Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

Per contribuire al blog, scrivete a ilmagodiios@gmail.com

Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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domenica 26 agosto 2007

Warner Bros interessata alla Juve

Gli americani della Warner Bros sarebbero interessati ad acquisire il pacchetto di maggioranza della Juve.
Fosse vero.
Noi ci libereremmo degli elkani.
E la Warner Bros potrebbe affiancare a Bugs Bunny e Duffy Duck due nuovi ed irresistibili personaggi: Cobolli e Gigli.
Due piccioni (beh, con tutti quelli che ci sono in Fermo Ferraris...) con una fava

lunedì 30 luglio 2007

Gentile accusa Rossi e Albertini

Tuttosport, 30 luglio 2007
Gentile, riavvolgiamo il na­stro, 20 luglio 2006.
«Se proprio dobbiamo riavvol­gerlo, partiamo da un po’ prima. Sono stato ingannato dal Com­missario Guido Rossi. E soprat­tutto da uno dei suoi vice...».
Parla di Albertini?
«Sì. Lo avevo informato che ave­vo un’importante alternativa professionale: una squadra di club. Mi assicurò che sarei ri­masto in azzurro, che si puntava su di me. Dopo il Mondiale e l’ad­dio di Lippi i giornali facevano il mio nome anche per la Nazio­nale maggiore. Ma io sarei ri­masto volentieri anche alla gui­da dell’Under. Poi il 20 luglio Rossi mi ha telefonato per dirmi che non rientravo nei program­mi. Ma ormai era sfumata an­che l’altra opportunità. Non me­ritavo questo trattamento, al di là dei risultati ottenuti. Una scorrettezza grave, una cattive­ria gratuita. Presto farò nomi e cognomi e racconterò bene come sono andate certe cose... Perché non mi è mai piaciuto essere preso in giro. Se non volevano confermarmi potevano dirmelo: rispetto le scelte. Ma così no, è stato inaccettabile».
Ha capito il ”perché”?
«Forse non ero sinergico a certe logiche. Non sono uno che si pie­ga e si presta... Qualcuno ha cre­duto di essere diventato il pro­prietario della Figc, dimentican­do che la Federazione non è un club di calcio, è un ente pubblico. Ha perso il senso del ruolo e si è montato la testa. I commissari traghettano, non rivoluzionano. Il risultato è che Albertini si è portato dietro gli ex compagni di squadra (riferimento a Donado­ni, ndr) e quelli di cui era amico (Casiraghi e Zola?, ndr). E meno male che altre cose non sono an­date in porto...»
Quali?
«Dirò tutto, ma non ora».
Era la Juve la squadra che l’aveva cercata?
«Non faccio nomi, dico solo che c’era una squadra di club che mi interessava moltissimo».
Quella squadra era in B?
«(Ride, ndr). Era una squadra importante, che mi sta nel cuore. Le basta?».
Cosa ha fatto Gentile nell’ul­timo anno oltre a smaltire la rabbia?
«Non l’ho smaltita tutta... E co­munque ho girato molto, sono andato all’estero a seguire squa­dre e nuove metodologie di alle­namento. Mi sono aggiornato per la prossima chance».

martedì 17 luglio 2007

Andrade in incognito


Andrade è stato inserito nella rosa ufficiale della squadra sul sito.

Ma manca ancora il comunicato ufficiale della società sull'acquisto del giocatore.

Idem come sopra per Jess Vanstrattan, il portierone australiano per cui stiamo litigando con il Verona.

Che sia il Codice Grande Stevens?

mercoledì 11 luglio 2007

Ch'io deceda se recedo


Caso mai non fosse chiaro come la penso...

martedì 10 luglio 2007

La risposta di Hurrà Juventus

Cari amici,
le mail inviate al sito della Juventus e quelle pubblicate su questo e altri forum in merito all’intervista al direttore della Gazzetta dello Sport richiedono di rispondere a una domanda ricorrente: perché Hurrà Juventus ha dato la parola a Carlo Verdelli? Per due ragioni: prima di tutto perché credo sia giusto che un giornale come il nostro interroghi il mondo dell'informazione - non solo quello amico - sul modo di vedere e raccontare la Juventus. E mi sembrava corretto cominciare dal "foglio rosa", che continua a essere il giornale sportivo più letto. La seconda ragione è forse la più evidente: il rapporto tra i tifosi della Juventus e la Gazzetta dello Sport è un rapporto antico. Che tanti juventini abbiano smesso di comprare questo giornale è un fatto: e su questo fatto secondo me valeva la pena di aprire un confronto, chiedendo a Verdelli di rispondere alle critiche che nell’ultimo anno sono state rivolte a lui e al suo giornale. Le domande di Simone Stenti sono serie, severe, dirette. La sua è un’intervista che non fa sconti e che non elude i temi più spinosi. E permettetemi di sottolineare che è dalle domande che si capisce la linea di un giornale, non dalle risposte. Quelle, ovviamente, le mette l’intervistato. E in questo caso, come era da attendersi, le risposte di Verdelli hanno fatto discutere e provocato reazioni forti, che stiamo registrando e alle quali daremo spazio nel prossimo numero di Hurrà Juventus. Mi auguro di aver chiarito il “caso” e di aver contribuito a riconciliare gli juventini con il loro giornale.

Grazie per l’ospitalità,
Giuseppe Gattino
Direttore Hurrà Juventus

lunedì 9 luglio 2007

Sono verdelli amari


(Bonarober per www.juworld.net)
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Egregio Presidente,

Egregio Dott. Gattino,

Egregio Dott. Verdelli,


il 5 giugno ho saputo che mio figlio Giacomo sarebbe nato il giorno dopo, con un parto cesareo, in anticipo di circa tre settimane rispetto alla data prevista.Alle 23.00 del 5 giugno ho inviato un fax. E' stata l'ultima cosa che ho fatto in ufficio prima di correre a Torino da mia moglie (dopo aver chiuso in fretta e furia tutte le questioni più urgenti a Milano). Il fax, indirizzato alla mia banca. conteneva la disposizione di sottoscrizione dell'aumento di capitale della Juventus. Le mie 2000 azioni sono quindi diventate 3332.


Nei prossimi giorni rinoverò il mio abbonamento. Come faccio tutti gli anni fin dai tempi del Comunale. E come ho fatto anche l''anno scorso, al buio, senza sapere quale sarebbe stato il destino della mia amata Juventus.


Tutto questo, non certo per un sentimento di fiducia (che non ho, a maggior ragione dopo l'epurazione di Bobby Gol) verso il nuovo corso juventino. Ma solo per il mio amore sconfinato per la maglia ed i colori bianconeri.


Comunque sia, ritengo che la dirigenza e la proprietà della Juventus abbiano il dovere di rispettare e tutelare tutti quei tifosi che, come me, continuano a sostenere la Juve, con una passione che la vergogna di Farsopoli ha solo contribuito a rafforzare.


Purtroppo, così non è. Non c'è rispetto per i tifosi. Non c'è alcuna tutela nei loro confronti.


Lo dimostrano (e mi limito qui agli eventi più recenti) le dichiarazioni di John Elkann, rilasciate al suo dipendente Dario Di Vico L'Ing. Elkann, oltre a far capire di non avere la minima nozione di contabilità (e, in particolare, di non conoscere la differenza tra una plusvalenza alla Zidane ed una plusvalenza alla Brunelli), persevera nella sua opera di "demolizione" della "vecchia" Juve. Bisognerebbe allora essere coerenti fin in fondo e cancellare dal palmares della società sul sito tutti i trofei conquistati sotto il regno della Triade...


Lo dimostra la vergognosa intervista a tal Verdelli (che mi dicono essere il direttore intertriste di un giornaletto rosa che si trova, sempre meno, sui banconi dei gelati del bar) pubblicata sull'ultimo numero di Hurrà Juventus.


Leggere sul nostro giornale le accuse di squadrismo che l'intertriste Verdelli ha il becco di rivolgere a me e a tuttii tifosi della Juventus lascia davvero l'amaro in bocca. Non certo per le accuse in se, perché sono orgoglioso di essere definito squadrista e sobillatore da un intertriste. Ma è inaudito che sul nostro giornale sia stato dato spazio ad uno dei massimi rappresentanti della cricca del giornalismo squadrista anti-juventino (che comprende, oltre all'intertriste Verdelli, il Candido ma non troppo Cannavò, Palombo, Ziliani, Franco Rossi).


L'intertriste Verdelli, travisando come gli capita spesso la realtà, arriva a dichiarare che "lo stesso avvocato Chiappero si era rassegnato ad un destino atroce". Sarà anche vero (dopo aver visto le sentenze pubblicate con settimane di anticipo sulle prime pagine della Pravda Rosa, non dubito più delle capacità alla "Mago Otelma" dei suoi giornalisti). Ma quel che Verdelli non dice è che l'Avvocato Chiappero si è rassegnato ad un "destino atroce" (benché il termine mi sembri piuttosto inadeguato al contesto) dopo aver ascoltato, senza poter credere alle proprie orecchie, l'intervento dell'assistente di Palazzi (o forse era l'avvocato della Juve? non mi ricordo più molto bene, ma non importa, in fondo non c'è una gran differenza) sulla pena congrua.


Ed è francamente penoso che l'intertriste Verdelli si atteggi ora a massimo difensore della Juventus. D'accordo che i tifosi bianconeri sono un target da conquistare per il giornaletto rosa, ma cerchiamo di essere seri e coerenti. Troppo comodo spalare letame per mesi (e non mi riferisco solo a Farsopoli; ci ricordiamo tutti il vergognoso titolo della Pravda Rosa dopo Bologna-Juve: "Juve, così no!") per poi cercare di recuperare i tifosi con queste allucinanti dichiarazioni, Ma, di nuovo, è ancora più inaudito che Hurrà Juventus si presti a questo giochetto.


Comunque, questi squallidi giochetti non fanno altro che rafforzare il boicottaggio in atto dei tifosi bianconeri nei confronti degli organi della disinformazione in servizio permanente effettivo (Prava Rosa e Controjuve in primis). E sotto questo punto di vista, confesso che ho provato una grandissima soddisfazione quando ho scoperto che il mio intervento in assemblea è stato riportato sul libro verbali in versione integrale ("banner" sul boicottaggio inclusi).


Sono felice che l'intertriste Verdelli dorma come un bambino di tre anni. In effetti, eravamo tutti un po' preoccupati per il povero Verdelli. Ci chiedevamo se potesse dormire serenamente dopo aver trattato le vicende di Plusvalenzopoli con un accanimento ancora superiore a quello dimostrato all'epoca di Farsopoli (è, con tutta evidenza, infinitamente più efficace un trafilettino in dodicesima pagina rispetto ad un titolo a otto colonne in prima). La risposta di Verdelli ci tranquillizza davvero. Ed è il giusto riconoscimento per chi così tanto si è battutto per ripulire il calcio. Ed ora, grazie a Verdelli e ai suoi compagni, il calcio è davvero pulito. Non ci sono più i Galliani. Non ci sono più i Moratti, Non ci sono più i Matarrese, Non ci sono più i Collina. Non ci sono più i Della Valle...


In conclusione, tremo già al pensiero di cosa mi possa succedere al momento del rinnovo dell'abbonamento. Ben che vada, mi attendo in omaggio una foto autografata di San Massimo da Appiano Gentile. Oppure, un dvd del giornaletto rosa sui tavolini ed i comodini dell'Inter.


Orgoglioso di essere uno squadrista sobillatore

giovedì 5 luglio 2007

Intervista a Verdelli su... Hurra Juventus!!

Il nuovo corso non si smentisce.

Palate di fango (anzi, chiamiamola con il suo vero nome: merda) sulla Triade.
Ponti d'oro a tutti i nemici della Juve, da Moratti a Verdelli.