giovedì 10 marzo 2011
mercoledì 2 marzo 2011
La Juventus non interessa
L'erede con la "faccina da piccolo canguro che esce dal marsupio" (cit. Dagospia), intervistato da Sky Sport al Salone dell'auto di Ginevra, ha dovuto rispondere ad una domanda molto insidiosa: "Non possiamo non farle una domanda sulla Juventus, che non va molto bene. C'è un po' di ottimismo per la fine del campionato? Ci sarà un nuovo corso?". La risposta del (purtroppo) erede, pur non raggiungendo le vette sublimi di un recente passato (vedi video) è comunque molto significativa: "Siamo a Ginevra al Salone dell'auto e di questo parleremo".
Una via di mezzo, in pratica, tra un "non rompetemi la minchia con 'sta Juventus", e "cos'è la Juventus?".
mercoledì 7 aprile 2010
Johnnymenefotto

Sono John e me ne fotto
della squadra di mio nonno.
Della Juve mi son rotto,
faccio il tifo per quel tonno.
Tocca a te mio caro Luca,
c'è da vincere un appello.
Se Casoria non ci buca,
sarà tutto ancor più bello.
Col bilancio è andata male,
nonostante la denuncia.
Ma mi attendo un gran finale,
non mi piace chi rinuncia.
Quella banda di ladroni,
che regnava qui a Torino
Li ho cacciati a calcioni,
ora c'è quell'uno e trino.
Son già stati condannati,
non son certo cose nuove.
Con processi raffinati,
non ne servon poi di prove.
Quelle cose riprovevoli,
m'han lasciato insofferente.
L'ho già detto, son colpevoli,
non son stato indifferente.
Allo stadio io ci vengo
se lo dice il mio Gabetti.
Alla Juve non ci tengo,
vaffanculo agli scudetti.
Quel francese è molto sveglio,
va in vacanza quando vuole.
Or si sta davvero meglio,
non mi prudon più le suole.
Ci son troppi cagacazzo,
che mi tirano il golfino.
Io non sono mica pazzo,
e mi tengo il francesino.
Scrivo brevi letterine,
per mostrare gran sconcerto.
Ma la guerra non ha fine,
con Andrea ho un conto aperto.
Ma che palle gli avvocati,
di quel losco ferroviere.
Quattro anni son passati,
ma che cambi pur mestiere.
Or con tutto 'sto casino,
qualche cosa devo fare.
Una brioche al popolino,
che si deve pur sfamare.
Faccio finta di incazzarmi,
di pretendere giustizia.
Non lo fo' per rivoltarmi,
c'ho un attacco di furbizia.
Parità di trattamento,
gran tutela della storia.
Basta questo lisciamento
e che Dio v'abbia in gloria.
giovedì 1 aprile 2010
Non ne era capace. Forse

Mi è casualmente venuto in mente un passo della struggente, commovente, straziante, dilaniante lettera che Moratti ha scritto a Facchetti quando il Cipe (pace all'anima sua, salutami il Candido) ha prematuramente lasciato questa terra.
"Qualche mese fa ti chiedevo un po’ scherzando un po’ sul serio come mai non riuscivamo ad avere un arbitro amico, tanto da sentirci almeno una volta protetti, e tu, con uno sguardo fra il dolce e il severo, mi rispondesti che questa cosa non potevo chiedertela, non ne eri capace."
Non ne era capace. Forse.
venerdì 18 dicembre 2009
Sorteggio sospetto
giovedì 3 dicembre 2009
Skyfo, sempre skyfo, fortissimamente skyfo

Ieri sera, Skyfosport24.
Servizi sulla sfida Ridentus FC - Internazionale Cartoni FC.
Introduzione ad un servizio. "Sono tantissimi i bei ricordi delle sfide del passato. Eccone uno nel prossimo servizio".
Servizio. Intervista a Pagliuca sul fallo di Iuliano a Ronaldo... Con il solito verminaio di puttanate. Uno scandalo, negato rigore solare su Ronaldo, subito dopo fischiato un rigore per la Juve su un fallo identico, c'erano sospetti già allora, poi si è capito bene come mai succedevano certe cose, etc etc etc.
Che Skyfo, come al solito.
martedì 4 agosto 2009
Mi raccomando!
giovedì 2 luglio 2009
Notizie agrodolci

Alcune notizie possono essere agrodolci.
Possono cioè essere contemporaneamente positive (ecco il dolce) e negative (ecco l'agro).
Tanto per chiarirci, se Giò&Van si dimettessero e fossero sostituiti da uno Stevens (grande o piccolo, non importa), la notizia sarebbe sia dolce (Giò&Van fuori dai coglioni) sia agra (uno Stevens al loro posto).
Una di queste notizie dal carattere ambivalente è l'aumento dal 5,5% al 6,5% della cosiddetta Robin Hood tax.
La Robin Hood tax è l'addizionale IRES (imposta sul reddito delle società), che si applica, tra gli altri, a petrolieri e produttori/distributori di energia (con ricavi dell'esercizio precedente superiori a 25 milioni di euro).
L'aumento dal 5,5% al 6,5% di questa addizionale è contenuto nel disegno di legge su sviluppo, internazionalizzazione delle imprese ed energia approvato in terza lettura dalla Camera dei Deputati ed ora in attesa del via libera definitivo del Senato.
La notizia è dolce, perché la Saras è soggetta alla Robin Hood Tax.
Ma la notizia ha anche un lato agro, perché l'incremento della Robin Hood Tax serve a coprire il ripristino dei fondi per l'editoria (140 milioni per il periodo 2009/2010), previsto dal medesimo disegno di legge.
martedì 23 giugno 2009
Piccoli rancorosi crescono
Mio figlio ha due anni (compiuti da poco).
E, ovviamente, non si interessa ancora di calcio.
Non sa chi sia il tennista.
Non sa chi siano Giò&Van.
Non sa chi siano i tutori.
Se ne frega dei catorci rossi.
Non sa che a Milano si gioca ai quattro cartoni.
Ma sta iniziando a capire alcune cose.
La scorsa settimana ero con lui al mare, in Sardegna.
In spiaggia, ad una cinquantina di metri da noi, pascolava tutti i giorni un gruppo di nerassurdi (ex, ma sempre nerassurdi nell'animo e nei comportamenti).
Lui, Lei, i figli ed un'allegra compagnia cantante (no, Ranieri non c'era) di amici sul tamarro andante.
Lui è un gran collezinista di cartoni, poi caduto in disgrazia senza che nessuno gli abbia dato una stampella cui appoggiarsi (ma solo degli scatoloni per portare via le sue cose).
Lei è la moglie di lui. Ancora più simpatica, se possibile.
Un figlio tenta di fare il calciatore, grazie al cognome del papà.
Per farla breve, un pomeriggio della scorsa settimana sono sceso in spiaggia con mio figlio.
Al termine dello stradino che conduce alla spiaggia, ci siamo fermati come al solito per togliere le scarpine.
Dovete sapere che mio figlio è (per fortuna) sempre molto allegro e saluta tutti.
E anche quel pomeriggio era di ottimo umore.
Mentre mettevo le sue scarpne nello zaino, mio figlio inizia a salutare con la manina, rivolgendo un "ciao" squillante ad una signora che si dirigeva verso di noi.
Guardo meglio. Era Lei. La moglie di Lui.
E Lei, con la sua solita simpatia travolgente, non ci ha degnati di uno sguardo, tirando dritto.
Mio figlio non si è dato per vinto. ha continuato a salutare con la manina. E ha detto un "ciao" ancora più forte.
Ma la sventurata non rispose.
Mio figlio ci è ovviamente rimasto male, perché non gli capita quasi mai di non essere considerato quando saluta.
Gli ho spiegato che quella signora è una maleducata e di non preoccuparsi.
La parola "maleducata" gli è piaciuta molto, tanto che ha continuato a ripeterla per un po', finché non abbiamo raggiunto il nostro posto in spiaggia ed ha iniziato a giocare.
Il giorno dopo, di buon mattino, siamo tornati in spiaggia.
Siamo passati davanti al branco di nerassurdi pascolanti.
E c'era anche Lei. Oltre a Lui ed ai figli.
Mio figlio la vede, si volta verso di me con il suo sguardo furbetto. E mi dice "maleducata"!
Lei non ha capito.
Ma io ero gonfio e tronfio di orgoglio.
Piccoli rancorosi crescono.
martedì 19 maggio 2009
La sfilata degli Onesti

Com'è tradizione, dopo ogni cartone conquistato in segreteria, gli Onesti hanno sfilato sull'autobus per le strade di Onestonia.
Lo so, lo so.
Squalifica dell'account per una settimana.
Mi toccherà postare a blog chiuso
martedì 21 aprile 2009
Perdenti si diventa

Non ci vuole molto a diventare dei perdenti.
Basta avere una cirigenza ridentina.
Un mediocre come allenatore.
Ed una proprietà disinteressata.
Ed il gioco è fatto.
Un pareggio contro l'Inter, che lascia invariato l'abisso di dieci punti di distacco, diventa inevitabilmente qualcosa che i tifosi e certi giocatori (come Buffon) festeggiano con una gioia sfrenata.
Prendo a prestito le parole dello Specialone, che mi sembrano particolarmente appropriate.
«Prendo atto della sfrenata gioia della Juve per il pareggio, in un’annata che la vede distanziata di dieci punti. Parlavano di scudetto fino a qualche tempo fa. Adesso si sono rimpiccioliti sulla Coppa Italia».
In pratica, siamo diventati quel che era l'Inter sino a qualche tempo fa.
Dei perdenti che parlano parlano parlano, mentre altri portano a casa i trofei.
Complimenti.
martedì 7 aprile 2009
Ce la possiamo fare, non è cambiato quasi nulla

Il sagace Cobolli ed il pugnace Gigli nelle scorse settimane si sono rinchiusi nella loro stanza in Fermo Ferraris.
Porta chiusa a chiave.
Cartello "non rompete i coglioni" (i soggetti non sono proprio il massimo della finezza, lo sappiamo) appeso alla maniglia.
Svariate bottiglie di Nebbiolo a disposizione.
(Flebili) rumori di ingranaggi cerebrali in funzione.
Pile di libri di statistica ammucchiati sul tavolo.
Calendario della Serie A Tim appeso alla parete.
Linea rossa con il consulente Vocalelli in funzione.
Computer collegato al sito internet della Gazzetta.
Foto di Facchetti (ai cui valori il sagace ed il pugnace sempre si ispirano) sulla mensola della finestra, con tanto di lumini votivi ed inginocchiatoio per una congrua preghierina serale.
Il sagace ed il pugnace, con le maniche della camicia arrotolata (è la mise che prediligono quando il momento è teso, vedi ad esempio il giorno della B a meno 30), sanno che devono fare in fretta. E si dicono in continuazione: "presto e bene, con noi sempre avviene".
Il sagace ed il pugance hanno ricevuto un compito molto delicato dal CDA, riunito qualche giorno prima d'urgenza.
Determinare in maniera inoppugnabile la probabilità di vittoria in campionato per la Smileville FC.
E' un dato sensibile, che può risultare decisivo in queste ultime giornate della Serie A TIM.
Ed in effetti, giocatori, tecnici (si fa per dire) e preparatori (si fa per dire) sono tutti in febbrile attesa della percentuale.
Per giorni e giorni, rinchiusi nella stanza, il sagace ed il pugnace si sono dedicati
anima, corpo e cervello (va beh...) all'impresa, discutendo con tenacità di speranze e possibilità.
Il sagace la sa lunga. Ma il pugnace non molla.
Alla fine, alea iacta est. Fumata bianca. Rullo di tamburi. Squilli di tromba.
Il sagace ed il pugnace escono di corsa dalla stanza. Ma non comunicano ancora nulla.
Hanno un impegno. Devono correre ad Alba, alla presentazione di un libro. Potete trovare su ju29ro.com il resoconto della simpatica serata (link)
Al termine della simpatica serata, tra un bicchier di vino ed un caffé, finalmente la rivelazione.
Il sagace ed il pugnace sono concordi.
Trenta per cento è la probabilità di vittoria dello scudetto per la Smileville FC.
"Trenta per cento è un calcolo probabilistico. Facendo il conto delle partite e dando tre punti e così via. Crediamo che il 30%, al momento attuale, dovendo noi giocare in casa con il Chievo e l'Onestonia in casa dell'Udinese, al momento attuale il 30% sia la percentuale che noi giudichiamo più corretta. Poi, domenica prossima, non questa che viene, aggiorneremo questo 30%, che potrà diventare 29 o 37 a seconda dei risultati. Crediamo che sia giusto così".
Questa la dettagliata e scientifica spiegazione del ragionamento che ha portato il sagace ed il pugnace a determinare la percentuale nella misura del 30%.
Il sagace ed il pugnace fanno comunque correttamente notare come la percentuale sia un dato da aggiornare in continuazione, in funzione dei successivi risultati delle due squadre in lotta per lo scudetto. L'Onestonia FC di via Durini e la Smileville FC di Fermo Ferraris. E anticipano già la forchetta all'interno della quale si dovrebbe collocare la nuova percentuale, così come rideterminata sulla base dei risultati di Smileville-Chievo ed Udinese-Onestonia: 29%-37%.
Le due partite, seppur apparentemente favorevoli all'Onestonia, non hanno cambiato radicalmnete lo scenario. Ed in effetti, secondo l'accurato calcolo probabilistico eseguito dal sagace e dal pugnace, la percentuale di vittoria si è ridotta solo marginalmente: dal 30 al 29 per cento.
In conclusione, quindi, ce la possiamo ancora fare. Non è cambiato quasi nulla.
giovedì 12 marzo 2009
The Sinked One
José Quattrinho

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Con due belle pere in saccoccia, José Quattrinho e la sua banda se ne tornano a casa.
Nulla di nuovo sotto il sole.
I perdenti vincono solo roba di cartone.
Ma se le pere sono solo due, perché José Quattrinho e non José Duinho?
Per QUATTRO buoni motivi:
1. perché la prima pera è stata raccolta al QUARTO minuto del primo tempo
2. perché la seconda pera è stata raccolta al QUARTO minuto del secondo tempo
3. perché voleva andare ai QUARTI ed invece...
4. perché ha fatto spendere molti QUATTRINI ad Infimo ed altri ne farà spendere in futuro.
venerdì 6 marzo 2009
martedì 3 marzo 2009
Clamoroso al Comulimpico (e dintorni)

Clamoroso al Comulimpico (sabato sera)
Barriera composta dai soli Del Piero e Giovinco.
Fischi a pioggia (anzi, à la Blanc, comme la pluie) a Giò&Van (non sono clamorosi i fischi, è clamoroso che ci sia voluto tutto questo tempo per arrivare ai fischi).
Clamoroso nei dintorni (oggi).
Da Fermo Ferraris, nota ufficiale della New Holland FC
Dopo aver letto con attenzione le gravi dichiarazioni rilasciate dall’allenatore dell’Inter, la New Holland FC manifesta stupore e sdegno e chiede all’Inter di dissociarsi pubblicamente da tali esternazioni.
Con le sue dichiarazioni, l’allenatore dell’Inter ha mancato di rispetto non solo alla New Holland FC e ai suoi 14 milioni di tifosi, ma a tutto il calcio italiano. Piuttosto che alimentare una pericolosa cultura del sospetto, i rappresentanti delle società hanno il dovere di dimostrare educazione e senso di responsabilità – prima, durante e dopo le partite – per sostenere l’evoluzione del calcio italiano e della sua immagine internazionale.
3 marzo 2009
venerdì 20 febbraio 2009
mercoledì 11 febbraio 2009
Mutinho

San Massimo da Appiano, Onestinho per gli amici, non ha gradito il trattamento riservato dai mass-media alla sua squadra e l'ironia di Teo Teocoli.
Secondo Onestinho, vittima di una evidente sindrome da accerchiamento (che sia sempre colpa di quella banda di truffatori?), i mass-media tenderebbero ad ingigantire gli episodi pro-Inter, cui verrebbe dato un risalto decisamente maggiore rispetto ai favori arbitrali elargiti a Juve e Milan. Già, come no.
L'imitazione di Onestinho da parte di Teo Teocoli ha ulteriormente irritato l'onesto inquilino di Via Bigli, che non ha per nulla apprezzato la battuta del comico rossonero su Pianginho: «Se lo incontro la prossima volta lo mando aff....».
Attapirato come non mai, Onestinho ha deciso di imporre a tecnici e giocatori di osservare un rigoroso silenzio stampa sino al derby di domenica prossima.
Continua quindi il triste declino dello specialòne, il nostro Facchetti du Portugal (cit. Trillo, clicca QUI).
Da Juventinho a Pianginho, la scorsa settimana.
Da Pianginho a Mutinho, questa settimana.
martedì 10 febbraio 2009
Ronfinho

Supermariobalotelli si è presentato con circa venti minuti di ritardo all'allenamento della nazionale Under21 (in ritiro ad udine).
E come mai si è presentato in ritardo? Perché ha perso l'aereo e ha quindi raggiunto Udine in macchina.
E come mai ha perso l'aereo? Perché non ha sentito la sveglia.
E come mai non ha sentito la sveglia? Perché ha trascorso la serata all'Hollywood (nota e modaiola discoteca in Onestopoli - Italy), rientrando a casa alle prime luci dell'alba.
Ronfinho!
Pianginho

Ho apprezzato alcune uscite dello specialòne.
Ad esempio, quando ha sfanculato Sconcerti e Varriale.
Oppure, come dimenticarlo, quando ha dileggiato gli scudetti "vinti" dagli Onesti a prescindere.
Purconciotuttavia, chi va coi piangina impara a "pianginare".
E lo specialçone ha imparato molto in fretta.
D'altronde, lui non è un pirla.
Ed ecco che in queste ultime settimane, proprio dopo la sfuriata contro gli scudetti in segreteria, lo specialçne ha iniziato a compartsi da perfetto piangina, con continui lamenti per presunti torti arbitrali (ai danni suoi) e presunti favori arbitrali (pro New Holland FC).
Pianginho, altro che juventinho.
PS Ho chiuso in anticipo il sondaggio sullo specialòne ju29ro ad honorem. Ci sono già fin troppi intertristi in fermo ferraris e corso matteotti, per andare ad imbarcane un altro, seppure ad honorem





