Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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martedì 9 ottobre 2007

Per non dimenticare. I saldi estivi di Fermo Ferraris


Intervistato da Radio Uno, il direttore sportivo dell'Inter, Marco Branca, ha parlato a ruota libera del mercato nerazzurro. Clou della chiaccherata, il riferimento ad Ibra. "Acquistare Ibrahimovic a 25 milioni di euro è stato un vero e proprio affare. Probabilmente il miglior colpo degli ultimi anni".

I Palazzi costruiti sulla sabbia


(Bonarober per www.juworld.net)

Mai più


Il serpente a due teste

Trovato nell'Iowa (USA), un rarissimo esemplare di serpente: ha due teste innestate sul corpo al livello del collo. La scoperta è stata fatta da due fratellini, Jonah e Jens Dancer (7 e 10anni), che, in attesa di mostrarlo alla classe, avevano deciso di custodirlo nell'acquario di casa.
Secondo Gordon Burghardt, dell’Università del Tennessee, un esemplare simile ha poche possibilità di sopravvivere in natura. “Questi animali non riescono a prendere decisioni circa la direzione in cui muoversi e le prede da cacciare”.
Ohibò, il serpente a due teste è un po' come una società di calcio che ha due presidenti gemelli (ma diversi). Ora si spiega il "ricorso era molto motivato" ma "non sarebbe mai stato accolto" e il "vogliamo la Serie A con penalizzazione" ma "ci va bene la B pulita"

Portieropoli rossonera

La Uefa ha aperto un procedimento disciplinare contro il Milan e il portiere Nelson Dida in seguito ai fatti verificatisi durante la gara dello scorso mercoledì di Champions League contro il Celtic Glasgow.
Lo annuncia la stessa Uefa in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale.
I due procedimenti sono stati aperti in base all’Articolo 5 paragrafo 1 del regolamento disciplinare (Principi di condotta), secondo il quale «le associazioni affiliate, i club e i loro giocatori, funzionari e tesserati, devono comportarsi secondo i principi di lealtà, integrità e sportività».
L’Organo di Controllo e Disciplina - si legge ancora sil sito dell’Uefa - si occuperà del caso l’11 ottobre. Venerdì scorso la Uefa aveva annunciato di aver aperto un procedimento disciplinare contro il Celtic per mancanza di organizzazione e condotta impropria dei propri tifosi durante la stessa gara (Articoli 6 e 11c del regolamento disciplinare). Anche questo caso sarà discusso l’11 ottobre.

Pulcinopoli nerazzurra


Io sono leggermente di parte.
E allora lascio che a commentare sia un adolatore di Cairo, Massimo Gramellini.
Non c’è nulla di immorale nel comportamento dei pulcini dell’Inter che hanno battuto 40 a 0 i coetanei del Pergocrema. Un bambino non conosce il senso del limite e neanche, si spera, il gusto dell’irrisione. Ma gli adulti?
Trovo stupefacente che i dirigenti del Pergocrema si siano dimenticati di contestare l'arbitro (il 36° gol era chiaramente in fuorigioco) e che i genitori del portiere di riserva abbiano lasciato illeso l’allenatore, reo di aver emarginato il loro pargolo senza altra ragione plausibile che un palese intento persecutorio: con lui in campo le cose sarebbero andate ben diversamente.
Lascia poi esterrefatti il silenzio del governo: risultati di questo genere sono possibili solo in un sistema che non ripartisce in modo equo i diritti televisivi e quelli sui lecca lecca.
Colpisce la reazione della critica. L’agenzia Italpress ha inneggiato alla vittoria «ancor più preziosa perchè ottenuta in trasferta».
Brera, almeno, avrebbe rivendicato la superiorità del difensivismo: se i bambini del Pergocrema si fossero piazzati in 11 davanti alla porta sgonfiando la palla con uno spillone, lungi dal maramaldeggiare i piccoli nerazzurri avrebbero finito per demoralizzarsi, offendo spazi invitanti al contropiede.
Gli unici adulti a non deludere le attese sono stati quelli dell’Inter. I tecnici hanno evitato di frenare l’esuberanza dei pulcini per timore che imparassero le regole del galateo sportivo, pregiudicandosi irreparabilmente la carriera. Il sito web della società ha titolato con giustificato orgoglio: «L'Inter ne fa 40 al Pergocrema». E Moratti, appresa la notizia, si affretterà a comprare per un milione di milioni di euro l’intero settore giovanile del Pergocrema.

lunedì 8 ottobre 2007

C'è speranza per tutti

Gli Ig Nobel, giunti alla diciassettesima edizione, sono assegnati ad Harward, con qualche giorno di anticipo sulla consegna dei più noti premi Nobel, dalla rivista "Annals of Improbable Research".

IG Nobel per la CHIMICA 2007.
Mayu Yamamoto dell'International Medical Center del Giappone per la scoperta di un modo per estrarre vanillina, la fragranza e l'aroma della vaniglia, dallo sterco di mucca

Se anche dalla sterco si puo' estrarre qualcosa di buono, c'e' speranza per gli Elkazz.

Ma allora sei proprio de coccio...


(il pollo senza ram)
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Martina Stella, ex fidanzata del ramPOLLO di casa Agnelli, dopo la burrascosa fine della loro love story, perdona Lapo Elkann in tv davanti alle telecamere di Verissimo .


L'attrice ha ammesso infatti per la prima volta che tra lei e Lapo ''ancora c'è affetto''.

domenica 7 ottobre 2007

I furbetti del macchinino

Milly Moratti, moglie ambientalista del petroliere più verde che ci sia e consigliere comunale a Milano, gira su una Fiat 500 rossa fiammante.
Regalo personale di LucaLuca?

Le tasse sono una cosa bellissima


(Il ministro Padoa Schioppa intento a scrivere la finanziaria in un raro sprazzo di lucidità)
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Quelle che servono a pagare lo stipendio della ministra riscaldata (e pallista) sono ancora più belle.

venerdì 5 ottobre 2007

Blatter, non più di 5 stranieri in campo. Oriali subito al lavoro per sistemare i passaporti

Il presidente della Fifa, Sepp Blatter, si è detto pronto a sfidare la normativa dell’Unione Europea per ridurre il numero di giocatori stranieri nelle squadre di calcio.
Blatter, intervistato dalla BBC, vorrebbe limitare a cinque il numero massimo di stranieri nell’11 iniziale di una squadra, per favorire lo sviluppo dei giovani talenti ’"fatti in casa".
La proposta contravviene alle norme della UE in materia di lavoro ma, secondo Blatter, il calcio ha bisogno di agire in questo senso e una riduzione dei giocatori stranieri è «una buona soluzione».
Per il presidente della Fifa il calcio necessità di un trattamento diverso perchè non può essere equiparato a un lavoro normale. «I lavoratori in Europa possono circolare liberamente -ha spiegato Blatter-, ma i calciatori non sono lavoratori. Non si può considerare un calciatore come un normale lavoratore, perchè ne servono 11 per giocare una partita, quindi sono più degli artisti che dei lavoratori».
Per il presidente del massimo organismo del calcio mondiale, le normative dell’Unione Europea non possono essere adattate nella loro totalità al mondo del pallone. «Quando ci sono 11 giocatori stranieri in una squadra -ha concluso- non è una cosa buona per lo sviluppo del calcio, per l’educazione dei giovani calciatori, e anche sotto l’aspetto economico».
11 giocatori stranieri in una squadra? Come l'Inter scesa in campo contro il PSV?
12 Julio Cesar; 4 Zanetti, 25 Samuel, 26 Chivu, 6 Maxwell; 7 Figo, 21 Solari, 19 Cambiasso, 5 Stankovic; 8 Ibrahimovic, 18 Crespo.

giovedì 4 ottobre 2007

I tre saggi fantasma


Nel mezzo del cammin dei processi, Guido Rossi nomina un’apposita commissione di tre saggi - Gerard Aigner, Roberto Pardolesi e Massimo Coccia - chiedendo loro "di esprimere parere consultivo in ordine al noto tema della eventuale assegnazione dello scudetto in caso di modifica della classifica finale di campionato, a seguito di illecito disciplinare".

La commissione, secondo quanto ci è stato raccontato all'epoca, apre e chiude i battenti in pochissimi giorni (nominata il 20 luglio, consegna il proprio parere il 24), senza neanche attendere la conclusione dei processi di fronte alla Corte Federale di San Dulli (che pronuncerà la propria sentenza il 25 luglio).
Secondo i tre saggi, la normativa federale – in caso di sanzioni che comportino modificazioni di classifica - prevede l’automatica acquisizione del titolo di campione d’Italia per la squadra che risulti prima classificata, tenuto conto delle sanzioni.
"Gli organi federali possono tuttavia intervenire con un apposito provvedimento di non assegnazione – si legge nel parere - quando ricorrono motivi di ragionevolezza e di etica sportiva, ad esempio quando ci si renda conto che le irregolarità sono state di numero e portata tale da falsare l’intero Campionato, ovvero che anche squadre non sanzionate hanno tenuto comportamenti poco limpidi".
Sulla scorte di questo parere, Guido Rossi decide, con autonomo provvedimento, di assegnare il Tavolino 2005/2006 alle vergini ambrosiane.

Questa è la versione ufficiale che ci è stata propinata fino ad ora.
Ma la verità è molto diversa,
perché la commissione non si è mai riunita...
Ed in Fermo Ferraris tutto tace.
Non sarebbe simpatico sollevare il tema.
Perchè gli scudetti secondo loro sono 27 (c'è scritto in tutte le salse nel sito, nei bilanci, nelle presentazioni agli analisti).

Costa Crociere nuovo partner commerciale

Con un comunicato pubblicato sul sito, la Juve ha annunciato di aver siglato con Costa Crociere un accordo commerciale per la stagione sportiva 2007/08.
Chissà come mai non è mai stata annunciata ufficialmente la stipula dell'accordo commerciale con la Cazzetta dello Sport, che da questa stagione è commercial partner della Juve?
Ah, saperlo!
Va beh, mi toglierò la curiosità il 26 ottobre prossimo...

Tavolino già a rischio per i catorci rossi?


Il caso di spionaggio che vede coinvolte Ferrari, McLaren e più in generale il mondo della Formula uno si arricchisce di un altro capitolo.

Nigel Stepney, l'ex tecnico di Maranello sotto inchiesta penale della magistratura italiana, accusa la Ferrari e rivela di avere avuti accesso ad «informazioni» che dimostrerebbero come anche Maranello abbia avuto un ruolo attivo nella spy-story che invece ha visto la Rossa «cavarsela in maniera leggera», mentre la Fia ha inflitto alla McLaren-Mercedes una multa da 100 milioni di dollari e cancellato tutti i punti ottenuti dalle frecce d’argento nel Mondiale costruttori 2007 di Formula 1.

«Io avevo accesso ad informazioni relative ai loro pit-stop», dice Stepney. L’ex-capo dello sviluppo in Ferrari ha scritto di persona (non sollecitato, si sottolinea) al sito specializzato grandprix.com, sostenendo che il flusso di informazioni proibite non avrebbe avuto un senso unico di marcia e che Mike Coughlan, l’ex capo-progettista della McLaren, avrebbe fornito a sua volta elementi utili agli avversari. «Quando lavoravo in Ferrari avevo informazioni sulla distribuzione del peso delle loro monoposto e su vari altri aspetti», ha scritto Stepney. «Sapevo cose che loro provavano nei test, come ad esempio il livello di benzina usato. Credo che per questi fatti la Ferrari avrebbe dovuto subire una penalizzazione nel Mondiale costruttori. Ora ci si può chiedere se io ho mai usato quelle informazioni, se ne ho mai parlato con gli altri uomini in Ferrari. Purtroppo non posso provare niente, non ho e-mail o cose del genere, perché di queste cose se ne discuteva all’interno della fabbrica». Stepney, quindi, conclude dicendo che «esattamente come la McLaren, la Ferrari ha tratto vantaggio da quelle informazioni, ma nessuno ha approfondito questa parte della vicenda».

Il calcio nuovo


E' sempre Primavera. E' sempre 5 maggio


La Juventus ha vinto la supercoppa Primavera.


I bianconeri di Chiarenza, che nella passata stagione si erano aggiudicati la Coppa Italia, hanno sconfitto 2-0 i campioni d’Italia dell’Inter.
Al centro sportivo "Interello - Giacinto Facchetti", Juve in vantaggio con Pasquato direttamente su calcio di punizione al 9’ della ripresa. Al 42’ il raddoppio di Essabr di testa con dedica speciale ad Alessio Ferramosca e Riccardo Neri, i due ragazzi delle giovanili della Juve morti annegati nel laghetto dello Juventus Center di Vinovo lo scorso 12 dicembre. Essabr dopo il gol ha alzato la maglietta mostrandone un’altra con la scritta Alessio e Riccardo.

Ciao, Zibì!


Ciao Zibì, El Can bianconero!


martedì 2 ottobre 2007

Scudetto delle plusvalenze, così si “prescrive” la storia

(La visione di questa immagine è sconsigliata ai minori)
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Lunedì scorso circolò la notizia che il dottor Nocerino, un vero ma­gistrato, a coronamento di una vera indagine giudiziaria, aveva for­malmente accusato di falso in bilancio i dirigenti del Milan e del­l’Inter (l’illecito, grave, consiste nell’aver gonfiato i bilanci grazie a plusvalenze fasulle create attraverso compravendite di giocatori ipervalutati). Questa è una colpa grave per la giustizia ordinaria; non può non esserlo anche per la giustizia sportiva; e nel caso del­l’Inter significherebbe addirittura iscrizione irregolare al campio­nato. Una vera notizia da prima pagina per i giornali sportivi. Una notizia molto importante per i quotidiani e le televisioni.Il giorno dopo i giornali sportivi, tranne Tuttosport, relegavano la notizia nelle pagine interne (avendo cura di sottolineare le tesi a di­fesa degli inquisiti); gli altri giornali dedicavano all’argomento po­che righe. Le televisioni liquidavano il tutto in pochi secondi. Un an­no e mezzo fa, quando si trattava di Juventus, gli stessi giornali e le stesse televisioni sparavano in prima pagina e in prima serata le lo­ro sentenze, basate sulla diffusione illegale di intercettazioni telefo­niche. Questo diverso trattamento non si spiega con argomenti di ti­po professionale. Ma si spiega benissimo con il servilismo diffuso di molti giornalisti nei confronti del Palazzo del calcio. Qualcuno, poi, dedicava un paio di righe al fatto che la giustizia sportiva, da tem­po informata, non si era mossa perché in attesa delle conclusioni del­l&# e in prima serata le lo­ro sentenze, basate sulla diffusione illegale di intercettazioni telefo­niche. Questo diverso trattamento non si spiega con argomenti di ti­po professionale. Ma si spiega benissimo con il servilismo diffuso di molti giornalisti nei confronti del Palazzo del calcio. Qualcuno, poi, dedicava un paio di righe al fatto che la giustizia sportiva, da tem­po informata, non si era mossa perché in attesa delle conclusioni del­l’;indagine. Viene da chiedersi se questi giornalisti, oltre che servi del Palazzo, sono anche servi di Palazzi. La giustizia sportiva di cui par­lano è la stessa giustizia sportiva che si mosse freneticamente quan­do l’inchiesta napoletana sulla Juve era ancora a metà strada e che condannò la Juve senza bisogno di attenderne le conclusioni. E’ la stessa giustizia sportiva che non si mosse per niente quando l’in­chiesta riguardava passaporti falsi – in quel caso restò in attesa del­la fine dell’intero iter della giustizia ordinaria, e archiviò tutto per prescrizione.Tutte le società calcistiche, a questo punto, hanno il diritto e il do­vere (come già ha fatto Abete) di chiedere che Palazzi faccia ciò che deve fare. Cioè archiviare il tutto «perché è tutto prescritto», dicono gli avvocati di parte. «Perché non abbiamo ammazzato nessuno», di­ce Galliani, quello che si faceva combinare gli incontri clandestini con Collina. Ma anche nel caso di prescrizione (o la diavoleria legale che si inventeranno) le società di calcio, la Juventus innanzitutto, avran­no il dovere di chiedere che almeno venga revocato lo scudetto re­galato per onestà sportiva a una società che non viene mai penaliz­zata solo perché “prescritta” grazie ai ritardi processuali.


Paolo Bertinetti

Presidente Associazione Nazionale Amici della Juventus

Moratti è una gran brava persona


(Bonarober per www.juworld.net)
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Non sono impazzito.

Il mio giudizio sul petroliere più verde che ci sia è ovviamente completamente diverso.

Ma c'è qualcuno invece che ha appena detto questa str... colossale.

E sapete chi è questo qualcuno?

Lavora in Fermo Ferraris (beh, non è che si ammazzi dal lavoro, più che altro esterna nei giorni pari)

Si occupa (purtroppo) di calcio.

Ha un gemello (che esterna nei giorni dispari).

E' (purtroppo ed incredibilmente) presidente di una delle più gloriose società di calcio al mondo.

Già. Proprio lui.

Il presidente Gigli.

Non aprite quell'armadio


(Bonarober per www.juworld.net)