Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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giovedì 13 marzo 2008

Non facciamocelo sfuggire


Lo sparapalle Cesare Gussoni farebbe la sua porca figura nella Cirigenza pallista della solare Juventus di John Elkann & Co.


Cesare Gussoni: "E' successo un episodio pericoloso: un gruppo di persone ha circondato quello che credeva fosse un arbitro, ha tentato di sequestrarlo e di riempirlo di botte: solo che era uno che gli assomigliava, un sosia. Era un direttore di una filiale bancaria che si è rivelato alla fine, poveretto, salvandosi così dalle botte. Ma su consiglio della polizia quell'arbitro (Bergonzi, nota del Mago di Ios) è stato costretto a vivere protetto e trasferirsi in un'altra provincia per due settimane".

Questura di Genova: "Il nome di Bergonzi non è mai emerso, nè per episodi di aggressioni, nè tantomeno per eventuali scorte. Non ci risulta alcun episodio di violenza che abbia come vittima l'arbitro genovese".


Il Beck a commento: "Nella conferenza di giovedì, il presidente dell’Aia aveva parlato di un tesserato, Bergonzi - l’inventore del 3-1 fra Napoli e Juventus - obbligato a un confino di sicurezza, con la chicca di un sosia sequestrato. Come non detto: nessuna protezione, nessuna aggressione, nessun «ritiro» cautelare. Gussoni, per favore: piano con gli effetti speciali e gli artifici retorici. Difendersi dalle intimidazioni è un diritto suo e della sua categoria. Amplificarle, e generalizzarle, confonde le idee".

sabato 23 febbraio 2008

Farina. Bergonzi. Tagliavento. Gava. Dondarini.

La lista dei sicari si allunga.

Ma questo è il calcio nuovo. Pulito. Onesto.
Il calcio di gente come Moratti, Galliani, Collina, Matarrese, Abete.
Non può che essere un calcio nuovo. Pulito. Onesto.
Per definizione.
Gli errori sono in buona fede.
Per definizione.

E' il calcio che piace alla dirigenza più ridicola e vergognosa che una squadra di calcio abbia mai avuto.
E' il calcio che piace sia in Collina che sul Monte(Zemolo).
E' il calcio che piace ai giornalisti, che meglio di tutti rappresentano l'italiano medio.
Servile. Voltagazzana. Lustrascarpe. Imbelle. Corrotto.

Tenetevelo questo calcio di merda.
E' andate tutti a cagare.
Tutti quanti.

Ma soprattutto gli inetti di Fermo Ferraris.
E coloro che li hanno nominati.

lunedì 29 ottobre 2007

Dopo aver riscosso i propri crediti, Collina paga i propri debiti


(Bonarober per www.juworld.net)
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Sabato sera abbiamo avuto la dimostrazione pratica di come sia "concettualmente ammissibile l’assicurazione di un vantaggio in classifica che NON prescinda dall’alterazione dello svolgimento o del risultato di una singola gara".
Questo è il Metodo Collina, messo in pratica dai fedeli discepoli. Bergonzi, Farina, Tagliavento,...
Il Metodo Collina è molto più efficace del (presunto) Metodo Moggi ("assicurazione di un vantaggio in classifica che prescinda dall’alterazione dello svolgimento o del risultato di una singola gara").
Mi chiedo come mai il Direttore, che tutti dipingono come il re della cupola, si sia inventato un metodo così complicato per far vincere la Juventus. Era molto più semplice ed immediato cercare di alterare lo svolgimento o il risultato di una singola gara per assicurarsi un vantaggio in classifica.

domenica 28 ottobre 2007

Non ci posso credere


Giovanni Cobolli Gigli «Io la figura del coglione non la voglio fare perché questi due rigori erano inesistenti».
«Sono sempre stato tollerante evitando qualsiasi polemica, ma stavolta l’evidenza è troppo grossa».

«Non me ne faccio ragione: sono sempre convinto della buona fede degli arbitri, ma allora qualcuno deve pensare ad alzare il livello, perché non sono all’altezza. È ora di farsi sentire». «Questi due rigori non e-si-sto-no».

«Peccato, perché c’era una bella atmosfera, un pubblico bellissimo. E la Juve ha fatto il suo: penso solo che l’inesistenza di quei due rigori sia oggettiva: e con questi siamo a quota cinque. Non voglio farmi venire cattivi pensieri, ma neppure voglio passare per coglione. Credo che non si possa andare oltre un certo livello, e che questi errori siano troppo grossi».

«Chi decide e vede, cerchi di migliorare la qualità degli arbitri».

Questa volta mi sento di fare i complimenti a Giovanni Cobolli Gigli

Sia per queste dichiarazioni sia per come ha replicato a quel c...one di Massimo Mauro