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Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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mercoledì 2 luglio 2008

Con il Renzo Castagnini, se ne vendon di Fiorini (2)


(Ti senti un highlander? Viaggia in Freelander)

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In un precedente post (clicca qui) vi avevo promesso qualche chicca sul solare passato del nuovo ciri-osservatore della Nuova Juventus 2006 FC SpA, Renzo Castagnini (che fa vendere i Fiorini).

Sul sito http://www.ju29ro.com/, il mio amico dominiobianconero (che però dovrebbe modificare il suo nickname, per renderlo più adeguato al presente; straziobianconero o sfasciobianconero potrebbero andare bene) ha pubblicato un INTERessante articolo (clicca qui per leggerlo) sul Renzo Castagnini (che fa vendere i Fiorini).

Un personaggino niente male, che telefona a Caino e a Babele (cit.) per farsi raccomandare all'Arezzo.

Un personaggino dalle amicizie poco raccomandabili.

Un personaggino che cerca di farsi benevolere dalle parti del CAP 20122.

Chissà che ne dice il fantasmagorico codice etico della Nuova Juventus 2006 FC SpA?

E' anche vero che questo mirabolante codice etico funziona un po' a singhiozzo.

Moggi, si

Baldini, no

Giraudo, si

Castagnini, no

Ceravolo, si

Grande Stevens, no

martedì 1 luglio 2008

Con il Renzo Castagnini, se ne vendon di Fiorini


(Non fare il Thuram, viaggia in Touran)

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La Nuova Juventus 2006 FC SpA di Franzo Grande Stevens ha annunciato l'ingaggio di Renzo Castagnini, che da oggi è il nuovo responsabile degli osservatori.


Questo il profilo di Renzo Castagnini pubblicato su http://www.nuovajuventus2006fc.com/:

"Nato a Reggello (provincia di Firenze) il 14 novembre 1956, vanta un passato da calciatore professionista dal 1975 al 1990. Chiusa la lunga parentesi da atleta ha intrapreso la carriera dirigenziale e dal 1992 è direttore sportivo. Carica che ha ricoperto in diverse piazze italiane quali Barletta, Salernitana, Catania, Genoa, Vicenza e Piacenza. In Emilia ha vissuto l’ultima esperienza prima dell’arrivo a Torino".


Un curriculum di tutto rispetto per un nuovo solare cirigente che saprà farsi valere in una società che si ispira ai valori di Facchetti e ai modelli del Chievo e dell'Albinoleffe.


Il curriculum pubblicato su http://www.nuovajuventus2006fc.com/ non è però completo.

Si trascura inspiegabilmente una collaborazione di un certo spessore (e di specchiata onestà).

All'Inter, proprio all'inizio dell'era di Infimo, sotto la supervisione di Mazzola.


Ma c'è di più.

La Nuova Juventus 2006 FC SpA trascura di menzionare i fiumi di lacrime che i tifosi del Piacenza stanno versando per l'addio di Castagnini (clicca qui e qui per essere inondato dalle lacrime).


Probabile quindi che la formazione nerassurda di Castagnini e le sue "grandi" capacità (De Meo docet) siano stati i fattori decisivi che hanno spinto Jean Claude ed Alessio ad ingaggiare l'ex direttore sportivo del Piacenza.


E, last but not least, c'è anche dell'altro.

E' una cosa inspiegabile per una società che dovrebbe fare della solarità e della trasparenza le proprie bandiere.

Per saperne di più, però, dovete aspettare la prossima puntata.

giovedì 20 marzo 2008

Il mistero del Gran Mogol


Il nostro amato divora-baguettes di Chambery ha (avrebbe) rifondato il settore scouting della Juventus, selezionando un gruppo di abili ed esperte giovani marmotte affidate alla guida illuminata del Gran Mogol Pasquale Sensibile.

In questi ormai 21 mesi di solare e pulita gestione franco-gemellare le giovanni marmotte bianconere ed il Gran Mogol hanno viaggiato come trottole in giro per l'Europa, alla ricerca di fenomeni da acquistare.

Il lavoro indefesso delle giovani marmotte osservatrici ha prodotto risultati di un certo rilievo.

Come non apprezzare infatti gli acquisti di Tiago, Almiron, Andrade?

Come non apprezzare i colpacci Grygera e Salihamidzic (e, per l'anno prossimo, Mellberg)?

Come non apprezzare i riscatti di Criscito, Nocerino e Molinaro?

Nonostante gli indubbi risultati delle sue giovani marmotte, il Gran Mogol Pasquale Sensibile è stato silenziosamente e misteriosamente liquidato in tronco.

Nessuno ne parla.

Silenzio sul sito ufficiale.

Silenzio quasi totale sui mass-media.

Mistero assoluto.

La nuova Juventus sarà anche molto solare e pulita.

Ma la trasparenza è un'altra cosa.

mercoledì 19 marzo 2008

Una Juventus poco Sensibile


Circola voce che il responsabile degli osservatori juventini, Pasquale Sensibile, abbia ricevuto un "au revoir et merci" dal Tennista Pallista.

Più che una voce è in realtà una certezza.

Anche se, ovviamente, sul solare e simpatico sito della Juventus nulla viene detto in proposito.

Ma d'altronde, perché stupirsi?

Non vi ricordate la smentita della Cirigenza (nella persona dell'ex direttore generale di Benissimo Neonato) circa la cessione del 28enne Cannavaro proprio in concomitanza con la presentazione ufficiale del giocatore da parte del Real Madrid?

Oppure, la dichiarazione che Deschamps sarebbe stato certamente l'allenatore della Juve per la stagione 2007/2008 a dimissioni già consegnate ed ancora calde nelle mani del Tennista Pallista?

Comunque, tornando alla Juve de-sensibilizzata, c'è da chiedersi il perché di questo siluramento.

E' probabile che la pur limitata competenza di calcistica di Sensibile (che è figlio dell'ex vice-allenatore di Boskov, mica pizza e fichi) fosse comunque eccessiva per la nuova e solare Juventus.

Molto meglio affidare la gestione della squadra e del mercato ad un pentavirato composto da un tennista, un pallavolista, uno spara-minchiate a 360°, un avvocato amministrativista ed un ex addetto stampa.

A prescindere, sarebbe interessante capire di chi sia la responsabilità della scelta di tutti i bidoni acquistati dalla nuova e solare Juventus.

Di un sensibilissimo, ma poco competente, osservatore?

Di un direttore sportivo, secco ma inesperto?

Di un divora-baguette francese?

Di un allenatore canterino?

Di uno spara-minchiate in versione stereo a due casse indipendenti?

giovedì 6 marzo 2008

Risparmiate il costo del viaggio


(Un osservatore della Juve con accompagnatore)

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Osservatori della Juventus saranno presenti allo stadio Velodrome di Marsiglia, dove stasera la formazione francese ospita lo Zenit San Pietroburgo nell'andata degli ottavi di finale della Coppa Uefa.

Se questi osservatori sono gli stessi fenomeni che hanno osservato e suggerito di prendere bidoni del calibro di Tiago, Almiron, Andrade e Boumsong, allora è meglio che stiano a casa.

Almeno risparmieremmo il costo della trasferta a Marsiglia.