Benvenuti!

In difesa di 113 anni di storia e di gloria.
In difesa di 29 scudetti.

Perché la Juventus non è stata difesa.
Non è stata difesa da John Elkann. Anzi...
Non è stata difesa da Gabetti. Anzi...
Non è stata difesa da Grande Stevens. Anzi...
Non è stata difesa da Montezemolo. Anzi...
Non è stata difesa dal presidente Gigli. Anzi...
Non è stata difesa da Cesare Zaccone. Anzi...

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Astenersi Moratti, Borrelli, Guido Rossi e simili
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lunedì 18 giugno 2007

Lanzinechecco a me?


Diego Della Valle in un'intervista definisce Ricucci "lanzichenecco della finanza".
Ricucci si risente: "Lanzinechecco a me? Lanzinechecco uno che se tromba 'a Falchi tutte le sere?"


Scusate l'OT, ma secondo me ne valeva la pena.


D'altronde, parlando di talenti comici, anche alla Juve siamo messi piuttosto bene

Capello contro Rossi. Chissà che rabbia El Kazz e conigliame vario


«Per me - ringhia in conferenza, a champagne ancora gocciolante - con questo gli scudetti sono nove. Come Nedved, sento miei anche i due della Juventus. Li avevamo vinti sul campo. Meritatamente. Se poi un giorno hanno messo lì un certo signor Rossi e costui ha deciso in un’altra maniera, cavoli suoi. Già che ci siamo, lasciatemi togliere una spina. Quando in Supercoppa l’Inter ci battè 1-0 a Torino, ricordate?, a noi annullarono un gol regolarissimo (di Trezeguet). Arbitrava proprio De Santis. Strano: nessuno di "loro" disse beo. Ripeto: ho vinto nove campionati, quattro al Milan, uno alla Roma, due alla Juve, due al Real. Capito?».

L'utopia ceka. Attesa a breve l'interpretazione autentica di C&G


«Non possiamo misurarci con le migliori squadre, non abbiamo una formazione di tale qualità. Lo scudetto è un’utopia assoluta».

Pavel Nedved smorza gli entusiasmi: il centrocampista ceco, 35 anni il prossimo 30 agosto, prenderà la decisione sul proprio futuro entro fine giugno, ma in ogni caso non crede che la Juventus possa lottare per vincere il campionato subito dopo essere tornata in serie A.

«Questa squadra dovrebbe stare a metà classifica, o forse un pò più su - ha aggiunto Nedved al quotidiano ceco "Pravo" -. Ma sarà difficile ottenere un piazzamento in Champions».

Ufficiale - Il primo acquisto della Juve


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Torino, 18 giugno 2007
La Juventus F.C. annuncia di aver acquisito le prestazioni di un nuovo distributore di caffè al primo piano. Quello vecchio si era rotto.
Questa operazione va nella direzione di rinnovamento e pulizia dell'immagine della società. Soprattutto pulizia. Il distributore sostituito infatti perdeva da un otturatore.

Linate, catturati 4 conigli e 57 lepri


E' di 57 lepri e 4 conigli il bilancio di una battuta di caccia non usuale.

Gli animali non sono stati catturati in boschi e montagne, ma sulle piste dell'aeroporto milanese di Linate nell'ambito dell'operazione 'Cattura lepri' organizzata dalla Sea (la società che gestisce gli scali milanesi).

La battuta di caccia è iniziata alle cinque del mattino e si è conclusa alle 8.
Passi per le 57 lepri, ma che ci facevano 4 consiglieri della Juve a Linate alle 5 del mattino?

Parte il casting per il GF8



Oggi parte il casting per i concorrenti del Grande Fratello 8.
Le selezioni avverranno all'interno di un camper che girerà le piazze principali di tutti i maggiori centri d'Italia fino ai primi di agosto.

Chissà se accettano anche dei conigli?

Le Ferrari di Libera&Bella come al solito mangiano la polvere


Solo un terzo e quarto posto per i catorci rossi nel Gran Premio di Indianapoli. Imprendibili, come al solito, le due McLaren-Mercedes.
Quando le macchine di Libera&Bella hanno tagliato il traguardo, Hamilton si era già bevuto un magnum di Champagne...
E la classifica piange... come l'anno scorso, come due anni fa

Il verbo dei gemelli


Cobolli: «Il nostro obiettivo è salire sul tetto d’Europa per entrare nella storia» (veramente nella storia ci siamo già... )

Intervista ai Gemelli di Camillo Forte (Tuttosport).

Commenti de Il Mago di Ios (In difesa di un sogno chiamato Juventus)


Il pre­sidente Giovanni Cobolli Gigli è una persona di parola (o di troppe parole?). Ieri mattina s’è recato a Castelfio­rentino per assistere al torneo dedicato ad Alessio Ferramo­sca e Riccardo Neri. C’erano le famiglie dei due ragazzi, stret­ti nella loro grande dignità di genitori feriti che continuano a seguire il calcio giovanile. Per­ché lo sport e vita. E Alessio e Riccardo sono sempre con noi, con chi scende in campo ad in­seguire il sogno di diventare campioni. Il presidente ha gli occhi lucidi, è commosso. Cer­ca, nel limite del possibile, di portare parole confortanti per­ché la vita deve continuare e il torneo lo conferma. Giocano gli Allievi della Juve contro quelli del Livorno. Poi scendono in campo i ragazzini dell’Empoli: bravi, bravissimi. Giovanni Co­bolli Gigli si entusiasma da­vanti alle loro giocate. Applau­de. Per lui, alla fine, è una gior­nata serena e disintossicante dopo tutto quello che è succes­so. L’ultimo colpo ad effetto è arrivato dalle dimissioni di Marco Tardelli dal Consiglio d’Amministrazione.


Presidente, cominciamo proprio dal fatto del gior­no. Che cosa si sente di ri­spondere?

«Che mi spiace (a me proprio per nulla; come al solito, siamo su posizioni contrapposte). Marco Tardel­li in qualità di consigliere ha lavorato bene (Marco Tordelli, colui che polemizza(va) con i giocatori a mezzo stampa? Marco Tordelli, colui che minaccia(va) sempre le dimissioni a mezzo stampa? Marco Tordelli, colui che non partecipa(va) al comitato sportivo per andare a Porta a Porta?). Abbiamo letto le sue dichiarazioni e subito ho capito che le dimissioni erano irrevocabili. Non ci è rimasto che accettarle. Però, ci tengo a ribadirlo, ha lavorato bene tant’è che lui stesso aveva fat­to i nomi di Deschamps e Ra­nieri come allenatori della Ju­ventus ».


Che cosa è successo, allora?

«Forse si aspettava di ricoprire un incarico tecnico che non era compatibile con la sua carica (si, il posto di sotto-aiuto cuoco era già occupato). E per questo la storia è finita (e Marco Tordelli può tornare ad Appiano Gentile da papà Pirlatti)».


Non è finita con Gigi Buffon, però. E lei è stato di parola. Quando diceva che il portiere più forte del mondo sarebbe rimasto al­la Juve in pochi ci credeva­no. Sembravano solo parole e, invece, il sogno dei tifosi si è trasformato in realtà.

«Una grande soddisfazione. E’ la conferma che la nuova so­cietà sta lavorando bene. Sia­mo ripartiti da zero e, credete, non era facile raggiungere i ri­sultati che abbiamo ottenuto. Non ci siamo mai persi d’ani­mo e deve fare i complimenti all’amministratore delegato Jean Claude Blanc e al diret­tore sportivo Alessio Secco. E mi complimento anche con il responsabile degli osservatori Aldo Sensibile. Si sta costruen­do qualche cosa di importan­te». (parole, parole, parole)


E il portierone lo ha capito.

« Proprio così. Lui è il nostro Ronaldinho, il fuoriclasse che tutti i club del mondo avrebbe­ro voluto e che invece siamo riusciti a tenere. Anzi, di più: credo proprio concluderà la sua carriera nella Juventus».


Come lo avete convinto?

« Ribadisco: con i nostri pro­grammi. Che sono seri e si stanno concretizzando». (stiamo parlando del famigerato Fermo Sportivo?)


Nel mercato siete i prota­gonisti (forse sul fantamercato dei sogni di Tuttosport; sul mercato vero per ora siamo alla finestra). Soddisfatto di chi è stato preso?

«Molto, sono arrivati giocatori importanti e altri ne arrive­ranno ma il nostro grande col­po, credete, è quello di aver convinto Buffon».


Pensate di colmare subito il divario che vi separa da Milan e Inter?

« Ci proveremo. I rossoneri di Champions sono straordinari ma hanno una rosa non più giovanissima composta da campioni di grande esperienza mentre la squadra di Mancini è poderosa, forse migliore sotto l’aspetto della compattezza e dell’amalgama. Noi cerchere­mo di prendere un po’ dal Mi­lan e un po’ dall’Inter (sempre ispirandoci ai valori di Facchetti, vero?)».


La nuova Juve sarà da scu­detto?

«Non lo so (ma non era l'obiettivo categorico?), ma l’obiettivo è un altro».


Quale?

« La Champions League. Per entrare nella storia della so­cietà bisogna vincere la Coppa dei Campioni».


Tra due anni, guarda caso, la finale si disputerà a Ro­ma...

«Un segno del destino? Perché no. Per adesso è soltanto un so­gno ma tra due anni chissà che non possa diventare realtà. Sa­rebbe bello, lo meriterebbero tutti i nostri tifosi che anche in serie B non ci hanno mai fatto mancare il loro incitamento».


Il suo rapporto con la gen­te di fede bianconera è mi­gliorato (ma dove?) mentre all’inizio non era così. Cosa è succes­so?

« I tifosi hanno capito che ri­spettiamo le parole date».


E’ vero che prenderete un altro direttore da affianca­re a Secco?

«No, sta lavorando bene. E poi abbiamo già assunto un poker d’esperti: Ranieri e i suoi colla­boratori ».


Che impressione le hanno fatto? «Ottima. Quattro persone serie e preparate, un gruppo di lavo­ro fantastico».


Trezeguet è così lontano?

«Dipende dai punti di vista. Se le sue esigenze si sposano con le nostre possibilità economi­che saremo ben contenti di ac­contentarlo. Uno come lui non è in discussione».


Milito vi piace? «Come no? Però è caro e nel suo ruolo ci sono tanti altri gioca­tori che potrebbero fare al caso nostro. Però di queste cose par­latene con Blanc e Secco».


Presidente, finalmente è fi­nito l’inferno della serie B. Che cosa aggiunge?Sorride. «Se non avessimo con­quistato la promozione ce ne saremmo andati tutti. Perché noi siamo la Juve» (ecco, questo è l'unico motivo per cui sotto sotto un po' mi spiace che la Juve sia risalita).

Gli ozi di Blanc


L'amministratore delegato Blanc, unico dirigente con potere di firma della nuova Juve, è in vacanza in Marcocco.
Mentre lui da Blanc diventa noir, gli obiettivi di mercato della Juve sfumano...

sabato 16 giugno 2007

Scripta volant, verba manent


Torino, 15 giugno 2007. Juventus comunica di aver preso atto delle dimissioni dichiarate irrevocabilmente a mezzo stampa dal consigliere indipendente Marco Tardelli

venerdì 15 giugno 2007

Polisportiva Juventus?


Molti i candidati ad occupare il posto in CDA che Tordelli (forse) si appresta a lasciare.
Alcuni, improponibili a prescindere. E' il caso di Riccardo Grande Stevens. Dobbiamo già sciropparci il papà come INDEGNO presidente onorario. Ci manca solo un figlio di (cotanto) papà, senza arte né parte, in CDA.
Altri, darebbero un ulteriore tocco da polisportiva alla Juve. Il pallavolista fiorentino Montali potrebbe infatti essere affiancato da Dino Meneghin o Chechi.
Ma qualcuno che sappia di calcio, no?

Bobby Gol for President


C'è una stella in cielo che indica il cammino

Forza Bobby, la Juve è il tuo destino

A che gioco stiamo giocando?


Le dimissioni si danno, non si annunciano ai giornalisti da un albego in Olanda.
Sembra il solito giochetto di Tordelli, che minaccia di dimettersi per conquistare l'ambito cadreghino.
E puntualmente i cobolli ed i gigli abboccano...

Assumetelo a Zelig Circus


Tordelli: "forse la mia era un’utopia, volevo trasformare la Juve con una svolta epica che sarebbe stata d’esempio per tutto il calcio"

giovedì 14 giugno 2007

C'è un contratto da rinnovare, sveglia!


Non è il contratto di Treze(unavolta)gol
Non è il contratto di Camoranesi
Non è il contratto di Alex

E' il contratto di una bandiera bianconera. Bobby Gol.

Cobolli, Gigli, Blanc, sveglia (e fuori dalle palle, che ci sta sempre bene).

La Juve agli juventini veri. La Juve a Bobby Gol.

A mai più rivederci, il tuo posto è Appiano Gentile


CALCIO, JUVE: TORDELLI LASCIA IL CDA
Marco Tordelli ha lasciato il Consiglio di Amministrazione della Juventus. Interpellato dall'AGI sulle possibili dimissioni da consigliere del club bianconero, l'ex campione del mondo ha confermato che le formalizzerà al suo rientro in Italia alla fine degli Europei Under 21.


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Torna da Pirlatti

Oh Tordelli

Torna da Pirlatti

lunedì 11 giugno 2007

Grande Pesso!!

Senza parole


I simpatici si sono congedati dalla B con stile

D'altronde, perché negare un favore al Bari di Matarrese e allo Spezia di Moratti?

venerdì 8 giugno 2007

La guerra degli Agnelli


Depositato l'atto di citazione di Margherita Agnelli contro Franzo Grande Stevens (indegno presidente onorario della Juve) e Gianluigi Gabetti (colui che prometteva fuoco e fiamme contro gli accusatori della Juve in Farsopoli, proprio poche ore prima della richiesta di "pena congrua" da parte di Zaccone)