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Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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giovedì 26 marzo 2009

Ci vuole equilibrio


Giò&Van non si sono astenuti neppure oggi dal regalarci le loro solite perle quotidiane (nel novissimo dizionario della lingua maghese, perle sta per cazzate immani).
"Tutte le società devono guardare all'equilibrio tra ricavi e costi. Faccio un piccolo esempio: mi avete mai visto venire con un autista? Io guido la macchina per i fatti miei. È solo un segnale dello stile che vogliamo tenere".
Capisco che pretendere un po' più di equilibrio da Giò&Van è un po' come pretendere da Andrade di andare a correre i 400 metri ad ostacoli.
Ma a tutto c'è un limite.
Può anche essere che la rinuncia di Giò&Van all'autista abbia un minimo effetto positivo sull'equilibrio dei conti della Smileville FC.
Ma sono ben altri i costi che mettono in pericolo questo equilibrio.
Ad esempio, l'acquisto di bidoni che si svalutano.
Oppure, l'acquisto di bidoni marci che si rompono definitivamente.
Ed infatti gli ultimi conti annuali della Smileville FC non erano in particolare equilibrio (grazie anche, ma non solo, all'operazione Andrade).
E a ben vedere, ci sono anche altri costi che minano l'equlibrio dei conti.
Ad esempio, quel pedaggio annuale di circa 700.000 euro da corrispondere proprio a Giò&Van come congruo compenso per le loro perle (sempre nella medesima accezione di cui sopra).
Per non parlare del pedaggio annuale ancor più (in)congruo da devolversi a Monsieur Blòn, con il suo duplice cappello di amministratore delegato e direttore generale.
Il costo dell'autista di Giò&Van mi sembra proprio l'ultimo dei problemi.

lunedì 20 ottobre 2008

Gratta e vinci


La critica deve essere costruttiva, non distruttiva.

Non si può sempre e solo dire che Tizio fa schifo, che Caio non capisce niente, che Sempronio ha sbagliato tutto, che Filano sarebbe da mandare via a padellate nel culo, etc etc.

Bisogna anche dare dei suggerimenti.

Eccomi.

Parto dal presupposto che blancdesblanc, presunto mago degli sponsor, ha fallito anche sotto questo profilo. Questa è la parte destruens.

Ma questa volta ci aggiungo anche una parte construens.

Ecco il mio suggerimento per cercare di aumentare i ricavi.

A gennaio, invece di "investire" (si fa per dire) i soliti dieci milioni di euro nell'ennesimo bidone, perché non investite la stessa cifra in gratta e vinci?

Non dovete neanche fare la fatica di alzare il vostro culetto pesante dalla poltrona che occupate abusivamente ed indegnamente, perché si può giocare anche on-line.

Se ci va bene, sistemiamo il bilancio.

Se ci va male, almeno non ci tocca pagare lo stipendio al nuovo bidone.

Pensateci, fenomeni!