Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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mercoledì 4 luglio 2007

Intervista al Pesso


Ricordi il giorno in cui hai ripreso a camminare?

"Era il 30 settembre 2006 e c'era il pubblico delle grandi occasioni. Medici, parenti, infermieri. Mi hanno fatto un fragoroso applauso, anche se camminare è una parola grossa: mi sembrava che nulla del mio corpo reggesse. Il pubblico faceva il tifo, come quella sera del rigore nella finale di Champions League a Roma, ecco".

Il primo passo di una seconda vita: è retorico, se diciamo così?

"No, è vero. Nessuno di noi ricorda la prima volta che camminò, da piccolo, però io sono sicuro che avevo la stessa paura, lo stesso desiderio di scoprire, di andare".

Ricordi qualcosa del 27 giugno 2006, il giorno della caduta?

"Niente, buio totale. Però ricordo gli attimi in cui pensavo di essere morto, cioè quasi morto. Al pronto soccorso, credo, oppure nei momenti di veglia durante il coma farmacologico. Il corpo se ne andava, lo sentivo andare. Sapevo che stavo per addormentarmi e che non mi sarei svegliato mai più".

Ricordi il giorno in cui tornasti a parlare?

"Era il 16 luglio. I medici mi tolsero la cannula e mi chiesero di pronunciare il mio nome, visto che erano stufi di pronunciarlo loro. Io dissi "Gianluca"". La vita, dopo, come funziona?

"Con l'amore degli altri, con le tonnellate d'amore che ti rovesciano addosso. E non solo i tuoi cari, le tue bimbe, anche gli sconosciuti che t'incontrano per strada e ti dicono di essere contenti perché sei vivo. E neanche uno ti giudica".

Quali sono i tuoi sogni?

"Regalare tutto il tempo che ho alle mie figlie. E dal punto di vista sportivo, assistere alla rinascita della Juve, vederla rivincere lo scudetto e tornare in Europa. In fondo un anno fa era quasi in fin di vita, come me".

Esiste il momento preciso della rinascita?

"A Natale sono stato in Uruguay, dal mio amico Paolo Montero. Dopo l'incidente, era rimasto a vegliarmi accanto al letto per due settimane. Quando sono stato da lui e l'ho abbracciato, è stato come se avessi abbracciato tutti coloro che mi erano stati vicino".

Come credi di esserti salvato?

"Forse una mano dall'alto mi ha preso per i pochi capelli che avevo".

Ci pensi spesso?

"No, ci penso sempre".

martedì 3 luglio 2007

El Kaniglio, ci è o ci fa?

E la Juve? Molti tifosi non hanno mai digerito l'ammissione di colpa visto che nessun tribunale si è ancora pronunciato su Moggi e Giraudo. Nel frattempo il Milan ha potuto vincere la Champions League e sono spuntate accuse di falso in bilancio per l'Inter.
«Le penalità che la Juve ha subito non le ha avute per niente, c'erano stati comportamenti giudicati inaccettabili e come tali sono stati puniti dalle autorità sportive. La differenza con il Milan si spiega semplicemente con il fatto che per i rossoneri la responsabilità di quei comportamenti è ricaduta su consulenti esterni. Ora siamo tornati in serie A con la coscienza a posto e soprattutto con una forte squadra, in campo e fuori».
Un bagno in serie B per riconquistare immagine?
«La B è stata durissima, era meglio evitarla e una stagione in Purgatorio non è piaciuta a nessuno. Aggiungo che ci è costata un sacco di soldi».
In A che modello di business adotterete? La Juve inseguirà sempre e comunque le spese degli altri?
«Credo in un modello sostenibile: il costo del lavoro non può essere l'80% del fatturato. Il Manchester United è al 55%. Si tratta quindi di sviluppare meglio i ricavi, in Italia si paga poco per il piacere del calcio, dobbiamo prezzarlo meglio. Non solo con i biglietti ma in tanti altri modi. Non è vero poi che spendendo tanti soldi si vincono tanti scudetti. L'Inter non è il miglior modello, lo sono invece il Manchester e il Lione. Faccio questi ragionamenti non per dire che avremo ambizioni limitate ma che faremo le cose seriamente. Se ci offrono Toni a un prezzo non correlato all'età del giocatore sappiamo dire no».
Ma le campagne acquisti di Moggi e Giraudo erano abili.
«Le spese di Moggi e Giraudo erano insostenibili, avevano supplito con le plusvalenze ma non si poteva continuare così. Noi puntiamo ad avere un funzionamento sano dell'attività sportiva e nello stesso tempo a tornare in Champions League. Per l'ambizione e per rendere sostenibile il business».
Che dire? Continua l'opera sistematica di demolizione della Juve umbertiana di Giraudo-Moggi-Bettega. E quindi si conferma che la retrocessione in Serie B, con revoca di due scudetti etc etc, è stata voluta dagli INDEGNI

venerdì 29 giugno 2007

Baldini pronto ad un'altra scelta di vita. Ma a Torino non abbiamo problemi di passaporti.

Franco Baldini, appena scaricato dal Real Madrid, sarebbe pronto ad accettare un'eventuale oferta degli El Kazz.
Per una darlavia come Baldini, le scelte di vita cambiano da un momento (contratto) all'altro.
A Torino non abbiamo problemi di passaporti, caro il mio condannato per falsificazione e riciclaggio di documenti.

Lapetto, occupati dei tuoi "personal belongings" e taci

Solite dichiarazioni deliranti di Lapetto nostro: "La Juve è più di Bettega".

Forse ti è sfuggito, caro il mio lapin lapetto, ma il Bobby è la storia della Juve. Ma a voi El Kazz piace Baldini...

Zaccone di nuovo in campo. Come sempre, a sostegno dell'accusa

Nel fascicolo dell’inchiesta per falso in bilancio della Juventus da alcuni mesi c’è anche la querela del club a firma del presidente Giovanni Cobolli Gigli. Per eventuali danni patrimoniali arrecati alla società. «Non abbiamo indicato alcun nome», spiega l’avvocato Cesare Zaccone. Né era necessario farne. Poi il legale chiarisce l’origine di quest’atto che spazza via molte chiacchiere in un sol colpo sulla pretesa continuità fra la vecchia e nuova gestione della Juventus: «Il procuratore aggiunto Bruno Tinti ci ha segnalato che possono emergere profili di infedeltà patrimoniale dalle indagini e chiesto che cosa intendevamo fare. La querela è stata la nostra risposta. Se a fine inchiesta di quei profili si avrà la conferma la società li perseguirà». È il possibile preludio a una costituzione di parte civile, qualora per la Triade la procura torinese chiedesse il rinvio a giudizio.

Bettega indagato per falso in bilancio, che tempismo...

Bettega è indagato nell'ambito dell'inchiesta sui (presunti, molto presunti) falsi in bilancio della Juventus.

Tre commenti:
i) storia vecchia (Moggi e Giraudo erano già indagati da tempo);
ii) che tempismo: scade il contratto del Bobby e zac arriva l'avviso di garanzia;
iii) chi era il presidente che aveva firmato quei bilanci? Come mai non è indagato pure lui?

giovedì 28 giugno 2007

Cal Deron, il Cobolli di Madrid

Predrad Mijatovic ha annunciato che la Giunta direttiva del Real Madrid ed il presidente Ramon Calderon hanno deciso di «esonerare Fabio Capello». Il direttore sportivo merengue ha detto che nel corso della Giunta è stato fatto «il punto della situazione» e si è analizzata «la stagione appena conclusa».

E' stato Lapo a convincere Buffon. Promettendogli un incontro con Patrizia?


«Per quel che riguarda la vicenda di Buffon, devo es­sere sincero e dire che non ho mai dubitato del fatto che lui sarebbe rimasto con noi. Già parecchi mesi fa, a Firenze du­rante la cena in coda alla pre­sentazione della mia nuova li­nea di occhiali, ebbi con lui e con la sua fidanzata Alena un dialogo assolutamente diretto e onesto. Non dico che gli feci giurare di dichiarare eterna fe­deltà ai colori bianconeri, ma poco ci mancò".

Suazo: "nella mia mente c'era solo l'Interperd"


Nessun dubbio, nonostante l'ipotesi Milan e il tira e molla delle ultime settimane. David Suazo aveva scelto l'Interperd e non ha voluto sentire ragioni, come conferma nella presentazione ad Appiano Gentile. "Nella mia mente c'era solo il club perdazzurro- spiega -. Il mio agente e Cellino sapevano ciò che volevo, comunque mi sento lusingato dell'interesse rossonero. Non è stato un rifiuto: io avevo già deciso il mio futuro".

Coppa del Presidente della Repubblica? Io non ci sto

Il papà di tutte le cariatidi al potere, Antonio Matarrese da Punta Perotti, ha avuto un'altra idea geniale.
Trasformare la Coppa Italia nella Coppa del Presidente della Repubblica.
Coppa del Re, come in Spagna, ha un suo perché.
Ma Coppa del Presidente della Repubblica (magari, tanto per allungare un po' il nome, aggiungiamoci anche "italiana, fondata sul lavoro") sa proprio di pagliacciata. Ed infatti, la proposta viene da Don Tonino...
Io non ci sto.

mercoledì 27 giugno 2007

Italia Independent si presenta...



Il mondo sta cambiando a una velocità siderale.
I gusti sono in continua mutazione.
La rete ha scardinato le leggi di mercato.

Oggi le parole chiave sono: prosumer, impollinazione, crowdsourcing, partecipazione, social network, empatia, user generated content… parole che fino a qualche anno fa non facevano parte dell’alfabeto del business.

I-I e’ un progetto che nasce dall’urgenza di aggiornare il made in italy
di fare un reload al made in italy di dare vita a un MADE IN ITALY 2.0
Con questo claim e questa filosofia non si vuole rinnegare il lavoro più che ventennale compiuto da chi ha costruito il made in italy.
Desideriamo aggiornarlo. Metterlo al passo con i tempi.
Uscire dagli stereotipi e sintonizzarsi con il mondo globale che si muove rapidamente.

ITALIA INDEPENDENT si propone di realizzare “personal belongings”: oggetti unici e innovativi, espressione diretta dell'esperienze e dei gusti delle persone indipendenti.

Stile, qualità e artigianalità - i tre capisaldi del m.i.I. - non sono piu’ sufficienti per emergere in questo nuovo contesto.
E’ necessario fare un reload: ricaricare i concetti al fine di acquisire informazioni aggiornate.

Abbinare la contaminazione allo stile
Molto è già stato detto e fatto.
La vera creatività oggi sta nel remixare esperienze e stili differenti.
Nel caso di Italia Independent l’associazione di materiali di origine diversa e la fusione di tradizione e innovazione rappresentano la filosofia e il valore principale del progetto.
Contaminazione significa anche distribuire la propria visione su diversi mercati.
Italia Independent è un marchio nomade e dinamico.
L’occhiale è stato scelto come primo personal belonging per rivelare simbolicamente la visione del marchio Italia Independent.

Ballarono una sola estate


Io mi porto avanti.
Ecco la colonna sonora per festeggiare la cacciata dei conigli

Colpo grosso del Milan


Pierluigi Collina sta per diventare il nuovo designatore arbitrale di A e B.

Il piccolo Jean-Claude è cresciuto. Parola di papà Giovanni


Secondo Giovanni Cobolli & Gigli "Blanc è diventato grande, nel senso che ha imparato ed è quindi perfettamente in grado di portare avanti il lavoro con la sua struttura"

Moratti, che gran signore. Ha scaricato tutte le colpe sul morto


(Bonarober per www.juworld.net)
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Per salvare se stesso, l'Inter (tavolini e comodini compresi), Moratti (da gran signore) ha scaricato tutte le colpe su Giacinto Facchetti.
E Palazzi ha colto subito la palla al balzo per archiviare il caso dei pedinamenti ai danni di Vieri, De Santis, Mutu, Ronaldo, Jugovic e Fabiani.
Il petroliere ambientalista, la cui "capacità di distinguere tra bene e male è pari a quella di un bambino di cinque anni" (così Ostellino), ha accolto con spocchioso trionfalismo l'archiviazione, dichiarando che "per il caso plusvalenze finirà nello stesso modo"
Peccato che "spiare arbitri, calciatori e dirigenti di altre squadre è molto grave, tocca i diritti costituzionali e dovrebbe comportare delle conseguenze" (così l'ex presidente della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre).
Ed infine, ma Moratti poteva non sapere? No. Non poteva.
Ma a Palazzi non interessa. A Palazzi interessa solo archiviare.

martedì 26 giugno 2007

Il rinnovo del contratto di Trezeguet ha un artefice principale: Roberto Bettega


Trezeguet e la Juventus: amore ritrovato. "Il rinnovo del contratto del francese ha un artefice principale: Roberto Bettega".

Questo le parole rilasciate a 'Radio Radio' da Antonio Caliendo, ex procuratore di Trezeguet e anch'egli decisivo nella mediazione tra il suo ex assistito e la società bianconera. "Bettega ha avuto un ruolo importantissimo - ha proseguito Caliendo - perchè ha ottimi rapporti con Trezeguet. Non poteva chiudere meglio il suo operato nella Juventus. Ha costruito un vero e proprio capolavoro, trattenendo il più grande cannoniere europeo. David era molto felice, ma il più contento di tutti è stato Ranieri, che teneva molto a questa conferma". Secondo Caliendo la fiducia mostrata dal tecnico romano per l'attaccante francese negli ultimi giorni si è rivelata decisiva per la permanenza del giocatore: "A volte una parola dell'allenatore può valere cento parole dei dirigenti. La prima cosa di cui i giocatori hanno bisogno è la stima degli allenatori". Caliendo è poi tornato sull'addio di Bettega: "Si tratta di un cambio generazionale, come ci ha abituato la Fiat nella sua storia anche se a mio avviso hanno fatto male a liberarsene".

Aumentato il budget per il mercato dopo le dimissioni di Tordelli

É durata circa 5 ore e mezza la riunione del CDA della Juventus nella sede di Fermo Galileo Ferraris 32.
Dopo aver preso atto delle dimissioni di Tordelli, i consiglieri hanno ascoltato con attenzione la relazione del brillante direttore finanziario Michele Bergero (detto anche "na botta di vita").
Bergero, grande esperto di bilanci e di gestione finanziaria (tanto quanto cobolli e gigli sono esperti di calcio), ha illustrato il budget per la stagione 2007/2008.
Le dimissioni di Tordelli hanno generato un consistente risparmio per le minori spese per alimenti e bevande consumate durate le riunioni del CDA.
I consiglieri hanno pertanto deciso di aumentare di un importo corrispondente il budget a disposizione dei dirigenti per rinforzare la squadra.

Sottoscrivo il decalogo di Juventiniveri

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Siamo sulla buona strada. Adesso alla nostra cara dirigenza non resta che svolgere questo compitino facile facile:
  1. Costringere Minimo Moratti e Tronchetti Provera a disseppellire i tabulati con le prove delle telefonate di Facchetti & Co. a designatori, arbitri, guardalinee etc.;
  2. Far spedire l’inter in interregionale, l’unica serie che le si addice;
  3. Farsi restituire i due scudetti scippati;
  4. Farsi restituire Ibra e Vieira a parametro zero;
  5. Confessare di aver favorito la vittoria dello Spezia (di Moratti) e far restituire la meritata serie B all’Arezzo di Conte;
  6. Abbandonare definitivamente l’idea di integrare nel CDA Juve ex giocatori del calibro di Antonio Cabrini, Domenico Marocchino, Alessandro Altobelli etc.;
  7. Reintegrare nell’organigramma societario la più grande bandiera della Juve degli ultimi 30 anni, Roberto Bettega;
  8. Fare pubbliche scuse a Luciano Moggi e Antonio Giraudo per il trattamento loro riservato nel corso di questi ultimi undici mesi;
  9. Convincere i ram polli El Can che la Juve può fare tranquillamente a meno di loro;
  10. Togliersi definitivamente dai piedi e restituire la Juve agli Juventini veri e capaci.

Comici intertristi


Il direttore intertriste del TG1, Gianni Riotta, ha intervistato in ginocchio Giampiero Fiorani.
Ficcanti ed incalzanti le domande del comico intertriste.
"Si rimprovera di aver preso qualche scorciatoia?"

Ronaldinho? Eto'o? Sheva? No. E' Fred il colpo del Milan