
venerdì 18 maggio 2007
La nuova Juve. Poche parole. Tanti fatti

giovedì 17 maggio 2007
Libera e Bella come il piangina Moratti

Luca Montezemolo è soddisfatto del rendimento della Ferrari e dei suoi piloti. Lo è molto meno dei meccanismi che hanno permesso ad Hamilton di sistemarsi in testa alla classifica di Formula 1, benché non abbia ancora vinto un Gran Premio. «In un campionato serio chi vince una gara sarebbe premiato molto più di quanto accade oggi, perciò Massa sarebbe in testa e sarebbero esaltate le prestazioni della Ferrari che ha vinto tre corse su quattro, oltre a ottenere le quattro pole position», ha polemizzato Montezemolo, ieri a Torino per la riunione dell’accomandita della famiglia Agnelli. «La differenza di due punti tra il primo e il secondo arrivato è troppo esigua», ha proseguito il presidente della Fiat.
LAPOteosi di un ramPOLLO

"Se ai magistrati milanesi ho fatto i nomi di Moggi e Giraudo? Riguardo a quella fatidica notte ci sono degli elementi non chiari, non vuol dire che faccio nomi e cognomi e addito persone e nel non essere chiari mi sono posto delle domande a me stesso e ad altre persone onde capire se la realtà è la vera realtà o se ce n’è un’altra. La giustizia fa il suo lavoro e bisogna dare tempo e spazio a chi di dovere e quindi ai giudici di fare il loro al meglio il loro lavoro e sembra lo stiino facendo“.
Sbagliando come spesso gli capita un congiuntivo, Lapo si corregge e fa notare a Staffelli che “stavo per fare un errore ma mi sono corretto, come ti ho detto l’ultima volta, ho fatto la scuola”. Elkann torna a parlare dello scandalo e dei ricatti: “Fabrizio Corona? Sulla mia vicenda l’ho chiamato per vedere onde capire cos’era la sua versione e soprattutto se la sua verità e quella di altre corrispondevano. A me importava capire la verità o in ogni caso la mia verità e determinate persone facevano parte di quel sistema in quei famosi giorni in cui ero nel coma. Non dico che ci siamo chiariti ma alla fine sono uscite fuori delle verità".
"Ritengo nella vita sia importante chiarirsi con gli amici e con i nemici - continua Lapo - lo definirei né un amico né un nemico. Io ricattato? Ero in coma, quindi non sono stato ricattato direttamente io ma altre persone a me vicine. Il ricatto non è stato fatto a Lapo in diretta ma alla FIAT e la FIAT non ha pagato ed è stato anche pubblicato l’ammontare del ricatto di 200.000 euro. Il ricatto come l’ha fatto a me lo ha fatto ad altri e dico che questo non fa parte del mestiere, è qualcosa di disonesto e di sporco. Io non sono convinto di ciò che è uscito e di quello che mi è stato detto e non dico che è Moggi, Giraudo, Corona, Mora… A me, Lapo, ci sono svariate cose non chiare. Ho commesso un errore, il primo errore che ho commesso e non ci voglio tornare su, ho fatto uso di cocaina che mi ha portato ad alterarmi, e suggerisco a quelli della mia età di non fare cazzate. La mistura? Io non l’ho mai consumata, non ho mai consumato eroina in vita mia, ho sbagliato a consumare cocaina, ho fatto un errore e me ne pento e non sto a negare l’errore commesso da me, però dico che molte cose non mi tornano.".
"Se dopo essermi svegliato dal coma ho pensato a chi avesse ordito una trappola? Ho avuto uno shock, non mi rendevo conto di dov’ero e risvegliandomi ho visto il mio vicino morto di overdose, tutto quello che era giornali, azienda, amori passavano in secondo piano, aveva la mia età. Mi sono detto che c......e sei e che fortuna che ho avuto e ho ringraziato il buon Dio. Patrizia dice che non l’ho ringraziata? Per me ci sono cose non chiare e non le ho ancora chiare oggi e non ho nessuna voglia di essere finto, falso, fasullo... Se le cose sono vere e la realtà è come dipinta o detta da lei la ringrazio se no non la ringrazio… La Juve senza Moggi e Giraudo? L’affronterò con maggior serenità e maggior felicità ci dà più tranquillità sapere che le vittorie e le battaglie le vinciamo sul campo”.
mercoledì 16 maggio 2007
Il cognato di Patrizia non ha nulla da dire?

Imparate da Borlotti come si fa il calciomercato!
"La vecchia dirigenza per non far trapelare nessuna indiscrezione era abituata a prenotare una saletta privata, possibilmente appartata, quella nuova, invece, opera in un open space, dove si servono aperitivi e cappuccini. Sotto il bancone del bar si trovano tavolini bassi e comode poltrone imbottite. Alessio Secco non ha una postazione fissa, ma gira tra i tavoli"
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/quijuve/200705articoli/8197girata.asp
Juventus, il processo farsa
Introduzione di Piero Ostellino e Christian Rocca...Pasta e Sironi si sono letti la sentenza sportiva che ha condannato la Juventus alla serie B e hanno scoperto che al Bar dello Sport non avrebbero saputo fare di meglio. Il risultato della loro lettura è clamoroso, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello giuridico e civile: la Juventus è stata condannata per non aver commesso il fatto, per non aver comprato né aggiustato né taroccato nessuna partita di campionato. Nemmeno una. I due autori sono juventini, ma i fatti no.
I giudici hanno scritto che nel calcio italiano non c'era nessuna cupola, che il sistema Moggi era un'invenzione, che i sorteggi non erano truccati, che la balla delle ammonizioni mirate per favorire preventivamente la Juventus era, appunta, una balla. Gli arbitri sono stati assolti tutti, tranne due, ma i due condannati non sono stati puniti per le partite della Juventus.
Insomma, il cosiddetto più grande scandalo sportivo di tutti i tempi, che ex post ha fatto vibrare di indignazione un militante civile come Candido Cannavò, semplicemente non c'era. Era una chiccherata da curva sud. La teoria della cospirazione moggiana elaborata nei centri studi della Gazzetta dello Sport e messa in atto da menti raffinate come Guido Rossi, Francesco Saverio Borrelli ed Elio Corno non ha retto alla prova dello stesso processo, chiamiamolo così, organizzato per operare più da plotone di esecuzione che da amministratore di giustizia. Pasta e Sironi, leggendo la sentenze, hanno spiegato che l'illecito sportivo contestato alla Juventus non esisteva nei codici, ma che è stato creato ad hoc, trasformando geneticamente in illeciti sportivi tre comportamenti "di per sé", come dice il dispositivo, non configuranti l'illecito. E siccome non stava in piedi nemmeno questa mostruosità giuridica del 3X1, i giudici hanno elaborato anche una formidabile interpretazione del codice sportivo definita, bontà loro, "concettualmente ammissibile". La Juve del diabolico Luciano Moggi - incupolato con il solo Antonio Giraudo e senza l'ausilio di arbitri e federazione - avrebbe ottenuto "vantaggi in classifica" diversi dagli unici vantaggi in classifica conosciuti in natura, cioè quelli ottenibili attraverso tentativi di alterare lo svolgimento delle partite...
Perché la proprietà della juventus non si è difesa da accuse che le stesse sentenze hanno dimostrato di essere prive di fondamento? E ancora, perché non ha fiatato quando le sono stati tolti due scudetti, compreso uno conquistato in un campionato non oggetto di inchiesta né della magistratura ordinaria né di quella sportiva?
Le risposte e i dubbi sono parecchi. Abbiamo visto tutti che la Juventus non s'è difesa. Abbiamo visto tutti la liquidazione degli uomini di Umberto Agnelli. Abbiamo visto tutti che la società ha chiesto di essere condannata malgrado non ci fosse "uno straccio" di prova, come aveva scritto la procura di Torino al momento della richiesta di archiviazione dell'inchiesta. Abbiamo visto tutti come è stata fatta cassa, smantellando la migliore squadra degli ultimi quindici anni. Abbiamo visto tutti la rinuncia al TAR e poi anche al TAS e poi a qualsiasi altra cosa potesse servire a ristabilire la verità sportiva, cioè che la Juventus quegli scudetti li aveva vinti regolarmente e meritatamente sul campo. Insomma c'è il sospetto concreto che il ruolo della Juventus in Calciopoli sia stato più dalla parte delle guardie che tra i ladri, che la proprietà volesse disfarsi di due dirigenti troppo intraprendenti che lavoravano a diluire il peso specifico di parte della famiglia Agnelli. Fino a prova contraria non è così, ovviamente. Ma il fatto che per gestire la vicenda Calciopoli sia stato scelto un avvocato d'affari come Guido Rossi, invece che un luminare di diritto sportivo, non fa che aumetnare l'inquietudine. Che Rossi sia stato membro del Consiglio di Amministrazione e consulente legale della squadra beneficiata dallo scandalo è un ulteriore elemento di riflessione, così come il suo ritorno al settore privato subito dopo il fuoco del plotone d'esecuzione. Che questo settore privato, poi, sia proprio la società coinvolta nello scandalo delle intercettazioni illegali e l'azienda con solidi legami azionari con la squadra di calcio beneficiatadalle sentenze di Calciopoli, non fa che segnalare un formidabile salto di qualità nella casistica italian dei conflitti di interessi. D'altra parte, se la proprietà di una società quotata in borsa avesse deciso di non difendersi, anzi di alimentare "il sentimento collettivo" della "gente comune", arrecando quindi irreparabili danni finanziari e sportivi agli azionisti, in un paese normale avrebbe commesso un reato finanziario...
Se volete leggere il resto, comprate il libro!!
martedì 15 maggio 2007
Ufficio Indagini & Insabbiamenti FIGC

Invitato dall'Ufficio Indagini a riferire sui fatti di sua conoscenza per provarne la fondatezza, Capobianco (che non è tesserato della FIGC) ha accettato di collaborare e ha testimoniato sulle circostanze e sugli episodi oggetto delle dichiarazioni rilasciate alla stampa.
lunedì 14 maggio 2007
Italia Independent, venduto il primo paio di occhiali
Giù le mani da Bobby Gol

venerdì 11 maggio 2007
Cronaca stop, novella express ... più che notizie, speteguless!

giovedì 10 maggio 2007
Nondum matura est, nolo acerbam sumere
Speriamo sappia che in Champions vanno solo le prime 4...

mercoledì 9 maggio 2007
Sono iniziati gli Internazionali d'Italia di tennis

Caro Alex - di Er gò de Turone

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Mandiamo la Juve in B - Antonello Oggiano

Manuale di autodifesa del tifoso juventino - Emilio Cambiaghi

Perché le accuse di De Santis a Inter e Milan sono ignorate?

New Holland, New Sponsor. A quando il New Owner?

martedì 8 maggio 2007
Il tifoso e il presidente

L'outing dei Gemelli

Juventus, il processo farsa

Bertini? Mai avute schede da Moggi

Dalla compattezza della Triade al kaos della Multiade

Piccolo bignami sulla Multiade
Blanc 1: «Per rifare una squadra forte come quella dello scorso anno serve un lavoro di almeno 5 anni».
Blanc 2: «L’obiettivo sarebbe un piazzamento nelle prime quattro, per partecipare alla Champions, ma non ci metterei la firma, perché penso che possiamo fare anche di meglio. Potremmo già lottare per lo scudetto con gli uomini e lo spirito giusto».
Blanc 3: «La mia Juventus sarà da scudetto. Tre grandi rinforzi, Buffon resta. Col cuore dico: possiamo farcela subito. Investiremo grandi cifre, più di 40 milioni di euro».
Secco 1: «Buffon rientra nei sogni non solo di Mancini. Premesso che la Juve non lo vende, i 40 milioni di euro potrebbero servire per una comproprietà...».
Secco 2: «Buffon? Avevo fatto in una intervista a Sky la premessa che è incedibile, poi il giornalista mi ha parlato di 40 milioni e io ho fatto la battuta che si poteva pensare di comprarne la metà per quella cifra. Da li si è detto che era sul mercato».
Cobolli (o Gigli) 1: «Vincere lo scudetto 2007-2008 è per noi un obbiettivo categorico».
Cobolli (o Gigli) 2: «L’anno prossimo puntiamo ad una stagione dignitosa con la conquista di un posto in Europa».
L'Utopia di Pavel
lunedì 7 maggio 2007
L'Utopia di Didi

Esattamente un anno fa...

Il 7 maggio 2006, verso il termine di Juve-Palermo, John Elkann liquidava la Triade, dando il calcio d'inizio a Farsopoli.
Queste le parole del giovin ramPollo (o meglio, le parole dei suoi consiglieri Gabetti e Grande Stevens): "Siamo vicini alla squadra e all'allenatore. Tutta la vicenda non ci ha lasciato indifferenti, ma ci sono le sedi opportune per discuterne e per risolverla".
Come sappiamo, nelle sedi opportune il ramPollo ed i suoi consiglieri hanno risolto la vicenda sostituendo la Triade con l'attuale Multiade e affidando a Zaccone il mandato di ottenere la Serie B.
sabato 5 maggio 2007
venerdì 4 maggio 2007
Io non ricompongo

Cobolli (o Gigli): Buffon non andrà via per nessun motivo

Ribaltone in Via Durini

giovedì 3 maggio 2007
Multatelo, non si offendono gli Onesti!

Ci avrei giurato! (2)

De Santis: la banda dei disonesti è ancora in giro

Nati per taroccare
De Santis: dove sono le telefonate con Meani e Facchetti?

Come mai sono uscite solo alcune mie telefonate? Prima di me anche altri personaggi coinvolti hanno detto di aver avuto telefonate con altri, telefonate non emerse… Ma tutto il resto mi sembra sia stato sottovalutato. Io ho accennato alla telefonata tra Collina e Meani dove ci si organizzava per una cena… non dico che Collina non lo doveva fare perché siamo professionisti… Ma il perché di certe telefonate non venute fuori fanno dubitare, questi sono i dubbi che ha qualsiasi italiano quando è scoppiato lo scandalo Telecom. Io sono stato monitorato dal 2002 fino a non so quando. Non voglio entrare nel merito di chi ha commissionato questa indagine su di me, ma io sono stato monitorato dal 2002 dalla Telecom e sono finito su due dossier. Forse ai più questo è sfuggito... A me sorgono tanti interrogativi. Che poi il governo abbia fatto un decreto d’urgenza per distruggere le intercettazioni… io sono inorridito, io voglio sentire queste telefonate... io difesa ho il diritto di avere in mano le telefonate che possono scagionami da altre cose… Abbiamo anche visto che ci sono le possibilità tecnologiche per fare di tutto e di più... quindi dico stiamo attenti…l’intercettazione telefonica è un mezzo di ricerca della prova… non è la prova…
Lecce-Parma? Io mi sono battuto su questa partita incriminata, se facciamo un passo indietro venne detto in fase di processo dal procuratore federale che un bel giorno Della Valle vista la situazione verificatasi contro la Fiorentina attraverso Mazzini organizza questo pranzo carbonaro…si decide il tutto, vengo designato io e la Fiorentina sarebbe stata salva. E io sarei andato ad arbitrare per favorire i viola visto che prima della gara c’era stata la mia telefonata con Bergamo e poi quella con Mazzini…Io mi sono battuto, ho sempre detto che non c’è stato tutto questo. Se dovevo commettere un qualcosa a favore della Fiorentina per salvarla allora forse l’avrei fatto 4 domeniche prima.. quando sono stato l’arbitro di Fiorentina-Milan… avrei potuto aiutare i viola e la Juventus che poi avrebbe affrontato i rossoneri... potevo ammonire giocatori del Milan diffidati, come Nesta, Rui Costa e Seedorf, io tutto questo non l’ho fatto… e poi c’era un rigore per Pazzini che non ho dato, e che rivendendolo in tv forse ci stava… e invece sarei dovuto andare a fare Lecce-Parma 3-3, ci sono dichiarazioni di Zeman dove dice che l’arbitro non c’entra, che i giocatori avevano smesso di giocare, che forse c’era stato l’intervento di altri…
Io domani mattina avrò la disucissione al Tar per Lecce-Parma, perché l’arbitrato ha ribaltato tutto dicendo che l’incontro con Bergamo non era per aiutare la Fiorentina… ricordiamo che i viola oltre a dover vincere avevano bisogno di altri 5 risultati, non contava solo Lecce-Parma. Ad esempio c’era da espellere un giocatore del Parma dopo un quarto d’ora invece… L’arbitrato dice che i Della Valle non hanno fatto l’illecito, ma l’abbiamo fatto solo io, Bergamo e Mazzini. A Firenze conoscete tutti Mazzini, quando lui dice “un'opera d’arte”…occorre vedere cosa è un dialogo e cosa poi è veramente successo sul campo. Tutti conoscono i suoi toni scherzosi. Era sempre un vicepresidente federale. Un “capolavoro” per noi a Roma vuol dire aver fatto una partita perfetta.
Se sono stupito che Fiorentina-Milan non sia entrata nel processo? La risposta me la sono data e l’ho detta a Matrix. Prima di quella partita c’è una telefonata di Mazzini dove si dice che l’arbitro era amico. Poi la gara è andata come è andata. E’normale che se si vuole trovare un colpevole si trovano tutte le prove che lo portino verso la colpevolezza…Non interessava dire che il trend positivo dei viola si interrompe con Fiorentina-Milan… non si ricercava la verità, ma un colpevole… il calcio ha problemi, economici, ma non arbitrali e basta. E’ facile buttare la croce su di noi che dobbiamo solo obbedire…Si è messa nel calderone anche la partita Fiorentina-Bologna e poi è crollata.
Il perché di calciopoli e della sua origine? Abbiamo preparato la difesa. Qui di prove ce ne sono davvero poche. Io ho sempre lavorato per la giustizia perché sono agente di polizia penitenziaria. Solitamente le informative dei carabinieri sono quelle sulle quali i pm hanno dovuto lavorare. Siccome ho tanta fiducia nei pm di Napoli Beatrice e Narducci e sono convinto che alla fine arriveranno a raggiungere la verità… ma è normale che su quello che è successo mi resta difficile non pensare a qualcosa d’altro… non dico niente ma quando ci sarà il processo penale con giudici veri che vorranno raggiungere la verità, al contrario della giustizia sportiva, le cose cambieranno. Prima di metter il punto e di dire la parola fine occorre aspettare la giustizia ordinaria.
Io l’arbitro che ha pagato di più mentre altri miei colleghi continuano a imperversare? Mi dà fastidio che l'attuale presidente federale sia colui che ha firmato la mia revoca al campionato del mondo. Io quelli me li ero sudati e guadagnati. Il regolamento poteva permettermi di andare a fare un mondiale e poi di essere giudicato. C’è stata troppa fretta. Mi dà fastidio questo. Oggi devo sentire dei componenti nuovi che fanno i perbenisti… io non ho mai visto tanti errori arbitrali come in questa stagione… Dal punto di vista mediatico e della giustizia sportiva si è fatta la corsa per condannarmi…
Io con chi parlavo al telefono? Sì, parlavo con Milan, Inter… nel momento in cui due designatori vengono designati per rivestire il loro ruolo in una cena fatta con i presidenti di sette società che si spartiscono i nomi dei designatori, come si fa a dire che questi dirigenti quando hanno una lamentela non possono rivolgersi a queste persone? Se si fosse fatta una indagine a 360 gradi mettendo sotto controllo tutti i dirigenti di società e tutti gli arbitri si sarebbe visto che non c’era niente di strano…
Io avevo telefonate con Bergamo, non sono emerse invece telefonate con Pairetto… quando invece con lui mi sentivo tutti i giorni…. C’era la volontà di condannare, mi è dispiaciuto che società come Juventus Fiorentina non abbiano lasciato l’arbitrato facendo il ricorso al Tar. Allora lì si poteva vedere qualcosa di serio. La Fiorentina la Champions se l’era guadagnata in tutto e per tutto.."




















