.

Dopo tutto questo, ha confermato in queste ultime due giornate di essere mediocre non solo come allenatore ma anche come persona.

Tralascio, per carità di patria e del cantante, la sua incapacità cronica di stimolare la squadra in occasioni in cui, come in queste ultime giornate di campionato, i giochi per la Juve erano ormai fatti. Dopo aver conquistato matematicamente la certezza del terzo posto senza poter ambire al secondo, il cantante è riuscito ad inannellare una sconfitta e due pareggi contro avversari del calibro del Siena, del Catania e della Sampdoria. Micaa pizza e fichi.

Ma Tinkerman è riuscito a fare ancora peggio dal punto di vista umano, dimostrando di non tenere minimamente in considerazione i sentimenti dei suoi giocatori e dei tifosi nonché la storia della società per cui (purtroppo) lavora.

Contro il Catania, non ha sentito la necessittà di far scendere in campo, nemmeno verso la fine della partita, Alessandro Birindelli, giunto alla sua ultima partita casalinga con i colori della Juve.

Contro la Sampdoria il cantante si è addirittura superato. Oltre a confermare il proprio ostracismo nei confronti di Biri, al quale ha nuovamente negato una meritatissima passerella in campo («Non è entrato perché ho voluto far giocare Castiglia [giocatore delle primaverili, ndm]: solo motivi tattici», questa la ridicola spiegazione di Tinkerman), è riuscito a sostituire Alex, in lotta per il titolo di capocannonieri, a venti minuti dalla fine, rimpiazzandolo con un giocatore della primavera.

Complimenti, Mr Tinkerman. Hai dimostrato di avere tutte le qualità necessarie per fare l'allenatore della Juventus solare e simpatica degli Elkann e dei Cirigenti.

VAFFANCULO a te, a chi ti ha scelto e a chi ha scelto chi ti ha scelto.

venerdì 9 maggio 2008

Biri, grazie di tutto!


Alessandro Birindelli ha annunciato ieri sera a Juventus Channel l'addio alla maglia che lo ha visto protagonista per 11 anni.

"Questo è il mio ultimo mese da giocatore della Juventus. Sono arrivato a Torino che avevo 22 anni, ero sposato da dieci giorni, per me iniziava un nuovo corso. Qui sono cresciuto, ho imparato valori come professionalità e attaccamento alla maglia. Qui sono diventato un uomo, sono maturato. Dopo così tanto tempo non ci sono soltanto legami calcistici, ma si creano rapporti e amicizie anche fuori dal campo.

Il momento più significativo della mia carriera è stato quando ho firmato il contratto con la Juventus, la squadra di cui ero tifoso da bambino. A dire la verità però non pensavo di restarci undici anni. La maggior delusione sportiva è stata la sconfitta nella finale di Champions a Manchester, a livello personale invece l'amarezza che più fa male è stata la retrocessione in B perchè ho visto svanire tutti i sacrifici di una stagione. Noi sappiamo quello che abbiamo lottato per vincere quei due scudetti, e lo sanno anche dall'altra parte. Però loro devono dire l'opposto per giustificare il motivo per cui non vincevano mai: la ragione in realtà è una sola, noi eravamo più forti. E lo sapevano benissimo. Anzi, l'abbiamo dimostrato pure quest'anno battendoli a San Siro. Non so quale sarà il mio destino. Ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto tornare ad Empoli, la società che mi ha lanciato nel calcio che conta. Quando smetterò mi piacerebbe lavorare con i ragazzi, è un progetto che mi affascina perchè loro rappresentano il domani del calcio".

Biri, grazie di tutto.

Grazie per quel fantastico gol contro il Deportivo (qui il filmato)

Grazie anche, se non sopratutto, per le frasi evidenziate in rosso.